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Luana Prontera

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Salve –  Per il 25 aprile torna a Pescoluse l’attesissimo appuntamento della “festa degli aquiloni”, giunto ormai alla sua trentesima edizione. La coloratissima festa, organizzata ogni anno dai ragazzi dell’associazione Fidas di Salve e patrocinata dal Comune, si svolgerà presso il Parco dei Gigli, per una giornata all’insegna dei colori e della musica. Il ritrovo è previsto per le ore 8 presso piazza Matteotti e alle 8.30 partirà la passeggiata della salute. Dalle ore 11 alle ore 16 si svolgerà la tradizionale la gara degli aquiloni artigianali con animazione e giochi per bambini in collaborazione con l’associazione di clown terapia Vip – viviamo in positivo. La manifestazione si chiuderà con la premiazione della lotteria e ringraziamenti. Ospiti d’eccezione le signore che per prime, trent’anni fa, diedero inizio a questa ormai famosissima festa.
A Santa Maria di Leuca, in occasione della festa della Liberazione, riapre alle ore 18 la Cascata monumentale. A San Gregorio torna il “Moro sunset”: in tanti, come ogni anno, affolleranno la piccola baia per osservare il tramonto e ballare a ritmo di musica.

Patù – “Abbi cura dei tuoi ricordi perché non potrai viverli di nuovo”: si è aperta con queste parole la “Giornata della capsula del tempo” organizzata dai ragazzi dell’associazione “Li Quattru catti” nel pomeriggio di domenica 22 aprile presso l’antica città di Vereto. Per 50 anni, la terra rossa del Salento rurale ospiterà monili, piccoli oggetti, foto, poesie e messaggi che gli abitanti di Patù hanno deciso di tramandare ai posteri sotto il peso di una lastra circolare in pietra leccese incisa in ricordo di questa giornata, per molti versi “memorabile”. Per tali operazioni è stata preziosa la collaborazione dell’archeologa Mariangela Sammarco che ha sovrinteso ai lavori.

Le ragazze “Vip” L’evento è stato fatto coincidere con la Giornata mondiale della Terra e per l’occasione, alcuni volontari, hanno piantumato cinque alberi di fico che rappresentano la vita e la fecondità, il lascito (forse) più importante che può essere tramandato alle generazioni future. Un pomeriggio baciato dal sole e dai colori raggianti delle ragazze Vip (“Viviamo in positivo”), che svolgono attività di volontariato nei reparti di pediatria, oncologia ed ematologia del “Vito Fazzi” di Lecce e che per l’occasione hanno animato e divertito i bambini presenti all’evento lasciando, anche loro, un nasino rosso in eredità al futuro e a testimonianza dell’impegno sociale della loro associazione.  A caratterizzare l’evento la musica dell’associazione Sud Salento che ha presentato “Fiori di te”: incontri tra musica estemporanea e liberi autori.

L’impegno verso le prossime generazioni « In questi dieci anni di attività e iniziative svolte senza fine di lucro c’è stata una partecipazione di pubblico sempre crescente. In questa giornata – afferma Marco Milo, presidente dell’associazione “Li quattru catti”  –  abbiamo voluto ricordate l’importanza della vita e del tempo piantando degli alberi e tramandando ai posteri usanze e tradizioni del nostro tempo». Il presidente dell’associazione ha poi consegnato al sindaco, Gabriele Abaterusso, un quadretto delegando il Comune di Patù ad organizzare la cerimonia di apertura della capsula del tempo il 22 aprile 2068, al fine di consegnare ai posteri le memorie. «Questa iniziativa ha per tutti noi una doppia valenza. Oltre a tramandare alle future generazioni il ricordo della nostra comunità,   operosa, impegnata nel sociale e con tanta voglia di fare, darà ai posteri l’immagine esatta del territorio che gli stiamo lasciando. Noi tutti – conclude Abaterusso –  abbiamo il dovere di consegnare alle future generazioni un mondo e un ambiente migliori di quelli che abbiamo trovato».

 

 

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Salve – Si è conclusa con successo a Salve la quarta edizione della mostra-concorso organizzata dal locale circolo Legambiente “Giglio delle dune” (presidente Giovanni Ponzetta). L’esposizione del opere realizzate si è avuta presso Palazzo Ramirez in collaborazione con le associazioni Banca del tempo, coop Libellula e Pro loco di Patù. Vi hanno preso parte circa 175 partecipanti (singoli e gruppi) con 137 opere prodotte da ragazzi e adulti. Durante la mostra sono stati esposti manufatti artistici e vari oggetti realizzati attraverso il riciclo di materiali “di scarto” per dar loro nuova vita e consentirne il riutilizzo al di promuovere e sostenere il concetto di “economia circolare” con una sostanziale riduzione dello spreco.  Originalità, creatività e inventiva hanno caratterizzato le opere vincitrici accendendo un entusiasmo virale e una maggiore attenzione al recupero di oggetti caduti in disuso.

