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Maria Rosaria De Lumè

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Gallipoli – Tra gli emendamenti approvati nei giorni scorsi dal Consiglio regionale nell’assestamento di Bilancio 2018 c’è quello proposto dal consigliere Sergio Blasi (Pd, in foto), che stabilisce un contributo di 500mila euro per la manutenzione, il restauro conservativo e il recupero delle pajare salentine. Come sottolinea lo stesso Blasi, “è un intervento piccolo ma grande. Piccolo, perché stanzia 500mila euro. Non sono tanti, ma siamo appena all’inizio. Grande, perché tale è la missione di un intervento che mira a tutelare e valorizzare il paesaggio pugliese e, nello specifico, uno dei riferimenti più antichi della cultura contadina del Salento: la pajara”.

Il paesaggio salentino e l’architettura rurale – Non sbaglia Blasi ad attribuire alle pajare salentine il valore di simbolo di un paesaggio che ogni giorno viene violentato e rischia di perdere la sua identità. Come il mare e gli ulivi, anche le pietre fanno parte allo stesso modo del paesaggio mediterraneo che va guardato, percepito, accolto come narratore di storie che l’uomo stesso ha contribuito a comporre. Infatti ogni paesaggio non è tale soltanto per i suoi valori fisici, ma per i significati che gli abitanti e i visitatori di ieri e di oggi gli hanno dato e continuano a dargli. Le pajare raccontano la nostra storia.

Il contributo dell’Europa – Il 29 ottobre del 2000 fu firmata a Firenze la “Convenzione Europea del paesaggio”, che sottolinea l’importanza del paesaggio anche in relazione al benessere individuale e sociale, perché in grado di determinare la qualità della vita delle popolazioni e di creare sviluppo nel campo culturale ed economico. A condizione, però, che ci sia attenzione per la tutela dei suoi elementi costitutivi e caratteristici. Per questo il paesaggio e la sua tutela diventano un tema di impegno politico, perché interessano tutti i cittadini, e ciò motiva l’interesse dell’assise regionale. Le pajare fanno parte della nostra architettura rurale, di quella senza architetti, nel senso che non ha lasciato nomi importanti da ricordare, ma è un libro aperto in cui leggere la nostra storia. La chiamano anche “architettura vernacolare”, perché le costruzioni sono state realizzate in sede locale da popolazioni che lavorano senza servirsi di professionisti, ma facendo ricorso esclusivamente a quanto appreso per tradizione orale e tecnica.

Solo l’inizio – Il consigliere Blasi sa che il percorso per tutelare l’identità del paesaggio rurale salentino è lungo e non privo di ostacoli, per questo aggiunge: “Per ciò che mi riguarda, quello stanziato ieri è solo il primo di una serie di interventi mirati al mantenimento e alla valorizzazione di quei tesori – benché fatti di pietra – che appartengono alla nostra cultura popolare e contribuiscono a renderci comunità. Tesori dal valore inestimabile, non perché siano di per sé preziosi, ma perché definiscono le regole di una grammatica particolare, quella attraverso cui parlare al mondo e con cui tornare a scrivere il nostro futuro”.

 

Cutrofiano – Nell’ambito  del numero zero di “Crita! Festival delle Arti “,  organizzato dalla cooperativa 29Nove con il sostegno del Comune di Cutrofiano e il patrocinio di Legacoop Puglia, sabato 4 agosto  sarà di scena, in piazza Municipio,  l’attore e regista Mario Perrotta (foto) con “Emigranti Exprèss”. Lo spettacolo è tratto dall’omonima trasmissione radiofonica, andata in onda in quindici puntate su Radio 2 nel 2007  e diventata successivamente un libro pubblicato da Fandango. L’appuntamento è alle 21, l’ingresso è libero.

In viaggio da Lecce a Stoccarda  Mario Perrotta, che ha vinto numerosissimi premi che sarebbe lungo enumerare, su Fb si dichiara “molto felice” di approdare con il suo spettacolo a Cutrofiano. Successo assicurato in un momento in cui  i nuovi emigranti sono ritornati per le ferie nel Salento. La storia che racconta Perrotta è ambientata  negli anni Ottanta. Il viaggio Lecce – Stoccarda intrapreso da tanti uomini e donne alla ricerca di un posto di lavoro e di un futuro migliore già dalla metà del secolo scorso,  è visto con gli occhi di un bambino di dieci anni. “È il 1980, stazione di Lecce, ore 20.07. Tra un’ora parte il treno per Milano-Schaffhausen-Stoccarda. Siamo già tutti qui” , così inizia  la prima puntata di Emigranti Exprèss, progetto nato direttamente dall’esperienza fatta da Mario Perrotta tra i 10 e i  13 anni, affidato dai genitori alle famiglie di emigranti sulla tratta Lecce Milano. Qui ci sarebbe stato qualcuno della famiglia a prelevarlo per accompagnarlo a destinazione.

Emigranti per sempre Il tema del viaggio, che sia di emigranti o un tour per conoscere altri mondi, ha sempre affascinato proprio per le caratteristiche intrinseche: chi si sposta, incontra gli altri e dalla capacità di relazionarsi e “contaminarsi” deriva anche la ricchezza di raccontare e raccontarsi. Perrotta racconta con ironia, ma anche con inevitabile amarezza, i momenti salienti della lunga “traversata” dalla stazione di Lecce, con la “lotta” per ricavarsi un posto, fino alla stazione di Milano e l’attraversamento della frontiera con la Svizzera. Un viaggio “datato”? No, perché di essere emigranti non si finisce mai.

Diso Ortelle Poggiardo Spongano – Da domani, 3 agosto,  al 28 nel cuore del Sud Salento prende il via un nuovo progetto teatrale ideato e curato da Alessandra Crocco e Alessandro Miele, attori e registi, con incursioni musicali di Cristiana Verardo. Si tratta di  Ultimi Fuochi Festival “nuovo Festival teatrale che vuole mettere in contatto la creazione teatrale contemporanea con l’anima più ancestrale e autentica del Salento”. Se i giorni in cui si terrà e i protagonisti sono noti, non così i luoghi che rimarranno segreti fino alla fine. Ci saranno otto appuntamenti in luoghi top secret che saranno raggiunti solo con le navette del Festival. Il segreto, insomma, farà parte dello spettacolo. Bisogna cercare la fermata del Bus navetta: la partenza è alle 19, il ritorno alle 21.

I punti di raccolta Gli aspiranti spettatori si ritroveranno nei punti di raccolta a Diso, Ortelle, Poggiardo e Spongano da dove saranno trasferiti in un luogo segreto ad alto impatto naturalistico, in grado di suscitare emozioni particolari. In ogni appuntamento sono previsti uno spettacolo teatrale, un momento musicale a cura di Cristiana Verardo e una degustazione di vini offerta da Vini e Olio Rizzello.Via quindi dalla pazza folla, dai festival, dai mercatini e dalle sagre in cui la gente si spintona per poter respirare,  e spazio, invece alla dolcezza dei tramonti salentini che offriranno l’atmosfera giusta per le rappresentazioni teatrali.  Per gli spettatori stranieri sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea in inglese.

Il programma Dal 3 al 28 agosto, ogni settimana, due repliche di spettacoli di compagnie di rilievo nazionale nell’ambito del teatro contemporaneo.  ll 3 e il 4 agosto i Menoventi presenteranno “InvisibilMente”, un gioco serio e inquietante al confine tra il teatro e la realtà con Alessandro Miele e Consuelo Battiston, regia di Gianni Farina; il 10 e 11 agosto da Roma arriveranno nel Salento Tamara Bartolini e Michele Baronio con “La storia di Carmen”, una narrazione site-specific tratta dal loro spettacolo “Carmen che non vede l’ora.  Il 17 e 26 agosto sarà la volta del Progetto Demoni con due lavori diretti e interpretati da Alessandra Crocco e Alessandro Miele: “L’ultimo valzer di Zelda”  è un viaggio nell’America degli anni ’20 attraverso la storia dello scrittore Francis Scott Fitzgerald e di sua moglie Zelda (17 agosto) ; “Come va a pezzi il tempo _ sunset edition” (18 agosto) in cui Alessandra Crocco e Alessandro Miele conducono lo spettatore nella vita di una coppia, evocando momenti diversi di una storia ridotta a pezzi. La chiusura del Festival  è affidata ad Andrea Cosentino che il 28 agosto  presenterà “Telemomò live”, sulla povertà del linguaggio televisivo.

Per tutti gli spettacoli la prenotazione è obbligatoria (3881271999). Ultimi Fuochi Festival è un progetto vincitore del bando Pin – Pugliesi Innovativi, iniziativa promossa dalle Politiche giovanili della Regione Puglia e da Arti e finanziata con risorse del Fondo sociale europeo – Pon Puglia 2014/2020 Azione 8.4 e del Fondo per lo sviluppo e la coesione. (nella foto Alessandra Crocco, Cristiana Verardo e Alessandro Miele)

Elisabetta Mangiullo

Poggiardo – L’estate a Poggiardo e Vaste è iniziata  a fine luglio con il Torneo dei rioni a cura dell’associazione “Rioniamo” in collaborazione con Chiosco Malù . Un test di partecipazione e di entusiasmo che ha aperto la programmazione di incontri per tutti i gusti che si protrarrà fino alla fine di agosto. Una ricca programmazione sino a fine agosto.

Tithonos e i concerti nel Borgo  Musica di alta qualità sotto la direzione artistica  di Elisabetta Mangiullo. I prossimi appuntamenti: il 6 agosto a Vaste  nel centro storico e il 9 agosto a Poggiardo in piazza Giovanni Paolo II. Sempre alle 21. Si tratta di concerti  con musicisti di altissimo livello. Il 5 agosto alle 21 si celebrerà il ventennale del coro “Santa Maria degli Angeli” con un concerto Revival a Poggiardo in piazza Giovanni Paolo II. Spazio per il teatro: il 7 agosto, alle 21 in piazza Giovanni Paolo II a Poggiardo, Pino Ingrosso in “Note di un viaggio”; l’8 agosto alle 21 sempre nel medesimo luogo il recital “Il resto è pioggia che ci bagna”  omaggio a Paolo Conte  con i testi di Alberto Minafra e la voce narrante di Donato Chiarello. Il 16 agosto, alle 21 in  Piazza Giovanni Paolo II la Compagnia Diversamente Stabili con “La cena dei cretini” di F. Veber per la regia di Antonio D’Aprile.

