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Luana Prontera

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Patù – Appuntamento questa sera, alle ore 21 in piazza Indipendenza a Patù per il quinto Memorial in ricordo di Stefano Cagnazzo organizzato dall’associazione “Gli amici di Stefano” (presidente Tommaso Cagnazzo).  Ad allietare la serata i due comici “Alto e Basso” che presentano il loro spettacolo animando la tombolata estiva. Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza. Stefano Cagnazzo era un avvocato, cittadino molto apprezzato e impegnato nel sociale, sensibile e sempre disponibile come uomo e come professionista. Patù lo ricorda ogni 22 giugno da quando nel 2013 venne stroncato da una malattia.

San Gregorio (Patù) – È corsa contro il tempo per la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). Nei prossimi giorni è attesa l’apertura del cantiere per la sistemazione della strada chiusa da alcuni mesi. L’imput determinante è arrivato dalla Giunta comunale di Patù che ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori malgrado l’arteria in questione sia Provinciale. Dello scorso 18 giugno è la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto della litoranea. La speranza di tutti, residenti, turisti e operatori commerciali, è che la strada possa essere riaperta quanto prima, garantendo i collegamenti turistici della zona, fondamentali soprattutto d’estate. Di 60 mila euro è lo stanziamento della Regione Puglia per l’opera. «Dopo aver ottenuto il benestare tecnico della Provincia, il parere favorevole della Soprintendenza, il nulla osta per il vincolo idrogeologico e quello dell’Autorità di bacino della Puglia per il vincolo “Pai”, abbiamo firmato la convenzione con la Provincia che ci ha delegato ufficialmente l’esecuzione dei lavori, il cantiere sarà operativo a partire dai prossimi giorni e per l’estate la litoranea verrà riaperta al traffico», afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. Ciò ha comportato, nel febbraio scorso, l’immediata chiusura con gli inevitabili disagi nella circolazione stradale.

 

Giuliano di Lecce (Castrignano del Capo) – Va in archivio il secondo torneo 24H di calcio a cinque organizzato da Asd Giuliano di Lecce in collaborazione con Centro Sportivo Italiano e il Comune di Patù, che si è svolto presso i campetti di San Gregorio il 16 e 17 giugno scorsi. «Un’occasione per stare insieme e condividere i valori veri dello sport – afferma Paola Venuti, presidente dell’associazione sportiva (in foto assieme ai premiati) – il ricavato del torneo sarà destinato alla realizzazione di un parco giochi e un’area sportiva in un terreno di Giuliano».

Competitivi ma con un unico intento, quello di promuovere lo sport come punto di incontro di appassionati e trampolino di lancio per giovani atleti, i ragazzi che si sono sfidati sul rettangolo di gioco. Sul podio di questa seconda edizione sono salite le squadre Itof Ardito, Dos Santos e Adovos Messapica Castrignano. I titoli di miglior portiere e capocannoniere sono andati rispettivamente a Alessio Ciardo e Osvaldo Chiffi. «Unire è la parola d’ordine di tutte le nostre iniziative», ha concluso la presidente Venuti.

Gemini di Ugento – Non si sente speciale ma dovrebbe invece. Luce Daniele, la nonna nata a Ugento il 17 giugno 1915, compie oggi 103 anni. Donna del sud, madre, nonna e bisnonna: non tiene più il conto dei nipoti e pronipoti ma, ancora lucida e combattiva, ricorda bene i sacrifici, le soddisfazioni, la sofferenza, la lotta, la vittoria e le sconfitte che hanno contrassegnato i sui anni.

Il marito va per le partecipazioni nuziali e torna con la cartolina per la guerra Nata a cavallo della Grande guerra, Luce ha vissuto per tutta la vita a Gemini, dove si sposa a 22 anni con Vincenzo Coppola. Ma sono tempi difficili quelli in cui Mussolini annuncia a una folla radunata a Piazza Venezia l’arrivo dell’ora fatale. Il 10 giugno 1940 l’Italia entra in guerra e Vincenzo, insieme a tanti altri giovani, viene chiamato alle armi. “Ci amavamo e volevamo stare insieme – racconta nonna Luce, con un sorriso nostalgico – Vincenzo andò a depositare “le carte” al Comune, era tutto pronto per il matrimonio ma quando tornò mi disse che non potevamo più sposarci perché, da lì a poco, sarebbe dovuto partire per la guerra. Fu un giorno molto triste. Dopo due mesi tornò a casa, ci sposammo e nacque il nostro primo figlio Salvatore”.

Il ritorno e la nascita di altri due figli Ma la guerra dura più del previsto e Vincenzo viene chiamato per la seconda volta alle armi e parte per Pola (Trieste) mentre Luce non si perde d’animo, si rimbocca le maniche, compra piccoli fazzoletti di terra dal Feudo di Ugento e cresce il suo primogenito. “Quando mio marito è tornato a casa, dopo aver camminato per giorni, era esausto ma felice. Lo eravamo tutti. La guerra – ricorda oggi – per noi era finita e speravamo davvero di non vederla mai più arrivare”.

Dopo Vincenzo, l’altro amore è per la terra Un amore coronato dall’arrivo di altri due figli, Francesco e Antonietta, e da un’esistenza dedicata alla terra. L’intero paese è stato oggi in festa, compresa l’Amministrazione comunale di Ugento, della quale fa parte anche uno dei suoi nipoti, Gianfranco Coppola, che riconosce l’importanza unica di una donna che rappresenta un modello da seguire. Il segreto di una vita così lunga? Forse, è custodito nella bontà di carattere che Luce dimostra mentre sorride. Ha attraversato un secolo e due guerre mondiali, vissuto rivoluzioni sociali, cambiamenti epocali, boom e crisi e anche grandi dolori ma si è sempre sforzata di trovare il lato buono delle cose, anche nell’avversità. E anche da sola: l’amato Vincenzo è scomparso nel 1997.

