Piogge, canale più largo

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VIA MOTTOLA VICINO AL CIMITERO. L’allargamento del canale per far scorrere le acque piovane che raggiungono la parte più bassa del paese, nei pressi della stazione ferroviaria, comincerà subito dopo l’arco in pietra sotto cui scorre (nella foto semicoperto). Nessun intervento invece sul canale che costeggia via Mottola

Alezio. Per i canali di via Rocci Perrella, incrocio via Raggi, e di via Pinto l’Ufficio tecnico sta procedendo a redigere i necessari progetti per poi sistemarli, ma per quello che costeggia via Mottola e, attraversata la ferrovia con un cunicolo sottostante, fiancheggia il cimitero si potrà finalmente procedere, con benefici anche della zona terminale di via Garibaldi, che si allaga regolarmente in occasione di violenti acquazzoni.

«Ci sono voluti quattro anni – dicono in Comune – tra pareri vari ma adesso finalmente si può procedere». E sì, perchè il finanziamento di ben 450mila euro era stato ottenuto in base ad una richiesta dell’autunno del 2004, per iniziativa della seconda amministrazione del sindaco Fernando D’Aprile.  Il finanziamento era stato assegnato qualche tempo dopo.Per la “sistemazione del canale di scolo” sul sito del Comune è uscito l’avviso dell’“avvio del procedimento per dichiarazione di pubblica utilità”. Si tratta di spostare il tracciato del canale subito dopo la linea ferroviaria.

Avendo di fronte il  cimitero, il “nuovo” canale sarà più spostato a sinistra dell’attuale (verso la stazione) e soprattutto più largo degli attuali 60-70 centimetri. Resta invariato invece il percorso delle acque reflue in via Mottola.

In questa maniera le acque piovane, “frenate” da una grande vasca costruita appositamente lungo il tragitto, raggiungerano più agevolmente “Lo canale” che scorre in agro di Sannicola e sfocia a Rivabella di Gallipoli.

La realizzazione di un nuovo canale di smaltimento di acque bianche non è solo però una soluzione ad un problema idrogeologico ma è strettamente connesso al progettato e mai realizzato ampliamento del cimitero proprio a causa del corso d’acqua adiacente.

Trovandosi sul confine col territorio di Sannicola, il camposanto può infatti svilupparsi soltanto sulla sua sinistra, in direzione della stazione ferroviaria.

Il “finalmente” che si respira in Comune ed ora anche in paese ha dunque un duplice significato, considerato che anche il progetto di una nuova zona da aggiungere al cimitero risale a una decina di anni fa. L’opera pubblica, adesso che i suoli per loculi e cappelle sono esauriti da tempo, è diventata ancora più urgente.

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