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Maria Rosaria De Lumè

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Maglie – Se si inizia da piccolissimi forse, una volta cresciuti, l’amico più fedele potrà essere un libro. Questo è l’obiettivo che si propone “Nati nella cultura”, una iniziativa di promozione della lettura nata tre anni fa da un un progetto nazionale sperimentale promosso dal Mibact e dall’associazione nazionale dei pediatri, denominato InVitro, e realizzato in sei province italiane fra cui Lecce, dal 2013 al 2015, a cui anche la Biblioteca comunale di Maglie aveva aderito. Dopo la chiusura del progetto nazionale, nel Salento  solo la Biblioteca di Maglie ha dato seguito a questo percorso. Così InVitro è diventata Nati nella cultura salvando lo spirito dell’iniziativa e anche il dono simbolo: tutti i bambini nati nello scorso anno, domenica 17 giugno nella sala etnografica del museo, alle 18, riceveranno un kit di piccoli libri. Sarà l’assessore comunale alla Cultura Deborah Fusetti a consegnare i libri ai genitori degli 80 bambini nati lo scorso anno (quattro coppie di gemelli, quindi 76 famiglie coinvolte).

Il successo delle buone pratiche  Il successo dell’iniziativa si fonda su alcune acquisizioni ormai condivise: non è necessario aspettare l’età della lettura: ai piccolissimi i genitori devono incominciare a leggere piccoli libri, a far gustare il gusto tattile della carta, quello visivo delle immagini, il suono delle parole reso accattivamente dalla voce del padre o della madre. A rendere importante il primissimo approccio con il libro, infatti,  contribuiscono tanti fattori di carattere emozionale che nel futuro saranno decisivi. «Delle famiglie che annualmente aderiscono all’iniziativa,  più o meno il 60% circa complessivo dei tre anni precedenti  mantiene i contatti con la Biblioteca frequentando  la ludoteca, prendendo in prestito libri-giocattolo e diverse di loro poi aderiscono alle iniziative annuali di promozione alla lettura. Diverse mamme si sono iscritte in biblioteca proprio nell’occasione di InVitro  prima (2015) e Nati nella Cultura poi. Meno fidelizzati sono i papà ma non mancano anche in questo cluster esempi molto belli» sottolinea la direttrice del’Alca Medica Assunta Orlando (foto). La partecipazione nell’iniziativa in corso è trasversale: «Vi prendono parte famiglie di professionisti, di operai,  di emigrati (lo scorso anno tutte e tre le famiglie extracomunitarie che hanno avuto un bimbo nell’anno precedente erano tutte presenti) – dice la dott.ssa Orlando -; mentre nella successiva fidelizzazione al libro nettamente superiore alle altre è la famiglia di cultura medio-alta».

Riconoscimento nazionale  Al di là di ogni pure utile riflessione sulla ricaduta sociale dell’iniziativa bisogna dicre che in  ogni caso si tratta di un percorso virtuoso in sinergia Biblioteca-Amministrazione comunale che dà i suoi frutti riconosciuti anche in ambito nazionale. Merito anche di Nati nella cultura, infatti, se a Maglie è stato recentemente assegnato il titolo di “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) e dall’associazione comuni italiani ( Anci) titolo di cui Amministrazione e Biblioteca vanno chiaramente fieri.

 

Luigi Rizzello

Spongano – I fuochi d’artificio hanno salutato domenica notte la vittoria di Gigi Rizzello e la sua lista Progetto Spongano. Non ce l’hanno fatta i due contendenti: Salvatore Donno con la lista UniAmo Spongano e Alfredo Marti con Uniti per la Svolta. Vittoria netta per Gigi Rizzello con 1.051 voti (43,64%), Donno si è fermato a 714 (29,65%), Marti a 643 (26,70). Ma l’emozione per il risultato si avverte ancora nelle parole del neosindaco: «A livello personale – dice Rizzello – sento di dover dedicare questo traguardo ai miei familiari, alle mie due figlie e in particolare a mia moglie. Dedico l’intero successo del gruppo alle persone che ci hanno sostenuto fin dal primo momento e non ci hanno mai più lasciato soli». Un successo che li ha lasciati increduli: «Siamo ancora sorpresi del risultato raggiunto e vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno creduto nelle nostre idee! Grazie grazie grazie!» scrivono i supporters sulla pagina fb della lista dando appuntamento al comizio di ringraziamento in piazza Vittoria.

Campagna all’insegna della partecipazione È stata una campagna partecipata, complice l’uso dei social da parte di tutte e tre le liste. Anche gli sponganesi che erano fuori, impossibilitati a tornare in paese, hanno avuto la possibilità di seguire la competizione. Non sono mancati i tradizionali comizi e gli intramontabili santini: «Durante la campagna elettorale, specie all’inizio – sottolinea Rizzello – abbiamo trovato difficoltà nel far comprendere un diverso modo di fare politica: un gruppo di cittadini uniti, liberi, aperti all’ascolto e al confronto democratico». D’altronde tutto il programma elettorale era incentrato sul coinvolgimento attivo dei cittadini: «Abbiamo proposto un programma concreto e realizzabile incentrato sul coinvolgimento diretto dei cittadini. Vogliamo partire da questo concetto, dalla voglia di creare corresponsabilità: questo è il punto di partenza tangibile che ci permetterà di far crescere la nostra comunità». Il neo sindaco punta su “un grande lavoro di squadra che ci porterà ad individuare diversi ambiti di intervento e diversi progetti”.

La squadra al lavoro In questi giorni tutta la squadra è al lavoro per realizzare il primo intervento: «Stiamo lavorando per valorizzare gli spazi già esistenti destinati a famiglie e ai bambini e agli anziani: arriva l’estate ed è giusto offrire degli spazi idonei e attrezzati. Subito dopo ogni assessore e consigliere deciderà su quale proposito porre l’attenzione nei prossimi mesi». Il gruppo degli eletti è pronto a lavorare: «Già da lunedì scorso abbiamo iniziato a confrontarci e a tracciare le linee guida della nostra futura azione amministrativa; nei prossimi giorni – assicura Rizzello – ufficializzeremo tutte le deleghe e gli incarichi. Ci preme sottolineare che nella nostra squadra saranno presenti soprattutto i cittadini, tutte le persone che avranno voglia di contribuire al bene di Spongano». Si torna, così, al punto di partenza: tutti attivi e corresponsabili per il futuro del paese.

Giurdignano – La gioia era esplosa non appena il risultato aveva cominciato a prendere una forma sempre più corposa a favore di Monica Gravante. Del resto, se i numeri hanno una voce e un senso, c’è poco da interpretare: 978 voti e il 74,39%, di “Sempre insieme verso il futuro”,la lista di cui Gravante era a capo. Dopo la festa i ringraziamenti. Si parte dalla piazza virtuale di Fb: «Non riesco a rispondere a tutti ad uno ad uno per come meritate. Lo farò, però. Siamo un paese semplice ma sempre profondamente capace di valutazioni e scelte intelligenti ed equilibrate. A chi continua a scrivere che Giurdignano non è pronto al cambiamento, voglio soltanto dire che sono rimasti veramente in pochi ciechi e inconsapevoli che il cambiamento è iniziato da un pezzo !…e, mentre continuano a perdere tempo prezioso in questa ostinata ed assurda cecità, Giurdignano, più unita e festosa che mai, continua a cambiare !» scrive su Fb in risposta ai numerosi post di auguri e complimenti.

«Il cambiamento – dice – non è una parola, è una predisposizione e una capacità rivolta prima di tutto verso se stessi: i miei cittadini, sempre in numero maggiore, mi hanno ascoltata e stanno imparando a buttare giù i muri della divisione radicata, la mentalità si sta aprendo e sta cambiando. È una grande conquista e proseguiremo su questa strada, non potrei fare diversamente: andrei contro me stessa». Che i cittadini siano coinvolti, si vede dall’esplosione di gioia registrata in un video: gioia e commozione dopo una campagna elettorale “non particolarmente difficile ma molto bassa, fatta di insulti e pettegolezzi e, quindi, più che difficile “pericolosa” per gli animi dei cittadini”. Termini ricorrenti: i miei cittadini, il mio paese, a cui è dedicata la vittoria: « La mia vittoria è la vittoria del mio paese, la dedico a Giurdignano». Un paese che “ha una sua connotazione turistica – dice – e non è il cagnolino al guinzaglio di nessuno: è il Giardino megalitico d’Italia, uno dei più importanti d’Europa : accoglierà turisti, visitatori e camminatori grazie anche al percorso via Francigena in cui è rientrato”. Ma anche un paese di grandi e antiche tradizioni “come le Tavole di San Giuseppe”.
Subito al lavoro «La mia squadra è prontissima, la scelta è tra i più suffragati. Con me in Giunta le due donne più votate» dice la neo sindaca riconfermata, quindi Gabriella Vilei, già vicesindaco nella passata legislatura e Maria Cristina Accoto. Chiare le idee sui primi interventi da fare: «Lavori negli istituti scolastici, preparazione degli eventi estivi, campi scuola per ragazzi ». Si prospetta un’estate di lavoro per Monica Gravante, ma soprattutto un’estate “condivisa” da tutti i cittadini.

