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Rita de Bernart

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Claudio Polo e Oreste Scorrano

Gallipoli – Una scuola per imparare a correre aperta alla cittadinanza, è la nuova iniziativa che sarà avviata nei prossimi giorni dall’Asd Atletica Gallipoli. L’associazione, guidata da Claudio Polo, sempre impegnata nella diffusione dei valori e dell’importanza dello sport, ha organizzato, da uno spunto del socio Oreste Scorrano, una vera e propria scuola d’atletica aperta a tutti per la formazione sportiva. “Grazie al supporto del professor Luca Errico – commenta il presidente – la nostra associazione, già operante in città con l’organizzazione di varie manifestazioni podistiche, ha pensato allo svolgimento di una serie di allenamenti mirati, che si effettueranno presso lo stadio Antonio Bianco”. Gallipoli è sprovvista infatti di un palazzetto per gli allenamenti e di una pista adeguata e l’utilizzo del campo sportivo è l’unica alternativa possibile per poter svolgere gli allenamenti nelle condizioni di terreno adeguate per le articolazioni.

L’intento è quello di promuovere l’importanza della pratica sportiva per la salute fisica e psichica e di formare i più giovani, ma anche i meno giovani che vogliono approcciare la disciplina o che la praticano autonomamente, insegnando loro gli elementi di base e le regole per una pratica corretta della corsa. Le lezioni varieranno dalla corsa posturale al potenziamento, dalla velocità alla lunga distanza e alla preparazione atletica dell’individuo per portare il soggetto ad un buon livello personale che gli possa consentire di comprendere come e quanto allenarsi. L’appuntamento è in giorni prefissati: il martedì dalle 9:30 alle 11:30 e il mercoledì dalle 17:30 alle 19:30.

Gallipoli – Per mare e per terra, la Lega Navale sezione di Gallipoli ha stilato un variegato programma di iniziative che coinvolgeranno i soci e gli appassionati. Il calendario annuale ufficializzato in questi giorni ha ottenuto il patrocinio del Comune di Gallipoli con grande soddisfazione dell’attuale presidente Pantaleo Bacile, che si prepara al passaggio di testimone della presidenza dopo diversi mandati, pur rimanendo sempre attivo in prima linea. Nei prossimi giorni infatti ci sarà l’assemblea per il rinnovo del consiglio direttivo e delle cariche. Il primo evento si è tenuto nei giorni scorsi con l’accoglienza dell’ammiraglio Romano Sauro, nipote di Nazario, giunto in città a bordo della sua imbarcazione a vela per il progetto “Sauro 100, un giro in barca a vela per 100 anni di storia” e la presentazione del suo libro. Un’iniziativa quella dell’ufficiale della marina, che unisce il desiderio di raccontare la storia di coraggio e di amore per la patria di suo nonno e alcuni risvolti della grande guerra, alla beneficenza. Il capitano Sauro, unico elemento fisso dell’equipaggio, viaggia di porto in porto, cento quelli previsti inizialmente ma ormai molti di più, e di volta in volta da una tappa all’altra imbarca giovani o appassionati che richiedono di poter percorrere un tratto da equipaggio. Nei posti in cui ormeggia incontra le scuole e la cittadinanza per raccontare la vita di questo eroe italiano, spesso sconosciuto, e dona l’intero ricavato del libro alla Casa di Peter Pan di Roma, una casa protetta che accoglie trenta famiglie con bambini malati di cancro. “Avevo in mente il mio viaggio da molto tempo- ha raccontato- ma mi mancava l’impulso di levare gli ormeggi finché ho incontrato queste persone e ho capito che avrei viaggiato per aiutarli”. A Gallipoli, dopo aver incontrato la Lega navale e aver reso omaggio ai marinai d’Italia caduti in guerra, ha incontrato anche gli studenti del Vespucci, alcuni dei quali sono ripartiti con lui per una tappa.

Il cartellone degli eventi prosegue con la regata di primavera l’otto aprile, la coppa del Salento sempre ad aprile, la giornata della sicurezza in mare di maggio, il progetto “Navighiamo insieme”, una circumnavigazione d’Italia di un disabile motorio degli arti inferiori su un trimarano, la regata zonale optimist di giugno, il trofeo Rivellino e la co-organizzazione del campionato invernale d’altura. “Siamo molto soddisfatti – commenta Leo Bacile – di quello che stiamo mettendo in campo. Oltre a queste iniziative ce ne sono molte altre, dalla presentazione di libri ad una scuola vela, per le quali stiamo lavorando per promuovere e diffondere i valori e la cultura dello sport ed in particolare del mare”.

Gallipoli – Un riconoscimento dello Stato italiano per tre giovani gallipolini. Questa mattina il presidente Mattarella ha nominato i nuovi 29 Alfieri della Repubblica e contestualmente ha assegnato tre targhe al valore a tre progetti collettivi protagonisti di azioni per il bene del paese, dalla salvaguardia della natura al volontariato. Una di queste è stata assegnata agli studenti del liceo “Quinto Ennio”, guidato da Antonio Errico, Roberto Leone, Gabriele Mariello e Alessandro Bruno per il loro già pluripremiato rivestimento per alimenti commestibile (fatto di aloe, bava di chiocciola ed altre essenze naturali) che serve a evitare lo sviluppo dei batteri in frutta e verdura. La notizia è stata diramata direttamente dall’ufficio stampa del Quirinale e persino gli stessi protagonisti non hanno ancora ricevuto nota ufficiale. «Anche noi abbiamo ancora poche informazioni – commenta Roberto Leone – in quanto noi stessi lo abbiamo appreso dai giornali e dal comunicato del Quirinale. A breve dovrebbe arrivarci un telegramma. È stata di certo una sorpresa apprendere questa notizia. Siamo davvero onorati di ricevere un riconoscimento così importante per il lavoro svolto, insieme alla professoressa Congedo, che è stato evidentemente apprezzato persino dalle più alte cariche dello Stato».

Ma ha i colori di Gallipoli anche la nomina ad alfiere di Abel Martin Bettucchi, 19enne di Genova, intervenuto da solo durante un incendio a Gallipoli, soccorrendo una famiglia e impedendo che il rogo si allargasse. Il ragazzo si trovava a Gallipoli per un campo estivo di volontariato organizzato da Legambiente lo scorso luglio. «Il 4 luglio – racconta emozionato – mi trovavo a Gallipoli per un campo di volontariato organizzato da Legambiente quando, andando con un collaboratore da Punta della Suina verso la città, vidi del fumo proveniente dalla zona dell’ospedale. Io e il collaboratore ci recammo immediatamente nella zona; mi accorsi subito che il fuoco si stava dirigendo nei pressi di un’abitazione, al cui interno si trovavano due bambini, la madre e un inserviente. Scavalcato il muro che cingeva l’abitazione, presi dei tubi da irrigazione e, attaccati alle bocchette d’acqua, iniziai a creare una barriera “ignifuga” attorno al muro perimetrico affinché le fiamme non raggiungessero la casa». Il ragazzo di Genova dice di sentire la città bella come una seconda casa e ci tornerà nuovamente la prossima estate. «Sono onorato di ricevere questo riconoscimento, anche se devo ringraziare Maurizio Manna poiché è stato lui a insegnarmi tutto ciò che so sull’antincendio attivo». Per tutti appuntamento al Quirinale lunedì 12 marzo.