 

Castrignano del Capo – Alunni, insegnanti e genitori insieme per ricreare il laboratorio di informatica. L’iniziativa, promossa dal consiglio d’istituto e dalla dirigente scolastica, ha permesso di acquistare lo stesso numero di computer che erano stati rubati, lo scorso inverno, dal plesso di via Milano che ospita la scuola primaria di Castrignano del Capo. La consegna dei portatili è stata effettuata lunedì 11 giugno scorso dal presidente del Consiglio di istituto Luigi Vitali alla presenza, oltre che degli alunni e dei genitori, della Dirigente scolastica Pamela Licchelli, dei docenti e dei componenti del Consiglio di istituto Rita Cordella, Annalisa Sperandio e Mauro Galati.

Lo slogan “insieme per la scuola” ha animato la raccolta fondi iniziata grazie allo stimolo dato dai genitori con alcune donazioni volontarie e grazie anche ai proventi del mercatino organizzato nei mesi scorsi dalle famiglie, che ha visto la partecipazione attiva degli stessi alunni. «Questa esperienza – afferma Luigi Vitali – ha ispirato l’idea di dare vita all’associazione “Genitori 2.0.” che, a breve, si costituirà proprio per promuovere una maggiore sinergia tra l’istituzione scolastica e le famiglie, allo scopo di supportare i giovani alunni in iniziative di carattere ludico – culturale».

Patù – Serata conclusiva per la terza edizione del Bando letterario internazionale “Veretum” a Patù. La manifestazione è stata  promossa dalla locale Pro loco in collaborazione con il Circolo culturale “Mario Luzi” di Boccheggiano (Grosseto) ed il patrocinio di Regione, Provincia, Università del Salento, del Consorzio delle Pro loco del Capo di Leuca e  e dei Comuni di Patù e Montieri. La serata di premiazione, sabato 9 giugno presso Palazzo Romano, si è aperta con i saluti di Giovanni Brigante, presidente della Pro Loco di Patù, Michele Milo (consigliere direttivo della pro loco di Patù), del sindaco Gabriele Abaterusso e del professor Antonio Lucio Giannone dell’Università del Salento. Assente, per motivi di salute, Salvatore Armando Santoro, presidente della giuria e anima del “Veretum”. «Mi auguro – ha fatto sapere lo stesso Santoro – che questa iniziativa non si esaurisca con il mio abbandono. Spero che in futuro il premio conservi la qualità che fino ad oggi siamo riusciti a garantire con una giuria composta da critici letterari e giornalisti e che continui a dare lustro a questo piccolo ma immenso paese».

I premiati Folta, anche in questa edizione, la partecipazione al concorso con iscrizioni da ogni angolo d’Italia. Nella sezione poesia, infatti, il primo premio è andato a Nunzio Buono di Casorate Primo (Pavia) con “Macramè”. Tra i partecipanti locali, premi e menzioni speciali a  Vito Cassiano di Tricase, Sonia Colopi di Lecce, Enrico Ruggeri di Poggiardo, Ada Cancelli di Uggiano La Chiesa, Antonia Cotardo di Caprarica, Sebastiano De Nuccio e Maria Cosi di Patù, Antonio Damiano di Minervino, Fernando Mita di Ruffano, Giancarlo Colella di Acquarica del Capo, Aldo Simone di Lecce, Donato Nuzzaci di Santa Cesarea Terme, Daniela d’Attis di Lecce, Alessandro Colonna di Monteroni, Diletta Giaquinto e Chiara Maggio (entrambi di Patù nella sezione narrativa-studenti), Giovanni Spano di Patù, Rocco Margiotta di Tiggiano. Una segnalazione speciale “per l’impegno nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo” è andata al giornalista Giancarlo Colella così come “per l’impegno sociale nel volontariato” a Imma Melcarne (di Gagliano del Capo).

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Pochi giorni fa è stata resa pubblica la decisione del Tribunale amministrativo di Lecce che ha concesso la sospensiva al provvedimento temporaneo con cui l’Amministrazione comunale di Castrignano del Capo decideva di spostare il mercato domenicale dal lungomare Cristoforo Colombo su via Toma, nei pressi di Punta Ristola. Il Tar ha ritenuto che lo spostamento disposto nei confronti degli ambulanti del lungomare leucano fosse illegittimo poiché privo degli elementi che ne connotano la temporaneità, elemento decisivo. Nella motivazione del Tar si legge che “ il trasferimento cosiddetto temporaneo risulta disposto per il periodo di tre anni e nulla viene affermato circo la possibilità di ritorno nell’attuale sede”.

“Non si sposta il mercato con provvedimenti illegittimi e sbagliati – tuona Francesco De Nuccio (foto), consigliere di minoranza e portavoce del gruppo “Città insieme” – l’ordinanza di sospensiva del provvedimento da parte del Tar era ampiamente prevedibile e la comunità continua a pagare il conto salato di un’azione amministrativa improntata all’improvvisazione”. Molte sono, tuttavia, le incertezze su quale sarà il destino e la destinazione del mercato domenicale perché se è forte il timore che questo spostamento provochi danni “ingiusti e irreparabili” ai 34 commercianti del lungomare insorti contro il provvedimento di dislocamento, ci sono da considerare anche le motivazioni addotte dall’Amministrazione comunale.

“La sistemazione del mercato sul lungomare influisce oltremodo al decoro dello stesso e risulta pericoloso nel momento in cui si verificasse la necessità di soccorrere qualcuno nelle spiagge e nei lidi sottostanti – afferma Roberto Calabrese, consigliere di maggioranza con delega a viabilità, verde pubblico e rapporti con la stampa – stiamo mettendo a punto un piano commerciale per dare una destinazione più consona al mercato cercando di ridurre i pericoli legati alla viabilità garantendo una migliore fruibilità del traffico a Leuca”. Si attende intanto, per questa settimana, l’esito del ricorso presentato da alcuni operatori turistici in merito del mercatino estivo permanente che insisteva su un’area demaniale, sottostante al lungomare, la cui concessione era scaduta nel 2007 e di cui era stato disposto lo spostamento nei pressi di via Madre Elisa Martinez.

