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Ilaria Lia

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Presicce – Nuova iniziativa in programma per il borgo di Presicce, diventato ormai luogo attrattivo per eccellenza, domenica 22 luglio pronto per accogliere i visitatori con una nuova edizione di “Presicce in mostra”. Tra cortili aperti e visite guidate, ad animare il centro storico ci saranno balli popolari, musica, canti, esposizioni d’arte e di artigianato. Tanti gli eventi all’interno del programma stilato dall’Amministrazione comunale, con la presidente del Consiglio Paola Ponzo (sue le deleghe a Cultura, turismo e Marketing territoriale, Valorizzazione del centro storico).

Castello Arditi ospiterà la Schola Cantorum di Scorrano mentre sui giardini pensili appuntamento con “Latin & bossa”, ovvero Carla Schiavano (voce), paco Carrera (pianoforte) e Marco Puzzzello (tromba e flicorno soprano). Per l’occasione tornerà anche la “Bottega del cinema di Mario Scarlino”, con le sue macchine da proiezione e gli strumenti tipici del proiezionista (presso l’ex cinema Villani).

Vi sarà anche un momento di arte e musica organizzato dall’agenzia “Veenta” di Milano, che ha scelto di investire su Presicce, vista l’eco riscontrata a livello nazionale e anche oltre da molte iniziative. In particolare, per la serata di domenica 22, la “Veenta” presenterà due momenti presso Palazzo Ducale in piazza del Popolo: “Arte e musica” con l’esposizione dei pittori Salvatore Ferilli, Viviana Cazzato, Antonello Cesari, Francesco Palma Art; e la musica del duo di chitarre “RiGa” (nella foto), composto da Riccardo Calogiuri e Gabriella Lubello (entrambi di Lecce), che si esibirà dalle 21.

Lido Marini (Presicce) – Ad un anno dalla tragica scomparsa di Alessandro Pio Negro, genitori, parenti e amici del giovane presiccese si ritroveranno stasera presso la chiesa Sacro Cuore di Gesù a Lido Marini per la celebrazione di una messa in suo ricordo. Il 20 luglio del 2017 il 19enne stava rientrando nella sua casa di Presicce, provenendo da Lido Marini, quando, perdendo il controllo dell’auto finì per sbattere contro un albero d’ulivo perdendo la vita. Figlio unico, Alessandro aveva da poco terminato il liceo scientifico di Casarano e si stava preparando per affrontare i test d’accesso alla facoltà di medicina. Molto conosciuto in paese anche per il suo impegno nella squadra di karate e nel gruppo scout. La sua improvvisa scomparsa ha sconvolto tutti lasciando un vuoto incolmabile ed un ricordo indelebile.

Lido Marini (Ugento/Salve) – Il “corridoio” sulla spiaggia libera non si farà. I villeggianti di Lido Marini ottengono quel che volevano, visto che l’Amministrazione comunale di Ugento ha ritirato il previsto bando per la realizzazione di un corridoio di lancio “per attività sportive e ricreative idrosciatorie e noleggio natanti”, ma vedono ora in bilico il rapporto con gli amministratori locali. Almeno per quel che riguarda uno dei due versanti della marina divisa tra Ugento e Salve. A segnalare le difficoltà di comunicazione è il presidente della locale Pro loco, Antonio Nuzzo. «Da quando siamo scesi in campo per difendere un pezzo di spiaggia pubblica, il Sindaco di Ugento non risponde più alle chiamate e alle sollecitazioni e questo – afferma Nuzzo – non può che acuire i disagi della località, che si trova, ancora una volta abbandonata a se stessa».

Ugento/Salve: collaborazione svanita Prima dell’inizio della stagione turistica, infatti, i sindaci di Salve (Francesco Villanova) e di Ugento (Massimo Lecci) si erano trovati pronti a collaborare e a dare finalmente il giusto riguardo a Lido Marini. Ora, però, le promesse e i progetti messi su carta sembrano svaniti. «Non abbiamo ancora avuto modo di incontrare il neoeletto sindaco di Salve, mentre con il sindaco di Ugento è diventato impossibile comunicare. In più ci ritroviamo con un direttivo estremamente depotenziato, ci mancano le risorse umane. I commercianti, visto il clima di incertezza non si sbilanciano ed è davvero difficile, se non impossibile, portare avanti una stagione in queste condizioni». A causare la rottura dei rapporti con il Comune di Ugento pare sia stata proprio la protesta dei residenti (con tanto di raccolta firme e petizione online) contro il bando per il “corridoio” sulla spiaggia (tra i lidi dell’hotel Ravezzo e di “Zona Franca”), a quanto pare non presente nel Piano coste realizzato lo scorso anno proprio in collaborazione con la Pro loco, ma approvato dal Consiglio comunale a ridosso della stagione estiva. «Dal giorno in cui abbiamo iniziato ad opporci, l’Amministrazione comunale ha tagliato i contatti con noi. In seguito – continua Nuzzo – abbiamo inviato delle comunicazioni ufficiali per avere informazioni e convocare un incontro risolutivo per discutere, ma non abbiamo avuta risposta». Rimangono, inoltre, solo su carta tutti gli altri interventi pianificati per risolvere alcuni dei problemi segnalati da residenti e villeggianti, tra i quali sicurezza e fogna nera.

A settembre gli “Stati generali” Del clima di incertezza ne risentono anche le serate programmate (questa’anno appena tre da Ugento contro le otto dello scorso anno). «Stiamo ancora pagando i debiti delle precedenti gestioni e non vogliamo aggiungere altre serate se prima non si riesce a trovare l’adeguata copertura finanziaria», conclude il presidente della Pro loco sottolineando l’aiuto economico, del tutto disinteressato, offerto da alcuni turisti. Intanto è ancora aperta la campagna di tesseramento mentre per gli inizi di settembre è stata convocata l’assemblea degli “Stati generali di Lido Marini”: che sia la volta buona per “fare sistema”?

Anastasia Cosi

Presicce – Con una lettera inviata alle direzioni regionali e provinciali degli uffici postali pugliesi, e al direttore dell’ufficio postale di Presicce, l’assessora allo Sportello unico attività produttive, (Suap), Anastasia Cosi (foto), chiede che venga ripristinato il servizio bancomat anche dopo gli orari di apertura degli sportelli. Sono tante, infatti, le lamentele che i clienti hanno esposto per la mancanza del servizio che rende le operazioni di prelievo estremamente difficoltose per chi possiede solo carta Postamat e abbia bisogno di “liquidità per sopperire a delle spese impreviste”. Il problema è presente in quasi tutti gli sportelli pugliesi, disattivati dopo che si sono verificati atti di vandalismo e tentate rapine.

“Portiamo alla vostra attenzione le numerosissime segnalazioni di malcontento della nostra comunità, dovute alla disattivazione degli sportelli Postamat atm, che negli orari di chiusura degli uffici postali non forniscono al cittadino un servizio utile ed indispensabile – si legge nella lettera -. I disagi procurati sono molteplici. Chiediamo che il servizio venga ripristinato il prima possibile, al fine di fornire ai nostri cittadini e a tutti i turisti un servizio utile ed efficiente che garantisca comodità e tranquillità”.