Gallipoli – Quella parte della litoranea sud interessata dal cantiere da 2 milioni di euro, quando sarà pronta? Se n’è parlato più di una settimana fa in commissione consiliare Lavori pubblici (e prima ancora in un incontro amministratori-imprenditori a inizi gennaio)  con molti uditori attenti e preoccupati. Amministratori e il dirigente responsabile hanno provato a rassicurare operatori e commercianti circa l’avanzamento dei lavori giunti – secondo le dichiarazioni in quella sede ufficiale – alla fase di pavimentazione e piantumazione del verde.  Allo stato dei fatti, che si evince dalle foto allegate, salgono però le preoccupazioni e i dubbi circa le sorti della stagione balneare per gli stabilimenti che insistono nel segmento che va dalla Baia verde al canale dei Samari.

Il tratto di strada interessato appare per tutta la sua lunghezza un cantiere quasi fermo o che progredisce a rilento: un percorso completamente sterrato; assenza di strumenti e mezzi di lavoro; nessuna traccia di illuminazione, sulla quale peraltro vi è divergenza di opinione tra Comune e Soprintendenza; tutto quasi sovrapponibile alle immagini di due mesi  fa,  ad eccezione dei tracciati degli impianti idrici, predisposti in prossimità dei lidi , per permettere alle autopompe dei vigili del fuoco di allacciarsi alla condotta in caso di incendi della pineta. In alcuni punti inoltre sembrano essere state puntellate le aree di sosta.

Durante l’incontro, sia l’opposizione che gli operatori avevano sollevato forti perplessità circa la viabilità di soccorso e il poco spazio a disposizione per far defluire le centinaia di turisti che a piedi raggiungono i lidi e permettere, al contempo, un eventuale passaggio di biciclette e mezzi di soccorso. In base ai puntelli posizionati, tra piazzole e manto vegetale, in effetti lo spazio per la corsia pedonale e, all’occorrenza, carrozzabile, risulta ridotto secondi i più. Al momento la costa è irraggiungibile in auto a partire dal primo ingresso di Baia Verde dove sono state apposte le transenne per evitare di trovarsi di fronte allo sbarramento del cantiere e al senso vietato di rientro in Baia Verde e fino allo svincolo in prossimità del canale dei Samari. Mentre restano da risolvere i problemi relativi a operazioni di carico e scarico e al conferimento dei rifiuti.

Va ricordato che la prima consegna dei lavori all’associazione temporanea d’imprese (la Fea srl di Castelfranco Emilia e la Macchia di Genga, Ancona) è avvenuta nel marzo 2017 (problemi di scadenza dei termini entro cui avviare l’intervento finanziato da Ue e Regione); poi vi è stata l’interruzione estiva e la riconsegna dei lavori lo scorso ottobre, con inizio effettivo nei primi di novembre e con conseguenti frequenti interruzioni tanto che l’assessore Cosimo Alemanno ha dovuto fare pressioni sulle imprese per sollecitare una maggiore produttività.

 

Gallipoli – Il binario della discordia; si potrebbe definire ormai così l’ultimo tratto della ferrovia di Gallipoli che dalla stazione centrale arriva nell’area portuale e nella città vecchia. Una fermata storica, testimone dal 1885 fino agli anni 70 del secolo scorso della fiorente attività commerciale del porto gallipolino e che oggi rappresenta, secondo l’opinione di molti, un grande potenziale turistico considerato che la strada ferrata arriva proprio ai piedi del castello, a due passi dai musei, dalla Purità, da quello scrigno di tesori che è considerato il centro storico gallipolino. Nei piani dell’Amministrazione comunale però c’è tutt’altro. Nell’ambito di un progetto di riqualificazione del lungomare Marconi, è in programma lo smantellamento del binario, in favore di un ampliamento della carreggiata, la realizzazione di una pista ciclabile e una grande rotatoria in prossimità del ponte per rendere più fluida la viabilità.

Gli esempi positivi: il trenino della Valle dei Templi. A sollevare dubbi sulla opportunità o meno di portare a compimento questa rivisitazione urbana è stata nelle scorse settimane la Soprintendenza di Lecce che ha notificato un provvedimento in cui si riserva quattro mesi di tempo per valutarne la valenza storica e culturale e quindi la possibilità di tutelare e vincolare al mantenimento il tratto ferrato interessato, che peraltro è una tra le due ferrovie ancora esistenti in Italia a collegare la terraferma con un isola (insieme a quella di Venezia). Soddisfazione per tale iniziativa è stata subito espressa dall’associazione “Rotaie di Puglia”: “Ci sono ferrovie storiche – commenta il presidente del sodalizio, Luigi Migali di Tuglie – che sono diventate una vera ricchezza; penso alla Ferrovia della Valle dei Templi di Agrigento, ad esempio, che muove ogni anno in bassa stagione 3-4 mila turisti o quella in Irpinia. Lo scorso agosto il governo ha Istituito le Ferrovie turistiche, oggetto del provvedimento 20 linee in tutta Italia che saranno dunque valorizzate e promosse ai fini del trasporto turistico. Fino a fine febbraio è ancora possibile fare richiesta per entrare in questo circuito e noi chiederemo alla regione di poter inserire quattro linee pugliesi. Sarebbe auspicabile ci fosse anche Gallipoli”.

L’assessore Alemanno: “Il progetto va avanti, ci sono quasi tutti i pareri”. Qualcuno avanza l’ipotesi di una possibile coesistenza della ferrovia, con l’installazione di binari a fungo con pavimentazione continua, e di una pista ciclabile ma Migali chiarisce l’argomento. “E’ assurdo pensare ad una coesistenza poiché non esiste una norma che disciplina una simile situazione e i requisiti di sicurezza. Al contrario a settembre è stata approvata la prima norma Uni che definisce il ferrociclo”. Della metropolitana di superficie d’altronde si parla da tempo e i pochissimi e vecchi tentativi effettuati di attivare la fermata Gallipoli porto insieme a quelle Lido San Giovanni e Baia Verde sono falliti. Il Comune dunque ritiene di andare avanti secondo il progetto stabilito: “Quel progetto – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Cosimo Alemanno – è già avviato. Abbiamo il nulla osta delle Ferrovie Sud Est alla dismissione e questo dimostra che si tratti di una porzione di ferrovia inutilizzabile e abbiamo già acquisito la maggior parte dei pareri. E’ nostra ferma intenzione proseguire nei programmi prefissati perché crediamo che ai fini turistici e per il bene della città sia molto più utile ripulire e mettere in sicurezza tutta quell’area e collegare la stazione al borgo antico attraverso una pista ciclabile. La Soprintendenza tenga conto nella valutazione della volontà e dell’investimento fatto dal comune”.

