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Mauro Stefano

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Alessano – È conto alla rovescia, ad Alessano, per l’arrivo di Papa Francesco. Dieci anni dopo Ratzinger a Leuca e 24 dopo Wojtyla a Lecce, un pontefice torna, dunque, nel Salento: questa volta seguendo la scia di don Tonino Bello, l’indiscusso “costruttore di speranza e profeta di pace” del quale proprio venerdì 20 aprile ricorre il 25° anniversario della morte. Alessano (suo paese d’origine) e il Salento intero sono da tempo in fermento per preparare al meglio l’evento, al quale sono attese oltre 20.000 persone: il rigoroso protocollo vaticano prevede l’arrivo del Santo Padre in elicottero alle 8.30 nelle adiacenze del cimitero, dopo essere atterrato all’aeroporto militare di Galatina alle 8.20 proveniente in aereo da Ciampino. Il pellegrinaggio alla tomba di don Tonino porterà Bergoglio a calcare il suolo tanto caro all’ex presidente di Pax Christi soltanto per un’ora visto che già alle 9.30 lo attende il volo verso Molfetta per un’altra serie di appuntamenti, sempre nel segno del vescovo scomparso nel 1993, con la celebrazione della messa alle 10.30 al porto ed il decollo alla volta del Vaticano previsto per le 12.

Le misure di sicurezza Imponenti, ma non “soffocanti”, saranno le misure adottate per garantire che tutto possa svolgersi nella massima sicurezza (vietate, ad esempio, le sedie pieghevoli così come i bastoni per i selfie) ma garantendo  quel “contatto” con la gente che Bergoglio ha sempre dimostrato di cercare. Ad accogliere il Papa saranno il vescovo della diocesi di Ugento Santa Maria di Leuca Vito Angiuli e il sindaco di Alessano Francesca Torsello. Personale e riservato sarà il momento di preghiera sulla tomba di don Tonino, con il saluto ai familiari (saranno 16) tra i quali i fratelli Trifone e Marcello Bello. A seguire l’incontro con il pubblico radunato sul piazzale antistante ricavato su di un’area di 18mila metri quadrati (5mila le sedie disponibili): da qui, grazie a due maxi-schermi, sarà possibile assistere alla preghiera davanti alla tomba e, successivamente, pure alla messa da Molfetta. Salvo eccezioni, il Papa dovrebbe salutare una delegazione composta da venti ammalati (le richieste sono state oltre 500), oltre ad una famiglia di rifugiati siriani e ad alcuni immigrati ospiti del locale Sprar.

Gli orari consigliati Gli organizzatori invitano a raggiungere Alessano sin dalle 4.45 e al più tardi fino alle 7.15: per le auto, gli autobus e le moto (ma pure le biciclette) ci saranno percorsi “dedicati” che conducono alle varie arie parcheggio previste. In molti, però, raggiungeranno Alessano prima di venerdì: il tutto esaurito si registra, infatti, nelle strutture ricettive della zona mentre sono state prese d’assalto anche le abitazioni private per l’affitto di qualche giorno. Dai centri limitrofi, inoltre, si prevedono colonne di pellegrini impegnati a percorrere a piedi la distanza verso l’area dell’evento.

La veglia con don Luigi Ciotti e don Salvatore Leopizzi Significativa sarà la veglia della notte precedente animata, nella piazza intitolata proprio all’ex vescovo di Mofetta, dai giovani e dagli scout (in totale almeno 800) e da quanti vorranno unirsi. All’iniziativa, organizzata dall’Ufficio di pastorale diocesana giovanile di Ugento-Santa Maria di Leuca, sarà presente anche don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e don Salvatore Leopizzi di Gallipoli, di Pax Christi ed amico fraterno di don Tonino. Verranno letti brani del presule nato ad Alessano il 18 marzo del 1935 ed il suo messaggio “universale” verrà replicato anche dai tanti filmati che lo ritraggono nei momenti più significati della sua vita pastorale. Gli stessi giovani (per loro è prevista la possibilità di dormine nella scuola elementare) animeranno anche l’attesa delle prime ore del mattino.

La diretta televisiva Per quanti non potranno vivere dal vivo la visita del Papa, Tv2000 garantirà una programmazione speciale nell’arco dell’intera giornata, con le dirette da Alessano e Molfetta, ospiti in studio e testimonianze. Nel corso della giornata, l’emittente Cei manderà in onda documentari e film a tema: alle 12.20 e alle 19 “Sui passi di don Tonino” documentario a cura di Cristiana Caricato e Nicola Ferrante con le testimonianze dei fratelli Trifone e Marcello e dei più stretti collaboratori che hanno condiviso con don Tonino i momenti più intensi della sua vita ed in seconda serata il documentario “La croce e la fisarmonica” di Giovanni Panozzo attraverso gli occhi e le parole di chi ha incontrato e conosciuto profondamente don Tonino (tra cui don Salvatore Leopizzi e Giancarlo Piccinni, di Gallipoli).

I doni e la cornice L’addobbo florale che abbellirà il palco durante la celebrazione è stato donato dal Comune di Taviano e dalle aziende florovivaistiche della città. Sul palco verà pure portata la settecentesca icona originale della Madonna di Leuca, proveniente dalla basilica di De Finibus Terrae, sulla quale il Pontefice poserà il suo dono: un rosario d’oro e onice. La diocesi offrirà il denaro raccolto nelle varie parrocchie nel corso della Quaresima (da destinarsi secondo le intenzioni benefiche di Bergoglio) e un quadro d’argento raffigurante la Madonna di Leuca. Altri doni da parte della Fondazione Don Tonino Bello (un pastorale in legno d’ulivo) e una serie di prodotti artigianali, mentre il Comune di Alessano donerà un quadro.  Per l’occasione, infine,  Poste Italiane ha previsto anche uno speciale annullo filatelico.

 

Casarano – “L’uomo, la bestia e la virtù” è lo spettacolo teatrale proposto dal gruppo comunale Aido “D. Cataldo” venerdì 20 aprile al teatro Manzoni di Casarano. Sul palco gli attori del “Teatro della Busacca” per la regia di Francesco Piccolo. L’appuntamento (porta ore 20, sipario ore 20.30) intende proporre una rappresentazione di livello focalizzando l’attenzione sul tema della donazione degli organi. Nel corso della serata interverrà, infatti, il dottor Giancarlo Negro (di Sannicola), coordinatore trapianti dell’ospedale “Ferrari” di Casarano, per informare sull’importante tema della donazione. «Con l’occasione – afferma dall’associazione presieduta da Luca Sabato – siamo compiaciuti del fatto che finalmente anche nel nostro Comune è ormai possibili esprimere la propria volontà alla donazione degli organi in fase di rinnovo della carta di identità». Per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 320/7605935). Prevendita dei biglietti presso il teatro Manzoni, la tabaccheria Cesario shop e la sede Aido di via Roma (aperta martedì dalle 19 alle 20).

Casarano – Nona edizione del “Certamen latinum Salentinum”, la gara nazionale di lingua e cultura latina promossa dall’Istituto superiore “Rita Levi Montalcini” (Liceo Classico) di Casarano. Si tratta di un’iniziativa rivolta ai giovani del triennio dei licei Classici e Scientifici provenienti da tutta Italia particolarmente a loro agio con il Latino (è necessaria una media da 8/10). Sabato 14 aprile, alle 16, è prevista la cerimonia di premiazione presso l’aula magna della scuola di via Ruffano diretta da Monia Casarano. Con la dirigente e la referente del progetto Tonina Solidoro, interverranno il presidente della Provincia Antonio Gabellone, il sindaco Gianni Stefàno, il vice prefetto Claudio Sergi, il dirigente dell’Ambito di Lecce dell’Ufficio scolastico regionale Vincenzo Nicolì, i docenti dell’Università del Salento Attilio Pisanò ed Hervè Cavallera, il presidente della Società “La Dante” Fabio D’Astore, la dirigente della scuola “San Giovanni” Lucia Saracino e Pasquale Gaetani della fondazione “Notte di San Rocco” di Ruffano. Venerdì 13, nel corso della mattinata, si sono svolte le prove per gli studenti con la traduzione di un brano di Cesare (per il terzo anno) e di Sallustio (quarto e quinto anno). Il Certamen (fortemente voluto dalla professoressa Solidoro) è patrocinato da Provincia di Lecce, Comune di Casarano, Università del Salento, Istituto di Culture Mediterranee e Lions Club di Casarano in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale, Società “La Dante” e scuola internazionale “San Giovanni”. Due le sezioni in concorso: una dedicata agli studenti dei licei italiani, l’altra riservata ai colleghi dell’istituto di casa. Nel corso della cerimonia conclusiva ci sarà anche la premiazione dei ragazzi che hanno vinto il nono Certame Dantesco insieme ai vincitori del concorso “la scuola secondaria di primo grado verso il Certamen” che ha messo in gara gli alunni della media che si sono iscritti al IV ginnasio per il prossimo anno scolastico.

