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Mauro Stefano

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Casarano – Esperienze a confronto sul tema del bullismo grazie all’iniziativa “Stare insieme” ospitato a  Casarano nell’aula magna del liceo Vanini. Istituzioni ed enti dell’Ambito sociale di Casarano hanno incontrato (lunedì 15 ottobre) gli studenti offrendo e ricevendo stimoli sul “vivere tecnologico” che condiziona in maniera totalizzante le nuove generazioni. «Non si tratta di un nuovo progetto ma di uno scambio di esperienze fra quei soggetti che a quei progetti ci lavorano per arricchirli e fare in modo che da essi nascano proposte efficaci per contrastare il fenomeno», affermano i promotori.

I soggetti coinvolti Ad essere coinvolte sono state le scuole con sede dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (con il comune capofila anche Collepasso, Parabita, Matino, Ruffano, Supersano e Taurisano). L’incontro è stato promosso dal laboratorio creativo per la comunicazione Gestal house di Parabita con il patrocinio della Asl Lecce e del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia. Vi hanno preso parte operatori della Polizia postale, dirigenti della Prefettura e della Asl di Lecce, l’assessore comunale Francesca Pirri, la presidente della Rete polo d’Ambito scolastico n. 20 Filomena Giannelli e la consigliera di Parità della Provincia Filomena D’Antini. Numerose le scuole rappresentate, tra le quali gli Istituti Comprensivi Polo 2 di Casarano con quelli di Supersano, Collepasso, Matino, Taurisano (Polo 1),e gli istituti superiori “Giannelli” di Parabita, “Montalcini” e “Meucci” di Casarano, il Servizio civile professionale del Comune di Parabita e l’associazione di Promozione sociale di Matino.

“Gestal house” «A ispirare l’iniziativa è la constatazione che a fronte di un problema sempre più attuale, le istituzioni e le agenzie educative fanno fatica a sostenere un confronto assiduo e a sviluppare azioni in sinergia», afferma il presidente di Gestal House Luciano Provenzano. «Sono i meccanismi complessi del vivere tecnologico che determinano, oggi, una sempre più diffusa tendenza ad atteggiamenti da bulli», conclude Provenzano.

 

Galatone – È sorto nei giorni scorsi il Movimento giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Lecce. «Si tratta di un gruppo che si propone lo studio dei problemi e la progettazione di nuovi scenari economici, tecnici, sindacali assistenziali e sociali attinenti i giovani imprenditori artigiani», fanno sapere i promotori. Il benvenuto del nuovo organismo all’interno della “famiglia” di Confartigianato è arrivato dal presidente provinciale Luigi Derniolo e dal segretario regionale Dario Longo.

Il comitato di presidenza Accanto al presidente Antonio Benvenga (di Galatone) del comitato fanno parte la sua vice Teresa Stifani (Taurisano) e i componenti Libera Francioso (Melissano), Alessia De Matteis (Parabita), Beniamino Indino (Specchia), Elisa Cazzato (Tricase), Emilio Colaci (Alessano), Giuseppe Zippo (Specchia) e Serena Primiceri (Casarano). All’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Lecce nella sede di piazzetta Montale ha pure preso parte Domenico Petruzzella, vicepresidente nazionale del Movimento giovani imprenditori di Confartigianato. In particolare, il nuovo gruppo si propone lo studio dei problemi e delle tematiche “anche attraverso la creazione di condizioni ottimali per il passaggio generazionale, la formazione e l’acquisizione di competenze manageriali per la gestione dell’impresa e lo sviluppo del rapporto tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro”.

I dati in provincia In provincia di Lecce, al 30 giugno 2018, le imprese giovanili sono 8.567 (di cui 7.431 attive), pari al 13% del totale: in larga parte (6.314) si tratta di ditte individuali. Le attività più avviate e gestite dagli under 35 sono il commercio al dettaglio, i servizi di ristorazione, i lavori di costruzione specializzati, le coltivazioni agricole e la produzione di prodotti animali.

Capo di Leuca – È quella del Gibò la migliore “location” italiana per gli Awards 2018 di Food and Travel Italia. La splendida terrazza sull’Adriatico ha sbaragliato la concorrenza della Terrazza Martini di Milano e de La Capannina di Forte dei Marmi, gli altri due  finalisti. Si tratta dell’ennesimo prestigioso riconoscimento per il locale a picco sull’insenatura  del Ciolo (a pochi chilometri da Leuca) creato dall’imprenditore Gigi Costa (di Casarano), premiato insieme all’amministratrice Marta Costa.

La premiazione è avvenuta il 12 ottobre scorso nel lussuoso scenario del Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (Cagliari). “Food and Travel Italia” rappresenta l’edizione italiana del primo magazine a livello internazionale che si occupa di enogastronomia e turismo di alto profilo (la stessa cerimonia ha premiato anche Martinucci come “pasticceria dell’anno”). A scegliere i finalisti sono stati i voti pervenuti dai lettori sul sito web della rivista internazionale pubblicata in 14 Paesi. Nel corso della premiazione, il Gibò è stato considerato “un luogo da sogno assolutamente unici, sospeso in una dimensione che va oltre i confini dello spazio e del tempo”. Il locale ideato da Gigi Costa  ha prevalso non solo per “l’assoluta bellezza ed unicità della location” ma anche per “la capacità di presidiare alti standard di eccellenza nei servizi offerti e per le forti politiche di internazionalizzazione orientate alla promozione del brand wordwide”.

La storia Quella che in origine fu scelta (siamo nel 1967) quale dimora privata della baronessa Serafini Sauli (originaria di Morciano di Leuca) venne rilevata nel 1988 da Gigi Costa riuscendo a trasformarla valorizzandone l’identità del luogo insieme all’architetto Ippazio Fersini (di Gagliano del Capo) finendo per diventare oggetto del saggio  “L’architettura di Pietra” di Alfonzo Acocella pubblicato nel 2005. Già nel 2015 il Gibò era stato insignito del riconoscimento quale migliore discoteca d’Italia dal Mics (“Montecarlo international Clubbing show) e lo scorso anno dell’“Awards Estate 2017 sempre da parte di “Food and Travel”.

