Gara a tre per il Palazzo numero uno

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TENTATIVI RIUSCITI E NAUFRAGATI Il centrodestra, di cui Matino è una delle roccaforti, è alla fi ne riuscito a tenere insieme il grosso del gruppo e le due anime (Costa-Primiceri) che per un certo periodo si sono fronteggiate. Deve rinunciare alla fi ne a due assessori fi niti in una civica. Il Pd ha tentato di aggregare - con l’attenzione del segretario provinciale Capone - attorno a sè altri pezzi della società civile: non sembra esserci riuscito e l’uscita ufficiale del suo segretario dalla lista già presentata dice molto

Matino. Scaduti i termini per la presentazione delle liste, l’attesa si sposta già al 6 e 7 maggio, giorni in cui si voterà. A scendere in campo per conquistare il Palazzo più importante di Matino tre gruppi: per il centrodestra il Pdl, per il centrosinistra “Matino democratica” e una terza lista, una civica classica, “Matino la tua città” che si propone come gruppo trasversale, composta da persone di diversa appartenenza politica e nata alcuni mesi fa come associazione politico-culturale.

Il Pdl  propone come primo cittadino e dopo diverse fibrillazioni tra i gruppi interni facenti capo al sentatore Costa e al sindaco uscente Primiceri, Tiziano Cataldi, già assessore in quest’amministrazione; la scelta ha messo a tacere tutte le altre voci che volevano nella gara per il prescelto, un testa a testa tra l’assessore Gionni Toma e l’ingegnere Mario Romano. Il mancato accordo all’interno della maggioranza, già attraversata da abbandoni ed esclusioni nei cinque anni precedenti, aveva lasciato col fiato sospeso sino a fine marzo quando è stato annunciato Cataldi.

Concorrono per la carica di consigliere, molti nomi già noti per le passate esperienze politiche: tutta ricandidata, infatti, l’attuale maggioranza consiliare al completo insieme ai nuovi Anna Marinella Chezza, Pamela Lecci, Massimo Andrea De Marco; della opposizione rimane in lizza Giorgio Caputo.

Assente  annunciato tra le file del Pdl è Massimiliano Romano, assessore uscente, che ha trovato spazio alla fine in  “Matino la tua città” con Luigi Provenzano candidato sindaco ed altro transfuga della maggioranza, oggi vicecoordinatore provinciale del Fli di Fini.

La sua lista riporta, un  po’ a sorpresa,  il nome del medico  Elio Romano, che sino all’ultimo non aveva assicurato la candidatura pur confermando la sua partecipazione attiva. L’associazione da cui trae spunto e costotuitasi a dicembre, si è mossa sulla linea del confronto con le realtà locali, dalle quali dice di aver tratto spunto per individuare i candidati e redigere il programma elettorale.

Il Pd, portato anch’essa al confronto tra le opposizioni, ha dappribbero preferito una personalità della sopcietà civilema condiviso le attività dell’associazione prima del divorzio sul nome del candidato: i democratici avrebbero preferito un candidato della società civile.  Non si tratta però di un ripiego, tutt’altro: il progetto di  “Matino democratica” è attivo da circa tre anni, sviluppatosi inizialmente con l’esistenza dell’“Associazione Copernico” presieduta da Donato Muci, che una volta rientrato alla base ha proseguito il percorso di collaborazione tra i membri dell’associazione, con lo scopo di realizzare un programma politico condidibile ma veroviso.

Gli altri gruppi di isnistra sostengono adesso Muci, con una lista con molti nuovi volti ed un giallo finale. La capolista e segretaria cittadina del pd, la più volte consigliera provinciale Maria Antonietta Abatelillo, subito dopo l’ufficializzione della lista, ha rinunciato alla competizione “per motivi personali”. A ciò si aggiunga la presenza di persone vicine al Pd nella lista di Provenzano, su indicazione – pare – della federazione provinciale democratica.

Maria A. Quintana

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