Gallipoli – “Il tratto di litoranea sud interessato dai lavori di riqualificazione sarà completamente fruibile per l’inizio dell’estate”: questo quanto emerso nel corso della commissione consiliare di venerdì 9 febbraio, svoltasi su richiesta dal consigliere Flavio Fasano “allo scopo di fare chiarezza sull’intero progetto”.  Il presidente di commissione Cosimo Giungato ha rassicurato sulle sorti della stagione turistica; non è certo che la porzione oggetto dell’intervento (dalla seconda strada per la Baia Verde al canale dei Samari) possa essere definitivamente pronta per Pasqua, ma i lavori “vanno avanti”, come evidenziato da alcune slide e fotografie proiettate nel corso dell’incontro, durante il quale il progetto è stato esposto con il supporto dell’ingegnere comunale Sergio Leone, del responsabile tecnico dell’impresa esecutrice e dei progettisti. “Ma quando è prevista la consegna finale dell’intera operazione?”: la domanda ripetuta più volte da Fasano non ha avuto, però, una risposta precisa. Quello che è stato chiarito invece è la durata complessiva del contratto d’appalto, fissata in 365 giorni, ma “non necessariamente consecutivi”. Dopo l’assegnazione, infatti, con delibera di Giunta del marzo 2017, l’Amministrazione aveva optato per una “consegna parziale”, proprio per poter gestire le diverse fasi dei lavori in ragione delle esigenza locali legate alle attività balneari e per avere contestualmente il tempo di risolvere tutte le questioni accessorie. Ed ecco spiegato il cantiere, allestito nel tratto dal secondo ingresso di Baia Verde fino ai Samari, e poi dismesso e rimandato a dopo l’estate.

Il secondo lotto – Il secondo lotto, per il segmento che va dal campo sportivo alla seconda entrata di Baia Verde, dovrebbe invece partire, secondo programma, dopo i prossimi mesi estivi. Grande la partecipazione alla seduta a cui erano presenti numerosi commercianti e balneari che, pur convinti dell’importanza della riqualificazione della zona,  sono intervenuti alla discussione palesando le proprie perplessità. Prima fra tutte quella dei parcheggi e alcune questioni logistiche legate al carico e scarico, il conferimento dei rifiuti e la viabilità di soccorso. E soprattutto l’impossibilità di programmare la stagione e di fornire certezze alla propria clientela.  Fasano ha sollevato diverse critiche non tanto sulla natura e la bontà del progetto (lui stesso nel 2000 ne aveva proposto uno simile) quanto, a suo dire, “nell’incapacità dell’Amministrazione di gestire le tempistiche di intervento”.

Fasano e Giungato – «Sono soddisfatto di aver avuto chiarimenti sul progetto – ha commentato il consigliere d’opposizione – ma io oggi non vado via tranquillo perché convinto che siano state lasciate delle gravi lacune nella programmazione che una volta realizzato il tratto pedonale saranno ancora meno facilmente risolvibili». Visione opposta quella della maggioranza che ritiene invece di fare il massimo “per garantire la buona riuscita, andando incontro alle esigenze di tutti”. «Se i lavori sono andati un po’ a rilento in questi mesi – spiega Giungato – è perché sono state riscontrate delle carenze per quanto riguarda l’impiantistica presente. Siamo in fase di pavimentazione delle aiuole di sosta, poi si passerà alla piantumazione del manto vegetale. Nel frattempo stiamo studiando l’ipotesi di una viabilità alternativa e cercando di superare alcune discrepanze con la soprintendenza per la questione dell’illuminazione».

Gallipoli – La storica goletta Oloferne è approdata nel porto gallipolino con a bordo il Museo navigante. Gallipoli ospita due dei settanta musei che aderiscono all’iniziativa di promozione del patrimonio culturale marinaro promossa dal Mu.Ma-Galata di Genova, il Museo della Marineria di Cesenatico, l’associazione “La Nave di Carta” della Spezia e l’Ammm-Associazione Musei marittimi del Mediterraneo. Il Museo Navigante il 6 febbraio coinvolgerà gli studenti del liceo “Quinto Ennio” e del  “Vespucci” in una grande festa del mare a partire dalle 9,30 con diversi laboratori e workshop all’interno dei contenitori culturali del centro storico.

«Abbiamo accolto di buon grado la proposta di far parte del Museo Navigante – ha commentato il Sindaco Stefano Minerva – perchè riteniamo che una rete del museo del mare sia necessaria e la presenza dell’assessore di Nardò, Mino Natalizio, nel corso della conferenza stampa di oggi ne è la prova. Sono orgoglioso della presenza di Gallipoli in questo progetto con due musei. Ognuno di noi ha un rapporto stretto con il mare e questa iniziativa serve a recuperarne l’identità; soprattutto è per noi tutti una grande opportunità di crescita».

La goletta sarà visitabile per l’intera giornata e per l’occasione è stata allestita anche un’esposizione di cimeli e rara documentazione sulle operazioni navali della grande guerra in Adriatico appartenenti alla Marina militare. Nel corso della conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Paola Apollonio, dirigente Vespucci, Renato Pacella del Centro Marea , l’assessore all’Ambiente di Nardò Mino Natalizio , Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli, Marco Tilibetti, de “La Nave di Carta” Museo Navigante,  Antonio Tasca, Capo Nucleo Pi Comando Marittimo Sud e Giorgio Cataldini, direttore Museo del Mare di Gallipoli.

Emanuele Piccinno

Gallipoli – I verbali, le vertenze giudiziarie, le sentenze di chiusura, i ricorsi per resistere: le realtà più note in ambito anche extranazionale sono state investite da un ciclone che, di conseguenza, che ha investito la città: il caso dello stabilimento balneare Samsara è quello – al momento – più clamoroso, anche se in ballo con rischio chiusura c’è pure la darsena Blue Salento, mentre si continua a parlare di verifiche relative ad un altro lido che presto dovranno sfociare in atti ufficiali.

Quali le conseguenze finali? Quali i contraccolpi sul terreno del settore primario che resta il turismo a Gallipoli, soprattutto quello dei giovani vacanzieri? Le domande e le risposte con polemiche si susseguono. Dopo l’attacco del gruppo consiliare di “Gallipoli Futura”, che ha chiesto di poter leggere tutti gli atti e i rapporti relativi al “Samsara” ed a casi simili, interviene l’assessore al Turismo Emanuele Piccinno. “Il mio intervento – dice Piccinno – mira a colmare le evidenti lacune che l’opposizione sembra avere sull’operato dell’amministrazione”. I consiglieri Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi avevano puntato il dito sull’operato – a loro dire poco incisivo – dell’Amministrazione Minerva. “Anche quando sembra tutto fermo – prosegue l’assessore – l’Amministrazione non resta con le mani in mano ma  lavora per  il bene della città”. Sull’altra questione sollevata dalla minoranza, Piccinno dichiara: “Sulla questione della litoranea vi è poco da dire, se non che i lavori sono necessari. Si è sempre detto che quella strada era un problema per la città e ora la stiamo rinaturalizzando, migliorandone la vivibilità. L’intervento procede regolarmente secondo un piano stabilito. Per il mese di aprile salvo imprevisti o situazioni particolari il tratto interessato dovrebbe essere riaperto. Certo non si può immaginare di portare a compimento un progetto così articolato in poco tempo né di paralizzare un’intera stagione e bisogna tenere conto di tanti fattori”. Tornando ai casi scottanti, Piccinno puntualizza: “L’area della Blue Salento ritornando ad essere di proprietà comunale, non sarà più figlia di  indirizzate agevolazioni e questo è un aspetto positivo. Sui lidi chiusi e sulla questione Parco Gondar (un presunto caso di abuso edilizio, ndr) ribadisco che noi siamo dalla parte degli imprenditori che hanno investito nel nostro territorio, ma bisogna anche tutelare il diritto dei cittadini di vivere in tranquillità l’estate. Il nostro è stato un atto dovuto; ci auguriamo che si possano stabilire delle regole chiare che permettano agli imprenditori di lavorare. E d’altra parte lo scorso con l’ordinanza anti bivacco, quella contro il sovraffollamento e con i controlli più serrati avevamo intrapreso questa direzione”.