 

Salve – Martedì 29 maggio il Comune di Castrignano del Capo è entrato a far parte dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, composta dai sette municipi di Gagliano del Capo, Patù, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano, Alessano e Corsano. La data ha il sapore della storia per questo territorio. La decisione ufficiale, arrivata nel corso della riunione del Consiglio dell’Unione tenutasi a palazzo Ramirez a Salve), presieduta dal consigliere alessanese Boris Amico e con la presenza del presidente dell’Unione, Ippazio Morciano, Sindaco di Tiggiano, ha segnato un “ritorno a casa” di Castrignano, dopo 15 anni di “unione” con Tricase e due per preparare il passaggio alla più naturale e fisiologica aggregazione del Capo di Leuca.

“E’ un risultato importante per Castrignano e per tutto il territorio del Capo di Leuca – afferma Roberto Calabrese (foto), consigliere di maggioranza dell’amministrazione Papa e delegato ai rapporti con la stampa – entrare in questa rete significa avere maggiori opportunità di sviluppo e servizi più efficienti. Lavoreremo insieme per una crescita comune e condivisa”. Nel lontano 2001 infatti l’Amministrazione comunale dell’epoca decise di consorziarsi con Tricase dando vita all’Unione denominata “Talassa”, da cui l’uscita il sciolta il 31 dicembre 2016 con l’Amministrazione di Santo Papa. Da quel momento è iniziata una nuova procedura, con il Consiglio comunale castrignanese che ha votato per l’ingresso nella “Terra di Leuca”, seguito dagli altri sette municipi che nelle rispettive assemblee hanno accettato la richiesta. “La decisione di sciogliere Talassa per entrare nell’Unione dei Comuni è nata principalmente per garantire la continuità territoriale – afferma Calabrese – questo momento segna, di fatto, un nuovo inizio. Condivideremo tutto insieme agli altri e contribuiremo anche noi allo sviluppo capillare e condiviso di tutta la zona del Capo”.

Il primo passo dell’Unione nuova versione è stato quello di posare simbolicamente la pietra che segna l’inizio dei lavori per la realizzazione di un “canile parco” intercomunale sito nell’agro del Comune di Salve. L’importo ammesso a finanziamento è di 200mila euro a beneficio dell’Unione “Terra di Leuca”. Si tratta di un canile rifugio in cui i cani verranno addestrati a stare con l’uomo al fine di ridurre il fenomeno del randagismo e promuovere le pratiche di adozione. Nella riunione consiliare del 28 maggio è stato nominato come nuovo presidente della Giunta dell’Unione “Terra di Leuca”, il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso che resterà in carica dal 1° giugno 2018 al 30 novembre 2018. La scelta del presidente del Consiglio è invece ricaduta su Nicola Ciullo, consigliere comunale di Morciano di Leuca. “Le prime questioni da affrontare saranno quelle legate alla definizione della pianta organica dei dipendenti dell’Unione e alla programmazione dei lavori per la stagione estiva – afferma Abaterusso – sarà poi necessario fare in modo che il pagamento per i servizi di igiene urbana dell’aro Lecce 8 passino alla competenza dell’Unione>>.

 

Patù – La notte di sabato 2 giugno e per l’intera giornata successiva, la comunità patuense si riversa nelle stradine del borgo dando ufficialmente inizio alla quinta edizione dell’Infiorata di Patù, ormai conosciuta ed apprezzata in tutta la Puglia e non solo. Alle ore 20.30 di sabato 2 giugno il vescovo Vito Angiuli benedirà l’inizio dei lavori affiancato dal giovane parroco don Gianluigi Marzo. Il tappeto “fiorito” coprirà via Principe di Napoli per una lunghezza di circa 250 metri permettendo, l’indomani, il passaggio della processione del Corpus Domini.

Quest’anno a dare il proprio contributo ci saranno anche i richiedenti asilo ospiti dei centri Sprar di Patù, gestiti dall’Arci Lecce Con loro anche gli ospiti di altre strutture del Sud Salento (da Gagliano del Capo a Salve, da Castrignano del Capo ad Alessano), alcuni dei quali di religione musulmana.

«L’infiorata non nasce per fare spettacolo ma per vivere la comunione che consiste già nella condivisione del progetto stesso da parte di tutti. Uno degli obiettivi principali – afferma don Gianluigi – è quello di superare i muri che ci dividono per realizzare una strada comune sulla quale camminare insieme».

Papa Francesco ispira Sono poche le indiscrezioni che trapelano sui quadri e sui personaggi che animeranno questa quinta edizione dell’infiorata ma il cuore tematico dell’evento sarà l’esortazione apostolica di Papa Francesco: “Rallegratevi ed esultate”. Per la realizzazione dei quadri verranno utilizzati esclusivamente fiori e foglie raccolti dai campi e macinate senza aggiunta di segature o polveri colorate. Questo significa che il lavoro, come ogni anno, ha inizio molto prima dell’evento. Le fasi preliminari sono le più complesse ed impegnative perché i fiori devono essere ricercati, raccolti, selezionati, mondati e conservati. Tra le centinaia di visitatori annunciati c’è la conferma, anche quest’anno, della presenza dell’associazione nazionale Camperisti italiani. A rendere omaggio, con la sua presenza a Patù e ai suoi fiori, ci sarà anche Joanne Harris, autrice del famoso romanzo “Chocolat” (sempre sabato 2 giugno ospite del Circolo della vela di Leuca). «Ancora una volta – conclude don Gianluigi – devo ringraziare i miei parrocchiani e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’infiorata. Sono diventati così bravi che ormai sono io ad imparare da loro e sono orgoglioso di questo».