Melpignano – Tre collegamenti, in diretta, dal Salento per scoprire tutti i segreti del pisello. Lunedì 9 aprile le telecamere della trasmissione di Rai Uno “Buono a sapersi”, condotta in studio da Elisa Isoardi, sono state a Melpignano, presso l’azienda “Pralina”, e a Muro Leccese, in un campo di raccolta, per carpire tutte le informazioni utili sul prezioso legume di stagione. Ad affiancare l’inviato Ivan Bacchi è stata Valentina Avantaggiato, responsabile comunicazione dell’azienda fondata nel 1991. Con il biologo e responsabile qualità dell’azienda Michele Presicce (di Nardò) sono stati illustrati i processi di trasformazione del prodotto sino alle fasi di confezionamento per poi chiudere il collegamento con una degustazione di prodotti tipici. In studio, infine, la Isoardi ha poi ringraziato le testate locali che hanno presentato la puntata, tra le quali Piazzasalento.

Ugento – Fa tappa al Castello di Ugento, sabato 10 aprile, l’iniziativa “Cantieri aperti: officina dell’architetto”. Si tratta di un progetto promosso dall’Ordine degli architetti della provincia di Lecce già avviato a Melpignano lo scorso 24 marzo quando è stato “visitato” il Palazzo Marchesale De Luca. Si tratta di un viaggio lungo alcuni dei più interessanti beni storici e architettonici del territorio raccontati dalla voce dei professionisti che hanno condotto, guidato e coordinato i lavori di restauro e di valorizzazione. L’appuntamento, riservato agli iscritti all’Ordine professionale, è alle ore 10 presso il una giornata scandita da una lectio nella sala convegni, corredata dalle immagini dei lavori, e da un tour all’interno di quello che è ritenuto , a giusta ragione, uno tra i più importanti castelli di Terra d’Otranto, edificato su resti messapici, probabilmente riedificato in età romana, rimaneggiato in età normanna e successivamente distrutto e poi ricostruito e, dal 1643, di proprietà della famiglia D’Amore. A guidare il tour saranno gli architetti Vincenzo Guadagno ed Enrico carafa, la professoressa Rosa Carafa, l’ingegnere Massimo Toma, il sindaco Massimo Lecci e il proprietario del castello Massimo d’Amore.

I promotori «“Cantieri aperti” – affermano i curatori del progetto, gli architetti Antonio Zunno e Sergio Pacella – ha come obiettivo quello di ampliare il background conoscitivo e formativo degli architetti con visite guidate in quei cantieri che, più di altri, in questi anni hanno contribuito in modo significativo al dibattito architettonico in relazione al recupero e alla valorizzazione dei beni che rappresentano il patrimonio storico e culturale del nostro territorio. “Toccare con mano” le scelte operative secondi criteri e procedure di intervento, queste la parola d’ordine delle visite guidate, nel corso delle quali verranno approfonditi temi come restauro, consolidamento, recupero funzionale, con una analisi dei materiali e delle tecniche d’intervento». «In questi anni – aggiunge Rocco De Matteis, Presidente Ordini degli Architetti di Lecce – il Salento è diventato un vero e proprio laboratorio a cielo aperto e gli interventi sulle architetture e sui beni storici, oltre a moltiplicarsi, offrono spunti interessantissimi di riflessioni e di analisi».

Le prossime date L’iniziativa proseguirà il 14 aprile alla basilica di Santa Croce di Lecce, il 21 alla Torre Matta e presso i sotterranei del Castello di Otranto, il 28 presso il santuario del Crocefisso di Galatone. A Maggio il 5 al Palazzo Baronale di Tiggiano, il 12 i nuovo a Santa Croce di Lecce, il 19 al Parco archeologico di Muro Leccese e il 26 presso la Cripta della Consolazione di San Cassiano. Chiusura a giugno con la nuova visita, il 9, alla basilica di Santa Croce a Lecce ed il 16 a Melendugno presso l’Area archeologica di Roca.

 

Melpignano – Torna a fare tappa nel Salento “Buono a sapersi”, il programma di Rai Uno condotto da Elisa Isoardi che lunedì 9 aprile si collegherà dall’azienda “Pr.ali.na” di Melpignano. A partire dalle 11.05 si parlerà di piselli, tipico legume di stagione, e per questo l’inviato Ivan Bacchi avrà modo di illustrare il profondo legame con il territorio che caratterizza l’azienda di trasformazione agro-alimentare sorta nel 1991 (grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani professionisti spinti da passioni e da esperienze comuni), con l’intento di “difendere e valorizzare il territorio e la sua agro-biodiversità”. Tre le “finestre” previste all’interno della nota trasmissione della Rai, dapprima per mostrare dove nascono i piselli (ovvero il tema centrale della puntata), poi per illustrare le modalità di trasformazione e chiudere con la presentazione del prodotto finale nell’ambito della degustazione di prodotti tipici.

All’estero il 60% del prodotto «Ancora oggi la nostra azienda mantiene le caratteristiche proprie di un laboratorio artigianale coniugando la scelta delle materie prime ed il rispetto della tradizione con la tecnologia ed i processi di controllo industriali», afferma Valentina Avantaggiato, figlia della fondatrice Lisella Dal Porto. Oggi la “Produzioni alimenti naturali” ha dodici dipendenti ed esporta all’estero, principalmente in Giappone, Australia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Irlanda, il 60% dei suoi prodotti tra sughi, condimenti, zuppe, conserve naturali e da poco anche marmellate. «Particolare attenzione è quella che poniamo  alla sostenibilità ambientale dell’intero ciclo produttivo», continua la giovane responsabile commerciale. Dello scorso novembre è la campagna di “equity crowdfunding” che,  puntando a sostenere i prodotti “made in Salento”, ha allargato la partecipazione societaria (tramite il portale WeAreStarting.it), “raggiungendo i 100mila euro prefissati addirittura in anticipo rispetto al previsto”, come conferma Avantaggiato. Ma come è avvenuto il contatto con la Rai?  «In realtà sono stati loro a cercarci, tramite un nostro cliente. Poi hanno preso informazioni sui nostri prodotti e hanno visto che, probabilmente, facevamo al caso loro».

La puntata di lunedì 9 aprile La puntata dedicata al pisello, “un legume leggero e digeribile, ricchi di fibre ed utili a chi soffre di patologie gastrointestinali”, prevede anche l’intervento dell’agronomo Augusto Tocci che spiegherà come riconoscere le varie specie e qualità, la dietista Lucia Bioletti, che ne illustrerà le proprietà benefiche  sottolineando il modo migliore per cucinarli, la mastra di cucina Maria Paola Carcaterra che preparerà un’insalata russa a regola d’arte mentre la collega Cristina Lunardini proporrà una crema di piselli con le mandorle ed il maestro gelatiere Dario Rossi mostrerà come fare il gelato di piselli. Spazio, infine, anche al “borsino” della spesa, con le quotazioni di “Mr. Prezzo”, Claudio Guerrini, dal mercato “Orientale” di Genova.

