«Troppi i cani in libertà e noi ora abbiamo paura»

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Un cane a guardia della chiesa...

Alliste. L’esemplarità di Alliste nella politica di prevenzione del randagismo trova d’accordo tutti…o quasi. Alcuni lettori di “Piazzasalento”, residenti a Felline, lamentano disagi causati da una popolazione canina ancora troppo “a spasso”. E questo nonostante riconoscano l’impegno e i meriti dell’attuale Amministrazione, «ma non è ancora abbastanza». Come dire, “l’altra faccia della medaglia”.

In particolare, riferiscono di tre cani di taglia grande che si aggirano nei dintorni della parrocchia di San Leucio martire durante le ore di catechismo e delle messe domenicali, preoccupando non poco grandi e piccoli.

Non sono gli unici a lamentarsi: ad Alliste, qualcuno ha rinunciato alla sana abitudine di una passeggiata in bicicletta, e non certo per le temperature ormai invernali. Il motivo è lo stesso che ha tolto tranquillità a chi svolge dei servizi porta a porta: «Troppi cani in libertà». Ad essere “incriminati”, però, non sono solo i randagi. Per questo, qualcuno propone di tassare quei padroni dei quattro zampe che, in qualche maniera, disturbano la “quiete pubblica”.

Intanto, non si può dire che non vada avanti (fin dall’ottobre 2009) l’opera del Comune di Alliste: controllo veterinario del territorio, sterilizzazione a tappeto dei randagi, campagna adozioni. In due anni, sono stati adottati più di 100 cani all’interno del Rifugio (in contrada Santa Potenza a Felline) gestito da Luisella Guerrieri, responsabile comunale randagismo e tutela animale. Se sono tanti gli obiettivi raggiunti, dunque, altri restano da raggiungere. Almeno stando alla “vox populi” (la voce del popolo).

                                         RR

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