Patù – Tappa partecipata e colorata, quella di Patù, per le “Olimpiadi dell’amicizia 2018”, organizzate dalla Provincia di Lecce e dal comitato provinciale Unicef con il coinvolgimento delle scuole e dei Consigli comunali dei ragazzi. I ragazzi e le ragazze dell’Istituto comprensivo SalveMorciano – Patù si sono ritrovati in piazza per misurarsi con le loro capacità creative, di gioco e sportive animando una competizione fondata sull’amicizia, sulla pace e sulla non discriminazione. Il buon esito dell’evento è stato possibile grazie all’impegno degli organizzatori, dei docenti e di tutti i partecipanti che hanno ricevuto il sincero apprezzamento delle autorità presenti.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Un centinaio di persone ha preso parte all’incontro promosso dall’Amministrazione comunale di Castrignano del Capo per decidere circa il futuro dell’ex colonia Scarciglia, di recente acquista al patrimonio comunale. Di certo c’è che occorre riqualificare la struttura da decenni abbandonata al suo destino, ai piedi del santuario e del faro di Leuca, a Punta Meliso. Nel corso dell’incontro, il sindaco Santo Papa ha anticipato che, entro settembre, il Comune intende partecipare ad un bando per la riqualificazione ed il recupero di immobili in disuso presentando un progetto che, si spera, possa aggiudicarsi i finanziamenti necessari ad avviare i lavori. L’alternativa sarebbe quella di un bando di gara pubblico indetto dal Comune e rivolto ai privati. Entrambe le soluzioni non possono essere immediate e potrebbero rivelare, in corso d’opera, difficoltà legate soprattutto alla considerevole volumetria della struttura. A tal proposito, il Sindaco ha anche ipotizzato la possibilità di abbassare di un piano l’ex colonia riducendone l’impatto e, allo stesso tempo, i costi necessari al suo recupero. Intanto, sull’ecomostro a picco sul mare continuano le operazioni di bonifica con la rimozione dei materiali di risulta e i rifiuti di vario genere abbandonati nel corso degli anni: permane ancora l’impalcatura in ferro (arrugginito da anni) per la cui rimozione il Comune ha sollecitato la società Apulia perché intervenga con la rimozione.

Le proposte Non sono mancate le proposte emerse nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato cittadini, associazioni, operatori turistici e professionisti del settore alberghiero. Sono intervenuti anche architetti, ingegneri e rappresentati di partiti politici. Tra le soluzioni più bizzarre, anche quella che della costruzione di un eliporto. Dall’ex sindaco Annamaria Rosafio è giunto l’“apprezzamento personale” per l’organizzazione dell’incontro e, in qualità di esponente locale del Pd, una riflessione sui punti da tenere in considerazione, partendo dal rispetto dell’ambiente e da una pianificazione “che tenga conto delle peculiarità dell’ente parco”. Nel suo intervento è stato proposto anche un “concorso internazionale di idee”, poi bocciato dagli interventi successivi dei presenti. L’architetto Gianfranco Marino, nell’occasione portavoce di “Culture4Peace” ha, invece, avanzato l’idea di realizzare un centro polivalente. «Si tratterebbe – ha affermato l’architetto – di un contenitore culturale con auditorium e sale mostra che, oltre a documenti e opere che raccontano la storia del nostro territorio,  potrebbero accogliere, periodicamente, capolavori di grandi autori. Un  prisma trasparente con funzione frangisole che ripropone la trama della facciata sposandosi armonicamente con il contesto circostante. Secondo noi il gestore dovrà essere una Fondazione con il Comune nel ruolo di organo di controllo».

L’associazione commercianti Definita anche la proposta di Assocom Leuca il cui presidente, Rizieri Siciliano, ha manifestato il sincero apprezzamento per l’organizzazione dell’incontro pubblico in quanto “l’unica strada percorribile per la condivisione, dal basso, per interventi di una tale rilevanza storica e strategica per il nostro territorio”. L’idea dell’associazione che raggruppa circa 60 operatori commerciali di Leuca è quella di “realizzare un polo turistico di eccellenza a completo finanziamento privato, da recuperare, in gran misura con il capitale privato dell’imprenditoria locale e, per la restante parte, con un’attività di crowdfunding, cioè con un azionariato diffuso dei privati del territorio”. Una struttura a due anime che affiancherebbe all’attività imprenditoriale quella culturale e no profit con utilità sociale e formativa. In contrapposizione con la maggioranza delle idee esposte, Marcello Seclì, esponente di “Italia Nostra”, presente all’incontro, ha avanzato l’ipotesi dell’abbattimento della struttura con contestuale riqualifica “radicale” del sito. Da parte sua è stato il consigliere (con delega al verde pubblico) Roberto Calabrese a chiarire la logica dell’incontro pubblico promosso dal Comune, “pensato per recepire idee ed esporre la questione con la massima chiarezza, condividendo con la popolazione le problematiche legate alla riqualifica dell’ex Colonia Scarciglia. Siamo consapevoli che non sarà un’operazione semplice ed immediata perché saranno necessari tempi per recepire finanziamenti ed elaborare concrete modalità di intervento. Tuttavia, tutte le idee emerse dall’incontro verranno esaminate, discusse e valutate». Intanto si pensa già ad un prossimo incontro pubblico in cui gruppi di lavoro composti da professionisti (ma non solo) potrebbero essere chiamati a proporre, in modo più completo e organico, idee progettuali e modalità di intervento.

