Avanti, c’è posto

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Veduta aerea della città vecchia di Gallipoli

Se non ci sono dubbi nel definire questa estate dal punto di vista climatico e si va sul sicuro usando i termini di “decisamente calda”(a parte la perturbazione degli ultimi giorni)  non così sicuri se si deve parlare dell’andamento turistico. Caldo, tiepido o freddo?  Minore, maggiore o uguale a quello dello  scorso anno?  Per il momento facendo sintesi dopo un buon numero di telefonate  e di chiacchierate con gli “addetti ai lavori”, sforando nel campo della musica, si potrebbe usare la metafora di “andante  con brio” per alcuni e di decisamente “lento” per altri. Panorama, quindi,  non uniforme e molto articolato.

Per “Palazzo del Corso”, “Corte Palmieri” e “Mosco Inn” non ci sono variazioni rispetto lo scorso anno:  in tutti e tre dalla seconda settimana di luglio fino a tutto agosto, si è al completo. Anche per il “Joli Park Hotel” a luglio c’è stato  esubero delle richieste, e ad agosto tutto esaurito  fino al 20. Non così al “Rivabella”: se luglio è andato bene  le previsioni per agosto sono pessime al punto che non è al completo nemmeno per la settimana di ferragosto. «Colpa della crisi –  dicono –  che già si è fatta sentire lo scorso anno». Anche al “Victoria Palace Hotel” le note sono dolenti: a luglio non si è al completo e  si sottolinea una diminuzione rispetto allo scorso anno. Per agosto si spera. Note ancora più dolenti ai “33 Baroni” che ha registrato dall’8% al 12% in meno rispetto al 2011. «Per agosto siamo a meno il 60% .Negli anni scorsi già a maggio e a giugno il mese di agosto era coperto. Intanto siamo corsi ai ripari abbassando i prezzi». All’”Hotel Bianco” fanno notare che la richiesta è inferiore rispetto a quella degli anni scorsi e le prenotazioni vengono fatte all’ultimo minuto.Tenendo conto proprio di questo elemento là dove la situazione è problematica, si spera che con il passare dei giorni le prenotazioni comincino ad arrivare coprendo tutto il mese di agosto. Al “Vivinatura”, un agriturismo sulla Gallipoli-Alezio spiegano bene la situazione: «Le prenotazioni sono aumentate, sono i giorni che sono diminuti». Se prima cioè il soggiorno durava una settimana e più, ora le prenotazioni riguardano i fine settimana e comunque meno giorni. In altre parole a Gallipoli si continua a venire, ma ci si ferma di meno. Anche nei camping: ne “La Masseria” i dati della stagione entro il 15 luglio hanno fatto registrare un 18% in meno rispetto allo scorso anno.

Dati più ottimisti vengono da un osservatorio previlegiato come la Pro loco: « È stato un buon giugno – dice la vice presidente Titti Pagliarini –  c’è stato un turismo di qualità, con molti stranieri interessati  agli aspetti culturali della città. Luglio è da sempre un mese strano, c’è l’abitudine a non prenotare in anticipo». La crisi  c’è e ha colpito soprattutto l’affitto degli appartamenti «Mentre prima si veniva per un mese, quindici giorni – continua Pagliarini – ora  i giorni sono nettamente diminuiti. E questo anche nei B&b dove  l’offerta è ottima a tutti i livelli». Gallipoli si conferma come meta scelta dai giovani: «Quello che manca – conclude la vice presidente della Pro loco – è un ostello della Gioventù»  E per agosto? «Arriveranno i turisti, come al solito». La verifica, quindi, intorno alla seconda settimana di agosto, quando gli indecisi avranno fatto la loro scelta anche all’ultimo momento.

Certo, la città potrebbe fare di più. C’è, infatti,  un altro aspetto che è venuto fuori: la città non aiuta, la sua seduttività è quella naturale, il mare, i tramonti, ma alla lunga tutto questo non basta. «Il territorio non c’è – dicono alcuni albergatori –  la città non dà una mano con iniziative e servizi che aggiungono qualità al soggiorno. Le lamentele più diffuse riguardano i  trasporti urbani e i rifiuti. Pare che questi siano un 20% in meno rispetto al passato, anche questo un indicatore  “concreto”che conferma i dati di  luglio.

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