Il precedente con “Reho mare” Già lo scorso 14 dicembre le telecamere del programma condotto dalla Isoardi erano state tra Racale (Torre Suda) e Gallipoli per illustrare la coltivazione in mare e le fasi di produzione dell’allevamento “Reho mare” nell’ambito di una puntata dedicata alla spigola

Casarano – Fa tappa a Casarano il Sanremo rock & trend festival, il più famoso e longevo concorso italiano per rock band emergenti d’Italia. Nella prima data delle selezioni pugliesi, martedì 3 aprile alle ore 20 presso il Cadillac restaurant di via Aldo Adige, si sfideranno otto artisti locali: Ester Del Popolo (17 anni di Miggiano), i salentini MaYha e Road Flowers, Domenico Montedoro e i Mòrrigan da Brindisi, Francesca D’Angeli da Latiano, Edro e Monarkaotika da Taranto. I migliori tre accederanno direttamente alle fasi finali del Festival, in programma a inizio giugno a Sanremo. A valutare le esibizioni, tutte rigorosamente dal vivo, sarà una giuria composta da produttori musicali, direttori discografici e addetti ai lavori del mondo dello spettacolo. Annunciati, tra gli altri, il discografico e cantautore Valerio Zelli, voce della band O.R.O. (Onde Radio Ovest), Nando Pagliara di Radio Irene, il discografico Fernando Mameli, Anna D’Antimi di Salentuosi – La Radio Sale, il sassofonista, compositore e arrangiatore Fulvio Palese, il giornalista Alberto Nutricati, il percussionista Gioele Nuzzo, la produttrice discografica Luciana Negro e il produttore Corrado Ermanno. Tutte le esibizioni saranno riprese e trasmesse su On Music – Per chi ama la musica, canale musicale del circuito Vision tv, e sul canale Youtube ufficiale Sanremo Rock TV. Nato nei primi anni ’80, Sanremo Rock è un brand storico che ha portato al successo moltissimi big, fra i quali Litfiba, Denovo (di Mario Venuti), Ligabue, Tazenda, Bluvertigo (di Morgan) e gli Avion Travel, solo per citarne alcuni.

I salentini – Ester Del Popolo ha frequentato il liceo musicale “Giannelli” (a Parabita la sede centrale) e studia musica dall’età di nove anni e da sei pianoforte. Ha 17 anni e sogna di diventare una cantautrice professionista. È stata prima al “Piccole dolci note 2012” (in onda su Telenorba) e a “Bravissima 2015 -2016” con Valerio Merola, ricevendo il premio della giuria. Si è inoltre classificata ai primi posti di numerosi concorsi. “Ti senti libera” e “Pensieri d’ombra” i suoi singoli più cliccati. I Mayha (ovvero Marco Mugo, Antonio Pati, Alessio Micelli, Graziano Manca, Domenico Stricchiola) sono una band indipendente leccese nata nei primi mesi del 2017. “Respirare” è il loro primo singolo divenuto, successivamente, titoltrack dell’album d’esordio. Il progetto “british rock” dei Road Flowers (Marco Aprile, Lino Aprile e Antonio Panna) nasce nel 2013. La band, oltre ad avere maturato esperienza live nel Salento, ha partecipato a contest come Tour Music Fest 2014 e Arezzo wave 2015 e 2016. A Marzo dello stesso anno conquistarono il primo posto per la giuria popolare e il secondo per la giuria tecnica al New Sound Contest.

 

Castrignano del Capo – Entusiasmo, partecipazione e pure il bel tempo per la finale del sesto trofeo Caroli Hotels under 12. È stato il Real Cesarea a vincere il trofeo 2018 aggiudicandosi il triangolare finale disputato lunedì 2 aprile presso la Cittadella dello sport  di Castrignano del Capo. I giovani di Casalnuovo di Napoli hanno avuto la meglio sia sulla Sampdoria (2-0) che sulla Spal (1-0). La manifestazione, organizzata dal noto gruppo alberghiero e dall’Asd Capo di Leuca, ha fatto registrare la rpesenza di 18 squadre, circa 500 presenze tra calciatori, staff, genitori e addetti ai lavori. Tra i premi assegnati dagli organizzatori anche quello del speciale “Caroli Hotels” (25 voucher soggiorno) andato ad  Academy Matera e Invicta Matera. Al Crotone è andato il premio “Fair play” mentre l’Asd Blue Devils (di Marano di napoli) è stata la squadra rivelazione. Premi speciali “Stella Nascente – La Giovane Italia” a Sarappo (Blue devils), Scrocco (Sampdoria) e Garzetta Daniele (Spal) mentre Cerasi (Pescara Azzurri” è stato eletto miglior portiere e Panico (Real Cesarea) miglio giocatore del torneo. Le gare del torneo si sono svolte tra lo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli, la Cittadella dello sport  di Castrignano del Capo ed il centro sportivo “Europa sport academy” di Nardò

Casarano – Laboratori artistici all’aperto per la Pasqua a Casarano. L’iniziativa è della locale “Associazione commercianti che propone “Arte in strada” “con l’intento di contribuire a riscoprire il piacere della cultura dell’arte in tutte le sue espressioni, esperienza che ben si coniuga con la consolidata vocazione commerciale  della città”, come affermano i promotori. Sabato 31 marzo 2018, dalle ore 10 alle 20, in piazza Garibaldi alcuni artisti, prevalentemente salentini, professionisti o hobbisti, realizzeranno ognuno un’opera sul tema della “Via Crucis”  raffigurante la Stazione assegnata. Sono coinvolti Mimina Colona, Patrizia Carlino,  Graziano Piccinno, Ippazio (Geppo) Castriota, Ugo Negro, Valentino Vincenti (tutti di Casarano), Andrea Cortese e Fabrizio Manco (da Melissano), Antonio Margiotta e Anna Maria Sicilia (Ruffano), Emanuele De Marco (Taurisano) insieme a Rocco Maruccia e Roberto Schiavano. L’intrattenimento musicale è offerto dagli allievi della maestra Rita Piazzolla, del concerto itinerante “La via dell’emozione” composto da Ludovica Fracasso, Valentina Giorgino, Niccolò Plantera, Chiara Pizzi, Filippo Plantera, Giuseppe Butera, Vera Pizzi e Jacopo Alessandrelli. Nel contempo in piazza Indipendenza ci saranno altri artisti che si cimenteranno sul tema “Opera libera”, ovvero Salvatore Crusi, Fernando Stefanelli, Carmine Chiriacò, Ilenia tesoro, Jack Anthony, Cesare Mele e Chiara Fersini oltre al collettivo Xima e a Studio Comunikare.

Sconti per chi vota Presso tutti i punti vendita associati, fin da subito, e nelle piazze interessate, durante l’estemporanea, sono in distribuzione i biglietti con i quali i visitatori potranno votare le opere determinando la classifica, con la premiazione elle prime tre classificate per ogni tema. Al biglietto di voto è associato anche un buono sconto che potrà essere utilizzato dal 31 marzo all’8 aprile. Buona parte delle opere realizzate saranno poi esposte all’interno del chiostro comunale mentre le tre opere prime classificate saranno premiate in un successivo evento mentre alcune opere potrebbero essere poste all’asta in beneficienza.