Gallipoli – Turismo giovanile, risorsa o condanna? Da anni è nell’occhio del ciclone tra chi lo osanna e chi ne teme gli eccessi, con al centro le principali strutture del settore, come il Samsara in questa fase, anche per l’economia che muovono e l’indotto che ne deriva. Ma se questo settore dovesse subire qualche eventuale stop, ci sono alternative valide a portata di mano o quanto meno allo studio?

“Non si può immaginare di legare il turismo gallipolino unicamente a questa tipologia di offerta – commenta il presidente della sezione turismo di Confindustria, Giuseppe Coppola –  sarebbe mortificante. Di sicuro, le aziende che da anni versano le tasse e lavorano nella piena legalità per creare una propria immagine e un’offerta mirata a target differenti, non registrano e non registreranno cali in relazione alla presenza o meno di questo modello perché hanno già una clientela affermata. Allo stesso tempo – prosegue Coppola – è però evidente che il Salento non può rimanere escluso da questo segmento innovativo che porta benefici e indotto a molti. L’intraprendenza e il talento di alcuni imprenditori vanno certamente rispettati ma occorrono regole senza margini di interpretazione. L’auspicio oggi è che attraverso la giustizia amministrativa si possa giungere ad una soluzione definitiva, consentendo agli imprenditori di lavorare nel rispetto pieno delle imposizioni”. Norme inequivocabili è del resto la richiesta maggioritaria in questa fase in cui piovono ordini di smantellamento e grane giudiziarie. “La proposta di Confindustria – conclude – è quella di  stabilire chiaramente su carta quale sia la porzione di area sulla quale poter effettuare le attività accessorie nei limiti consentiti di capienza, emissioni sonore, orari, e quale l’area da adibire senza eccezioni all’attività prevalente di balneazione. Questo è ciò che succede in altre realtà e che qui invece manca”.

In parte concorda su questa linea Francesco Errico, uno dei Sindaci di Gallipoli nel periodo del richiamo crescente della città sul popolo dei vacanzieri. “Oggi l’alternativa – commenta  Errico – è quella delle aziende storiche che da decenni lavorano sul e per il territorio e dell’offerta culturale a cui abbiamo dato uno slancio e che negli anni si è consolidata con l’apertura di tanti contenitori culturali, musei, pinacoteche, il Castello,  eventi di rilievo anche internazionale. C’è un alternativa al turismo selvaggio, che abbiamo cercato di regolamentare e arginare, ma non al Samsara o  al Gondar in sé. Purtroppo a Gallipoli da anni mancano le infrastrutture, un porto turistico, alberghi a quattro e cinque stelle tali da fare grandi volumi, e allora finché non si investe in un’offerta di livello benvengano anche questi ragazzi purchè ci siano regole ferree e controlli”.

Un altro ex Sindaco degli anni che cominciavano a ruggire, oggi consigliere comunale, Flavio Fasano, si è dichiarato preoccupato per quanto sta accadendo anche in riferimento alle gravi questioni giudiziarie pendenti. Fasano e l’altro consigliere di “Gallipoli Futura”, Giuseppe Cataldi, hanno preso l’iniziativa di chiedere formalmente a segretario comunale e presidente del Consiglio tutta la documentazione relativa alle concessioni demaniali marittime per balneazione, ai rapporti intercorsi con la Capitaneria, a richieste permessi e autorizzazioni rilasciati agli stabilimenti balneari. Con una nota col presidente dell’associazione culturale-politica, Luigi De Tommasi, Fasano rileva che “la gravità della situazione attuale è tale da mettere a rischio il regolare svolgimento delle attività economiche nel campo turistico gallipolino e del suo hinterland”. Della partita, secondo “Gallipoli Futura” è anche la vertenza giudiziaria che vede coinvolto anche il porticciolo della Bleu Salento. “Far finta di nulla come ci pare stia accadendo, non aiuta a risolvere i problemi, anzi li aggrava”

Gallipoli – “Cercheremo di valer valere le nostre ragioni ricorrendo al Consiglio di Stato”. I titolari del Samsara non si arrendono di fronte alla recente sentenza del Tar che, di fatto, li costringe a rimuovere la struttura del noto lido sul litorale sud di Gallipoli. I giudici amministrativi hanno, infatti, respinto la richiesta di sospendere l’efficacia dell’ordinanza di smantellamento emessa dal Comune di Gallipoli in seguito alla sanzione comminata dalla Capitaneria di Porto.

Le tappe della vicenda – Una vicenda intricata e controversa in cui, di volta in volta, si aggiungono nuovi elementi di valutazione e discussione. Della Capitaneria la contestazione circa l’uso “improprio” della licenza balneare atteso che il suolo demaniale marittimo è stato utilizzato per attività di intrattenimento con i beach party; del Comune l’ordinanza di smantellamento quale conseguente “atto dovuto”; della Regione la conferma che l’ordinanza balneare  consente l’attività danzante in spiaggia “purché accessoria a quella di balneazione”; del Tribunale amministrativo la sentenza che chiarisce la legittimità delle feste in spiaggia “a patto che queste abbiano valore di accessorietà” nei limiti acustici imposti dall’articolo 3 della stessa ordinanza regionale. Da qui il ricorso respinto per due motivi: la mancanza del requisito di “accessorietà” poiché durante l’attività musicale la folla di fatto, secondo i giudici, impediva l’uso di una parte di bagnasciuga (e quindi la balneazione) ed il mancato rispetto delle imposizioni sui decibel. Proprio su questo secondo elemento in particolare i titolari del lido gallipolino non ci stanno. I rilievi della capitaneria si basano su alcune foto e su un video girato il 15 agosto 2017 in cui il Tar evidenzia il livello di emissioni sonore oltre il consentito e contesta il sovraffollamento, la rimozione di ombrelloni e lettini per far posto alla pista da ballo, la mancanza dei requisiti di sicurezza e l’apposizione della bandiera rossa che evidenzia l’impossibilità della balneazione.

I titolari – «È assurdo – commenta David Cicchella- che la sentenza secondo cui dovremmo smantellare e che conferma la revoca della licenza del lido si basi non su prove e rilievi scientifici effettuati in loco ma su un video e su alcune foto che mostrano un particolare momento e non una situazione protratta nel tempo. Proprio per questo non ci arrendiamo anche se ormai la stagione è compromessa».

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Gallipoli – Tutto pronto per la decima edizione della Maratonina dello Jonio che si corre a Gallipoli domenica 28 gennaio a mattina. L’evento organizzato dall’associazione Atletica Anxa, guidata dal presidente Claudio Polo, in collaborazione con la Federazione italiana, con il Comune di Gallipoli, Caroli Hotels e diversi sponsor locali, è inserito nel sito ufficiale Cronogare che mette insieme le gare podistiche del circuito nazionale; negli anni è diventato un appuntamento di punta dello sport salentino ed attira centinaia di atleti da tutta Italia. La mezza maratona gallipolina si corre sulla distanza di 21,097 metri e vanta la partecipazione di circa mille podisti. Tanti i nomi importanti che, anche quest’anno, si sfideranno lungo lo Jonio: torna il campione nazionale Alberico Di Cecco, classe 1974, vincitore lo scorso anno e vincitore della maratona di Roma nel 2005;  la federazione inoltre ha iscritto quattro atleti, Renè Cuneaz, Francesco  Puppi, Bernard De Matteis e Nadir Cavagna, tutti professionisti; ci sarà anche Luigi Zullo top runner e ultimo allenatore nazionale per l’ultramaratona. Sabato 27 gennaio alle ore 20 durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, presso il Bellavista Club, verranno premiati il corridore gallipolino Carlo Magno (sarà la figlia a ritirarlo) e ad Alberico Di Cecco: il primo alla memoria, il secondo per meriti sportivi. La partenza è prevista da piazza Tellini alle ore 9 e per l’intera mattinata la viabilità cittadina subirà dei cambiamenti per consentire lo svolgersi della manifestazione in sicurezza. Numerose le strade interessate dal percorso che partendo da Corso Roma prosegue verso il centro storico con l’intero periplo e a seguire verso la litoranea sud e ritorno toccando strade vicinali e traverse.

