Il liceo che si apre al mondo

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L’ ingresso del liceo classico

Casarano.  Da quando sono caduti tanti muri, il plurale nella cultura italiana è diventato d’obbligo: non “io” o la “mia”  ma “noi” e la “nostra”,  comprendendo quindi una pluralità di culture, di lingue, di tradizioni che costituiscono una vera e propria risorsa.

Lo hanno capito docenti e studenti dell’Istituto di istruzione superiore di Casarano con gli indirizzi classico, scienze umane e liceo linguistico. I ragazzi di quest’ultimo indirizzo, coordinati dai docenti Pietro Palumbo e Gabriella Cervellera, stanno lavorando alla realizzazione di un “Laboratorio di intercultura” nell’ambito del Contratto integrativo regionale finanziato dal Miur e dall’Ufficio scolastico regionale.

Nel progetto sono coinvolti 20 alunni di nazionalità italiana, albanese e rumena che saranno promotori di  attività che coinvolgeranno tutto l’Istituto, aperte anche al territorio. Il nucleo delle attività del gruppo è l’utilizzo cooperativo delle tecnologie informatiche perché  sono proprio queste che rendono possibili interazioni  impensabili fino a qualche anno fa e permettono lo sviluppo della creatività, l’ampliamento dell’ambito della comunicazione, la costruzione di un sapere collettivo, la condivisione di percorsi culturali al di là delle distanze geografiche.

I 20 studenti sono già al lavoro programmando iniziative di scambio interculturale (libri, musica, abitudini alimentari).

La ricerca che stanno  realizzando approderà sul sito dell’istituto e culminerà nella produzione di un Dvd.

Il progetto, che prevede 16 incontri pomeridiani di tre ore ciascuno, per un totale di 48 ore, terminerà il 18 gennaio 2012 con una manifestazione in cui saranno illustrati i prodotti e i risultati del lavoro fatto.

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