Casarano – La processione del Venerdì santo, ovvero “Gesù morto” o dei “Misteri”, rappresenta da oltre tre secoli il momento centrale dei riti della Settimana santa a Casarano. Ad organizzare la sacra rappresentazione è la  confraternita dell’Immacolata (congrega fondata nel 1619) con il coinvolgimento della città intera che prende parte al corteo o si assiepa ai bordi delle strade lungo i quasi quattro chilometri di percorso  per un rito che, dalle 21, sin protrae ben oltre la mezzanotte. Circa un centinaio sono i portatori delle statue che si alterneranno per il Getsemani, la Colonna, il Crocefisso, la Bara e l’Addolorata. Anche quest’anno la processione partirà dalla chiesa dell’Immacolata (giardini Ingrosso) per proseguire su corso XX Settembre e le vie Matino, Tasso, Giusti, Ferrari, Sciesa, Vittorio Emanuele II, piazza San Pietro, piazza Indipendenza e via Roma per poi fare ritorno nella settecentesca chiesa dell’Immacolata. Particolare non di poco conto è quello che le cinque pesanti statue non sono portate a spalle ma con la sola forza delle mani. Per questo sono previsti frequenti “cambi” di squadra tra i portatori . Il loro passaggio è annunziato dal suono lacerante della tromba e dal rumore sordo del tamburo e delle troccole. Seguono il “Crocifero dei Misteri”, con i simboli della Passione e la Via Crucis “vivente” con il Cristo impersonato da tre giovani che, a turno, si alternano nel portare una vera Croce di legno, i caratteristici soldati romani (con gli abiti storici degli studi di Cinecittà), il coro delle “Pie donne” insieme al concerto bandistico, i confratelli in bianco con il “lampione”. Chiudono il corteo il clero, le autorità cittadine ed il popolo. Il testo “Vieni o morte, sii pietosa”, cantato a ripetizione tra le preghiere, è sempre quello del 1700 messo in musica dal maestro Ernesto Romano che morì proprio nel dirigere l’inno durante la processione del Venerdì santo del 1942. Al termine della processione, le statue dell’Addolorata e del Cristo morto sono adagiate sull’altare maggiore della chiesa Immacolata per dare inizio al rito della “Desolata”. I tre giorni di Passione si stemperano allo scoccare della mezzanotte del sabato quando la statua della Madonna della Campana, copatrona della città, dall’ingresso centrale della chiesa Matrice “corre” incontro al Figlio risorto tra spari di fuochi e marce bandistiche dando inizio alla Pasqua.

Gallipoli – Torna il calcio giovanile di qualità con il sesto trofeo Caroli Hotels under 12. L’evento in programma dal 29 marzo al 2 aprile è riservato alla categoria Pulcini – terzo anno (giocatori nati nel 2007-08) e si terrà tra lo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli, la Cittadella dello sport  di Castrignano del Capo ed il centro sportivo “Europa sport academy” di Nardò. Per la manifestazione, vinta lo scorso anno dal Bari, sono attese 18 squadre con circa 500 presenze tra calciatori, staff, genitori e addetti ai lavori. Obiettivo dei promotori è quello di fare anche del torneo Under 12 un appuntamento di rilievo assoluto così come già accade da anni per il più noto Trofeo Caroli Hotels  Under 14. L’evento rientra, infatti, nel network dei Trofei Caroli Hotels creato dall’Asd Capo di Leuca e dal noto gruppo alberghiero.

Le squadre partecipanti  Giovedì 29 marzo alle ore 18 nella sala convegni dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli si terrà la cerimonia di benvenuto alla presenza delle autorità e delle squadre partecipanti mentre il 30 e il 31 si disputeranno i tre gironi eliminatori composti da sei squadre. Le prime tre di ciascun girone si incroceranno domenica mattina in tre triangolari da cui si stabiliranno le tre formazioni finaliste che si giocheranno il titolo nel pomeriggio di Pasqua (ore 15,45 alla Cittadella dello Sport “Giovanni Paolo II” di Castrignano del Capo). A seguire la cerimonia di premiazione. Al torno prendono parte Sampdoria, Pescara Azzurri, Real Casarea, Nick Bari, Academy Matera, Ssd Lecce Soccer Academy, Fiorentina, Spal, Pescara Bianchi, Invicta Matera, Asd Blue Devils, Nitor Brindisi, Hellas Verona, Crotone, Us Lecce, Nuova Taras Taranto, Asd Bari Campioni, Capo di Leuca.

Casarano – Coinvolge direttamente anche Casarano la recente scomparsa del maestro giapponese Hidetoshi Nagasawa. L’artista, scultore e architetto di fama mondiale, era, infatti, cittadino onorario della città dal 2004 e Casarano conserva alcune sue opere di grande prestigio. Una di queste, ispirata alla pace, dal 23 luglio del 2006 occupa il centro dell’allora rinnovata piazzetta di Casaranello. Nagasawa dedicò “Le Ali” alle sorelle Daniela e Paola Bastianutti vittime, appena un anno prima, di un attentato terroristico a Sharm el Sheikh. Nell’atrio di Palazzo D’Elia c’è, invece, “Pleroma”, opera realizzata appositamente addirittura nel 1995 a Casarano in occasione della mostra “Croceviadue”. «È motivo di orgoglio, per la nostra collettività, sapere che nonostante la sua improvvisa scomparsa, una parte del grande artista nipponico resterà per sempre a Casarano, ad impreziosire la nostra città e ad indicarci il valore civico e morale della bellezza e della pace», afferma il sindaco Gianni Stefàno nel commentare la scomparsa  dell’artista giapponese. L’artista giapponese, si era stabilito a Milano (dov’è morto il 24 marzo all’età di 78 anni) sul finire degli anni ‘60, dopo un avventuroso viaggio in bicicletta che lo aveva portato dall’Asia in Italia. All’attività artistica, ha a lungo affiancato quella didattica, avendo ricoperto la cattedra di scultura alla Nuova accademia di Belle arti di Milano. 

 

Alessano – È ormai conto alla rovescia per la visita di Papa Francesco ad Alessano. In vista del prossimo 20 aprile, la Fondazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” e il Comune di Alessano hanno già predisposto la dettagliata organizzazione delle aree di arrivo e di sosta. Tre sono le zone dove sarà possibile parcheggiare le automobili, per un totale di 2.500 posti auto: due le aree individuate nei pressi della strada provinciale Specchia-Alessano (zone Vigna la corte e contrada Armino) e la terza presso la strada statale 275 a Montesardo, poco distante da via Santa Barbara. Come regola generale, gli organizzatori ricordano che l’apertura dei parcheggi è fissata per le 4.45 e l’ingresso sarà consentito fino alle 7.15 mentre l’orario d’arrivo “fortemente consigliato” è quello tra le 5 e le 7. Il Papa atterrerà con l’elicottero intorno alle 8.30 per rendere visita alla tomba di don Tonino Bello e successivamente incontrare i fedeli. Il programma della vista papale è condensato in appena un’ora visto che già alle 9.30 il Santo Padre volerà alla volta di Molfetta per un’altra serie di appuntamenti, sempre nel nome di don Tonino di cui il 20 aprile ricorrono i 25 anni della morte.

Bus, moto e bici – Per i bus  sono stati predisposti 400 posti nelle due aree apposite tra lo stadio di Alessano e lungo la Statale 275 (direzione Leuca), da dove i fedeli raggiungeranno a piedi l’area dell’evento distante circa 20 minuti. Per gli anziani con ridotta mobilità saranno predisposte delle navette dalla zona d’incontro con il Santo Padre verso i parcheggi bus. I bus parrocchiali dovranno, invece, contattare preventivamente la Diocesi di Ugento (segreteriavisitapapa2018@gmail.com). Un’area ad hoc è prevista anche per anche i proprietari di moto che avranno a disposizione 300 posti in una zona recintata (di proprietà dell’Azienda De Giorgi) di fronte allo stadio mentre le bici saranno parcheggiate nell’area dell’Istituto professionale in via Macurano 102. Sarà, inoltre, possibile, prenotare gratuitamente il parcheggio per le auto, bus, moto e biciclette sulla piattaforma elettronica informativa  (http://www.busforfun.com/articolo/papa-francesco) mentre per motivi di sicurezza sarà necessario prenotare entro il 15 aprile il ticket di parcheggio elettronico per poter accedere all’ area dell’evento, tramite la piattaforma: http://alessano2018/parkforfun.it/.

“Pass disabili” In via Tagliamento, a soli 150 metri dall’area dell’evento, sarà allestito un parcheggio riservato ai possessori di “pass disabili” (i diversamente abili in possesso di pass dovranno riservare il parcheggio inviando una mail all’indirizzo: info@parkforfun.it). Quanti, invece, sono sprovvisti di “pass disabile” ma necessitano di assistenza esigenze per ridotta mobilità potranno richiedere l’assistenza gratuita della società cooperativa “L’Integrazione” (347/1852698 – 348/1028394; e-mail: lintegrazioneonlus@gmail.com).

