Racale – Solidarietà dal mondo dal calcio, e non solo, per i due calciatori dell’Ascoli aggrediti nella notte tra sabato 10 e domenica 11 marzo, al rientro dalla trasferta di Venezia. Nei pressi della loro abitazione, in pieno centro, Samuele Parlati (nella foto), classe 1997 di Racale, ed il suo compagno Vincenzo Venditti sono finiti nel mirino di una decina di ragazzi con il volto coperto da sciarpe bianconere dell’Ascoli. Dapprima sono volate parole grosse e, a seguire, anche le mani con il giovane racalino finito per terra al fine di schivare un pugno. Con uno schiaffo sarebbe, invece, stato colpito il portiere Venditti  proprio nel tentativo di soccorrere il collega. A Venezia, tra l’altro, Venditti è rimasto in panchina mentre Parlati è finito addirittura in tribuna.  Indignazione e ferma condanna per l’accaduto sono state espresse tanto dalla società marchigiana (che ha sporto denuncia contro ignoti), quanto dall’Associazione calciatori, dalla Lega di serie B e pure dal vescovo di Ascoli Piceno monsignor Giovanni D’Ercole. Quanto accaduto di inserisce in un clima particolarmente pesante, esasperato anche da minacce ed intimidazioni sui social, che si alimenta da mesi ad Ascoli con la squadra ultima in classifica nel campionato di serie B. Parlati (studente del “Bottazzi” e del “Vanini” a Casarano), è un talento della scuola calcio del Montefiore Gallipoli e del Lecce, la scorsa estate ha rinnovato per tre anni il contratto con la società marchigiana dove in questa stagione ha accumulato quattro presenze segnando pure un gol.

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