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Giancarlo Colella

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TORRE PALI, MARINA DI SALVE. Il presidio di Sindaco e amministratori comunali evita l’invasione delle dune da parte di automobilisti scorretti. C’è voluta la mobilitazione del primo cittadino Vincenzo Passaseo, del gruppo consiliare di maggioranza e di alcuni cittadini per porre fine (almeno per ora) alla consuetudine da parte di alcuni bagnanti di parcheggiare l’auto proprio sulle dune a pochi metri dal mare di Torre Pali. Dando esecuzione ad una ordinanza sindacale, nei giorni scorsi i vigili urbani avevano comminato diverse multe agli automobilisti che, infischiandosene dei divieti, avevano continuato a parcheggiare abusivamente e addirittura avevano preso di mira i vigili con minacce di ogni genere. Proprio per manifestare solidarietà ai vigili minacciati e per ripristinare la legalità Passaseo e gli altri partecipanti hanno deciso di presidiare la zona garantendo così il rispetto della legalità e la tutela della natura.  “Ma cosa costa parcheggiare la propria auto al di qua del canale, superare il ponticello ed andare a piedi al mare?”, si chiede senza trovare risposte il Sindaco (l’aerofotogrammetria mostra esattamente la situazione dei luoghi). L’area al di qua del canale è con parcheggio gratuito peraltro. Invece no. I soliti incivili e vandali ambientali si ostinano a voler lasciare la propria auto quasi in riva al mare. E i divieti? Giorni fa sono stati persino abbattuti, fisicamente. Da oggi in avanti comunque la zona in questione sarà protetta da una barriera automatica che consentirà l’accesso solo ai mezzi impegnati a garantire il pronto soccorso ed a fornire i chioschi dislocati sul lungomare. Per gli automobilisti indisciplinati nessuna indulgenza.

La struttura conosciuta come casa di riposo "Epifanio Coletta" , costruita negli anni '60 grazie ad un cospicuo lascito in denaro da parte del benefattore, dal quale prese il nome

La struttura conosciuta come casa di riposo “Epifanio Coletta” , costruita negli anni ’60 grazie ad un cospicuo lascito in denaro da parte del benefattore, dal quale prese il nome

ACQUARICA. Sarà una commissione composta da tre esperti a valutare le offerte per l’aggiudicazione della concessione per la gestione della “residenza sociosanitaria assistenziale per anziani” conosciuta come Casa di Riposo “Epifanio Coletta”. La suddetta commissione sarà composta da Antonio Saracino (responsabile settore Servizi sociali del Comune Acquarica del Capo) in qualità di presidente, Rocco Schiavano (responsabile settore Servizi alla persona del Comune Taurisano) e Stefania Giuri (Istruttore direttivo presso l’Ufficio tecnico del Comune Acquarica del Capo.

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presicce stradaPRESICCE. L’assenza di sei consiglieri (Luca e Turi di Acquarica e Raone, Sbarro, Tamborrini e De Giorgi di Presicce) in occasione della riunione congiunta dei consigli comunali dei due paesi aveva adombrato la possibilità di un gruppo di oppositori alla fusione. Ma il tempo sembra dimostrare che non ci siano prese di posizione nei confronti del progetto. Tutti gli interventi, da quelli dei sindaci a quelli dei consiglieri, fatta eccezione per Del Sole (che aveva manifestato qualche perplessità), fino a quelli dal pubblico sono stati un coro unanime di consensi. Il consigliere Bruno Ricchiuto aveva sottolineato come il successo del progetto dipenda in gran parte dagli amministratori.

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Francesco FerraroIN EVIDENZA. Sempre più devastanti le conseguenze dell’attacco da Xylella nel territorio di Acquarica e Presicce. «Nel 2015 nel nostro frantoio abbiamo lavorato 50mila quintali di olive – dice Francesco Ferraro, agronomo e socio di un impianto all’avanguardia situato alla periferia del paese sulla strada per Torremozza – l’anno scorso sono arrivati solo 4 mila quintali di prodotto. Si sa che da noi le piante caricano ad anni alterni ma le previsioni per quest’anno sono di un calo di prodotto conferito dell’80 %. Come non bastasse poi ad aggravare ulteriormente la situazione c’è stata la nevicata di Natale che ha rappresentato il colpo di grazia». Situazione tanto disperata che l’anno scorso il frantoio cooperativo – per la prima volta dalla sua fondazione nei primi anni settanta – è rimasto chiuso.