Parabita – Espianto di organi, ieri al “Vito Fazzi” di Lecce, grazie alla donazione da parte di un 63enne vittima di un incidente stradale sulla RacaleMelissano. L’uomo, un infermiere di Parabita, era ricoverato nel reparto di Rianimazione del nosocomio leccese quando è deceduto in seguito alle gravissime conseguenze di un incidente stradale avvenuto lo scorso martedì. Sono stati i suoi familiari a prestare il consenso all’espianto con un grande gesto di solidarietà sottolineato dalla direzione generale della Asl Lecce. Il loro “sì” ha permesso il prelievo di fegato, reni e cornee.
La catena di solidarietà, avviata nel rispetto dei rigidi protocolli del caso, ha portato all’arrivo in nottata di un’équipe specializzata da Roma per effettuare il prelievo, e il successivo invio di reni e cornee nel Centro trapianti di Bari e del fegato al Policlinico “Gemelli” di Roma (per il trapianto in un paziente in attesa in Abruzzo). Una giornata drammatica si è, dunque, chiusa con un lume di speranza grazie ad un gesto che permetterà ora ad altre persone di ritornare a guardare alla vita con occhi diversi. La procedura di donazione prevede un meccanismo complesso: dopo l’osservazione di morte cerebrale, le équipe multidisciplinari del “Fazzi” hanno avviato l’iter per verificare l’idoneità degli organi alla donazione e, nel giro di poche ore, sono stati attivati i contatti con i Centri trapianto di tutta Italia e individuati i pazienti compatibili.

La Direzione generale Asl Lecce tiene a rimarcare la grande professionalità di tutto il personale sanitario impegnato in queste delicate attività e a ringraziare i familiari “per la generosità con la quale, nonostante siano stati colpiti da un evento così drammatico, sono stati capaci di trasformare il dolore in un gesto di civiltà. Un atto, la donazione d’organi, che fa onore a chi lo compie e lancia un messaggio forte, perché la costruzione e la diffusione della cultura della donazione si nutre di un continuo lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ma, soprattutto, di buoni esempi».

Gallipoli – Sono tre gli appuntamenti salentini della campagna di sensibilizzazione contro l’arresto cardiaco in programma a Gallipoli, Galatone e Lecce. “Viva!” prevede l’impegno di istruttori e operatori del Servizio di Emergenza-urgenza sanitaria 118 che, insieme ai volontari di molte associazioni, saranno nelle piazze (e non solo) per dare a tutti consigli, informazioni e dimostrazioni pratiche sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e sulle tecniche di disostruzione delle vie aree.

Gli appuntamenti Domenica 14 ottobre l’appuntamento è in piazza Tellini, a Gallipoli, a partire dalle 10. Sabato 20 ottobre sarà la volta dell’Istituto superiore “Medi” di Galatone, dalle 9.30, mentre il giorno dopo, dalle 10, “Viva!” sarà in piazza Sant’Oronzo a Lecce. Duplice lo scopo della campagna di sensibilizzazione: migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini, ma anche far crescere tra gli operatori sanitari la consapevolezza dell’importanza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Il direttore Maurizio Scardia «Forti degli ottimi risultati ottenuti negli ultimi 5 anni, anche per il 2018 abbiamo avviato una serie di iniziative volte a realizzare gli obiettivi di “Viva!” attraverso il coinvolgimento delle istituzioni preposte alla cura della salute dei cittadini. Nostro obiettivo – – spiega il direttore del Seus 118 di Lecce Maurizio Scardia – – è la realizzazione di eventi volti a informare le diverse fasce della popolazione italiana circa la rilevanza dell’arresto cardiaco improvviso e dell’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo e l’importanza di conoscere e saper eseguire le manovre che possono salvare la vita di coloro che ne sono colpiti: manovre semplici, sicure, che chiunque di noi, anche senza una preparazione sanitaria specifica, è in grado di attuare». L’arresto cardiaco rimane il più importante problema sanitario in Europa: ne vengono colpite ogni anno circa 400mila persone, 60mila delle quali solo in Italia.

Taviano – “Livatino, il giudice ragazzino verso la beatificazione” è il tema della serata di sabato 13 ottobre presso la sede dell’associazione Bachelet a Taviano. Dalle 19.30 sono previsti gli interventi di don Antonio Coluccia, da anni impegno nella lotta alla mafia, di Alfredo Mantovano, giudice di Cassazione e vicepresidente del centro studi Livatino, di maria Francesca mariano, giudice della Corte d’Assise di lecce e del presidente della stessa Corte Roberto Tanisi. Don Antonio Coluccia, prete “sotto scorta” originario di Specchia, è il fondatore dell’Opera Don Giustino che ha sede nella periferia di Roma su di un bene confiscato alla Banda della Magliana. A cura della compagnia Témenos, nel corso della serata (organizzata dalle associazioni Bachelet, La Piazza e Terrebruciate) ci sarà l’anteprima, sotto forma di reading teatrale, dello spettacolo che Maria Francesca Mariano ha dedicato al magistrato Livatino assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990 e oggi considerato “Servo di Dio” dalla Chiesa cattolica.

Casarano – Festa grande a Casarano per il secolo di vita di nonno Luigi De Nuzzo. Attorniato dal calore della sua famiglia, con i figli Teresa, Bruno e Gianna (questi ultimi due gemelli) e i tanti nipoti e pronipoti, il neo centenario ha tagliato la torta nella sua abitazione di via Piave dove, ancora oggi, vive in piena autonomia. «Nonno Luigi è in piena attività, vive a casa sua e bada perfettamente alla sua vita. ogni giorno – afferma il nipote che porta il suo stesso nome – fa una paio di passeggiate fuori casa e si cucina da se. È in ottima forma e ci tiene a dire che beve regolarmente l’acqua del rubinetto».

Guerra e lavoro Classe 1918, nonno Luigi era un calzolaio prima di partire per la Seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto andò poi a lavorare nelle miniere del Belgio, a Charleroi, per poi fare ritornare in paese a fare il calzolaio e pure il barbiere, nel  salone di via Roma. Una decina di anni fa è morta la moglie Filomena Bellisario. Per la giornata di festa è arrivato anche il sindaco Gianni Stefàno per portare, insieme all’assessore Ottavio De Nuzzo ed al consigliere Giovanni Ferrari, gli auguri dell’Amministrazione comunale e in dono una piccola statua di San Giovanni elemosiniere, il patrono della città.