 

 

 

Giuliano di Lecce (Castrignano del Capo) – Ad anticipare la visita del Papa ad Alessano ci hanno pensato i clown della “Squadra del sorriso” che lo scorso 28 marzo, muniti di camici colorati e palloncini, hanno fatto il percorso al contrario recandosi in piazza San Pietro per assistere all’udienza del mercoledì. «Abbiamo regalato al Pontefice un camice dipinto da una delle nostre clown e tantissimi palloncini colorati ai bambini presenti. Era vicinissimo a noi ed è stata un’esperienza unica, difficile da descrivere. Le sue parole ci hanno riempito di speranza e di gioia», afferma Erida Buffelli, in arte Clown Cucù.  La “Squadra del sorriso” è un’associazione di Giuliano, presieduta da Nunzio Calabrese, impegnata in numerose attività di sostegno e clown terapia.

Alessano – Tragedia sfiorata nella tarda serata di ieri, mercoledì 11 aprile, ad Alessano per il crollo del soffitto di un’abitazione. A cedere è stata la parte sottostante del solaio in un appartamento delle case popolari (ex Ina Casa) di via Bari, strada parallela della centralissima via Scipione Sangiovanni.  Un forte boato ha accompagnato il cedimento all’interno della camera da letto che, solo per un caso fortuito, non ha coinvolto la giovane famiglia residente.  I conci dei mattoni sono finiti dappertutto, anche sul letto e all’interno di una culletta, in quel momento provvidenzialmente vuoti. La tragedia è stata evitata perché il proprietario vive all’estero per lavoro mentre la moglie, insieme ai suoi due figli, si trovava fuori casa. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase ed i carabinieri della locale Stazione insieme al sindaco Francesca Torsello e ai tecnici comunali: tra gli interventi anche quelli di verifica degli altri appartamenti dello stabile (dove vivono cinque altre famiglie) che non sembrano però a rischio. Al crollo ha fatto seguito l’evacuazione dell’appartamento in questione mentre anche questa mattina ci sono stati ulteriori ispezioni e  sopralluoghi per verificare lo stato dei luoghi e per capire in che modo intervenire per mettere in sicurezza lo stabile.

Tricase – Gli rubano l’auto e lui la recupera grazie a Facebook. Risale a pochi giorni il furto della Fiat Punto del malcapitato automobilista di Tricase il quale, dopo essersi procurato i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona dove l’auto era parcheggiata, ha pensato bene di pubblicato sul suo profilo Facebook alcuni fotogrammi chiedendo aiuto agli utenti del social al fine di poter rintracciare l’autovettura. Potenza del web, sta di fatto che in pochissime ore il post è diventato virale, ottenendo oltre 400 condivisioni, e con molta probabilità, l’effetto “boomerang” che è si venuto a crearsi ha indotto l’autore del furto (facilmente individuabile nella foto) ad abbandonare la vettura poi rintracciata a Tiggiano, per poi essere a sua volta fermato dai carabinieri della Stazione di Specchia intervenuti insieme ai colleghi del Nucleo radiomobile della Compagnia di Tricase.

Salve – “Ogni fine è un nuovo inizio” è il tema che animerà la quarta edizione della mostra-concorso organizzata dal circolo Legambiente “Giglio delle dune” di Salve. Le iscrizioni sono aperte sino a martedì 10 aprile mentre l’esposizione è in programma dal 13 al 15 aprile presso Palazzo Ramirez, dalle ore 17 alle 20. La mostra, proposta con il patrocincio della Città di Salve e la collaborazione della Banca del tempo Capo di Leuca e della Cooperativa sociale Libellula, esporrà manufatti artistici e vari oggetti realizzati attraverso il riciclo di materiali “di scarto” per dar loro nuova vita e consentirne il riutilizzo. L’intento dei promotori è quello di promuovere e sostenere il concetto di “economia circolare”. «La società del consumismo alla quale siamo abituati è ormai giunta al capolinea – afferma Giovanni Ponzetta, presidente di Legambiente Salve – è il momento di ponderare, risparmiare e riutilizzare oggetti che altrimenti andrebbero perduti». Al concorso possono partecipare tutti presentando fino a tre opere realizzate esclusivamente con materiale di riciclo. Tre le categorie previste: bambini delle scuole elementari, ragazzi delle scuole medie e adulti (da 15 anni in su). Per le prime due categorie la partecipazione è gratuita mentre per gli altri partecipanti è previsto un contributo di 5 euro. Al termine dell’evento espositivo la commissione giudicatrice premierà un vincitore per categoria tenendo conto dell’originalità dell’opera, dell’utilità, della valenza artistica e del messaggio che l’opera riuscirà a trasmettere.

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Tanta gente, anche quest’anno, ha scelto Leuca e le marine del Capo quale meta per trascorrere il lungo finesettimana di Pasqua. Favoriti dalla bella giornata, turisti e pendolari locali hanno gremito praticamente ogni tratto di scogliera, in alcuni concedendosi pure ai primi bagni di stagione. A Santa Maria di Leuca il Comune di Castrignano del Capo ha aperto la cascata monumentale tra il consueta ammirazione di moli spettatori. Le prossime probabili aperture sono previste per mercoledì 25 aprile e per martedì 1 maggio. Nella Baia di San Gregorio (Patù) il tradizionale appuntamento del lunedì di Pasquetta con il Moro Sunset ha richiamato tantissima gente tra musica ed entusiasmo (prossimo appuntamento previsto per il 25 aprile). Da segnalare anche il successo a Otranto, per la cantante Lucia Golemi (di Castrignano del Capo) che con la sua energia contagiosa ha richiamato molta gente sul lungomare degli Eroi.