Gallipoli – «I lavori lungo la litoranea procedono regolarmente». A rassicurare gli operatori è il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, intervenuto ieri pomeriggio, insieme al vice sindaco Mino Alemanno e all’assessore al turismo Emanuele Piccinno, ad un incontro convocato da Cna Balneatori. Secondo i programmi comunali , ad eccezione di  imprevisti legati al maltempo, il completamento dei lavori è previsto “presumibilmente entro fine febbraio”.  Nei prossimi giorni saranno battuti i picchettamenti che disegneranno il percorso, con i sentieri e le aiuole di sosta, e si potrà dunque avere una visione più chiara di quello che sarà il risultato finale. Malgrado le paure degli operati, dunque, la stagione balneare non dovrebbe dunque essere a rischio e il tratto di litoranea a sud di Gallipoli, da ottobre scorso chiuso alla viabilità, dovrebbe essere fruibile già dopo Pasqua.

«Mi sento di tranquillizzare gli operatori sul regolare proseguimento dei lavori lungo la litoranea» ha esordito Minerva.  La maggiore preoccupazione è quella della viabilità alternativa che dovrà essere completamente ridisegnata tenuto conto anche del fatto che molte delle aree adiacenti sono di proprietà privata. Il progetto iniziale, che prevedeva un’area completamente e unicamente pedonabile, è stato leggermente modificato prevedendo una corsia di passaggio per i mezzi di soccorso. La volontà degli amministratori è quella di garantire a tutti i lidi un’area a parcheggio e un accesso in prossimità dello stabilimento e di provare a rendere a doppio senso di circolazione la strada vicinale che da Gran viale del mare in Baia Verde ricongiunge al centro della città. Intanto la prossima settimana ci sarà un incontro a Lecce, in Procura, in cui il Sindaco acquisirà alcune  indicazioni, considerato che l’intera zona è oggetto di grande attenzione da parte delle istituzioni perché legata al gran movimento turistico dell’estate. Terminata la prima trance di litoranea, si passerà alla zona di Lido San Giovanni dove sarà realizzata una grande rotatoria per  collegare la città alla Statale, alla nuova strada e ai parcheggi.  Le operazioni sul primo tratto, fino alla seconda entrata di Baia Verde, sono invece rimandate a dopo la stagione estiva per ovvi motivi legati alla tempistica. Intanto gli operatori  chiedono di poter accedere alle proprie attività anche in fase di cantiere per poter effettuare operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. Anche su questo pronta la rassicurazione del primo cittadino che si farà portavoce in Procura della richiesta.

 

Gallipoli – Entra nel vivo l’attività di orientamento degli istituti superiori per agevolare una scelta consapevole  del percorso di studi secondario. Il “Vespucci” di Gallipoli  dà appuntamento  in questo weekend  a tutti gli alunni e i genitori interessati. L’istituto, diretto da Paola Apollonio, presenta  i suoi quattro indirizzi, commerciale, turistico, nautico e sportivo,  con un calendario di attività che mirano a mettere in risalto la dinamicità e la vivacità dell’offerta formativa. Sabato 13 gennaio dalle 16 alle 19 e domenica mattina dalle 10 alle 12 i docenti e gli alunni, insieme alla dirigente,  accoglieranno le famiglie e gli studenti delle classi terze della scuola media e illustreranno loro l’organizzazione interna della scuole,  le numerose attività e iniziative dell’Istituto e forniranno indicazioni per far conoscere in maniera approfondita e dettagliata i  diversi indirizzi  che caratterizzano l’offerta formativa.  Ci sarà la possibilità di svolgere laboratori didattici di lingue per il turistico e laboratori aziendali per  l’economico,  i ragazzi potranno inoltre utilizzare il simulatore navale che da quest’anno è stato integrato di nuove funzionalità, e per tutti ci sarà la visita al planetario con una mini lezione sulle stelle e i pianeti. Per quanto riguarda l’indirizzo “sportivo” la scuola ha organizzato delle partite dimostrative mentre le uscite in mare sono rimandate a dopo l’iscrizione in fase di accoglienza.  Ultimo appuntamento con gli Open day (prima della scadenza del termine per le iscrizioni) sarà il 27 gennaio dalle 16 alle 20.

Gallipoli – Quarantotto ore di tempo per capire in che direzione può andare il “caso Samsara”. È  quanto chiesto ieri mattina dal sindaco di Gallipoli Stefano Minerva dopo aver ricevuto dalle mani del presidente di Federbalneari, Mauro Della Valle, la circolare con la quale la Regione Puglia sembra aprire più di uno spiraglio alle speranze del noto lido gallipolino di poter riprendere l’attività dopo il provvedimento di revoca della licenza emesso dal Comune lo scorso novembre. Lo sgombero intimato entro il prossimo 23 gennaio non appare più così certo, né tantomeno “legittimo”, stando alle indicazioni ricevute da Bari. In attesa che anche il Tar si pronunci sulla sospensiva dello stesso atto, Federbalneari si è attivata chiedendo un parere sulla questione all’ente regionale, che ha rimarcato alcuni principi: “agli stabilimenti balneari ubicati nel territorio pugliese è consentito effettuare intrattenimenti musicali e danzanti, a condizione che tali attività mantengano il carattere dell’accessorietà, con le modalità e negli orari fissati dalle leggi”.

Insomma se la Capitaneria di Porto contesta al lido di aver mutato di fatto lo scopo della licenza, proprio sul carattere di accessorietà si aprono, invece, le possibilità e i margini per valutare la riapertura del Samsara, atteso che gli eventi musicali e danzanti non coprono l’intera giornata e che contestualmente ad essi l’attività di balneazione resta attiva e prevalente. La patata bollente è, dunque, tornata al Comune e nel corso dell’incontro di giovedì 11 gennaio tra il Sindaco e Mauro Della Valle è stata chiesta la possibilità di rivalutare la revoca emessa dal dirigente del settore. Il Primo cittadino (che non ha inteso rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale in merito) ha chiesto 48 ore di tempo se e quali margini esistano, considerato anche il fatto che l’ufficio dal quale è stata emessa l’ingiunzione è al momento sprovvisto di dirigente capo. Due giorni di tempo che per i balneari sono troppi. «Quarantotto ore – commenta Della Valle – in questo momento sono un tempo troppo lungo. Abbiamo portato personalmente al Comune la circolare regionale e ci aspettavamo un dialogo più aperto. Il Sindaco sostiene che non dipenda da lui ma è chiaro che la sua volontà politica ha un peso. Siamo molto dispiaciuti per la chiusura dimostrata proprio da lui che solitamente in passato si è mostrato propositivo e ben disponibile al dialogo e alla mediazione».