Casarano – Salento protagonista nel film di Denis Rabaglia “Un nemico che ti vuole bene” nelle sale da questo fine settimana. Grazie al supporto logistico di Apulia Film Commission, Diego Abatantuono e gli altri protagonisti della pellicola sono stati nei mesi scorsi in alcune località pugliesi, tra le quali Casarano (con le riprese effettuate al Villino Capozza), Poggiardo, Tricase Porto, Cavallino, Monteroni e Lecce. Il film ha per base Trani ed è stato girato anche ad Acquaviva delle Fonti, Bari e Bisceglie mentre le ultime scene sono a Gstaad, in Svizzera. Si tratta di una commedia thriller che vede tra gli autori anche lo sceneggiatore Luca De Benedittis (di Nardò e figlio di Salvatore De Benedittis, ex preside del liceo classico di Casarano). Tra gli altri attori, accanto ad Abatantuono, anche Antonio Catania, Ugo Conti, Massimo Ghini, Antonio Folletto, Roberto Ciuffoli e Sandra Milo. “Un nemico che ti vuole bene” viene distribuito da Medusa in 300 copie. Dopo l’anteprima al Festival di Locarno (nella sezione Piazza Grande), il regista italo-svizzero Rabaglia è stato ospite (los corso venerdì) del Multisala Massimo a Lecce (il film è in programmazione anche al cinema Aurora di Tricase).

 

 

Acquarica del Capo – Tre anni di dolore e di dubbi per un suicidio che, sin da subito, tale non è mai apparso ai genitori del 34enne Ivan Ciullo, trovato cadavere nella campagne tra Acquarica del Capo e Taurisano. Il dramma vissuto da quel 22 giugno del 2015 dalla madre Rita Bortone e da suo marito Sergio Martella è stato raccontato questa mattina davanti alle telecamere del programma di Rai 2 “I Fatti vostri”, condotto da Carlo Magalli. La madre di “Dj Navi” collegata dallo studio del criminologo Roberto Lazzari, a Sogliano Cavour, il padre putativo (dall’età di sette anni) in studio insieme all’avvocato Francesca Conte. Il “caso” è tale per la fermezza con la quale i familiari del giovane dj non accettano che delle indagini condotte “tra errori investigativi ed omissioni”, in poco meno di un mese, possano aver detto la parola definitiva sulla vicenda.

La nuova richiesta di archiviazione In virtù dei nuovi elementi acquisiti dagli stessi genitori, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce dovrà ora pronunciarsi sulla questione (per la quale il Pubblico ministero ha, per la seconda volta, avanzato una richiesta di archiviazione). La speranza di Rita e Sergio (quest’ultima padre putativo) e che le indagini possano riaprirsi e che la “verità” possa essere accertata. Per loro si è trattato di un omicidio da strangolamento mascherato da suicidio. A tali conclusioni porterebbero i risultati della perizia di parte secondo la quale Ivan, trovato appeso ad un albero d’ulivo, avendo le “gambe genuflesse” non può essersi suicidato. «Dagli esami condotti non regge la tesi dell’allungamento del cavo microfonico e neppure le ecchimosi alla base del collo sono compatibili con un cavo del genere», ha fatto sapere in diretta il criminologo Lazzari.

Le “incongruenze” delle indagini «Un ragazzo pieno di vita e di progetti: mi aveva confidato di voler andare a Londra», ha fatto sapere la madre che punta l’attenzione sulla riesumazione del corpo e sull’autopsia non fatta nell’immediatezza del fatto. Altre “incongruenze” quelle della lettera scritta a macchina (“ma non analizzata”), dei vestiti di quella notte (“subito bruciati  senza un perchè”) e delle celle telefoniche (“sulle quali non si è indagato”).

Le amicizie di Ivan ed una relazione da approfondire Dal padre Sergio altre indicazioni utili sulle quali indagare, su tutte quella delle amicizie di Ivan che portano alla relazione con un 65enne. «Non è stata ritrovata la videocamera che Ivan custodiva sempre con la massima cura», ha fatto sapere l’uomo ipotizzando che qualcuno possa averla presa per non distruggere delle prove importanti, magari decisive. Magari Ivan era pronto a denunciare qualcosa o qualcuno e gli è stato impedito. «Ho appurato che insieme ad alcuni amici organizzavano dei festini nella casa di un uomo che, però, non risulta residente nel nostro paese», ha affermato Sergio. Nuovi fronti d’indagine che si aprono, dunque, ma sui quali pende l’esito del nuovo pronunciamento del Tribunale, con una seconda richiesta di archiviazione da valutare.  «Ci siamo opposti a tale richiesta perchè riteniamo non siano stati fatti accertamenti approfonditi e nell’immmediatezza del fatto. Ivan era un ragazzo generoso e pieno di vita: abbiamo il dovere di approfondire. Lo dobbiamo a lui e alla sua famiglia», ha concluso l’avvocato Conte.

Gallipoli – Otranto – “Diamoci una scossa!”, ovvero una giornata per informare e fare prevenzione. È quella di domenica 30 settembre quando a Lecce, Gallipoli e Otranto ingegneri e architetti incontreranno i cittadini per spiegare cosa significhi il rischio sismico, quali variabili possono incidere sulla sicurezza di un edificio e quali sono le agevolazioni previste (Eco Bonus) per migliorare le proprie abitazioni da questo punto di vista. Si tratta della prima giornata nazionale della prevenzione sismica che ha per obiettivo quello di “promuovere una cultura della prevenzione dal rischio sismico e più in generale un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del datato e fragile patrimonio immobiliare e architettonico del Paese”, come fanno sapere i promotori. «Il Salento è un territorio classificato “zona 4”, ovvero a bassa sismicità, ciò nonostante abbiamo ritento di aderire all’iniziativa quale dovere etico e professionale e per far passare il concetto di obbligatorietà della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano e dare un segno di unità dei professionisti tecnici, non soltanto nelle emergenze», afferma Raffaele Dell’Anna (di Nardò, nella foto), presidente dell’Ordine degli ingegneri di Lecce.

