Al “Caffè in Piazza” studenti uniti pro ambiente, dall’acqua all’energia

Un “Caffè in Piazza” in verde brillante, quello della natura, degli squilibri e degli sprechi, con alcuni rimedi, piccoli ma efficaci. Magicamente e casualmente tutti gli ospiti hanno parlato di cose collegate ad un tenace filo di futuro, magari migliore di questo presente. Oltre alla lotta all’anidride carbonica e agli sprechi energetici, di cui si stanno occupando da un paio di anni gli studenti del “Galilei” di Nardò, ed all’iniziativa sul risparmio di bottigliette di plastica contenenti bevande, col sistema di un rubinetto e di un solo contenitore per alunno in atto al “Vanini” di Casarano, i discorsi hanno poi toccato l’idea di una web radio dell’istituto casaranese, le nuove ed ecologiche forme di turismo che tanto piacciono a milioni di europei, le frustrazioni di un cittadino di Alezio che ha installato impianti termici più rispettosi dell’ambiente e si vede risucchiati i risparmi da tasse, permessi e controlli.  Infine, dall’ambiente alla salute e alla organizzazione sanitaria nell’arco jonico con alcuni esponenti politici di Casarano. Insomma un caffè in piena regola, intorno a cui s’intrecciano chiacchere, spunti, idee e scambi inattesi.

Accompagnati dall’ingegnere Pantaleo Pagliula, tecnico esterno del “Galilei” di Nardò, il “gruppo degli energetici”  hanno fatto il punto sulla loro battaglia perchè il buco dell’ozono non si allarghi ancora e per raggiungere concreti risparmi economici. Il loro progetto “La mia scuola sostenibile” è entrato in una nuova fase, con il richiamo diretto alle proprie famiglie perchè badino ai contatori ed ai consumi immotivati. I loro compagni del “Vanini” di Casarano, con i quali si sono incontrati giorni prima a Nardò, hanno illustrato il progetto “Acquamat”, per ridurre la plastica in circolazione, e il “Bat box”, i “nidi” per pipistrelli voraci divoratori di zanzare (altro che insetticidi): dopo due anni di preparazione dell’habitat ideale, i volatili sono arrivati ed ora “il metodo economico e naturale” può andare a regime. Da Nardò a Casarano, grazie ai dirigenti dei due istituti (Emilia Fracella e  Maria Grazia Attanasi) e del professore di Fisica Antonio Santoro di Taurisano (di cui gli studenti parlano con vero entusiasmo), gli esempi hanno attirato l’attenzione di altri partecipanti al “Caffè”, come il giornalista radiofonico di programmi d’intrattenimento su Telenorba Paolo Foresio di Lecce, che ha voluto vedere da vicino come funziona questa esperienza. Con lui i ragazzi del “Vanini” si ritroveranno per valutare la fattibilità di una web radio della scuola.

L’attenzione si è poi spostata sul cicloturismo. Giulia Tenuzzo di Casarano, tra i creatori di “Salentobicitour”, ha parlato anche dei risultati del primo anno (oltre 400 turisti provenienti dal Centro e Nord Europa) e le prospettive (18 milioni di persone interessate). Il filo delle possibilità di lavoro che offrono l’ambiente e lo sport ha così avvolto i giovani ospiti, insieme agli odori, sapori, colori di questa terra. Ci sarà pure un motivo se vengono dalla California per vedere da vicino questa tendenza: lo ha fatto Amanda Scott Terry, che  ha conosciuto Salentobicitour su  internet e ha attivato lo scambio collaborazione/soggiorno.

Con Jacopo Sabato, del “Vanini”, rappresentante votatissimo al Consiglio regionale dei giovani, e con Fernando Martinelli, Patrizia Cristaldi e Franco De Santis, tutti e tre di Casarano e di Sel, si è discusso sull’ipotesi di aiuti finanziari di aziende private alle scuole. De Santis e Cristaldi hanno poi manifestato il loro appoggio al polo ospedaliero unico con Casarano e Gallipoli, ipotesi lanciata da questo giornale e che ha trovato ala fine anche il consenso dell’Asl. Infine Luigi Pizzileo di Alezio, amante dell’ambiente, ha raccontato questo paradosso: ha impiantato in casa una nuova caldaia col riciclo dei fumi; rispamio annuo di 150 euro circa ma spese per controlli, contributi e tasse varie pari  e addirittura superiori al risparmio realizzato. Incredibile ma vero.

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