Bilancio con polemica

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La sede del Comune

Sannicola. Passa il Bilancio di previsione 2011 e lo scontro politico diviene infuocato.

Il 29 agosto il Consiglio comunale lo ha approvato con 11 voti a favore (la maggioranza) e quattro contrari (le minoranze).

L’attività finanziaria sarà all’insegna  del recupero dell’evasione dell’Ici  e della Tarsu da cui si conta di recuperare entrate  complessive di circa 190 euro.

L’assessore al bilancio Marco Bramato ha illustrato durantre il Consiglio comunale le linee guida di un bilancio di previsione con luci ed ombre: si conferma il rispetto del patto di stabilità ma anche il mancato introito delle somme rivenienti dall’affidamento del mattatoio comunale la cui ditta concessionaria continua a non pagare la retta dovuta nonostante le procedure legali  poste in essere dal Comune.

Il costo della  mensa scolastica subirà un aumento  da 1,29 euro al pasto a 2,30 euro con abbattimenti per il 2° e 3° figlio come pure la tassa sui i rifiuti solidi urbani (aumenterà 10%).

Giudizio negativo dall’opposizione di Centro destra secondo la quale le cifre si basano “su dati artefatti”.

In una nota il consigliere Mino Piccione, anche a nome dell’opposizione accusa l’Amministrazione di aver portato il Comune “su una pericolosissima china al di là  della quale non può esserci che il dissesto.” Lo stesso Piccione in consiglio non ha lesinato critiche trancianti  sulle previsione di entrate dell’Ici definita ad alto rischio  non risparmiando strali polemici sia sull’aumento  del 10% della tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani sia sulla mancata chiarezza in materia di contabilizzazione delle previsioni dei trasferimenti statali. L’opposizione si dice insoddisfatta anche per il mancato con- tinuo pagamento dell’affitto per il mattatoio ma soprattutto  per il mancato rispetto del patto di stabilità.

«I pagamenti del titolo II – conclude Piccione – mi sembra siano pari a 688.000 euro e non 412.000».

Drastica la conclusione dell’interveto di Piccione: «Interesseremo di tale situazione la Procura della Corte dei conti di Bari la Direzione regionale di controllo della Corte dei conti di Bari, la Prefettura e la  Ragioneria Generale dello Stato».

L’assessore Bramato, conferma che sarà la lotta all’evasione soprattutto dell’Ici e della Tarsu  la struttura portante dell’attività amministrativa in un periodo in cui i trasferimenti dello stato al momento sono diminuiti di oltre 150mila euro. L’assessore assicura poi che il patto di stabilità è stato rispettato: «Nei 600mila euro in bilancio per pagamenti – precisa – 200mila  si riferiscono a lavori appaltati in passato e quindi da non conteggiare in bilancio:  da qui la corretta interpretazione dei 400mila euro cifra che ci permette di affermare che il patto è stato rispettato».

Dall’assessore una rassicurazione: «I circa 200mila euro di  Ici e  Tarsu non sono sovrastimati poiché vi sono in corso ancora accertamenti  dal 2006 ad oggi che la ditta concessionaria sta ultimando, accertamenti che daranno introiti certi». Anche l’assessore sembrerebbe avere le idee drastiche: «Il Governo centrale sta diminuendo i trasferimenti delegando alle Amministrazioni locali  il controllo  dell’evasione con la promessa che il 100% delle maggiori entrate resteranno nelle casse comunali. Questo stanno facendo i Comuni».

Luigi Scarpa

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