Benevenuti ai tre centenari

PARABITA. Coltura Prete, Maria Consolata Garzia e Vincenzo Cocola, sono i tre nuovi centenari che settembre ha aggiunto nella lista dei più longevi del paese. Insieme a loro Anna Leganza che il 31 luglio di anni ne ha compiuti 105. Coltura e Maria Consolata, tra l’altro, sono nate nello stesso giorno del 1913, cioè l’11 settembre. Di origini contadine, dopo aver frequentato la prima elementare, Coltura Prete si dedica al lavoro in campagna. Già in adolescenza diventa consorella della confraternita dell’Immacolata e a 33 anni sposa Rocco, dal quale avrà l’unica figlia, Antonia. Oggi nonna “Tuta”, mangia di tutto e trascorre alcune  ore della giornata lavorando il fuso, con il quale ha realizzato dei piccoli “capolavori” come coperte, sciarpette e scarpe da notte. Anche  Maria Consolata Garzia ha origini contadine ed ha lavorato per venti anni presso le fabbriche di tabacco. Sposata all’età di 24 anni, diventa madre di Antonia, Anna Maria e Gigi.

Dal 1969 è iscritta presso l’ordine Terziario domenicano della Basilica della Coltura,  rimanendo, fino a non pochi anni fa, al servizio della comunità domenicana.  Appassionata della buona  cucina mediterranea, trascorre le ore della giornata dedicandosi alla recita del rosario. Vincenzo Cocola (per tutti “Zinzinu”) è nato, invece, il 24 settembre e già dai 19 anni inizia a praticare la caccia,  accanto al lavoro da fabbro acquisito dal padre Giuseppe. Lucido e vigile, oggi è uno dei soci attivi della sezione cittadina del  “Circolo caccia, tiro e pesca 1946” della quale è anche socio fondatore. Mangia poco e tutto, e viste le sue buone condizioni di salute attende solo che gli venga rinnovato il porto d’armi, risultando tra i cacciatori più longevi d’ Italia. In lui, resta ancora vivo il ricordo di “ mesciu”   Raffaele Piccinno e di Nino Surano, i  suoi due compagni d’avventura amanti della caccia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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