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Stefano Manca

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Nardò – All’Oasi Tabor tornano i “Giardini del vintage” e la mostra “Inchiostro e vinile”. Da oggi 13 luglio a domenica 15 infatti il popolare mercato di antiquariato e modernariato farà tappa in località Cenate per accogliere appassionati di accessori e oggetti d’arredamento vintage (e non solo). Circa trenta gli antiquari selezionati per esporre i propri articoli, provenienti da diverse province pugliesi. Non solo: insieme al tradizionale mercato di oggetti vintage, l’associazione “Gira-Sole”, presieduta dalla neretina Wanda Guida (foto), presenterà anche la mostra “Inchiostro e vinile”, cioè un viaggio tra svariate copertine di vinili d’autore, un lavoro realizzato grazie al contributo del collezionista e appassionato Giuseppe Aresta e della coop “Giro di Boa”.

Il percorso espositivo riguarderà circa trenta copertine di dischi provenienti soprattutto dal cantautorato italiano e dal mondo del fumetto. Da Andrea Pazienza a Hugo Pratt e Guido Crepax, passando per autori locali come Enzo De Giorgi, si confronteranno due linguaggi artistici, quello musicale e quello figurativo. La mostra è curata da Massimo Pasca e Wanda Guida, con allestimento e supporto multimediale a cura di Nico Carone. Appuntamento quindi a oggi alle 18 all’Oasi Tabor per l’aperitivo inaugurale.

Mercato e mostra resteranno aperti e visitabili anche sabato 14 e domenica 15 luglio, dalle 9 alle 24.

Nardò – Tu chiamale se vuoi, reazioni. Non si placano le polemiche attorno al Premio Lucio Battisti, storica kermesse canora neretina in piedi dal 1998, che quest’anno per la prima volta lascia Nardò ed “emigra” nella vicina Galatone (Palazzo marchesale, 24 agosto) per dissapori tra organizzatori e Comune di Nardò che si trascinano dalla scorsa edizione. Dopo il botta e risposta di ieri tra il patron del premio Maurizio Leuzzi (solo un omonimo dell’ex assessore a Turismo e Spettacolo della giunta Risi) e gli assessori comunali Ettore Tollemeto e Giulia Puglia, oggi si registrano nuove prese di posizione. (nella foto Enrico Ruggeri, 2015)

La Pro Loco Nardò e Terra d’Arneo, pur essendo dal 2016 partner della manifestazione, prende le distanze dagli organizzatori dissociandosi dagli attacchi al Comune. «Abbiamo appreso solo in data odierna (l’altro ieri, ndr) e a mezzo stampa – scrive il sodalizio presieduto da Carlo Longo – che il Premio Battisiti 2018 si terrà a Galatone, pur facendo parte del direttivo dell’Associazione “Premio Battisiti” e avendo collaborato all’organizzazione delle ultime due edizioni. Pertanto – conclude l’associazione – ci riteniamo estranei a ogni decisione e alle dichiarazioni rese dai responsabili dell’evento, esprimendo disappunto e sconcerto per quanto accaduto».

Solidarietà incondizionata agli organizzatori arriva invece dal capogruppo pd a Palazzo Personè, il consigliere comunale Daniele Piccione. «Fossero stati amministratori attenti e avveduti – attacca Piccione – avrebbero scelto un’altra via: il silenzio. È paradossale come ogni qual volta venga messo in discussione il manovratore ci si scagli contro tutto e tutti con difese che definire puerili è il minimo. Il Premio Battisti ha rappresentato e rappresenterà in futuro il momento più alto per la chiusura dell’estate neretina con la presenza di ospiti importanti dal calibro nazionale e internazionale. Aspettando tempi migliori – conclude il capogruppo dem – esprimo tutta la mia solidarietà e un in bocca al lupo a Maurizio e Tommaso!». (da sinistra Carlo Longo, Daniele Piccione, Tommaso Zuccaro)

Tommaso è Tommaso Zuccaro, musicista neretino da undici anni direttore artistico della manifestazione. Era molto atteso un suo intervento, giunto via Facebook in mattinata. «Quest’anno – scrive Zuccaro – le risorse economiche erano “zero”: zero assoluto. Neanche un centesimo. Il motivo? La nostra associazione avrebbe protocollato la richiesta in ritardo. Può anche esser vero ma con un po’ di buona volontà la soluzione si sarebbe trovata. Oggi per realizzare un “Premio Battisti” di livello (che Nardò meriterebbe) occorrerebbero non meno di 50mila euro, cifra che a volte è stata spesa per eventi “da supermercato”. E se qualcuno è stufo di sopportare i nostri capricci – sottolinea Zuccaro riferendosi agli assessori comunali Tollemeto e Puglia – dopo neanche una settimana che ci conosciamo, figuriamoci noi cosa dovremmo dire in 19 anni!».

Infine, il musicista neretino traccia un bilancio di questi anni elencando gli artisti giunti a Nardò per il Premio Battisti arrivato alla ventesima edizione: «Alberto Fortis, Dario Baldan Bembo, Mario Lavezzi, Yari e Crystel Carrisi, Antonella Ruggiero, Cheryl Porter, Andrea Mingardi , Ron, Enrico Ruggeri, Stefano D’Orazio, Audio 2, Nello Daniele, Orchestra “Terra d’Otranto”, Irene Fornaciari, Franco Simone, Amedeo Minghi e Mogol: questo è stato il mio e nostro contributo al Premio Battisti! Avrò sicuramente sbagliato tanto, perché solo chi fa sbaglia. Il Premio Battisti – conclude Zuccaro – rimane una manifestazione neretina, che la città ama tanto da sempre, anche se quest’anno sarà ospitato dalla bellissima Galatone, città capitanata da un bravissimo sindaco e fatta anche di tanta bella gente, colta e piena di bravissimi musicisti».

Premio Battisti 2014 con Mogol

Nardò – Quella del ventennale doveva essere l’edizione della pace tra Comune e organizzatori dopo i noti screzi di un anno fa. Invece la ventesima del “Premio Battisti”, storica kermesse musicale dedicata all’intramontabile Lucio ed ai suoi legami con le marine di Nardò, fa i bagagli e trasloca nella vicina Galatone: Palazzo Marchesale, venerdì 24 agosto alle 21 l’appuntamnto. Alla base della decisione i continui dissapori tra gli organizzatori e gli amministratori di Palazzo Personè in carica dal 2016.

Notizia in circolazione da qualche tempo La notizia del trasloco galatonese girava da tempo in città ma ieri è arrivata l’ufficialità con una nota del neretino Maurizio Leuzzi, ideatore e patron del premio (omonimo dell’ex assessore al Turismo e Spettacolo della giunta Risi, ndr). «Con grande rammarico – ha dichiarato Leuzzi – devo prendere atto che, per il Premio Battisti, non ci sono risorse comunali per svolgere a Nardò la XX edizione. Mi chiedo come mai per il secondo anno consecutivo per la manifestazione più importante dell’ultimo ventennio non ci siano risorse. L’assessore Tollemeto mi ha invitato a formulare pubbliche scuse per non aver svolto lo scorso anno a Sant’Isidoro la manifestazione. Ma, con i 5mila euro proposti era veramente impossibile realizzare qualcosa di dignitoso». Qui il riferimento di Leuzzi è all’edizione 2017 della rassegna, quando gli organizzatori non hanno gradito né la location per lo spettacolo “imposta” dal Comune (la marina di Sant’Isidoro) né il contributo di 5mila euro ritenuto troppo esiguo. Risultato: gli organizzatori tennero il concerto in una struttura privata di via Copertino con accesso su invito (serata tra l’altro con pioggia).

“La mia richiesta è del 14 aprile” Ad un anno di distanza i problemi non sono superati. «L’assessore Puglia – prosegue Leuzzi – mi ha informato che le risorse comunali erano già state tutte impegnate per organizzare l’estate neretina 2018, quindi l’Associazione “Lucio Battisti” aveva protocollato in ritardo la richiesta, 14 aprile 2018. Mea culpa? Il sindaco di Galatone Flavio Filoni – conclude – alla richiesta di svolgere lì l’evento ha risposto positivamente e di questo sono grato a lui e alla sua Amministrazione. Accolgo a braccia aperte chiunque volesse il bene di questa storica manifestazione. Nessuno si permetta di fraintendere un evento dedicato a Lucio Battisti con sfondi politici perché l’arte, lo spettacolo, la musica, esulano da qualsiasi appartenenza».

“Avevamo chiesto alcuni giorni per vedere che fare, invece…” La replica a Leuzzi è affidata a due fedelissimi del sindaco Mellone: gli assessori comunali Tollemeto (Cultura) e Puglia (Turismo). «Siamo stufi dei capricci e soprattutto dei tentativi di presa per i fondelli all’Amministrazione comunale e ai cittadini – scrivono – da parte degli organizzatori del Premio Battisti, che non si è fatto l’anno scorso e non si farà quest’anno nella nostra città per colpe solo ed esclusivamente dell’organizzazione. L’anno scorso – continuano gli assessori – abbiamo proposto di tenere il Premio a Sant’Isidoro compartecipando ai costi con 5mila euro ma ci dissero che Sant’Isidoro era troppo difficile da raggiungere per gli amanti della manifestazione, rinunciando a ogni supporto del Comune. Salvo organizzarlo in una struttura privata sulla strada per Copertino, non esattamente a due passi per gli affezionati del Premio. Quest’anno – si aggiunge passando al’aspetto economico – come per tanti altri eventi della stagione estiva, abbiamo chiesto agli organizzatori di aspettare qualche giorno per capire quante risorse avremmo avuto a disposizione (comunque più o meno la cifra proposta un anno fa), manifestando comunque la nostra intenzione di avere il Premio a Nardò. Abbiamo scoperto da un comunicato stampa che l’evento si terrà a Galatone. Quindi a Nardò non si può fare un evento “dignitoso” con 5mila euro di compartecipazione del Comune, ma si può fare senza problemi a Galatone senza alcun contributo pubblico!».