Tiggiano – Sabato 31 marzo, a Tiggiano, presso i giardini del palazzo baronale, si terrà la nona edizione della “caccia all’uovo organizzata dalla Pro loco del paese. «La manifestazione è nata con l’obiettivo di far divertire e far vivere maggiormente, ai bambini la festività pasquale e la celebrazione della rinascita», afferma il presidente Massimo Alessio. I bambini partecipanti verranno divisi in due categorie tra scuole materne ed elementari. Tutti dovranno trovare gli ovetti nascosti nel giardino comunale, seguendo percorsi diversi sulla base della categoria di appartenenza; ogni piccolo “cacciatore” dovrà cercare di trovare il più alto numero di uova nonché l’uovo d’argento e quello d’oro. Si tratta di un evento che ogni anno richiama numerosi curiosi. «È una festa per tutti – conclude il presidente – l’unica difficoltà che in questi anni abbiamo riscontrato è quella di tenere a bada i genitori che a volte vogliono essere loro a gareggiare al posto dei bambini». Alla fine della festa tutti i bambini ricevono un ovetto, i “cacciatori” più fortunati, anche due.

Salve – Assalto al bancomat di via Roma, nel cuore della notte, a  Salve. Intorno alle 3.15 un forte boato ha destato e spaventato gli abitanti della zona quando una Jeep ha sfondato l’accesso principale della Banca Arditi Galati (Gruppo Sella) e fatto esplodere lo sportello automatico con un ordigno piazzato nei pressi dell’ufficio di credito. La deflagrazione ha distrutto il bancomat provocando danni ingenti, ancora non quantificati, anche ai locali interni dell’edificio. L’operazione è durata solo pochi minuti e i malviventi, non ancora identificati, sono scappati con un bottino di circa 20mila euro.  Sull’accaduto indagano i carabinieri della Stazione di Salve insieme a quelli della Compagnia di Tricase, cercando di risalire agli autori del colpo anche grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona: di certo si è trattato di colpo pensato, organizzato e attuato con la massima  precisione.

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – È stata installata, nei giorni scorsi, a Santa Maria di Leuca la segnaletica verticale che traccia il percorso della “Via Francigena”, importante punto di riferimento per l’intero territorio del Capo. Fu l’associazione escursionistico-culturale no-profit di Lecce “SpeleoTrekkingSalento”, su impulso del suo presidente Riccardo Rella e con la collaborazione della professoressa Rita De Matteis, a voler ricostruire il tratto finale del “percorso” geografico e spirituale che da Brindisi, per Lecce, giunge sino a Santa Maria di Leuca attraverso un suggestivo cammino connotato da cripte, cappelle e chiese affrescate e dedicate alla Vergine Maria. Tradizione vuole che il santuario Mariano che si innalza sul promontorio di Punta Meliso sia uno tra i primi luoghi di culto dedicati alla Madonna a partire dal 43 d.C. quando, a seguito all’evangelizzazione delle genti ad opera di San Pietro, il tempio pagano dedicato a Minerva si trasformò in luogo di culto cristiano. Una delle più importanti testimonianze del Cammino di Leuca è l’“Erma antica” del 1753, un pilastrino in pietra con l’effigi degli Angeli e una preghiera alla Vergine posta su un tratto di strada che porta al Santuario. L’Erma venne ridotta in pezzi in seguito ad un incidente. I suoi frammenti vennero ritrovati sotto il Santuario e solo grazie alla collaborazione (gratuita) del dottor Gianluca Lecci (di Corsano) e all’impegno dell’associazione, nel 2008 l’Erma riprese il suo posto originario. Esattamente 10 anni dopo si propone come simbolo del Cammino per Leuca tramandando l’antico rito delle pietre. Si narra, infatti, che i pellegrini, provenienti dall’itinerario di levante o di ponente o dall’interno lungo le serre mediane, si riunivano, depositavano una pietra simbolo dei propri peccati e si dirigevano, in preghiera, verso il Santuario di Leuca de finibus terrae.

 

Patù – Alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di Patù coinvolti nel progetto “La scuola in biblioteca” presentato lo scorso 21 marzo presso le ex scuderie di Palazzo Romano, a Patù. L’incontro (aperto alla cittadinanza) ha avuto inizio con una breve visita guidata alla scoperta della biblioteca comunale di Patù, dei sevizi già disponibili e delle opportunità future legate alla realizzazione del progetto “Community Library”, finanziato con 200mila euro dall’assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia. Per l’occasione il progetto è stato presentato ufficialmente alla presenza dei progettisti che vi hanno lavorato. L’iniziativa si è conclusa con un laboratorio di poesia a cura del regista Corrado Bertoni e del beneficiario dello Sprar di Patù Bruce Alfred Obou. Le letture e i testi preparati dagli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di Patù hanno arricchito l’evento in occasione della “Giornata mondiale della poesia”.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Novità in vista per la nuova stagione estiva a Santa Maria di Leuca. Se la speranza di tutti è che possa essere l’ultima con l’ex colonia Scarciglia nelle attuali condizioni di degrado (vista la recente acquisizione al patrimonio comunale), di certo la marina leucana si trova a fare i conti con il dilagare dei lidi balneari e con un’altra situazione di degrado.