Il treno Quanti raggiungeranno Alessano in treno dovranno, invece, prevedere un percorso a piedi di circa 25 minuti visto che non è stato previsto un servizio di bus navetta dalla stazione delle ferrovie Sud-Est.

 

Casarano – “Casaranello e il suo mosaico. Per aspera ad aspra” è il volume di Francesco Danieli che viene presentato domenica 25 marzo alle ore 17.30 presso la chiesa di Santa Maria della Croce a Casarano. Il libro nasce nell’ambito del progetto “Touch Casaranello” grazie al quale ArcheoCasarano è riuscita ad intercettare un finanziamento da parte del Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale  della Presidenza del Consiglio dei ministri al fine di valorizzare adeguatamente il prezioso “scrigno” cittadino. Alla serata, dopo i saluti del sindaco Gianni Stefano, intervengono il presidente di ArcheoCasarano Alessandro De Marco, l’autore  Francesco Danieli, la traduttrice Chiara Colella, il docente di Storia moderna presso l’Unisalento Mario Spedicato e l’ex ispettore presso la Soprintendenza dei beni culturali di Lecce Giovanni Giangreco. Saranno presenti anche i ragazzi del Liceo Scientifico linguistico “Vanini” di Casarano, coinvolti grazie al  progetto  di “Alternanza scuola – lavoro” e l’editore Claudio Martino. Gli intermezzi musicali sono a cura del gruppo Daltonic Blue. L’evento è organizzato dalle associazioni ArcheoCasarano e Domus Dei con il patrocinio del Comune di Casarano. Il lavoro di ricerca condotto nel volume (edizioni Esperidi) è frutto della passione e della competenza dell’autore (di Galatone)  impegnato a dare il giusto risalto alla chiesa nota per i suoi splendidi mosaici e per essere uno dei monumenti più antichi della Puglia, punto di riferimento per lo studio delle decorazioni musive nelle chiese paleocristiane. Danieli è storico e iconologo di fama internazionale, con all’attivo centinaia di saggi per riviste cartacee e telematiche nonché decine di pubblicazioni monografiche a carattere storico, artistico e antropologico-culturale.

Casarano – “Relazione genitori-figli nel digitale: rischi e opportunità” è il tema dell’incontro proposto dal liceo scientifico “Vanini” di Casarano nell’ambito del progetto “immischiati a scuola”. L’appuntamento è giovedì 22 marzo, alle ore 18, con il Forum delle associazioni familiari di Lecce. L’obiettivo è quello di creare una sorta di alleanza “consapevole” tra scuola e famiglie circa l’utilizzo da parte dei giovani delle nuove tecnologie. Insieme alla dirigente Maria Grazia Attanasi vi prendono parte Maria Assunta Corsini (presidente provinciale del Forum), Gino Buizza, docente di metodologia e didattita multimediale (webmaster piattaforma Adsum), insieme a Maria Patera e Barbara Giaffreda, rispettivamente responsabile provinciale e membro della commissione “Immischiati a scuola”. L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Associazione italiana genitori, l’Associazione genitori scuole cattoliche e il Sistema educativo Faes.

Maglie – Tre clan, con un giro d’affari di circa 900mila euro annui, capaci di controllare larga parte del territorio salentino con collegamenti importanti non solo nel barese così come a Roma e Napoli, ma anche in Albania, Spagna e Marocco. Le tre associazioni per delinquere sgominate questa mattina dai carabinieri con l’operazione “Orione” sono quelle guidate da Vincenzo Amato a Scorrano, Paolo Serra a Martano e dai fratelli Luigi e Paolo Guadadiello a Torchiarolo: quest’ultima a carattere mafioso, inserita nella Sacra corona unita e facente capo al clan “De Tommasi” di Campi Salentina. Abbondante la disponibilità di armi (anche da guerra) e droga: se i viaggi all’estero erano finalizzati alla fornitura dello stupefacente (in Albania con Dario Profka e Ermal Harizaj), i contatti con la Capitale e il quartiere napoletano di Secondigliano puntavano ad allacciare contatti con altri clan mafiosi nostrani mentre è stato accertato che una delle associazioni sgomitate riforniva stabilmente il clan “Di Cataldo” di Bitonto.

Grande dispiegamento di forze dei carabinieri L’operazione dei carabinieri è stata condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Maglie insieme ai colleghi del Comando provinciale di Lecce in collaborazione con le Compagnie di Brindisi e Alghero: 157 le unità di personale dispiegate con 47 autovetture. Le operazioni hanno avuto inizio all’1 di questa mattina con il supporto di sei unità cinofile del Nucleo cinofili di Modugno e Tito (Potenza) e del team artificieri antisabotaggio del Comando provinciale di Lecce.

La suddivisione del territorio Precisa la suddivisione territoriale: Serra e i suoi operavano nei territori di Borgagne, Carpignano Salentino, Martano, Melendugno e Otranto (con contatti riferibili al clan Tornese di Monterosi e all’associazione capeggiata da Vincenzo Amato a Scorrano); Amato nei territori di Botrugno, Cursi, Cutrofiano, Maglie, Muro Leccese, Neviano, Nociglia, Poggiardo, Santa Cesarea Terme, Scorrano e Ruffano, mentre l’associazione capeggiata dai fratelli Guadadiello tra Squinzano, Torchiarolo e Trepuzzi con una ramificazione a Tricase. Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, l’indagine ha portato all’arresto di 37 persone permettendo di accertare circa 200 episodi di spaccio e numerosi casi di estorsione. Nel totale sono 62 i soggetti indagati.

La droga e le armi – Oltre 27 i chilogrammi di hashish sequestrati, insieme a 320 grammi di cocaina e altro stupefacente per un valore di circa 295mila euro. In fase di esecuzione delle misure cautelari sono stati sequestrai ulteriori 440 grammi di eroina, 90 di marjiuna 8,5 di hashish ed un ordigno improvvisato di grandi dimensioni ad alto potenziale offensivo. Cinque le pistole sequestrate insieme ad un kalashnikov e alle relative munizioni.

Il gruppo di Martano: donne, minori e “accortezze varie” – Particolari le cautele adottate dai componenti dei vari clan. Per evitare le intercettazioni dei carabinieri, alla fine comunque puntuali nel ricostruire le dinamiche d’azione dei tre sodalizi criminali, il gruppo di Martano usava il meno possibile le utenze cellulari, cambiando spesso schede telefoniche, e usando sempre un linguaggio volutamente criptico. Frequente pure il ricorso a strumentazioni tecnologiche in grado di rilevare la presenza di sistemi di intercettazione ambientale in autoveicoli e abitazioni. Per questo  si ricorreva anche al frequente cambio delle autovetture utilizzate per gli spostamenti. La droga era spesso nascosta all’interno di contenitori per le derrate agricole, lontano dalle aree urbane. Rilevante il ruolo delle donne e dei minori, utilizzati spesso per non destare sospetti. Le estorsioni avvenivano con la tecnica del cosiddetto “cavallo di ritorno”: rubando le auto veniva richiesto un corrispettivo per la loro restituzione. Non mancavano le rapine e gli incendi su commissione, spesso richiesti da concorrenti commerciali in danno di altre attività o per regolare dissidi personali. In una situazione accertata dai militari, Sergio Pede e Angelino Giuseppe condussero un terzo soggetto in un luogo isolato nei pressi dei laghi Alimini (Otranto) facendolo confessare in ginocchio e mimando le modalità tipiche dell’esecuzione mafiosa.