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Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Ferraro per Acquarica

Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Ferraro per Acquarica

ACQUARICA. Continua l’iter intrapreso da Presicce e Acquarica che dovrebbe portare all’unione dei due comuni. Quello della fusione di centri con popolazione inferiore a 5.000 abitanti è un orientamento sancito nel 1990 con la legge 142 su “modifiche territoriali, fusione ed istituzione dei comuni”. Col passare del tempo la necessità di risparmiare e ridurre i costi della politica è andata crescendo fino ad arrivare all’approvazione della legge n. 56 del 2014, meglio conosciuta come legge Delrio, che intimava ai comuni piccoli di procedere alla fusione con altri centri, garantendo un incremento considerevole delle rimesse statali per la durata di dieci anni. Fu a seguito della scadenza fissata dalla legge Delrio che Acquarica e di Presicce hanno intrapreso il percorso che dovrebbe portare alla fusione. Il 3 giugno 2015 il consiglio comunale di Presicce ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo sulla fusione; atto che il giorno dopo è stato approvato dal consiglio comunale di Acquarica. Successivamente i due comuni hanno fatto richiesta alla Regione Puglia di un finanziamento di 30mila euro da destinare ad uno studio di fattibilità del progetto di fusione e poco tempo dopo i due consigli comunali hanno scelto i consiglieri che hanno dato vita ad una commissione che si è riunita per la prima volta il 21 aprile scorso registrando però diverse assenze, tanto da indurre i due sindaci (Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Ferraro per Acquarica, foto) a convocare congiuntamente l’8 maggio prossimo presso la sala consiliare del comune di Acquarica i consigli comunali dei due comuni.

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logo TA_alta_1SALVE. Mobilitazione dell’ANMI (Associazione Marinai) di Salve a favore di Telefono Azzurro. Sabato 22 e domenica 23 aprile i soci dell’ANMI, su iniziativa di Marcello Fiorini, effettueranno la vendita di vasi con tre piante di “calancola”, la pianta sempreverde originaria del Madacascar. “La vendita verrà effettuata nelle piazze di Salve, della frazione di Ruggiano e di Patù, ha dichiarato il presidente Mario De Sabato. Il ricavato sarà devoluto al Telefono Azzurro”.

Vincenzo Passaseo

Vincenzo Passaseo

SALVE. Continua l’iter per l’approvazione definitiva del Piano urbanistico generale di Salve. L’incontro pubblico del 31 marzo scorso, che ha preceduto la convocazione della seconda conferenza di co-pianificazione per l’esame del Documento programmatico preliminare, si è svolto nella sala consiliare del Comune in una cornice di notevole partecipazione popolare. Gli interventi del sindaco Vincenzo Passaseo (foto) e del progettista del Pug, ingegner Claudio Conversano (di Alezio) hanno sollecitato l’attenzione dei cittadini e di rappresentanti di associazioni, che non hanno mancato di formulare quesiti e dubbi. All’ultimo incontro però non hanno partecipato i due consiglieri di minoranza, Francesco Villanova e Giovanni Lecci, che hanno motivato la loro scelta con un manifesto pubblico in cui accusano Sindaco e Amministrazione di aver sbagliato a forzare i tempi di approvazione dello strumento urbanistico, visto che ormai manca poco alla fine del mandato.

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xylellaPRESICCE. «Una produzione di olive diminuita del 50% ed un reddito per gli olivicoltori ridotto quasi a zero»: questo lo scenario drammatico causato dalla Xylella nel Salento e delineato da Roberto Moncalvo, presidente nazionale di Coldiretti, in occasione della sua recente visita a Presicce. Anche i terreni una volta olivetati hanno visto ridursi drasticamente il proprio valore di mercato, addirittura del 50%. Ma gli agricoltori salentini non si rassegnano a vedere distrutto il patrimonio incalcolabile rappresentato dai milioni di ulivi secolari e proprio tramite Coldiretti continuano ad esercitare le loro pressioni sull’Unione Europea affinchè venga abolita la norma che proibisce il reimpianto delle piante condannate a morte dal batterio della Xylella. Questa linea ha l’appoggio del commissario europeo all’Alimentazione, ma non ha ricevuto ancora il via libera dell’Ue. Nel frattempo vanno registrati i dati confortanti registrati di recente in merito ad una sperimentazione messa in essere proprio da Coldiretti su 12 ettari di uliveto individuati tra Presicce, Ugento e Castrignano del Capo.