Nelle righe l’assessora Cosi spiega che i danni arrecati sono molteplici, per i clienti e per l’immagine di Presicce stessa, che diventata centro attrattivo raccoglie ogni sera numerosi turisti, invogliati a visitare il borgo ma che poi si trovano in difficoltà a dover gestire i pagamenti. La lettera è del 6 luglio e al momento non ci sono state risposte. “Mi auguro che quanto prima il problema venga risolto”, conclude Cosi che da novembre 2017 ha iniziato a creare e rafforzare la rete tra le strutture ricettive e ristorative presenti su tutto il territorio presiccese e che è già in procinto di lavorare allo stesso modo con i produttori di olio e vino. Con l’obiettivo di rafforzare ancora di più l’appeal di Presicce.

Presicce – Completato il restauro delle fontane dell’Acquedotto Pugliese, a Presicce si inaugura la mostra fotografica con la quale la società idrica si racconta. Fondamentale, per il restauro in paese, è stato l’impegno dell’ associazione “Presiccesi nel mondo” che ha messo a disposizione del Comune di Presicce, che ha provveduto ai lavori, i contributi del 5 x mille del 2014 (pervenuti nel 2017).  “La fontana si racconta” è il titolo della mostra che viene inaugurata venerdì 13 luglio, alle 18,30, alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’Acquedotto pugliese Spa, Simeone di Cagno Abbrescia (ex sindaco di Bari), del sindaco Riccardo Monsellato e del presidente dei “Presiccesi nel mondo” Giuseppe Cesario. La mostra, installata presso il chiostro dell’ex convento S. Giovanni Battista (sede comunale, in via Roma 161), potrà essere visitata fino al 5 agosto, dalle ore 10 alle 22.

L’impegno dell’associazione “Presiccesi nel mondo” «Il restauro di alcune fontane sulle vie e le piazzette del nostro paese – fanno sapere dall’associazione – vuole essere non soltanto il recupero di un patrimonio storico e architettonico dell’arredo urbano, ma anche l’occasione per riscoprire la storia e le storie di un’opera di ingegneria civile grandiosa che ha portato alla costruzione dell’Acquedotto Pugliese, considerato tra gli acquedotti più grandi del mondo, dipanandosi dal fiume Sele al Capo di Leuca. Per comprendere la grandiosità e la bellezza di questa epopea, che ha portato l’acqua potabile in tutti i paesi di Puglia, proponiamo una mostra fotografica ed anche un convegno». Il convegno “Acquedotto Pugliese: il progetto, gli uomini, le opere” si terrà, infatti, il prossimo 8 agosto alle 21, presso la Sala del Trono di palazzo Ducale.

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Presicce – Si anima, con i tanti appuntamenti dell’estate, il borgo di Presicce. Immancabile, il Festival della Canzone, organizzato dall’associazione Prospettive, arrivato alla ventiquattresima edizione. Sabato 7 luglio, sul palco di piazza del Popolo a partire dalle 21 (presenta Piero Ciakky), tutti i giovani talenti che, dopo tante prove, potranno esibirsi cantando i brani scelti. I partecipanti verranno premiati con un viaggio a “CarrisiLand” a Cellino San Marco.

“Borgo in festa” Festa anche domenica 8 luglio: a partire dalle 21 tutto il centro storico sarà interessato dalla manifestazione “Borgo in festa” organizzato dalla Pro Loco con la collaborazione del Comune. Sarà una serata dedicata alla promozione della “Cultura e tradizioni mascarane” con degustazioni di olio e vino, musica, un mercatino di artigianato e le visite guidate tra gli scorci più belli del paese. Ogni piazzetta avrà il suo spettacolo: piazza del Popolo sarà dedicata al “Folklore e pizzica” a cura di Giacomo Filippo Casciaro, mentre il mercatino sarà a cura dell’associazione Zarathustra; piazzetta Villani, sotto la colonna di Sant’Andrea si potrà assistere all’“Arte enoica” con la “pittrice del vino” Arianna Greco, mentre il momento teatrale è affidato al gruppo Specimen, con lo spettacolo “Borgo sognante. Storie, canzoni e apparizioni tra il Salento e Cafarnao, sulle orme di Pasolini e Bene”. I giardini pensili di palazzo Ducale ospiteranno il maestro Vittorio Ciurlia, con il suo violino “senzatempo”, Serena Serra voce solista e il maestro Roberto Esposito al pianoforte. Si potranno degustare olio e vino con la guida di tecnici panel e sommeliers professionisti; mentre le visite guidate (informazioni sugli orari al 340/6506421) saranno a cura dell’Infopoint e della Pro Loco.

Festival di chitarre Lunedì 9 sarà la volta del Salento Guitar Festival, a partire dalle 21 presso l’atrio di palazzo Ducale. La settimana di eventi continua con lo spettacolo “Ducale Summer Festival”, l’11 alle 21 ai Giardini Pensili: ci sarà “Sbas Show”, a cura di Salento Ballet Art Studio. Il 13 luglio sarà inaugurata la mostra fotografica dell’Acquedotto pugliese “La fontana si racconta”, visitabile fino al 5 agosto presso l’atrio del palazzo Comunale. In più ci sarà un piccolo concerto del rappresentante della musica popolare Adolfo Prontera in arte “Pannideunu”, in occasione della festa degli anziani. Si prosegue poi sabato14 luglio con la seconda serata del “Ducale Summer Festival” alle 21 ai Giardini Pensili: “Vini- lì” serata enomusicale con Sandro Litti Lp selector e l’enoteca “La cantina di Walter” con la collaborazione di Acli Arte Spettacolo Lecce. Una tra le più attese feste religiose è quella dedicata alla Madonna del Carmine, nei giorni 15 e 16, con il consueto concerto bandistico a partire dalle 21 in piazza Pertini.

Tricase – Un premio dedicato ai libri di cucina “per valorizzare la grande tradizione della cucina italiana e celebrarne quelle ricette tramandate e custodite gelosamente da generazioni dalle famiglie”: l’appuntamento è per oggi 7 luglio alle ore 20 a Palazzo Gallone a Tricase. Per la prima volta in Italia il talento letterario unito a quello culinario viene gratificato con il “Premio Iolanda”, ideato dalla psicologa e scrittrice Vera Slepoj, che ha poi coinvolto Davide Paolini, giornalista e gastronomo. Il premio gode della collaborazione con il Comune di Tricase e del patrocinio della Provinciali di Lecce.

SEmpre oggi la giuria composta da personalità ed eccellenze legate al mondo della cultura e del food (quali Stefano Zecchi, Marina Valensise, Catena Fiorello, Silvio Perrella, Gianarturo Ferrari, Francesco Giaccari, Andy Luotto, Benedetto Cavalieri, Giuseppe Da Re, Carlo Cambi, Andrea Grignaffini, Laurent Chaniac, Cettina Fazio Bonina, Bruno Cossio), si è riunita per decretare il vincitore tra i tre titoli finalisti: Eleonora Matarrese con il libro “La cuoca selvatica”, Giovanni Nucci con “E due uova molto sode” e Toto Bergamo Rossi e Lydia Fasoli con “L’arte di vivere a Venezia”. Il vincitore si aggiudicherà un’opera bronzea realizzata per l’occasione dal maestro Gianni Cudin. La serata sarà allietata dall’esibizione del celebre chitarrista Massimo Scattolin.

