Al “Ferrari” lavori effettuati come previsto

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Ospedale di Casarano. Foto Emiliano Picciolo

Casarano. Mentre si è ancora in attesa di sapere quale punto nascita tra quelli degli ospedali di Casarano, Gallipoli e Scorrano sarà soppresso, continuano i lavori di ampliamento del reparto di Ostetricia e ginecologia del «Francesco Ferrari».

L’unità operativa passerà, così, dagli attuali 15 posti letto a 25. In tal modo, le nascite annue salirebbero ben oltre le 600 registrate nel corso dell’ultimo anno, raggiungendo la fatidica soglia di mille parti annui che giustificherebbe la permanenza del reparto.

Negli ultimi giorni si sono registrati gli interventi dell’associazione «Liber@città» che, proprio per evitare «questo ulteriore scippo», ha organizzato un sit-in nei pressi dell’ospedale, e della presidenza regionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

«Pur condividendo l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alle partorienti ed ai neonati con un servizio sanitario in h24 – dice il presidente regionale del Tdm Anna Maria De Filippi – prevedendo la localizzazione dei reparti di Ostetricia negli ospedali dove esiste una filiera dell’emergenza, con rianimazione e unità cardiologica, il Tdm esprime perplessità circa alcuni criteri di accorpamento che forse, auspichiamo, sono soltanto notizie giornalistiche».

In tanti hanno preso parte alla manifestazione di protesta. «Diventano sempre più insistenti – afferma Francesca Fersino, coordinatrice dell’associazione – le voci sulla soppressione del reparto del Ferrari, per essere dirottato su un altro nosocomio. Riteniamo che la comunità casaranese, e quelli dei paesi limitrofi, non meritino questo scippo».       

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