Patù – Si susseguono a Patù (appena onorata del titolo di “Città che legge”) le iniziative letterarie. “Sergente Romano” è il titolo del romanzo storico presentato mercoledì 30 maggio, alle ore 18.30, presso le ex scuderie di Palazzo Romano. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione di Mario Carparelli (Presidio del libro del Capo di Leuca), con l’autore dialogherà Giovanni Spano, presidente dell’associazione “Don Liborio Romano”. Presenti anche il sindaco Gabriele Abaterusso e Pina leo, consigliera delegata alla cultura. Il romanzo è dedicato a Pasquale Domenico Romano, uno degli esponenti più significativi del brigantaggio (nato a Gioia del Colle nel 1833 e morto ad appena 30 anni), passato alla storia per aver promesso (e quasi realizzato) il sogno della restaurazione borbonica nel Sud Italia. L’iniziativa rientra nell’ambito del “Maggio dei libri” promosso dalla Regione Puglia in collaborazione con l’associazione Presìdi del Libro.

Patù “Città che legge” Il piccolo centro del Capo di Leuca si avvale ora anche del titolo di “Città che legge” ottenuto nell’ambito della fiera internazionale dell’editoria “Tempo di libri” svoltasi a Milano. Tale riconoscimento consentirà alla Biblioteca comunale del paese partecipare a bandi per l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi. Uno dei requisiti essenziali alla candidatura era quello di ospitare, nella propria città, una o più biblioteche di pubblica lettura regolarmente aperte e funzionanti e che questa fosse inserita in una rete nazionale. «A Patù si ha la sensazione che ci sia una netta consapevolezza di come la cultura, in tutte le sue forme, possa essere una valida carta da giocare nella promozione dello sviluppo del territorio», afferma Mario Carparelli, filosofo e responsabile del Presidio del libro del Capo di Leuca che svolge attività di supporto nella gestione della biblioteca comunale del paese.  Soddisfatto anche il sinadco Gabriele Abaterusso per il quale l’importante risultato è stato ottenuto “grazie all’impegno condiviso di tutti coloro che hanno creduto e credono che anche in un paese piccolo come il nostro possono ottenersi grandi risultati”.

L’autrice di “Chocolat” a Leuca e Patù Nell’ambito della rassegna “Incontri salentini” (curata da Gabriella Buontempo), invece, sabato 2 giugno ospite del Circolo della vela di Leuca sarà Joanne Harris, autrice del famoso romanzo “Chocolat” (che oltre ad aver venduto 5 milioni di copie da ispirato l’omonimo film con Juliette Binoche e Johnny Depp). L’incontro rientra nel tour “Sulle orme dei grandi salentini del passato”, realizzato dalla Cooperativa sociale Imago con il sostegno della Regione e di Pugliapromozione. Dopo i saluti introduttivi di Giovanni Arditi di Castelvetere, Gabriella Buontempo e Mario Carparelli, dialogherà con l’autrice lo scrittore Omar Di Monopoli. Domenica 3 giugno, la scrittrice inglese sarà a Patù per visitare e omaggiare l’Infiorata realizzata dagli abitati del paese in occasione del Corpus Domini.

 

Castrignano del Capo – Nuova vita per la chiesetta della “Madonna delle rasce” a Castrignano del Capo. Di recente sono stati i soci di Italia Nostra Sud Salento (con sede a Parabita) e dell’associazione Lampus, con il patrocinio del Comune e la disponibilità del parroco don Fabrizio Gallo, ad impegnarsi per recuperare e valorizzare una delle chiese più belle e meno conosciute del Capo di Leuca. La riapertura al pubblica è avvenuta lo scorso 13 maggio per la seconda giornata dei beni culturali organizzata da Italia Nostra e, per l’occasione, al suo interno è stata allestita una mostra fotografica sulle chiese rurali del Salento.

L’intervento dei volontari Durante i lavori di pulizia, i volontari hanno rinvenuto vari rifiuti ingombranti (divani, frigoriferi ed altri elettrodomestici) poi rimossi a cura dell’Amministrazione comunale. L’auspicio di tutti è che non sia necessario intervenire nuovamente per evitare che siti di in particolare interesse storico e culturale si trasformino in discariche a cielo aperto. Tra l’altro, proprio in un locale adiacente alla piccola ed isolata chiesetta è stato rinvenuto un accampamento, probabilmente utilizzato come residenza estiva da un uomo originario del posto, con un letto, uno specchio, una cucina a gas, alcune candele e molte icone religiose. La “Madonna delle rasce”, così denominata perché circondata da rovi, è un piccolo tempio dedicato alla Madonna delle grazie eretto (tra il 1678 ed il 1699), in base alle leggende e ai racconti popolari, per una grazia ricevuta da una certa Maria da Alessano. Racconti e leggende rimandano ad una grotta, ad oggi chiusa ed inaccessibile, che sarebbe stato rifugio e nascondiglio di San Pietro nel periodo in cui i Cristiani venivano perseguitati dai romani.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Una passeggiata culturale e naturalistica tra le grotte marine e le ville di Leuca è quanto propone l’Open day organizzato dall’associazione Casello 72 di Giuliano di Lecce (presidente Cinzia Sarinelli), in collaborazione con “Spano signal” e “Terra Noscia”. L’appuntamento è per domenica 27 maggio con il via alle 9 presso la grotta del Drago e conclusione nei pressi della basilica. Per l’occasione ai partecipanti verrà offerto un rinfresco finale con degustazione di prodotti tipici. Durante il percorso culturale aperto e gratuito destinato a turisti, ai curiosi e agli appassionati verrà raccontata la storia fantastica di Leucasia scritta da Carlo Stasi. In entrambi i percorsi i partecipanti saranno affiancati da una guida che racconterà la storia dei luoghi. Si tratta del secondo appuntamento dopo quello del 29 aprile. Nuova data da ricordare quella di venerdì 1 giugno.

