Baia Nera, gli arresti nella notte tra il 16 e il 17 luglio

operazione baia verde (1)GALLIPOLI. Due sono stati scarcerati dopo il primo interrogatorio – Amerigo Liaci, 33enne di Gallipoli, accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso, e Luciano Gallo, 46enne di Martano, estorsioni aggravate dal metodo mafioso – ma il colpo messo a segno col blitz notturno del 16-17 luglio denominato “Baia verde” non sembra destinato a sciogliersi come neve al sole. Quindici le persone bloccate (due ai domiciliari per spaccio di droga: Alessio Fortunato di Squinzano, 31enne, e il 34enne Sergio Palazzo di Lecce), tra cui Angelo Padovano, 25 anni, gallipolino indicato da tempo dalla Procura antimafia di Lecce come colui che ha preso le redini del gruppo malavitoso che fino al 2008 aveva risposto al padre Salvatore, poi fatto ammazzare dal fratello Rosario.

Accanto, in famiglia e nella lista degli accusati di associazione mafiosa, Roberto Parlangeli, 37enne di Carmiano e compagno della sorella di Angelo; Giovanni Parlangeli, fratello di Roberto, poco più che 30enne e residente a Lecce, riconosciuto esponente di spicco del clan Tornese di Monteroni, seconda generazione, e dell’ala leccese della Scu. Nello stesso pesante fascicolo i 29enni Gabriele Cardellini di Gallipoli, ufficialmente netturbino e Fabio Pellegrino di Galatone; poi Liaci, di cui si è detto e Luca Tomasi, 43enne di Carpignano salentino. Protagonisti di estorsioni aggravate da metodi mafiosi sarebbero Carmelo Natali, 40enne di Gallipoli, come il 46enne Rosario Oltremarini; Gabriele Pellè, 37 anni di Lecce; Luciano Gallo, 46enne di Martano.

Spaccio di cocaina e hashish è l’imputazione per i due ai domiciliari, più il 39enne Fabio Negro di Gallipoli e il 46enne Giovanni Rizzo di Taviano. Chiare le strategie e le tattiche degli arrestati: non solo lucrare sui parcheggi estivi, estorcere denaro agli operatori turistici più in vista, ma anche soppiantarne qualche imprenditore, come quel Fabio De Giorgi, perseguitato per due anni finché non ha mollato la succulenta torta dei servizi di sicurezza per discoteche, lidi e locali.

Commenta la notizia!