Sport Bianconero  Il 2 e 3 agosto,  in piazza Episcopo alle 21, “Due giorni Bianconeri” a cura dello Juventus Club “Giampiero Boniperti” con Galà della Danza “La vita è bella” (associazione “Cuban Puglia”) e  cabaret con I Malfattori (2 agosto); presentazione del libro “L’ultimo stopper” di Sergio Brio e Luigia Casertano (conduce Chiara Chiriatti)  e cabaret con  Alto & Basso sempre piazza Episcopo alle 21. Appuntamenti per tutti i gusti: a Vaste il 7 agosto alle 21 Piazza Dante festa di San gaetano a cura della parrocchia Maria Santissima delle Grazie. L’11 agosto sarà la volta di Frisellata sotto le stelle in piazza Umberto I a cura del cirolo Forchetta 1924. Subito dopo Ferragosto si riprende con altri appuntamenti fino al 26 agosto.

Minervino di Lecce – Verrà presentato il 2 agosto alle ore 21, nell’ex convento dei Padri riformati “ll Raccontolivo, due ecostorie felici” di Franca Di Conza, illustrato dal tocco magico di Elia Stomaci.  L’iniziativa  a cura dei Lions e Leo Club di Maglie, ancora insieme a favore  del reparto di oncoematologia pediatrica del “Fazzi” di Lecce. Dopo i saluti del Sindaco di Minervino, Fausto De Giuseppe (foto),  seguiranno gli interventi di:  Assunta Tornesello (foto, di Alezio), direttore Unità operativa di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi”; Paolo Colavero, psicologo clinico della medesima unità, di Maglie; Gabriella Piccinno, presidente Lions Club Maglie, Gianluca Vilei presidente Leo club Maglie; l’autrice del libro Franca di Conza; l’autore delle illustrazioni Elia Stomaci; Sergio Falconieri, esperto in agricoltura biologica; modererà l’incontro Anna Rita D’Alba.

I bambini come gli ulivi La resilienza, la capacità di piegarsi all’urto di un dolore, ma di reagiare senza perdere la speranza di riprendersi la propria vita  “rifiorendo” ancora, è propria degli uomini, ma anche delle piante. Lo dimostrano ogni giorno gli ulivi che, ammalati di xylella, potati fin quasi a misura del tronco, sottoposti a cure sperimentali, improvvisamente  ritornano a vivere. Hanno fatto una specie di restistenza passiva al male, hanno accettato la cura, ma ne è valsa la pena. Così avviene per gli uomini anche se alcuni, purtroppo,  sono costretti a soccombere. Quando si tratta di bambini, c’è una ragione in più per tener duro, qualche volta contro ogni speranza.

Bisogna unire gli sforzi per rendere il periodo di resilienza più lieve e sopportabile. A questo possono servire anche due  “ecostorie felici” che raccontano la storia e la forza del piccolo Luca  ma anche quella degli alberi di ulivo messa a dura prova in questi ultimi anni,  storie destinate a far sorridere  i piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi” di Lecce a cui sarà devoluto il ricavato della vendita. E perché no? Anche i loro genitori e tutti quelli che affrontano  il dolore ogni giorno e mettono alla prova la loro capacità  di “fare finta” di perdere mentre affilano le armi per tornare a vivere.

Maglie – L’attesa è palpabile nei turisti che già si aggirano curiosi di sera nelle strade che dall’1 al 5 agosto ospiteranno gli stand della 19ma edizione del Mercatino del gusto, nelle indicazioni luminose già sistemate per facilitare l’orientamento dei visitatori che come gli anni scorsi si prevedono numerosissimi, nell’aumentato traffico che attanaglia il centro storico. Perché il Mercatino del gusto non è una sagra e non bisogna nemmeno lasciarsi ingannare dal diminuitivo “mercatino”,  perché di piccolo non ha niente, né in qualità né in quantità dei prodotti esposti e di tutto quello che vi gira intorno. Tra l’altro è anche più che maggiorenne: siamo alla XIX edizione, preparata  quest’anno da tre incontri, a San Cataldo, Porto Cesareo e Torre Pali (Salve) che hanno anticipato alcuni temi aumentando l’attesa dell’evento.

Il tema del baratto caratterizza l’edizione odierna: «Ogni anno – dice Salvatore Santese, presidente dell’associazione Mercatino del Gusto – cerchiamo di mettere in cantiere delle idee nuove anche sulla base delle esperienze del passato. Quest’anno le novità riguardano il baratto,

baratto delle idee, delle esperienze. Ci saranno delle ibridazioni anche con altre regioni per la prima volta, che quindi tenderanno a sottolineare le nostre peculiarità pugliesi e  quelle degli altri». Concetto rafforzato da  Giacomo Mojoli, co-ideatore del Mercatino: «Sempre di più abbiamo bisogno di scambiare relazioni, dì contaminarle, di renderle comuni in questo settore dell’accoglienza e del turismo in modo tale da essere fortemente competitivi su scala internazionale, mettere in comune le tante esperienze positive che gli operatori hanno maturato in questi anni». All’interno della manifestazione tanti appuntamenti: “Dalle classiche Cene in villa alle novità, come gli Show Cooking – Siamo la pasta che facciamo, con quattro grandi cuochi pugliesi che interpreteranno la pasta sia fresca che secca. Spazio anche ai laboratori Gusto lab e alla musica tradizionale salentina con Gusto Folk e alla musica jazz”, dice  Michele Bruno, ideatore del Mercatino del Gusto.

Taglio del nastro il 1° agosto Toccherà al presidente dell’associazione Mercatino del Gusto, Salvatore Santese, insieme a Giacomo Mojoli e alle autorità aprire ufficialmente  la diciannovesima edizione con la cerimonia di consegna del Premio Mercatino del Gusto (sesta edizione) in piazza Aldo Moro, omaggio all’impegno, alla creatività, all’originalità, alla capacità  di chi, attraverso il suo lavoro,  contribuisce alla diffusione dell’identità culturale della Puglia. La cerimonia  sarà  presentata dall’attore Antonio Stornaiolo. Ai vincitori andrà “la goccia”,  realizzata da Mariano Light, azienda leader nel settore delle luminarie. Subito dopo i visitatori potranno perdersi per le numerose “strade”.

Vie nuove per cinque giorni  Faranno presto i visitatori a impadronirsi dei nuovi nomi delle strade: Via dell’Olio Extra Vergine di Oliva, Piazza del Vino,  Via della Pizza, Piazza della Birra artigianale, Via della Gastronomia, Via del Benessere, Via dei Dolci, Piazzetta del Gelato, L’Angolo del Caffè, in via Roma i Presìdi e le Comunità del Cibo pugliesi, carne alla brace nello spazio Il Fornello, cibo di strada  nel cortile di Palazzo De Marco e Piazza Frantoio Ipogeo, cene in villa ogni sera nei giardini di Villa Tamborino. Tanti appuntamenti che procureranno ai visitatori  solo l’imbarazzo della scelta: in collaborazione con Apulia Film Commission,  il 4 agosto sarà ospite Rocco Papaleo, regista e attore che terrà un talk show alle 22.30, al Liceo Capece; attenzione per le Masserie didattiche  e per i più piccoli con Mercatino Junior,  a cura di Salento Faber; ogni sera con Gusto Folk spazio dedicato alla danza e alla musica popolare salentina curato dall’associazione Tarantarte; Baratto letterario con Giusy Santomanco  che ospita Fabio Mollica, Luisa Ruggio e Dino Cassone; spazio anche per  il corso Dall’orto alla tavola con Roberto Aloisio; buona musica con l’associazione Jazz club Maglie il 5 agosto con l’anteprima del  Salento Jazz Festival.

Occasione per conoscere la città  I prodotti pugliesi incontrano la città, o meglio tanti ospiti, provenienti da tutta Italia, imparano a conoscere Maglie. Lo mette in evidenza Loredana Capone,  assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, «Questo dei luoghi e del cibo è un pendant che dobbiamo utilizzare al massimo. Credo che il Mercatino del gusto proprio questo faccia, far attraversare le vie di una cittadina bellissima come Maglie attraverso una incantevole presentazione di vari prodotti e vari piatti e farlo anche all’interno di costruzioni che sono bellissime. Ora cosa può ricevere il turista o il cittadino che viene all’interno di un percorso di questo tipo? Riceve la sensazione di trovare un luogo magico – conclude l’assessore – dove la buona cucina si abbina la bellezza e incontra anche la presentazione dei prodotti. Non è una sagra, non è un festival, non è semplicemente la presentazione di piatti. È la comunità che si presenta e diventa più accogliente. Ed è la comunità la vera risorsa della nostra regione, il punto di forza che attrae e fa rimanere e tornare i turisti».

 

 

 

 

 

 

 

 

Maglie – Si può dire che non c’è tregua per chi è nel mondo della scuola: studenti e docenti (alcuni impegnati fino a qualche giorno fa) guardano già all’inizio del prossimo anno. Che bisogna tornare in aula lo ricorda il calendario scolastico, che enumera anche i giorni di vacanza, quelli fissati dallo Stato, per delibera della Regione o per decisione di ogni singolo Consiglio d’Istituto.

Inizio differenziato  La campanella di inizio lezioni per il nuovo anno scolastico non suonerà per tutti i ragazzi nello stesso giorno. La Regione Puglia ha fissato come data d’inizio il 20 settembre, ma nessuno degli istituti la segue: il 17 settembre torneranno a scuola i bambini del 1° Circolo Principe di Piemonte e quelli dell’Istituto comprensivo di via Diaz; medesima data per i ragazzi  del liceo scientifico Da Vinci, del liceo Capece e dell’Istituto tecnico professionale “Egidio Lanoce”. Slitta di un giorno, martedì 18, l’ingresso nelle aule per i ragazzi dell’IISS “Cezzi De Castro-Moro” e dell’IISS “Enrico Mattei”.  Per tutti la fine dell’attività didattica è fissata al 12 giugno, con l’eccezione della scuola dell’infanzia (che chiude il 29 giugno). Alle festività riconosciute dalla normativa statale vigente, si aggiungono quelle stabilite dalla Regione Puglia: 2 e 3 novembre (ponte); dal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 (vacanze natalizie); dal 18 aprile 2019 al 23 aprile 2019 (vacanze pasquali); 24 aprile 2019 (ponte).

Gli adattamenti dei singoli Istituti – I singoli Consigli d’Istituto hanno deliberato qualche “adattamento” del calendario: per il 1° Circolo, 4 e 5 marzo 2019 (vacanze di Carnevale), 26 aprile 2019 (ponte); per l’Istituto comprensivo 4-5 marzo 2019 (vacanze di Carnevale), 10 maggio 2019 (ponte santo Patrono). Per gli Istituti superiori il recupero dei giorni anticipati con l’apertura delle scuole riguarda le vacanze di Carnevale: 4-5-6- marzo per lo scientifico Da Vinci, per il Liceo Capece, per il Cezzi De Castro-Moro e per l’Egidio Lanoce. Per L’IISS Mattei il 4 e il 5 marzo. Il Capece concede un altro giorno (10 maggio)  dopo la festa del patrono San Nicola.

