Gallipoli – Progetto per mettere al riparo da allagamenti Baia verde; commissione di controllo sui procedimenti amministrativi da parte dei dipendenti comunali; servizio dei rifiuti; il sistema portuale generale; il piano di gestione del parco naturale: sono queste le questioni (le prime due già martedì prossimo) da portare in Consiglio comunale secondo la nuova tattica messa in piedi dalla minoranza che oggi ha tenuto una conferenza stampa al Jolly Hotel. Prima tappa martedì 11 settembre. I cinque consiglieri che hanno prodotto la prima convocazione dell’assise cittadina della consiliatura da parte delle opposizioni le hanno annunciate e argomentate, rimarcando “il momento alto di democrazia compiuta” e il “senso di responsabilità di tutti gli eletti, in maggioranza o in minoranza davanti ai problemi della città”.

Al tavolo erano presenti il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi dello stesso gruppo, Sandro Quintana, i quali hanno parlato anche a nome delle consigliere Stefania Oltremarini e Caterina Fiore. “Coinvolgendo il Consiglio comunale – ha detto Fasano – si potranno valutare ed apportare le migliori soluzioni a come il dissesto idrogeologico della Baia verde, che ha origini vecchie (50 anni fa) e la commissione di controllo sugli atti amministrativi, che riteniamo sia utile a tutti e che abbiamo mutuato da quanto previsto nel Comune di Lecce”.

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Come si spiega questa unità operativa considerati i trascorsi tra alcuni di questi consiglieri, fieramente avversari durante la campagna elettorale di due anni fa ed anche dopo? “Opereremo come un gruppo di consiglieri che, data la consistenza numerica, potranno far convocare il Consiglio comunale periodicamente, sganciati da logiche di appartenenza”, ha chiarito Fasano. Quintana ha aggiunto: “Non è una opposizione dell’ultimo momento, come l’ha chiamata il Sindaco Minerva. Al di là degli scontri con Flavio, vogliamo puntare ai tanti problemi da mettere finalmente in primo piano, utilizzando responsabilmente gli strumenti che il regolamento comunale ci offre”.

Come ha ricordato Fasano, “Gallipoli Futura ha prodotto sul caso Baia verde quattro interrogazioni senza ottenere granché”. Il gruppo di studio – composto dai proponenti da un geologo, un ecologo, un urbanista e da un esperto in impianti idraulici – potrebbe essere nominato, qualora la proposta venisse accolta, entro novembre; in aprile si potrebbe avere il progetto con cui chiedere poi i finanziamenti europei, a stare al cronoprogramma di GF, da cui sono venute critiche sulla deliberazione della Giunta comunale con cui si chiede lo stato di calamità, “cioè niente”. Il passaggio più difficile da digerire per la maggioranza potrebbe essere però quello che porta alla sospensione dei lavori della “strada dei lidi”, che secondo gli oppositori avrebbe causato “enormi disagi e aggravato ulteriormente il drenaggio dell’acqua piovana”. (nella foto il cantiere quando era ancora aperto)

Prossima tappa, già formalizzata, di questa strategia della pressione sull’Amministrazione comunale giudicata finora insufficiente e quindi da stimolare, è il capitolo rifiuti, con annessi problemi di costi e di organici in esubero. Se ne dovrebbe parlare a fine settembre, su richiesta ancora dei cinque consiglieri.

Altro tema introdotto da Quintana, quello di un sistema portuale (navi, diporto, pescherecci) a cui mettere mano, “per non arrivare ad approvare progetti di privati slegati da una visione d’insieme (il riferimento è alla  società di Porto Gaio”. “Siamo fermi ad un piano degli anni ’80. In queste condizioni è inutile andare a Msc crociere (notizia data dal Sindaco alcuni giorni fa circa l’incontro a Napoli con i vertici della Costa crociere) quando non sappiamo neanche dove eventualmente potremmo far attraccare navi simili,. E’ come andare ad un matrimonio in mutande. Al massimo potremo ottenere che la sosta delle navi a Vieste comprenda un trasferimento in pullman dei loro ospiti fino a Gallipoli”.

Due gli appelli venuti dal consigliere Cataldi: il primo ai cittadini a partecipare ai lavori consiliari (martedì l’appuntamento a Palazzo Balsamo è alle 9) per essere informati e poter quindi valutare; il secondo ai “colleghi della maggioranza: valutino i problemi non chi li propone, secondo la responsabilità che ci è stata data dai cittadini”.

A margine della conferenza stampa critiche e ironie sono piovute sulla nuova Giunta “nominata il 17 agosto e fino ad oggi non si è riunita neanche una volta” (Fasano) e sul fatto che il presidente del parco naturale, il professionista Barone di Nardò designato da Guglielmetti, “si sia dimesso un mesetto fa”.

 

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