CASARANO. C’è già la richiesta per la convocazione di un Consiglio comunale, aperto e monotematico, e l’impegno ad organizzare una serie di incontri sul tema della legalità. Ad attivarsi, subito dopo l’omicidio di Augustino Potenza, è il comitato spontaneo “Casarano Libera” che già lo scorso anno scese in piazza per manifestare contro l’escalation di fatti criminosi che coinvolse la città. «Ora è ancora peggio», fanno sapere i promotori consapevoli di aver forse abbassato la guardia.  «I gravissimi episodi di violenza e illegalità che si sono verificati negli ultimi giorni meritano una seria e profonda riflessione, ma soprattutto richiedono una presa di posizione netta e decisa. Nel maggio 2015, in occasione di una serie di atti intimidatori rivolti contro alcuni nostri concittadini, organizzammo una marcia civica allo scopo di gridare il nostro fermo “No” ad ogni forma di criminalità», fanno sapere dal comitato (attivo con il gruppo face book “Casara Libera”). La memoria non può, tra l’altro, non andare anche ad alcuni manifesti fatti affigere, giusto alla vigilia di quella marcia civica, dinanzi alle scuole e al portone d’ingresso della sede municipale, con i quali si affermava (in maniera anonima e senza mezzi termini), l’inutilità di manifestare contro “una cosa che non esiste”, facendo esplicito riferimento alla mafia. «Quanto è accaduto negli ultimi giorni – continua la nota del comitato civico – è la dimostrazione che le cose non stanno esattamente così, se è vero, come ha affermato il procuratore Cataldo Motta, che l’efferato delitto dello scorso mercoledì ha “violato la pax mafiosa”. Dopo la partecipatissima marcia civica, il Comitato non si è più riunito, nell’errata convinzione che forse non ce ne fosse bisogno e nella vana illusione che la marcia sarebbe stata un messaggio di per sé sufficiente a sensibilizzare la popolazione e ad allertare l’Amministrazione comunale, invece è ripiombato, purtroppo, il silenzio e i fatti passati sono caduti nell’oblio di una finta quiete.  Oggi, ci rendiamo conto dell’errore di valutazione e torniamo ad essere quello che siamo stati in occasione della marcia: sentinelle di legalità». Questa volta non ci sarà alcuna marcia ma varie iniziative. La prima, in ordine di tempo, la richiesta al presidente del Consiglio comunale ed al Sindaco di convocazione urgente di un Consiglio comunale monotematico aperto sull’emergenza criminalità a Casarano, alla presenza del Prefetto e dei referenti istituzionali provinciali, regionali e nazionali, oltre ad una serie di incontri, eventi, manifestazioni, allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza alle tematiche inerenti la legalità e la partecipazione attiva, secondo un calendario che sarà reso noto nei prossimi giorni. «Francamente ci saremmo aspettati una forte reazione da parte dell’Amministrazione comunale e delle forze politiche, ma, salvo qualche rara eccezione, nulla di tutto ciò si è verificato. Questo ci lascia perplessi e, soprattutto, fortemente preoccupati» concludono i promotori.

 

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