Casarano, il “Ferrari” diventa un fascicolo giudiziario. Sabato assemblea del comitato

CASARANO. Scontro sempre più duro e deciso tra Casarano, da una parte, Asl e Regione dall’altra, sull’applicazione del Piano di riordino ospedaliero e sul casus belli di Chirurgia pediatrica, piantonata dai contestatori che ne hanno bloccato il trasferimento a Lecce. All’ordinanza del 17 ottobre del sindaco Gianni Stefàno per la riapertura dell’Unità di Pediatria ha fatto seguito il pronto ricorso al Tar della Asl (con richiesta di immediata sospensiva): c’è poi quello preannunciato dalla Regione e la segnalazione a Procura e Prefettura, da parte della direzione generale dell’Azienda sanitaria, circa i rischi legati all’“assembramento” determinato dalla presenza in reparto (prima) e nella sala d’aspetto (poi) che ha impedito nei giorni scorsi il trasloco di suppellettili a Lecce. A tali prevedibili reazioni,  Stefàno ha replicato inviando alla Asl una “diffida” al fine di rendere esecutiva la sua ordinanza per riaprire subito Pediatria. Netta la posizione del direttore sanitario della Asl Lecce, Antonio Sanguedolce, per il quale “Chirurgia pediatrica non può rimanere a Casarano”, con riferimento alla necessità di completare il Polo pediatrico del “Fazzi” di Lecce.

Sabato 21 ottobre, intanto, il Comitato “Pro Ferrari” chiama a raccolta la cittadinanza per l’incontro delle 11 presso l’aula magna dell’ospedale con assessori e politici regionali e provinciali. Sulla vicenda si registra l’intervento dei Cobas “Pubblico impiego sanità” della provincia di Lecce che appoggiano “in maniera incondizionata” la lotta del Comitato cittadino e del sindaco Stefàno. Sulla stessa linea anche  Erio Congedo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, il quale sottolinea l’importanza di un “confronto con i territori ed i rispettivi rappresentanti locali per poter spiegare le ragioni di determinate scelte”. «Si sarebbe dovuto andare oltre il semplice approccio ragioneristico, applicando asetticamente parametri e standard.  Un momento di confronto – afferma Congedo –  avrebbe sgombrato il campo da dubbi circa una riforma disegnata sulla base della geografia politica e non invece delle esigenze dei cittadini».

Attraverso Facebook, intanto, l’ex sindaco Lillino Casto invia una lettera aperta ad presidente Emiliano invitandolo ancora una volta ad un confronto pubblico:  «Conceda a noi casaranesi la soddisfazione di avere un incontro con lei qui, a Casarano, in un luogo pubblico. Le posso garantire, se ha qualche perplessità in merito, che non subirà attacchi né verbali, né personali, anche perché la cultura politica a noi casaranesi è stata trasmessa da grandi figure come i Ferrari, i De Matteis, i Sansonetti i D’Astore, gli Ingrosso, che ci hanno inculcato, con la loro signorilità e disponibilità, comportamenti, che non hanno niente a che vedere con l’arroganza, primo fra tutti il rispetto degli altri e delle ragioni altrui».

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