 

Gallipoli – “Sulle spalle dei giganti” è il titolo dell’evento pensato dal Liceo classico “Q.Ennio” di Gallipoli che partecipa quest’oggi (venerdì 12 dicembre) alla Notte nazionale del Liceo Classico. Oltre 400 licei d’Italia questa sera saranno aperti al pubblico fino a mezzanotte nel segno della cultura umanistica e dell’arte per evidenziare le potenzialità del curricolo classico. Il liceo gallipolino, diretto da Antonio Errico, dalle 20 alle 24  offrirà momenti di poesia, teatro, musica e riflessione, mettendo in luce  il valore degli studi classici e sottolineandone la loro attualità. Letture attive, riletture di testi classici, brevi rappresentazioni teatrali, coreografie, performances musicali, allestimenti audiovisivi si snoderanno, in contemporanea, lungo un percorso che termineranno con l’installazione del Planetario mobile nel quale i visitatori potranno fare una ‘visita guidata’ tra gli astri. “L’iniziativa – commenta Errico-  sarà l’occasione per dare voce non solo alle competenze didattiche degli alunni, ma anche alle loro passioni, certi che la scuola debba dare spazio alla dimensione intellettuale, sì, ma anche e soprattutto a quella emotiva; una scuola, insomma, costruita sui valori dell’humanitas, in cui i giovani possano riconoscersi, che cresce come e con i giovani e si rinnova per guardare in positivo al futuro”. Proprio su questi temi si snoderanno gli open day organizzati dall’istituto per agevolare l’orientamento scolastico: i prossimi sono previsti il 21 e 28 gennaio dalle 16 alle 20. Durante queste giornate gli alunni delle scuole medie inferiori e i loro genitori potranno visitare la struttura dell’istituto e conoscere i docenti e i progetti dell’offerta formativa.

 

Giuseppe Coppola

Gallipoli – Cosa unisce Puglia e Lombardia sul piano del turismo? Di sicuro il fatto di essere complementari e non in competizione. Partendo da questa constatazione, le due Regioni con i rispettivi assessorati allo Sviluppo economico, hanno stretto così un accordo che unisce la Valtellina e i grandi laghi lombardi alla Puglia e al Salento di Lecce, Gallipoli, Otranto, Ugento e Leuca.

A breve la firma dell’accordo con obiettivi comuni. Lo schema di collaborazione per l’attuazione di iniziative congiunte per incrementare l’attrattività turistica è già stato deliberato al Pirellone lo scorso 20 dicembre e sarà firmato a breve dalle due Istituzioni. L’intesa prevede tra l’altro un investimento di 200mila euro; fissa diversi ambiti di intervento che vanno dalla formazione e qualificazione del personale e la formazione scolastica; definisce gli standard delle strutture e dei servizi offerti alla comunicazione. “Sono convinto che mettere insieme le competenze e le risorse di Puglia e Lombardia per integrare l’offerta turistica rappresenti per il nostro territorio una grande opportunità”, è il primo commento di Giuseppe Coppola, presidente della sezione Turismo della Confindustria provinciale. “Le due regioni presentano nei fatti componenti che da anni si intrecciano; basti pensare che dopo Bari, Milano potrebbe essere considerata la seconda città della Puglia per numero di pugliesi che ospita, in ragione dei flussi migratori e che la Lombardia rappresenta il 16% dell’incoming turistico della nostra regione. Lavorare in simbiosi  – sottolinea Coppola – permetterà dunque non solo di abbracciare un target ampio di turisti ma anche di valorizzare alcuni settori nei quali ancora qui abbiamo tanto da investire. Il tutto partendo anche da risorse comuni. Penso alla nuova legge sull’enoturismo ad esempio, che dà maggiore autonomia agli operatori del settore e che oggi consente di programmare dei percorsi che prevedano la scoperta dei rispettivi comparti enologici, in vari periodi dell’anno, che si concludano con la scoperta del mare, dei borghi, dell’arte e della montagna”.

Buone prassi, meno burocrazia i vantaggi da importare. Dal patto Puglia e Salento posso trarre beneficio soprattutto in termini di acquisizione “delle buone prassi attivate dalla Lombardia, che rappresentano l’eccellenza, e possono facilitare e accelerare i percorsi dei nostri operatori”, come dichiarato dall’assessore pugliese allo sviluppo economico, Loredana Capone. Le lungaggini della burocrazia sono infatti una delle principali lamentele degli operatori salentini. D’altra parte il Salento da sempre ospita numerosi turisti lombardi: “Lavorare insieme permetterà di ottenere il doppio dei risultati raggiungendo un target più ampio allo stesso costo e con un’offerta variegata – ha commentato l’assessore lombardo Mauro Parolini”. Tra gli obiettivi anche quello di monitoraggio dei flussi e l’individuazione dei punti di forza e debolezza dei due territori. “Nel Salento ad esempio – continua Parolini – avete la fortuna di avere delle strade comodissime che collegano le principali località ma c’è tanto da lavorare su altri fronti“.

Gallipoli – Tutto pronto a Gallipoli per la notte più lunga e festosa dell’anno. I pupi di cartapesta sono in bella mostra in attesa di essere esplosi per salutare il vecchio e accogliere il nuovo anno tra colori e fuochi d’artificio. Tanti i fantocci in giro per la città realizzati dai gruppi storici e da nuove leve, tanti anche i temi che spaziano dal tradizionale all’attualità. In via Alfieri si parla di sfruttamento di animali nei circhi equestri. Un grande elefante porta sulle spalle gli altri compagni che innalzano il loro sfruttatore mentre l’anno nuovo si fa avanti. Di impatto anche il tema in via della Costituzione dove ad esplodere sarà un fantoccio che rappresenta il gasdotto: no tap inneggia il cartello. Proseguendo il giro, tra un tripudio di musica, visitatori e i cappellini colorati dei podisti dell’Atletica Anxa che come ogni anno fanno il canonico “giro dei pupi” di corsa, si incontrano i lavori di pregevole fattura dello staff di via Agrigento, Staff Stazione e Ampalea de Leoni che propongono quest’anno temi più tradizionali. Classici ed essenziali quelli di Via Udine, viale Bari, via Lecce dove la tradizione si tramanda da decenni dalle vecchie alle nuove leve; immancabile il folclore dello Staff di via Carlo Massa. Sorprende la città vecchia dove diversi gruppi si sono dati da fare: dallo staff Centro Storico con una proposta classica con anno vecchio e nuovo sovrastati da un campanile e lo staff di riviera Nazario Sauro formato da ragazzini dai 9 ai 16 anni che hanno proposto un fumetto e che parteciperanno con la loro creazione alla festa dell’uno pomeriggio con lo sparo del pupo prima del concertone della taranta. Curiosa una seconda installazione anonima in via Agrigento interamente realizzata con sacchi da spazzatura.

 

Gallipoli – Risorsa ambientale ma anche emergenza turistica.  La posidonia oceanica la cui presenza nei nostri fondali rappresenta un segnale evidente della qualità e della limpidezza del mare diventa soprattutto in estate un problema da risolvere sul piano turistico a causa delle sue foglie secche che si depositano lungo la costa sulle spiagge. Cna Balneatori Puglia ha appuntato tra le sue priorità la soluzione a questa problematica. “Da indicatore di qualità – commenta Fabrizio Santorsola (foto), vicepresidente regionale intervenuto in un recente convegno a Gallipoli – le praterie di posidonia che rappresentano peraltro la nursery del mare, diventano un fastidio a causa di norme spesso troppo restrittive”.  La Regione Puglia qualche anno fa ha infatti approvato un disciplinare per la “corretta gestione della posidonia spiaggiata“ che in gran parte viene utilizzata per favorire la ricostruzione del piede dunale  eroso dal mare e dell’arenile.