Tecnici ed esperti nelle piazze L’iniziativa è, infatti, sostenuta da numerosi enti, tra i quali Fondazione Inarcassa, Consiglio nazionale degli ingegneri e Consiglio nazionale degli architetti, Consiglio superiore dei lavori pubblici, Dipartimento della protezione civile, Conferenza dei rettori delle Università italiane e Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comuni di Lecce, Gallipoli e Otranto, Confartigianato Lecce, Arca Sud Salento e Anaci. Domenica 30 settembre, tecnici qualificati saranno presenti in piazza a Gallipoli in piazza Tellini, a Otranto in largo Porta Alfonsina così come a Lecce in piazza S. Oronzo e nei pressi del teatro Apollo, per informare i cittadini e “gettare le basi per l’attività di prevenzione attiva”. Cittadini, istituzioni, amministratori di condominio potranno richiedere visite tecniche informative, da svolgersi poi nel mese di novembre, senza alcun onere, al fine di giungere alla redazione di un’apposita scheda di valutazione sulle condizioni dell’edificio. «Un intervento di manutenzione che comporta un costo pari al 10% del valore dell’immobile aumenta, in media, il valore dello stesso del 40%. Per questo investire in sicurezza è conveniente», conclude Dell’Anna.

Gli fa eco Rocco De Matteis (di Montesano Salentino), presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Lecce: «Basti pensare che su 7,5 milioni di edifici residenziali su 11,9, ossia il 63%, sono stati costruiti prima del 1970. Serve, dunque, un nuovo tipo di manutenzione: non superficiale e leggera ma garantita da interventi che analizzino, valutino e incidano sulle parti strutturali degli edifici e delle infrastrutture. E la prevenzione è un segmento importantissimo della rigenerazione, urbana e territoriale».

Lecce – Liste d’attesa azzerate, strutture collegate in rete e percorsi di cura personalizzati: questi i positivi risultati della Asl Lecce nell’ambito della prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla mammella. «ll progetto ha rimesso ordine alla senologia e azzerato le liste d’attesa della Asl Lecce dove oggi bastano uno-due giorni per fare un esame mammografico generale e ogni donna ha a disposizione un percorso individuale», fa sapere l’azienda sanitaria. Nel corso del 2017 si sono avute 42mila prestazioni di senologia istituzionale (30mila delle quali erogate dal pubblico) arrivando al 75% di adesioni allo screening mammografico: si tratta dei numero frutto della “felice sintesi del dialogo instaurato tra esperti, pazienti e associazionismo”. Il riferimento è al progetto  “Io Sono” avviato 12 anni fa con l’impulso dell’associazione “Sos per la vita”, ed in particolare di Rita Tarantino e Nicola Pastore (rispettivamente presidente e vice), condiviso dalla Direzione generale della Asl leccese e dal Comitato consultivo misto, con l’apporto del Tavolo tematico per la Senologia dello stesso.

Le prestazioni Tale progetto prevede un percorso di diagnosi per la donna sana e uno di cura per quella ammalata. Si inizia dalla “segmentazione delle prestazioni” che diventano di routine (ogni 18-24 mesi) per le donne asintomatiche per crescere di livello per le pazienti già operate di cancro alla mammella (“follow-up”) sino all’agenda delle urgenze, a quella dei controlli e q quella per familiarità (ultima arrivata), riservata  alle donne con familiarità al tumore tra i parenti più stretti e positive al test genetico BRCA1.

Visite di controllo per oltre l’80% delle donne invitate Fondamentale, per il funzionamento del sistema, è lo screening mammografico, “riorganizzato e potenziato nell’ultimo biennio”. Nel 2017 sono state, infatti, contattate 25.978 donne tra i 50 e i 69 anni in tutto il Salento, con un’adesione pari al 75,4% (19.604): la migliore performance in Puglia (54% il dato medio) e tra le migliori in Italia (dati del Rapporto Bersagli 2017 della Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa). Netto l’incremento rispetto al 2016, quando aveva aderito il 59,1%, e confermato anche nei primi otto mesi del 2018, con un’adesione dell’81,1% (14.375 donne su 17.722). «Effetto evidente – fa sapere la direzione generale della Asl – della crescita di una nuova sensibilità tra le donne e, contestualmente, dell’aumento dei centri screening e del numero di mammografie per ogni seduta, passate da 15 a 25».

Liste d’attesa Per abbattere le liste d’attesa, la Asl ha poi istituito il gruppo di lavoro per la Senologia, composto da esperti, medici e rappresentanti dei pazienti e dell’associazionismo. Attualmente ne fanno parte: Rita Tarantino, Daniele Sergi, Fabrizio Quarta, Franco Vantaggiato Pisanò, Luigi Morgante, Franca Carluccio, Rossella Stifani e Nicola Pastore. Il gruppo opera di concerto con Massimo Torsello, direttore del Dipartimento diagnostica per immagini. Il flusso delle richieste è stato regolato con la creazione di Cup senologico con operatrici adeguatamente formate. In più sono stati potenziati gli strumenti informativi, in particolare l’opuscolo “Noi insieme a te per la Prevenzione” e il Punto Rosa.

Le nuove tecnologie Centri collegati in rete «Parallelamente – fa sapere ancora al Asl – si è investito fortemente sulle tecnologie, collegando in rete i vari centri, potenziando gli ecografi già in uso e acquistando nove mammografi 3D di ultima generazione». I nuovi macchinari sono stati distribuiti tra il Polo Oncologico e i dieci Distretti socio sanitari (Campi Salentina, Casarano, Gagliano del Capo, Galatina, Gallipoli, Lecce, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo). Al termine del percorso di cura, la donna positiva viene affidata alla Breast Unit dove un’équipe multidisciplinare esamina il caso e decide il percorso terapeutico più adeguato. Sul versante della riabilitazione, infine, opera il servizio di linfodrenaggio per il trattamento del linfedema secondario. «Così – conclude la Asl – ogni donna del Salento, di qualsiasi età e condizione, può dirsi realmente protagonista del programma di prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla mammella della Asl Lecce».

 

Gallipoli – La Polizia denuncia in stato di libertà tre persone ritenute colpevoli del reato di truffa on line. Nel primo caso la vittima è un 50enne dell’entroterra ionico che presso il Commissariato di Gallipoli ha denunciato l’avvenuta truffa perfezionatasi attraverso la  vendita, mai realmente avvenuta, di un’autovettura per un valore di 1.250 euro. A conclusione delle loro indagini, incrociando dati delle anagrafi, di istituti bancari e postali, gli agenti hanno individuato due coniugi di 43 e 44 anni, di Torino, quali responsabili del reato di truffa per aver preso la caparra concordata, pari a 350 euro, facendo poi perdere le proprie tracce. I due sono risultati con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio. La tecnica smascherata dalla Polizia è risultata quella di utilizzare l’identità di ignari “naviganti della rete” mettendo in vendita foto di oggetti da vendere e dati di terze persone.