«La mia ispirazione – afferma la psicologa Slepoj – è nata dopo una cena nella trattoria di Iolanda. Io adoro andare a cena da lei oltre per le prelibatezze anche per il clima che si respira e per le persone. Ero così appagata che mi son detta “devo fare qualche cosa per questo benessere che mi viene regalato”». La scrittrice presiede diversi premi letterari e si è chiesta se esistesse un premio per i libri di cucina. «Non esisteva, allora ho pensato di crearlo – continua – e dopo aver contattato Davide Paolini è iniziato il nostro viaggio. Appena ho comunicato ai gestori della trattoria, la famiglia Giaccari, la mia volontà di istituire il premio sono rimasti stupefatti». I libri sono stati scelti su scala nazionale e hanno partecipato diverse case editrici mandando i testi pubblicati tra marzo 2016 e marzo 2018. «Abbiamo anche istituito un premio speciale per un libro che raccoglie delle ricette della memoria di una famiglia del Friuli. Il Salento – spiega l’ideatrice – ha il merito di essere il luogo dove è nato il primo premio riservato alla cucina, vorrei che qui si riunissero ogni anno i migliori scrittori italiani, poi magari mi piacerebbe portarli anche in giro per l’Europa».

Presicce – Festa grande, a Presicce, per una nuova centenaria. Quest’oggi, a spegnere le cento candeline è la signora Lucia Tosi (foto), vedova Ponzo. Per lei, la famiglia e i suoi 14 nipoti hanno organizzando una festa per coinvolgere l’intero vicinato. Alle 19 è prevista la celebrazione della messa da parte di don Francesco Cazzato (nonna Lucia è, infatti, consorella della Confraternita di Maria Assunta in Cielo). Seguiranno i saluti degli amministratori ed un buffet per chi vorrà fare gli auguri alla nonnina. Vedova dal 1988, la neo centenaria ha avuto quattro figli: Antonio, Lucio, Rosanna e Umberto (quest’ultimo deceduto qualche anno fa). «Ricorda tutto e riconosce tutti, è lucidissima e gode di buona salute. Ha continuato a lavorare fino ai suoi 90 anni. Solo negli ultimi anni  – fanno sapere i familiari – ha accusato un po’ di stanchezza  e per non farla stare da sola noi figli la teniamo, a turno, nelle nostre case». Lavoro, famiglia e vita semplice, oltre all’affetto dei figli e dei nipoti, i suoi punti cardine. «Era una contadina, curava i suoi piccoli appezzamenti e poi andava a lavorare a giornata. È stata sempre tosta», concludono i figli.

 

Tricase – «Ho impiegato sei mesi per scrivere, almeno un anno per metterlo in piedi e sette ore per registrarlo». Così Roberto Esposito descrive l’impegno richiesto per il suo ultimo lavoro “Piano Concerto – Fantastico”. Una sfida lanciata e vinta, quella del giovane pianista di Tricase, nello scrivere e dar corpo ad un genere che oggi può apparire di difficile fruizione, quello del concerto pianoforte e  orchestra, composto da sette tracce, divise in due macro opere. Dopo “The Decades”, che è stato il suo disco d’esordio, Esposito ha messo in cascina anche il concerto al Teatro Regio di Parma con Philip Glass nel 2016.

L’idea del nuovo album «L’album è un’idea folle perché scrivere un concerto per pianoforte e orchestra nel 2018 è fuori dal contesto temporale. Il genere – continua Esposito – era molto diffuso tra 1700 e 1800, fino ai primi anni ’40 del ‘900. Poi con la morte di Rachmaninoff, l’attività di scrittura si è ridotta drasticamente. Tutto è nato dalla voglia di distinguermi dal primo lavoro, piano solo. Inoltre, ho voluto esagerare chiamando un’orchestra sinfonica, rimanendo in una percezione classica di scrittura, sfruttando le maggiori forme classiche che sono concerto pianoforte e orchestra e la sonata».

In Ungheria per trovare l’orchestra L’orchestra che è riuscita ad assecondare la sua idea non è da poco, si tratta di quella di Budapest, con 64 elementi, ed Esposito l’ha raggiunta nel loro studio di registrazione, in Ungheria, per poter dare forma al suo album. La presentazione ufficiale si è tenuta nei giorni scorsi presso lo studio cinematografico “Ientu Film” a Depressa, dove l’autore  ha raccontato come il suo progetto ha preso forma, ha fatto ascoltare la base dal vivo, suonando dapprima il piano e successivamente il brano completato dal supporto dell’orchestra (con il video).

Dagli Usa lo sponsor «Sono riuscito a registrare con l’orchestra di Budapest grazie ad una grossa azienda di fotovoltaico degli Stati Uniti, che ha deciso di sponsorizzare l’intero progetto. Senza chiedere nulla in cambio. È nato tutto per gioco – continua l’autore – e invece è diventata una cosa seria». L’obiettivo è quello di riuscire a suonare la sua opera ancora una volta dal vivo. Intanto l’album va già forte, nonostante questo genere musicale soffra un po’. Ma Esposito (studi al Liceo Stampacchia di Tricase ed al Conservatorio “A. Boito” di Parma) sa bene cosa fare e consiglia: «Ascoltate Beethoven, si deve imparare ad ascoltare e a fare ricerca musicale. Questo può essere fondamentale per la nostra psiche, ci dà un equilibrio che apparentemente ci manca e non capiamo perché. probabilmente ci mancano delle cose perché non ascoltiamo Beethoven. E pure il mio nuovo album».

 

Presicce – Duemilaottocento termini dialettali presiccesi, con traduzione ed esempi di utilizzo. Un libro unico, impreziosito da oltre cento fotografie di gente del paese, ritratte in bianco e nero, dove a spiccare sono i volti e le espressioni così austere e lontanissime dai giorni nostri. Un testo per tramandare ai posteri parte della storia di Presicce. L’autore del libro è Luigi Rizzo, presiccese trasferito da anni a Civitavecchia, mentre chi l’ha confezionato e arricchito con le foto è l’editore Armando Siciliano (foto),  di Messina, che da anni porta avanti il suo progetto “Recupero della memoria”. Il testo in questione “Come cuntavene li nnantisciuti – Voci del dialetto presiccese” verrà presentato in occasione della terza edizione della notte romantica (sabato 23 giugno alle 19,45) con la presenza dell’autore, dell’editore e di Daniela Casciaro, che ha scritto la prefazione.

La genesi della pubblicazione e l’incontro con l’autore «Ci tenevo tantissimo a questo lavoro su Presicce, paese che ho conosciuto diversi anni fa, quando sono venuto in vacanza a Lido Marini. Mi occupo principalmente del recupero della memoria e questo libro, il primo del genere nel Salento, entra appieno nel tema. Editarlo mi ha gratificato molto”, fa sapere l’editore. E come spesso succede, in questo caso l’incontro con l’autore, è avvenuto per caso. «Nel mio girovagare ero a San Pietro Vernotico e lì una mia amica mi ha confidato che voleva andare in un paese del leccese per salutare degli amici e quando mi ha detto Acquarica del Capo non ho esitato ad accompagnarla. Lì sono venuto a conoscenza di questo testo, molto ben fatto e mi sono proposto di editarlo, con stupore dello stesso autore che aveva avuto difficoltà a presentarlo nelle case editrici».