Don Remo Esposito (a sinistra) e Francesco Casciaro

Marittima (Diso) – Nella medesima data degli anni scorsi, il 3 agosto, ritorna a Marittima il Festival del commercio equo solidale e sociale del Salento giunto alla terza edizione. “Sé-menti in festa 3” è il festival del commercio fairtrade e sociale  che nelle scorse edizioni ha suscitato la curiosità e l’attenzione di tanta gente. Al centro, quest’anno c’è la cultura africana con particolare attenzione alla cooperative sociali che vi operano. Quattro i percorsi culturali che si snoderanno nel centro storico e che illustreranno la cultura culinaria, i costumi, le tradizioni, la musica, l’arte e la danza.  I visitatori avranno una mappa che li guiderà ai convegni, interventi musicali, spettacoli di danza africana.

I convegni  Quello inaugurale sarà alle ore 21 in via Roma nella sede della Pro loco  sul tema: “Le cooperative sociali africane. La preziosa testimonianza di padre Pio”, moderatore Andrea Colella (direttore di Belpaese). Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Diso, Antonella Carrozzo, e del parroco di Marittima, don Giovanni Negro, sarà la volta dei relatori: Francesco Casciaro (responsabile esecutivo della Bottega Equo-Solidale Marittima) e Padre Pio Callegari, missionario della Consolata per  35 anni in Kenya, per 12 anni in Tanzania e ora a Galatina, “con la speranza di tornare in Africa”. Alle 22.45  un secondo convegno nel giardino della Bottega sul tema  “Il fenomeno della discriminazione: riflessioni da un punto di vista psicologico” . Moderatore   Giovanni Nuzzo  (Gazzetta del Mezzogiorno); relatore Ernesto Nuzzo, psicologo clinico e psicoterapeuta.

Un libro per capire l’Africa  Alle ore 21.45 a Palazzo Russi, piazza Principe Umberto, ci sarà la presentazione del libro di Anna Corciulo di Maglie  “La mia casa è là dove io porto il il mio cuore” Ne parlerà la stessa autrice che, dopo aver vissuto in Africa per alcuni anni tra gli emarginati, una volta tornata  in Italia ha messo su una Casa famiglia che ospita ragazzi e giovani con gravi disabilità. Modererà l’incontro Giovanna Accogli, presidente dell’ associazione culturale “Architetto Saverio Nuzzo”.

Musica e prodotti a marchio equo-solidale Alle  22.15 prevista  l’esibizione  musicale di Michele Wilde, accompagnato da Alessandro Rizzello, Michele Dell’Abate e Salvatore Cazzato; alle 23. 15 in piazza Principe Umberto  il concerto finale  del gruppo africano “Lion the Africa”, che favorirà l’immersione nella cultura africana. Lungo la strada principale del paese, che attraversa piazza Principe Umberto, con le corti e i cortili aperti per l’occasione, saranno adibiti 23 stand che esporranno i prodotti a marchio equo-solidale delle cooperative sociali africane, con possibilità di acquisto pro-beneficenza.  Al successo del Festival equo solidale contribuiscono i giovani volontari della Bottega Equo-solidale Marittima, l’Amministrazione comunale, le associazioni “Arapaima –Fishing team Marittima” e la “Pgs Onde Vive”. Il Festival è inoltre patrocinato dalla Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Diso, Associazione  Botteghe del Mondo, Equo Garantito, Associazione Architetto Saverio Nuzzo.

 

Melpignano – Dal 26 al 29 luglio, all’ex Convento degli Agostiniani spazio alla quarta edizione del Cosmic Fest 2018, il festival veg e olistico del Sud Italia. Organizzato dal movimento internazionale Cosmic Community, l’evento ha il patrocinio del Comune di Melpignano e della Regione Puglia, e si avvale inoltre della collaborazione di Apulia Film Commission e della partecipazione di numerosi operatori e associazioni del territorio.

Dal pomeriggio a mezzanotte, 80 eventi – Scopo del movimento e del festival è la sostenibilità della vita sul nostro pianeta e il benessere per tutti gli esseri viventi: niente bottiglie di plastica e tutto ciò che è spreco o non in armonia con la natura, spazio invece alla spiritualità e al confronto sui temi della salute e dell’ecologia. Nei quattro giorni della manifestazione saranno 80 gli appuntamenti su salute, spiritualità, alimentazione, discipline olistiche, ecologia, meditazione, bioedilizia, yoga, sufi, fisica quantistica, naturopatia, antispecismo, sciamanesimo, astrologia, radionica e agricoltura. Si inizia alle ore 17 e si va avanti fino a mezzanotte.

Tanti ospiti, anche internazionali  Il 27 luglio alle ore 22 Adan Jodorowsky presenterà in prima nazionale per l’Italia il suo ultimo album “Esencia Solar”, mentre il giorno successivo (alle ore 18,30) l’artista incontrerà il pubblico per un approfondimento sul suo percorso artistico e spirituale. A seguire la proiezione del film di cui Jodorowsky è interprete principale, “Poesia senza fine”, ultima opera cinematografica firmata  dal padre, il regista e scrittore Alejandro Jodorowsky.
Fra gli altri ospiti del festival ci sono: Vasco Merciadri, uno dei più conosciuti divulgatori di alimentazione vegana in Italia; Albert Ronald Morales, biochimico esperto di fruttoterapia; Stefano Soldati, pioniere in Europa del food forest e della bioedilizia; Luna Nikol, terapeuta e facilitatrice messicana; Natalie Eidi, per il “Tao dell’amore”, alchimia sessuale sacra.

Appuntamento con gli sciamani – Nei quattro giorni saranno presenti anche grandi sciamani di fama mondiale, che terranno conferenze e percorsi di guarigione dell’anima: il 27 luglio alle ore 17, Alberto Ruz Buenfil guiderà una cerimonia della cultura andina; alle 18, Luna Nikol proporrà un cerchio di guarigione delle ferite, una terapia dall’antica cultura sciamanica messicana; e Agustin Chamanazul Orea terrà una conferenza sullo sciamanesimo.

Operatori del territorio – Per il Cosmic Fest 2018 notevole è anche l’apporto dato dalla rete di collaborazioni con associazioni e operatori del Salento, tra cui: Giovanna Pedone per riflessologia e onde intuitive theta; Gianfranco Margiotta per la radionica, tecnica di riequilibrio energetico che nasce agli inizi del ‘900 e conta oggi operatori in tutto il mondo; Patrizia​ Cosm​o​ e David Scardino per il massaggio ​​tradizionale​ ​Thai; Davide Calò con il “Bagno armonico con campane tibetane”; Angela Calabretto con la biodanza. Previsto l’intervento del giornalista e sociologo salentino Luigi Russo, che parlerà del “Capitalismo predatore”.

Musica dal mondo – Oltre al concerto di Adan Jodorowsky, ancora tanti gli interventi musicali: giovedì 26 luglio Pejman Tadayon e Stefano Saletti con musica canti e danze sufi; il 28 i ritmi gitani del gruppo multietnico Almoraima; e il 29 luglio sarà la volta di Ghetonia, gruppo che coniuga la musica tradizionale salentina con suoni del Nord Africa e canti albanesi e balcanici.

Le parole dell’ideatore Federico De Giorgi – Attore e regista di teatro, così De Giorgi (in foto) spiega come è arrivata l’idea del festival: «Proponiamo una visione di mondo fuori dall’ordinario. Un mondo che può essere attraversato con amore, sostenibilità e cura, mettendo in gioco se stessi nelle relazioni con il tutto. Il Cosmic Fest è uno spazio concreto di creazione e condivisione che sta ottenendo grandi riscontri, è un abbraccio per chiunque, un coccolarsi per una possibile elevazione della coscienza e dello spirito. Un dire “Benedica!” a ogni tentativo di miglioramento, a ogni tentativo di eliminare qualsiasi barriera e sviluppare l’amore verso il tutto che ci viene offerto dalla “divina natura”».

Cocumola – Il festival Il Cammino Celeste”, che dopo l’anteprima del 1° luglio al castello di Andrano ha effettuato la prima tappa il 24 alle Terme di Valesio a Torchiarolo, mercoledì 25 luglio s’inoltrerà nel territorio salentino per le tappe di avvicinamento a Santa Maria di Leuca. Tutti i concerti si tengono alle ore 21, ingresso libero.

Location dell’evento del 25 luglio sarà la chiesa di San Nicola a Cocumola, con l’esibizione dell’ensemble Concentus, nell’ambito del progetto “Ave Domina Angelorum. La devozione mariana nella musica medievale sulle vie dei pellegrinaggi”. Il concerto racconta la devozione mariana e il periodo dei grandi pellegrinaggi che divennero lo strumento più rapido della diffusione del culto mariano. Prima del concerto si partirà con un cammino – organizzato dall’associazione “Il Giunco” – che si snoderà nel territorio della Serra di Porto Badisco e attraverso sentieri permetterà di raggiungere la Via Francigena e quindi la piazza di Cocumola.

Il progetto  Il “Cammino Celeste” è nato nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro (che cura la direzione artistica del festival) e Luigi Del Prete (presidente), con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme passando dalla Puglia meridionale, con particolare attenzione al tratto che dal porto di Brindisi arriva a Santa Maria di Leuca. Alle varie tappe sono stati associati percorsi musicali, curati da studiosi del pellegrinaggio, e percorsi collegati alla storia e conoscenza del territorio.

Le altre tappe del festival – Dopo Cocumola, giovedì 26 luglio il festival approda alla torre costiera di Torre Lapillo con un concerto di Enza Pagliara e Dario Muci (Nardò), che presenteranno il nuovo lavoro discografico “Maréa”, raccolta di canti dimenticati raccolti dalla viva voce dei cantori del Salento. Il concerto sarà preceduto alle 17,30 da un cammino organizzato dal “Giunco” attraverso sentieri che, sul mare Ionio, conducono alle Spunnulate di Torre Castiglione.
Venerdì 27 luglio sosta nell’insenatura L’Acquaviva a Marina di Marittima, dove si esibirà il duo composto da Giovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo per presentere il progetto “Via”, fra musica medievale, etnica, sperimentale e contemporanea. Alle 17,30 un percorso lungo la Via Francigena nel territorio di Marittima.
Sabato 28 luglio tappa nella chiesa dei Diavoli a Tricase: qui si esibiranno Raiz & Radicanto, trio composto da Giuseppe De Trizio e Francesco De Palma, con il progetto “Musica mediterranea immaginaria”. Il concerto sarà preceduto da un percorso attraverso il territorio rurale.
Il festival  si concluderà domenica 29 luglio presso le Centopietre a Patù con il concerto de La Cantiga de la Serena, trio composto da Fabrizio Piepoli, Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, che presenteranno il progetto “In Cammino lungo la Via Francigena”. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce di brani dei trovatori provenzali, dei canti tratti dal “Laudario di Cortona” e dalla musica tradizionale del sud Italia (Gargano e Salento), ripercorrendo idealmente la Via Francigena fino a Santa Maria di Leuca. Alle 17.30 breve escursione proposta dall’associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo.