In un altro caso, invece, un pluripregiudicato di 47 anni, originario di Napoli e residente in Piemonte, è stato denunciato per truffa in quanto ritenuto autore di un raggiro ai danni di un uomo residente nel gallipolino. È stata la vittima a denunciare la mancata spedizione di un’autovettura selezionata sulle pagine di una bacheca on line, rispetto alla quale aveva versato un acconto di 500 euro. Anche qui, il falso venditore faceva perdere le sue tracce dopo aver intascato l’anticipo.

 

 

Surano – Pirandello proposto al pubblico austriaco in lingua italiana. Questa la sfida della compagnia teatrale Salvatore Della Villa che sabato 29 settembre porta presso il prestigioso Musikum Salzburg di Salisburgo “Uno, nessuno e Pirandello” in occasione dei 150 anni dalla morte del drammaturgo siciliano. Allo spettacolo delle 18 seguirà, sempre in lingua italiana, la replica delle 20. Si tratta di un percorso sui testi pirandelliano (“L’uomo dal fiore in bocca …e altre novelle) proposto da Salvatore Della Villa (suoi anche adattamento e regia) e Dante Lombardo con l’organizzazione di Elena Spinelli. L’evento rientra nell’ambito della “Programmazione internazionale della scena teatrale e coreutica pugliese 2018” della Regione Puglia.

Produzione e formazione Intensa l’attiva di produzione teatrale e di formazione della Compagnia fondata nel 2000 da Salvatore Della Villa (fondata nel 2000, precedentemente nel 1994 Assocciazione Teatro Mascaranu, divenuta poi nel 2012 Compagnia Salvatore Della Villa). La Compagnia (con sede a Surano) ha prodotto molte opere autofinanziate (come Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry) mentre di imminente produzione è il racconto teatrale Don Chisciotte. Salvatore Della Villa cura la direzione artistica e organizzativa di stagioni e rassegne teatrali (Maglie, Vignacastrisi, Poggiardo, Spongano, Galatone. La Compagnia è attiva nel campo della formazione attoriale con il centro “La Macchina attoriale-Centro di formazione e ricerca dell’attore” dislocato in diverse sedi della provincia di Lecce.

Aido Casarano

Casarano – Si rinnova in oltre 1.400 piazze d’Italia “Un Anthurium per l’informazione”, la campagna di sensibilizzazione sulla donazione e il trapianto di organi promossa dall’Aido. La 17^ giornata nazionale di informazione e autofinanziamento si svolge con l’adesione della Presidenza della Repubblica. I volontari saranno presenti, sabato 29 e domenica 30 settembre, anche il alcuni centri della provincia di Lecce per incontrare i cittadini, offrendo una piantina di Anthurium andreanum (simbolo della giornata), e dare loro informazioni sull’importanza della donazione, “come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza”. Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti.

Le piazze coinvolte A Casarano i volontari dell’Aido saranno in piazza San Domenico (nella foto), sabato dalle 17,30 alle 20.30 ed il giorno dopo dalle 10 alle 13. Altri centri coinvolti quelli di Taurisano in piazza Castello, a Collepasso in piazza dante, ad Andrano in piazza Madonna delle Grazie, a Corigliano d’Otranto in piazza Vittoria, a Melendugno in piazza Sant’Antonio e a Lecce in piazza Sant’Oronzo .

Casarano – Due relatori d’eccezione per presentare il lavoro di ricerca sulla chiesa di Santa Maria della Croce curato da Leo Stefàno (nella foto). Venerdì 28 settembre alle 18, presso la scuola “San Giovanni elemosiniere” di via Cavour, insieme all’autore ci saranno Paul Arthur, ordinario di Archeologia Medievale all’Università del Salento, e Margherita Cecchelli, docente di Archeologia cristiana presso La Sapienza. Leo ha lavorato con passione per quasi sei anni sul suo studio per  produrre il suo “S. Maria della Croce (Casaranello) – Oltre un secolo di studi su un monumento paleocristiano del Salento” (Edizioni Grifo). Gli interventi saranno introdotti da Luigi Marrella, direttore della collana “Quaderni di Kèfalas e Acindino” e moderati dal giornalista Alberto Nutricati. L’iniziativa è curata dall’Università Popolare e per la terza età di Casarano, dal locale comitato della Società Dante Alighieri e dalla scuola paritaria internazionale San Giovanni elemosiniere.

Lo studio precedente Lo scorso anno Leo ha presentato un incontro sul tema “Dal mito di Bonifacio IX alla ‘scoperta’ di Casaranello”, altro studio approfondito che ha permesso di collega fatti storici legati a Casarano (a partire dalla confutazione della tesi che Papa Bonifacio IX, ovvero Pietro Tomacelli, sia nato qui, come sostenuto da alcuni studiosi) ed alla chiesa di Santa Maria della Croce, nota per i suoi affreschi e mosaici.

Casarano – Attività intensificati da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano che, negli ultimi giorni, hanno controllato circa 600 persone ed elevato 150 contravvenzioni. Droga, furti ed episodi di violenza i principali campi d’azione. In città il 23enne A.P. teneva nascosti 2,3 grammi di marijuana nel sottosella di un ciclomotore Piaggio ed altri 2,9 grammi della stessa sostanza sotto il sedile della Fiat Punto della madre. Sette dosi di cocaina, invece, sono state ritrovate nella disponibilità del 18enne M.R. di Taviano. A Casarano il 61enne A.C. è stato fermato, e denunciato per ricettazione, perchè trovato alla guida di un Ape 50 con matricola abrasa: un altro Ape 50 con matricola abrasa è stato trovato nell’abitazione del 55enne di Supersano G.M. (in questo caso posto ai domiciliari).

Furto alla stazione di servizio Sempre a Casarano è stato denunciato per furto aggravato il 30enne F.M. quale autore di un colpo nell’abitazione di un 33enne del posto così come del furto di una borsa da donna lasciata incustodita all’interno di una lancia Y di una 33enne del posto. Presso il distributore di carburate della Q8 sulla via per Ugento, invece, il 28enne A.C. si è reso responsabile del furto del borsello contenente l’incasso delle colonnine self service pari a 5.900 euro. A Collepasso il 22enne A.P. è stato denunciato perchè nel suo terreno di contrada Santo Suma provvedeva alla raccolta di materiale di risulta edile e plastico (oltre ad aver realizzato un muro di cinta senza le prescritte autorizzazioni).