L’idea di un libro su Franco Simone L’aggiunta delle foto è la chicca del testo. «In tutti i miei libri della memoria inserisco foto vecchie che arrivano massimo al 1960. A me – continua Siciliano – interessano i volti della gente, che lasciano trapelare la sofferenza dei tempi, le foto di famiglia che spesso vengono buttate via con molta facilità quando gli anziani non ci sono più. Io le recupero prima che vadano perse». E per recuperarle l’editore è pure rimasto due giorni a Presicce, con il suo scanner a ricevere i contributi di chi aveva del materiale. «Con la raccolta delle foto cerco di coinvolgere la gente a partecipare al libro: una volta pubblicato sentirà di aver preso parte alla creazione lo sentirà come proprio. I presiccesi – spiega l’editore – hanno capito e partecipato, ho raccolto davvero belle foto. Mi auguro che in altri comuni ci sia la voglia di conservare la memoria degli anni passati». E tra gli altri lavori che vorrebbe fare spunta un libro su Franco Simone, il cantautore di Acquarica del Capo: «Avrei voluto pubblicare un libro su di lui, l’ho sempre apprezzato e, inoltre, riproporrei l’ascolto anche nelle scuole della sua canzone “Cara droga”, testo che ha ancora un suo valore, ma che è stato sottovalutato all’epoca».

Tricase – Nuova avventura per il tricasino don Gionatan De Marco che da venerdì 22 giugno fino al 1 luglio è a Tarragona, in Spagna, al seguito degli atleti e delle atlete italiane impegnate nei “Giochi del Mediterraneo”. Il 36enne parroco della diocesi Ugento – Santa Maria di Leuca, qualche mese fa è diventato cappellano della spedizione italiana alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang (in programma dal 25 febbraio prossimo), succedendo a don Mario Lusek. Il suo impegno durante le giornate sportive è quello di portare il sostegno e il conforto della parola di Dio agli atleti. Trasferito a Roma da qualche mese, don Gionatan è anche direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, mentre nella sua diocesi è direttore dell’Ufficio catechistico e ideatore e organizzatore dell’evento internazionale “#cartadileuca”, progetto con il quale si vuole coinvolgere i giovani dei Paesi del Mediterraneo nel dialogo e nella fraternità.

«La fede e lo sport hanno molte cose in comune: il coraggio, l’allenamento, l’allegria, l’altruismo e la fantasia di trovare il proprio modo di esprimere la bellezza che ognuno porta con sé», ha dichiarato don Gionatan all’Avvenire in occasione della sua nomina a cappellano per le prossime Olimpiadi invernali.

Presicce – Musica, moda e tanto amore per chi sabato 23 giugno visiterà il borgo di Presicce, pronto ad ospitare la terza edizione della Notte romantica, manifestazione ormai diventata appuntamento fisso di inizio estate e ideata dall’associazione Borghi più belli d’Italia. Verso le 19.45 l’inizio della serata con la presentazione, in via Castello, del libro “Come cuntavene li nnantisciuti – Voci del dialetto presiccese”: saranno presenti l’autore Luigi Rizzo (originario di Presicce ma da anni a Civitavecchia) e l’editore Armando Siciliano (modera la giornalista Daniela Casciaro). A seguire, verso le 21, presso i giardini pensili ci sarà la sfilata di abiti creati e realizzati dagli allievi dell’Istituto “Don Tonino Bello” di Tricase. Si continua alle 22, nell’atrio di palazzo Ducale, con il momento musicale: “D’amore e d’incanto” concerto per amore con Gialuigi Antonaci, Gabriella Monteduro, Vincenza De Rinaldis, regia di Salvatore Della Villa.

Il concorso su Instagram La mezzanotte, presso i giardini pensili, verrà salutata con il lancio dei palloncini e con un bacio romantico di tutte le coppie che vorranno essere presenti. L’associazione Borghi più belli, inoltre, ha organizzato una “challenge Instagram” una gara sul social alla foto più bella: i partecipanti alla notte romantica potranno condividere su Instagram le foto a tema “Amore e bellezza” realizzate nel borgo. Le immagini pubblicate devono necessariamente contenere gli hashtag #BorgoRomantico2018 e #Presicce. Chi si aggiudicherà il titolo Borgo più romantico del 2018?

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Lido Marini – Una petizione online e una raccolta firme per proteggere la spiaggia. Catapultati improvvisamente in un incubo simpatizzanti e soci della Pro loco di Lido Marini, che cerca con una corsa contro il tempo di salvare un pezzo di spiaggia libera oggetto di un bando da parte del Comune di Ugento, tenuto nascosto fino al momento della pubblicazione, lo scorso primo giugno. “Abbiamo incontrato più volte il sindaco e parlato del piano coste – afferma il presidente della Pro loco Antonio Nuzzo (foto) – con questo bando lanciato all’improvviso e con la scadenza immediata al 15 giugno ci sentiamo traditi”.

Il bando riguarda la possibilità di affittare un pezzo di spiaggia (demanio) e un corridoio in mare tra il lido dell’hotel Ravezzo e il lido “Zona Franca” da utilizzare per noleggiare barche, scooter d’acqua, pedalò ed altri mezzi ricreativi (si può trovare sul sito del Comune di Ugento). “La spiaggia di Lido Marini è già ampiamente usata da attività private e pensiamo che non si debba ulteriormente diminuire la spiaggia pubblica – si legge sulla nota pubblicata anche sulla pagina Facebook dell’associazione -. Inoltre prima di installare qualunque altra nuova attività, lo si dovrebbe fare con un progetto complessivo di servizi. Per questo motivo chiediamo ufficialmente al sindaco Massimo Lecci di ritirare il bando e rinunciare a tale iniziativa”.

La petizione (sul sito change.org) sta avendo una diffusione capillare e sono tanti ad aver risposto alla mobilitazione. Si pensa inoltre ad un incontro pubblico e ad altre iniziative per essere ancora più pressanti nei confronti del Comune di Ugento. “Visti i tempi stranamente molto ristretti del bando, dobbiamo far sentire la nostra voce prima che si realizzi lo scempio – e la nota si chiude con – uniti e decisi possiamo fare la differenza è decidere noi del futuro della nostra terra”.

Presicce – Momento felice per l’associazione donatori volontari di sangue Fidas Massimo Buffelli di Presicce. Dopo anni la sede in via Cattaneo ha ottenuto l’atteso riconoscimento regionale: è stata accreditata dalla Regione Puglia come articolazione organizzativa del centro trasfusionale Asl. In questo modo in futuro tutte le giornate di donazione si svolgeranno in sede senza autoemoteca. La notizia è arrivata proprio dopo la gita dei donatori e a ridosso della settimana di festa, alla quale sono invitati tutti i cittadini. Primo appuntamento è giovedì 14 giugno alle 19 presso il palazzetto dello sport di Acquarica del Capo per la settima edizione del memorial Massimo Buffelli (in occasione della Giornata mondiale del donatore). Ci sarà un torneo di pallavolo e “pop volley” cioè pop corn gratis per tutti. La Festa del Donatore si farà sabato 16: alle 19 si celebrerà la messa del donatore presso la chiesa Madre; alle 21 presso la sede di casa Cerfeda in via Cattaneo, verranno premiati i donatori. La serata verrà allietata da “Accasaccio”. Domenica 17 ci sarà la prima donazione in sede.

