Buoni pasto falsificati a Taviano

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Una scuola di Taviano

Taviano. Grosso guaio a Taviano. Non è il titolo di un film o di una rappresentazione teatrale ma è la nuda e cruda realtà. I falsari tornano in azione ma stavolta non stampano banconote false bensì buoni pasto. Sembra assurdo ma è così, come confermano anche dalla sede comunale.

Della presenza di buoni pasto di dubbia provenienza si era già iniziato a parlare qualche tempo fa in città, ma nulla di più. Ora, invece, se ne ha quasi la certezza, essendo stati rinvenuti buoni pasto falsi utilizzati nei servizi di mensa delle scuole dell’infanzia e primarie.

Ad una prima verifica da parte di alcuni dipendenti comunali il dubbio è diventato quasi certezza, essendo state rilevate delle differenze tra la stampa eseguita dalla ditta che fornisce i buoni pasto al Comune, e quella invece eseguita su alcuni tagliandi a dir poco sospetti. Differenze di stampa rilevanti che hanno subito fatto scattare l’allarme e messo in guardia amministratori e dipendenti comunali.

«Effettivamente abbiamo rinvenuto dei buoni pasto che presentano leggere differenze rispetto a quelli da noi distribuiti – afferma il segretario comunale Giancarlo Ria – differenze che farebbero presupporre un lavoro di contraffazione che però non è ancora stata accertata». Per evitare il ripetersi di simili atti, conclude Ria «stiamo prendendo le giuste contromisure. «È già in corso la stampa di buoni pasto con un nuovo sistema che, attraverso alcuni piccoli miglioramenti, consentirebbe di garantirne la validità e impedirne la falsificazione».

Carlo Pasca

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