Per le escursioni del 26, 27 e 28 luglio info e prenotazioni scrivendo a walkinsalento@gmail.com. Per l’escursione di domenica 29, invece, telefonare al 338.7441568.

Marittima (Diso) – Sarà  il sostegno alla Chiesa cattolica attraverso l’8xmille il tema di un incontro promosso dalla Bottega Equo Solidale nell’ambito del progetto “Tisane letterarie”, nato per stimolare il senso critico con confronti su temi attuali. Protagonisti dell’incontro che avrà luogo alle ore ore 20 presso il giardino settecentesco della sede della Bottega (in via della Conciliazione 11) saranno Francesco Casciaro, responsabile esecutivo della Bottega; don Remo Esposito, responsabile Sovvenire della diocesi di Otranto; don Giovanni Negro, parroco della parrocchia San Vitale Martire di Marittima.
Durante la serata, verrà offerto un tè o un infuso a marchio equo-solidale.

Prima formare – È quanto sottolinea con forza don Remo Esposito: «Si tratta di un incontro formativo per dare ai cittadini maggiore consapevolezza di come vengono impiegati i fondi destinati a sostenere la Chiesa cattolica secondo le tre voci previste: esigenze di culto e pastorale, interventi caritativi, sostentamento del clero. Non si tratta di dare cifre». Tra le esigenze di culto e pastorale rientra il sostegno all’edilizia, i restauri di numerose chiese o oratori; mentre rientrano negli interventi caritativi l’attenzione alla Caritas e alle altre associazioni che fanno della carità l’elemento fondante. L’assemblea della Cei (Conferenza episcopale italiana) decide ogni anno come ripartire la somma proveniente dall’erario. In rete c’è un report ricco e particolareggiato di come vengono utilizzati i soldi liberamente destinati dai cittadini alla chiesa cattolica.

Focus sui progetti nazionali e locali – «L’incontro metterà in luce tutte le destinazioni dei fondi dell’8xmille, con un focus sui progetti – nazionali e locali – finanziati da tale strumento. Sarà l’occasione per scoprire come una scelta può fare la differenza e come un aiuto può essere reciproco e portare benefici a tutti», sottolinea Francesco Casciaro. E continua evidenziando alcune realtà locali che forse senza questo strumento non potrebbero svolgere in maniera ottimale la loro missione: la Mensa della Caritas a Galatina, i numerosi Centri d’Ascolto e i gruppi Davide.

Lucugnano (Tricase) – Il 3 aprile del 1968 moriva a Lucugnano il poeta Girolamo Comi: per ricordarlo, mercoledì 25 luglio alle ore 19 verrà inaugurata una mostra a lui dedicata, allestita a Palazzo Comi e visitabile fino al 30 agosto (info al 329.9640391).

Un poeta salentino, dal respiro europeo – Originario di Casamassella, Comi occupa un posto di rilievo nel panorama europeo della poesia novecentesca per le sue esperienze parigine e fiorentine, per le frequentazioni con i maggiori esponenti dei movimenti poetici dell’epoca e, una volta tornato nel Salento, per la fondazione della rivista “L’Albero” e  dell’Accademia Salentina, cui aderirono  Luciano Anceschi, Oreste Macrì, Donato Valli e Maria Corti.

Il “Premio Salento Arte” – La mostra s’inserisce nell’edizione 2018 del “Premio Salento Arte” per l’arte contemporanea, promossa dall’associazione “Vito Raeli” di Tricase con il “Premio Turris Magna – Città di Tricase”, in collaborazione con la Biblioteca Girolamo Comi di Lucugnano e l’associazione Tina Lambrini – Casa Comi,  sotto il patrocinio della Provincia di Lecce e della Regione Puglia – Polo biblio-museale di Lecce. Sono stati invitati 15 artisti  a esprimersi sul tema “Cielo e terra. Omaggio al poeta Girolamo Comi nel cinquantesimo della morte (3 aprile 1968- 2018)”. Gli artisti, provenienti da ogni parte d’Italia, sono: Stefano Donno (Lecce), Bruno Fael, Sergio Gimelli, Laura Monzeglio, Camillo Pennisi, Francesco Piscopello, Patrizia Quadrelli, Miriam Rasà, Antonio Rizzello, Paola Scialpi (Lecce), Marisa Settembrini (Gagliano del Capo), Valentina Sforzini, Chiara Silva, Salvatore Spedicato (Arnesano), Laura Stringini. Le loro opere  saranno prima in mostra al Palazzo Comi di Lucugnano, poi entreranno a far parte di una istituenda pinacoteca dell’associazione “Vito Raeli”.
La mostra è curata da Carlo Franza (Alessano), storico dell’arte, allievo e assistente di Giulio Carlo Argan, nonché critico del quotidiano “Il Giornale” e presidente della giuria del “Premio Salento Arte”.

Poggiardo Sono sei i “Concerti nel borgo” che si terranno a Poggiardo e Vaste dal 24 luglio al 9 agosto, nella cornice dell’edizione 2018 del festival Tithonos, organizzato dal Comune di Poggiardo con l’Accademia Armonia delle Sfere e la collaborazione del Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Tutti i concerti iniziano alle ore 21,15. L’ingresso è libero.

Il richiamo al mito Il titolo del Festival richiama la figura mitologica di Tithonos, fratello del re Priamo, rapito da Eos che per il suo amato chiese l’immortalità ma non l’eterna giovinezza. Tithonos, costretto alla dura legge dell’invecchiamento, s’indebolì fino a rimanere solo voce, tanto che Zeus, impietositosi, lo tramutò in una cicala. Il mito di Tithonos è “raccontato” su un vaso messapico trovato a Vaste.

Primo concerto sarà martedì 24 luglio in piazza Giovanni Paolo II a Poggiardo, con Marlène Prodigo (violino) ed Elisabetta Mangiullo (pianoforte); musiche di Faurè, De Falla, Ravel. Elisabetta Mangiullo, originaria di Poggiardo, diplomatasi nel 1994 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce  sotto la guida di Mariagrazia Lioy, vincitrice di importanti premi e ospite di prestigiose  istituzioni concertistiche, è anche  il direttore artistico del festival.
Il 28 luglio, sempre in piazza Giovanni Paolo II a Poggiardo, sarà la volta di  Fabien Thouand (oboe), Andrea Manco (flauto), Andrea Rebaudengo (pianoforte); musiche di Schumann, Poulanc, Demersseman. Il 30 luglio, nella stessa location suonano Giulio Rovighi (violino), Marlène Prodigo (violino), Giuseppe Russo Rossi (viola), Roberto Mansueto (violoncello), Elisabetta Mangiullo  e Andrea Rebaudengo (pianoforte); musiche di Brahms e Schumann.
Ci si sposta in piazza Dante a Vaste l’1 agosto, dove sarà la volta dei Nuovi talenti del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, che si esibiranno in un concerto a cura del maestro Oronzo Contaldo. Suonano Sara Caliandro, Laura Tarantini, Manuela Nicolì, Noemi Taurisano (clarinetto); musiche di Vivaldi, Mozart, Brahms, Verdi, Rossini, Bizet, Strauss.
I Nuovi talenti del Conservatorio “Tito Schipa” saranno in piazza Dante a Vaste anche il 6 agosto, con Angelica Mele, Marco Rossi (voce),  Chiara Rucco (flauto), Alessandro Licchetta, Andrea Sequestro, Sara Metafune (pianoforte).
Il festival chiude il 9 agosto, in piazza Giovanni Paolo II a Poggiardo, con Simona Gubello (voce), Giorgia Santoro (flauto), Vanessa Sotgiu (pianoforte); musiche di Donizetti, Debussy, Ravel, Faurè, Rachmaninoff, Bishop, Alabiev, Delibes, Adam.

La soddisfazione del sindaco e del direttore artistico «Siamo particolarmente felici di presentare una manifestazione – dichiara il sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati (in foto) – che lo scorso anno ha riscontrato un largo successo di pubblico, e che quest’anno viene riproposta, con il nome di “Tithonos Festival. I Concerti nel Borgo”. La soddisfazione è data dall’elevatissimo livello proposto dal direttore artistico Elisabetta Mangiullo, musicista poggiardese di fama internazionale, che è riuscita a far fare alla manifestazione un indiscutibile salto di qualità. Non abbiamo dubbi sul fatto che sarà certamente un successo per la proposta musicale e per la bellezza dei due borghi di Vaste e Poggiardo».
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore artistico: «Curare questo Festival – dichiara Elisabetta Mangiullo (in foto) – rappresenta per me motivo di sincero orgoglio e profonda soddisfazione, perché si svolge nella mia città, che tanto amo, malgrado il lavoro e la vita mi abbiano portato lontano, e perché siamo riusciti a coinvolgere alcuni musicisti di primo piano del panorama musicale a cui va il mio sentito grazie. Un ringraziamento sento il dovere di fare anche a Merico Pianoforti e a quelle attività che hanno offerto la propria disponibilità nell’accogliere e far conoscere la cultura gastronomica salentina a musicisti che per la prima volta vengono nella nostra terra».

Cutrofiano – Si avvia alla conclusione Daimon, la rassegna di teatro “per aspiranti attori” promossa dalla cooperativa di produzioni culturali 29nove che riunisce in un unico calendario i percorsi di formazione teatrale della compagnia T29 Teatro. La rassegna, nata in collaborazione con Legacoop Puglia, con il patrocinio delle Amministrazioni comunali di Lequile, Miggiano e Cutrofiano dove si sono tenute le rappresentazioni, ha avuto inizio il 4 luglio scorso e costituisce il frutto di anni di lavoro e di ricerca. Tutti gli “attori” all’inizio del percorso sono digiuni di teatro e alla fine sono più che “aspiranti”.

Gli ultimi due spettacoli a Cutrofiano Domenica 22 luglio , alle ore 21, nell’aula polifunzionale, andrà in scena “Orso Bernardo”, uno spettacolo per tutta la famiglia (ingresso su prenotazione al 3395745559) . In scena i bambini della Compagnia T29 diretti da Mary Negro: Giulia Andriani, Gloria Baglivo, Michela Baglivo, Matteo Geusa, Giorgia Giannotta, Riccardo Leone, Giada Marsigliante, Giulia Marsigliante, Giorgia Meleleo, Marta Tutisco.

La conclusione della rassegna martedì 25 luglio con lo spettacolo “Orario di visita”, commedia brillante di Stefania De Ruvo “che avremo l’onore di ospitare in sala”, dice Mary Negro. In scena un gruppo di 11 donne che si incontrano in un carcere durante i colloqui con i detenuti: ad orario di visita ormai inoltrato, non si vede nessun recluso. Nelle donne cresce, quindi, la paura di restare sole, di perdere le persone care. Sul palco giovani e adulti del T29 Teatro di Cutrofiano diretti da Mary Negro e Gabriele Polimeno: Chiara Adamuccio, Ada Bandello, Manila Gallo, Ilaria Iasi, Serena Lazzoi, Daniela Lisi, Serena Mangione, Fatima Merico, Aurora Resta, Mary Sindaco, Barbara Stifani.