L’associazione capeggiata da Vincenzo Amato a Scorrano – Amato, noto come “pisciuleddhru”, è un personaggio di spicco della criminalità organizzata locale, già associato al clan della Scu “Coluccia” di Noha-Galatina: latitante dal febbraio 2016, su di lui pende già una condanna definitiva a 19 anni e mezzo per traffico internazionale di droga con la Colombia. Anche questa associazione è risultata in possesso di armi da fuoco ed esplosivi, tra cui 4 detonatori ad alto potenziale. Anche in questo caso si utilizzavano i rilevatori si microspie e un cambio “ossessivo” di schede telefoniche (anche estere). L’organizzazione guidata da Amato era in grado di rifornirsi in  Spagna, Albania e Marocco. In un bar di Muro Leccese era la base operativa, li dove spesso sono stati avvistati esponenti di altre associazioni leccesi e pure trafficanti albanesi venuti per contrattare i termini delle forniture (in alcuni casi con scambi da 40 e 65mila euro). Al gruppo sono state sequestrate decine di chilogrammi di droga, nascosta in bidoncini interrati o nascosti in muretti a secco (anche a Supersano tra l’ottobre 2015 e il gennaio 2016). Dai pizzini recuperati si ha contezza che soltanto in un mese, quello di settembre 2015, la contabilità in materia di spaccio di stupefacente ammontava a circa 300mila euro.

Armi da fuoco e  fucili da guerra a Torchiarolo – Di sicuro molto più numeroso rispetto ai soli dieci arrestati, il gruppo di Torchiarolo e Squinzano capeggiato dai fratelli Guadadiello, inserito all’interno della Sacra corona unita leccese. Fondamentale il ruolo delle donne in grado di portare all’esterno del carcere le disposizioni date dai capi del clan mafioso (alcuni di questi, infatti, detenuti al tempo dell’indagine). Alba Conte, moglie di Paolo Guadidiello, avrebbe svolto il ruolo di contabile nel corso della detenzione del marito, distribuendone i proventi agli appartenenti e decidendo le nuove forme di “investimento”. L’associazione, dotata di armi da fuoco e fucili da guerra (5 pistole e un ak47 kalashnikov con relativo munizionamento, ha eseguito un elevatissimo numero di estorsioni nei confronti dei soggetti acquirenti di stupefacente, anche appartenenti al gruppo stesso, non disdegnando di ingaggiare vere e proprie sparatorie nei pressi delle abitazioni degli stessi.

Gli arrestati – Sono 37 le persone arrestate, 20 in carcere e 17 ai domiciliari. Dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostante stupefacenti, danneggiamento, danneggiamento seguito da incendio, detenzione abusiva di armi e materie esplodenti, detenzione e spaccio di stupefacenti, estorsione, favoreggiamento personale, furto aggravato, minaccia aggravata, porto abusivo di armi, ricettazione, sequestro di persona e violenza privata. Tra di loro anche l’ex portiere del Lecce e del Nardò Davide Petrachi.

  • Ordine di carcerazione in carcere per:
  1. AMATO Vincenzo nato a Galatina il 28.01.1977;
  2. ANGELINO Giuseppe nato a Poggiardo il 31.07.1993;
  3. CAPUTO Andrea inteso “cavallo” nato a Maglie il 05.08.1978;
  4. DE MITRI Fabrizio nato a Poggiardo il 27.01.1979;
  5. FUSO Luigi nato a Martano il 10.01.1956;
  6. GUADADIELLO Antonio Roberto nato a Lecce il 10.06.1982;
  7. GUADADIELLO Anna Maria Cristina nata a Lecce 02.10.1985;
  8. GUADADIELLO Luigi nato a Lecce il 17.07.1981;
  9. GUADADIELLO Paolo nato a Lecce il 28.11.1987;
  10. GUADADIELLO Stefano nato a Lecce l’11.02.1984;
  11. MAGGIO Marco nato a Lecce il 17.04.1990;
  12. MERICO Paolo nato a Poggiardo il 30.05.1984;
  13. MIGGIANO Cosimo nato a Galatina (Le) il 09.02.1981;
  14. PEDE Sergio nato a Maglie il 16.12.1975;
  15. SERRA Paolo Domenico nato a Carpignano Salentino (Le) il 05.10.1959;
  16. SPARAPANE Piero nato a Lecce il 28.06.1972;
  17. SPARAPANE Stefano nato a Lecce il 31.12.1992;
  18. STOMEO Christian, nato a Scorrano (Le) il 08.08.1993;
  19. TUNNO Vittorio, nato a Poggiardo (Le) il 20.05.1981;
  20. VISCONTI Adele, nata a Squinzano (Le) il 03.11.1995

 

  • ARRESTI DOMICILIARI
  1. ANTONACI Lorenzo, nato a Lecce il 05.10.1976
  2. CAFARO Alessandro, nato a Campi Salentina (Le) il 16.02.1984
  3. CAPOCELLI Armando, nato a Maglie (Le) il 30.12.1985
  4. COLUCCIA Cristian, nato a Treviglio (BG) il 17.04.1991
  5. CONTE Alba nata a San Pietro Vernotico (Br) il 31.05.1993;
  6. DE IACO Antonio inteso “barba”, nato a Poggiardo (Le) il 08.04.1983
  7. DE RINALDIS Carmine inteso “macellaio”, nato a Poggiardo (Le) il 03.05.1977
  8. GNONI Virgilio inteso “olio”, nato a Nociglia (Le) il 13.11.1970
  9. GRECO Alessandro inteso “topo”, nato a Cursi (Le) il 21.09.1979
  10. GUIDO Cosimo Davis, nato a Campi Salentina il 04.07.1979
  11. LONGO Cesario, nato a Casarano il 05.03.1978
  12. MIHAILESCU Alina Elena, nata in Romania il 25.02.1983
  13. NUZZO Giuseppe inteso “ruspa”, nato a Cursi (Le) il 24.08.1970
  14. PETRACHI Davide inteso “calcio”o “portiere”, nato a Lecce il 14.08.1986
  15. SPEDICATI Lorenzo, nato a Lecce il 13.03.1992
  16. TOMASI Antonio, nato a Maglie (Le) il 21.04.1970
  17. ZEZZA Antonio inteso “bufalo”, nato a Tricase (Le) il 16.06.1989

 

Casarano – “Con i miei occhi” è il titolo della mostra fotografica realizzata dai piccoli ospiti della Fondazione onlus “Daniela e Paola” a Casarano. Domenica 18 marzo, alle ore 18, ci sarà l’inaugurazione presso Imperial Gallery di via Lupo (Palazzi Ieca). Stimolare l’immaginazione dei bambini attraverso il linguaggio della fotografia è stato l’obiettivo dell’iniziativa. «Il percorso non intende limitarsi all’acquisizione di competenze tecniche di base per l’utilizzo dello macchina fotografica, ma vuole accompagnare i bambini, ospiti della Fondazione Daniela e Paola (fondata da Claudio Bastianutti, nella foto), in un percorso di osservazione, di analisi, di apprezzamento della realtà che li circonda, sollecitandoli a cogliere e comunicare, secondo la loro personalità e sensibilità, ciò che percepiscono», fanno, infatti, sapere i promotori. Alla fine del percorso, il materiale fotografico prodotto sarà oggetto di una mostra itinerante che parteciperà ad eventi culturali proposti dai vari comuni del territorio salentino. All’iniziativa, patrocinata dal Comune di Casarano, collaborano la Banca Popolare Pugliese e le associazioni Photosintesi, Indisciplinati e Racale cam.

Leda Schirinzi

Casarano – Appuntamento con la sesta edizione del premio “Eccellenza donna” sabato 17 marzo a Casarano. La serata organizzata dal “Circolo cittadino degli amici” è in programma alle ore 18 nella chiesa di Santa Maria della Croce. Quest’anno l’iniziativa premierà l’impegno umanitario nelle varie missioni in Africa della dottoressa Leda Schirinzi (foto), responsabile del servizio igiene della Asl. Del presidente del Circolo Claudio Casciaro e del Sindaco Gianni Stefàno sono gli interventi di saluto con l’intervento in conclusione del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. Insieme alla dottoressa Schirinzi, porterà la propria testimonianza anche don Rocco Maglie, responsabile dell’ufficio missionario della diocesi UgentoSanta Maria di Leuca. Nel corso della serata sono previsti gli intermezzi musicali del duo composto da Laura De Vita e Luigi Solidoro (soprano/pianoforte). L’iniziativa (che nel 2017 premiò il capitano dei carabinieri Michelangela Stefàno) è promossa insieme all’Amministrazione comunale di Casarano ed alla Provincia di Lecce in collaborazione con le associazioni Fidapa, Amici del presepe 96, Fans club Nomadi, Pro loco, ArcheoClub, Cantico delle creature, Tradizioni popolari e Don Tonino Bello.