Il finale è di fuoco: «Premesso che bisognerebbe anche intendersi sul concetto di “dignitoso” – concludono Tollemeto e Puglia – visto che con meno di 5mila euro si realizzano cose molto belle, interessanti e partecipatissime”. Logiche, per i due amministratori, le conclusioni: “È evidente che è una ripicca politica e la politica, quando si parla di musica, arte e cultura, è davvero una piega avvilente».

Nardò – Teatro fra le corti del centro storico: saranno infatti le antiche dimore neretine a ospitare, sabato 14 e domenica 15 luglio, “I guardiani del tempo – l’arte di raccontare”. Nel corso delle due serate dalle 20.30 alle 23.30 brevi rappresentazioni teatrali animeranno la città vecchia con racconti personali di vita vissuta e di piccoli e grandi eventi che hanno segnato la storia della città. La direzione artistica è affidata a Silvia Civilla (foto), direttrice del Teatro comunale di Nardò, assistita da Pietro Pizzuti e Agostino Aresu.

Cinque le corti private che faranno da palcoscenico al racconto: Palazzo Zuccaro (foto), Palazzo Vescovile, Palazzo Onorato, Palazzo Michele Personè e Palazzo Sambiasi (ex Monastero, tra la Cattedrale e l’ufficio postale di corso Garibaldi). Le voci recitanti saranno quelle di Valeria Castrignanò, Lilia De Giorgi, Bianca Delle Donne, Salvatore Manieri, Antonietta Martignano, Silvana Muci e Giuseppe Piccioli Resta, affiancate dagli attori professionisti Agostino Aresu, Raffaele Braia, Angela Iurilli, Antonella Ruggiero e Valerio Tambone.

Previsto anche il coinvolgimento dei più piccoli: cinque bambini prenderanno parte alle rappresentazioni nei cortili portando in scena giovani frammenti di vita familiare. Tutto questo mentre in strada, lungo il tragitto delle corti, a scandire idealmente il viaggio sarà una mostra degli alberi genealogici realizzati dai 25 bambini del laboratorio teatrale estivo appena concluso.

Le antiche dimore tornano così protagoniste degli eventi nel centro storico neretino a un mese da “Corti Aperte”, manifestazione di successo tenutasi il 10 giugno scorso che ha portato a Nardò migliaia di visitatori.

Nardò – Pulizia del litorale, si parte domani, venerdì 6 luglio. Spiagge e tratti rocciosi saranno ripuliti dalla “Ecologica Inguscio srls”, rendendo così le aree pienamente fruibili. Il costo dell’intervento, fa sapere il Comune, è di 18.600 euro e si estenderà dall’area nei pressi della località “La Reggia” al confine con Porto Cesareo, secondo un calendario già concordato con gli uffici.

«Puntuali anche quest’anno – sostiene il Sindaco Giuseppe Mellone – alla vigilia dei grandi arrivi, interveniamo per la pulizia di spiagge e scogliere, che a causa dei depositi del mare e soprattutto dell’inciviltà di tanti hanno bisogno di un’accurata operazione di recupero e smaltimento dei rifiuti e di altri materiali. È importante restituire alla nostra costa il decoro che merita, ma è altrettanto importante sottrarre quei rifiuti al mare, soprattutto la plastica, grande nemico delle nostre acque. L’invito che rivolgo a tutti anche in questa occasione – conclude il primo cittadino – è quello di prenderci cura dell’ambiente, vigilando e curando gli spazi».

A proposito di inciviltà, a cui si faceva cenno, va ricordato che da qualche giorno nelle marine neretine è partita la raccolta differenziata, con la conseguente eliminazione dei vecchi cassonetti stradali (foto) ma purtroppo in alcune strade di Santa Caterina si segnalano ancora episodi di rifiuti abbandonati per strada.

Giuseppe Mellone

Nardò – Ancora sospetti, polemiche e forse un’altra querela in arrivo intorno all’impianto di compostaggio che dovrebbe nascere in provincia di Lecce, con nuovo botta e risposta a Nardò tra l’opposizione e l’ex sindaco Marcello Risi da una parte e il sindaco Giuseppe Mellone dall’altra (quest’ultimo ha anche dichiarato che querelerà l’ex primo cittadino).

Il dietro front di Soleto riaccende la polemica La questione è tornata alla ribalta quando il sindaco di Soleto, Graziano Vantaggiato, nei giorni scorsi ha comunicato – un po’ a sorpresa avendo partecipato al bando regionale – alla Regione Puglia la propria indisponibilità a ospitare nella sua città un impianto di compostaggio della portata di ben 50mila tonnellate. Avendo anche il Comune di Nardò inizialmente “manifestato interesse” a ospitare un tale impianto, i cinque consiglieri di minoranza (Carlo Falangone, Giancarlo Marinaci, Roberto My, Daniele Piccione e Lorenzo Siciliano, ai quali si aggiungono “Città Nuova”, Centro Studi “Salento Nuovo”, Nardò Bene Comune, Riprendiamoci Nardò e Udc) hanno subito chiesto a Mellone di “fare chiarezza e dichiarare pubblicamente il diniego facendo seguire i dovuti atti amministrativi e adottando da subito tutte le iniziative necessarie a fronteggiare questa sciagurata ipotesi”.

Mellone: “Pure Risi lo voleva”. “Era tutt’altra cosa” la precisazione Il Sindaco nella scorsa settimana aveva fatto sapere che Nardò era ormai orientata ad ospitare un impianto per il trattamento della plastica ma non un impianto di compostaggio; in più aveva rilevato polemicamente che nel 2015 era stata la precedente Giunta comunale, oggi sulle barricate contro il compostaggio, ad approvare un sistema di compostaggio in territorio neretino, nella marina di Santa Maria al Bagno. Chiamato in causa direttamente, ha subito replicato l’ex sindaco Risi. «Il bando al quale l’amministrazione comunale da me guidata aderì con una delibera di giunta nel giugno 2015, non riguardava un impianto di compostaggio a servizio di comuni o società di smaltimento di rifiuti – precisa l’ex sindaco – ma una semplice “compostiera di comunità”, per il cosiddetto autocompostaggio, a esclusivo beneficio di una località del territorio e dei suoi cittadini per la valorizzazione in loco del compost. Il sindaco Mellone va in questi giorni dichiarando che poiché l’amministrazione Risi nel 2015 aderì ad un bando regionale per iniziative di “autocompostaggio collettivo”, oggi l’attuale amministrazione non deve essere assolutamente disturbata se decide di far sorgere sul territorio di Nardò un grande impianto per il trattamento di rifiuti (si voleva il trattamento del rifiuto umido, sarà probabilmente la plastica) in località Pendinello». Da qui, le accuse di Risi all’attuale sindaco di “puntare tutto sull’imbroglio” e di “continuare a raccontare falsità nascondendo le proprie malefatte”.

Il Sindaco non demorde e tira fuori un altro documento del 2012 È di ieri la replica di Mellone, che dopo aver annunciato che querelerà Marcello Risi “per avermi improvvidamente dato dell’imbroglione e del bugiardo”, torna sul tema rifiuti. «Ribadisco che a Nardò – scrive Mellone – sorgerà un impianto per la plastica, che non avrà alcuna ripercussione sul nostro territorio, aiuterà l’ambiente e contribuirà a ridurre la bolletta. Questo ovviamente esclude del tutto la possibilità che nasca contestualmente un impianto pubblico per il compostaggio, per il quale avevamo dato la nostra manifestazione di interesse. Lo abbiamo già formalmente comunicato alla Regione Puglia e al commissario Grandaliano». Dopodiché Mellone tira fuori dal cilindro un’altra delibera del 2012 “targata” Risi relativa alla realizzazione in località Pendinello (nei pressi di Sant’Isidoro) di un impianto di compostaggio pubblico-privato “per il trattamento delle frazioni organiche al servizio dei Comuni del bacino e di quelli vicini situati in bacini limitrofi”. «La delibera non fu approvata”, ricorda lo stesso Mellone per il quale però “la volontà politica è chiara che più non si può. Quindi se lo fa lui (peraltro, pubblico-privato) è provvidenziale per Nardò, se lo facciamo noi (pubblico) è una sciagura».

Nardò – Taglio del nastro, aperitivo e musica fino a sera: domani, sabato 30 giugno, il quartiere riabbraccia il “suo” parco Raho dopo oltre un anno. Alle 18 infatti è prevista la riapertura della storica area verde cittadina ubicata nell’omonima via, con il taglio del nastro alla presenza delle istituzioni locali e dei nuovi gestori, rappresentati dal giovane imprenditore neretino Cosimo Antico, aggiudicatario del servizio. Dopo l’aperitivo di benvenuto il trombettista e compositore Giancarlo Dell’Anna sarà protagonista di un dj set. A seguire concerto dei tarantini Nitrophoska, collettivo di nove elementi attivo dal 2012 e apprezzato negli ambienti della musica ska e reggae. L’evento ha il patrocinio del Comune di Nardò.

Nel 2017 gestore in pensione, poi bando e riapertura. Torna quindi a rivivere lo storico polmone verde cittadino situato tra le vie Raho, Ariosto e Giannone. L’impianto ricreativo pubblico munito di panchine, bar e giochi per i bambini, ha chiuso i battenti nel febbraio 2017 perché il gestore è andato in pensione. Da qui la temporanea chiusura, durata oltre un anno, e la scorsa estate trascorsa così dagli abitanti del quartiere senza la loro “seconda casa”, frequentata in particolare da famiglie e anziani. Quest’estate la struttura sarà aperta ogni giorno, dalle 8 all’1. Nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale ha dato in affidamento ad Antico e soci il servizio di conduzione del bar e del punto ristoro con annessi servizi di pulizia, custodia e manutenzione. La novità della nuova gestione: all’interno si potrà usufruire di un Dog Park, cioè un’area dedicata alla socializzazione, alla custodia e alla sgambatura dei cani. Tale servizio, accessibile tramite tesseramento, sarà allestito a spese e responsabilità del gestore grazie a un protocollo d’intesa del soggetto affidatario con un’associazione specializzata.