Francesco Villanova

Salve – La conferma è arrivata dopo le 6 e la proclamazione degli eletti poco dopo le 7, ma per chi ci sta provando da una decina di anni, cosa volete che sia una notte in bianco. Francesco Villanova (foto), al suo terzo tentativo, è infatti diventato Sindaco del suo paese, Salve. La sua lista ha preso 206 voti in più del concorrente Nicola De Lecce, espressione in buona parte dell’Amministrazione comunale uscente guidata per due consiliature da Vincenzo Passaseo.

Su un totale di 2.976 votanti, ovvero il 52,75% degli elettori (cinque anni fa la percentuale era stata del 59 circa), i voti dati alla lista numero uno “Con noi per Salve” con Francesco Villanova candidato sindaco ha preso 1.544 voti, mentre la lista numero due “Insieme per Salve città di tutti” con Nicola De Lecce ha preso 1.337 preferenze; in percentuale il 53,59 il vincitore e il 46,40 lo sconfitto. Le schede non valide sono state 95 di cui 26 bianche. Ed ecco le preferenze espresse dai votanti. Per la lista uno: Antonio Cavallo 136; Giulio Cazzato 59; Marco Corciulo 48; Francesco De Giorgi 197; Walter De Blasi 60; Luigi De Solda 74; Giovanni Lecci 303; Nicola Passaseo 62; Matteo Pepe 191; Patrizia Pizzolante 87; Silvana Simone 78; Cosimo Stranieri 56. Per la lista due: Walter Guido Aquilino 56; Concetta Maria Candido 61; Simona Conte 166; Felice Corciulo 69; Fabiola D’Alba 73; Alessandra De Iudicibus 63; Elisa Giaccari 63; Luigi Giccari 47; Luigi Marzo 57; Vincenzo Passaseo 200; Veronica Rosafio 21; Luigi Villanova detto Gino 292.

Il nuovo Consiglio comunale è quindi così composto: Villanova Sindaco; con lui Giovanni Lecci (il più votato), Francesco De Giorgi, Matteo Pepe, Antonio Cavallo, Patrizia Pizzolante, Silvana Simone, Luigi De Solda, Nicola Passaseo; per la minoranza Nicola De Lecce, Luigi Villanova, Vincenzo Passaseo, Simona Conte.

Al telefono il neo eletto sindaco risponde con un filo di voce. “Non ho dormito per niente e alle sette è già fissato un corteo per ringraziare i miei sostenitori in attesa della festa che ci sarà sabato sera – afferma Francesco Villanova – sarò un sindaco da marciapiede”. E alla domanda su quale sia stata la carta vincente risponde: “La vicinanza ai cittadini. La mia è stata la vittoria del popolo. In tutti questi anni ho ascoltato i miei concittadini e ho fatto tesoro delle loro richieste, per poter crescere e far migliorare l’attività amministrativa. Ho messo al centro la dignità dell’uomo, non ho mai smesso di impegnarmi, non mi interessava vincere quanto piuttosto che le mie idee e il mio modo di vedere la vita potesse essere attuato”.

Presicce – Finita la scuola, si va al campus estivo! A riproporlo anche quest’anno è l’associazione Anziani San Giuseppe di Presicce, con il patrocinio dei comuni di Presicce e Acquarica del Capo. Il campus si terrà dal 18 giugno al 27 luglio, è rivolto ai ragazzi/e dai 6 agli 11 anni e si svolgerà presso le “Maldive del Salento”, nella marina di Pescoluse – Salve. I partecipanti andranno al mare e in piscina, avranno modo di imparare a suonare il tamburello e a ballare la pizzica con le socie dell’associazione. Tra le collaboratrici quest’anno ci sarà anche Serena Sergi, di Presicce, giocatrice di serie A di calcetto a cinque. Quest’anno la sua squadra ha vinto la Coppa Italia e le ha vinto il premio “Lealtà e Coraggio”, in memoria di una sua collega sportiva.

Per le iscrizioni (i posti sono limitati) è possibile rivolgersi presso la sede dell’associazione, il martedì e il giovedì dal 4 al 14 giugno, dalle 17 alle 19. Oppure chiamare i numeri: Anna 347/7274191, Lucia 327/0594142.

Francesco Villanova

Salve – Manca poco e a Salve si insedierà un nuovo consiglio comunale. Due le liste sfidanti: la numero uno “Con noi per Salve” rappresentata dall’avvocato Francesco Villanova, alla sua terza candidatura a primo cittadino; lo sfidante della due “Insieme per Salve” con Nicola De Lecce, anche lui avvocato, espressione dell’amministrazione uscente. Ai candidati sindaci piazzasalento ha posto tre domande.

Il calo demografico e l’invecchimaneto della popolazione ha colpito anche Salve. Come si esce da questo contesto negativo? Francesco Villanova: “Salve è il primo paese nella provincia per tasso di emigrazione, si tratta, quindi, di un problema che ci sta molto a cuore. Poniamo la costituzione di una cooperativa sociale giovanile per la gestione dei sevizi comunali, per garantire maggiore e migliore occupazione; un piano di rigenerazione urbana del patrimonio esistente, per offrire più soluzioni abitative; il potenziamento dei servizi sociali per dare alle famiglie e alle giovani coppie un sostegno concreto”.

Nicola De Lecce: “Quello del calo demografico, soprattutto nei comuni con meno di 5.000

Nicola De Lecce

abitanti, è un problema molto serio; è una tendenza che copre quasi gli ultimi vent’anni. Per incidere sul problema, accanto alle misure di sostegno alla natalità e alla genitorialità, a mio avviso, le Amministrazioni comunali dovrebbero offrire sostegno, in primis, ai giovani, affinché si sentano protagonisti e fautori di un nuovo sviluppo del proprio paese. Ci sforzeremo di creare le condizioni in tal senso. Promuoveremo soluzioni concrete per la valorizzazione dei giovani sui piani dell’occupazione, della vita culturale e dell’impegno sociale”.

Sviluppo vuol dire turismo. Ma quale turismo? Villanova: “L’economia cittadina è senza dubbio a vocazione turistica. Per questo motivo abbiamo messo a punto un Piano strategico di sviluppo che passa, in primis, dall’istituzione dell’Assessorato al Turismo, una figura che – inspiegabilmente – non è mai stata presente nelle giunte comunali. Questo significherà dare maggiore attenzione agli operatori turistici, alla valorizzazione di Salve, di Ruggiano, delle Marine e soprattutto ai servizi dedicati ai turisti, garantendo benefici ai cittadini residenti”.

De Lecce: “E’ il volano dello sviluppo di Salve, Comune rivierasco con ben otto km di litorale in gran parte costituito da una spiaggia meravigliosa. L’obiettivo della mia lista è quello di continuare a tutelare e valorizzare le bellezze ambientali e paesaggistiche, quindi la spiaggia, il cordone dunale, i canaloni, il paesaggio rupestre costituito da muri a secco, liame, pajare, antiche masserie, i tanti beni archeologici presenti, quali i dolmen, i tumuli funerari in località Fano, già oggetto di studio da parte dell’Università del Salento, le grotte. Punteremo al miglioramento della qualità dei servizi, valorizzeremo le risorse enogastronomiche, sosterremo nuove forme di turismo esperenziale, per offrire ai visitatori  un’esperienza unica, diversa, irripetibile”.