Casarano – “Gino Pisanò: l’uomo e lo studioso” è il tema della giornata di studio promossa venerdì 16 marzo, alle ore 16, presso l’ex monastero Olivetani, a Lecce, nel quinto anniversario della scomparsa del docente e letterato di Casarano. L’incontro è promosso dal dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Lecce e dalla sezione leccese della Società di storia patria. Vari e qualificati gli interventi in scaletta, con l’introduzione e la conclusione affidati a Mario Spedicato. Di Cristina Martinelli, Giuseppe Spagnolo e Luigi De Luca sono le testimonianze mentre Alessandro La Porta, Marco Leone, Fabio D’Astore, Lucio Giannone, Luigi Montonato e Felicita Cordella approfondiranno ognuno un ambito degli studi e del pensiero dell’umanista.

La figura di Pisanò Pisanò fu  presidente dell’Istituto di culture mediterranee, docente di Storia delle biblioteche presso la facoltà di Beni culturali dell’Università del Salento, collaboratore di giornali e riviste specializzate ed autore di numerosi saggi (molti dei quali presenti anche in biblioteche europee e statunitensi). Fu anche ispettore onorario ai Beni culturali. Poco prima della sua morte, gli amici della sezione leccese della Società di storia patria vollero dedicargli il volume “Studi di italianistica fra Salento e Italia secc. XV – XX”, una sorta di testamento con la raccolta di suoi vecchi testi. Pisanò è stato anche protagonista di numerosi incontri e scambi culturali tra le due sponde dell’Adriatico. Con lo scrittore e accademico croato Pedrag Matvejevic, ad esempio, inaugurò nel 2004 la biblioteca di Casarano dopo averne curato il lavoro di ri-catalogazione. In ricordo della sua figura di uomo e studioso, nel marzo del 2016 l’auditorium comunale di Casarano è stato intitolato alla memoria del “Professor Gino Pisanò”.

Alessano – Incontri, sopralluoghi e tavoli tecnici si susseguono ad Alessano per organizzare al meglio l’arrivo del Papa. La visita in programma avrà una durata di appena un’ora (dalle 8.30 alle 9.30), ma per la fatidica data del 20 aprile occorre curare al meglio ogni dettaglio, ad iniziare dall’allestimento dell’area dove il pontefice incontrerà i fedeli dopo aver sostato in preghiera sulla tomba di don Tonino Bello. Proprio accanto al cimitero, nei pressi della Provinciale che conduce a Marina di Novaglie, è stata individuata un’area di proprietà privata (di quattro ettari) attigua ad un terreno comunale da attrezzare per l’occasione. Si tratta di garantire il prevedibile grande flusso di persone che sin dalle prime ore del mattino (se non da prima) convergerà verso l’area: quindi percorsi, vie di fuga, zone filtro, parcheggi e zone da adibire per le esigenze dei disabili. Quest’oggi l’Amministrazione comunale di Alessano ha conferito incarico a tre professionisti al fine di provvedere alla progettazione ed al coordinamento delle necessarie fasi di messa in sicurezza delle varie opere: si tratta dell’ingegnere Mario Stefanelli (di Otranto), dell’architetto Raffaella Bello e del geometra Marcello Ciardo (entrambi di Alessano). Per tali incarichi (costo complessivo 23.385 euro) il Comune ha attinto dal contributo straordinario garantito dalla Regione Puglia per l’evento pari a 100mila euro.

Il sopralluogo dei funzionari del Vaticano Intanto nei giorni scorsi in paese sono giunti alcuni funzionari del Vaticano per visionare la zona, fornendo alcune indicazioni da seguire. Insieme ai responsabili di Prefettura, Comune e Diocesi è stata concordata la zona dove collocare il palco, che sarà nei pressi di una piccola costruzione rurale che costeggia la strada provinciale. Lo stesso palco non sarà di grandi dimensioni così come le misure di sicurezza saranno di certo imponenti ma cercheranno di garantire il più possibile il contatto con i fedeli, da sempre favorito dallo stesso Pontefice. Bergoglio arriva ad Alessano per pregare sulla tomba del compianto presidente di Pax Christi proprio nel giorno in cui ricorre il 25° anniversario della sua scomparsa: a seguire, infatti, il Papa raggiungerà Molfetta dove don Tonino morì il 20 aprile del 1993 da vescovo della locale diocesi. L’incontro davanti alla sua tomba sarà condiviso insieme a pochissime persone: di certo ci sarà il vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, Vito Angiuli così come i fratelli di don Tonino, Trifone e Marcello (rispettivamente di 80 e 78 anni). Proprio alla voce di Trifone Bello è stato, inoltre, affidato il suggestivo compito di leggere gli scritti di don Tonino nel corso della via Crucis diocesana della sera del 25 marzo in piazza San Vincenzo ad Ugento.

Il tour dei giornalisti Intanto con la diretta televisiva su TV2000 di quest’oggi si è concluso con successo il “press-tour”, promosso da Regione e Comune, per portare “sul sentiero di don Tonino Bello” i giornalisti vaticanisti al seguito del Papa. «I più importanti giornalisti e vaticanisti d’Italia si sono dati appuntamento nella città natale di don Tonino per visitare i suoi luoghi, per ascoltare i suoi famigliari e la sua gente. Una tre giorni ricca di emozioni e momenti di riflessione», afferma l’organizzatore Gianpiero Pisanello. La comunità di Alessano ha accolto con calore i giornalisti, insieme alla Fondazione “Don Tonino Bello”, alla Pro Loco e alla famiglia di don Tonino.

Arriva l’indulgenza plenaria Nei giorni scorsi, infine, alla Curia di Ugento è stato trasmesso il decreto della Penitenziaria apostolica Vaticana con il quale viene confermata la concessione dell’”indulgenza plenaria”, così come richiesto dal vescovo Angiuli, ai fedeli che dal 18 marzo al 31 ottobre, “realmente pentiti e sospinti dalla carità”, si recheranno in pellegrinaggio presso la Collegiata del Santissimo Salvatore di Alessano, ovvero partecipino ai riti giubilari e si dispongano in preghiera, “per un congruo lasso di tempo”, davanti alla tomba del Servo di Dio.

Parabita – Ha già un vincitore il girone F del campionato Juniores di calcio: la Soccer dream Parabita si è, infatti, imposta con una giornata d’anticipo. Sabato 10 marzo, grazie alla vittoria interna per 4-2 contro l’Atletico Tricase, i ragazzi allenati dall’ex calciatore leccese Javier Chevanton hanno confermato i quattro punti di distacco, ormai incolmabili ad un turno dalla fine, dall’Otranto secondo in classifica. Da segnalare come già nella passata stagione l’uruguaiano aveva vinto, sempre con il Parabita, il suo girone con gli Allievi regionali. La Juniores di quest’anno ha messo in fila, nell’ordine, oltre all’Otranto (secondo) anche Gallipoli, Capo di Leuca, Atletico Tricase, Casarano, Uggiano, Atletico Racale, Maglie, Ugento e Gioventù Cutrofiano. In attesa dell’ultima gara in programma domenica prossima a Maglie, impressionante è il ruolino di marcia con 16 vittorie e tre sole sconfitte: da segnalare l’attaccante Matteo Porcino autore finora di 17 reti .

Soddisfazioni arrivano anche dagli Allievi regionali ai quali, dopo l’affermazione per 3-0 sul campo della Vilù Casarani, manca solo un punto per confermarsi al primo posto in classifica e domenica prossima, alle 11, ci sarà la sfida casalinga contro il Capo di Leuca.

