Aspettando l’on. Barba…

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Palazzo Balsamo, foto di Emiliano Picciolo

Gallipoli. Ancora nessun candidato sindaco ufficiale per le elezioni amministrative di primavera, nonostante il desiderio dell’on. Barba che avrebbe voluto il sindaco del centrodestra entro Natale.

Per ora solo manovre tra i partiti ed alcune voci, tra cui quella della rinuncia a scendere in campo del magistrato in pensione Aldo Petrucci, dato per candidato con il supporto di due liste civiche. Intorno a questa personalità si erano andate coagulando altre forse e liste politiche: il gruppo Venneri, la lista di Giuseppe Coppola, il Pd, ma proprio da alcuni dirigenti provinciali di quest’ultimo partito sarebbero giunti pareri contrari.

Il Pdl ha ovviamente incamerato l’appoggio della “Puglia prima di tutto” di Giovanni De Marini e Salvatore Andrisani, e della Dc di Enzo Benvenga. Per il nome del candidato si parla di un testa a testa tra il consigliere provinciale Salvatore Di Mattina e Giuseppe Perruccio. In città però la sensazione è che a scendere in campo sarà alla fine Vincenzo Barba, con la benedizione di Raffaele Fitto. Troppo pesante candidare il fidato nipote Antonio: dovrebbe rinunciare alla Regione.

Nel Pd, al momento, prevale l’ipotesi di un’intesa con “Grande Gallipoli” di Giuseppe Coppola e Giuseppe  Venneri che porterebbe alla candidatura di Francesco Errico, ormai ex Udc ma che può contare su di  un buon gruppo di sostenitori di quel partito.

Remo Natali pare abbia accettato l’invito a candidarsi con la coalizione che comprende Sinistra ecologia e libertà, il movimento “La Puglia per Vendola” e Socialisti italiani.  Sul suo nome l’allenaza Pd e altre liste si era interrogata ma non aveva trovato l’unanimità. Così l’ex assessore del sindaco Foscarini, nonché candidato sindaco nel 1993 per Rifondazione, ha deciso di restare in corsa ma con la sinistra soltanto. Natali, già nel 2001 ad un passo dalla candidatura per il centrosinistra, potrebbe giocare un brutto scherzo al Pd e soci, per le simpatie che appare in grado di attirare tra i democratici scontenti. Davanti a questa candidatura, Pompeo Dimitri ha fatto un passo indietro.

Nel terzo polo il neocommissario del Fli Roby Cataldi spera sull’intesa con Udc e Api ma con un proprio candidato sindaco. Ma la delegazione Udc, composta da Tonino Abate, Giancarlo Padovano, Luigi Caiffa e guidata da Sandro Quintana, sta intanto cercando di sciogliere il nodo delle allenaze e delle frizioni interne.  Saranno comunque della partita  “Gallipoli è Tua” di Giorgio Casalino, Cosimo Corciulo e Alberto Leopizzi, “Noi ci siamo” composta da rappresentanti di diverse categorie sociali. Non ha ancora deciso il gruppo “Volta la carta” di Tony Piteo e Antonio Zac Zacchino.

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