Bilancio positivo «È stato un percorso molto partecipato in tutti e tre i Comuni in cui abbiamo lavorato, grazie anche al sostegno delle Aministrazioni comunali » sottolineano all’unisono i due registi Mary Negro e Gabriele Polimeno. «Quest’anno abbiamo scelto un tema, quello della paura, intorno a cui ruotano gli spettacoli che abbiamo presentato, paura che si può esorcizzare e diventare una spinta per andare avanti. Daimon tornerà per la terza volta anche il prossimo anno; abbiamo scelto di continuare a lavorare a Lequile, Miggiano e Cutrofiano». (nella foto Mary Negro e Gabriele Polimeno)

Cursi – Quarta edizione del Festival della Sostenibilità e delle Relazioni “Corte in festa”, a Cursi domenica 22 luglio. L’evento è organizzato dall’associazione Oikos Sostenibile, nell’ambito del progetto “Parco senza confini”.
Arte, cultura, musica, artigianato, agricoltura, trekking urbano e passeggiate naturalistiche dal pomeriggio, alle ore 18 (per info e prenotazioni 347.0379579).
Alle 19 prenderà forma la performance dell’artista Guendalina Salini. Alle 19.30 in piazza Pio XII presentazione del progetto “Parco senza confini”, che ha come obiettivo la creazione di un sistema di sviluppo e occupazione giovanile. A illustrarlo nel dettaglio nel corso della tavola rotonda saranno la  project manager Vittoria De Luca e il sindaco di Cursi  Antonio Melcore. Interverranno anche Katia Manca, operatrice culturale e fondatrice di Oikos Sostenibile, che presenterà il marchio di qualità; e Luigi Manca, presidente di NextTab, che  parlerà delle residenze artistiche che saranno attive già da lunedì 23 luglio nelle Cave di Cursi.

Il progetto “Parco senza confini” – Capofila è l’Ecomuseo della pietra leccese, partner Istituto di Culture Mediterranee; Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo; Sourceland società cooperativa; Accademia del Rinascimento Mediterraneo; Amici dell’Olivo secolare del Salento; Oikos Sostenibile; NexTab-Laboratori d’Arte e Architettura.
«L’obiettivo prioritario – spiega Vittoria De Luca – è legato allo sviluppo di un’area interna, quella idruntina, dalle grandi potenzialità, attraverso la definizione e la formazione di nuove professionalità. In un contesto di disoccupazione giovanile in crescita, la risposta può venire dall’arte, dall’ospitalità e dalla cultura, soprattutto se articolati secondo i tre archetipi principali di questo territorio, cioè la pietra, l’ulivo e gli ecosistemi naturali. Il vero valore aggiunto di “Parco senza confini” sta nei giovani under 35, che prima l’hanno pensato e ora lo stanno realizzando. Il progetto è anche l’occasione per l’Ecomuseo della Pietra Leccese, ente capofila, di rilanciare la sua attività ormai ventennale».

Sviluppo locale che parte dai giovani – Anche il sindaco di Cursi, Antonio Melcore, pone l’accento sui giovani: «”Parco senza confini” rappresenta l’opportunità concreta di uno sviluppo locale che parta realmente dai giovani, dal loro rapporto diretto con la cultura, con il territorio e la sua identità. Può essere la base di una nuova imprenditorialità giovanile che guardi a questo entroterra del sud e alla sua gente come speranza e occasione».
Quindi opportunità lavorative legate alla promozione di nuovi modelli di ospitalità, della cultura agricola ed enogastronomica con la creazione di marchi di qualità, della diffusione del sistema eco-museale coniugando archeologia, architettura, arte, natura e paesaggio.

Cinema e musica – A conclusione del festival, alle 21,30 presso Palazzo De Donno la proiezione del film “Vento di soave” di Corrado Punzi, vincitore del premio della giuria al prestigioso “Hot Docs Canadian International Documentary Festival” 2018 di Toronto. Posti limitati, info e prenotazioni al 393.895616495.
Alle 23, invece, c’è il concerto del cantautore Mino De Santis (di Tuglie); e alle 24 si esibirà La Municipàl, per un pop raffinato e melodico proposto dal duo pugliese Carmine Tundo e Isabella Tundo.

Gallipoli – Uscirà l’1 agosto il nuovo libro di Beppe Lopez, “Matteo Salvatore, l’ultimo cantastorie”. Si tratta di un vero e proprio evento perché il lavoro di Lopez, che si è protratto per alcuni anni, ricostruisce, intrecciando il registro narrativo a quello della cronaca, del documento e del saggio, la vita di Salvatore  che non può essere sintetizzata in un solo aggettivo. Fu, infatti, miserabile e fortunata, tragica e baciata per un certo periodo dal successo, sempre solitaria e disperata, segnata dal femminicidio della sua amante per cui conobbe il carcere. Nel ricordo di tanti rimane, comunque,  il cantore degli ultimi, dei braccianti, la massima espressione della cultura e della musica popolare.

 

Una vita tragica e spericolata Era nato ad Apricena nel 1925  da una famiglia poverissima, colpita anche dal lutto di una figlia morta a quattro anni per denutrizione.  Infanzia disperata ai limiti della sopravvivenza. Fu un vecchio maestro cieco, suonatore di violino, mandolino e chitarra a insegnargli a suonare, competenza che lo aiutò a sbarcare il lunario una volta arrivato a Roma dove cantava canzoni napoletane nell’osteria di “Giggetto er Pescatore”. Qui lo notò il regista Giuseppe De Santis che contribuì a dargli consapevolezza del patrimonio di cultura popolare che Salvatore teneva in sé e coltivava. Lo aveva, infatti, invitato a raccogliere canti popolari per un film; non li trovò, nonostante fosse andato di osteria in osteria a parlare con gli anziani, però la cultura popolare era dentro di sé e scrisse canzoni che disse di aver recuperato dalla tradizione orale della sua terra. La sua vita sentimentale e familiare non fu priva di vicende dolorose, a iniziare dalla morte della prima moglie, Antonietta,  morta appena dopo un anno dal matrimonio. Dalle seconde nozze con una ragazza di Benevento ebbe tre figli. L’amore con la sua partner, Adriana Doriani, finì tragicamente: nel 1973, infatti, quando aveva raggiunto il successo, fu accusato di femminicidio; condannato subì il carcere per quattro anni. Con Claudio Villa condivise più volte il palcoscenico, anche all’estero. A periodi di successo e di prosperità economica (il soggiorno in Canada) si altenavano quelli di estrema miseria (visse in una baracca) fino alla morte il 27 agosto del 2005.

 

Scoperto e amato da Calvino, Giovanna Marini, Pino Daniele, Dalla…  Nel 1972  “Le quattro stagioni del Gargano”, un cofanetto di quattro lp con cinquanta canzoni,  confermò  il giudizio di tanti che lo consideravano il padre del fenomeno folk.  Per  Italo Calvino “Matteo è l’ unica fonte di cultura popolare, in Italia e nel mondo, nel suo genere: le sue parole dobbiamo ancora inventarle!”; per Giovanna Marini “Matteo è un profeta, come Omero. Il complesso delle sue poesie cantate dovrebbe diventare materia di studio per i bambini delle scuole”; per Lucio Dalla “Se l’Italia ha avuto un suo Bob Dylan, è stato Matteo…”; per Pino Daniele  Matteo “è il più grosso fenomeno musicale italiano, potrebbe rappresentare la nostra musica nel mondo”. Su di lui furono realizzati spettacoli teatrali  e film sulla sua vita (nel 1974 e nel 1993, in Francia  l’Lp “Chants de mendiants en Italie”, ad opera di Harmonia Mundi e il film Il Cantastorie, della regista Anne Alix). Il più recente cultore di Matteo Salvatore è Vinicio Capossela che nei concerti ne parla frequentemente, canta le sue composizioni e ne ha inserite otto nell’ultimo Cd.

Il libro di Lopez, edito dalla Compagnia editoriale Aliberti,  è tutto questo e tanto altro rimasto finora segreto. Di Matteo Salvatore “non esisteva sinora una ricostruzione organica (e critica) della sua vita e in particolare del “mistero” rappresentato dal suo straordinario repertorio, oltre che dei segreti e delle bugie che lo stesso Salvatore seminò su di esso, sulla sua biografia e sulla tragica fine della sua compagna”. Il libro di  Beppe Lopez – direttore del neonato “Quotidiano di Lecce Brindisi e Taranto” nel ’79 e per alcuni anni – che ha avuto accesso agli atti giudiziari, testimonianze e perizie, fa luce sulla vita di Lopez e sulle radici della sua produzione “documentando la vera origine del suo repertorio più celebrato” ribaltando il giudizio degli storici e dei critici. Facendo luce sulla vita e sulla produzione di Salvatore, Beppe Lopez contribuisce a far conoscere e apprezzare la cultura e la poesia popolare.

 

 

 

 

 

Maglie – Sarà piazza Aldo Moro, venerdì 20 luglio alle 21,  ad offrire l’atmosfera adatta  per una kermesse di moda e spettacolo  giunta alla sesta edizione. “Pin Up Fashion Model”, organizzato dalla collaudatissima  coppia Paola Vella e Andrea Stefanelli,  sarà una vetrina non solo per i numerosi marchi che vi hanno aderito, ma anche per tanti giovani che si stanno affacciando con successo al mondo dello spettacolo.  È il caso della giovanissima  cantante magliese  Martina Pianura, di 15 anni, che si prepara a partecipare quest’anno alle selezioni di  Sanremo Giovani, del giovane ballerino di break-dance, il magliese  Francesco Reho, di 22 anni; e poi i ragazzi della New Aurora Dance e dell’Auxesia Sport Village. Spazio anche per i comici: saranno i tre componenti del  Party Zoo Salento, che spopolano sul web  non solo con divertentissimi sketch e parodie ma anche con campagne sociali molto seguite, a divertire il pubblico che si prevede numerosissimo.

«Il nostro obiettivo – dicono all’unisono Paola Vella e Andrea Stefanelli – è quello di valorizzare le potenzialità che il territorio offre dando la possibilità a tanti giovani di mettersi in luce e di dimostrare le loro capacità. Per tanti il nostro spettacolo diventa una trampolino di lancio. La scelta di Piazza Moro deriva dal grande amore che abbiamo per la città di Maglie: è il centro commerciale, il posto ideale, quindi, per offrire al grande pubblico uno spettacolo in cui un servizio completo di pubblicità è strumentale alla creatività e allo sviluppo del territorio». Le valutazioni della coppia Vella-Stefanelli sono confermate dai giovani magliesi che si esibiranno.