Utilizzi non sufficienti a smaltirla tanto che l’associazione dei Balneatori, con il vicepresidente regionale Fabrizio Santorsola, ha stilato un accordo con Arpa Puglia per aggiungere una ulteriore possibilità di utilizzo delle foglie creando una sinergia con i Comuni e le aziende interessate al riutilizzo di questa sostanza organica. “A breve – continua Santorsola – dovrebbero dunque essere autorizzati dei siti di stoccaggio, in terreni di proprietà comunale, dove con autorizzazione specifica della Regione si potranno accumulare anche ingenti quantitativi di posidonia per poterla poi conferire,  una volta assolti gli utilizzi imposti,  ad aziende che la utilizzino in maniera innovativa”.

Non solo ricchezza marina,  questa pianta presenta grandi potenzialità anche in agricoltura, nell’industria del fotovoltaico e come additivo nel cemento che costituisce i frangiflutti. Potrebbe essere usata per farne pannelli fonoassorbenti e termo isolanti o come materiale di combustione da utilizzare in termovalorizzatori una volta trasformato in mattoncini tipo “lego“. Alcune aziende salentine hanno già intrapreso sperimentazioni in tal senso. In particolare nel porto di Otranto la Cetma di Brindisi ha avviato il progetto Eco smart Breakwater per realizzare con i resti della posidonia spiaggiata calcestruzzo ecosostenibile per opere a difesa dell’erosione costiera e portuale.

 

Gallipoli – Una scuola che deve modellarsi sui bisogni degli alunni, sulle loro richieste, sulle loro esigenze. E’ lo spirito che muove il Liceo Quinto Ennio di Gallipoli guidato da Antonio Errico. È quello che fa, nella scelta dei percorsi di orientamento e nelle proposte indirizzate agli alunni del terzo anno di scuola secondaria di primo grado per facilitare la scelta del loro futuro. Già iniziate le giornate di apertura dei plessi a futuri liceali e famiglie; i prossimi open days sono previsti il 21 e 28 gennaio dalle 16 alle 20. Durante queste giornate gli alunni delle scuole medie inferiori e i loro genitori potranno visitare la struttura dell’istituto e conoscere i docenti e i progetti dell’offerta formativa, il 12 gennaio inoltre l’istituto resterà aperto di sera per la “Notte bianca dei licei”, in cui il Quinto Ennio proporrà a tutta la cittadinanza dei lavori teatrali, musicali, anche in linguaggi non verbali. L’offerta formativa del liceo gallipolino dà anche la possibilità di partecipare ad una serie di iniziative realizzate dagli alunni dell’Istituto, spesso in collaborazione con enti, associazioni, istituzioni del territorio. In tal senso, con il progetto “Umanistica-mente”, per esempio, gli alunni del Quinto Ennio propongono, in accordo con alcune amministrazioni comunali e con le scuole del territorio, degli spettacoli su tematiche fondamentali nell’acquisizione delle competenze civiche, tra cui legalità, violenza di genere, cyber bullismo.

Gallipoli – Cento e uno pagine per informare circa il lavoro  svolto  in quest’anno nel  Parco regionale Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea: ieri pomeriggio, il circolo di Legambiente cittadino guidato da Maurizio Manna in un incontro pubblico ha dettagliato i risultati dell’attività effettuata nell’area protetta in base alla convenzione con l’autorità di gestione oggi rappresentata dal Comune. Cinque i punti fondamentali della lunga relazione, corredata da foto: il monitoraggio, le attività didattiche e di formazione, le attività turistiche e di promozione, le attività sociali. Nella parte finale invece evidenziati alcuni indirizzi programmatici: “L’impegno fondamentale dell’associazione – dice Manna – è proprio l’attività di monitoraggio che permette di avere un quadro chiaro dei cambiamenti anche piccoli e dei pericoli ai quali sono esposte flora e fauna a causa, spesso, dell’azione dell’uomo”. La zona maggiormente interessata è la fascia costiera.  Uno dei fenomeni più gravi è l’erosione della fascia dunale, fortemente danneggiata in particolare dal calpestio, dal parcheggio (soprattutto i parcheggi abusivi che distruggono intere praterie), dal transito dei veicoli non motorizzati e in alcuni casi da incursioni di motociclisti amanti del cross.

Annotati però anche alcuni segnali incoraggianti come il costante avanzamento della linea di costa lungo il tratto più meridionale dovuto al deposito di Posidonia non asportata che, se dal punto di vista dell’appetibilità turistica per alcuni rappresenti un problema, si rivela invece preziosa perché funge da barriera protettiva favorendo il ripascimento delle dune che in più tratti presentano stadi embrionali di crescita. Il monitoraggio inoltre ha permesso di censire diverse specie animali e vegetali e di evidenziare lo spostamento della nidificazione del gabbiano corso dall’isola di Sant’Andrea a l’isolotto “del campo”. Altri pericoli gli incendi, l’abbandono dei rifiuti ed una serie di fattori che per mano dell’uomo distruggono di fatto il Parco. Tra gli indirizzi programmatici fondamentale, secondo Legambiente, non può mancare il  completamento dell’iter del Piano del parco.

 

Gallipoli – Al Vespucci di Gallipoli sono già iniziate nei giorni scorsi le attività di orientamento finalizzate a una scelta consapevole della scuola superiore. Durante gli appuntamenti in programma la dirigente Paola Apollonio, i docenti e gli alunni, accoglieranno genitori e studenti delle classi terze della scuola media e illustreranno loro l’organizzazione interna della scuole, le numerose attività e iniziative dell’Istituto e forniranno indicazioni per far conoscere in maniera approfondita e dettagliata i diversi indirizzi  che caratterizzano l’offerta formativa. Dopo le vacanze natalizie la scuola aprirà le sue porte il 13 gennaio dalle 16 alle 19, il 14 dalle 10 alle 12 e il 27 dalle 16 alle 20.

Intanto continuano le attività quotidiane e i successi. Il 16 dicembre una rappresentativa dell’indirizzo sportivo ha preso parte alla Partita del Cuore allo stadio Bianco. Il Vespucci inoltre è risultato vincitore di un progetto nazionale che ha permesso agli studenti di recarsi, nei giorni del 27 e 28 novembre, nelle aule del Senato per discutere un progetto di legge da loro stessi redatto in materia di asilo politico dal titolo: “Modifica all’articolo 11 del D.lgs. n. 140 del 30.05.2005 per favorire il riconoscimento del diritto del richiedente asilo ad esercitare, immediatamente, attività lavorativa, libera o dipendente, a frequentare corsi di lingua italiana e di formazione professionale”. «E’ stato un lavoro lungo ed articolato che è durato quasi un anno», riferisce la dirigente. «I Senatori presenti alla discussione hanno apprezzato e lodato il progetto e dimostrato apprezzamento per come i ragazzi hanno saputo parlare a braccio sostenendo con convinzione, chiarezza e fermezza il loro punto di vista. E’ stata questa per me e per tutti i docenti una grande soddisfazione».