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bambini-patuPATÙ. L’esperienza di co-progettazione del Piano urbanistico generale realizzata a Patù sembra destinata a fare scuola. “Partecipatù”, infatti, è un processo di partecipazione attiva di tutte le componenti di una comunità alla redazione del progetto di sviluppo urbanistico del  territorio. Il vecchio modo di redigere lo strumento urbanistico, da sempre prerogativa dei politici che davano le direttive ai tecnici che le fissavano organicamente in un progetto,  a Patù sembra un ricordo ormai lontano. Qui l’intera comunità, nei suoi diversi segmenti, è diventata protagonista del proprio sviluppo e del proprio futuro. Associazioni e singoli cittadini hanno contribuito alla descrizione del reale ed alla formulazione dei bisogni da realizzare in una programmazione condivisa insieme a tecnici e politici.

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teatro acquaricaACQUARICA. Quando nel 1972 don Tito Oggioni Macagnino, parroco rimasto nel cuore di tutti gli acquaricesi, mise insieme un gruppo di ragazzi per mettere in scena “La pentola di Lucullo”, famosa commedia di Raffaele Protopapa, inaugurando così il salone dell’oratorio, sicuramente non immaginava che dopo 45 anni il gruppo teatrale parrocchiale potesse essere ancora in attività. A guidare il gruppo come responsabile e regista dalla sua fondazione fino al 2003 è stato Antonio Saracino. Dal 2003 a coordinare e dirigere la compagnia è Paolo Calò, già attore con Saracino regista, ed è stato proprio Paolo Calò a decidere di mettere in scena in occasione del carnevale “T’aggiu spusata si, ma sapìa ca ivi murire”, versione salentina della famosa “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo.

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Riccardo-Monsellato-a-dxPRESICCE. Ancora un passo avanti nell’iter di fusione tra i comuni di Presicce e Acquarica Del Capo. Anche ad Acquarica è stata costituita la Commissione per la Fusione col Comune di Presicce. Il consiglio comunale, nella seduta del 13 febbraio scorso, infatti, facendo seguito a quanto già stabilito da Presicce, ha deliberato la costituzione di una “commissione volta alla valutazione delle questioni relative alla realizzazione del progetto di fusione tra i due comuni”. La commissione eletta all’unanimità dai 12 consiglieri presenti risulta composta da sei elementi, tre in rappresentanza della maggioranza e tre per la minoranza, oltre al sindaco. Ad affiancare Francesco Ferraro sono stati eletti Marco Duca, Adamo Verardo e Davide Luca per la maggioranza, Bruno Ricchiuto, Carlo Negro e Santo Carlo Cassiano per la minoranza.

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Giuseppe Villani

Giuseppe Villani

SALVE. Dovevano essere in sei a ritirare la medaglia che la Prefettura di Lecce aveva programmato di conferire agli ex-deportati in Germania in occasione de “Il giorno della memoria”. Alla fine l’attenzione dei numerosi studenti giunti da diversi paesi si è potuta concentrare sull’unica vittima in vita. Giuseppe Villani, (foto) 92 anni ed una memoria e lucidità invidiabili, per un giorno è stato un libro vivente, aperto sulla tragedia della guerra mondiale. Unico maschio di cinque figli, Giuseppe Villani era nato a Barbarano, frazione di Morciano di Leuca, ed era stato avviato da ragazzino al mestiere del padre, “zzoccaturu”, ossia cavamonti. Un mestiere durissimo, specialmente per quell’epoca, quando i conci di tufo venivano tagliati col piccone (“zzoccu”). «La mia partenza a militare era stata programmata per il maggio 1943 – racconta Giuseppe – ma decisi di fare domanda come sottufficiale e così mi anticiparono la partenza a gennaio.