Maglie – Fino al 17 giugno nella Galleria Capece il colore la farà da padrone e tingerà tutto di azzurro con qualche sfumatura qua e là di viola e rosa. Sono in mostra i quadri di Antonio Bramato, che torna a Maglie dopo 44 anni.  Quando nel 1974 la sede dell’Arci ospitò la personale di Bramato, Maglie viveva una stagione fervida di iniziative, speculare al clima che si viveva dappertutto in quegli anni. Antonio Bramato era un giovane architetto. Aveva conseguito la maturità presso il Liceo artistico di Lecce, poi il diploma dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e la laurea in Architettura presso “La Sapienza“. Dopo una breve esperienza di docente a Cassino, tornò al Sud come funzionario del Ministero per i Beni e le attività culturali con servizio presso la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Puglia, come direttore e coordinatore della sede di Lecce.  Sono stati gli anni in cui Bramato si è dedicato meno alla ricerca artistica e alla pittura perché impegnato a fondo nella tutela del paesaggio salentino e al restauro di numerosi monumenti  della città di Lecce tra i quali bisogna ricordare il nucleo interno del Castello Carlo V, le fortificazioni di Otranto, il Castello di Acaya. Dopo la pensione, nel 2011, è ritornato con prepotenza al primo amore ed ecco le mostre nel castello Carlo V a Lecce, a Gubbio, a Miggiano, a Copertino, a Otranto e ora questa di Maglie.

La voce del colore  Carlo Alberto Augieri scrive che “il colore è la lingua del nostro Artista”, nel colore “pure il ‘forse’ non finisce nel dubbio, perché c’è chiarezza in ciò che il colore dipinge, contagia, epifanizza”. E Giovanni Giangreco, storico dell’arte,  che ha condiviso  con Bramato l’esperienza lavorativa e culturale,  sottolinea come nei paesaggi del Capo di Leuca “Natura e storia si immergono e si confondono nel colore”.  La natura è quella del Capo (Bramato è nato e abita a Miggiano anche se ha uno studio a Lecce), la costa è quella adriatica dai faraglioni di S. Andrea fino alla zona del Ciolo. Poi i paesaggi di campagna con le macchie rosse di papaveri, le pajare, qualche casa in cui “forse” si svolge la vita quotidiana degli uomini.  “Forse” perché le case sembrano nate  dalla fantasia e dai sogni colorati di un bambino: i camini, i tetti spioventi,  le finestre che sembrano tanti occhi sul mondo che, però,rimane fuori. Gli uomini nei quadri di Bramato sono sottintesi: fruitori tranquilli del paesaggio o potenziali elementi inquinanti?  Non c’è una barca sul mare, non c’è un pescatore sugli scogli. Segno di antica solitudine o di sfiducia totale nell’opera dell’uomo. Certamente nella sua lunga esperienza di Soprintendente chi sa quante volte si sarà scontrato con opere “inquinate” proprio dall’intervento dell’uomo  e forse anche dagli animali se anche quando decide di dipingerli, sceglie i pesci, muti e silenziosi.

Un mondo nascosto e un amore palese Il mondo nascosto è quello delle grotte di Castellana a cui Bramato dà luce e colore. Affascinato da stalattiti e stalagmiti, “sculture naturali”, le colora di rosa-arancio  quasi anelanti della luce che è fuori, lontana, che può essere solo intuita ma il cui riverbero, anche sottile, è in grado di dare vita. Intanto grotte e paesaggi marini senza figure e voci umane “vivono” di vita autonoma, macchie di cielo rosa che si riflettono sul blu del mare all’alba  parlano di speranza e aprono a un nuovo giorno, le macchie di giallo sugli scogli, il rosso dei tramonti e dei papaveri , i paesaggi campagna resi più limpidi dopo la pioggia,  muretti a secco, qualche casa sparsa, non sono muti, hanno una loro voce. Quella di una terra che Bramato conosce profondamente e ama, vista dal profondo anche con gli occhi muti dei pesci.

Luigi Rizzello

Spongano – Ai cittadini di Spongano chiamati al voto è piaciuto il “Progetto”  di Gigi Rizzello (foto) più della “Svolta” di Alfredo Marti  e dell’“UniAmo Spongano” di Salvatore Donno. Il risultato delle Amministrative del 10 giugno dà la netta vittoria a Rizzello e la sua lista “Progetto Spongano” con 1.051 voti (43,64%), Donno si ferma a 714 (29,65%), Marti a 643 (26,70).  Su 2.422 elettori hanno votato 2454 (71,71%), schede non valide 45 di cui 12 bianche.“Progetto Spongano” avrà in Consiglio comunale otto seggi; due vanno a “UniAmo Spongano” e altrettanti a “Uniti per la svolta”.

I più suffragati nelle lista vincitrice sono stati: Giancarlo Marti (175), Stefano Donadeo (134), Vittorio Alemanno (122), Paolo Paiano (108), Antonio Marti (100), Michele Casarano  (81) Serena Bramato (51 )Marco De Ronzo (51). Della lista di Alfredo Marti hanno preso più voti: Vincenzo Tarantino (154) e  Maria Elena Pedone (86); in quella di Salvatore Donno, Fernando Scarciglia (120) e Vittoria Borlizzi 102.

Il nuovo Consiglio comunale vede nella maggioranza i consiglieri: Giancarlo Marti, Stefano Donadeo, Vittorio Alemanno, Paolo Paiano, Antonio Marti, Michele Casarano, Serena Bramato,Marco De Ronzo.Sui banchi dell’opposizione: Alfredo Marti, Vincenzo Tarantino, Salvatore Donno, Fernando Scarciglia.Stefano Donadeo e Antonio Marti sedevano sui banchi della maggioranza anche nella passata legislatura  del sindaco Antonio Candido; Vincenzo Tarantino nei 5 anni scorsi faceva parte della maggioranza, ora è nella minoranza; Salvatore Donno rimane fisso sui banchi dell’opposizione.

 

Santa Cesarea Terme – Pronunciamento inequivocabile nella corsa per il Comune a Santa Cesarea Terme. l’uscente non solo è stato riconfermato (come accade spesso, per la verità) ma le urne lo indicano primo con un distacco dalla concorrente tanto consistente da poter tranquillamente parlare di doppiaggio. Pasquale Bleve (foto), con la sua lista lista “Insieme con responsabilità” ce la fa con 1.290  preferenze (il 65,82%), e viene riconfermato sindaco per i prossimi cinque anni; la sua maggioranza in Consiglio comunale avrà otto seggi.  Maria Corvaglia con “Costruiamo insieme il futuro” si ferma a 632 voti (34,17%); va quindi all’opposizione con quattro seggi.  Su 2.655 elettori, ha votato il 78,83%; 36 le schede non valide di cui 12 bianche.

I più suffragati nella lista vincitrice sono: Massimiliano Cristiano (189), Simone De Rinaldis (158), Giuseppe Maggio (155),Antonio Giunco (139),Salvatore Damiano (125), Anna Elisa Ciullo (109).Lucio Guida (99), Fedele Corsano (97) che siederanno come consiglieri sul banchi della maggioranza con il sindaco Pasquale bleve . Della lista “Costruiamo insieme il futuro” i più votati sono: Ivan Raffaele Maschio (96), Francesco Elia (72), Sergio De Notarpietro (65) che occuperanno i  dell’opposizione insieme al candidato sindaco Maria Corvaglia. Della maggioranza della scorsa legislatura facevano già parte  come assessori Massimiliano Cristiano e Giuseppe Maggio; come consiglieri con deleghe assessorili  Antonio Giunco e Salvatore Damiano; Anna Elisa Ciullo era assessore di estrazione extraconsiliare. Sergio De Notarpietro, invece,  dai banchi della maggioranza della scorsa legislatura, passa a  quelli dell’opposizione.

Giurdignano – Il paese non cambia, anzi triplica: i voti della candidata vincitrice sono quasi il triplo della sfidante. Così l’avvocato Monica Gravante (foto) viene confermata per i prossimi cinque anni. Si conclude il questo modo la competizione  con Giovanna Accoto, già consigliera d’opposizione, a capo della lista “Impegno e condivisione” . La lista vincitrice “Sempre insieme verso il futuro” ha preso 978 voti (il 74, 39%) e i sette seggi;  la lista “Impegno e condivisione” guidata da Giovanna Accoto si è fermata a 337 voti (il 25, 60%); tre i loro seggi.  Gli elettori sono stati 1764, votanti 1355 (81%), schede non valide 39 di cui 15 bianche.

Della lista vincitrice entreranno in Consiglio comunale: Maria Cristina Accoto (113), Amedeo Ciullo (82) , Alessandro  Cursano (64), Emilio Pantaleo D’Aurelio (62), Fabio Protopapa (90), Gabriella Vilei (313), Antonio Vizzino (46). Gabriella Vilei è stata vicesindaco nella precedente legislatura e si è riconfermata la regina delle preferenze; Emilio D’aurelio, consigliere, aveva la delega al bilancio.  Sui banchi dell’opposizione siederanno oltre il candidato sindaco  Giovanna Accoto, i consiglieri  più suffregati: Cristian De Giuseppe (75) e Salvatore Coia (37).

Maglie – Da piazza Aldo Moro domenica 10 giugno partirà la Stracittadina magliese, 7° Trofeo Salvatore Rizzo, il maresciallo dei vigili urbani amato da tutti e scomparso prematuramente il 21 aprile del  2012 all’età di 53 anni. I partecipanti si ritroveranno in piazza Moro per il ritiro dei pettorali dalle 16.30, poi la partenza delle varie gare: Giovanile esordienti C Mt 370.00 alle 17.10;  esordienti B/AmT.500 alle 17.15; Ragazzi e ragazze mT.1000.00 alle 17.30; Cadetti e cadette MT 1500.00 alle 17.45; camminata e corsa non competitiva di solidarietà aperta a tutti “Insieme si può” alle 18.15; gara agonistica 6^ tappa SalentoTour Km 9.3 (unico giro) alle 18.30. Alle 19.45, sempre in piazza Aldo Moro le premiazioni. La Stracittadina ha il patrocinio della Città di Maglie, Pro loco, associazione podistica magliese, Federazione italiana atletica leggera,  Fondazioone Capece e Salento Tour.

