Riscossioni a ostacoli

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Il Comune di Casarano

Casarano. E’ scaduto nei giorni scorsi il bando di gara per la gestione delle entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali e del servizio di affidamento in concessione all’accertamento degli stessi tributi del Comune di Casarano.

Si tratta del famoso bando che alla fine dello scorso agosto, per motivazioni ancora sconosciute nonostante il caso fosse diventato di dominio pubblico, finì pubblicato all’Albo pretorio del Comune di Sternatia, con tanto di protocollo, quando ancora a Casarano era in fase di perfezione e non ancora reso pubblico.

Il valore presunto dell’affidamento, ai fini della quantificazione dell’importo a base d’asta dell’appalto, è stimato in € 903.750,00 (Iva esclusa), pari al compenso massimo annuo previsto moltiplicato per la durata del contratto (anni tre), calcolato in base all’aggio massimo spettante.

Qualunque sia l’impresa che si aggiudicherà il servizio, questa partirà comunque con un handicap non indifferente: l’assenza di un archivio cartaceo e della banca dati dei contribuenti casaranesi e dei loro beni, in particolare gli immobili. Cosa è accaduto?

La “Società Tributi Italia spa”, ex concessionario del servizio con cui il Comune di Casarano ha peraltro in corso un contenzioso, all’atto della dichiarazione del proprio fallimento consegnò al Tribunale di Roma, insieme alla documentazione contabile, anche gli archivi cartacei e la banca dati informatica relativi a Casarano.

Per recuperare questi preziosi strumenti, necessari per poter gestire l’accertamento degli stessi tributi, ancora più necessari dopo il ritorno dell’Ici per la prima casa (oggi Imu), Palazzo dei Domenicani è stata costretta a proporre uno specifico ricorso.

“Con riferimento alla procedura Comune di Casarano c/ Tributi Italia in Amministrazione straordinaria e, specificatamente, all’archivio cartaceo di proprietà dell’ente e della banca dati informatica in possesso del Concessionario – si legge nella relazione del responsabile dei servizi finanziari del Comune – si trasmette in allegato nota dell’Amministratore straordinario, con cui comunica all’Ente che occorre formulare apposito ricorso per rivendica/restituzione presso il Tribunale di Roma. Si ritiene necessario ed urgente, quindi, considerato anche l’avvio delle procedure di gara per la scelta di un concessionario per la gestione dei tributi ad entrate dell’ente, disporre tutti gli atti necessari per acquisire le banche dati per garantire un’efficace gestione dell’attività in questione”.

In sostanza, Palazzo dei Domenicani ha già espletato la gara per individuare il nuovo concessionario, ma senza questi documenti che servono per stanare eventuali furbi che cercano di evitare di pagare i tributi locali,  la lotta contro l’evasione è ancora più difficile del solito.

Per recuperare gli archivi, l’ex commissario straordinario, Giovanni D’Onofrio, ha firmato una delibera con la quale ha conferito incarico per la presentazione del ricorso all’avvocato Giovanni Bellisario, già incaricato dalla precedente Amministrazione comunale, di proporre domanda di ammissione al passivo nei confronti della “Società Tributi Italia spa”.

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