Il diverbio con la ex A Parabita, dopo un diverbio con la ex convivente, il 43enne di Gallipoli N.G. si è impadronito di 1.200 euro dal portafoglio della vittima danneggiandole il telefono cellulare e rigandole pure la carrozzeria: l’uomo è stato deferito in stato di libertà. Il 37enne di Racale G.M. è stato ritenuto l’autore del furto tentato  il 4 settembre in un capannone della zona industriale di Melissano. nello stesso centro il 48enne M.C. è stato identificato quale autore dei danneggiamenti alla Fiat Punto di un 34enne del posto (per futili motivi avrebbe danneggiato gli specchietti retrovisori e rigato la carrozzeria).

Con un bastone per farsi pagare il cellulare La vendita di un cellulare ha scatenato un’aggressione a Melissano dove il  60enne A.P. ha rivolto un bastone di legno ad un 65enne del paese per farsi pagare quanto pattuito. A Taviano il 32enne P. D.B. è stato deferito per non aver rispettato l’obbligo di non lasciare il proprio domicilio dalle 20 di sera alle 7 del mattino (la violazione è del 20 agosto), mentre a Melissano il 52enne F.L., sottoposto a libertà vigilata con obbligo di soggiorno nel suo comune, è stato sorpreso in compagnia di altri pregiudicati.

Guida “alterata” Il 27enne melissanese S.D. è stato fermato, a Casarano, alla guida di una Ford Fiesta sotto effetto di cannabinoidi mentre in quattro si sono rifiutati di sottoporsi ai controlli per accertare l’uso di alcol o droghe, e quindi denunciati: il 23enne B.M. di Racale (a Melissano), il 20enne A.F. di Casarano (in città), il 19enne M.G. di Racale (a Taviano) ed il 35enne F.C. di Parabita nella sua città. Tra Alliste, Parabita, Melissano e Casarano altre sei persone sono state, infine, segnalate in Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti (nello specifico cocaina e hashish).

Galatone – “Alzheimer: come riconoscerlo” è il titolo del convegno in programma lunedì 17 settembre, alle 17.30 presso il palazzo marchesale di Galatone. L’appuntamento è promosso dal Centro Elisi di Galatone e da Eneadue srl di Lecce, in occasione della XXV Giornata mondiale dell’Alzheimer. Venerdì scorso la presentazione in Provincia a palazzo Adorno, con la vice presidente della Provincia di Lecce Paola Mita (di Galatone), la psicologa Fiorella Laudisa e la psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Valentina Benisi.

Gli interventi L’importante incontro scientifico, che gode tra l’altro del patrocinio della Provincia di Lecce, prevede gli interventi di Antonella Vasquez, neurologa ambulatorio demenze del Distretto socio sanitario di Casarano (tratterà il tema “I pazienti: oltre lo stigma e l’esclusione”), Simona Musco, pscicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (“La valutazione neuropsicologica nelle demenze”), Valentina Benisi, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (“Interventi non farmacologici  nelle demenze”); Gregorio Raho, neurologo (“La malattia di Alzheimer”); Claudio Cosmo, medico chirurgo (“La prevenzione: riconoscere e orientare”); Renata Franchini, psicologa Associazione Alzheimer Italia Lecce (“Il ruolo delle associazioni”).

Lo screening Nella stessa giornata sarà possibile prenotarsi per uno screening cognitivo gratuito da effettuarsi presso il Centro diurno per anziani affetti da demenza o Alzheimer di via Aldo Moro 42/B a Galatone (tel. 0836/864529).

Cutrofiano – Al termine di una settimana di eventi, “Li Ucci festival” propone il tradizionale concerto-evento “alla Rimesa”. L’appuntamento è per sabato 15 settembre, alle 21, in piazza Municipio, a Cutrofiano (ingresso libero). Apriranno la serata i Musicanti di scuola – Stornelli senza barriere, e la band Behike Moro che ha conquistato il premio nazionale “Folk & World – Nuove generazioni”, dedicato ad esperienze italiane under 35 nel folk e nella world music. In chiusura “Li Ucci Orkestra”, progetto nato nel 2013 che ospita sul palco alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento. Di poche settimane fa il nuovo disco “Concerto alla rimesa”, edito e distribuito da Kurumuny, con il sostegno di Puglia Sounds Record 2018. Il Festival, organizzato dall’associazione culturale Sud Ethnic e dal Comune di Cutrofiano, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari ed il patrocinio, tra gli altri, di Mibac, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Istituto Diego Carpitella ed il supporto di vari partner pubblici e privati, ricorda non solo i cantori de “Li Ucci”, lo storico gruppo salentino (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli “stornelli”, dei canti d’amore e di lavoro ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino.

Gli artisti sul palco Sul palco, per la serata finale, Antonio Murciano (batteria), Alessandro Chiga (percussioni), Andrea Stefanizzi, Francesco De Donatis, Marco Garrapa, Alessio Giannotta (tamburelli), Gabriele Gatto (basso Elettrico), Giacomo Casciaro (mandola), Ylenia Giaffreda (violino), Stefano Calò, Agostino Cesari (chitarre), Andrea Doremi e Gianmichele De Filippo (basso tuba e trombone), Antonio Stefanizzi, Diego Vergari, Alessio Colì (sax), Alessandro Dell’Anna (tromba), Stefano Blanco (flauto), Vittorio Chittano (fisarmonica), Max Però (organetto), Gigi Russo (piano). Le voci che si alterneranno sul palco sono Alessandra Caiulo, Uccio Casarano, Cristoforo Micheli, Marco Puccia, Antonio Melegari, Emanuela Gabrieli, Marina Leuzzi, Francesco De Donatis, Gigi Marra, Andrea Stefanizzi, Totò Cavalera, Alessandro Botrugno, Giovanni Palma, Ilaria Costantino, Gino Nuzzo, Lina Bandello, Antonella Fiorentino, Michela Sicuro, Giuseppe Lisi, Le Sorelle Gaballo, Baye Fall, Giacomo Casciaro, Rocco Borlizzi. La danza sarà affidata invece a Andrea Caracuta, Claudio Longo, Romolo Crudo, Laura Boccadamo, Sara Albano, Cristina Frassanito, Veronica Calati.