Quali le richieste ricorrenti che provengono dai cittadini? Villanova: “L’occupazione, certamente. Il lavoro è dignità e la sua assenza provoca un disagio che svilisce l’essere umano. Un’altra priorità è rappresentata dalla tutela della salute e dell’ambiente. La nostra città è bellissima, ma allo stesso tempo molto fragile. Dobbiamo prenderci cura del territorio, rispettandolo e difendendolo dai quotidiani e vili attacchi”.

De Lecce: “Purtroppo la richiesta ricorrente è quella di lavoro, di un’occupazione; spesso, non si riesce ad incidere positivamente mediante l’adozione di politiche di welfare locale. Pertanto, l’intenzione della squadra che rappresento è quella di compiere il massimo sforzo per limitare e ridurre la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, che è alla base di un altro grave fenomeno, quello della emigrazione. Azioni concrete da promuovere per contrastare i fenomeni in questione sono, ad esempio, la costituzione di una cooperativa di comunità, attraverso la quale poter affidare la gestione dei tanti servizi che oggi la pubblica amministrazione è costretta ad esternalizzare”.

 

Lido Marini (Ugento Salve) – Una giornata ecologica, organizzata la scorsa domenica dalla Pro loco di Lido Marini che ha dato buoni frutti: i partecipanti nel giro di poche ore hanno raccolto 18 sacchi (di circa 100 litri di capienza) di spazzatura, lungo tutta la costa dal Pizzo alla primo stabilimento verso la zona di Salve. “A dare la disponibilità sono state 15 persone, che non sono poche ma nemmeno tante – commenta il presidente della Pro loco Antonio Nuzzo, imprenditore di origine di Andrano -. Purtroppo uno dei problemi che dobbiamo affrontare riguarda proprio la partecipazione. Abbiamo un ristretto numero di risorse umane, anche perché Lido Marini è popolata per gran parte da persone che vengono qui solo per le vacanze. Tuttavia abbiamo già iniziato la campagna tesseramento e abbiamo ricevuto diverse adesioni e non possiamo che essere speranzosi”. Le parole del presidente, eletto da poco tempo (nel precedente direttivo svolgeva il ruolo di tesoriere), sono chiare e decise, a rimarcare con maggiore determinazione gli obiettivi che si intende perseguire.

“Per troppo tempo c’è stato un vuoto ed ora cerchiamo di recuperare soprattutto la fiducia dei cittadini – continua il presidente –. Ciò che vorremmo raggiungere nel breve termine è: migliorare i servizi, cercando di lavorare in anticipo e non di ridurci a ridosso della stagione estiva, creando ulteriori disagi; abbiamo cercato di coinvolgere i Comuni di Salve ed Ugento presentando un piano coste e un piano commerciale preciso e chiedendo loro un intervento puntuale alle nostre richieste. Nel frattempo stiamo sistemando le strade; abbiamo posizionato delle telecamere per la sorveglianza, in determinati punti, come deterrente ai furti; e stiamo più accorti al decoro. Per quanto riguarda gli eventi, dato che abbiamo trovato una situazione economica discutibile, abbiamo deciso di realizzare gli eventi solo se ci sono le coperture economiche”. E nonostante le difficoltà, anche quest’anno i villeggianti potranno godere di diverse serate e spettacoli. A breve sul sito e sulla pagina Facebook della Pro loco verrà pubblicato il programma. “L’unico modo per riuscire a dare luce a Lido Marini è unire le forze – conclude Nuzzo – è solo con la collaborazione che si possono ottenere risultati”.

Alessano -Romano Prodi venne in contatto con don Tonino molti anni addietro, quando questi, prima di diventare vescovo, venne mandato a celebrare per un periodo a Bologna. In quell’occasione l’ex premier ebbe modo di conoscerlo ed apprezzarlo. Per il suo ricordo così vivido e affettuoso non ha esitato ad accettare l’invito promosso dalla Fondazione omonima ed essere ospite in un incontro, tenutosi ieri ad Alessano, per parlare di Europa e Mediterraneo. Per lui, è la terza volta che viene in visita nella città del vescovo. Davanti ad una sala affollata, a fare gli onori di casa c’erano il presidente della Fondazione Giancarlo Piccinni; il Sindaco Francesca Torsello; in rappresentanza della famiglia Bello, Stefano, figlio di Marcello (fratello di don Tonino). Nel pubblico anche alcuni Sindaci salentini, l’assessore regionale Loredana Capone in rappresentanza della Regione; i Sindaci di Ruvo e Giovinazzo, che a breve formalizzeranno il gemellaggio con il Comune di Alessano. Dopo i saluti all’ospite, la scena è stata del professore che – con la sua proverbiale calma e la sua caratteristica inflessione vocale – non si è proprio risparmiato, relazionando per più di un’ora su Europa, Mediterraneo e welfare. Il suo pensiero di fondo è chiaro: ci vuole più Europa per non finire schiacciati da Usa e Cina.

“Più Europa per non finire schiacciati da Usa e Cina” “La guerra in Iraq ha segnato il disfacimento del Mediterraneo e ha spaccato l’Europa – racconta il professore – ed il problema non è ancora risolto. Ora la situazione è molto diversa da quella che si prospettava in quegli anni, il Mediterraneo è al centro del mondo ma come oggetto. Oggi la politica la fanno gli Usa e la Cina, nazione che ha radicalmente cambiato le strutture economiche e che si sta espandendo verso Occidente, specialmente in Africa”. Prodi ha parlato delle guerre che hanno creato immigrazione incontrollata, dell’attacco francese in Libia, che ha generato tensioni in Europa ed è andato a netto svantaggio dell’Italia; della crescita demografica, in netto calo in Europa e che comporta necessariamente manodopera straniera: “Tutti i Paesi lo sanno e sono coinvolti in questo processo”. In particolare l’ex premier, ex presidente della Commissione europea, ex docente universitario, si è soffermato sulla disparità di reddito tra Nord e Sud Italia: “La cosa su cui dobbiamo meditare è che tutto questo negli ultimi anni è peggiorato, noi viviamo nella disparità e nell’ingiustizia e tutto questo è tollerato. Venti anni fa i più ricchi erano i proprietari delle industrie ora lo sono le banche e gli intermediari, che stanno accumulano una ricchezza enorme, e sono americani e cinesi”. Non manca un commento sull’attualità italiana: “Flat tax significa che i ricchi diventano sempre più ricchi”.

 “Accordo Europa-Cina per creare sviluppo in Africa, non emigrazione” Africa, Mediterraneo, disparità: come uscirsene? “Se non cambia la dottrina politica non si può – ha risposto il professore – se si continua così si arriva ad una rottura definitiva e il Mezzogiorno si trova nella faglia: ha bisogno di un risveglio molto forte per affrontare in modo radicale questi problemi. La crisi economica ha portato ad un passo indietro anche nelle aspettative sociali di un tempo. Il welfare è stato sempre la principale caratteristica europea, ora si sta pensando di eliminarla, ed è la cosa peggiore che si posa vedere”. E sul fenomeno migratorio: “Se vogliamo disciplinarlo dobbiamo cominciare a fare una politica europea nei confronti dell’Africa – afferma sicuro – finora è stata nazionale, ognuno ha fatto da sé. Abbiamo bisogno di fare un grande salto in avanti e l’Europa deve fare un grande patto con la Cina per intervenire in Africa, per creare sviluppo lì, senza questo il problema dell immigrazione sarà sempre più grande. Tornare indietro nel mondo che ho descritto non ha più ne senso. Oggi se non ci mettiamo assieme, ci schiacciano. Non ripetiamo gli errori che abbiamo fatto, ritroviamo il senso di essere europei”.