Si rinnova così la memoria di Salvatore Rizzo con una manifestazione che vede coinvolti grandi e piccoli. “Si rinnova” in questo caso è un verbo poco appropriato, perché in questi anni il ricordo di Salvatore Rizzo, del suo impegno sul lavoro e in ambito sociale, è rimasto inalterato. Lo ricorda Giovanni Margilio, comandante della Polizia municipale: «la manifestazione per ricordare il nostro amico Salvatore – sottolinea – è l’ennesima prova di quanto fosse speciale e amato e da tutti indimenticato. Con il suo stile contribuiva concretamente a regalare momenti di felicità a tutti: grandi e piccoli; la sua grande semplicità, la sua incredibile gentilezza nei modi e nelle parole, la sua cortesia con tutti è sempre presente in noi.  Salvatore ha di sicuro speso bene la sua vita, regalando a tutti quotidianamente il suo garbo».  Giudizio che è condiviso da quanti hanno conosciuto Salvatore: «tutti ricordiamo quanto fosse bello il suo sorriso – continua Margilio, le cui parole sono condivise dai colleghi vigili – Tutti lo abbiamo conosciuto come un grande amico, una persona senza malizia e con tanta voglia di costruire un futuro migliore per tutti; a volte eravamo gelosi della sua gentilezza che lui offriva a chiunque gli stesse davanti. Solo lui riusciva a riunirci intorno ad un tavolo, e cenare tutti insieme, a superare ogni screzio e rivalità; solo lui riusciva a tenere alta l’immagine del nostro corpo di Polizia locale: nessuno me ne voglia, è la verità. Su una cosa non ero d’accordo con Salvatore: spesse volte metteva mano al suo portamonete e pagava di tasca sua le multe a chi, secondo lui non poteva permetterselo. Ora lo guardiamo in foto ed io, non per retorica, quando devo superare momenti difficili, gli rivolgo lo sguardo e gli chiedo consiglio; lui con il suo sorriso mi guida nel modo migliore, come lui avrebbe fatto».

Salvatore Rizzo, un modello in ambito del lavoro, ma anche nell’impegno sociale: con la moglie Giusy per anni si è impegnato in parrocchia nella formazione dei ragazzi: oggi un coro parrocchiale porta il suo nome. Nella Stracittadina di domenica correrranno in tanti che l’hanno conosciuto, ma anche qualche giovanissimo che ne ha solo sentito parlare. I buoni esempi si diffondono anche correndo.

Maglie – Domenica 10 giugno, alle 20.30 nell’atrio del Liceo scientifico Da Vinci si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del XVII Certamen nazionale fisico-matematico “Fabiana D’Arpa”. Dopo i saluti della dirigente Annarita Corrado e di Renato Orta, docente del Politecnico di Torino, avrà luogo la cerimonia della premiazione  alla presenza di Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce; Vincenzo Melilli, dirigente Uff.VI U.S.P Lecce; Sebastiano Leo, assessore regionale; Andrea Fabbri, direttore del collegio universitario “Einaudi” di Torino; Ernesto Toma, sindaco di Maglie e Mariano Longo, docente UniSalento. Nel corso della serata saranno premiati anche i vincitori delle borse di studio “Leonardo da Vinci” e dei Giochi della chimica e saranno consegnati alla dott.ssa Assunta Tornesello (di Alezio) i fondi raccolti a favore del reparto di onco-ematologia pediatrica dell’ospedale Fazzi di Lecce. La serata sarà condotta dal prof. Francesco Piccolo della compagnia teatrale “La Busacca”; suonerà l’orchestra del liceo scientifico diretta dal maestro Armando Ciardo. L’iniziativa ha il patrocinio del Politecnico di Torino, dell’Unisalento, del collegio universitario Renato Einaudi di Torino, della città di Maglie, della Provincia di Lecce, della Regione Puglia e della città di Vernole.

Il Certamen, istituito nel 2001, è intitolato a Fabiana D’Arpa di Vernole,  eccellente allieva del Da Vinci, scomparsa all’età di ventitre anni, alla vigilia della laurea in ingegneria elettronica che stava per conseguire al Politecnico di Torino e che nel luglio del 2005  le è stata conferita post mortem. Il Certamen si ispira ai valori che facevano parte della personalità di Fabiana: “pertinace, puntiglioso esercizio del dovere, lo slancio verso il bello ed il vero, la ricerca dell’eccellenza”. Per questo le condizioni di partecipazione al Certamen sono molto selettive: sono ammessi gli studenti che frequentano  l’ultimo anno di un corso di studi secondari di secondo grado  che  negli ultimi due anni scolastici siano stati ammessi alla classe successiva con una votazione media di 9/10 in matematica, fisica, scienze naturali e di 8/10 di media nelle restanti discipline di studio. La prova riguarda argomenti di matematica e fisica ed è predisposta dai docenti del Politecnico di Torino. I premi che saranno consegnati domenica: al primo classificato un ulivo d’argento, al secondo il premio soggiorno Mediterranea vacanze, al terzo il Premio collegio universitario Renato Einaudi di Torino, al quarto Premio speciale città di Vernole.

Santa Cesarea Terme – Le  elezioni amministrative di domenica prossima assumono per S. Cesarea una importanza particolare per due motivi fondamentali: avvengono alla vigilia della stagione estiva, che per una località marina è il periodo più intenso, e per la presenza delle terme che ne hanno segnato la nascita e lo sviluppo (mancato, per alcuni). Al di là della campagna elettorale, infatti, un dato è sotto gli occhi di tutti: la differenza con le altre marine che negli ultimi anni hanno goduto di maggiori crediti turistici, pur possedendo S. Cesarea delle potenzialità enormi e una tradizione di tutto rispetto. I cittadini di S. Cesarea e delle frazioni, Vitigliano e Cerfignano, sono chiamati a esprimere la preferenza tra due liste, due programmi, due squadre: la prima guidata del sindaco uscente, il medico Pasquale Bleve, “Insieme con responsabilità”, a cui si contrappone “Costruiamo insieme il futuro” con candidato sindaco l’avvocato Maria Corvaglia.

La continuità alla base del programma di Bleve Il programma di Bleve è incentrato tutto sulla continuità nella collaborazione con la squadra per portare a termine le opere iniziate  «Chiedo a tutti gli elettori – dice – la fiducia per riconfermare tutta la mia squadra formata da giovani e meno giovani, alcuni con esperienza amministrativa altri alla prima esperienza, ma tutti animati da una gran voglia di fare bene, di portare a termine progetti già in corso come il consolidamento di tutta la costa di Santa Cesarea Terme per rendere fruibili tutte le nostre discesa mare». Il nodo cruciale di tutti i programmi futuri è senz’altro lo sviluppo delle Terme, in particolare delle Nuove Terme, costruite, mai inaugurate e ora in grave degrado. «Ora che la regione Puglia vende le proprie quote detenute nella società Terme – sottolinea Bleve – è nostro obiettivo acquisire il pacchetto di maggioranza all’interno della società per rilanciare questo gioiello non ancora sfruttato, al massimo anzi… Per quanto riguarda il nuovo Centro Termale stiamo pensando ad una sua conversione in un grosso centro di riabilitazione  per creare nuove possibilità occupazionali».

Identità e sopravvivenza in quello di Corvaglia Il programma della seconda lista “Costruiamo insieme il futuro” si fonda su un aspetto che ha diverse ramificazioni: il problema identitario di S. Cesarea che si materializza nel fenomeno di spopolamento della marina. «Il capoluogo – dice Maria Corvaglia –  ha raggiunto livelli di sopravvivenza preoccupanti. I cittadini, per usufruire dei servizi essenziali, sono costretti a spostarsi nelle frazioni. Per contrastare la tendenza  allo spopolamento riteniamo importante incentivare l’apertura anche durante il periodo invernale delle attività commerciali che offrono servizi fondamentali, incentivandola tramite la riduzione delle imposte comunali. A questo si affianca un consistente programma di rigenerazione urbana, con azioni di riqualificazione del patrimonio  edilizio con interventi di natura culturale e sociale per un miglioramento della qualità della vita. L’apertura invernale delle attività commerciali nel capoluogo  può essere favorita da un processo di destagionalizzazione  del turismo termale». Per le Terme si ritiene prioritario un confronto con la Regione Puglia: «La Società Terme è in un momento di transizione, visto che la Regione Puglia intende dismetterne la partecipazione in tempi brevi. Intendiamo  confrontarci prioritariamente con la Regione Puglia per meglio definire il modo di essere della Società termale e per ridare un nuovo assetto alla località, agli stabilimenti e alla loro utilizzazione, avendo come primo obiettivo la destagionalizzazione. Nessuna scelta potrà essere fatta senza il coinvolgimento dei lavoratori termali e della stessa cittadinanza, considerata la natura stessa del comune di S. Cesarea Terme, sorto per realizzare gli stabilimenti termali e per sfruttare le sorgenti».

Poggiardo – Quattro appuntamenti concludono il percorso di avvicinamento al teatro nel contesto del progetto  “Ultimi Fuochi Festival”, proposto dall’associazione Ultimi fuochi Teatro, vincitore PIN – Pugliesi innovativi. Si tratta di quattro drammatizzazioni alla fine dei laboratori teatrali realizzati in collaborazione con i Comuni di Ortelle e Poggiardo. La prima, che ha i bambini come protagonisti,  avrà luogo venerdì 8 giugno, alle ore 19, presso la biblioteca Maria Paiano di Vignacastrisi. Si tratta di “Non voglio andare a letto” ispirata a “Peter Pan” di James Matthew Barrie. Domenica 10 giugno alle ore 20,30, sempre alla biblioteca di Vignacastrisi, toccherà agli adulti con la rivisitazione del “Malato immaginario” di Molière dal titolo “Malato di Sud”; mercoledì 13 giugno alle 20,30 gli adolescenti daranno vita a “Il signor Mockinpott”, tratto da un testo teatrale di Peter Weiss. L’ultimo appuntamento avrà luogo  a Poggiardo, martedì 19 giugno alle ore 20,30 al Palazzo della Cultura, per l’esito scenico di un secondo laboratorio per adolescenti. In questo caso gli allievi hanno lavorato su un testo di Shakespeare, “Sogno di una notte di mezza estate”.

