Biglietti del treno falsi e per uso personale

Un treno delle Ferrovie del Sud-Est

Alezio. Su e giù per i treni delle Sud-est, ma senza biglietto. Avrà recepito alla lettera i consigli sulla “mobilità alternativa” tranne per un particolare, di certo non irrilevante: il titolo di viaggio.

Quella di svincolarsi dal controllore è, da sempre, una forte tentazione per molti giovani “squattrinati”, e non solo: in molte città, infatti, la percentuale di quanti pagano il biglietto dell’autubus è irrisoria. Ma il giovane aletino fermato di recente nella stazione cittadina mentre stava per salire, con un tagliando falso, su una littorina delle Ferrovie del Sud-Est ha davvero esagerato.

Avvalendosi di un comunissimo scanner, il 31enne operaio aveva, infatti, stampato una buona scorta  di biglietti per uso personale (di certo) e magari anche per “piazzarli” a prezzo scontato ad un rivenditore compiacente. Dopo essere stati beffati chissà quante altre volte, questa volta, però, i controllori hanno fiutato che qualcosa non andava per il verso giusto ed hanno verificato con maggiore attenzione. dopo aver rilevato alcune irregolarità sul biglietto hanno chiamato i carabinieri.

Questi, dopo aver perquisito l’abitazione dell’operaio, hanno rinvenuto 41 tagliandi contraffatti per un valore di 125 euro. L’uomo è stato dunque denunciato a piede libero con l’accusa di truffa e falsificazione di biglietti di pubbliche imprese di trasporto.

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