Patù –  Conclusi in questi giorni a Patù i lavori per la realizzazione della rotatoria nell’intersezione tra le strade provinciali Gagliano del CapoSalve e Ruggiano-Patù e una strada comunale. Il progetto è stato elaborato dal Comune di Patù e trasmesso alla Provincia di Lecce, ente che ha poi finanziato e realizzato l’intervento, a stretto contatto con l’Amministrazione comunale, valutando le dimensioni ottimali per garantire gli standard di sicurezza e la salvaguardia dello spazio pubblico dell’adiacente Villa Don Tonino Bello. intanto verrà definita a breve l’acquisizione di un terreno di 1.000 metri quadrati per la realizzazione di un parcheggio in via Garibaldi, proprio a ridosso del centro storico del paese.

Patù – Patù si interroga sullo sviluppo delle sue marine. Il recente Consiglio  comunale  monotematico, convocato su richiesta del gruppo d’opposizione “Scegliere liberamente Patù”, ha permesso una discussione aperta (con il contributo di varie associazioni)  per discutere sui progetti che prevedono la realizzazione di stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate sulle marine di San Gregorio e Felloniche. «Tre progetti su una costa così piccola sono davvero tanti e sconvolge la previsione di un pontile galleggiante di circa 800 mq sul promontorio, in prossimità di casa Colaninno, e di una piattaforma sul litorale di Felloniche di circa 25,50 metri per 11,50»,  ha affermato il capogruppo d’opposizione Maria Luisa Cucinelli, rimarcando le perplessità di molti circa l’impatto ambientale degli interventi previsti. Nel mirino della minoranza anche le tre relazioni presentate a corredo dei progetti, “molto simili tra di loro per forma e contenuto. «Tre relazioni a firma di uno stesso progettista che, peraltro, ha redatto il Piano delle Coste. È pacifico – ha spiegato la Cucinelli – che il privato possa scegliere chi vuole ma crediamo non sia deontologicamente corretto». La stessa consigliera (nello stimolare le associazioni ambientaliste ad intervenire) ha poi espresso la propria contrarietà all’accordo che vedrebbe l’ex opificio Filanto sottoposto a operazioni di recupero e bonifica per la realizzazione di un parcheggio (autonomo o al  servizio dei nuovi lidi).

Il sindaco Abaterusso Da parte sua, il sindaco Gabriele Abaterusso ha sottolineato come la presentazione dei progetti sia “la conseguenza naturale della pubblicazione del Piano delle coste dello scorso novembre, necessaria per  evitare il commissariamento subito da molti altri paesi”. «Le  valutazioni che stiamo affrontando sono le stesse che si stanno facendo in tutta la Puglia. Di certo la nostra non sarà una decisione che produrrà scompiglio. Si tratta – ha affermato il sindaco – di un dibattito che si inserisce in quello più ampio che attiene lo sviluppo costiero. Abbiamo iniziato con questi due incontri e ce ne saranno altri perché non deve succedere a Patù, come in altri paesi, che ci si trovi nella condizione in dover accettare ogni tipo di concessione presentata». Netta contrarietà alla realizzazione dei progetti è stata espressa anche dal presidente del Consiglio comunale Francesco De Nuccio il quale ha affermato: «Se se ci sarà da fare battaglia allora la farò».

Le associazioni Presente anche il comitato “San Gregorio libero”, dal 2009 impegnato della difesa del territorio, e i rappresentanti dell’Arci che, con Antonio De Marco (vicepresidente di Arci terra Archeorete del Mediterraneo) ha invitato a decidere “prendendo in considerazione il parere e lo stato emozionale della popolazione e dei turisti”. Significativo l’intervento di Marcello Seclì, presidente di Italia Nostra Sud Salento di Parabita, il quale oltre a difendere il lavoro dei progettisti, ha evidenziato come “il piano coste non impone di fare gli stabilimenti: dice che al massimo può essere utilizzato il 40% della parte utilizzabile. Ma mica è un obbligo».

Patù – Una passeggiata in bici, con annessa caccia al tesoro, è quanto propone la pro loco di Patù domenica 20 maggio. Il tradizionale appuntamento primaverile quest’anno seguirà la via dei Messapi, con partenza alle ore 8.30 da piazza Indipendenza. Il ciclo corteo percorrerà le stradine del borgo e quelle dei paesi limitrofi tracciando un percorso intriso di cultura, tradizione e mistero. Alla caccia al tesoro possono partecipare grandi e piccoli uniti in squadre (massimo 5 componenti) e muniti di ingegno e tanta curiosità. Alla partenza, ogni squadra riceverà una mappa con le indicazioni per ritrovare un tesoro nascosto dagli stessi Messapi oltre mille anni fa: tutte le prove per la risoluzione degli enigmi si svolgeranno all’interno del perimetro della Masseria San Nicola. In palio sono previsti, oltre al tesoro, molti premi e riconoscimenti alla squadra più giovane, alla più simpatica e a quella più originale. « Abbiamo pensato di unire sport, gioco e storia in un unico evento. Sarà – afferma Giovanni Brigante, presidente della Pro loco e portavoce dell’intero direttivo – non solo l’occasione per stare insieme ma anche il pretesto per ricordare il “tesoro culturale” che gli antichi Messapi hanno lasciato nella nostra terra».

 

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Patù –  I progetti che prevedono la realizzazione di nuovi stabilimenti balneari sulle marine di San Gregorio e Felloniche sono al centro del Consiglio comunale straordinario (e monotematico) convocato per quest’oggi alle 17.30 a Patù. L’iniziativa è del gruppo di minoranza “Scegliere liberamente Patù” giunta in seguito alla presentazione di tre richieste di costruzione di nuovi lidi sul litorale roccioso di San Gregorio.  Il primo, presentato da una società di Vernole, prevede l’installazione di una spiaggia libera con servizi e un pontile galleggiante; il secondo, molto simile al primo, è stato invece proposto da una società leccese; il terzo riguarda il noleggio ombrelloni, lettini e canoe e prevede l’allargamento di una struttura (già autorizzata) sita in località Felloniche (di proprietà di una ditta individuale del posto). Il dibattito è, dunque, aperto, tra coloro che vedono queste iniziative come un’opportunità di crescita per San Gregorio e chi invece punta l’indice contro una “corsa all’oro” che si starebbe verificando ai danni della costa.