Nardò – D’estate a Nardò shopping fino alle 22. Da lunedì 2 luglio infatti e fino al 31 agosto cambiano gli orari di apertura di alcuni esercizi  e attività commerciali, che nella fascia pomeridiana hanno scelto di “allungare” di qualche ora per adeguarsi ai ritmi estivi e accogliere al meglio i clienti, turisti e locali. La decisione è stata presa dall’Unione commercianti Nardò, presieduta da Annamaria De Pascali (foto).

Viene così lanciato il progetto sperimentale delle saracinesche alzate nella fascia 18-22, condiviso dagli associati dell’Unione e apprezzato dall’assessore allo Sviluppo economico e al commercio. Giulia Puglia. «L’amministrazione comunale immagina una città “aperta per ferie” – dichiara la più giovane esponente della giunta Mellone che tra l’altro, prima dell’avventura politica, è stata la prima presidente dell’Unione Commercianti, sodalizio nato nel 2015 – e questa iniziativa va esattamente nella direzione che una città turistica come la nostra deve prendere. Dopo una giornata al mare, è normale dare la possibilità ai turisti, ma anche agli stessi neretini, di andare per negozi, fare shopping e soddisfare piccole esigenze quotidiane. Non sono gratificanti – conclude Puglia – scene di persone in giro per una città fantasma dopo le venti a cercare inutilmente negozi o bar aperti. Naturalmente mi auguro che l’iniziativa venga condivisa anche da chi non fa parte dell’Unione Commercianti».

Come detto, per la prima volta Nardò affronterà questo test lontano dalle marine. Anche a Lecce, da almeno un anno, è in piedi analogo dibattito. Nelle vicine Gallipoli e Porto Cesareo invece, complice l’estrema vicinanza al mare, d’estate l’apertura dei negozi fino a tardi è una ben rodata consuetudine.

NardòSant’Isidoro abbandonata nel degrado. Nient’affatto, realizzati interventi su tutta la costa. Stavolta il botta e risposta si questioni di amministrazione cittadina registra una new entry. Tra gli accusatori c’è infatti la deputata neretina del Movimento Cinque Stelle, Soave Alemanno, alla quale risponde il consigliere di maggioranza con delega alla marina, Giuseppe Verardi. Nel mezzo, un altro attacco alla maggioranza da parte del consigliere comunale del Pd, Lorenzo Siciliano.

L’on. Alemanno: “Degrado, abusivismo e isolamento” Dopo un recente sopralluogo alla marina di Sant’Isidoro la parlamentare, che a Montecitorio è anche componente della commissione Attività produttive, prende carta e penna e attacca il Sindaco Mellone e la maggioranza di Palazzo Personè, rei – secondo la deputata – di trascurare Sant’Isidoro tra degrado, abusivismo e isolamento. «Dove sono finite – si chiede l’on. Alemanno – le promesse elettorali dell’attuale Sindaco che vive in una perenne campagna elettorale? Nel suo programma si leggeva di ‘azioni tese a favorire l’espandersi dell’offerta ricettiva favorendo la riqualificazione urbanistica’ e di ‘istituzione dei comitati di quartiere’. Nella vasta area alle spalle del Camping di Sant’Isidoro – incalza il deputato neretino – ci sono gravi disagi causati dall’abusivismo. Saprà invece molto bene, il Sindaco, che alcun investimento è stato destinato a quella zona per incentivare il turismo, le attività commerciali e ripristinare un livello di decoro appena accettabile». Infine, la mano più o meno tesa: «Da parte mia – conclude Alemanno – c’è ampia disponibilità a far parte di quella fantomatica cabina di regia sulle Attività Produttive o comitato di quartiere che si prometteva di istituire in campagna elettorale». (nella foto da sinistra Siciliano, l’on. Alemanno, Verardi)

Siciliano: “Dopo un anno parcheggio in stato pietoso. E tanti rifiuti” A dar manforte alla deputata grillina è Lorenzo Siciliano, consigliere comunale Pd. «Lo stato pietoso di degrado e incuria in cui si presenta il parcheggio della marina, costato ai neretini oltre 20mila euro e realizzato solo 12 mesi fa, rappresenta l’emblema del modo di amministrare di questa nefasta compagine di governo con un uomo solo al comando. Ma a Sant’Isidoro non è solo questo il problema: rifiuti speciali, lavatrici e mobilia di ogni genere abbandonati lungo i cigli stradali ed erbacce che la fanno da padrone. Qui non si tratta di mancanza di interventi da parte della ditta ma di totale improvvisazione nella pianificazione da parte di Giunta municipale e commissione competente. Mi chiedo – conclude Siciliano, che afferma di aver informato il settore Lavori pubblici delle criticità segnalategli – per quanto altro tempo dovremo sorbirci autocelebrazioni di qualche amministratore che si intesta peraltro realizzazioni di opere pubbliche rese possibili invece grazie a fondi dell’Area marina protetta».

Verardi: “Uno scenario superato dai fatti” Replica dall’altra parte Giuseppe Verardi, consigliere comunale di “Giovani in Azione” con delega alla marina di Sant’Isidoro. «In questi due anni – dichiara l’esponente melloniano, proprio mentre ieri tra Sant’Isidoro e Lido dell’Ancora sono iniziati i lavori per “Less Barrier”, opere di ingegneria naturalistica per ridurre le barriere architettoniche – si sono sviluppati interventi su tutta la costa da Torre Squillace al Frascone. Abbiamo realizzato un parcheggio, asfaltato quattro strade, installato nuove panchine e rifatto il marciapiede in via Marsala. E grazie al vicesindaco Capoti – prosegue Verardi – l’Amministrazione ha introdotto la nuova illuminazione da via Marsala a Torre Squillace, su via Otranto e altre vie interne, fino a denominare numerose vie che, per evidente trascuratezza di chi ci ha preceduti, attendevano da decenni». Dopo aver accusato la deputata neretina di “farsi suggerire interventi da chi coltiva il proprio orticello”, il consigliere delegato conclude: «Mi spiace che la concittadina parlamentare del Movimento 5 Stelle si faccia strumentalizzare con un’uscita imbarazzante e offensiva per l’intelligenza dei cittadini. Lo scenario di abbandono e degrado che ha descritto è nettamente superato dai fatti».

Giancarlo Marinaci

Nardò – Impianto per il recupero della plastica: in arrivo un’interrogazione consiliare urgente. A firmarla è Giancarlo Marinaci (foto), consigliere comunale indipendente nonché vicepresidente del Consiglio comunale. Premessa: una decina di giorni fa si era paventata l’ipotesi di un impianto di compostaggio da realizzare tra Nardò e Soleto. La Regione ha poi scelto quest’ultimo territorio, nonostante il Comune di Nardò sia stato il primo ad aderire alla manifestazione di interesse emanata dalla Regione Puglia. Sorvolando su querele e accuse reciproche tra maggioranza e opposizione, in un clima incandescente che a due anni ormai dal voto non accenna a placarsi, a Nardò è stato invece riservato un impianto per il trattamento della plastica che dovrebbe sorgere a “Pendinello”, località non lontano da Sant’Isidoro. Su questo interviene Marinaci.

«I presunti vantaggi fiscali per chi ospiterà la discarica  – scrive l’esponente di minoranza – non possono essere certamente oggetto di baratto con la salute dei cittadini e lo sviluppo turistico che è ormai un processo ampiamente avviato. C’è inoltre una delibera di Consiglio approvata nel 2006 dall’allora sindaco Antonio Vaglio (oggi consigliere comunale melloniano, ndr) con cui si manifestò non solo il dissenso del Consiglio comunale a qualsiasi soluzione di smaltimento rifiuti presso la discarica di Castellino, ma si deliberò con fermezza, come ricorda il consigliere comunale, “l’indisponibilità della Città di Nardò alla realizzazione di ulteriori impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti”». Da queste premesse l’interrogazione di Marinaci, che chiede a Sindaco e assessori di conoscere: quale processo di lavorazione avverrà nel previsto impianto (sola frantumazione della plastica o seguiranno ulteriori processi?); la valutazione di impatti e inquinamento e gli eventuali studi preliminari redatti prima di accogliere l’impianto. «Come mai – chiede infine Marinaci – avete deciso di puntare su un impianto di compostaggio di grosse dimensioni invece di orientarvi, come ha fatto la precedente Amministrazione, su compostaggio collettivo e compostiere di comunità? E come mai la questione non è stata portata in Consiglio comunale, coinvolgendo così la comunità e la Consulta per l’Ambiente, la cui istituzione serve proprio a garantire la partecipazione dei cittadini all’attività politico-amministrativa e invece non è stata neppure informata?».

Nardò – A prepararsi per luglio, agosto e settembre non è solo l’industria del divertimento (mare e locali) ma anche i contenitori culturali del territorio. Il Museo della Preistoria sito in piazza Sant’Antonio (foto), diretto da Filomena Ranaldo ha annunciato in questi giorni un ricco calendario di laboratori, escursioni, giochi e proiezioni sino a settembre. Il programma, strutturato dal Museo, nasce in collaborazione con Andrea Vitale, Andrea Costantini, Giovanni De Cupertinis (foto) e lo studio ambientale “Avanguardie”. Si comincia lunedì 25 giugno: il geologo Andrea Vitale animerà “Geostorie”, laboratorio itinerante che permetterà di scoprire come si sono formate le rocce e trasformati gli ambienti a Portoselvaggio. Ritrovo alle 17 presso la masseria Torre Nova; costo della partecipazione dieci euro.