La passerella sul porto turistico In questo caso a cadere (letteralmente) a pezzi è la suggestiva passerella in legno, ancorata alla scogliera, nei pressi del porto turistico. Da sempre meta preferita di quanti amano correre e passeggiare praticamente sul mare, la caratteristica passerella è, però, da tempo in stato di completo abbandono, mancando di alcuni pezzi della pavimentazione e i cordoli di sicurezza. Proprio per  questo dal maggio 2017 un’ordinanza comunale ne ha disposto la chiusura al pubblico, anche se tale provvedimento rimane ignoto ai più. Per la passeggiata sul mare, che su vari siti turistici viene presentata tra le “cose da fare assolutamente a Leuca”, novità importanti potrebbero arrivare a breve. «Siamo consapevoli dello stato di degrado e della pericolosità della passerella. Opere di tale rilievo – afferma Roberto Calabrese (foto), consigliere di maggioranza con delega a viabilità, verde pubblico e rapporti con la stampa –  dovrebbero essere sottoposte a manutenzione ordinaria con maggiore frequenza. Se non è stato possibile fare ciò, diventa ora diventa necessario intervenire con lavori di manutenzione straordinaria. Per questo contiamo di prevedere nel bilancio che verrà approvato nei prossimi giorni una somma tale da consentire la messa in sicurezza della struttura consentendone la pronta riapertura al pubblico».

Il dilagare dei lidi balneari Altro “problema” di Leuca appare, da un po’ di anni a questa parte, il dilagare incessante dei lidi balneari con relativa preoccupazione di quanti trovano sempre più arduo ritagliare uno spazio libero per godere di una giornata di mare e di quanti guardano anche al desolante “abbrutimento” della costa rocciosa minacciata da pali metallici e staccionate spesse volte decisamente pericolose. «Si tratta di lidi la cui richiesta di concessione è stata presentata molti anni fa. il fatto che siano sorti da poco – afferma Calabrese – è da attribuirsi a vicissitudini burocratiche e legali che hanno interessato i singoli casi». In ogni caso, allo stato attuale gli stabilimenti occuperebbero uno spazio nel complesso superiore rispetto a quello consentito e, per arginare il fenomeno, l’Amministrazione comunale punta all’approvazione del Piano coste.

Il mercatino cambia sede Spesso oggetto di discussione, a Leuca, è anche il mercatino, metà prediletta di tanti turisti e residenti anche perché finora collocato a ridosso del lungomare. Quest’anno, però, dovrebbe cambiare sistemazione. «Il mercatino insisteva su un’area demaniale la cui concessione era scaduta nel 2007, da qui – afferma il consigliere – l’esigenza in spostarlo altrove. Per quest’anno, dunque, il mercatino dovrebbe con molta probabilità svilupparsi nei pressi di via Madre Elisa Martinez rappresentando un anello di congiunzione tra il lungomare e la zona monumentale che anche quest’anno dovrebbe godere della riapertura settimanale della cascata».

 

Salignano (Castrignano del Capo) – Torna a Salignano la festa di San Giuseppe, il 18 e 19 marzo. Lunedì 19, sin dalle prime ore del mattino, sulla strada di San Giuseppe si terrà la tradizionale fiera che per i locali rappresenta l’inizio “ufficiale” della primavera. Due le serate di festa in programma della frazione di Castrignano del Capo. Attesissimo Nandu Popu dei Sud Sound System che si esibirà nella serata del 19.

La leggenda La Festa di San Giuseppe è tra la più attesa del Capo di Leuca con le origini che si perdono nella notte dei tempi. La leggenda narra che la statua di San Giuseppe, che ora risiede in una chiesa della frazione di Salignano, appartenesse in origine a Castrignano e ogni anno, in occasione delle celebrazioni religiose per il santo, venisse trasportata per le strade del paese. Un anno, però, un terribile acquazzone interruppe la processione e, nel fuggi fuggi generale, la pesante statua venne abbandonata per strada. Dopo il temporale, dimenticandosi del santo, i castrignanesi andarono nei campi a raccogliere “cuzziddi”, piccole lumache dal guscio bianco, e furono allora gli abitanti di Salignano a portarono la statua del Santo nel proprio territorio acquisendo l’incarico di organizzare la festa per gli anni successivi. Da allora gli abitanti di Castrignano del Capo vengono chiamati “cuzziddhi” dai vicini della frazione.

Don Luca De Santis

Salignano (Castrignano del Capo) – “Autonomismo e persona” è il libro di don Luca De Santis che verrà presentato sabato 17 marzo alle ore 18.30 presso la Torre di Salignano. L’opera scritta dal parroco di Corsano, docente di dottrine sociali e politiche presso l’Istituto superiore di Scienze Religiose “Don Tonino Bello” di Lecce, contiene riflessioni di stampo politico, sociale ed economico ispirate dalla figura di don Luigi Sturzo. “Federalismo, autonomia e sociologia del soprannaturale nel pensiero di don Luigi Sturzo” è il sottotitolo del lavoro di don Luca De Santis nel quale vi è anche spazio per un parallelismo tra don Sturzo e Karl Popper. Dopo i saluti di Annalisa Marino, delegata alla cultura per il Comune di Castrignano del Capo, all’iniziativa organizzata dalla biblioteca comunale interverranno, oltre all’autore, il giornalista Mauro Ciardo e Carlo Ciardo, ricercatore presso l’Università del Salento. Tra i tanti spunti di riflessione offerti dal testo c’è anche un richiamo ai principi di “filosofia politica” di Karl Popper che, nella sua opera magistrale “La società aperta”, sostiene come il politico debba essere “un ingegnere sociale” e che nella sua agenda deve mettere al primo posto la società e il suo sviluppo, individuando, prima degli altri, i mali che in essa si annidano al fine di operare verso la loro fattiva risoluzione e il bene comune.