Gallipoli – L’acqua scorre e gli imprenditori esultano. Dopo oltre dieci anni finalmente la zona industriale di Gallipoli potrà usufruire del servizio di acqua bianca e del metano. “Un momento storico –  dice Aldo Reho di Reho Mare. Sentire l’acqua fluire attraverso le tubazioni è stata una vera emozione. Adesso si apre un nuovo scenario per tutti noi e sicuramente altri imprenditori decideranno di dare avvio a nuove attività”. Da tempo i titolari delle ditte presenti conducevano una battaglia per sbloccare una situazione penalizzante per l’area industriale e per ottenere soprattutto l’allaccio all’acquedotto.  Le aziende presenti infatti per un decennio si sono accollato ogni anno oneri altissimi per l’approvvigionamento idrico; costi che per alcuni ammontavano ad oltre 30mila euro annui. L’amministrazione Minerva, sin dal suo insediamento, ha sollecitato ripetutamente il consorzio Asi e l’Acquedotto pugliese promuovendo diversi incontri per la soluzione del problema.  “Nell’ultimo anno – commenta il sindaco Stefano Minerva- abbiamo mantenuto un dialogo costante con gli enti competenti e a seguito degli incontri con il presidente Aqp e con l’ingegnere Rainò siamo riusciti ad attivare la fornitura dell’acqua alla zona industriale. Devo dire anche grazie alla sollecitudine del presidente del consorzio e all’impegno della dottoressa Antonella Greco, componente del Consiglio di amministrazione dell’Asi”. Anche l’allaccio al metano è un traguardo importante ottenuto peraltro a costo zero per le case comunali. “Abbiamo utilizzato i residui di metratura a disposizione per le condotte del gas – continua Minerva – realizzando l’infrastruttura necessaria a servire la zona in questione. Ritengo l’episodio un evento epico.  Quest’area può oggi vantare servizi importanti e questo deve essere un monito per gli imprenditori ad investire nella nostra zona industriale”

Gallipoli. Il Museo multimediale “Marea” di Gallipoli in rete con cinquantotto musei del mare e della marineria in un progetto che valorizza il patrimonio culturale marittimo italiano. Il “Museo Navigante”, questo il nome dell’iniziativa, promosso dal Mu.MA-Galata di Genova, il Museo della Marineria di Cesenatico, l’associazione La Nave di Carta della Spezia e l’AMMM-Associazione Musei marittimi del Mediterraneo, censisce e riunisce musei, pubblici e privati. Il progetto è già online sul sito www.museonavigante.it, e a gennaio salperà a bordo della goletta Oloferne e farà rotta dall’Adriatico al Tirreno, con tappe in tutte le regioni costiere, per arrivare infine a Sète (Francia) in occasione della manifestazione “Escale” in rappresentanza dei musei italiani.

Il Centro di Cultura del Mare, gestito dall’associazione Emys, ha aderito con entusiasmo all’iniziativa. “Siamo certi – commenta Renato Pacella – che soltanto la creazione di una rete dei diversi musei del mare e l’integrazione di essi possano facilitare la crescita culturale e lo sviluppo sostenibile dei territori”. In due anni di attività Marea registra un aumento costante di visite, quasi raddoppiate quest’anno, e un forte interesse delle scuole con provenienza dalla provincia di Lecce, ma anche Bari, Brindisi, Taranto e Roma. Dal report divulgato si registra inoltre un aumento turistico dei flussi stranieri e un target medio e medio alto di turisti italiani; meno propensione alla visita invece per turisti del sud Italia, dei cittadini locali e dei comuni limitrofi. Molte le visite anche da parte di persone diversamente abili, esperienze definite significative da parte degli operatori. “Abbiamo avuto molti visitatori non vedenti o sordi. Per un luogo improntato quasi completamente sull’esperienza sensoriale – spiega il presidente Pacella – dover escludere proprio la vista o l’udito è una sfida incredibile. Abbiamo dovuto utilizzare strumenti alternativi come il linguaggio dei segni ad esempio o un racconto più particolareggiato. Sono stati dei momenti forti emotivamente che ci hanno messo alla prova, ma siamo riusciti a rendere la visita interessante e accattivante anche per loro. Ora stiamo cercando di attrezzarci in modo sempre più professionale”.

Gallipoli – Un minuto e due secondi per correre quasi fino in cima del grattacielo di Gallipoli per 282 scalini. E’ il tempo impiegato da Quintino Caraccio di Ugento per vincere la prima edizione del “Vertical Sprint Bellavista Club – Trofeo Caroli Hotels”. La gara si è svoltala mattina dell’Immacolata con 50 partecipanti, tra uomini e donne: temerari atleti che si sono cimentati in questa specialità podistica che rientra negli sport estremi. Per le donne con un minuto e cinquantanove secondi ad aggiudicarsi il titolo è stata Liliana Gentile. Ad un secondo dal primo tempo tra gli uomini Iran Ponzetta e a uno e otto Luca Scarcia, anch’egli di Ugento e campione italiano di corsa in montagna. Tutti e tre gli atleti sono tesserati della Atletica Capo di Leuca.

La corsa si è sviluppata percorrendo una scala circolare lungo 13 piani dell’edificio; i partecipanti sono partiti a distanza di 15 secondi l’uno dall’altro mentre i tappetini elettronici posti alla partenza e all’arrivo hanno rilevato il tempo impiegato. Piccola curiosità: al centro della scala è stata posizionata una corda per agevolare il senso di orientamento. Soddisfazione da parte di Attilio Caputo del Caroli Hotels e di Claudio Polo presidente di Anxa atletica di Gallipoli che ha organizzato l’evento. “Questo era un esperimento – commenta Polo – è stata una bella gara, si sono molto divertiti. Ora raccoglieremo tutti i suggerimenti degli atleti per organizzare la prossima edizione con un percorso più lungo e tecnico e con gli accorgimenti necessari”.

 

Gallipoli – Di corsa su per i 282 scalini del grattacielo di Gallipoli. Vertical Running, corsa verticale, è lo spettacolare evento che si svolgerà domani mattina (8 dicembre) al Bellavista Club di Gallipoli. Il “Vertical Sprint Bellavista Club – Trofeo Caroli Hotels”, che si svilupperà percorrendo 13 piani dell’edificio, è organizzato dall’Asd Atletica Anxa Gallipoli, presieduta da Claudio Polo, e da Caroli Hotels ed è una delle numerose iniziative varate per questo periodo del’anno e per i prossimi mesa dal gruppo alberghiero.

La gara ospiterà tutte le categorie di atleti italiani tesserati Fidal: Assoluti, Amatori e Master di ambo i sessi purchè di età non inferiore a 18 anni e in possesso del certificato medico per svolgere attività sportiva a livello agonistico. Tra gli altri sarà presente il campione italiano di corsa in montagna Luca Scarcia , atleta di Ugento.  La formula tecnica di gara precede la partenza singola ad una distanza di 15 secondi per atleta e sarà rilevato il tempo di partenza e il tempo di arrivo. Il ritrovo è previsto alle 8 in piazza Canneto, con partenza alle 10.

Si tratta di una gara decisamente molto particolare: “Da tempo con Attilio Caputo c’era l’idea di organizzare un evento insolito – commenta Claudio Polo – e parlando proprio nei pressi della scala ci è venuta l’idea di questa gara. Il vertical running fa parte degli sport estremi ed è ancora poco conosciuto. E’ l’unica manifestazione di questo genere in tutto il Meridione. Quest’anno è sperimentale abbiamo circa 50 atleti iscritti ma stiamo già pensando al futuro”. (RdB)

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