Ben tre marine ma in chiaroscuro

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IN 7 KM LUCI E OMBRE Capilungo e Punto Rosso (prima e seconda foto) non sfigurano certo in questa parte dell’arco jonico, ma per la marina in località Pilella (ultima foto) c’è ancora parecchio da fare

Alliste. Sette chilometri di costa ma quanto sono lunghi i problemi di questo tratto di arco jonico? Dipende dai punti di vista, ma di sicuro ci sono, almeno a sentire gli operatori commerciali e ricettivi della zona.

In località Capilungo, la maggior parte dei commercianti è soddisfatta e c’è chi addirittura riconosce la ricaduta positiva della “passeggiata” sulla propria attività: «Da quando è stato inaugurato il percorso ciclopedonale nel luglio scorso è certamente aumentata l’attrattività turistica della zona a beneficio delle nostre categorie».

C’è però chi vorrebbe «l’apertura obbligata di tutte le attività già dalla fine di maggio» e dall’Amministrazione comunale servizi di pulizia spiagge e illuminazione anticipati rispetto alla breve stagione che gravita su agosto e poco più, con un attraente contorno di iniziative culturali e sportive.

Punto Rosso

Se Capilungo è, a detta di tutti, “la zona più viva e animata”, Pilella è l’opposto. Chi ha scommesso puntando qui per la propria attività economica (pochissimi, per la verità) se ne dice pentito: la zona in effetti appare ad occhio nudo piuttosto desolata ma il Comune ha attivato le procedure per inserire questa marina nel piano “Città policentrica” chiedendo 725mila euro.

Con una metafora e per ora, si potrebbe definire località Pilella come “l’ultima ruota del carro”, ma geograficamente non lo è, perché la marina di Alliste termina con la “sorella” denominata Posto Rosso. Qui, come a Capilungo, esercizi commerciali e strutture ricettive sono più numerosi e contribuiscono a dare colore e vitalità all’intera zona arricchita da un piccolo campo di calcetto e da due piazzette, di cui una di recente costruzione. Non a caso in questa marina i nei rilevati sono pochi, tranne la scarsa illuminazione: è una zona che è cresciuta molto negli ultimi anni, come riconoscono molti commercianti. Pochissime le segnalazioni, come quelle per la scarsissima illuminazione della piazzetta principale e la mancata pulizia del litorale quando si era già a fine giugno.

Pilella

Davanti a questo panorama variegato, i commenti dell’opposizione consiliare suonano più da sprone che da critica: «Se molto è stato fatto, tanto altro resta da fare: inadeguata la segnaletica pedonale, come la cura del verde ed i collegamenti con le altre marine. Mancano poi alcuni servizi, quali i bagni chimici e un info point per i turisti», dice il consigliere e segretario del Pd, Davide Stamerra. Circa la “passeggiata” poi, che si snoda da Capilungo a Torre Sinfonò, la si vorrebbe più illuminata e magari con un chioschetto da rimuovere d’inverno.

E se l’associazione Pro loco di Felline, con il vicepresidente Bruno D’Agostino, si dice soddisfatta della situazione delle marine «tranne che per la segnaletica pedonale», gli amministratori comunali provano a dare risposte. Dice Donatuccio Scanderebech, assessore a Sport e promozione turistica: «Saranno risolti nell’immediato i disagi relativi all’installazione di bagni chimici e all’impianto di illuminazione sulla piazzetta di Posto Rosso. Sono invece in cantiere l’incremento delle strutture alberghiere e la realizzazione di un infopoint a Posto Rosso».

Anche la “passeggiata” sarà illuminata con un contributo della Provincia di 70mila euro e nell’”operazione di abbellimento” è prevista anche l’installazione di chioschetti amovibili. «Ci stiamo già attivando – conclude Scanderebech – per risolvere i problemi relativi alla segnaletica pedonale e alla cura del verde. Partiremo invece da soli, senza il rinnovato contributo della Provincia, per assicurare il servizio di pulizia delle spiagge. Abbiamo però bisogno del contributo di tutti i cittadini per il problema immondizia nelle marine: non vogliamo più assistere a manifestazioni d’inciviltà».

RR

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