Patù – Dopo il successo della prima edizione, domenica 11 marzo ritorna a Patù il corso guidato organizzato dall’associazione “Li quattro catti” (nella foto) per riconoscere le tipiche “foje reste” salentine. L’appuntamento è alle ore 14 in località “Li Puzzi” per avviare un  percorso conoscitivo e sensoriale alla scoperta di erbe spontanee e preziose rarità selvatiche. Il programma prevede un breve laboratorio didattico ed una passeggiata in aperta campagna alla ricerca delle erbe. L’evento si concluderà con un laboratorio di cucina in cui verranno svelate tecniche di mondatura e segreti per cucinare le prelibatezze raccolte durante l’escursione. I partecipanti dovranno presentarsi equipaggiati di coltellino, busta di plastica, scarpe comode, buona volontà e voglia di divertirsi. «Le erbe spontanee sono semplici, genuine ed incredibilmente forti. Vincono il vento le intemperie e si adattano a temperature e condizioni spesso difficili. Sono piante “determinate” che devono essere riscoperte e valorizzate», affermano i promotori dell’iniziativa. I corsi stanno riscuotendo molto successo e suscitando sempre maggiore curiosità tra chi, pur essendo nato e cresciuto nel Salento, spesso dimentica la bellezza e le rarità di questa terra.

Patù – Si è tenuta giovedì 8 marzo, a Patù, la manifestazione “M’illumino di meno” dedicata al risparmio energetico e, quest’anno, pure alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. I bambini della primaria e della secondaria, insieme alle insegnanti e ad alcuni genitori, si sono ritrovati presso il monumento delle Centropietre per poi dirigersi in piazza Indipendenza, lì dove hanno condiviso alcuni momenti di riflessione e confronto sul tema del risparmio energetico. Le luci del paese si sono significativamente spente e i bambini – muniti di torce – hanno illuminato lo spazio buio con una luce nuova impegnandosi a rispettare l’ambiente attraverso un “parsimonioso e ponderato” uso dell’energia. “Sotto i nostri piedi c’è la terra e per cambiarla bisogna cambiare passo ed occorre cambiare passo anche nei confronti della donna al fine di sradicare ogni forma di discriminazione e violenza di genere”, hanno affermato i promotori dell’iniziativa. Si è cercato, in sostanza, di sensibilizzare i bambini sottolineando come, la realizzazione di questo obiettivo, richieda “l’impegno della politica, della scuola, degli adulti ma anche e soprattutto dei bambini che fin da piccoli devono imparare a rispettarsi senza discriminazioni”.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Il sindaco Santo Papa interviene sul futuro dell’ex colonia Scarciglia e replica alle rivendicazioni fatte dai consiglieri di minoranza sulla recente acquisizione a titolo non oneroso del rudere posto ai piedi del santuario e del faro di Leuca, a Punta Meliso. «Siamo consapevoli che ci trova di fronte ad un’attività delicata e complessa da pianificare nell’interesse del territorio e della collettività. Presto – garantisce Papa – partiranno i lavori di messa in sicurezza e bonifica dell’immobile con successivo progetto di valorizzazione dell’area». Pare escludersi, dunque, la soluzione estrema dell’abbattimento dell’immobile, anche se nulla è ancora deciso.

Finanziamenti da intercettare – Se, infatti, continua il botta e risposta tra le forze politiche locali sulla paternità (esclusiva o condivisa) dell’operazione, ben poco si sa al momento  circa tempi e modalità di intervento. In molti si chiedono come sarà possibile intercettare finanziamenti così ingenti da consentirne il recupero e la valorizzazione mentre si invocano “azioni mirate” volte ad impedire il peggioramento della già critica situazione strutturale con la messa in sicurezza dell’immobile.

Il ruolo del Comune Chiamato in causa, il Sindaco replica alle critiche mosse dalla minoranza circa il ruolo “attivo” avuto nell’approvazione in Consiglio della delibera di acquisizione. «Dopo l’estate del 2016, a soli tre mesi dall’insediamento dell’Amministrazione, affrontammo la questione legata all’ex colonia Scarciglia e al particolare stato di degrado. Vennero fatti sopralluoghi, rilevamenti tecnici e fotografici alla presenza di legali ed esperti, successivamente – riferisce Papa – la documentazione venne inviata alla Provincia, all’epoca proprietaria dell’immobile, e al prefetto Claudio Palomba, il quale aveva avuto modo di constatare di persona le gravi condizioni di degrado. È stato necessario redigere una relazione attuale sullo stato dei luoghi da parte del responsabile dell’Ufficio lavori pubblici e urbanistica e della Polizia municipale integrando ulteriori rilievi fotografici e filmati idonei a mettere in evidenza la criticità della struttura, l’inquinamento del sito e il danno all’immagine creato in una zona così suggestiva come quella della Marina di Leuca». Papa sottolinea anche come il Comune abbia cercato una soluzione all’annoso problema, “dialogando con Provincia e Demanio”, ancora prima della sentenza con la quale (lo scorso 25 ottobre) il Tribunale ha sancito il passaggio di proprietà tra i due enti, con il Comune che ha poi avuto il via libera per l’acquisizione gratuita dallo stesso Demanio.

