Dalla malavita ai creativi

I ragazzi di Libera

Casarano. Il bar della “mala” diventa un “caffè letterario”. Nel ricordo di Melissa, la ragazza vittima dell’attentato di Brindisi, ha avuto un significato particolare la recente firma del protocollo d’intesa tra “Libera” e la locale Amministrazione comunale per l’assegnazione all’associazione di don Luigi Ciotti di un immobile sottratto alla malavita organizzata.

«Queste sono le risposte che dobbiamo dare ai giovani recuperando, insieme ai luoghi, la bellezza perché, come diceva Peppino Impastato, dove c’è bellezza non c’è mafia», ha affermato Marisa Capone, la referente provinciale di “Libera” che, insieme al commissario straordinario Erminia Ocello, ha sottoscritto il protocollo.

L’ex bar di piazza Petracca, grazie al volontariato dei ragazzi del liceo classico e dell’istituto per geometri, verrà presto reso fruibile con l’attivazione di un punto di riferimento per band musicali e spazi ludico ricreativi lasciati alla libera fantasia dei giovani. La stessa Capone ha ricordato come “ci sono già altri beni confiscati e altri ancora ne arriveranno”, invitando a “bruciare i tempi per cogliere opportunità di crescita che possono essere anche di natura economica”.

Altri immobili già confiscati, e nella disponibilità dell’Amministrazione comunale, sono le abitazione di via Vittorio Emanuele (c’è un’ipotesi di assegnazione all’associazione Santa Cecilia) e di via Pellegrino (verrà utilizzata come spazio a sostegno della genitorialità con la Asl ed i servizi sociali) ed un piccolo fondo agricolo in contrada Campana, già assegnato, per un anno, al gruppo Scout 1 di Casarano.

Il presidio di Libera, con i referenti locali Francesco Capezza e Libera Micaela Francioso, venne inaugurato in città nel novembre del 2010. All’epoca si disse che avrebbe trovato casa proprio lì dove c’era un locale confiscato alla mafia e in una piazza dedicata ad un carabiniere (Angelo Petracca) scomparso per mano della malavita.

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