Primo posto anche per la squadra maggiore impegnata in Terza categoria: domenica 18 marzo, alle ore 18, all’Heffort Stadium è in programma la partita contro la Castiglionese, seconda in classifica e distanziata già di sei punti. Un’eventuale vittoria, a quattro partite dalla fine del torneo, sarebbe quasi decisiva per il salto di categoria.

Casarano – Una raccolta fondi per sostenere le iniziative  legate alla chiesetta di Santa Maria della Croce. Il “fundraisig” è stato lanciato dall’associazione ArcheoCasarano in vista delle attività culturali in programma per la prossima estate. In particolare, l’associazione realizzerà una mostra itinerante dedicata all’importante monumento paleocristiano, da destinare a diversi musei del Salento, ad iniziare da quello Diocesano di Ugento dove la mostra sarà fruibile da maggio a settembre prossimi. L’allestimento comprenderà diverse ricostruzioni di elementi originali dell’epoca, tra cui i pannelli in mosaico nel formato 50×70 cm e abiti di epoca medioevale, al fine di stimolare l’interesse dei visitatori e favorire le visite alla chiesetta. La campagna lanciata da ArcheoCasarano prevede la possibilità di sostenere tali iniziative ricevendo in cambio alcuni  omaggi: con 25 euro si potrà avere il prezioso volume “Casaranello e il suo mosaico, per aspera ad astra” di Francesco Danieli, con 30 euro lo stesso volume più un kit dedicato al francobollo di Casaranello e con 35 euro anche una penna con l’esclusiva serigrafia dedicata alla chiesa di Casaranello. Dal 25 marzo e sino al 6 maggio si potrà effettuare un bonifico bancario presso la Banca Popolare Pugliese intestato a ArcheoCasarano Origini e futuro (Iban: IT 53 T 05262 79520 CC0021230409).

Il “contest” fotografico Si è, intanto, conclusa la prima edizione del Contest fotografico dedicato alla valorizzazione “social” della chiesetta con l’affermazione dello scatto di Giulio Spinelli che ha totalizzato ben 1664 like su Instagram. L’autore verrà premiato il prossimo 25 marzo nel corso della presentazione ufficiale del libro dello studioso  Francesco Danieli (di Galatone), in programma alle 17.30 presso la chiesetta di Santa Maria della Croce.

Casarano – La confraternita dell’Immacolata è al lavoro già da tempo nell’organizzazione dei riti della Settimana santa ed in particolare della processione di “Cristo morto” del venerdì. La “Via Crucis” (quest’anno sarà il 30 marzo) viene riproposta  nel rispetto di una tradizione pressoché immutata da oltre tre secoli. Tanti sono gli aspetti organizzativi da curare, ad iniziare dai portatori delle statue (rigorosamente “a spalle”) che si alternano nel lungo percorso. Gli interessati sono tenuti a prenotare la propria adesione sino al 25 marzo, dalle 19,30 alle 20,30 presso la sala dell’Immacolata, in via Roma, dove, lunedì 26 marzo alle 19,30, si terrà anche un incontro formativo. Soltanto per il “Getsemani” sono previsti almeno due gruppi da sei persone mentre  sia per la “Colonna”, il “Crocefisso”, la “Bara” e l’“Addolorata” sono previsti almeno cinque gruppi da quattro persone (per l’ultima statua composti anche da donne). Le prove per il coro sono, invece, previste il 21 ed il 28 marzo, alle 19.30. In questo caso l’invito è rivolto in special modo ai componenti dei cori parrocchiali. Ai partecipanti verrà consegnato un fiocco distintivo senza il quale non sarà possibile far parte del coro durante la processione. Il coro e il concerto bandistico saranno diretti dal professor Giancarlo Perrone. Per far parte del corteo storico in costume (soldati romani e pie donne) occorre invece prenotarsi (sempre presso l’Immacolata) dalle ore 17 alle 19 (informazioni ai numeri 0833/599348 – 345/2660305). Corale, come ogni anno, è la partecipazione dei fedeli alla rappresentazione della Passione. L’evento religioso, infatti, è organizzato dalla confraternita dell’Immacolata “ma non appartiene alla confraternita”, come afferma il priore, Fabio Cavallo,  nell’estendere l’invito alla partecipazione anche alle altre congreghe e parrocchie cittadine.

Matino – Ora c’è anche una strada per ricordare, a Matino, l’opera e la figura del maestro Giorgio De Salve. Con una delibera di Giunta dello scorso 6 marzo, l’Amministrazione comunale ha, infatti ritenuto di intitolare all’insegnante scomparso nel 1986 il largo esistente tra la scuola elementare “Nazario Sauro” e la villa comunale “Umberto I” che avrà il nome “Via Giorgio De Salve – Maestro elementare”. Il ricordo di Giorgio De Salve è sempre vivo nella comunità matinese, e non solo. Nato a Matino nel 1914, il maestro “si spese senza risparmiarsi, in classi e doposcuola gratuito, per dare un’istruzione a tanti bambini e ragazzi che altrimenti sarebbero cresciuti in mezzo ad una strada senza alcuna preparazione scolastica”, si legge nel curriculum allegato all’atto della Giunta. Notorio è, infatti, l’impegno di De Salve nel combattere l’analfabetismo, all’epoca molto diffuso, coinvolgendo i ragazzi anche in attività ludiche e teatrali “non convenzionali”. Fu maestro presso la stessa scuola elementare “Nazario Sauro” e “uomo amato dagli alunni e soprattutto dai genitori i quali compresero la bontà d’animo ed il suo metodo educativo, sostenendolo senza mai ostacolare la sua autorevolezza nei confronti dei suoi alunni”. Suo l’impegno per realizzare in paese, nei difficili anni ’50, il Villaggio del fanciullo, “prolungamento ideale del suo doposcuola gratuito”, opera poi ristrutturata e ammodernata da don Primaldo Gioffreda, dopo la donazione da parte della famiglia del maestro De Salve, oggi contenitore di numerose attività educative rivolte a tanti ragazzi. Proprio lo scorso ottobre, presso il Villaggio del fanciullo, la città intese rendere il dovuto omaggio all’insegnante ed al maestro di vita con l’apposizione di una targa ricordo, affissa sul portone della struttura.

Alessano – Incontri e testimonianze ma anche passeggiate, visite guidate e degustazioni. Questo il programma della tre giorni, dal 12 al 14 aprile, che ad Alessano vede come protagonista un gruppo “qualificato” di giornalisti vaticanisti. Allo scopo di far conoscere i luoghi cari a don Tonino Bello a chi, più da vicino di altri, segue il Santo Padre, la delegazione anticipa di circa un mese l’arrivo di Papa Francesco previsto per la mattinata di venerdì 20 aprile. “Sul sentiero di don Tonino Bello… aspettando Francesco” è il titolo della tavola rotonda, moderata dal giornalista  e organizzatore del “press-tour” Gianpiero Pisanello, in programma martedì 13 marzo, alle ore 18, nella sala conferenze della fondazione “Don Tonino Bello”. Vi prenderanno parte Fabio Zavattaro (Rai), Filippo Rizzi (Avvenire), Cristiana Caricato (Tv2000), Michela Nicolais (Agenzia Sir) e Vittoria Prisciandaro (periodici San Paolo). Saranno presenti il vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca Vito Angiuli, il parroco di Alessano don Gigi Ciardo, il  sindaco del paese Francesca Torsello ed il consigliere delegato al turismo Giuseppe Rizzo.

Il sindaco Torsello «Viviamo questi giorni di attesa con emozione e trepidazione. La visita del Papa rappresenta per me e per l’intera comunità che ho l’onore di guidare un evento importante e che resterà nella storia di Alessano e del nostro Salento. Così come indimenticabile è stata l’opera di don Tonino Bello che, ancora oggi, nonostante siano passati venticinque anni dalla sua morte, è un esempio per tutti noi. Con questo spirito e questa emozione accogliamo i giornalisti vaticanisti più importanti del panorama nazionale per vivere insieme a loro questo sogno, per condividere con loro l’esperienza del nostro amato don Tonino  e per far scoprire anche un Salento autentico e genuino», afferma il sindaco Torsello.

 

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...