In pedana per cantare e danzare «Sono contenta di partecipare alla manifestazione magliese che contribuirà senz’altro a farmi conoscere di più – dice Martina Pianura che canterà una canzone di Ariana Grande – Mi piace cantare, lo farò anche il 29 luglio a Novoli nel corso della manifestazione  “Note e voci del Salento” in cui presenterò in anteprima un inedito e ancora a Maglie il 19 agosto».  «Fiero, contento ed emozionato di esibirmi in piazza Moro davanti ai miei concittadini – dice Francesco Reho (afro dance e hip hop old school) – mi dà la forza di andare avanti e di affrontare gli enormi sacrifici che faccio ogni giorno: mi alleno, infatti, dalle cinque alle otto ore al giorno». La serata sarà presentata da Giampaolo Catalano e dalla stessa Paola Vella a cui si deve l’edeazione della manifestazione.

La scenografia è a cura di Elettronica Service e di Romeo Sicuro,  i fotografi ufficiali sono Francesco Vasto della Creatiph di Brindisi e Vincenzo Dell’Atti della Photo Dell’Atti(mo) di Taranto. La regia e le coreografie sono affidate ad Ilaria Almiento e Muriel Gagliano; la regia è di  Gianbattista Mitrugno, già responsabile backstage e outfit.

 

Maglie – L’Amministrazione e Biblioteca comunale con il sostegno di alcune associazioni culturali vogliono ricordare le persone che hanno segnato la storia recente della città: poeti, scrittori, intellettuali che nella scuola hanno “cresciuto” intere generazioni di giovani. Dopo il poeta Salvatore Toma nel mese scorso, ora è il turno dei due Micolano, Mario e Claudio, entrambi umanisti: il primo docente di italiano e latino per tanti anni presso l’Istituto magistrale e poi nel liceo Capece; il secondo, docente di latino e greco, figura dominante  per decenni nel liceo Capece. Ora la Fondazione Capece, L’Alca e l’Amministrazione comunale, venerdì 13 luglio,  nell’atrio esterno della Biblioteca (ore 21), ricorderanno le due personalità con la presentazione del libro “Poesie e saggi” a cura di Giuliana Coppola e Salvatore Coppola.

Con Claudio (foto, scomparso a 87 anni nel 2010) in parecchi hanno condiviso l’insegnamento al Capece ed i sei anni di Tempo d’Oggi, dal 1974 al 1980 (come chi scrive questo articolo).  Tempo d’ Oggi è stato un quindicinale che ancora oggi viene citato, una miniera di notizie, di ricerche storiche sul territorio, su cui hanno scritto intellettuali, storici e poeti di Maglie  come Nicola De Donno, Emilio Panarese, Salvatore Toma, ma anche della provincia come Vittorio Zacchino di Galatone, Domenico de Rossi di Gallipoli, Donato Moro di Galatone, Donato Valli di Tricase, Ercole Ugo D’Andrea di Galatone. Come dire le migliori menti del periodo e oltre. Le prose di Claudio Micolano sono raccolte in “Uomini e formiche” e “Prose (due un soldo)”, le sue poesie  in “Crepuscolo” e “S’è chiuso il cielo”, ma numerosi sono i suoi contributi sulle riviste culturali dell’epoca.

Claudio Micolano e Tempo d’oggi Claudio Micolano è presente nella redazione del giornale già dal primo incontro quando in pochi si decise di dare vita a un giornale quindicinale. Il  suo primo pezzo è sul secondo numero  e inaugura una serie di interventi in cui la condizione presente viene confrontata con quella del passato, frutto di memoria personale  o di ricerca documentaria. La nota dominante è la nostalgia di un tempo che non tornerà più. “Com’era verde il mio paese” si intitola il primo pezzo in cui Micolano constata la  natura violata dalla speculazione edilizia  e ricorda con nostalgia “i campi verdi digradanti sul declivio dell’umile serra… dalla contrada Palicella alla Poligarita”. I suoi articoli, tutti lunghi e documentati (d’altronde si trattava di un quindicinale)  ruotavano intorno a precisi nuclei tematici:

La città  Numerosi i pezzi che analizzano la situazione di Maglie. Quello sul n. 6/74,  intitolato “La vecchia signora”, è di stridente attualità, sembra scritto oggi. Micolano fa l’analisi della mancata crescita demografica di Maglie a differenza degli altri centri salentini.  C’è un’accurata indagine sulle cause: mancanza di fonti di lavoro sufficienti e adeguate, priorità ed eccellenze perse nel campo dell’artigianato e del commercio. C’è sempre attenzione agli aspetti quotidiani della città: n.15-16/74 “Finalmente il parco giochi a Maglie” (il parco della Rimembranza); n.21/74  “Il mercato del sabato” descritto minuziosamente usando il registro narrativo; 2/75 “Il problema della biblioteca” (invoca più personale e intervista il sindaco Salvatore Fitto); n 10/75 “È tempo ormai di provvedere: basta con le promesse” riferito alle condizioni del centro storico in degrado; “Non scandali, ma buoni consigli”(n.3/78), Maglie ridotta a uno stagno dove “non si muove nulla”.

Turismo: è un tema caro a Micolano. Sul n10/74 nel pezzo intitolato”Puglia, svendesi villaggi turistici” riflette e commenta su  una visita di giornalisti stranieri; sul n.12 del medesimo anno nota con disappunto le tendopoli abusive ai laghi Alimini;  nel n. 19/ 75 “La calata dei forestieri” fa alcune  riflessioni sul turismo fiorente solo in apparenza (vacanze brevi, turismo di lusso per pochi); nel n. 6/77  analizza “Colpe ed errori del turismo nel Salento” e allo stesso tema dedica l’editoriale  “Tirando le somme” nel n. 15 del medesimo anno; nel  n. 4/78  coniuga il turismo con l’archeologia “S. Cesarea Terme”; “Problemi turistici del Salento: Castro” è il titolo di un pezzo sul n.7 del medesimo anno; “Se dunque non ci difendiamo da soli, chi ci difenderà?”, riflessioni sui “grossi complessi di società fantasma” (n.10/78).

Artigianato e artigiani.  Sempre attento all’evoluzione dell’artigianato (e in alcuni casi ne registra la scomparsa); riflettori accesi  sulle figure di artigiani ancora attivi e sui mestieri che sono scomparsi. n 12/75 “C’era una volta l’artigianato magliese e ora c’è ancora”, riferito alla mostra organizzata dall’Arci; n.4 /77 “Chi salverà l’artigianato?”, a proposito ancora della mostra; n. 9/77 “Mostra artigiani,  farsa o tragicommedia”. Si interessa ancora delle sorti della mostra (“A conclusione di una mostra” n.16/78) e segue la realizzazione dell’area artigianale (“A che punto è a Maglie l’area artigianale” n.6/78; “La metropoli degli artigiani” n.17/78.   Tratteggia con puntuale precisione le figure di alcuni artigiani-artisti: “Enrico Vincenti” (n.11/74); “Ricordo di mesciu Pippi Panarese” (n 2/75); “Adolfo Piccinno l’ultimo artista del legno” (n.11/76); Giuseppe Vella (n.21-22/76);  “Ricordo di un maestro, Pippi Conte” (8-9/79). Recupera con ammirevole precisione i mestieri che sono scomparsi o sono ormai in fase di estinzione: “Lu zzucaru” (n.18/75); “Lu falegname d’arte grossa (n.21/75); “Lu mbrellaru cconzalimmi e ggiustacofane” (n5/76);   “Pellettari o “cunzaturi”, storia delle pelletterie a Maglie attive dal 700, ricerca storica e descrizione dell’ultima quella dei fratelli Tondi (n 7/77); “Lu guarnamentaru”(12/79). In tutti i pezzi, tutti molto lunghi e articolati, una descrizione precisa e minuziosa degli strumenti e delle tecniche senza trascurare gli aspetti ”umani” in cui traspare la solidarietà di fondo con la gente semplice e operosa.

Economia e problemi connessi Apparentemente in contraddizione con la sua formazione classica è il corposo numero di articoli che trattano di economia di ordine generale e in modo specifico locale. Micolano su questo tema si muove con disinvoltura (senza pretese di scientificità) partendo a volte da articoli e riflessioni apparsi su giornali nazionali, oppure traendo spunto da occasionali colloqui con i commecianti locali.  “Crisi e disordine del commercio” (n. 22/74; sul medesimo numero tratteggia la figura di Giuseppe Romano “tra commercio e teatro”; “Spigolature d’economia”(n.2/75),   vista da un comune cittadino dalla parte dei consumatori;  sul n. 23/75  affronta la crisi del tabacco “Per il Sud non c’è speranza”; “C’era una volta l’agricoltura”  sulla  mancanza di politica agricola, crisi della terra collegata alla crisi della società (n. 12/76); “ Economia oggi” (n. 21/77). Strettamente legato all’economia il problema dell’emigrazione : n.17/74 “ La crisi dell’emigrazione”;  nel numero successivo ritorna sull’argomento dopo il referendum in Svizzerra favorevole alla permanenza dei lavoratori stranieri. “Ha vinto il lavoro”- scrive- e si augura che in futuro si possa parlare non di “lavoratori all’estero” ma di “fratelli”.

Scuole  Da uomo di scuola ha a cuore tutti gli istituti  di Maglie e si occupa in particolare di quelli che hanno qualche disagio per penuria di locali: n 25/74 “Ancora critica la situazione di alcune scuole a Maglie”, in particolare il Tecnico industriale  professionale femminile e il  Tecnico commerciale; “Dopo la tempesta” la situazione  del professionale per l’industria e l’artigianato (n.2/76); sul n. 3/77 “Tavola rotonda al Lions club sulla riforma della scuola superiore”;  sul n.16/77 “Obiettivo scuola”, caos di inizio anno visto anche  nelle ripercussioni sulle famiglie; infine due puntate (n.17-18/77) “Obiettivo scuola”, analisi della condizione di tutti gli istituti scolastici.

Difesa delle tradizioni  Attenzione alle tradizioni che sono scomparse o che cambiano:Tradizioni che cambiano”   nostalgia per le tradizioni natalizie (n.1/75); n.11/75 “San Nicola  di ieri e di oggi” (n.11/75); “La fiera dell’Addolorata” (5/76) . La difesa delle tradizioni è legata  al rispetto e alla considerazione degli anziani: n. 26/75 “Non c’è spazio per i vecchi”; n. 12/77 “Questa casa è di tutti”, atti di vandalismo nella casa di riposo in costruzione;  n. 7/79 ”La casa di riposo a Maglie è una realtà”

La politica  Rimane lontano dalle passioni politiche che agitavano gli animi in quegli anni.  La sua posizione può essere riassunta da un editoriale scritto sul n.4-5 del 74 in prossimità del referendum sul divorzio  “Facendo il punto”  è il titolo del pezzo. Ecco la sua posizione” Chi scrive non fa in genere politica, ma segue gli avvenimenti da lontano (non è bello, lo so, ma è comodo), e può spesso tirar le somme d’un fatto con tranquilla obiettività”. Così nel n.17/75 coglie delle recenti elezioni lo spreco dei manifesti elettorali, “Peccato, quanto spreco” è il titolo significativo. In ogni argomento che affronta riaffiora il senso della misura e dell’equilibrio ereditato dal suo amore per il mondo classico.

