Dal mercato l’idea-qualità

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Matino. Si tratta di una delle più antiche cantine del Salento e d’Italia. Nei primi anni di attività la vocazione agricola e in particolare vitivinicola di Matino e dei paesi limitrofi da cui proveniva l’uva, ha permesso di raggiungere i 100mila quintali annui. Oggi, invece, nelle migliori annate i 475 soci della cooperativa di Matino conferiscono dagli 8mila ai 10mila quintali.

Negli anni l’economia e il mercato hanno subito dei cambiamenti, imponendo alle aziende di questo tipo, di adattare la produzione. Di questo ne è da sempre stato consapevole l’ingegnere Ettore De Luca, da 12 anni alla presidenza delle Cantine del Matino: «Il mercato ti porta alla conversione, non essendoci più la richiesta di un tempo, dalla quantità per forza si è dovuto puntare sulla qualità».

Con questa politica le Cantine del Matino, a differenza di molte altre nel Salento che oggi non esistono più, sono state in grado di seguire il mercato e rimanerci sino ad oggi, imponendosi  anche all’estero. I loro rapporti commerciali, infatti, si estendono  anche in Germania, Svizzera, Shangay e fino a poco tempo fa si spingevano oltre oceano, sino a New York.

La meritata conquista del marchio doc, allora come oggi, è stata determinante per lo sviluppo dell’azienda, ma non l’ha risparmiata dalla crisi recente che ha colpito tutto il settore agricolo. Anche in questo la politica delle cantine e del presidente risulta essere semplice, ma vincente «L’importante è sapere che si parte sempre da un prezzo d’acquisto e di vendita, conoscendo la differenza, ci si può regolare facilmente evitando rischi economici per la stessa cooperativa».                      

MAQ

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