Eventi di luglio Lunedì 2 luglio all’interno del Museo della Preistoria in programma “Gli strumenti degli uomini del Paleolitico a Portoselvaggio”, laboratorio a cura degli archeologi che si occuperà della costruzione di armi da caccia e strumenti quotidiani dei Neanderthal e dei sapiens. «Un modo – spiega una nota – per “diventare” uomini del Paleolitico e imparare gesti di tradizioni dimenticate». Appuntamento alle 17; costo della partecipazione dieci euro. Lunedì 9 luglio toccherà ai “Paesaggi del primo Sapiens d’Europa”, laboratorio archeologico nel parco che si occuperà di cultura, ambienti e tecnologie dei primi sapiens vissuti sul continente euroasiatico. Il laboratorio si svolge nel Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano, località Baia di Uluzzo, in prossimità delle grotte paleolitiche frequentate dal Neanderthal, dal primo Homo sapiens e dagli ultimi cacciatori-raccoglitori del Paleolitico neretino. Ritrovo alle 17 nei pressi del bar “Fico d’India”; costo della partecipazione dieci euro. Lunedì 16 luglio è il turno di “Colorare il Paleolitico”, laboratorio di arte preistorica nel parco per capire cosa ha portato l’uomo a disegnare e a incidere i suoi pensieri su pareti rocciose, ciottoli, ossa. Si sperimenteranno le tecniche artistiche più antiche immaginando riti, tradizioni, emozioni e colori di migliaia di anni fa. Ritrovo alle 17 a Torre dell’Alto (lungomare Cantù a Santa Caterina); costo della partecipazione dieci euro. Lunedì 30 luglio il laboratorio di biospeleologia “Alla scoperta degli animali di grotta”, a cura di “Avanguardie”, farà scoprire le creature che vivono nelle grotte, in ambienti straordinari e misteriosi. Ritrovo alle 17 presso la masseria Torre Nova; costo della partecipazione dieci euro.

Date da ricordare di agosto Lunedì 6 agosto il programma propone “Disegnare Portoselvaggio”, laboratorio archeologico dove nel parco si osserverà con gli archeologi tracce del passato e si disegnerà la successione degli ambienti, dalla spiaggia formatasi circa 125mila anni fa ai resti del muro di fortificazione dell’Età del Bronzo, passando per la costruzione di Torre dell’Alto. Ritrovo alle 17 a Torre dell’Alto (lungomare Cantù a Santa Caterina); costo della partecipazione dieci euro. Lunedì 3 settembre all’interno del Museo il laboratorio paleontologico “Animali preistorici di Portoselvaggio” farà conoscere a quali specie appartengono le ossa fossilizzate rinvenute negli scavi archeologici e in quale ambiente vivevano e come mai si trovano in siti frequentati dall’uomo. Appuntamento alle 17; costo dieci euro.

Incontri di settembre Sabato 8 settembre in programma “Hunter Game”, gioco di strategia nel parco attraverso il quale immedesimarsi in un gruppo preistorico che deve controllare il territorio e gestire le risorse utilizzando abilità diverse. Alle 9 giocheranno i ragazzi dagli 8 ai 15 anni; alle 17 quelli dai 12 ai 15. Ritrovo a masseria Torre Nova; costo della partecipazione dieci euro. Su richiesta, con almeno sei partecipanti, è possibile organizzare laboratori in date diverse da quelle previste. Per la partecipazione è consigliata la prenotazione: tel. 349 6799790.

Altre iniziative: domenica 22 luglio e domenica 19 agosto ci sarà “Nardò on bike”, laboratorio a cura dell’architetto Giovanni De Cupertinis. Qui, dopo la visita al Museo sarà possibile inoltrarsi nel centro storico di Nardò in bicicletta alla scoperta di monumenti e chiostri. I responsabili del Museo fanno sapere che sono a disposizione per tale evento 17 biciclette (non da bambini). Ritrovo alle 17 presso il Museo; costo della partecipazione 15 euro. Il 26 luglio, il 2 e 9 agosto in calendario “Documentario Human”, tre serate di cinema all’aperto nel chiostro dell’ex convento di Sant’Antonio di Padova. Appuntamento alle 20.30; ingresso libero.

Gli appuntamenti fissi Ogni martedì e giovedì dell’estate si andrà “Sull’onda della scoperta”, laboratorio in collaborazione con “Costa del Sud Diving Center” per ripercorrere l’emozionante viaggio in barca che agli inizi degli anni Sessanta portò il prof. Arturo Palma di Cesnola e il prof. Edoardo Borzatti Von Lowenstern alla scoperta delle grotte frequentate dal Neanderthal prima e dal sapiens poi. Circondati dalle limpide acque dello Ionio sarà possibile osservare il paesaggio e i suoi cambiamenti da nuovi punti di vista. Ritrovo alle 9 lungo la darsena di Santa Caterina; costo della partecipazione 25 euro. Altra novità: ogni primo sabato del mese (quindi 7 luglio, 4 agosto e 1 settembre) il Museo della Preistoria resterà aperto fino alle 24, con biglietto ridotto per tutti a partire dalle 20. Il 15 agosto il Museo resterà aperto coi consueti orari: programma completo disponibile sul sito www.museodellapreistoria.com

Nardò – Ancora tre giorni di tempo per proporre osservazioni e suggerimenti al Comune per migliorare il regolamento per la zona a traffico limitato (ztl) nel centro storico. L’annuncio è stato dato il 13 giugno scorso dall’assessore comunale alla Mobilità, Ettore Tollemeto, il quale in un partecipato incontro ha illustrato alla città il nuovo regolamento per l’accesso alle zone a traffico limitato e alle aree pedonali del centro storico che a breve entrerà in vigore. Il nuovo piano, redatto dall’Amministrazione comunale col supporto del consulente Cosimo Chiffi, dovrebbe “alleggerire” il flusso di circolazione nel cuore antico della città. «Vogliamo condividere il regolamento con gli interessati e con tutta la città – ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore Tollemeto – per il tempo che servirà ad accogliere il punto di vista di chi vive nel centro storico, ci lavora o lo frequenta. Il regolamento – ha però precisato l’esponente della Giunta Mellone – ha un

impianto già definito e non cambierà nei princìpi di fondo». (nelle foto il dissuasore di via Sambiasi e l’assessore Tollemeto)

La ztl sarà in vigore 24 ore e in qualsiasi giorno Vediamoli questi princìpi. Anzitutto la validità, che forse rappresenta la novità più importante: la zona a traffico limitato sarà valida 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Niente più dunque differenze tra giorni feriali e giorni festivi, come accade finora nel centro storico “lontano” da piazza Salandra. Il libero accesso sarà consentito a velocipedi (biciclette), veicoli al servizio di persone invalide, mezzi di polizia, antincendio, ambulanze, automediche in servizio di pronto intervento, postali, pulizia strade e raccolta rifiuti. La sosta su strada sarà consentita prioritariamente nelle aree riservate e regolarmente segnalate. Le autorizzazioni saranno distinte in permanenti (oltre 90 gg), temporanee (entro 90 gg) e giornaliere. Sarà sempre vietato il transito di attraversamento della ztl, con circolazione limitata alle sole vie indicate nell’autorizzazione.

Nelle aree pedonali sono per carico/scarico La circolazione sulle cosiddette “aree pedonali” (zone cioè interdette alla circolazione dei veicoli che però possono contenere deroghe) si effettuerà solo per carico/scarico. Altro elemento, i varchi elettronici: in tutto saranno cinque, con controllo degli accessi regolato dal preventivo inserimento di ogni targa autorizzata all’accesso collegata ad una sorta di “lista bianca”. Dulcis in fundo, non è previsto il rilascio di autorizzazioni o licenze per autorimesse o parcheggi a uso pubblico. L’indirizzo di posta elettronica da utilizzare per eventuali suggerimenti a tale bozza è polizialocale@comune.nardo.le.it e nell’oggetto basta indicare “osservazioni regolamento Ztl”. Così, dopo incontri, tavoli, consultazioni e missive, si dovrebbe finalmente partire. Senza auto.

Nardò – Visite guidate a Museo diocesano, a chiese e luoghi di culto: l’appuntamento diventa settimanale. Fino a settembre infatti ogni sabato si potrà “viaggiare” nell’arte sacra custodita a Nardò grazie a un’iniziativa promossa dal Museo diocesano e organizzata dalla società  “Sia Servizi museali”. La notizia arriva pochi giorni dopo il successo di “Corti Aperte”, manifestazione tenutasi a Nardò il 10 giugno scorso che ha permesso a migliaia di visitatori, locali e non, di ammirare corti e immobili privati della città vecchia solitamente inaccessibili. E tra i gioielli aperti e fruibili gratuitamente quel giorno c’era anche il Museo diocesano retto da monsignor Giuliano Santantonio, direttore dell’Ufficio Beni culturali. Proprio in questi giorni il Museo ha festeggiato il suo primo anno di attività essendo stato inaugurato nel giugno 2017 alla presenza tra gli altri di monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Questo il programma delle visite “del sabato”, patrocinate dal Comune di Nardò: ritrovo in piazza Pio XI alle 16.30 e visita al Museo diocesano, per poi passare alla Cattedrale Maria Santissima Assunta e alle opere di arte sacra provenienti dai 18 Comuni della diocesi Nardò-Gallipoli. Non mancherà poi la visita al Monastero di Santa Chiara per conoscere la figura di suor Chiara D’Amato, la “grande mistica del Mezzogiorno” nata a Seclì nel 1618 ed entrata diciottenne nel monastero delle Clarisse di Nardò. A lei sono state dedicate due stanze dell’edificio. Alle 18.30, infine, ritorno al Museo con all’interno della “Sala Roma” una degustazione di vini e prodotti locali. Per partecipare è obbligatorio prenotarsi scrivendo all’indirizzo email info@museodiocesanonardo.it oppure telefonando al numero 0833 571514.