Lungo applauso finale da parte del pubblico anche all’appello-esortazione del Sindaco di Giovinazzo nei confronti di Romano Prodi: “Non nascondetevi, abbiamo menti brillanti, la politica non deve essere affidata a chi urla”.

Presicce – In concomitanza con l’India Film Fest of Salento a Presicce si terrà il primo mercato completamente a Km0. Arriva “Gustiamo”, evento organizzato dall’associazione “Punto di Vista” di Presicce, che ha chiamato a raccolta le tante aziende salentine impegnate nell’enogastronomia (e non solo), che producono secondo le tecniche più antiche e sostenibili. Dal 7 al 10 giugno i cultori del cibo sano e genuino potranno trovare ciò che cercano facendo un giro tra le stradine di uno dei borghi più belli d’Italia.

“Gustiamo vuole promuovere la filiera corta, l’acquisto consapevole di pasta, salse e sott’oli, farine di grani antichi, prodotti caseari, legumi, liquori, uova, olio, vino e tanta altre nostre specialità tutte rigorosamente a km 0 – affermano gli organizzatori – abbiamo pensato a “Gustiamo” per permettere a chi ha a cuore un’alimentazione di qualità di condividere il meglio che la terra ha da offrirci”.

Il mangiar sano è diventata una vera e propria filosofia di vita e sta facendo sempre più proseliti tra chi ha a cuore la propria salute. “Chi vuole mangiar sano, rinunciando a tutti i prodotti industriali e confezionati – continuano gli organizzatori – ha iniziato a saper scegliere i prodotti e ad essere attento alla provenienza e nel leggere le etichette. È diventato un esperto e non è un caso se si è scelto di organizzare la prima edizione del mercato a Km0 negli stessi giorni dedicati all’India Film Fest. Proprio nella cultura del cibo si può trovare un punto d’incontro tra due paesi così lontani. D’altronde, è stato lo stesso Ghandi, in uno dei suoi tanti scritti, ad essere antesignano del concetto di Km0. Il riappropriarsi della propria tradizione e cultura passa dalla scelta di prodotti local”.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Presicce che non ha esitato a dare disponibilità nell’accogliere chi tutela e promuove i prodotti salentini. Per maggiori informazioni si può contattare l’associazione all’indirizzo mail ass.puntodivista@gmail.com

Presicce – Quinta edizione, il 2 giugno, di Happy Kids games, il pomeriggio dedicato ai bambini, con giochi di squadra, laboratori, musica organizzata dall’associazione Pro Kids. La location è sempre piazza del Popolo che a partire dalle 16 accoglierà decine di bambini. Per chi non parteciperà ai giochi ci sarà l’animazione e un angolo dedicato ai bimbi dove potranno disegnare e a fine serata sperare di vincere un premio per il disegno più bello. E poi ancora gonfiabili, giochi d’attrazione offerti dall’associazione e a fine serata lo spettacolo del clown Lacoste.

“I protagonisti sono i bambini e ci fa piacere sapere che la nostra giornata è attesa – afferma Paola Prontera, presidente dell’associazione – anzi, proprio rispetto all’anno scorso abbiamo aumentato il numero di partecipanti, ci sono state un numero elevate di iscrizioni nella fascia relativa ai bimbi più piccoli”. Lo spirito è far divertire i piccoli, va da sé che siano anche i più grandi a farlo, visto che sono coinvolti nei giochi come tutor. In più, per gli uomini dell’associazione anche la fase preparativa, che inizia circa un mese prima, si trasforma in un momento – di duro lavoro, certo – ma soprattutto di condivisione, ogni volta che si ritrovano a costruire i giochi. “Noi ce la mettiamo tutta nel cercare di dare il meglio e di non deludere le aspettative dei piccoli partecipanti” – conclude la presidente.

Gallipoli – Cinque comuni uniti nella rete che il Salento Book Festival, arrivato alla sua ottava edizione, ha saputo tessere con sapienza e lungimiranza, per promuovere il territorio, la cultura e l’amore per i libri, in quella che è stata definita la “Movida del lettore”. I propositi e le particolarità del Festival sono stati presentati durante la conferenza stampa nella Mediateca regionale a Bari, durante la quale hanno preso parte l’ideatore e direttore organizzativo, Gianpiero Pisanello di Tuglie, il direttore artistico (al suo debutto) e presentatore degli eventi tra il 18 e 24 giugno Luca Bianchini, l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone e i Sindaci e assessori dei Comuni coinvolti. Dal 7 giugno al 22 luglio 2018 nelle piazze e nei principali punti attrattivi di Corigliano D’Otranto, Galatina, Galatone, Gallipoli e Nardò, non andranno in scena solo presentazioni di libri con ospiti d’eccezione, ci saranno anche musica, spettacoli teatrali per grandi e piccoli, laboratori creativi e la proiezione di un documentario.

Sessanta appuntamenti In tutto sono 60 appuntamenti per oltre 70 tra scrittori, autori e artisti del calibro di Giovanni Impastato; Dario Franceschini; Serena Dandini; Albano Carrisi; Luciana Littizzetto; Piero Fassino; Marco Travaglio; Gino Castaldo e tanti altri ancora. tanti i temi che si tratteranno: dalla politica alla società; giornalismo e comunicazione; giustizia e legalità. Tutto ad ingresso gratuito. “Il Salento dell’industria turistica può investire nella nuova Movida del Lettore – ha detto Pisanello -. In una zona del Sud Italia record per flusso turistico vacanziero, trasformare i libri in star, attirare alla lettura migliaia di persone, spargere il seme della cultura nel vasto giardino dello svago e del tempo libero è un’operazione benefica per il tessuto sociale del paese”.

Oltre al mare e ai bei luoghi, quindi, il Salento si vuole distinguere anche per l’offerta culturale. “Quello che più mi piace del Salento è che tutti si tuffano nel suo mare turchese, mentre c’è un entroterra meraviglioso fatto di paesini con tradizioni millenarie, bella gente e piatti fantastici – ha affermato Luca Bianchini -. Mi piace l’idea che questi paesi abbiano costruito una rete per conoscersi e per farsi conoscere, e i libri siano il loro tramite. I libri come occasione per ritrovare le persone e per farle pensare. Dai piccoli scrittori alle grandi celebrità, tutti abbiamo qualcosa da dire e da imparare. E il Salento, con la sua calda bellezza, può essere una nuova meta per ritrovare se stessi”.