Recensioni e racconti  Sono gli ambiti in cui si trovava completamente a suo agio.  Da segnalare le numerose recensioni (sempre puntuali e mai servili)  che seguono la produzione (in particolare saggistica) provinciale.  Col n.22 del 21dicembre  del 78  Tempo d’Oggi cambia formato, non più quello “lenzuolo”  ma uno ridotto e maneggevole. Non cambia solo il formato, cambia anche lo spirito che aveva animato i primi tre anni.  Dal quel numero in poi  prendono il sopravvento gli articoli da terza pagina con collaborazioni esterne pregevoli che si aggiungono alle eccellenti competenze interne alla redazione (Nicola De Donno, Emilio Panarese, Verofilo D’Amanzo, Nello Sisinni). Claudio in ogni numero, fino all’ultimo del 20 dicembre 1980,  scrive un racconto: il primo si intitola “La vendetta delle formiche”, l’ultimo “Ignavos redimunt Musae (ovvero: la forza della poesia)”.  Tutto da rileggere.

 

 

Melpignano – Venerdì 13 luglio, alle 19.30, all’interno della rassegna “Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, avrà luogo a Melpignano l’incontro “Antiche rotte e nuovi orizzonti. Le vie del pane e della seta, i piccoli borghi, l’Europa, l’Eurasia”, annullato il 28 giugno a causa del maltempo. Il tema che sarà affrontato con ospiti d’eccezione propone una nuova visione del mondo: “l’unione del locale con il globale nell’ottica di una visione del mondo che abbracci merci e costumi diversi, dando vita ad un continente idealmente senza confini, l’Eurasia”.

Le guide sulle vie del pane e della seta Questo viaggio singolare sarà guidato da Alessandro Antonicelli, associate professor presso la sede in Manchuria della Raffles University di Singapore, che dal 2004 vive e lavora in Cina. A dialogare con lui ci sarà Anna Trono, docente dell’UniSalento esperta in geografia del turismo e dei beni culturali, e Mario Cazzato, architetto e storiografo leccese, autore del libro “Melpignano. Indagine su un centro minore”. Cazzato più di 30 anni fa scriveva di Melpignano, della ricchezza del suo borgo, della particolarità della sua storia, crocevia di mercanti e artigiani tra Oriente e Occidente. Dal dialogo che si svilupperà potrà nascere un nuovo orizzonte, si potranno immaginare nuove rotte e nuovi approdi superando tentazioni di chiusura e di isolamento autonomo sempre emergenti. Il dialogo, che parte da una piazza simbolo di apertura per antica tradizione, si può leggere come una sfida all’affermazione che alla globalizzazione delle merci corrisponda un ritorno al privato dei singoli. Melpignano, la sua piazza porticata, crocevia di mercanti, luogo di scambi dal profumo orientale, diventerà il luogo dell’incontro tra passato e futuro, tra Europa e Asia.

Passeggiata notturna con La scatola di latta Questo lo spirito e l’intento che guiderà anche la passeggiata notturna, alle 21, organizzata in collaborazione con La Scatola di Latta, e che si snoderà, a partire dalle 21, lungo le stradine del borgo ripercorrendo “le vie del pane”, le strade che fino a 40 anni fa ospitavano gli antichi forni in pietra a disposizione della comunità per cuocere pane e friselle. Si potrà visitare l’ultimo forno, il più antico la cui storia inizia nel 1200 e “si spegne” con la sua ultima cotta di pane nel 1967. Un’occasione per le giovani generazioni per capire, attraverso la storia del pane, l’impegno di intere generazioni di donne che per tradizione erano le depositarie delle ricette per sfornare pane, friselle e taralli.
Il Mercato del Giusto

L’incontro con gli ospiti e la passeggiata lungo le vie del pane si svolgeranno nella cornice della rassegna Rosso di seta “Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con alcune associazioni. All’interno del Mercato, a partire dalle 19 sarà attivo un laboratorio per bambini, gratuito e aperto a tutti: “Banca dei semi. Alla scoperta della biodiversità!” a cura dei volontari del Servizio civile nazionale – “Love Eat 016”. Alle ore 20.30 si esibirà il complesso musicale “Armonia Greca”, con musiche tradizionali tra il greco e il griko; alle 22 invece, sarà la volta di “Creuza de ma – Tributo a Fabrizio de Andrè”.

Spongano – Dal 6 all’8 luglio nell’ipogeo Bacile si svolgerà la seconda edizione del Festival internazionale di Musica da camera “Classiche forme” per la direzione artistica di Beatrice Rana (foto), la   venticinquenne salentina, originaria di Copertino,  indiscusso genio del pianoforte riconosciuto nel mondo, nominata Cavaliere delle Repubblica italiana dal Presidente Sergio Mattarella. Il Festival presenterà una serie di artisti, interpreti di consolidata fama e giovani virtuosi da tutto il mondo, che nel Salento si ritroveranno in una “residenza artistica”, negli ambienti adiacenti all’ipogeo: Enrico Fagone contrabbassista (Svizzera), Solenne Païdassi violinista (Francia), Aylen Pritchin violinista (Russia), Eivind Holtsmark Ringstad violista (Norvegia) e Ludovica Rana, sorella di Beatrice,  violoncellista, ventiduenne vincitrice di numerosi concorsi e selezionata nel prestigioso Festival Kronberg Academy.

Un tema per ogni serata   Il Festival per ogni serata ruoterà intorno a un tema: quella del  6 luglio nell’ipogeo Bacile sarà dedicata a Brahms; il 7 luglio avrà come tema L’America  con due eventi: alle ore 19 ci sarà la proiezione del film “Virtuosity”, di Christopher Wilkinson sulla 14edizione del Concorso Internazionale Pianistico Van Cliburn in collaborazione con The Cliburn Foundation e Università del Salento. Seguirà una conversazione di Beatrice Rana con Luca Bandirali. Alle ore 21  ci sarà un  omaggio a Leonard Bernstein, nel centenario dalla nascita. Il tema dell’8 luglio è l’acqua e si articolerà in tre appuntamenti: il primo, nell’ipogeo,  alle ore 19, “Le ombre dell’acqua”, una lettura teatralizzata a cura degli attori Marco Fragnelli e Caterina Filograno dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano con la partecipazione solistica di Beatrice Rana, Ludovica Rana, Solenne Païdassi, Eivind Holtsmark Ringstad. Alle ore 21, nell’atrio del Palazzo, all’aperto, sarà eseguito il Forellen Trio di Marcello Panni, Commissione di ClassicheForme 2018, e di Franz Schubert il Quintetto per pianoforte e archi “Forellen” D 667 in la maggiore, uno dei lavori cameristici più esaltati e popolari del musicista austriaco.Interpreti Aylen Pritchin, Eivind Holtsmark Ringstad, Ludovica Rana, il contrabbassista Enrico Fagone e Beatrice Rana. Alle ore 22,30, sempre nell’atrio, la Festa del Festival con i Giovani del Locomotive Jazz Festival di Raffaele Casarano.

Partner prestigiosi Il Festival, che è organizzato dall’associazione musicale “Opera Prima” vuole essere “l’occasione per ascoltare i grandi nomi del panorama musicale internazionale e i talentuosi giovani che ne rappresentano l’avvenire” dice la giovane direttrice artistica  Beatrice Rana . L’edizione 2018 è realizzata anche grazie ai fondi della Regione Puglia – Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia. Da quest’anno c’è la collaborazione anche dell’Università del Salento e del Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Tra gli sponsor anche Fondazione Puglia. Media partner di grande rilievo è RaiRadio3 che già nella scorsa edizione ha trasmesso le 3 serate del Festival in un’apposita rubrica dedicata ai più rappresentativi Festival italiani.

Taviano – Quinto giallo per Cesario Picca, lo scrittore giornalista di origini salentine (è nato a Taviano) che qualche giorno fa ha pubblicato “L’intrigo Guanti puri e senza macchia” (CreateSpace Independent Publishing Platform). Cesario Picca ha lasciato il Salento dopo una esperienza a Quotidiano e alla Gazzetta del Mezzogiorno e ora vive a Bologna. Così racconta nel suo blog: «Sono nato alle 2,15 di un lunedì di fine agosto a Taviano, una bella e interessante cittadina della provincia di Lecce. Siamo nel profondo e meraviglioso Salento dove l’Italia assume la forma del tacco di uno stivale e si fa baciare da una parte dal mar Ionio e dall’altra dal mare Adriatico… Sono leccese di nascita ma bolognese di adozione. Sono ormai tanti anni che vivo e lavoro sotto le Due Torri e che calpesto il rivestimento dei portici della città rossa». Per 25 anni si è occupato di cronaca nera e giudiziaria: ora , dice “sono un problem solver, mi occupo di comunicazione e di eventi, dei miei gialli e del loro protagonista Rosario “Saru” Santacroce”. Nel 2002 è stato insignito del premio Cronista dell’anno ‘Piero Passetti’ grazie a un’inchiesta giornalistica.

Un intrigo a quattro mani L’intrigo, l’ultimo nato Il libro è scritto in collaborazione con Doriana De Simone, calabrese d’origine e bolognese d’adozione, avvocato cassazionista e madre di tre bambini. Vive e lavora a Bologna; da sempre appassionata lettrice, ha deciso di cimentarsi anche con la scrittura, traendo spunto dalla sua esperienza quotidiana. In quest’ultimo giallo la vicenda parte dalla morte di un importante banchiere in un incidente stradale in Calabria tra Soverato e Catanzaro. Santacroce è alle prese con un’indagine che dalla Calabria tocca tutta la Penisola con sullo sfondo il mondo dell’esoterismo: “L’impegno e l’abnegazione di una pm in prima linea e di una determinata poliziotta, già scampata a un agguato, permetteranno di svelare l’intrigo che si cela dietro un mortale intreccio di falsi dossier, giornalisti prezzolati, interessi economici, politici corrotti e clerici poco propensi alla carità cristiana.

Compagne di vita, con la complicità di Saru, le due donne faranno scattare le manette ai polsi di onorevoli, imprenditori, uomini di chiesa e boss mafiosi che vedono nella Massoneria l’unico ostacolo ai loro progetti di arricchimento personale”. E alla fine per sciogliere l’intrigo interviene il caso. C’è tanta cronaca in questo romanzo, come sottolinea Picca anche a proposito dei precedenti: « Seppur frutto di fantasia, nei miei romanzi ci trovi anche molti temi legati all’attualità e un goccio di salentinità che oltre al mistero tengono inchiodato chi legge dalla prima all’ultima pagina. Ai lettori piacciono e finché io e Saru avremo voglia di giocare, ci sarà divertimento per tutti».