Il confronto politico «Non capisco come possano accettarsi progetti che, di fatto, stravolgerebbero il litorale roccioso con un impatto ambientale non indifferente. L’amministrazione Abaterusso – fa sapere la consigliera di minoranza Maria Luisa Cucinelli – sta svendendo il nostro territorio lasciando che l’interesse economico prevalga su quello ambientale». La risposta del sindaco, Gabriele Abaterusso, non è tardata ad arrivare. «Mi sorprende sapere che la Cucinelli insorga a tutela della costa tra San Gregorio e Felloniche, visto che l’unico stabilimento balneare ad oggi esistente sulla marina è stato autorizzato e concesso dall’Amministrazione comunale, di cui lei stessa era assessore e vicesindaco, proprio in quel tratto di litorale che oggi dice di voler difendere. All’epoca la costa non veniva forse stravolta? Non c’era impatto ambientale?». Il Consiglio comunale monotematico sarà l’occasione non solo per discutere sui progetti dei nuovi lidi, ma anche per fare il punto sulla situazione sul nuovo Piano comunale delle coste. «Siamo riusciti ad evitare, assieme a pochi altri Comuni, il commissariamento da parte della  Regione Puglia, e questo è un buon punto di partenza. Adesso si apra il confronto». Nei giorni scorsi, lo stesso Abaterusso ha incontrato cittadini e operatori economici presso la marina di San Gregorio per illustrare i progetti di riqualificazione della rotonda e dello scalo nell’ambito dei finanziamenti regionali Por Puglia 2014-2020.

Tricase – Nella mattinata di oggi si è svolta in piazza Pisanelli la celebrazione con cui, ogni anno, la città di Tricase celebra il ricordo delle vittime che, durante il periodo fascista, difesero i propri diritti e il proprio lavoro aderendo ad uno sciopero, ritenuto a quell’epoca, un reato di particolare rilevanza. Quell’evento passò alla storia “la rivolta di Tricase” o “la rivolta delle tabacchine” che si concluse tragicamente con un bilancio di 5 morti e 50 feriti. Alla commemorazione erano presenti il sindaco Carlo Chiuri,  gli amministratori comunali ed una delegazione del Liceo statale “Girolamo Comi” di Tricase accompagnata dal professor Giovanni Carità il quale afferma: «Il 15 maggio 1935 segna nella comunità del Capo di Leuca un evento tragico che ha condizionato le vicende successive, almeno fino al 25 Aprile del 1945, anno in cui fu deposta la lapide commemorativa. Ho voluto che i ragazzi partecipassero alla commemorazione perché è importante conservare la memoria di ciò che è stato affinché non si ripeta».

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Capo di Leuca – L’estate è alle porte e molte marine si trovano costrette a fare i conti con le recenti ordinanze della Capitaneria di porto che, di fatto, chiudono (anche) alla balneazione diversi tratti di costa. Molte zone “rosse”, classificate dal Piano di assetto idrogeologico regionale (Pai) come Pg2 o Pg3, ovvero a pericolosità geomorfologica “elevata” o “molto elevata”, sono collocate nei comuni di Galatone, Alliste, Castrignano del Capo e Patù. Il problema è quello, ben noto, dell’erosione costiera già valutato e classificato dal Piano di assetto idrogeologico regionale. Ma i Comuni interessati, oltre ad apporre l’”idonea segnaletica di divieto”, come intimato dalla Capitaneria, cosa possono fare?

San Gregorio (Patù) A San Gregorio (marina di Patù) la zona interdetta copre circa un chilometro e mezzo di costa, dal Bar del Moro a Felloniche. «Per far fronte al problema, in grado di assestare un colpo non indifferente al turismo locale, abbiamo deciso di approfondire le indagini conferendo al geologo Marcello de Donatis, di Ruffano, il compito di effettuare un approfondimento tecnico», fa sapere il sindaco Gabriele Abaterusso. Dalla relazione idrogeologica elaborata è emerso come, nelle zone a pericolosità elevata classificate come Pg2 non vi sia il concreto pericolo di crollo e, pertanto, potrebbe essere consentita la balneazione. «La speranza è che, alla luce dei nuovi riscontri tecnici, la Capitaneria possa rivedere la sua posizione annullando l’ordinanza», conclude Abaterusso. La relazione emersa è stata consegnata alla Capitaneria di porto di Gallipoli nella mattinata del 10 maggio e già nei prossimi giorni si attende una risposta.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – L’ordinanza della Capitaneria di porto ha interessato anche Santa Maria di Leuca evidenziando numerose zone in cui la balneazione, la navigazione e tutte le altre attività d’interesse verranno limitate o vietate, in base alla pericolosità del frontale roccioso. Saranno inaccessibili le acque antistanti a Punta Meliso, alla Colonia Scarciglia e al ponte Papa Benedetto XVI mentre sarà necessario mantenere una distanza di sicurezza di 30/25 metri dalla scogliera di Punta Ristola, dalle “Tre porte” e dalla “Grotta del fiume”. Divieto di bagni e tuffi anche in località Marchello, in prossimità della Grotta del Drago e in località Ciardo. «Prenderemo atto di quanto contenuto nell’ordinanza – afferma Roberto Calabrese, consigliere di maggioranza dell’Amministrazione comunale. Eravamo già a conoscenza del dissesto idrogeologico in cui versa la costa rocciosa, tanto che già da alcuni anni sono state imposti dei limiti per quanto riguarda l’accesso delle barche nelle grotte. Se ci saranno delle osservazioni in merito, le faremo ma, sostanzialmente, riconosciamo la legittimità delle restrizioni imposte e il reale rischio di crolli e frane».