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  «Se dobbiamo festeggiare, allora è bene che festeggiamo tutti». All’indomani dell’acquisizione (a titolo gratuito) da parte del Comune dell’ex colonia Scarciglia, i consiglieri comunali d’opposizione di Castrignano del Capo rivendicano il loro ruolo nel successo dell’operazione. «La volontà di acquisire l’immobile era stata già espressa in atti precedenti all’attuale Giunta e, nelle more del contenzioso, è stato rinnovata con la delibera di Consiglio comunale n. 49 del 30 novembre 2016. È opportuno precisare che quest’ultimo atto è stato approvato con i voti favorevoli della minoranza mentre due consiglieri di maggioranza erano assenti», si legge in una nota firmata da Francesco De Nuccio, Giulia Chiffi, Cosima Schirinzi, Francesco Petracca e Arcangelo Gargasole. Il riferimento è all’esito della sentenza con la quale il Tribunale di Lecce, lo scorso 25 ottobre, ha restituito l’immobile al Demanio risolvendo l’annosa questione con la Provincia che, stando a quanto deciso dal giudice monocratico Paolo Monosi, sarebbe venuta meno alle clausole imposte dal contratto d’acquisto che imponevano il rispetto degli scopi sociali a discapito di iniziative imprenditoriali private. La minoranza consiliare sottolinea, dunque, come il risultato ottenuto sia  stato possibile “solo grazie alla decisione favorevole del Tribunale” e per effetto della legge sul federalismo demaniale che ha previsto “l’attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un patrimonio su richiesta dell’ente interessato ad entrarne in possesso”. Non esisterebbero, dunque, “meriti e ruoli provvidenziali”. Condivisa o meno, l’acquisizione dell’ex Colonia al patrimonio comunale resta un traguardo storico e, nelle speranze di tutti, un punto di partenza per puntare alla bonifica ed al recupero di quello che per anni è stato indicato con un tipico esempio di eco-mostro, per giunta a ridosso di un’area di assoluto rilievo dal punto di vista  paesaggistico, turistico e culturale.

 

Patù – Venerdì 2 marzo, i ragazzi dell’associazione “Li Quattru Catti” hanno donato alle scuole elementari e medie di Patù alcune “risorse strumentali” utili per la vita quotidiana in classe, come nastro adesivo, risme di fogli, carta igienica, gessetti bianchi e colorati ed altri oggetti di consumo frequente. Un piccolo gesto senza grandi pretese che ha suscitato l’entusiasmo degli alunni (nella foto) e degli insegnanti. “Crediamo fortemente che sia importante investire nell’istruzione e nella formazione dei giovani e abbiamo pensato di contribuire, nel nostro piccolo, dando un aiuto concreto – commentano i ragazzi dell’associazione  – e speriamo di poter far sempre di più per il nostro paese e per i nostri ragazzi”.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Dopo circa cinquant’anni di totale abbandono, il Comune di Castrignano del Capo fa sua l’ex colonia Scarciglia di Leuca. Nei giorni scorsi la firma del passaggio di proprietà tra il Comune e l’Agenzia del demanio di Puglia e Basilicata. L’ex colonia antitubercolare (oggi un rudere) posta ai piedi del promontorio sovrastante il faro di Santa Maria di Leuca, a Punta Meliso, venne edificata nel 1922 e poi gradualmente abbandonata intorno al 1970. «Si tratta di un’iniziativa di grande successo per la quale devo ringraziare, oltre ai miei assessori e ai consiglieri di maggioranza, l’avvocato Giuseppe Mormandi che ha seguito la vicenda, il direttore dell’agenzia Vincenzo Capobianco e i funzionari Fedele Gentile e Simona Ciullo. Ora – commenta il sindaco Santo Papa – bisogna programmare i lavori di recupero e valorizzazione dell’area ristabilendo l’armonia con l’ambiente nel massimo rispetto dei valori storici, culturali e religiosi del sito nell’interesse primario della cittadinanza e dell’intero territorio».

La lunga vicenda giudiziaria L’operazione di acquisizione a titolo non oneroso è avvenuta in tempi rapidi mettendo la parola fine a decenni di conflitti giudiziari. Dell’ottobre scorso è, infatti, la sentenza con la quale il Tribunale di Lecce ha risolto il contenzioso in essere tra la Provincia di Lecce e l’Agenzia del demanio attribuendo a quest’ultima la proprietà dell’immobile. In realtà era stato proprio il Demanio a cedere alla Provincia la struttura, salvo richiederla indietro per non aver rispettato, quest’ultimo ente, gli “scopi sociali” imposti dalla cessione. Del 2004 è il progetto da nove milioni di euro (poi arenatosi) con il quale la società Apuliae spa dell’imprenditore Roberto Colaninno, avrebbe voluto realizzare un resort di lusso con albergo a cinque stelle a picco sul mare, 72 camere e annesso centro benessere.
«Abbiamo fatto leva sulla legge sul Federalismo fiscale avviando intese in tal senso con l’Avvocatura dello Stato che giusto il 27 febbraio scorso ha espresso un suo parere favorevole considerando degna di nota la proposta avanzata dal Comune di Castrignano del Capo. In realtà – afferma l’avvocato Mormandi – già nel 2016 avevamo sollecitato il Demanio in tal senso ma il contenzioso in essere all’epoca impedì il passaggio del bene al Comune».