I quattro momenti costituiscono l’approdo di un percorso teatrale di conoscenza e di creazione guidato dagli attori Alessandra Crocco e Alessandro Miele con il contributo della cantautrice Cristiana Verardo che ha curato un approfondimento sul canto e la voce. I tre artisti sono i fondatori dell’associazione “Ultimi Fuochi Teatro” che si propone di promuovere la passione per l’arte scenica con un progetto che si sviluppa durante tutto il corso dell’anno. La prima fase, basata sui laboratori, si conclude con le rappresentazioni di questi giorni, ma il progetto avrà continuità anche in agosto con la realizzazione di un Festival teatrale all’ora del tramonto. Infatti, nel mese di agosto avrà luogo un festival teatrale a basso impatto ambientale all’ora del tramonto nei comuni di Spongano, Ortelle, Diso, Poggiardo. Gli spettacoli si terranno fuori dagli itinerari battuti dalla folla dei turisti estivi, in luoghi immersi nella natura che resteranno segreti e potranno essere raggiunti solo con le navette messe a disposizione dall’organizzazione  di “Ultimi fuochi Festival. Info: www.ultimifuochifestival.it; Fb, Instagram e Twitter @Ultimi Fuochi Festival; tel. 329 8967998; email: ultimifuochiteatro@gmail.com

Spongano – La campagna elettorale corre sul web, in particolare sulle pagine di Facebook. Metodi tradizionali (comizi, santini, porta a porta), si intrecciano con quello che ormai sta caratterizzando le campagne elettorali a tutti i livelli, l’uso della rete che con le sue maglie raggiunge  anche chi non si scomoda per sentire i comizi in piazza (tanto c’è la diretta Facebook). I tre candidati sindaci, con gli slogan delle rispettive liste, dalla loro pagina annunciano i comizi, presentano la squadra, postano le foto, spiegano le parti del programma.  E intanto accolgono suggerimenti e commenti anche dai concittadini che sono lontani.

“Progetto Spongano” Partecipazione e vivibilità sono le due parole chiave della lista “Progetto Spongano” guidata da Luigi Rizzello, 53 anni, dipendente della Provincia di Lecce. «Il programma amministrativo – dice –  prevede una serie di iniziative per  rendere Spongano un paese vivibile ad ogni età, un luogo ideale per far crescere i nostri figli ed accogliere turisti.  C’è la volontà di creare diverse zone pedonali in prossimità di scuole, piazze e ville, con l’obiettivo di regolamentare anche i limiti di velocità in diversi punti del paese. Attingeremo ai fondi europei per la creazione di piste ciclabili da realizzare sia all’interno del paese, sia come collegamento con i paesi limitrofi. Un paese a misura d’uomo vuol dire anche porre attenzione al decoro urbano, valorizzando il centro storico con il miglioramento di cartellonistica stradale, illuminazione e verde urbano. Un progetto di video sorveglianza servirà a far sentire più tranquilli i nostri concittadini».  L’intervento prioritario e urgente, però, secondo Rizzello è  “coinvolgere i concittadini per anni esclusi dalla vita amministrativa”. «Durante gli incontri rionali abbiamo capito di quali opere pubbliche interessarci, subito: Zona Uro, un parco destinato alle famiglie, allo sport gratuito e accessibile a tutti, e alla cultura. Sono previsti interventi di riqualificazione degli spazi e la predisposizione di zone destinate ai bambini, alla pratica sportiva e ad eventi musicali/culturali. Altra azione importante sarà quella relativa al progetto “Anziani Attivi”: vorremmo valorizzare il futuro centro diurno con l’attivazione di iniziative  ed attività ricreative e formative per anziani».

“Uniti per la svolta” Lo slogan che caratterizza la lista guidata da Alfredo Marti, classe 1964, impiegato, è “Uniti per la svolta”. Per il candidato sindaco la “svolta” deve avvenire prima di tutto “nel rapporto comunicativo con i cittadini”, il  che significa “farli sentire parte attiva delle nostre scelte, dare il giusto valore alla qualità della vita, riqualificare il centro storico e le aree dismesse creando nuovi spazi verdi con la realizzazione di un parco dedicato alle attività ricreative e del tempo libero per le famiglie. Interagire in modo energico con tutte le associazioni locali per la promozione del territorio dando vitalità e visibilità alla nostra comunità”. Nel programma un’attenzione particolare è dedicata alla famiglia . « La famiglia – dice  – sarà sempre al centro delle nostre politiche sociali che si tradurranno in collaborazione concreta a quelle famiglie in difficoltà. Forte sarà l’impegno sulla prevenzione di alcune tematiche importanti come il bullismo, dipendenze (alcol, fumo, ecc,), violenza sulle donne. Molta attenzione sarà data agli anziani, agevolando la loro vita presso il proprio domicilio ampliando i servizi di assistenza con persone qualificate». Per quanto riguarda le opere pubbliche la priorità “sarà il completamento del palazzetto dello sport per dare la possibilità alle numerose associazioni sportive presenti sul territorio di usufruire di una struttura idonea alle loro esigenze. Associazioni che sono grande risorsa imprescindibile della nostra Spongano attraverso i loro impegni sportivi locali e nazionali”.

“UniAmo Spongano” È “ascoltare” la cosa più urgente da fare per  il candidato sindaco Salvatore Donno, tecnico  radiologo, classe 1959, a guida della lista “UniAmo Spongano”.  «Più importante e urgente – dice –  riteniamo sia l’ascolto dei cittadini  di Spongano che da quasi trent’anni  soffrono di quel distacco creato dalle  amministrazioni comunali che si sono succedute  nel  tempo e che li hanno visti spettatori  e succubi di un inspiegabile timore riverenziale». Fondamentale la partecipazione dei cittadini e la trasparenza da parte dell’Amministrazione, che significa anche “informare su tutto ciò che riguarda le iniziative che man mano  vengono avviate e portate a compimento  nel loro massimo grado della  pubblica utilità”. Per quanto riguarda le opere pubbliche secondo Donno “occorre dare precedenza assoluta  al completamento della rete idrica e fognante dell’abitato”.  «Le parti più periferiche dell’abitato – aggiunge – vedono case prive di rete  idrica e fognante con notevoli ricadute  negative  sulla qualità della vita  per  i residenti  che sono costretti a comprare l’acqua per riempire  le cisterne  con notevoli esborsi  in contemporaea allo svuotamento dei relativi  pozzi neri. Le reti idriche e fognanti  non sono opere di urbanizzazione secondaria bensì  primaria  e aver trascurato  da anni questo problema  consolida  il fatto che abbiano ragione  tutti quei cittadini  che  per anni si sono lamentati senza ricevere adeguata attenzione  dalle varie amministrazioni locali che si sono defilate recitando sempre  lo stesso “ritornello”: non ci sono risorse finanziarie disponibili».

Giurdignano – Ultime battute della campagna elettorale che vedrà domenica prossima concludersi la competizione tra due donne in questo paese da pochi chilometri da Maglie. Cerca la riconferma per il secondo mandato l’avvocato Monica Gravante con “Sempre insieme verso il futuro “ in chiara continuità con lo slogan della campagna elettorale e della lista di cinque anni fa “Insieme verso il futuro”.  Le si contrappone, Giovanna Accoto, già consigliera comunale all’opposizione nella passata legislatura, con  la lista “Giurdignano, Impegno e condivisione”.

Cose già fatte e da fare per Monica Gravante  Sulla continuità, come è naturale per chi ha già amministrato nel quinquennio precedente, si fonda il programma elettorale  di Monica Gravante: un elenco analitico di quanto realizzato nel quinquennio precedente e le proposte di quanto si propone di realizzare in futuro in caso di riconferma.  Tra le cose fatte ci sarà certamente una di cui va particolarmente fiera?  Non ha esitazioni  il sindaco uscente a sottolineare un’opera simbolo: «L’opera di cui vado più fiera – dice – è la Casa comunale quale simbolo primo dell’unità del paese; struttura completamente efficientata, con domotica all’avanguardia e con un parco giochi nel piazzale antistante». E tra quelle che si propone di realizzare? Anche qui lo sguardo è rivolto al futuro, alla formazione dei cittadini di domani, quindi attenzione alla scuola per permettere ai bambini e ai ragazzi di vivere con serenità l’esperienza educativa: «L’opera futura a cui più tengo – sottolinea – è l’efficientamento e la messa a norma antisismica degli istituti scolastici, scuola dell’infanzia, elementare e media, già oggetto di finanziamenti per cui sono stati già appaltati i lavori».

 

Sostegno alle famiglie al primo posto per Giovanna Accoto    Lo slogan della seconda lista, “Impegno e condivisione” immette subito nel cuore del programma: «Sin da subito – dice la candidata sindaco – ci occuperemo del sostegno concreto alle famiglie. Tante sono le situazioni di disagio, tanti i bisogni che richiedono attenzione e risorse; così nascono i nostri progetti, a supporto di chi ha bisogno, come la creazione di uno sportello ad hoc che curerà relazioni continue tra istituzioni e cittadini, offrirà aiuto nella ricerca lavorativa grazie all’ interazione con le agenzie del territorio. Particolare attenzione verrà rivolta all’ integrazione sociale delle persone diversamente abili. Vogliamo costruire una  “Giurdignano per tutti” abbattendo non solo le barriere architettoniche ma tutto ciò che limita l’accesso ai diversi ambiti della vita». Uno sguardo anche alle opere pubbliche e al rilancio turistico. Per quanto riguarda le opere pubbliche  – aggiunge l’Accoto  –  la priorità è  “dare soluzione  alle criticità quotidiane riguardanti i sistemi di drenaggio urbano e sistemazione strade”.  «I nostri riflettori – conclude – sono puntati anche al settore turistico che necessita di un urgente avvio di una politica di rilancio,  migliorando i servizi attraverso interventi di valorizzazione del patrimonio culturale incentivando la partecipazione attiva degli operatori del settore».

