«La colpa è tutta dell’incidente»

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Casarano. Morì al “Ferrari” dopo alcuni giorni dall’incidente stradale, ma la colpa non è dei medici dell’ospedale. Così ha stabilito la consulenza medico-legale, disposta dalla Procura della Repubblica di Lecce, corredata dai risultati dell’autopsia e dagli esami istologici e tossicologici, depositata il 5 gennaio scorso dal dottor Roberto Vaglio.

Il decesso di Davide Iaccarino, 22 anni, disabile casaranese, sempre secondo la perizia è avvenuto per una grave forma di insufficienza respiratoria, collegata alla frattura riportata nell’incidente. La circostanza esclude definitivamente da ogni responsabilità i medici del reparto Ortopedia del “Ferrari” e aggraverebbe, invece, la posizione del conducente dell’auto che ha provocato lo scontro tra le auto.

I risultati della consulenza medico-legale, ordinata dal sostituto procuratore Guglielmo Cataldi, titolare del relativo fascicolo, hanno stabilito che il ragazzo è deceduto a causa di una “sindrome da distress respiratorio”, una grave forma d’insufficienza respiratoria che si associa spesso agli eventi traumatici, in particolare con le fratture.

Il ragazzo, infatti, il 16 gennaio 2011 era rimasto vittima di un banale incidente stradale avvenuto in una stradina del centro di Casarano. L’auto che trasportava Iaccarino e la sua famiglia, guidata dal padre, fu travolta da un altro veicolo. Il giovane  rimase ferito a una gamba e fu accompagnato da un’ambulanza del 118 presso il Pronto soccorso del nosocomio casaranese, dove i medici gli riscontrarono una frattura al femore, disponendone il ricovero presso il reparto di Ortopedia.Nei giorni successivi le condizioni del ragazzo si aggravarono all’improvviso.

Il paziente cominciò ad accusare un malessere diffuso e febbre alta tanto che i medici lo trasferirono d’urgenza in Rianimazione. Pochi giorni dopo, il 21 gennaio,  il giovane si spense. I genitori del ragazzo, attraverso il loro legale, l’avvocato Alberto Chiriacò, presentarono un esposto in Procura per capire se la morte fosse dovuta a cause naturali o a presunte negligenze dei medici dell’ospedale.

La consulenza medico-legale esclude ora responsabilità dirette dei medici del reparto di Ortopedia e metterebbe in ulteriori guai il conducente dell’altra macchina coinvolta nel sinistro, già iscritto nel registro degli indagati. Secondo la ricostruzione dell’incidente, infatti, l’uomo sarebbe responsabile del sinistro in cui fu coinvolta la famiglia del giovane deceduto.

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