 

Patù –  Dopo il successo dell’anno scorso, l’associazione “Li Quattru catti” organizza e ripropone il corso pratico per la realizzazione di un orto sinergico a spirale. L’appuntamento è per domenica 13 maggio alle ore 17 in località “li Puzzi”. Durante il corso, totalmente gratuito, verranno spiegate le tecniche usate nell’agricoltura sinergica e l’importanza della “pacciamatura”. Si tratta di una particolare tecnica di copertura del terreno, attraverso uno strato di paglia, foglie secche, tessuti e altro, che impedisce la crescita di erbe infestanti e assicura un prodotto naturale al 100% senza l’utilizzo di ammendanti. In sostanza, terreno fertilizza se stesso in modo spontaneo e perenne offrendo prodotti di elevata qualità, con proprietà nutritive superiori, energeticamente forti e maggiormente resistenti agli agenti. L’orto a spirale necessita di poca manutenzione e una volta piantato, è perenne infatti, sufficiente inter cambiare le piante.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Si rinnova a Leuca, sabato 12 e domenica 13 maggio, il tradizionale appuntamento di “Ville in festa” che aprirà al pubblico i giardini delle ville più belle che impreziosiscono la marina del Tacco d’Italia. L’evento, giunta alla sua 15^ edizione, è organizzato da Caroli Hotel in collaborazione con la Pro loco Leuca e il patrocinio del Comune di Castrignano del Capo. Ricco il programma della due giorni: oltre alla visita ai giardini delle storiche ville è prevista l’esibizione di artisti dal vivo (tra cui i vincitori dell’ultima edizione del concorso musicale “La Meridiana”), la degustazione di vini pregiati e di prodotti tipici locali, la sfilata d’auto d’epoca insieme ad esibizioni ed esposizioni dal vivo di abiti artigianali, ricamatrici, ceramisti, l’esposizione di quadri, la galleria fotografica a cura di Xima (il “collettivo” di Casarano), le rose inglesi del vivaio Tarantino, la presentazione del libro “Dimore a Leuca nel passaggio dei due mari” di Annamaria Robotti (sabato, ore 18, al Terminal) e la lettura di poesie e canzoni su Leuca a cura di Anna Maria Potenza.

I visitatori saranno proiettati indietro nel tempo e rivivranno l’atmosfera di fine 800 anche grazie alla presenza illuminante di alcuni artisti della compagnia di Teatro Minimo Diso Pisani che, nella mattinata di domenica 13, sfileranno in abiti d’epoca. Per l’occasione, carrozze con cavalli saranno a disposizione per brevi passeggiate sul lungomare Cristoforo Colombo mentre, dalle 15.30 alle 20, negli spazi esterni di villa Fuertes, sede della Pro loco, si terrà un’estemporanea di pittura a cura dei ragazzi delle scuole di Castrignano e Gagliano del Capo dell’Istituto comprensivo statale “Vito De Blasi”.

A partire dalle ore 17 di domenica 13, la serata sarà allietata da uno spettacolo sulla scalinata del giardino “Villa Meridiana” a cui parteciperanno l’Istituto Giannelli di Parabita con la presentazione di abiti scultura insieme ad una collezione di parei dipinti a mano. A seguire l’esibizione musicale dei ragazzi dell’Istituto musicale “Giannelli” di Casarano e della Scuola secondaria di Gagliano del Capo. La kermesse artistica continuerà con il laboratorio musicale e la recita di “Pinocchio” dell’Istituto Bottazzi di Taurisano. Alle ore 20 di domenica, infine, l’apertura della cascata monumentale, chiuderà  in bellezza le due giornate di festa dando l’appuntamento al prossimo anno per la sedicesima edizione. «Si tratta di eventi che arricchiscono il nostro territorio, di iniziative consolidate nel tempo –  afferma Leonardo Ferilli, consigliere comunale al turismo – che favoriscono il processo di destagionalizzazione del turismo valorizzando i gioielli di una terra che ha molto da offrire».

San Gregorio (Patù) – L’estate bussa alle porte e la litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca) resta sempre chiusa al traffico. Malgrado la strada sia provinciale (l’ordinanza di chiusura è dello scorso febbraio), per cercare di stringere i tempi sui lavori da fare per il suo ripristino, il Comune di Patù ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori nella speranza di poter garantire, entro l’estate, la riapertura di un’arteria fondamentale anche e soprattutto per i collegamenti turistici della zona. «Stiamo cercando – fa sapere il sindaco Gabriele Abaterusso – di intervenire nel più breve tempo possibile. Abbiamo già svolto vari incontri con gli Enti coinvolti nella vicenda e deliberato di stanziare 3.000 euro del Bilancio comunale per la redazione di un progetto definitivo. La speranza è quella di iniziare e finire i lavori per giugno, anche se siamo consapevoli che non sarà un’impresa semplice». Per risistemare la sede stradale occorrono, infatti, circa 60mila euro ed in tal senso è già stata avanzata un domanda in regione per poter accedere ad appositi finanziamenti.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito dei “sondaggi diagnostici” svolti per la realizzazione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia, in zone classificate ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico. L’esito delle indagini ha evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. L’instabilità ed il pericolo derivante da tale situazione ha, poi. comportato l’immediata chiusura con conseguenti disagi nella circolazione stradale visto che l’accesso è, al momento, consentito soltanto a residenti e frontisti con deviazione del traffico sulla statale 274.

