Caldo, scuola-forno

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Alliste. Aule quasi vuote alla scuola materna di Felline. Colpa delle temperature eccessive che perdurano e costringono i bambini a restare a casa per evitare malori ed altri effetti indesiderati.

D’altra parte, la struttura di via Palermo non è attrezzata per affrontare l’emergenza caldo, come lamentano alcuni genitori: «L’aria diventa irrespirabile intorno alle 11, quando si arrivano a sfiorare i 40 gradi. La nostra richiesta di alcuni climatizzatori, indirizzata alla direzione scolastica prima dell’estate, è rimasta inascoltata». E se le famiglie più agguerrite si sono “trincerate” in casa in forma di protesta, altre continuano a mandare i figli a scuola, ma minacciano che lo faranno ancora per poco se non verranno presi seri provvedimenti.

La situazione d’allarme è confermata anche dalle docenti: «Siamo tutta la mattina in aula con le persiane abbassate e con pochi ventilatori offerti dalle famiglie. I bambini vanno e vengono dal bagno ad asciugarsi il sudore, si sentono stanchi e incapaci di seguire le attività didattiche».

La vicenda infervora non solo i genitori dei baby alunni, ma anche il resto della popolazione fellinese che si confronta in un dibattito “caldo” su Facebook: «È assurdo… – commenta qualcuno  -ma la scuola materna è davvero un inferno!». «E se la scuola iniziasse, come una volta, il 1° ottobre?», è la proposta di qualcun altro che incontra molti favori.

Uno fra tutti, quello della dirigente scolastica Filomena Giannelli: «Purtroppo l’Amministrazione comunale non può accollarsi la spesa dei condizionatori d’aria in un momento come questo, con la maggior parte dei plessi scolastici in ristrutturazione. Sperando che le temperature diminuiscano, ho dato indicazione alle docenti perché si spostino in zone più fresche dell’istituto».                

RR

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