Abbattimento o recupero? Ora si tratta di capire cosa si potrà concretamente fare di quello che, negli anni, è divenuto ormai un vero e proprio eco-mostro, per di più pericoloso perché soggetto a periodici crolli, posto davanti ad un paesaggio d’incanto accanto alla cascata monumentale e sotto al faro e alla basilica De finibus terrae. Quel che è certo è che occorrerà intercettare i fondi idonei per la bonifica ed il recupero dell’are (che comprende pure la retrostante ex scuola elementare), magari ripescando l’ipotesi di abbattimento, da molti (ambientalisti o meno) sostenuta nel corso degli ultimi anni.

La travagliata storia L’ex colonia antitubercolare, dopo aver accolto gli ammalati provenienti da tutta la provincia di Lecce, nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale aprì le porte ai profughi provenienti dai campi di concentramento smistati nei centri di accoglienza salentini. Tra il 1960 e il 1970 fu per qualche anno sede scolastica per poi subire la fase calante della sua esistenza storica e il totale declino. Nel 1996 Il Demanio concesse la struttura alla Provincia condizione che fosse realizzato un centro per la valorizzazione del mare. Nel 2005 iniziarono i lavori per la costruzione di un albergo extra lusso, poi bloccati l’anno successivo per presunto abusivismo. Gli indagati vennero assolti ma nuovi contenziosi cristallizzarono la situazione dell’immobile abbandonando il cantiere spettrale alle intemperie, agli atti vandalici e all’oblio. (nella foto a sinistra il Sindaco Santo Papa)

Corsano – Si è conclusa, domenica 18 febbraio a Corsano, la kermesse carnascialesca che ha premiato come “miglior maschera” quella di don Luca De Santis (foto). Il parroco del paese, originario di Miggiano, l’occasione ha scomodato la bizzarra ed emblematica figura di “Pennywise, il clown protagonista del romanzo “It” nato dal genio narrativo di Sthephen King. «Il carnevale a Corsano si fa da circa 36 anni, tuttavia, a memoria d’uomo, nessuno ricorda la partecipazione della parrocchia all’evento. Quando ho proposto l’idea al gruppo dell’oratorio e ai genitori dei ragazzi – afferma don Luca – inizialmente molti hanno manifestato un naturale imbarazzo che mi ha fatto comprendere come fosse necessario superare questo blocco attraverso il mio personale coinvolgimento. Poi è bastato poco per creare un gruppo coeso con i genitori e i ragazzi del servizio civile mi hanno aiutato molto ed insieme abbiamo contribuito ad accendere un entusiasmo contagioso». Sulla bizzarra scelta del personaggio di Pennywise precisa: «Il tema scelto per le maschere e il balletto vuole aprire ad una riflessione più ampia sul valore dell’amicizia, dell’unità e della condivisione che, insieme, rappresentano gli ingredienti necessari a sconfiggere le paure impedendo che esse alterino e condizionino il nostro modo di essere e di vivere». Rivolgendosi alla sua comunità, don Luca conclude: «Ritengo che in un contesto fortemente individualista come quello in cui ci troviamo, sia importante ritornare a far gruppo sfruttando il mondo delle associazioni e della parrocchia perché proprio le relazioni e le amicizie che si creano in questi luoghi possono aiutarci a combattere le tante solitudini che affliggono il nostro tempo e ad avere meno paura dell’altro. Oggi più che mai è importante instaurare relazioni vere dove si canta, si balla e si riflette insieme, dove ci si guarda negli occhi e non attraverso uno schermo. Agli adulti dico di investire il loro tempo nel sociale perché è un ottimo investimento educativo per le nuove generazioni e per il beneficio delle stesse famiglie».

Patù – Ospiti inattesi mercoledì 14 febbraio per l’ora di pranzo nella materna di Patù. Seduti a tavola assieme ai bambini, le loro maestre e la dirigente scolastica Filomena Giannelli anche il Sindaco Gabriele Abaterusso, il vicesindaco Emanuela Lia (foto) e i Consiglieri Roberta Panico e Monica Torsello.
Dopo l’incontro dello scorso anno, gli amministratori hanno voluto ricondividere insieme ai più piccoli un momento di gioco e dialogo. «E’ sempre un’esperienza bellissima che ogni anno ci promettiamo di ripetere perché arricchisce e diverte», afferma Emanuela Lia. «I bambini sono felici e ci raccontano le loro piccole avventure rapportandosi con noi in modo spontaneo e bellissimo». Durante la mattinata sono state svolte delle attività insieme alle maestre che hanno ricordato agli alunni quanto sia importante il rispetto delle regole. «Con l’utilizzo di strumenti semplici come la segnaletica stradale artisticamente riprodotta – continua il vicesindaco – le maestre hanno raccontato ai bambini la storia di un paese senza regole. Qui, grandi e piccoli, stanchi di dover rispettare le regole decisero di abolirle ma, dopo poco tempo, si resero conto che senza di esse il loro mondo era diventato troppo confusionario e chiesero così di averne delle nuove essenziali, semplici e valide sempre. Una storia semplice – conclude – che ha ricordato a tutti quanto è importante stare insieme e convivere con gli altri nel rispetto di tutti».

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...