Patù – Mercoledì 9 maggio alle ore 9, presso l’auditorium della scuola media di Patù, incontro per ricordare Peppino Impastato nel quarantesimo anniversario della sua morte. L’evento è organizzato da Arci Lecce, Arci Terra di Mezzo, Presidio del libro del Capo di Leuca, biblioteca comunale di Patù, Istituto comprensivo di SalveMorciano di Leuca e con patrocinio del comune di Patù. Durante l’incontro i componenti dell’amministrazione, i docenti e alcuni alunni leggeranno delle poesie scritte dal giornalista e rifletteranno insieme sulle letture tratte dal libro “Amore non ne avremo”.
Peppino Impastato, militante della sinistra extraparlamentare e giornalista, venne ucciso il 9 maggio del 1978, a Cinisi, un piccolo paese a 30 km da Palermo. Denunciò ai microfoni di una radio libera la collusione tra il potere politico e quello mafioso. Solo dopo alcuni anni dalla morte venne però riconosciuta la matrice mafiosa dell’attentato.

Giuliano di Lecce – Domenica 29 aprile si svolgerà l’open day organizzato dall’associazione culturale Casello 72 di Giuliano di Lecce (presidente Cinzia Sarinelli), in collaborazione con “Spano signal” e “Terra Noscia” che, per l’occasione, offriranno ai partecipanti un rinfresco finale con degustazione di prodotti tipici. Il programma prevede una passeggiata culturale nei luoghi simbolo del Capo di Leuca con partenza alle ore 9 da Barbarano del Capo (complesso di Leuca piccola) ed arrivo alle 12 a Santa Maria di Leuca con sosta all’Erma votiva del pellegrino e alla basilica Finibus Terrae. Il tour durerà circa 3 ore e attraverserà i paesi di Giuliano di Lecce, Patù e Salignano soffermandosi nei luoghi che impreziosiscono l’apparato storico culturale e architettonico della zona del Capo: a Giuliano la chiesa di San Pietro, il pozzo e la chiesa di San Giovanni Crisostomo; a Patù le Centopietre; a Salignano la chiesa di San Giuseppe. Un percorso culturale aperto e gratuito destinato ai turisti, ai curiosi e agli appassionati.

Salve –  Per il 25 Aprile torna a Pescoluse l’attesissimo appuntamento della “festa degli aquiloni”, giunto ormai alla sua trentesima edizione. La coloratissima festa, organizzata ogni anno dai ragazzi dell’associazione Fidas di Salve e patrocinata dal Comune, si svolgerà presso il Parco dei Gigli, per una giornata all’insegna dei colori e della musica. Il ritrovo è previsto per le ore 8 presso piazza Matteotti e alle 8.30 partirà la passeggiata della salute. Dalle ore 11 alle ore 16 si svolgerà la tradizionale la gara degli aquiloni artigianali con animazione e giochi per bambini in collaborazione con l’associazione di clown terapia Vip – viviamo in positivo. La manifestazione si chiuderà con la premiazione della lotteria e ringraziamenti. Ospiti d’eccezione le signore che per prime, trent’anni fa, diedero inizio a questa ormai famosissima festa.
A Santa Maria di Leuca, in occasione della festa della Liberazione, riapre alle ore 18 la Cascata monumentale. A San Gregorio torna il “Moro sunset”: in tanti, come ogni anno, affolleranno la piccola baia per osservare il tramonto e ballare a ritmo di musica.

Patù – “Abbi cura dei tuoi ricordi perché non potrai viverli di nuovo”: si è aperta con queste parole la “Giornata della capsula del tempo” organizzata dai ragazzi dell’associazione “Li Quattru catti” nel pomeriggio di domenica 22 aprile presso l’antica città di Vereto. Per 50 anni, la terra rossa del Salento rurale ospiterà monili, piccoli oggetti, foto, poesie e messaggi che gli abitanti di Patù hanno deciso di tramandare ai posteri sotto il peso di una lastra circolare in pietra leccese incisa in ricordo di questa giornata, per molti versi “memorabile”. Per tali operazioni è stata preziosa la collaborazione dell’archeologa Mariangela Sammarco che ha sovrinteso ai lavori.

Le ragazze “Vip” L’evento è stato fatto coincidere con la Giornata mondiale della Terra e per l’occasione, alcuni volontari, hanno piantumato cinque alberi di fico che rappresentano la vita e la fecondità, il lascito (forse) più importante che può essere tramandato alle generazioni future. Un pomeriggio baciato dal sole e dai colori raggianti delle ragazze Vip (“Viviamo in positivo”), che svolgono attività di volontariato nei reparti di pediatria, oncologia ed ematologia del “Vito Fazzi” di Lecce e che per l’occasione hanno animato e divertito i bambini presenti all’evento lasciando, anche loro, un nasino rosso in eredità al futuro e a testimonianza dell’impegno sociale della loro associazione.  A caratterizzare l’evento la musica dell’associazione Sud Salento che ha presentato “Fiori di te”: incontri tra musica estemporanea e liberi autori.

L’impegno verso le prossime generazioni « In questi dieci anni di attività e iniziative svolte senza fine di lucro c’è stata una partecipazione di pubblico sempre crescente. In questa giornata – afferma Marco Milo, presidente dell’associazione “Li quattru catti”  –  abbiamo voluto ricordate l’importanza della vita e del tempo piantando degli alberi e tramandando ai posteri usanze e tradizioni del nostro tempo». Il presidente dell’associazione ha poi consegnato al sindaco, Gabriele Abaterusso, un quadretto delegando il Comune di Patù ad organizzare la cerimonia di apertura della capsula del tempo il 22 aprile 2068, al fine di consegnare ai posteri le memorie. «Questa iniziativa ha per tutti noi una doppia valenza. Oltre a tramandare alle future generazioni il ricordo della nostra comunità,   operosa, impegnata nel sociale e con tanta voglia di fare, darà ai posteri l’immagine esatta del territorio che gli stiamo lasciando. Noi tutti – conclude Abaterusso –  abbiamo il dovere di consegnare alle future generazioni un mondo e un ambiente migliori di quelli che abbiamo trovato».

 

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...