Casarano, queste le opere possibili

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Il Palazzo comunale. In basso Claudio Casciaro: l’esponente del Cdc sollecita lo sblocco di alcune opere “strategiche”

claudio casciaro UNITI PER CLAUDIO CASCIARO consigliere casaranoCASARANO. Benché la dichiarazione di dissesto porti alla quasi paralisi dell’attività amministrativa, ci sono dei progetti e degli interventi che potranno essere portati a compimento, nonostante l’assenza di risorse finanziarie.
Si tratta, per citare alcuni esempi, della realizzazione del parco lineare di contrada Botte, nei pressi della ferrovia, e dell’ampliamento della zona Pip. In questi casi, infatti, i progetti sono già stati finanziati. Anche il canile, già ultimato, dovrebbe essere attivato. Intanto, l’Amministrazione ha aderito all’“art bonus”, il provvedimento ministeriale che permetterà di restaurare la colonna di San Giovanni e il basolato del monumento ai Caduti con finanziamenti privati. Ci sono, poi, altre importantissime opere che, pur interessando direttamente Casarano, non dipendono dall’Amministrazione comunale e che sono bloccate da tempo a causa di problemi burocratici.Proprio per far fronte comune e chiedere al Prefetto lo sblocco di tali opere, il Centro democratico cristiano-centro studi “Alcide de Gasperi”, su iniziativa del presidente Claudio Casciaro, ha promosso un incontro portando all’attenzione dei delegati delle forze politiche presenti (quasi tutte) tre importanti progetti: la realizzazione del quarto lotto dell’ospedale “Ferrari”, per altro già finanziato da anni; la costruzione della rotatoria sulla strada provinciale 69 per Collepasso; lo sblocco del bando per il completamento del tratto finale della strada provinciale 334, conosciuto dai casaranesi come “California”, che permetterebbe di snellire il traffico nella parte nord della città. «Lo spirito dell’incontro tra le forze politiche – spiega Casciaro – è stato quello di aprire una fase nuova di impegno politico, superando i rigidi schemi di appartenenza, visto anche il delicato momento che la città vive».

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