Vinto il bando, arrivati i contributi regionali Finanziato sempre dagli sponsor che hanno creduto nel progetto, quest’anno il “Salento Book Festival” si avvale anche dell’aiuto regionale. “Il sostegno che la Regione ha dato, tramite il bando triennale per le attività culturali vinto, è utile al territorio anche perché serve a rendere stabile la programmazione, investendo sempre più nella rete tra comuni – ha detto l’assessore Capone -. Vanno sostenute le occasioni in cui si crea un vero e proprio bacino culturale che richiama così fette consistenti di turismo anche in mesi non del tutto centrali della stagione estiva, puntando sull’appeal del Salento ben oltre il mare, puntando ai centri storici. Siamo la penultima regione per numero di lettori: è per noi un dato odioso ma stiamo lavorando per uno spostamento d’asse, riempiendo sempre più di contenuti i bei contenitori che abbiamo, attrezzando i comuni per il sostegno della lettura”. Non resta allora – come recita lo slogan – che “tuffarsi in un mare di storie”.

 

Salve – Brochure pronte e pagine social sempre attive per le liste dei due candidati sindaci di Salve. Con la numero uno “Con noi per Salve” che come simbolo mette in evidenza la torre di Torre Pali e lo slogan #cambierà, si presenta Francesco Villanova, alla sua terza candidatura a primo cittadino. Lo sfidante della due “Insieme per Salve”, che usa l’immagine del campanile stilizzato e il motto “città di tutti”, è invece Nicola De Lecce, per la prima volta in lizza per la poltrona più alta, espressione dell’Amministrazione uscente di cui faceva parte.

I primi appuntamenti pubblici con l’elettorato si sono già tenuti a partire da domenica 27 maggio ma già sulle reti web giravano le presentazioni dei candidati sindaci e componenti della lista. Una netta differenza è nel coinvolgimento delle donne: nella prima sono solo due; salgono a sei nella seconda. Per il momento l’elettorato non si sbilancia e i rumors danno entrambe le formazioni ad una sostanziale parità. La partita sembra aperta tanto che i candidati si sfidano in foto e video in ogni occasione.

Nelle ultime settimane Salve è stata interessata da diversi interventi strutturali  che hanno coinvolto le strade, quantomeno le principali, tra rifacimento del manto stradale e sistemazione di marciapiedi e arredi. Inevitabile l’irritazione della lista numero uno che intepreta i lavori come uno sgambetto. Ma si sa, anche questo spesso fa parte del gioco. Ciò che conta adesso è per i candidati promuovere il proprio programma. Sintentico e concettuale quello di Villanova, una lista con diversi punti quella di De Lecce, che si propone anche di continuare alcune attività (approvazione del Piano urbanistico generale e bonifica e messa in sicurezza della discarica in località “Spiggiani”), già poste in essere dal predecessore, il Sindaco Vincenzo Passaseo, attualmente lista come consigliere. Entrambi, forti dell’interesse crescente che suscitano le  marine, puntano alla promozione turistica, ma come elemento di rottura Villanova propone di attivare un assessorato al Turismo, non presente in precedenza.

 

Presicce – Non si preoccupino troppo i cittadini di Presicce se non trovano più al loro posto le fontane pubbliche dell’Acquedotto pugliese, appena quattro quelle rimaste al loro posto ormai. Quei manufatti in ghisa – altezza 128 cm., base circolare 38 cm, di forma conica, corredata di cappello e vaschetta di recupero delle acque – frutto dell’ingegno di coloro che hanno fatto l’Acquedotto pugliese, ancora oggi a produzione artigianale, sono in restauro. Le storiche fontane che tante piazze della Puglia e del Meridione, icona indiscussa di una epocale conquista sociale che ha inizio nel 1902, torneranno presto al loro posto rimesse a nuovo dopo un accurato restyling. Sono state momentaneamente per questo rimosse e presto ritorneranno nel loro splendore.

Ad offrire il servizio è stata l’Associazione presiccesi nel mondo con i fondi (circa 5.700 euro) raccolti del loro cinque per mille: hanno voluto donarli al Comune per realizzare un’opera pubblica. Il Sindaco Riccardo Monsellato ha proposto il recupero delle fontane e l’associazione ha accettato con grande disponibilità. I lavori sono partiti già da due settimane e verranno terminati verso la metà del mese prossimo. “Ce n’è sfuggita una, per la verità, quella in via Zara – dice Monsellato – ma verrà recuperata quanto prima. La particolarità è che verranno restaurate con i pezzi originali. Una volta installate ospiteremo anche la bella ed interessante mostra itinerante dell’Acquedotto pugliese, riguardante proprio le fontane pubbliche e la loro storia, e la allestiremo intorno a metà luglio, in concomitanza con la festa della Madonna del Carmine, presso l’atrio del palazzo comunale”.

 

Tricase – È stata prorogata sino al 3 giugno la mostra su don Tonino Bello nella chiesa di Santa Maria del Tempio a Tricase. Curato dal Gruppo parrocchiale don Tonino – Tricase, l’allestimento, prevalentemente fotografico, raccoglie molti momenti della vita di don Tonino divisi in sezioni. Dai sacramenti impartiti (battesimo, comunione e matrimoni) alla sua presenza tra la gente sino alla sua consacrazione da vescovo. Si possono trovare anche l’inginocchiatoio e il cuscino dell’ordinazione episcopale, le lettere spedite da Molfetta agli amici, la famosa “Poesia sul molo”, la bolla di Papa Giovanni Paolo II che lo consacrava vescovo e pure il ciclomotore “Ciao” con il quale don Tonino (parroco a Tricase dal 1979 al 1982) era solito spostarsi.

Gli organizzatori «Ci siamo costituiti come gruppo nel 2012 e ogni anno organizziamo un evento il 30 ottobre, giorno della consacrazione a vescovo. È stato don Flavio Ferraro il vero promotore, colui che è riuscito ad assecondare il nostro bisogno non espresso di parlare di don Tonino», fa sapere la referente del gruppo parrocchiale Maria Grazia Bello, affiancata da altre due componenti. Con il parroco della Natività (originario di Salignano, frazione di Castrignano del Capo) “si è riaperta la possibilità di discutere su ciò che don Tonino ha fatto e realizzato nella nostra comunità. Per noi, che abbiamo conosciuto don Tonino, è stato fondamentale riscoprire il legame che avevamo con lui e di raccogliere le testimonianze di tutti. Anche per trasmettere il messaggio del vescovo ai ragazzi di Tricase. In tantissimi – fanno sapere i promotori – hanno visitato la mostra e per noi è sempre un’emozione fortissima ascoltare le testimonianze di chi lo ha conosciuto o vedere la gente commuoversi davanti alla poesia. Ci hanno detto che quando andava sul motorino aveva sempre la gamba tesa pronto a scendere in qualsiasi momento». Il gruppo in tutti questi anni ha raccolto oggetti e racconti su don Tonino “per riflettere sulla grazia di cui ci siamo nutriti e per capire, da testimoni, cosa lasciare in eredità. È tutt’ora un modo per riflettere su se stessi e dare la possibilità a tutti noi di migliorare il proprio percorso”. E ha anche indetto dei concorsi coinvolgendo gli alunni delle scuole di Tricase. “Per realizzare il tutto non sono mancate le difficoltà – concludono dal gruppo – ma le abbiamo sempre superate ingegnandoci in tutti i modi”.

La mostra a Casarano La stessa mostra verrà poi trasferita a Casarano, dal 7 al 13 giugno, presso il convento di Santa maria degli Angeli, grazie all’impegno dei frati minori, dell’associazione culturale don Tonino Bello e dall’Ordine secolare francescano.

 

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...