Nardò – “Va’ al diavolo!”: rock band emergenti pronte a sfidarsi per conquistare la partecipazione alla settima edizione della “Sagra del Diavolo – Festa di arte, musica e altre eresie” in programma a Galatone dal 18 al 20 agosto. Insolito e suggestivo teatro della sfida sarà la Cantina Sociale di Nardò di via De Gasperi (foto). Qui giovedì 21 giugno (ore 21, ingresso libero), si alterneranno sul palco sette gruppi musicali, tre dei quali potranno poi aprire la nota “sagra” agostana del rock nata nel 2012 da un’idea del chitarrista e cantante di Galatone Luigi Bruno (foto). A organizzare l’evento è l’associazione galatonese “Collettivo Sbam” in collaborazione con il pub neretino “Donegal Public House” e l’assessorato al Turismo del Comune di Nardò guidato da Giulia Puglia. Il giudizio finale sarà affidato sia al pubblico presente al concerto che a una giuria di qualità. Quest’ultima assegnerà anche un premio della critica che permetterà di registrare gratuitamente un singolo al “Giallo Studio” di Alezio. Le sette band che si esibiranno “in cantina”: Planimo, The Clips, Daltonic Blue, MaYha, Camden, Bravata e Federica Palma. Per informazioni: sagradeldiavolo@gmail.com oppure associazionecollettivosbam@gmail.com.

Quella del 21 giugno non è la prima collaborazione tra il “Collettivo Sbam” e la Cantina Sociale di Nardò. In occasione dell’ultima Festa del Crocifisso del maggio scorso a Galatone infatti, il “Collettivo Sbam” nella sua sede di piazza Costadura ha aperto il tesseramento 2018 offrendo ai suoi ospiti i vini della cantina neretina e domenica primo luglio la stessa cantina di Nardò ospiterà dalle 18 un’altra iniziativa dello “Sbam”: la mostra artistica collettiva “Il cielo non c’è – Bastiano Jey”.

Nardò – Impianto di compostaggio. Anzi no, solo di smaltimento plastica. Nel già infuocato dibattito cittadino interviene anche l’ex sindaco di Nardò, l’avvocato Marcello Risi con una rivelazione non proprio di poco conto.

Riassunto delle puntate precedenti su di un tema delicato La Regione Puglia annuncia nei giorni scorsi la costruzione, a breve, di un impianto di compostaggio a Soleto o a Nardò. Da entrambe le comunità partono preoccupazioni e richieste di chiarimenti. A Nardò protesta l’opposizione, consiliare e non. Alcuni pezzi del centrosinistra locale invitano alla mobilitazione contro l’ipotesi dell’impianto neretino. Il sindaco Giuseppe Mellone contrattacca e assicura: a Nardò non nascerà alcun impianto di compostaggio, la sede scelta dalla Regione è Soleto; due giorni fa annuncia di aver querelato i cinque consiglieri di minoranza e il segretario del Pd neretino per “procurato allarme”. Un impianto per accogliere rifiuti però Nardò lo avrà comunque ed è lo stesso sindaco a rivelarlo: «A Nardò – scrive su Facebook – si tratterà la plastica puntando sull’economia circolare».

“Solo plastica? Ma il Comune aveva chiesto anche l’altro” In campo scende oggi l’ex sindaco Marcello Risi che, carte alla mano, va all’attacco di Comune e Regione. «La devastante coppia sindaco Mellone e governatore Emiliano – attacca Risi – ha deciso: Nardò avrà sul suo territorio un nuovo impianto di trattamento di rifiuti. Secondo le notizie più aggiornate, sarà un centro per selezione e trattamento della plastica al servizio di almeno tre province e sorgerà a Pendinello (nei pressi di Sant’Isidoro, a circa quattro chilometri dalla località marina). Premesso che gli impianti sono necessari, che se i rifiuti si producono poi vanno smaltiti e trattati (e preferibilmente riciclati) e che i ritardi della Regione nel settore sono il risultato di decenni di politiche assolutamente inadeguate, restano grandi punti interrogativi. Perché prima di realizzare nuovi impianti nella nostra città – domanda Risi – non si bonifica definitivamente la discarica di Castellino (foto sopra), a due passi dal centro abitato, fra Nardò e Galatone?». E’ più o meno la stessa richiesta avanzato dal consigliere regionale Cristian Casili, anch’egli rampognato dal Sindaco. Per Risi l’Amministrazione comunale “non in grado di farsi ascoltare e subalterna al potere regionale” mentre quella regionale è “rapida sulla realizzazione del nuovo impianto (già funzionante nel 2020), ma si nasconde dietro infinite improbabili analisi e irritanti rinvii quando si chiede conto di Castellino”. Il colpo è in coda: «Il sindaco Mellone – sottolinea Risi – si era candidato per ospitare a Pendinello un impianto di compostaggio (trattamento rifiuti umidi), ma in Regione la domanda del Comune di Nardò (arrivata per prima) è scivolata all’ultimo posto della graduatoria (il sesto). L’impianto sorgerà così a Soleto (nonostante Mellone)».

“E’ la Regione che non ha voluto, non il Sindaco”. E spunta u n altro disco rosso L’interesse per il compostaggio, smentito dal Sindaco Mellone nella polemica di questi giorni, viene ripreso e rilanciato in rete dal consigliere Lorenzo Siciliano, il quale pubblica i documenti regionali. «Il mega impianto per lo smaltimento della frazione organica – scrive Siciliano – non verrà realizzato a Nardò non perché il Sindaco o qualche suo sodale ha evitato che ciò avvenisse. Tutt’altro. Il Comune di Nardò è stato il primo Comune in Puglia a presentare una candidatura per accogliere questo tipo di impianto attraverso una manifestazione d’interesse del 25 gennaio 2018. È stata la Regione Puglia a non ritenere idoneo il sito del Comune di Nardò per diverse ragioni, tra cui l’incompletezza della documentazione inviata, tanto da relegare l’ente all’ultimo posto con il minor punteggio. Di più. Con quella manifestazione d’interesse, Mellone ha disatteso una delibera di Consiglio comunale, la n. 25 del 2006, che al punto 2 del deliberato “manifestava con fermezza l’indisponibilità della Città di Nardò alla realizzazione di ulteriori impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Nardò.”».

Nelle ultime ore si è espresso infine anche l’ambientalista Massimo Vaglio, due anni fa sostenitore dell’attuale primo cittadino ma col tempo allontanatosi da quest’ultimo proprio per le forti divergenze in materia ambientale. «A proposito dell’impianto di trattamento plastica che tante polemiche sta suscitando in città – scrive Vaglio – ritengo che il luogo prescelto (“Pendinello”, ndr) sia ideale per insediare una ennesima attività non di certo salubre, essendo lo stesso già gravemente contaminato dalle diossine generate dalla ex discarica cittadina di rifiuti solidi urbani indifferenziati, dove per decenni gli stessi sono stati smaltiti tramite combustione. Quindi – conclude Vaglio con amarezza – meglio sporcare sullo sporco, se proprio lo si deve fare, che sporcare altri luoghi puliti!».

Nardò – Dopo gli attacchi rivolti al sindaco Mellone da consiglieri regionali e comunali sull’impianto di trattamenti dei rifiuti, non poteva mancare la replica del diretto interessato. Tutto è nato quando la Regione Puglia annuncia la realizzazione di un impianto di compostaggio a Nardò (in località “Pendinello” a Sant’Isidoro) o a Soleto. Da qui dubbi e perplessità, manifestate tra gli altri dai neretini Cristian Casili (consigliere regionale M5S), Giovanni Siciliano (ex consigliere provinciale di centrosinistra) e Lorenzo Siciliano (figlio di Giovanni e consigliere comunale Pd). Nel mirino finiscono così il governatore Emiliano e il sindaco Giuseppe Mellone, accusati di voler trasformare la marina di Sant’Isidoro da località turistica a sede di conferimento rifiuti e di non aver ancora agito per la messa in sicurezza della discarica di Castellino.

Replica al vetriolo alle critiche di Casili e Siciliano Il primo cittadino smentisce la nascita dell’impianto a Nardò e ribadisce che la sede scelta per il compostaggio è Soleto. «Leggo – aggiunge poi il primo cittadino, togliendosi evidentemente qualche sassolino dalla scarpa risalente alle ultime elezioni politiche – rilievi e appunti al sottoscritto sulla prospettiva di un impianto a Nardò da parte del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Casili. Rilievi che, pur se ben confezionati, appaiono simili a discussioni da bar. Proprio sull’ambiente, non solo non abbiamo mai avuto un sostegno tangibile dal nostro rappresentante in Regione, ma continuiamo a subire un inutile ronzio, al quale, fino ad oggi, non ho mai risposto. Ma ora i 5 Stelle, con la Lega, governano l’Italia e io posso far finta di dimenticare le sciocchezze inaudite dette da Casili per contestare i rapporti di collaborazione tra la Lega, il mio movimento e la mia maggioranza, ma non posso chiudere gli occhi su un fatto importante: oggi il Ministro dell’Ambiente è del Movimento 5 Stelle. Le politiche ambientali e dei rifiuti, quindi, dipendono da scelte del movimento di cui fa parte il consigliere regionale Casili».

“Da domani il riciclo della plastica” Se a Nardò il compostaggio non si farà, lo stesso non si può dire per il trattamento della plastica: «A Nardò da domani ricicleremo la plastica – aggiunge il sindaco – con occasioni di sviluppo per una filiera a economia circolare. Inoltre portando l’umido a Soleto, abbattiamo i costi di trasporto. Tutto a vantaggio dei cittadini». Mellone riserva poi una replica anche a Giovanni Siciliano, che aveva invitato alla mobilitazione popolare contro l’eventuale impianto di compostaggio: «Non mi stupisce vedere che Casili – prosegue il primo cittadino – sia appaiato a vecchi politici della “generazione Castellino”, come Giovanni Siciliano, padre di altri mille disastri e calamità politiche per la Nardò degli ultimi venti anni, protagonista del peggiore Pd nostrano del quale, forse, è esponente».