Cutrofiano – Prosegue, a Cutrofiano, “Li Ucci festival”, la settimana di concerti, mostre, laboratori d’arte ed altri eventi organizzato dall’associazione culturale Sud Ethnic e dal Comune di Cutrofiano, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari. In attesa del concerto-evento conclusivo di sabato 15 alla Rimesa (ovvero la centrale piazza Municipio) con “Li Ucci Orkestra” ed altri ospiti, questa sera dalle 19 ci sarà il laboratorio di “pizzica pizzica” a Villa Santa Barbara e, dalle 21 in piazza Cavallotti, il consueto appuntamento con “La chiazza ca sona e ca vive”, con l’esibizione dei Soballera (“Sull’Aia” dal dialetto ostunese), vincitori del Premio UcciFolkontest. A seguire il concerto dei Cardisanti, gruppo di Cutrofiano che prende il nome dalla denominazione dialettale di una pianta.

Venerdì 14 settembre, invece, Masseria L’Astore ospiterà dalle 20 la “Cultura nella ruralità”, con la possibilità di visitare l’antico frantoio ipogeo e la mostra di trattori d’epoca. Dalle 21 spazio alla musica con Nannarè, omaggio a Gabriella Ferri con l’attrice e cantante Emanuela Gabrieli affiacanta da Marco Tuma (fiati) e Raoul De Razza (chitarra). A seguire il “dj set” a cura di Puccione.

“Li Ucci festival”, alla sua ottava edizione, ha preso il via domenica 9 settembre in memoria non solo dello storico gruppo salentino “Li Ucci” (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli stornelli, dei canti d’amore e di lavoro, ma anche dei tanti cantori capaci, negli anni, di tramandare il patrimonio popolare salentino.

 

Lecce – Prenderà il via dal primo ottobre la campagna di comunicazione su “salute e prevenzione” promossa dalla Asl Lecce. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi alla Fiera del Levante di Bari. La campagna, che vede la Asl leccese nel ruolo di capofila in regione, andrà in onda su tv, radio, stampa e internet. “La prevenzione: un segno di responsabilità” è il titolo scelto  per sensibilizzare i cittadini ad aderire ai programmi di screening gratuiti e per promuovere corretti e salutari stili di vita. «Dobbiamo essere consapevoli che la comunicazione, soprattutto quella in sanità, deve essere fatta tutti i giorni. Viviamo in un’epoca – ha affermato il presidente della Regione Michele Emiliano – dove tutto ciò che è garbato è inascoltato. Occorre quindi trovare una chiave per entrare nella vita delle persone». Il Governatore si è poi soffermato sui Livelli essenziali di assistenza e sulle assunzioni. “Migliorati” i primi (“anche se non siamo ancora capaci di soddisfare i nostri concittadini”), da completare le seconde «Speriamo di poter completare tutte le assunzioni che stiamo facendo, perché con più medici e infermieri e operatori sanitari, il sistema migliorerà ancora. Vogliamo – ha affermato Emiliano – che la sanità pugliese, che adesso è subito dopo le principali sanità del nord, diventi una delle migliori sanità italiane al pari di quelle del nord».

Prevenzione e comunicazione Sull’importanza della prevenzione ha insistito il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la salute Giancarlo Ruscitti: «La nostra regione è indietro rispetto ad altre perché non abbiamo una cultura del controllo preventivo su noi stessi. È importante invece capire che prevenire significa evitare interventi chirurgici pesanti, assumere un corretto stile di vita e preservare soprattutto nel momento in cui diventiamo anziani, una capacità funzionale importante». Per questo la nuova campagna di comunicazione punterà “sui singoli screening e sulle motivazioni che inducono a farsi un controllo preventivo”. Parallelamente una lettera della Asl inviterà le classi “target” di età ad effettuare i tre screening (mammella, cervice uterina e colon retto) “coinvolgendo non solo i medici specialisti, ma anche – ha spiegato Ruscitti – le farmacie per quanto riguarda lo screening del colon retto, il cui kit, per il controllo del sangue occulto nelle feci, potrà essere ritirato, e riconsegnato, in farmacia. In questo modo, grazie alla collaborazione dei farmacisti, raggiungeremo anche i più piccoli centri abitati della Puglia, ovunque sia presente una farmacia aiuteremo i cittadini a fare il controllo”.

Precari stabilizzati Sempre dal prossimo primo ottobre, intanto, la Asl garantisce la stabilizzazione di 136 unità lavorative finora precarie. Si tratta del personale precario del Comparto Sanità, tecnico e professionale. Almeno per ora, la stabilizzazione non riguarda il personale infermieristico. I nuovi contratti a tempo pieno e indeterminato interessano 126 unità di personale tecnico-professionale del Comparto sanità. In particolare: 86 operatori socio sanitari, 11 infermieri pediatrici, 10 tecnici di radiologia medica, 4 tecnici della riabilitazione psichiatrica, 4 tecnici di laboratorio, 6 tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro, 2 dietiste, 2 ostetriche, 1 tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. Sono 10, invece, i dirigenti sanitari e tecnici stabilizzati: 6 dirigenti medici, 2 biologi, 1 fisico e 1 farmacista.

 

 

 

 

 

 

 

Casarano – Sfide di prestigio per le squadre di pallavolo di Casarano e Taviano chiamate a confrontarsi con i campioni del Modena volley. Dal 18 al 21 settembre la pluridecorata formazione di Superlega avrà, infatti, il suo quartier generale presso il palasport EuroItalia dove effettuerà gli allenamenti e giocherà due partite amichevoli contro la Pag Taviano di A2 e contro la Leo Shoes Casarano di B, rispettivamente mercoledì 19 e giovedì 20, sempre alle 18.30 con ingresso libero.

L’opportunità di ammirare da vicino una delle squadre più titolate d’Italia, allenata da Julio Velasco (attualmente ai Mondiali sulla panchina dell’Argentina), è data dal recente accordo tra la società modenese e l’azienda di Casarano  del presidente Antonio Filograna Sergio grazie al quale la Leo Shoes Srl è il nuovo sponsor del Modena Volley. Alla firma del contratto di sponsorizzazione avvenuta nei giorni scorsi a Casarano, presso gli uffici dell’azienda calzaturiera, erano presenti il presidente Filograna Sergio, il direttore generale del Modena volley Andrea Sartoretti e l’assistant coach Luca Cantagalli. Lo stesso Sartoretti è stato pure l’ospite d’onore alla recente presentazione congiunta, in piazza Garibaldi, della squadra del Casarano volley e del Casarano calcio, società accomunate dal sostegno e dalla passione del patron Filograna.