Corigliano d’Otranto – Circolo Aleteia di Corigliano d’Otranto e  Arci-Biblioteca di Sarajevo di Maglie insieme oggi, mercoledì 6 giugno, per la presentazione del romanzo di Antonia Occhilupo (foto) “ Non uccidere il coraggio”. L’appuntamento  è  alle 19 presso il circolo Aleteia.  Dialogheranno  con l’autrice: Maria Antonietta Sfiligoi per Circolo Aleteia e Anna Maria Mangia per Arci-Biblioteca di Sarajevo. Alcuni brani del libro saranno letti da Daniela Tamborino ed accompagnati dagli interventi musicali di Claudia Giannotta, Rocco Giangreco, Luigi Panico, e Antonio Corsano. L’iniziativa si inserisce nel percorso “Autori,territorio” che ha già visto numerose iniziative.

Antonia Occhilupo, nata ad  Acquarica del Capo nel 1955, medico chirurgo, psichiatra e psicologa. dopo aver studiato e vissuto a Padova e Firenze,vive da molti anni a Lecce , dove ha svolto l’attività di psichiatra presso il Centro di Salute mentale e di Consulente tecnico d’Ufficio presso il Tribunale di Lecce. “Non uccidere il coraggio” è prima di tutto un viaggio nella memoria del Salento dagli anni 50 fino ad oggi; è un caleidoscopio di ricordi e aneddoti essenziali nel dipanarsi dell’intreccio narrativo, costruito su flashback che rievocano l’autenticità della vita contadina di un tempo e i momenti storici che hanno cambiato il modus vivendi del profondo Sud. Ma il libro è anche un inno alla vita e alla forza femminile.

Vignacastrisi – Scadranno il prossimo 10 luglio le domande per partecipare alla terza edizione del Premio di pittura Giuseppe Casciaro, promosso dalla Pro loco Ippocampo Vignacastrisi-Ortelle con il patrocinio del Comune di Ortelle, Provincia di Lecce, Unpli Puglia.  L’intento è stimolare una riflessione sull’arte contemporanea e far conoscere il pittore Giuseppe Casciaro, nato a Ortelle il 9 marzo del 1863 e morto a Napoli  il 25 ottobre del 1941, uno dei più rappresentativi esponenti della scuola pittorica napoletana dell’Ottocento. Al Premio possono partecipare artisti maggiorenni di qualsiasi nazionalità con una sola opera. Il tema è libero, il premio per il vincitore è di 1000 euro; l’opera vincitrice resterà di proprietà della Pro loco Ippocampo.  Tutte le opere saranno in mostra dal 14 luglio al 4 agosto (data fissata per la premiazione),  nella biblioteca di Vignacastrisi.

Il vincitore della prima edizione del Premio Giuseppe Casciaro, nel 2016 è stato Gianfranco Basso con l’opera “Queen of the word”; nella seconda edizione, lo scorso anno, si è affermato Giuseppe Ciracì con  “Dopo tre mesi, 31 maggio 2015”.

«L’idea di fondo dell’istituzione del premio – dice Luigi Guglielmo, presidente della Pro loco Ippocampo –  è quella di rinnovare la memoria di un personaggio quasi sconosciuto nella nostra comunità, Giuseppe Casciaro e dargli il giusto risalto  attraverso il riconoscimento della sua grandenza  facendo  conoscere la sua opera davvero notevole, molto apprezzata e ben conosciuta altrove (esposizioni   a Parigi,Vienna ,Londra). Alla prima come alla seconda edizione hanno partecipato numerosi artisti provenienti da diverse parti d’Italia e dell’estero che con la loro presenza hanno dato lustro alla manifestazione».

San Cassiano – Per una sera le vie di San Cassiano diventano i fili con cui tessere la tela della conoscenza del paese.  Si intitola “Sulle orme della storia” un progetto  che vuole riscoprire, in occasione della festa della Repubblica,  non solo le tradizioni storico-culturali di San Cassiano, ma creare anche  una trama di relazioni umane. Sabato 2 giugno, alle 20.30 con partenza da piazza Cito, avrà luogo una rievocazione storica, una visita guidata particolare, un percorso storico teatralizzato itinerante con la rievocazione di personaggi che hanno lasciato il segno nella comunità. La manifestazione è promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con “Tela Artisti in Comune” ed “Abitare Paduli”.

Il percorso animato si snoderà  per il paese, lambirà via Fosso, il primo nucleo abitativo del borgo, farà tappa  nell’ipogeo della chiesa della Consolazione e raggiungerà il palazzo ducale. Gli attori saranno gli  stessi abitanti in abiti storici sotto l’abile regia di Stefania Semeraro  che è anche direttore artistico e attrice di “Tela Artisti in Comune” e ha seguito l’intero percorso con il supporto logistico di Salvatore Monteduro, in collaborazione con la professoressa Luciana Petracca, docente di Storia medievale presso l’Università del Salento, con Simona Di Mitri, guida turistica abilitata e operatrice dell’associazione “Abitare i Paduli”, con l’Istituto scolastico comprensivo che, attraverso un contest rivolto ai ragazzi delle classi V elementare e III Media dell’Istituto di San Cassiano, ha realizzato la grafica. (Nella foto il Palazzo ducale)

 

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Gallipoli – Muoversi nel Salento? Tutto come l’estate scorsa per i trasporti, problemi compresi. Chi pensava quest’anno di poter raggiungere di domenica in treno le località marine come Gallipoli ed Otranto magari da Lecce o da altri centri della provincia come Maglie, dovrà rassegnarsi: non c’è scampo al prendere l’auto.

Dalle Sud Est solo pullman, ma anticipati a giugno La decisione è stata presa in questi giorni a Bari in un incontro tra la Regione Puglia e i vertici dell’azienda Ferrovie dello Stato- Sud Est. Tutta colpa, hanno detto dalle Fse, dei “pensionamenti e dei trasferimenti” che hanno ridotto il personale.  Come lo scorso anno verranno in aiuto i pullman regionali, per fortuna non a stagione inoltrata, ad agosto, ma già a giugno. Notizia positiva che non basta a consolare  quanti avevano sperato nella soluzione del problema che non interessa soltanto i turisti, ma i numerosi residenti che nei giorni festivi avrebbero trovato più comodo spostarsi sui binari. Critico il consigliere regionale Sergio Blasi (foto) che in un comunicato  lamenta che “per il Salento solo pezze a colore”. “Tale è la proposta avanzata da Fse di aumentare le corse dei bus in sostituzione dei treni domenicali, in quanto oltre ad avere un fortissimo impatto ambientale (i gas di scarico non sono innocui) – sottolinea Blasi – garantisce un servizio poco più che mediocre all’utenza. Servono le rotaie, servono i treni, servono trasporti efficienti e sostenibili che segnino un punto di non ritorno per lo sviluppo economico, civile e sociale di questo territorio”.

Parte Salentoinbus con nove linee La mobilità è comunque assicurata dal servizio provinciale di Salentoinbus presentato ieri a Palazzo Adorno nel corso di una conferenza stampa. Dall’1 giugno fino al 30 settembre con nove linee principali sarà possibile da Lecce raggiungere tutte le località costiere dello Ionio e dell’Adriatico. Le nove linee principali saranno integrate con altre 18 secondarie che praticamente copriranno tutto il territorio salentino. Dal City terminal di Lecce sarà possibile raggiungere anche  gli aeroporti di Brindisi e Bari e la stazione di ferroviaria di Lecce. Da Torre Lapillo, con l’aiuto di altri vettori, si raggiungerà San Pancrazio Salentino, Taranto e la Valle d’Itria. Il turismo religioso in aumento, in occasione del processo di canonizzazione di don Tonino Bello, ha suggerito anche la tappa al cimitero di  Alessano dove è sepolto don Tonino e dove ad aprile si è fermato a pregare Papa Francesco. Sul sito della Provincia di Lecce sono disponibili tutte le informazioni necessarie; sarà attivo, poi, un call center multilingue dalle 7 alle 22.30; i biglietti si possono acquistare on line con l’app Mycicero.

Gabellone: “E’ l’unico sistema di trasporto efficace ed efficiente” «Sono orgoglioso e soddisfatto di questo servizio di mobilità, che rappresenta l’unico sistema di trasporto realmente efficiente ed efficace esistente e che funziona nel nostro territorio, supplendo in molti casi a quello che altri dovrebbero fare. Da 90mila utenti iniziali abbiamo decuplicato i viaggiatori in questi ultimi anni» ha detto il presidente della Provincia Antonio Gabellone (foto). Soddisfazione  anche dal consigliere provinciale con delega ai Trasporti, Renato Stabile: «SalentoinBus è un servizio importante per il nostro territorio e anche oltre i confini della nostra provincia. Anche quest’anno, con pochissime risorse, lo abbiamo portato a quattro mesi, confermando tutte le linee e incentivandone alcune in particolare…Infine, non ci saranno aumenti del costo dei biglietti. Abbiamo un servizio eccellente».

Corigliano d’Otranto – Dal 1 al 3 giugno al Castello Volante di Corigliano d’Otranto si svolgerà il Festival dell’Inutile, organizzato dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Dina Manti (foto accanto), in collaborazione con CoreACore e con il sostegno della Regione Puglia. Ispirato dal volume “L’utilità dell’inutile” del filosofo Nuccio Ordine (Università della Calabria, studioso di Giordano Bruno), torna per la terza volta (dopo la prima edizione nel 2014 e la seconda lo scorso anno) con tre serate di incontri incentrati su quei saperi che vengono considerati “inutili”, filosofia, arte, letteratura, perché non producono profitti materiali. Sono i saperi, però, che nutrono lo spirito, senza i quali quest’ultimo sarebbe destinato a inaridirsi,  e che danno valore a termini ormai desueti come “gratuità”. Il Festival ospiterà un gruppo di giornalisti e blogger che seguiranno le serate e avranno la possibilità di conoscere le bellezze del Salento.