La controreplica di Casili «Mi spiace aver precisato al Sindaco e al suo compagno Emiliano – ribatte subito il consigliere regionale pentastellato – di mettere in sicurezza quanto prima e una volta per tutte la discarica di Castellino: tanti tanti annunci e ancora pochi fatti. Mellone la prossima volta si scelga Compagni migliori di Emiliano che si è dimostrato il peggior governatore di sempre».

Nardò Bene Comune: “Benefici e bonifiche? Mai visti da queste parti”  «Un impianto nella bella marina di Sant’Isidoro – scrive il movimento politico presieduto da Antonio Manieri – che dovrebbe portare “benefici” alla comunità: ovviamente non in termini di salute e di bene comune, ma solo di riduzione tariffaria. Una storia, quella dei benefici mai goduti, terribilmente simile a quella che portò alla nascita del vero eco-mostro di Nardò e cioè la discarica di Castellino mai bonificata, simile alla bugia dello scarico zero a Torre Inserraglio, simile all’ormai sfumata bufala degli idrovolanti che avrebbero dovuto portare da Santa Caterina a Corfù. La promessa di un taglio in bolletta in cambio di un impianto “a casa nostra”, insomma, ha l’odore acre del fumo negli occhi. Una cosa del genere, prima di dare l’ok e ratificare accordi con la Regione, richiederebbe incontri pubblici con la cittadinanza per spiegare bene la questione e ascoltare il punto di vista di cittadini e portatori di interesse. Non stiamo mica decidendo di fare una rotatoria! »

Mellone denuncia tutta l’opposizione. Il Pd chiama i giornalisti Finita qui? Certo che no. Ieri 14 giugno i cinque consiglieri comunali di opposizione (Siciliano, Piccione, My, Marinaci e Falangone) chiedono la convocazione della Commissione Ambiente per parlare, si legge nell’oggetto, “della probabile realizzazione di un impianto di compostaggio in località Pendinello” e stamattina il segretario cittadino del Pd, l’avvocato Salvatore Falconieri, ha annunciato per domenica 17 giugno una raccolta firme a Sant’Isidoro contro l’impianto di compostaggio. Due episodi che hanno nuovamente fatto infuriare il sindaco Mellone. Poche ore fa il primo cittadino è tornato sull’argomento annunciando stavolta di voler querelare per procurato allarme tutta l’opposizione consiliare neretina. «Ho proceduto quest’oggi – ha dichiarato Mellone – a sporgere denuncia querela nei confronti dei cinque consiglieri di opposizione e del segretario del Pd locale. Stanno da ore parlando di un impianto di compostaggio a Nardò e preparano conferenze stampa, sit-in e richieste di commissione sul nulla! Ancora una volta un atto utile solo a scatenare odio sociale e paura, montando polemiche su un impianto (peraltro ecologico e assolutamente necessario) che non si farà a Nardò. L’impianto di compostaggio si farà a Soleto. Lo sanno anche i bambini. Ho provveduto a denunciare il procurato allarme da parte di questi soggetti». Nel frattempo il Pd neretino conferma per le 19.30 di oggi una conferenza stampa nella sede del circolo in piazza Pio XI.

Nardò – Si terrà oggi la discussione in Regione sui tre impianti di compostaggio di prossima realizzazione in Puglia: uno nel Foggiano, uno tra Brindisi e Taranto e un altro tra Nardò e Soleto nel Salento. Quest’ultimo scatena il dibattito nel territorio, con esponenti politici che di vario orientamento ,a che chiedono una riflessione maggiore sul tema delicato. Prendono così posizione  i consiglieri regionali Sergio Blasi (Pd) e Cristian Casili (M5S), l’ex consigliere provinciale di centrosinistra Giovanni Siciliano e il consigliere comunale Lorenzo Siciliano (Pd).
Blasi: “Positivo che la gestione sia pubblica ma sbagliato farlo a Nardò”. «Sono tre – spiega Blasi – le considerazioni da fare. La prima, positiva, riguarda la gestione pubblica degli impianti. Da tempo, infatti, sostengo il passaggio a una gestione interamente pubblica del ciclo dei rifiuti tutte le sue fasi, dalla raccolta allo smaltimento. E devo dire che questa decisione va esattamente in questa direzione, l’unica possibile per preservare il settore dal rischio di infiltrazioni criminali. La seconda considerazione riguarda la tecnica di compostaggio. Da quanto emerge, lo smaltimento non avverrà per mezzo di un processo aerobico bensì di “digestione anaerobica”. Questo è da evitare». Il riferimento dell’esponente del Pd è alla differenza tra due modalità opposte di “sbarazzarsi” dei rifiuti urbani: il sistema aerobico (all’aria) e il sistema anaerobico (in assenza d’aria). L’aerobico demolisce la sostanza organica in modo “naturale”, senza produrre gas combustibili. Anzi, se con l’aerobico si utilizzano sostanze organiche selezionate, magari provenienti da raccolta differenziata spinta, sfalci e potature verdi, si può ricavare ottimo fertilizzante per impieghi agricoli e florovivaistici. L’anaerobico invece produce gas e percolato liquido inquinante. Il rifiuto esausto viene poi “stabilizzato” in presenza d’aria e, seppur definito “compost”, potrebbe in realtà avere composizione chimica e perciò qualità inferiore al “vero” compost aerobico. Addirittura il sistema anaerobico potrebbe generare altro rifiuto da conferire sempre in discarica. Quest’ultima sembra essere l’ipotesi seguita per l’impianto di Nardò (o di Soleto), che preoccupa Blasi. «Credo che Soleto – prosegue l’ex sindaco di Melpignano – sia più idoneo a ospitare questo genere di impianto, in primis perché Nardò ha già pagato in termini ambientali con la discarica di Castellino e poi perché l’impianto dovrebbe nascere nella splendida marina di Sant’Isidoro, che merita di essere valorizzata con interventi migliorativi anziché con lo smaltimento della frazione umida. Per altro, Sant’Isidoro risulterebbe poco sensata anche dal punto di vista logistico. Soleto, trovandosi al centro del Salento, sarebbe più facilmente raggiungibile dai camion provenienti da ogni parte della provincia, con beneficio per tutti, addetti ai lavori e cittadini. Mi attiverò – promette infine Blasi – affinché anche queste criticità vengano superate, nella convinzione che questi tre impianti di compostaggio pubblici possono rappresentare l’inizio di un nuovo modo di concepire e gestire il ciclo regionale dei rifiuti».
Le reazioni neretine: Giovanni Siciliano, Lorenzo Siciliano e Cristian Casili. Un no all’eventuale impianto a Sant’Isidoro arriva da due ferrei sostenitori di Blasi: l’ex consigliere provinciale di centrosinistra Giovanni Siciliano e il figlio Lorenzo, consigliere comunale del Pd. «No all’impianto di compostaggio a Nardò in località “Pendinello” – scrive Giovanni Siciliano su Facebook – a mille metri dalla marina di Sant’Isidoro. Chiedo ai neretini di manifestare il proprio dissenso, se necessario anche attraverso pubbliche manifestazioni». «Nonostante si tratti di un impianto a intera gestione pubblica, dunque rappresentativo di un punto di svolta in un panorama desolante come quello del ciclo dei rifiuti in Puglia – scrive invece Lorenzo Siciliano – i dubbi sono diversi e degni di approfondimento. Innanzitutto perché, da quanto emerge, lo smaltimento avverrà per mezzo di un processo anaerobico; altro punto nodale è la portata di questo impianto, che sarà di circa 55mila tonnellate. Nardò, in tal modo, si candiderebbe a ospitare il rifiuto umido (o plastico, secondo alcune notizie emerse) della metà dei Comuni della Provincia di Lecce. Ritengo inoltre assolutamente inidoneo il sito individuato per la realizzazione dell’impianto di compostaggio. Chiederò la convocazione urgente – conclude il giovane consigliere comunale – della Commissione Ambiente, alla quale invitare il commissario dell’Ager Gianfranco Grandaliano e il Sindaco Mellone. Su questa questione la nostra attenzione sarà massima». Pochi minuti fa è tornato sull’argomento anche il consigliere regionale Cristian Casili. «Oggi in Regione – ricorda il pentastellato neretino – si discute il piano dei rifiuti per la Puglia. Anche qui si registra il fallimento del Governo Emiliano. Vanno bene gli impianti pubblici, ma perché non puntare su impianti aerobici di dimensioni più piccole? In provincia di Lecce, per esempio, piuttosto che puntare su un impianto anaerobico di 60mila tonnellate potremmo puntare sulla dislocazione di due impianti aerobici più piccoli di 20-30mila tonnellate, uno al centro e uno a sud della Provincia, così da essere anche più facilmente raggiungibili dai comuni conferenti». Una proposta, quella di Casili, che appare in linea con quella avanzata dal suo collega del Pd Blasi. Anche ieri il capogruppo in Regione dei Cinque Stelle si era espresso sull’argomento, precisando così la propria posizione: «Siamo favorevoli a questo tipo di impiantistica, a patto però che vengano date garanzie adeguate e che si sistemino, una volta per tutte, le criticità ambientali pregresse, come appunto la discarica di Castellino e la sua messa in sicurezza, dopo che per anni ha ricevuto i rifiuti di mezza provincia. Quindi Emiliano e Mellone, prima di attivarsi su altri progetti, diano garanzie alla popolazione in termini di sicurezza ambientale e certezza dei ristori».