Casarano – La chiesetta di Santa Maria della Croce oggetto di studio e approfondimento in Germania. All’annuale simposio organizzato dall’Istituto Haseloff nella città di Kiel, il 26 e 27 ottobre prossimi saranno lo studioso Francesco Danieli (di Galatone) e il presidente dell’associazione ArcheoCasarano, Alessandro De Marco, a relazionare sulla storia degli studi dell’antica chiesetta paleobizantina, oggetto, tra l’altro, del volume “Casaranello e il suo mosaico. Per aspera ad astra” (Edizioni Esperidi) ad opera dello stesso Danieli. Nei giorni scorsi, inoltre, anche il sito web della prestigiosa rivista specializzata National Geographic ha dedicato un servizio alla chiesetta ed allo studio di Danieli.  « Relazioneremo sulla storia degli studi relativa alla chiesa di Casaranello e di come, nel corso del tempo, si siano sviluppate delle teorie piuttosto fantasiose nell’interpretazione dell’edificio paleobizantino. In particolare ci soffermeremo su due aspetti: architettura e mosaici. In questi anni di ricerca – afferma De Marco – abbiamo verificato più volte, anche in tempi recenti, di come gli studiosi locali abbiano riempito pagine su pagine più per un proprio compiacimento personale che non per il fine della conoscenza dando vita così a teorie alquanto bislacche che hanno generato solo confusione».

Il progetto “Touch Casaranello” Negli ultimi anni la chiesetta è stata valorizzata dalle varie iniziative del progetto Touch Casaranello, portato avanti dall’associazione ArcheoCasarano. Lo scorso ottobre, la chiesetta aveva ospitato un convegno sul tema “Da Kiel a Casaranello, oggi come ieri. Viaggio alla scoperta di un monumento paleocristiano nel Salento” con l’intervento, tra gli altri, di Ulrich Kuder, docente presso l’università di Kiel e presidente dell’Associazione Arthur Haseloff e, per l’occasione, allo storico d’arte olandese Arthur Haseloff venne intitolata una strada nei pressi della stessa chiesetta.

“Necessari lavori sull’edificio” «Il problema principale nell’interpretazione dell’edificio sta nel fatto che gli unici dati archeologici a nostra disposizione provengono da un intervento di emergenza effettuato negli anni ’70 quando ormai il deposito archeologico era stato in gran parte compromesso. Ultimato questo lavoro di riordino degli studi – conclude De Marco – occorrerà occuparsi dell’edificio». L’obiettivo (“ormai necessario”) è quello di  avviare dei lavori in situ e prendere come modello il Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna, “ non tanto per le similitudini decorative quanto per le pratiche di tutela e valorizzazione”.

 

Casarano – “Ruoli e stili delle donne nelle diverse culture ed epoche storiche” è il tema dell’incontro proposto dal distretto Fidapa di Casarano sabato 8 settembre, alle 19, nella chiesa di Santa Maria della Croce. Per l’occasione sarà il giornalista Rai Antonio Caprarica a presentare il suo ultimo libro “Royal Baby – vite magnifiche e viziate degli eredi al trono” nel quale il noto corrispondente da Londra evidenzia gli aspetti più significativi e curiosi degli eredi al trono, ricordando cosa significa nascere in una casa regnante, tra obblighi dinastici e aspettative di ogni genere. Con l’autore, originario di Lecce, dialogherà la giornalista Flavia Pankiewincz, dopo i saluti della presidente Fidapa Casarano Anna Maria Tunno e del sindaco Gianni Stefàno. L’evento è patrocinato dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Casarano.

 

Casarano – Serata finale, domenica 2 settembre presso Palazzo De Judicibus a Casarano, per la seconda edizione del premio nazionale di poesia “Verso del vino”. La manifestazione viene proposta dall’associazione “Arti – Laboratoriaperti” di Fernando Martinelli. “Il vino e le ebrezze: forme, qualità e storia” è il tema prescelto per il quale ad ogni partecipante è stata data la possibilità di inviare (entro il 10 agosto scorso) anche due componimenti (in lingua italiana) purché non inviati già ad altri premi. Obiettivo della manifestazione, patrocinata da Regione, Provincia e Comune, quello di valorizzare la storia, la cultura e le attività produttive del territorio di Casarano nel campo vinicolo.

A Palazzo de Judicibus la serata finale Insieme alle premiazioni, la serata presso Palazzo De Judicibus propone il recital “Vino dono divino/Ebrezze poetiche dalla letteratura universale”, con poesie “sul vino e dal vino2, in versi e musica, di e con Renato Grilli (attore e autore), Rachele Andrioli (cantante e musicista), Massimo Donno (autore, cantante e musicista), Rocco Nigro (fisarmonicista e compositore). Seguirà una degustazione di vini e specialità gastronomiche di aziende salentine. Premi in bottiglie di vino per i primi tre classificati (50 litri al primo, 25 al secondo e 10 al terzo) mentre le prime cinque poesie saranno stampate su una confezione di vini pregiati a tiratura limitata. Il premio speciale “Assessorato alla cultura” è, inoltre, riservato agli studenti delle scuole superiori (in questo caso con premi in buoni acquisto di libri da 70, 50 e 25 euro).

Taviano – La storia della città attraverso le note delle sue bande musicali. Per “Bande a Corte”, infatti, domenica 2 settembre la rassegna “Girodicorte” propone a Taviano la partecipazione di alcuni storici musicisti del paese che porteranno le loro testimonianze sulla storia locale della Banda eseguendo alcuni brani musicali tipici del loro repertorio. La serata propone una “conversazione sulla tradizione delle bande da giro” insieme ai maestri Antonio Mariani e Daniele De Pascali. Dalle 20.30 in corte Melica (su via Garibaldi), interverranno Giuseppe Pascali, giornalista e scrittore, Lorenzo Ria, promotore del concerto Bandistico Città di Taviano, e Maria Ausilia Maglione che modererà gli interventi. La manifestazione  rientra nel ciclo di serate culturali promosse dalle associazioni Bachelet, La Piazza e Terrebruciate con la rassegna Girodicorte.

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...