Prima giornata, venerdì 1 giugno Dalle 20.30 è subito Festival. Dopo il saluto di  Dina Manti (sindaca di Corigliano d’Otranto) e Loredana Capone (assessora all’Industria culturale e turistica della Regione Puglia), sarà la volta dell’ “Elogio dell’inutile”, introduzione al Festival con Alessandra Beccarisi (presidente del Corso di laurea in Filosofia dell’UniSalento), Giuseppe Semeraro (attore, regista, poeta), lo scrittore Antonio Moresco e Maurizio Michelangelo Netto di Repubblica Nomade. Subito dopo Corrado Del Bò (docente di Filosofia del Diritto dell’Università di Milano) presenterà “La partita perfetta. Filosofia del calcio”, dialogando con il giornalista sportivo Raffaele Pappadà. In chiusura “Meno mondo possibile”, concerto di presentazione del nuovo progetto discografico del trombettista e compositore Giorgio Distante affiancato da Valerio Daniele (chitarre) e Dario Congedo (batteria).
Seconda serata, la Costituzione ai diciottenni  Alle 20.30 alla presenza della giornalista Amalia De Simone (videoreporter d’inchiesta del Corriere.it e collaboratrice di Rai e Reuters), e dell’ex magistrato e senatore Alberto Maritati, sarà consegnata la Costituzione ai millennials.  Contemporaneamente, per i più piccoli, l’associazione Fermenti Lattici proporrà l’allestimento delle tavole realizzate dall’illustratore romano Simone Tonucci per “Giovanna e i suoi re” di Lia Levi;  a seguire il blogger e scrittore Massimo Mantellini parlerà, con Marco Montanaro, del suo recente volume “Bassa Risoluzione”. Concluderà la serata la presentazione/concerto “Bob Dylan: un “inutile” Nobel” con il direttore di BlogFoolk Salvatore Esposito, la critica musicale Laura Rizzo e i brani del cantautore statunitense riletti dalla chitarra di Marcello Zappatore e dalla voce di Giuseppe Santagada.

Terza serata: la nostra lingua è inutile? Il Festival si concluderà domenica 3 giugno con inizio alle 20.30  con la presentazione del romanzo “Castigo di Dio” dello scrittore barese Marcello Introna intervistato dall’insegnante Marcella Rizzo. Alle 21.30 “L’italiano è una lingua inutile?” incontro con Rosario Coluccia, ordinario di Linguistica italiana e Accademico della Crusca. Finale con la satira di Adelmo Monachese, tra i fondatori del collettivo Lercio.it.
Durante il Festival, nelle sale del Castello, sarà allestito anche un Mercatino dell’inutile con artigianato artistico, libri, dischi, creazioni di riciclo creativo.

 

Andrano – Ricorre quest’anno il terzo centenario della morte di Alessandro Tomaso Arcudi, il frate domenicano nato a San Pietro in Galatina nel 1655 e morto ad Andrano nel 1718. Per ricordarne la figura e tracciarne il profilo culturale e spirituale,  la Pro loco, il Comune, la confraternita dell’Immacolata di Andrano, in collaborazione con il Dipartimento di beni culturali – Università del Salento e la Società di Storia patria promuovono un seminario di studi. Mercoledì 30 maggio, a partire dalle 17,  presso l’ex Convento dei padri predicatori di San Domenico, inizieranno i lavori coordinati dal prof. Mario Spedicato, presidente Società di Storia Patria di Lecce. Agli indirizzi di saluto (Mauro Rango, portavoce della Pro loco, Mario Accoto, sindaco di Andrano, Ivan Antonio Botrugno, delegato alla Cultura, Massimo Accogli, priore della confraternita dell’Immacolata) seguiranno i seguenti interventi: “I Domenicani nel Salento con particolare riferimento a Galatina e ad Andrano” (Aldo Caputo, Società di Storia patria di Lecce); “A.T. Arcudi, documenti inediti custoditi nell’archivio storico diocesano di Otranto” (F. Giacomo Cerfeda, Società di Storia patria Maglie); “Note su clero secolare di Andrano e Castiglione tra Seicento e Settecento” (Vito Petracca, Storia patria Maglie); “Le tre lotte di A.T. Arcudi” (Giancarlo Vallone (UniSalento); “Gli ipocriti di Candido Malasorte Ussaro. La polemica antigesuitica di A.T. Arcudi” (p. Alfredo di Napoli, Storia patria Lecce); “Arcudi e il Galateo” (Vittorio Zacchino, Storia patria Lecce); “A.T. Arcudi e la sua inedita relazione su S. Pietro di Galatina”(Giovanni Vincenti (Storia patria  Galatina); “Il palazzo degli Arcudi nei disegni di Pietro Cavoti” (Gigi Galante); “Francesco Arcudi e i suoi carmi figurati alla corte dei Barberini” (Francesco Giannachi).

Arcudi entrò giovanissimo, a 17 anni, nell’Ordine dei Domenicani che avevano una casa a Galatina e conseguì i gradi di Lettore di filosofia, di teologia  e predicatore generale dell’Ordine. Divenne subito famoso per le sue prediche.  La sua opera più famosa è “Anatomia degl’Ipocriti”, pubblicata con lo pseudonimo di Candido Malasorte Ussaro, pubblicata a Venezia nel 1699. Scrisse “Galatina letterata” con le biografie di 44 illustri galatinesi, opera che suscitò varie polemiche tra gli intellettuali salentini. Dotato di grande forza polemica, si difese nell’opera successiva “Le due Galatine difese”. A Lecce furono stampate le “Prediche quaresimali” e  “S. Atanasio Magno”, scopertamente autobiografico. Il libro fu censurato e la replica alle osservazioni dovette essere sopra le righe se le autorità dell’Ordine domenicano confinarono il frate ad Andrano dove morì nel convento di S. Maria della Grazia  nel 1718. Non esistono né lapidi né altri segni a testimoniare gli ultimi anni di vita  e la morte dell’Arcudi. Venticinque anni fa, però, il professore Cerfeda riportò alla luce un “Frontespizio” del 1715 (il primo foglio del registro anagrafico parrocchiale) da cui si ricava la notizia che l’ultima predicazione dell’Arcudi avvenne a Diso.

Giurdignano – Due donne, il 10 giugno, si contenderanno il ruolo di primo cittadino di Giurdignano. Mira al secondo mandato l’avvocato Monica Gravante (foto sopra),  un figlio di 19 anni, che nel 2013 raccolse il 61,03 di consensi. Si presenta con una lista civica “Sempre insieme verso il futuro”, aggiungendo il “sempre” al titolo già usato cinque anni fa.  All’inizio  del programma viene sottolineato il valore di stare insieme per “condividere, collaborare, costruire, crescere, per essere forti e vincenti”. Due parti distinte: nella prima si mettono in evidenza i risultati ottenuti dal lavoro nella precedente legislatura, nella seconda  quello che nella continuità si intende realizzare.  Vengono messi in evidenza i risultati ottenuti tra cui: la riduzione delle tasse comunali; produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici comunali; ecocentro; centro diurno per anziani; riqualificazione scuola elementare e dell’infanzia; realizzazione di aree ricreative e di ristoro; bonifica discariche abusive; acquisto attrezzature uffici comunali; fruibilità del Palazzo baronale dove si sono tenute numerose iniziative culturali. Nella seconda parte  c’è il programma, in caso di vittoria, per i prossimi cinque anni: miglioramento raccolta differenziata; impianto di compostaggio; campo polivalente di tennis e pallavolo; riqualificazione del mercato coperto,  Villa Madonna del Rosario, campo sportivo e accessi al paese; recupero degli affreschi delle cripte di San Salvatore e San Paolo; acquisizione dell’Abbazia di Centoporte; sistema di videosorveglianza; realizzazione di progetti riguardanti opere pubbliche per cui si è chiesto il finanaziamento.

Al sindaco uscente  si oppone Giovanna Accoto (foto sotto), 43 anni, mamma di un ragazzo di 12,  consigliere all’opposizione nella passata legislatura, a capo della lista  “Impegno e condivisione”. Il programma è incentrato sui punti seguenti: attenzione alla scuola non solo all’efficienza degli immobili ma anche al lavoro che viene svolto, con la partecipazione economica ai progetti destinati a migliorare la qualità dell’offerta formativa. In quest’ottica anche l’ascolto del Consiglio comunale dei ragazzi  da aiutare anche con somme di denaro. Per le politiche sociali  si parla della creazione di uno sportello per le nuove povertà con servizi di informazione e consulenza, di aiuto alla ricerca lavorativa, coordinamento delle associazioni e di  progetti di sostegno scolastico. Appartiene alla prevenzione  il progetto “missione cuore”  (un defibrillatore presso scuole, piazza Municipio, campo sportivo,  sede Protezione civile, Villa comunale). Le politiche del turismo puntano l’attenzione sulla creazione di una rete tra gli imprenditori, sul  raccordo con la vicina Otranto,  sulla valorizzazione del patrimonio culturale, sul programma show cooking in collaborazione con l’Alberghiero,  sul progetto Giurdignano da scoprire in bicicletta. Per le opere pubbliche si prevedono tra l’altro: un impianto sollevamento via San Rocco; spazi pubblici per la pratica sportiva;  un nuovo campo sportivo.  Attenzione  anche all’agricoltura, in modo particolare alla fenomeno  della xylella per la quale si parla dell’istituzione di un tavolo permanente con rappresentanti produttori olivicoli e oleicoli.