Nardò – Nuovo regolamento per la tanto attesa ztl (zona a traffico limitato) nel centro storico: se ne parla oggi, 13 giugno, alle 19 al Chiostro dei Carmelitani di corso Vittorio Emanuele. Relatori l’assessore alla Polizia locale e alla Mobilità Ettore Tollemeto, il comandante della Polizia Locale Cosimo Tarantino e il consulente per il Piano urbano della mobilità sostenibile, Cosimo Chiffi. Durante l’incontro verrà presentato il nuovo regolamento per l’accesso alle zone a traffico limitato e alle aree pedonali nel cuore antico della città. L’obiettivo di Palazzo Personè è quello di evitare verticistiche imposizioni dall’alto favorendo in questa decisione, per quanto possibile, il coinvolgimento e la partecipazione attiva della comunità. Per questo l’amministrazione comunale ha invitato i cittadini a intervenire e proporre osservazioni e suggerimenti per migliorare il nuovo regolamento prima che lo stesso segua il suo iter (commissioni preposte e Consiglio comunale). (nelle foto da sinistra Tollemeto, Chiffi, Tarantino)

«Vogliamo condividere il regolamento con gli interessati e con tutta la città – dichiara infatti l’assessore Ettore Tollemeto – non solo in questo incontro ma per il tempo che servirà ad accogliere il punto di vista di chi vive nel centro storico, ci lavora o lo frequenta. Il regolamento ha un suo impianto già definito e non cambierà nei princìpi di fondo ma ovviamente è migliorabile con contributi utili e costruttivi. Quello che è certo – conclude l’esponente della giunta Mellone – è che dovrà cambiare profondamente l’approccio di tutti a questa zona della città. È arrivato il momento di dimostrare che siamo capaci di stare al passo con le città che da tempo hanno reso i centri storici luoghi profondamente vivibili».

Come si ricorderà, a fine 2017 l’Amministrazione comunale annunciò per il 2018 la chiusura totale al traffico del centro storico già a partire dalla primavera e l’apertura di un presidio di polizia urbana in piazza Salandra per tre giorni a settimana. Un segnale che aveva fatto ben sperare residenti e non solo, specialmente chi abita in zone prese d’assalto dagli automobilisti perché non comprese nell’area monumentale attorno a piazza Salandra, già formalmente chiusa al traffico dal 2015. Ad oggi il presidio di polizia locale è effettivamente attivo ma della tanto attesa chiusura totale al traffico nemmeno l’ombra. Probabilmente sarà lo stesso Tollemeto, domani, a chiarire anche questo aspetto.

Nardò – Giovane musicista neretino tra i venti selezionati italiani per un mese di residenza artistica a Vienna. Si tratta del pianista William Greco (foto), classe 1987, scelto dall’Associazione italiana musicisti di Jazz per prender parte a un’importante iniziativa che mira alla crescita dei nuovi talenti dello Stivale. L’annuncio dei vincitori risale allo scorso marzo (durante un incontro alla presenza dell’allora Ministro per i Beni culturali Dario Franceschini e del musicista Paolo Fresu) ma la partenza per l’Austria è prevista in questi giorni.

Dal 14 giugno al 15 luglio infatti Greco e i suoi colleghi saranno ospiti dell’Istituto italiano di cultura di Vienna. Qui il talento neretino, oltre a lavorare su una sua composizione originale, vivrà gli ambienti musicali viennesi sotto la guida del direttore d’orchestra Georg Gräwe. Fino ad arrivare alle esibizioni dal vivo: il 21 giugno Greco suonerà in un recital nell’Auditorium dell’Istituto di cultura nell’ambito del Festival “EunicMusikfest in Wien” e il 25 giugno alle 15.30 si esibirà al pianoforte nella Casa di detenzione femminile di Schwarzau. Inoltre sarà protagonista dell’Hauskonzert “Schubert e jazz”, concerto in un’abitazione privata viennese incentrato sul grande compositore austriaco.

Nonostante la giovane età, Greco ha già un ricco curriculum artistico e si è esibito in teatri e jazz-club italiani ed esteri con Paolo Fresu, Raffaele Casarano, Giuliano Sangiorgi, Marco Bardoscia, Peppe Servillo, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Franco Simone, Gaetano Partipilo, Luca Aquino, Attilio Zanchi e altri. L’ultimo successo è di poche settimane fa. Nel Beneventano ha conquistato il Primo Premio assoluto al Premio Interpretazione Pianistica “Francesco Moscato” nel concorso internazionale di esecuzione musicale “Città di Airola”. Già artista residente all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi nel 2016, Greco è allo stesso tempo un concertista classico e un compositore e improvvisatore jazz, sempre in bilico fra queste due anime. Discografia: nell’ottobre 2015 esce “Corale”, suo primo album solista che spazia dalla musica classica al jazz. Ad ottobre 2017 invece viene pubblicato “Lumina”, dieci brani prodotti dall’etichetta discografica TǔK Music di Paolo Fresu.

 

 

 


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Nardò – “Bazart” chiama a raccolta artisti e artigiani. Domenica 10 giugno dalle 17 alle 24 sarà piazza Salandra a ospitare il secondo appuntamento di un mercatino delle arti nato un mese fa. “Bazart” accompagnerà i visitatori ogni seconda domenica del mese. A organizzarlo, col patrocinio del Comune, è l’associazione culturale “Gira-Sole” presieduta dalla neretina Wanda Guida. Il “battesimo” di questo mercatino si è tenuto il 13 maggio in piazza Castello. Qui artigiani, hobbisti, pittori e scultori hanno esposto le proprie opere d’ingegno e fantasia tra cucito, giunco, ricamo, metallo, ferro e pietra. Stavolta quindi cambia la location ma non lo spirito dell’iniziativa, racchiuso nelle parole “riutilizzare, condividere, prestare, coltivare, riparare, riciclare, creare”. Gli organizzatori informano che per prenotare gli spazi disponibili vanno contattati i seguenti recapiti: 3402921566 oppure wandaguida@yahoo.it.

Nardò – Le antiche corti del centro storico aperte al pubblico domenica 10 giugno. L’associazione “Dimore Storiche Neretine”, con patrocinio e collaborazione del Comune, terrà la prima edizione di “Corti Aperte”, iniziativa che consentirà di scoprire giardini e palazzi privati della città vecchia, solitamente inaccessibili. Proprio questo l’obiettivo dell’associazione presieduta da Antonello Rizzello, che punta a valorizzare le dimore storiche della città riconoscendo nel proprietario il più appassionato custode di questo patrimonio.

Visite guidate gratuite fino a sera, compresi musei e chiese. Partiamo dalle aperture al pubblico. Nelle fasce orarie 10-13 e 17-21 si potranno visitare palazzo Sambiasi (ex monastero di Santa Teresa), palazzo Del Prete (ex monastero dei Francescani), palazzo Zuccaro, palazzo Vescovile, palazzo Michele Personè, Casa a corte, palazzo De Pandi, Casa a corte Sambiasi, palazzo Personè, palazzo a corte con mignano, palazzo De Pantaleonibus, palazzo Chiodo, palazzo Sambiasi, palazzo Tafuri, palazzo Giovanni Zuccaro, palazzo Dell’Abate, palazzo Maritati, palazzo Sangiovanni e palazzo Colosso. Garantite anche le aperture di chiese e musei, questi ultimi tutti  ad accesso gratuito: Museo Diocesano (in foto), Museo della Preistoria, Mostra permanente su Vittorio Bodini, Museo della Città e del Territorio, Museo della Civiltà Contadina. Mentre sarà possibile attraversare il centro storico persino in carrozza, gli studenti dell’istituto scolastico “Vanoni” guideranno i visitatori all’interno delle corti e i loro colleghi del liceo “Galilei” si occuperanno dell’area Castelli Veteris e delle chiese minori. Ciceroni dell’area della Giudecca nei pressi della chiesa di Sant’Antonio saranno invece gli operatori della cooperativa “Fluxus”. Nel pomeriggio lo studio ambientale “Avanguardie” animerà le visite nei pittagi: alle 17 pittagio “Castelli Veteris” (ritrovo al monastero di Santa Teresa, in corso Garibaldi) e alle 18.30 pittagi Sant’Angelo e San Salvatore (ritrovo in piazza Cesare Battisti).

Due inaugurazioni, una mostra e tre concerti gli eventi correlati. Alle 10 in corso Garibaldi si scoprirà la bacheca informativa storica dell’associazione “Dimore Storiche Neretine” e alle 11 in piazza San Domenico apre i battenti il Museo Didattico del Liceo Artistico. Musica: alle 18 nel monastero di Santa Teresa concerto del Duo Fiore (Camilla e Claudia Fiore), alle 19.30 recital a cura di Giusy Zangari al Caffè Letterario di via Lata e alle 20.30 concerto dell’Orchestra da Camera di Lecce all’ex seminario di piazza Pio XI. Per tutta la giornata al monastero di Santa Teresa saranno esposte le opere dello scultore neretino Daniele Dell’Angelo Custode. Per informazioni: tel. 0833.1936043 oppure info@dimorestoricheneretine.com.

Fa festa anche la Pro loco. In questo fitto calendario si inseriscono anche le iniziative della “Pro Loco Nardò e Terra d’Arneo” presieduta dal professor Carlo Longo, che nello stesso giorno celebra la “Festa Nazionale delle Pro Loco” (tenutasi in tutta Italia il 3 giugno ma per motivi logistici in città si festeggerà il 10, ndr). La pro loco, la cui sede si trova a Palazzo Personè in piazza Cesare Battisti, sarà aperta al pubblico dalle 10. Da qui alle 12 partirà una visita guidata gratuita di circa un’ora, al termine della quale si avrà l’opportunità di pranzare a prezzo convenzionato presso il ristorante “Menamè” di via don Minzoni, nel centro storico neretino, al costo di 12 euro. La “Giornata nazionale delle Pro Loco d’Italia”, celebratasi da Nord a Sud domenica 3 giugno, è un’iniziativa promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nell’ambito dell’“Anno europeo del patrimonio culturale 2018”. Per informazioni e prenotazioni circa l’iniziativa della pro loco “Nardò e Terra d’Arneo” si possono contattare i numeri 334.9363348 (Adriano) e 320.0552028 (Antonio), oppure recarsi presso la pro loco in piazza Cesare Battisti.