Mary Negro e Gabriele Polimeno

Cutrofiano – Dal 4 al 25 luglio a Lequile, Miggiano e Cutrofiano la rassegna itinerante di teatro per aspiranti attori. Si intitola “Daimon” e si compone di sette appuntamenti, un unico cartellone sintesi dei percorsi di formazione e di ricerca teatrale condotti dai registi Gabriele Polimeno e Mary Negro della compagnia T29 Teatro. Per tutti gli spettacoli sipario alle ore 21, ingresso su prenotazione al 3395745559.

Si parte da Lequile Si inizia mercoledì 4 luglio da Palazzo Andrioli a Lequile con “Il Fantasma di Canterville”  per la regia di Gabriele Polimeno.  Si tratta di una piece, liberamente ispirata all’opera di Oscar Wilde, che farà “ridere dalla paura” e sognare. In scena i ragazzi della compagnia T29 Teatro di Lequile: Giordana Balzani, Gaia Capoccia, Alessia Corallo, Laura Fraschino, Gaia Garrisi, Ines Guido, Flavia Mariano, Valeria Mariano, Gloria Margiotta, Giacomo Mazzeo, Francesco Pellegrino, Sara Rizzo. Sabato 7 luglio sarà la volta di “Chi ha paura dell’orso”, regia di Mary Negro che porta in scena i bambini: Greta Barlettano, Stella De Giorgi, Alice Fabrocini, Cristina Fabrocini, Giorgia Faggiano, Vittoria Galati, Marta Liaci, Riccardo Mazzotta e Serena Spanò.

Martedì 10 luglio in Piazza Giovanni Paolo a Miggiano andrà in scena lo spettacolo “L’orso di Cantalupo” con i bambini Alessandro Cazzarò, Cristian Cazzarò, Anna Indino, Valentina Lisi, Simona Margarito, Virginia Massi e domenica 22 luglio nell’Aula polifunzionale di via Ascoli a Cutrofiano  sarà la volta di “Orso Bernardo” con i bambini Giulia Andriani, Gloria Baglivo, Michela Baglivo, Matteo Geusa, Giorgia Giannotta, Riccardo Leone, Giada Marsigliante, Giulia Marsigliante, Giorgia Meleleo, Marta Tutisco. Giovedì 12 luglio  si torna a Lequile a Palazzo Andrioli con “Il Signore è servito”, una commedia degli equivoci firmata a quattro mani da Gabriele Polimeno e Mary Negro e interpretata dai giovanssimi della compagnia T29: Alessandro D’Elia, Lucrezia Grande, Sara Margiotta, Mariapia Martina, Sofia Mazzotta, Simona Mitruccio, Maria Nicolì, Guendalina Stano. Martedì 17 luglio tappa a Cutrofiano (Aula polifinzionale) per “Il Fantasma di Canterville” con  Silvia Caggiula, AnnaCarla Colì, Elisa Gervasi, Gabriele Geusa, Denise Piccioli diretti da Gabriele Polimeno.

Si conclude a Cutrofiano La rassegna si concluderà martedì 25 luglio a Cutrofiano con lo spettacolo “Orario di visita”, commedia brillante con un piccolo mistero da risolvere. “Un gruppo di donne si ritrovano in una cornice inconsueta: in carcere durante i colloqui con i detenuti. Tuttavia l’orario di visita è iniziato ormai da molto tempo ma ancora non si vede nessun recluso…” In scena i giovani e gli adulti di T29 Teatro di Cutrofiano diretti da Mary Negro e Gabriele Polimeno: Chiara Adamuccio, Ada Bandello, Manila Gallo, Ilaria Iasi, Serena Lazzoi, Daniela Lisi, Serena Mangione, Fatima Merico, Aurora Resta, Mary Sindaco, Barbara Stifani.
Info: 339.5745559; comunicazione@29nove.com

Ada Fiore

Un invito alla riflessione viene dall’iniziativa in programma oggi, domenica 1 luglio alle ore 20.30, nel Palazzo del Principe, promossa dal Comune di Muro Leccese, in collaborazione con l’associazione culturale La Bussola e la Compagnia teatrale Calandra. Due i momenti ben distinti collegati però dal comune impegno dei protagonisti.

“Sonoliberadentro”, il libro di Ada Fiore Alle 20.30 ci sarà la presentazione del libro “Sonoliberadentro, eserciziario per le stagioni della vita”, di Ada Fiore (foto). Modererà Federico Della Ducata. Le detenute della casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce sono le protagoniste: “per cinque mesi, hanno accettato di mettersi in gioco partecipando ad un laboratorio filosofico attraverso cui sconfiggere “la periferia umana”, condizione di fatto, e a volte cliché, attribuito alla generalità degli istituti penitenziari”. Ada Fiore, docente di Storia e Filosofia al liceo Capece di Maglie, ha proposto loro letture tratte da Aristotele, Platone, Sant’Agostino. Da qui “un traffico di pensieri stupefacenti attraverso i quali sentirsi per la prima volta libere dentro”. Il materiale raccolto in questi incontri è stato suddiviso in quattro sezioni: amore, amicizia,tempo e libertà, che corrispondono alle quattro stagioni della vita (rispettivamente primavera, estate, autunno ed inverno). L’eserciziario è naturalmente rivolto a tutte le donne, soprattutto a quelle apparentemente libere, ma prigioniere inconsapevoli della loro esistenza.

Spettacolo teatrale tratto da Aristofane Alle 21.30 lo spettacolo “Donne a Parlamento. Allegro, ma non troppo” tratto da Aristofane diretto dal regista e attore Luigi Giungato e interpretato dai ragazzi del Liceo F. Capece (co-produzione della Compagnia Calandra e del Liceo Classico F. Capece) di Maglie. Gli attori sono: Stefano Congedo, Carmela De Donno, Luisa Giagnotti, Silvia Greco, Maria Francesca Greco, Giorgia Mangia, Chiara Montefusco, Pietro Pede, Donatella Tarantino ( partecipazione di Patrizia Miggiano). Lo spettacolo prende le mosse dal testo originale di Aristofane per poi “dipanarsi in una contaminazione di generi, canti e drammaturgie scaturite dal lavoro di studio e improvvisazione delle giovani attrici e attori in scena. Il risultato è, nello spirito stesso del commediografo greco del 450 a.C, una commedia più contemporanea e libera di quanto potremmo essere disposti ad accettare”. Al centro la lotta senza fine e senza soluzione tra uomini e donne.

Maglie – Con una festa /diario dell’esperienza si concluderà venerdì 29, alle ore 18, presso il Museo comunale “l’Alca”  il campus estivo per bambini  dal titolo accattivante Cavalcando i Mammuth. Scorribande preistoriche”. Ci saranno tutti i 20 bambini che vi hanno partecipato accompagnati dai genitori e dagli amici che attraverso i video, i racconti, le testimonianze vivranno in parte l’esaltante esperienza di avere scoperto un passato che continua a rivivere nelle tracce conservate nel Museo o vive ancora in natura.  

Laboratori ed escursioni  Il campus, progettato dalla direttrice del Museo Medica Assunta Orlando, condiviso e sostenuto dall’assessore alla cultura Deborah Fusetti,  è iniziato il 18 giugno e ha tenuto impegnati i bambini per quattro ore al giorno in diversi laboratori che hanno un orizzonte comune, quello di valorizzare il paesaggio in cui viviamo. Il laboratorio di fauna antica con la scoperta dei reperti presenti nel Museo ha eccitato la fantasia dei piccoli, l’erbario salentino con la piantumazione nel cortile dell’Alca di erbe spontanee ha permesso che ogni bambino adottasse una pianta di cui prendersi cura anche in seguito; anche le piante di aloe, che sono state sistemate nell’aiuola centrale, avranno un nome identificativo dei piccoli  “giardinieri”. Importanti le “trasferte”, rese possibili dalla disponibilità dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione un pulmino: escursioni interessanti alla villa comunale Tamborino, all’Orte a Otranto, alle “ventarole” di Melpignano, al Museo di Calimera. Bravissime le due operatrici del Museo e della Biblioteca comunale, Elisabetta Papadia e Maria Greco a condividere la meraviglia e le emozioni dei bambini e a interpretare e soddisfare le loro curiosità.

La direttrice: “Crescita emozionale reciproca” «Come per gli anni scorsi, anche questo campus si è rivelato un arricchimento per la struttura», dice Medica Assunta Orlando, direttrice dell’Alca. «Si è trattato senz’altro di una crescita emozionale reciproca: abbiamo condiviso con le operatrici la meraviglia, la curiosità, la spontaneità dei bambini. Al di là del contributo educativo, speriamo di aver suscitato nei bambini la voglia di tornare nella struttura». Cosa che è già successa con i bambini di ieri. L’esperienza dei campus estivi al Museo, infatti, ha già 18 anni ed è sempre più frequente che i piccoli di ieri, diventati adulti, ritornino nel Museo e nella Biblioteca per salutare direttrice e operatrici e per rivivere l’aria di cultura antica, perennemente rinnovata, che si respira nell’Alca.

 

 

 

 

Botrugno – “La scatola di latta” a favore della “Rete oncologica salentina -Ti regalerò una R.O.Sa”.  Per venerdì 29 giugno l’associazione ha organizzato una serata conviviale a Botrugno presso l’oratorio Giovanni Paolo II  con inizio alle ore 20.  «Desideriamo offrire un contributo concreto allo sviluppo della Rete oncologica nella nostra terra – scrivono gli organizzatori –  con l’ambizioso auspicio di togliere al Salento il triste primato di “esportare pazienti e speranze”. I motivi per scegliere di donare sono tanti, uno più nobile dell’altro. “Curarsi col mare intorno” è l’obiettivo dell’associazione “Angela Serra – ricerca sul cancro” ed è anche il sogno di tutti noi».

Numerosi gli ospiti della serata: Massimo Federico (foto), presidente dell’associazione nazionale “Angela Serra per la ricerca sul cancro”; Silvio Laterza, di Parabita, presidente dell’associazione salentina  “Angela Serra”; Maria Rosaria Ciullo, artigiana visionaria di Vitigliano (Santa Cesarea Terme) con le sue “Emozioni in Libertà”; Laura Manzo, nutrizionista; Maria Neve Arcuti, autrice di “Torno da me”; Cristina Carlà, scrittrice per “Colori vivaci”; Tania De Iaco, psicologa psicoterapeuta nel servizio di supporto psicologico in Ematologia pediatrica presso il Vito Fazzi di Lecce. Previste interessanti selezioni naturali. Info: Donatella Biasco  328 6743306.
 

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