Santa Cesarea Terme – Due candidati sindaci e due liste civiche che guardano al 10 giugno da posizioni diverse. La lista “Insieme con responsabilità”, guidata dal candidato sindaco Pasquale Bleve, medico 45enne che tenta il secondo mandato, punta su continuità e riconferma della squadra uscente; “Costruiamo insieme il futuro”, con la candidata sindaco Maria Corvaglia, alla prima esperienza politica, è sul versante rinnovamento ed entusiamo giovanile.
“Insieme con responsabilità” L’obiettivo della prima lista è già all’inizio del programma elettorale : la “realizzazione/ultimazione delle opere già avviate”. Continuità che è anche nella composizione della lista con tutti gli assessori e i consiglieri uscenti. Nei progetti da realizzare si dà importanza alle opere pubbliche, sia a S. Cesarea che nelle frazioni Vitigliano e Cerfignano. A S. Cesarea: tangenziale est, consolidamento del costone roccioso, fruibilità della spiaggetta di Porto Miggiano, adeguamento dello scalo d’alaggio secondo le esigenze dell’utenza e in termini di sicurezza, rifacimento del manto stradale sulle vie principali, arredo urbano, mercatino stagionale. A Vitigliano: realizzazione di una rotatoria all’ingresso ovest, riqualificazione di piazza IV Novembre, illuminazione a tecnologia led, ecocentro. A Cerfignano: piccola circumvallazione per collegare parte nord e sud del paese, palestra coperta, illuminazione a tecnologia Led. Per lo sviluppo economico sociale si punta sull’agricoltura bio, sulla valorizzazione della filiera corta; per quanto riguarda il turismo nell’ottica di destagionalizzarlo, si parla del potenziamento di quello dipotirtistico, enograstronomico, convegnistico. S. Cesarea è centro termale: il programma sottolinea il termalismo di qualità attraverso anche il connubio tra cura /benessere e alimentazione appropriata,(sinergia con l’Istituto alberghiero), l’obiettivo “dopo cura” (gite ed escursioni trekking e visite guidate). Per quanto riguarda il futuro della società Terme spa il programma di Bleve propone l’acquisizione da parte dell’Amministrazione dell’intero pacchetto azionario esercitando il diritto di prelazione. Per l’Ambiente attenzione alle aree boschive da rivitalizzare (finanziamento con L’Ente Parco per il recupero e il riutilizzo delle acque di fognatura nera da utilizzare ai fini antincendio).
“Costruiamo insieme il futuro” Maria Corvaglia, avvocato 43 anni, guida la lista civica “Costruiamo insieme il futuro”. L’attenzione viene puntata subito sulla “rigenerazione comunitaria del capoluogo” . sulla “ricomposizione di una comunità oramai quasi perduta”. I livelli di sopravvivenza sono “preoccupanti per lo spopolamento della popolazione residente”: attualmente circa 320 unità ma solo 130 effettivamente abitanti del luogo, da qui “la necessità di invertire la rotta e promuovere iniziative per agevolare la permanenza di nuovi nuclei familiari”. La rigenerazione urbana prevede il recupero e la riqualificaione del patrimonio edilizio preesistente, il decoro della sede comunale, nuova viabilità a monte dell’abitato per utilizzare via Roma come una“Rambla barcellonese”, animata da artisti di strada, caffè e bancarelle. S. Cesarea è un borgo di mare e quindi particolare attenzione va data alle discese a mare (vanno riaperte tutte), alla salvaguardia delle falesie, va riaperta la spiaggetta di Porto Miggiano, va realizzata una spiaggia libera assistita per persone con grave disabilità. Messa in sicurezza dell’attuale scalo di alaggio, ed ampliamento ed elevazione a rango di porticciolo turistico con offerta di servizi alla nautica da diporto, daiving, ecc. Nuova forestazione in particolare per il tratto di strada tra Palazzo Tamborino e il pianoro, e misure di monitoraggio antincendio. La rigenerazione urbana riguarda anche le due frazioni; quindi basoli nuovi su piazze e strade. Per quanto riguarda il turismo è necessario “sensibilizzare gli operatori del settore, stimolare nuove iniziative, sburocratizzare l’appesantimento delle procedure amministrative per l’apertura di nuove realtà ricettive, commerciali, di svago”.

Gallipoli – Dal prossimo 1° giugno  i pullman di Salentoinbus cominceranno a percorrere le strade del Salento e a collegare il capoluogo con le località turistiche della costa ionica e adriatica. Il servizio, che fu inaugurato nell’estate del 1999 per iniziativa della Provincia di Lecce, ha costituito in questi anni un punto di riferimento non solo per i turisti, ma anche per i residenti che, per raggiungere il mare, scelgono di utilizzare un pullman pubblico, appunto. Salentoinbus, che durerà fino al 30 settembre, diventa indispensabile di domenica quando i treni della “Sud Est” rimangono fermi in deposito (per quanto ne sappiamo al momento; ma non si escludono novità).

Tutto come lo scorso anno Confermate le linee e i percorsi dell’anno scorso, con una sola novità.  Come nelle precedenti edizioni Salentoinbus si articola su nove linee principali: 101( Lecce-Torre dell’Orso- Otranto); 102 (GallipoliMaglie); 103 ( Maglie-Santa Cesarea- Castro-Marina di Andrano); 104 (Lecce-Porto Cesareo-Gallipoli); 105( Otranto-Santa Cesarea-Castro-Santa Maria di Leuca); 106 (Lecce-Maglie-Otranto); 107 (Lecce- Maglie-Tricase-Santa Maria di Leuca); 108 (Lecce-Gallipoli-Santa Maria di Leuca); 110 (Porto Cesareo-Riva degli Angeli). La novità riguarda la linea 107 che da Lecce arriva fino a S. Maria di Leuca perché è prevista una tappa ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, con sosta al cimitero, per quanti vogliano andare a pregare sulla sua tomba. Il processo di canonizzazione, la recente visita del Papa, il sempre più consistente numero di turisti che nella rotta Lecce-Capo di Leuca fanno tappa ad Alessano, ha suggerito di inserire la nuova fermata nella linea 107. C’è un altro elemento da tenere presente: quest’anno è prevista una iniziativa che vedrà una grande affluenza a Leuca di giovani provenienti da tutte le diocesi. Dal 5 al 10 agosto, infatti, “Il cammino dei giovani per la convivialità di pace nel Mediterraneo” partirà da Brindisi e toccherà tutte le diocesi salentine: Lecce, Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento.  L’11 agosto, poi, numerosi pullman partiranno da Leuca per Roma per incontrare Papa Francesco in vista del sinodo dei giovani. Il prossimo 30 maggio, in sede di conferenza stampa in Provincia saranno forniti i particolari del servizio, con gli obiettivi che si vogliono raggiungere e con le difficoltà che si incontrano ogni anno.

Tratte “doppioni” e niente servizi nelle soste Anche quest’anno sembra che manchi il contributo della Regione che servirebbe per dotare le soste di pensiline e di servizi, specialmente nelle tappe più frequentate come Gallipoli. Sotto il sole di luglio e agosto, niente panchine, niente servizi che possano rendere più gradevole l’attesa del pullman. Ogni anno la Provincia, presieduta da Antonio Gabellone (di Tuglie)  chiede un contributo alla Regione, ma inutilmente. Nonostante qualche difficoltà, i numeri del 2017 sono da capogiro: circa un milione di persone si sono servite di Salentoinbus e ad agosto, per alcune tratte,  furono impiegati anche pullman doppi. Esiste poi il problema delle tratte “doppioni”, Ferrovia Sud Est e Salentoinbus. Sarebbe auspicabile che quest’ultimo venisse usato in maniera intensiva nelle tratte in cui non ci sono stazioni ferroviarie o almeno dovrebbero essere raccordati gli orari, cosa che non succede perché alcune corse su ferro e su gomma partono nel medesimo orario.  C’è invece integrazione con i mezzi a lunga percorrenza da e verso Lecce: infatti partenze e arrivi sono coordinati con  arrivi e partenze di treni e aerei (bus navetta da e per gli aeroporti di Brindisi e Bari).

Fra qualche giorno con le decisioni e gli impegni che dovrà assumere l’azienda ferroviaria (il 28 previsto un incontro per la decisione dei treni domenicali) e l’inizio di Salentoinbus si potrà capire che cosa il Salento può offrire a turisti e residenti oltre i famosi sole, mare e vento di cui non ha alcun merito.

 

 

Melpignano – Ritorna venerdì 25 maggio la rassegna “Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto”, con gli incontri dedicati alla cura naturale della terra, “una cattedra ambulante di agricoltura” intorno alla quale principi e tecniche vengono illustrati e discussi da esperti, produttori, contadini, semplici appassionati dell’argomento. Alle 19 si parlerà della fumaggine che colpisce gli agrumi e costituisce da anni una preoccupazione per produttori e privati cittadini che tentano vari rimedi per combatterla, spesso senza risultato. Esiste un metodo naturale per contrastarla che sarà spiegato nel corso del laboratorio teorico pratico dall’agronomo Carlo Muscatello che illustrerà praticamente come realizzare i macerati vegetali utili nella cura dell’agrumeto, perché validi insetticidi naturali. L’incontro prevede, inoltre, la preparazione di un concime naturale a base di cenere liquida e la realizzazione di un fertilizzante naturale derivante dalle foglie degli stessi agrumi. Tutti trattamenti la cui efficacia è stata sperimentata.

Il laboratorio è inserito nel contesto del Mercato del Giusto, appuntamento quindicinale, ormai da due anni promosso dall’Amministrazione comunale: “Si è voluto istituire nella storica piazza, crocevia di mercanti, un momento di scambio di sapori e antichi saperi tra contadini e cittadini. Un mercato, a cadenza periodica, che valorizzi la produzione e il consumo di prodotti derivanti dall’agricoltura organica locale e diventi, allo stesso tempo, presidio per la salvaguardia dell’agro-biodiversità del territorio, laboratorio di condivisione dei saperi e luogo vivo di incontro e socializzazione” si sottolinea dal Comune.