Nardò – “Unitre in festa”: sabato 9 giugno dalle 20.30 al teatro comunale, l’Università delle Tre Età si ritrova per festeggiare la fine dell’anno accademico. Durante la serata non mancheranno momenti dedicati a esecuzione di musica polifonica e conferimento del titolo di socio onorario a diverse personalità del territorio. «Sarà un grande momento di festa per le attività svolte in questo Anno accademico – dichiara il presidente Giovanni Però (foto) – che verrà allietato dall’inno nazionale, dall’inno Europeo e da quello dell’Unitre. L’Unitre è una associazione onlus che non si chiude su se stessa ma si apre all’esterno verso la comunità intera, interessandosi di salute, scuola, finanza, economia, letteratura, matematica e fisica, storia e geografia economica, passando per attività che vanno dal burraco agli scacchi, dalle escursioni didattiche a quelle artistiche e archeologiche ecc., avendo come motto lo “star bene con sé per stare bene con gli altri”.

“Sono tre età a confronto continuo – conclude Però – osmotiche, liberatrici, appassionate, vive, costituenti un unicum sociale che parla, dibatte, pensa, sperimenta, aiuta, consiglia, ama. Noi saremo lì, nel Teatro comunale il 9 giugno alle ore 20 per offrirvi una serata diversa, gioiosa, spensierata».

 

Nardò – Dall’abbattimento dell’incompiuta (foto) al parco urbano. Ieri la Giunta comunale ha approvato il passaggio definitivo che autorizza la redazione del progetto esecutivo e l’espletamento dei bandi di gara. In mattinata intanto sono ripresi i lavori di riempimento del terreno “svuotato” dalle operazioni di demolizione svoltesi tra dicembre e gennaio. La “colmatura” permetterà di mettere in sicurezza la superficie che ospiterà l’area a verde. Ambizioso il progetto, da completarsi entro il 2019: un parco pubblico di 25mila metri quadrati, il più grande che la città abbia mai conosciuto, munito di parcheggi, vegetazione a basso e alto fusto, sentieri pedonali, spazi per bambini, area fitness, area per lo street-basket, area ristoro, campi da bocce e di beach volley e dog park.

La storia dell’incompiuta, dalla nascita alla “morte”. I lavori di abbattimento dell’incompiuta di via Incoronata sono iniziati lo scorso 12 dicembre – alla presenza, tra gli altri, del governatore Michele Emiliano, che applaudì all’iniziativa – e si sono conclusi a fine gennaio 2018, lasciando solo macerie di quello stabile sorto quasi quarant’anni fa per ospitare il nuovo Municipio e mai ultimato. Qualche numero: 1 miliardo 350milioni di lire la somma spesa dagli anni Settanta a oggi per un’opera mai realizzata; 92mila euro il costo di abbattimento a carico del Comune e 420mila quelli necessari per realizzare il parco urbano. Da registrare all’avvio dei lavori la posizione degli ex sindaci Marcello Risi e Gregorio Dell’Anna, contrari alla demolizione e favorevoli a un recupero almeno parziale della struttura.

Superato l’ultimo problema geologico Il sindaco invece ha tirato dritto, sostenuto su questo tema da una coesa maggioranza favorevole all’abbattimento di quello che per decenni è stato definito “ecomostro”. Uno stop forzato dei lavori lo si è temuto solo recentemente, quando l’Autorità di bacino del Pai (Piano per l’assetto idrogeologico) ha riscontrato un rischio di presunta “pericolosità idraulica”, determinato dall’erronea convinzione che nell’area interessata ci fosse una depressione morfologica naturale. A seguito di sopralluoghi e consultazione della cartografia storica, è emerso invece che l’area presenta solo un scavo realizzato dall’uomo durante i lavori per la costruzione dell’edificio, quindi facilmente colmabile. Ad aprile scorso è così arrivato il “lasciapassare” dall’Autorità di Bacino e il “sollievo” del sindaco Mellone manifestato via Facebook: «Stavolta il parere sono andato a prenderlo personalmente a Caserta (come sempre, a mie spese), sede dell’Autorità di Bacino. Che ci ha detto che il parco dell’Incoronata si può fare, nonostante un vincolo assurdo rivelatosi poi completamente ingiustificato. Avrebbe allungato i tempi per realizzare il parco e invece lo facciamo subito». Il progetto di rigenerazione, che prevede una spesa di 420mila euro, porta la firma dell’architetto Elisabetta Ferrocino, del geometra Salvatore Albanese e del geologo Andrea Vitale (in foto con Mellone: Albanese a sinistra e Vitale a destra).

Soddisfazione in Comune «Avanti tutta sul parco – esulta nuovamente oggi il primo cittadino – con la ripresa dei lavori e l’approvazione del progetto definitivo. Sta prendendo forma uno degli interventi di rigenerazione urbana più vasti e significativi di questa città. Peraltro, con un peso simbolico straordinario, perché una bruttura in cemento farà spazio a un luogo di fruizione per migliaia di cittadini». Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Oronzo Capoti ne ha anche per gli avversari: «Anche se c’è ancora qualcuno che speculando politicamente avrebbe preferito tenersi il vecchio palazzo, con rischi e degrado annessi, noi siamo convinti di aver intrapreso un grande percorso che cambierà il volto di questa zona della città. Un intervento dal grande valore urbanistico e sociale».

Nardò – Cambio al vertice della Consulta per l’Ambiente. Si dimette il presidente Massimo Vaglio e al suo posto arriva l’attuale vicepresidente Ornella Polo, eletta nei giorni scorsi alla guida dell’organismo. Massimo Vaglio, ristoratore, chef, giornalista enogastronomico e nome di spicco dell’ambientalismo salentino, abbandona la Consulta dopo otto mesi per motivi professionali. Nel 2016 era stato molto vicino alla coalizione di Giuseppe Mellone per poi allontanarsene gradualmente dopo il voto, non avendo condiviso le scelte in materia ambientale dell’attuale amministrazione (in particolare lottizzazione Sarparea, abbattimento immobile di via Incoronata, alberi di piazzetta Papa Giovanni XXIII). A Vaglio subentra il geologo Andrea Vitale nella Consulta.

La neopresidente, come detto, è invece l’avvocatessa Ornella Polo (nella foto con Lorenzo Siciliano). Classe 1979 e attuale segretaria dello storico movimento civico “Città Nuova”, Polo è considerata molto vicina al consigliere comunale del Pd Lorenzo Siciliano, all’opposizione in Consiglio. Secondo indiscrezioni i due tra pochi mesi presenteranno un nuovo soggetto politico da affiancare a “Città Nuova”. «L’elezione dell’avvocatessa Ornella Polo a Presidente della consulta dell’ambiente – dichiara intanto Siciliano – è un fatto positivo per la salvaguardia del nostro territorio, troppo spesso minacciato da speculazioni di vario genere. Sono certo che la sua professionalità coniugata a una notevole competenza ed abnegazione renderanno intenso e proficuo il lavoro della consulta, di per sé composta da validi professionisti e volti storici dell’ambientalismo neretino al lavoro da anni nel settore ambientale. Sento, dunque, di rivolgere – conclude l’esponente dei Democratici – a lei e a tutti i componenti dell’organismo un sincero augurio di buon lavoro».

Si registra infine che con l’elezione di Ornella Polo a presidente della Consulta per l’ambiente, “Città Nuova” (fondata negli anni Novanta da Giovanni Siciliano, ex consigliere provinciale di centrosinistra e padre del consigliere comunale Lorenzo) “piazza” un suo secondo esponente in pochi mesi. Ad aprile infatti la minoranza di Palazzo Personè ha rieletto a membro dell’Area marina protetta di Porto Cesareo l’uscente Alessandro My, avvocato tesserato Pd e presidente del longevo movimento civico neretino.

Nardò – Canti d’epoca, storia, poesia e un cortometraggio: così Nardò si prepara a celebrare, domani 6 giugno, il centenario della fine della prima guerra mondiale. “Quanto ti ho amata, Italia mia!”: questo il titolo dell’evento che dalle 19 animerà piazza Cesare Battisti grazie alla partecipazione degli alunni neretini del Polo 2 “Renata Fonte” e del Polo 3 “Pantaleo Ingusci”.

Si parte alle 18 con un momento commemorativo presso la cosiddetta “villa” di via XX Settembre, dove verranno scoperte le targhe del “Parco delle Rimembranze” installate nel 1923. Alle 19, come detto, ritrovo in piazza Cesare Battisti con la conduzione affidata a Lori Fracella e Giuseppe Pano. Apriranno le celebrazioni i canti d’epoca – dall’inno nazionale a “Quel mazzolin di fiori”, passando per “La leggenda del Piave” – eseguiti dal coro della Scuola secondaria di primo grado del Polo 3. Spazio anche per la declamazione di poesie (La ballata della grande guerra, San Martino del Carso, ecc.) e ricostruzione storica degli eventi bellici, con lettura di testimonianze dei soldati al fronte tratte da “Quanto ti ho amata, Italia mia! I neretini nella Grande Guerra (1915-1918)”, opera di Enrico Ciarfera e Mario Mennonna pubblicata nel 2017 per le edizioni Congedo. Quest’ultima parte sarà curata dal Polo 3.

Infine, consegna degli elaborati del concorso “Oltre i confini” e proiezione del cortometraggio “Con gli occhi del cuore”, realizzato dagli alunni della Scuola secondaria di primo grado del Polo 3, sotto la guida della dirigente Tommasa Michela Presta (foto). «L’adesione all’invito del comitato per il Centenario della grande guerra, cui sin dall’inizio, a partire dal 2016 – scrivono gli organizzatori e gli assessori comunali Ettore Tollemeto e Maria Grazia Sodero (foto) – l’Amministrazione comunale ha concretamente offerto piena adesione e fattiva collaborazione, rappresenta un ulteriore impulso ad operare per la sensibilizzazione dell’amore verso le proprie radici e verso la riscoperta quotidiana della pace, della solidarietà e del rispetto del creato, che la guerra non potrà mai consegnare».

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...