Cinque coalizioni ai nastri di partenza

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Il Comune di Casarano

Casarano. Sono cinque le coalizioni politiche ai nastri di partenza per le elezioni amministrative della prossima primavera. Salvo clamorose rotture o la nascita di nuovi soggetti politici, il quadro generale sembrerebbe definitivo. Il Pdl, massimo partito di centrodestra, ha una grossa chance per vincere le elezioni e cerca alleanze per definire la coalizione.

Dopo l’accordo con il Cdc, il movimento di Claudio Casciaro, i “berlusconiani” stanno cercando contatti con le altre forze di area, ma finora senza risultati. Pdl-Cdc non hanno ancora un candidato anche se tutto fa pensare che sarà l’assessore provinciale Gianni Stefano.

Nella stessa area politica, c’è la seconda coalizione che parteciperà alle elezioni composta dai movimenti “Io Amo l’Italia” e “Aria Nuova”. Ali-An hanno già ufficializzato il loro candidato sindaco, l’universitario Fernando Rizzello, e sono alle prese con la stesura del programma politico.

L’altra formazione che ha già presentato il proprio candidato è quella composta da “Liberacittà”, Fli e “Uniti per Casarano”. Si tratta di Francesca Fersino, vice sindaco uscente, che tuttavia si è dichiarata disposta ad eventuali primarie in caso di accordi con altre forze politiche.

Il movimento “Regione Salento”, che ha già un mezzo accordo con “Liberacittà”, ha chiesto a sorpresa elezioni primarie per individurare il candidato di centrodestra.

La quarta coalizione in campo è l’ultima arrivata in ordine di tempo ed è formata dai movimenti rimasti fedeli al sindaco uscente Ivan De Masi: “Casarano Sempre”, “Casarano città dei valori”, “Associazione Ivan De Masi”, Partito Socialista e Io Sud.

La base di partenza sarà il programma elettorale siglato nel 2009 e si sono dichiarati aperti al confronto con tutti. Il candidato sindaco, che non dovrebbe essere De Masi, sarà scelto dal confronto tra le parti in causa.

Il centrosinistra (Pd-Udc-Idv-Api-Sel-Fds-Verdi), infine,  si trova ancora senza un candidato unitario e lontano dall’assetto definitivo: se sceglie di effettuare le primarie rischia di perdere Udc, Api e forse anche Idv; se decide il candidato sindaco al tavolo potrebbe perdere l’ala più a sinistra. Un bel dilemma che però va sciolto al più presto.

Nei giorni scorsi sempre più insistenti sembravano le voci che davano come candidato sindaco il consigliere provinciale del Pd, Gabriele Caputo, uomo di partito che già la volta scorsa dovette fare il classico “passoindietro” per ragioni di politica generale che spingevano alla candidatura unitaria di De Masi. Adesso potrebbe toccare a lui. Niente però è ancora definito.

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