All’interno del Mercato sarà presentato il progetto “Le vie del Pane”, condotto dal “Love Eat 016”, in collaborazione con il Comune di Melpignano. Il progetto mira alla riscoperta dei numerosi “forni di paese”, quelli in pietra,  veri “forni di comunità”. Sarà proiettato anche il video-racconto del più antico forno di Melpignano, datato 1200, ancora visitabile. Alle ore 20.00  l’aperitivo musicale con “Albume”, live di Ciccio Zabini accompagnato da Francesco Pellizzari alle percussioni.

All’interno della rassegna ci sarà alle 19  uno spazio dedicato ai bambini  con le seguenti attività: La scatola verde, laboratorio aperto e gratuito per i più piccoli a cura di Pollicini verdi Agriludoterra Aps Lecce; Costruiamo la piramide alimentare, giochi di squadra a cura dei Volontari del servizio civile di Melpignano. Sempre alle 19 visita guidata Ti racconto il mio paese: la piazza l’antico mercato e gli orti sociali a cura del Centro di cultura popolare: 3285473087 – 3332598065

La rassegna Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto è organizzata dal Comune di Melpignano in collaborazione con l’associazione Pro loco Melpignano, Città Fertile, Centro di cultura popolare, Servizio civile del Comune di Melpignano, Agriludoterra Pollicini Verdi e patrocinata dal Parco Otranto- Santa Maria di Leuca, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Salento Km0, Borghi autentici e Cospe onlus.

Gallipoli – “Si potrà andare al mare col treno di domenica?”. Come ogni anno, con l’estate ormai alle porte, il problema dei mezzi pubblici, dei treni in particolare, è al centro delle aspirazioni dei villeggianti e delle cronache giornalistiche, con rimpalli di responsabilità tra Regione e Provincia (per potenziare “Salentoinbus”, per esempio) le proposte avanzate da privati nel tentativo di dare qualche certezza in più all’ondata dei vacanzieri in arrivo. Un copione scontato che peraltro dovrebbe puntare non solo al trasporto pubblico collegato ai flussi turistici di punta, ma anche alla destagionalizzazione ed alla mobilità dei cittadini per tutto il corso dell’anno. Se così fosse, con servizi efficienti e con l’affermazione della cultura dei trasferimenti senza l’auto al seguito, sarebbe più semplice affrontare l’”emergenza” annunciata. Invece si corre ai ripari in piena estate e dopo mille proteste: due anni fa ad agosto furono utilizzate di domenica le vecchie e gloriose littorine; l’anno scorso, sempre ad agosto, niente treni ma collegamenti su gomma. Quest’anno ancora nessuna certezza, si aspetta l’incontro tra l’azienda che ha assorbito la Sud Est, cioè le Ferrovie dello Stato, e la Regione Puglia il prossimo 28 maggio.

I treni “vietati” per assenza e per lentezza Lo spostamento in treno è praticamente impossibile di domenica, non solo perché rimangono in deposito (e questo tutto l’anno) ma anche per il tempo che impiegano a coprire le varie tratte, visto che sono costretti a non superare  i 50 km orari secondo le prescrizioni  dell’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria (Ansf), limite che potrà essere superato quando sarà installato il sistema di sicurezza Scmt (Sistema di controllo marcia treno).  I viaggiatori (che ci sono e in buon numero anche nelle corse non usate fra un po’  dagli studenti) sono ormai rassegnati, anche due ore e mezza da Lecce a Gagliano del Capo o Gallipoli. Se si scorrono le recensioni dei turisti sui trasporti salentini ci si rende conto che sole, mare, vento e accoglienza ospitale possono consolare ma non per sempre: sono sempre più numerosi quanti dicono che non metteranno più piede nel Salento. Anche quest’anno quindi, per mancanza di personale i collegamenti con le località marine sembra che non saranno potenziati e continueranno a essere assenti la domenica: «A nulla purtroppo è servito l’ingresso delle Ferrovie del Sud Est nel gruppo Ferrovie dello Stato, la mancanza di corse ferroviarie la domenica costituisce un grave vulnus nel sistema del trasporto locale. Non si può sempre sperare che il turista abbia pazienza perché “il mare è bello e il cibo è buono”» dice il consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi.

Una mano da Freccia link ma solo per i viaggiatori del Roma-Lecce Dal 10 giugno al 16 settembre ci sarà il servizio  di Trenitalia Freccia link che quest’anno interesserà oltre Gallipoli, anche Otranto e Marina di Ugento. Si tratta di un servizio bus in connessione con i Frecciargento  in arrivo e partenza sulla tratta Lecce/Roma.  Ogni sabato e domenica, quindi, ci saranno due corse (andata e ritorno) Lecce/Otranto e Lecce – Torre San Giovanni, marina di Ugento; quattro corse per Gallipoli. I biglietti si possono prenotare direttamente sul sito.

L’intervento dei privati  Se il servizio pubblico è carente, intervengono i privati o almeno ci provano.  Il Capo di Leuca si dà una mossa per far giungere a destinazione quanti arrivano alla stazione di Arigliano-Gagliano e non possono raggiungere le località marine. L’associazione dei commercianti di Castrignano del Capo e l’Amministrazione comunale stanno lavorando a un progetto di mobilità estiva: un bus navetta da 56 posti “Bus Viva Leuca” che dalla stazione di Gagliano toccherà  il camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. La navetta  potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

Spongano – Tre liste civiche, tre candidati sindaco, tre programmi in questi giorni al vaglio dei cittadini in vista del 10 giugno. Esaurito il primo mandato, non si ricandida il Sindaco uscente Antonio Candido, che cinque anni fa con “Impegno e coerenza” la spuntò per appena 26 voti su Salvatore Donno che invece ci riprova.

UniAmo Spongano” è la lista con a capo il candidato Salvatore Donno, 59 anni, tecnico radiologo, alla sua terza esperienza in Consiglio. L’obiettivo è già nell’introduzione del programma: cambiamento nella continuità con la  volontà di risolvere i problemi attraverso il coinvolgimento della cittadinanza;  per questo si dà molta importanza all’ascolto dei cittadini, alla massima trasparenza, all’uso del sito anche in maniera interattiva,  al bilancio partecipato. Nel documento presentato con la lista si parla anche di un giornale come “effettivo strumento di informazione e partecipazione” e non di propaganda , di  svolgimento periodico di assemblee pubbliche,  di macchina amministrativa efficiente, trasparente, semplice, accessibile, rapida, economica, interattiva. Attenzione all’ambiente, che vuol dire risparmio energetico e Piano energetico comunale, al paesaggio con l’attivazione di itinerari naturalistici e qualificazione dell’area Le More, ai beni culturali come fonte di ricchezza. Cura del centro storico come fulcro vitale, quindi  pulizia delle strade, cura del verde, arredo urbano, recupero e successiva locazione a canone sociale del patrimonio edilizio abbandonato. Per lo sviluppo economico si parla di rilancio della  zona industriale e di Sportello unico attività produttive. Attenzione anche all’associazionismo con un tavolo di coordinamento e una Consulta giovanile.

“Uniti per La Svolta” è lo slogan della squadra capeggiata da Alfredo Marti, (classe 1964) impiegato, ex presidente della Pro loco. In apertura del programma la definizione di politica “impegnarsi per fare del tuo Paese un posto bello e dignitoso”. Segue l’individuazione delle priorità: benessere sociale, cura del territorio, innovazione, sicurezza, solidarietà sociale che si realizzano attraverso azioni concrete che riguardano la famiglia per la quale si parla dell’istituzione di uno Sportello, di una  scuola per genitori, di interventi contro il bullismo e di prevenzione della violenza contro le donne; attenzione poi ai giovani, anziani, al fenomeno dell’immigrazione, della disabilità.  Qualità urbana: Spongano deve essere un paese accogliente e gradevole, quindi cura anche delle piccole opere, un paese ben pulito, illuminato, con strade ben tenute,  percorsi ciclabili. Per le opere pubbliche si parla di completamento e riqualificazione di Parco Uro, Palazzetto dello Sport, ecocentro, Parco Rini, centro storico, zona Le More. Per il lavoro  si punta sulla creazione di un gruppo interdiscipinare dedicato all’individuazione dei bandi per finanziamenti comunitari ed europei. Infine la sicurezza pubblica  con videosorveglianza e l’aiuto dei “nonni civici”

“Progetto Spongano” schiera come candidato sindaco Luigi (detto Gigi) Rizzello 53 anni, impiegato presso la Provincia di Lecce. Il programma si sviluppa lungo due linee: partecipazione alla vita amministrativa e vivibilità del paese . La partecipazione passa attraverso le commissioni, la creazione di un comitato di cittadini con un rappresentante per ogni rione, la diretta streaming dei Consigli comunali, l’informatizzazione totale del comune (creazione numero whatsapp e canali social). Seguono poi i vari ambiti in cui la partecipazione trova realizzazione: le politiche sociali, la famiglia, la scuola, l’associazionismo e le politiche giovanili, l’economia del territorio. La seconda linea direttrice, la vivibilità, si basa sul principio di un paese a misura d’uomo che significa attenzione al verde e al decoro urbano, alla sicurezza anche dei bambini che vanno a scuola (progetto “piedibus”), creazione di piste ciclabilili. Urbanistica (piano di zona dei colori e albergo diffuso nel centro storico), patrimonio pubblico (creazione nella zona Uro di un giardino dei frutti minori e luogo attrezzato per bambini) , ambiente e territorio (realizzazione di orti comunali, rivalutazione area Le More, incremento raccolta differenziata), sport e cultura (rivalutazione degli impianti sportivi, progetto “adotta un libro”) e turismo sono i temi che vengono affrontati con una serie di proposte che i cittadini in questi giorni possono leggere  sui depliant elettorali  e ascoltare nei vari incontri.

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...