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sindaco salveSALVE. Cresce la preoccupazione a Salve per la presenza giudicata da alcuni eccessiva in paese di extracomunitari richiedenti asilo. A sollevare il problema con un documento inviato al Prefetto di Lecce è stato Nico De Nicoli, dirigente provinciale di Forza Italia Giovani delegato per il Sud Salento. «La nostra presa di posizione nasce da una misura sproporzionata rispetto alla cittadinanza residente, ma soprattutto rispetto ai criteri di equa distribuzione tra Comuni e tra aree geografiche – afferma De Nicoli – . Premesso che non ho messo in alcun modo in discussione il dovere di solidarietà e accoglienza nei confronti dei richiedenti asilo, va ribadito però che il predetto dovere deve gravare in egual misura (o in misura quantomeno non troppo dissimile) su ogni Comune». E continua: «Il tutto per non generare nella popolazione residente reazioni che sfavorirebbero l’accoglienza dei richiedenti e la successiva eventuale integrazione di coloro che effettivamente dovessero ottenere lo status di rifugiati.

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calcio patuPATÙ. Le strutture di accoglienza dei cittadini extra-comunitari sbarcati in Italia utilizzano spesso la pratica sportiva come diversivo e valvola di sfogo, un po’ per combattere la noia e un po’ per sconfiggere l’inedia. Ma nel Capo di Leuca, e nello specifico a Patù, il calcio è diventato concretamente uno strumento di integrazione. La squadra del Veretum, infatti, una formazione che milita nel Campionato Amatoriale Aics di calcio nel girone del Capo di Leuca insieme ad altre 13 formazioni, registra la presenza di ben 6 tesserati africani. E proprio il contributo di questi ragazzi di colore ha consentito al Veretum di abbandonare l’ultimo posto in classifica dove si colloca sin dalla sua fondazione 5 anni fa. «Grazie all’Arci di Salve, che ha in carico una settantina di questi ragazzi, abbiamo potuto realizzare questo processo di integrazione – ha dichiarato Mirco Rizzo, consigliere comunale con delega allo sport e urbanistica, nonché fondatore, allenatore e giocatore del Veretum -. Confesso che il loro inserimento ha dato alla nostra squadra una marcia in più, tanto che dall’ultimo posto oggi siamo balzati a metà classifica».

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carnevale salveSALVE. L’edizione di quest’anno del Carnevale salvese sembra destinata a rimanere nella memoria dei salvesi e non solo. I soci del “Centro storico”, associazione che due anni fa tenne a battesimo l’iniziativa, hanno motivo di essere soddisfatti: «Al momento abbiamo già l’adesione di ben 11 carri e 21 gruppi mascherati, oltre alle numerosissime partecipazioni a livello individuale» ha dichiarato Gemma Pepe, segretaria tuttofare dell’associazione. «Il successo delle due edizioni precedenti – continua – ha prodotto un’adesione crescente alla manifestazione, tanto che siamo stati costretti a riaprire i termini delle iscrizioni» Dichiarazioni che non nascondono la soddisfazione degli organizzatori, lusingati da qualcuno che ha previsto che “quest’anno il Carnevale di Salve è destinato ad essere più ricco ed attraente anche di quello di Gallipoli”. Nel ruolo di “Cicciu Latacca”, per motivi di salute, non sarà più Ciccio Saracino. Ma su chi è stato chiamato a sostituirlo gli organizzatori mantengono il segreto.

multaACQUARICA. Opporsi a una multa considerata ingiusta costa di più. È quanto previsto dal decreto Renzi-Madia del 25 giugno 2014 che ha portato il costo del contributo unificato da pagare per presentare ricorso al giudice di pace da 37 a 43 euro. Anche grazie a questo decreto il numero dei ricorsi si è ridotto e gli incassi provenienti dalle multe per infrazione al codice della strada sono aumentate, rimpinguando le casse di tantissimi comuni. Se si considera che per una multa per eccesso di velocità non superiore a 10 chilometri orari, si usufruisce di uno sconto del 30% pagando entro 5 giorni, si capisce come anche in presenza di una multa ingiusta tantissima gente preferisca pagare. Ma Antonio Cantoro, operaio 57enne di Acquarica, non ci sta a subire questa logica ed è ostinato a presentare ricorso. Giorni fa gli veniva notificato un verbale dal Comando di Polizia Municipale di Taranto con il quale gli si contesta di aver lasciato il 6 dicembre 2016 alle ore 05,25 in sosta il veicolo di sua proprietà in via Fortini Pietro, su area ove era stato apposto il cartello di divieto di sosta per l’esecuzione di lavori di pulizia.

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depuratoreMORCIANOSembra avviato finalmente a soluzione il problema dell’impianto di depurazione situato in territorio di Morciano di Leuca e destinato a servire i comuni di Morciano e Salve. Predisposto per servire una popolazione di circa 12.500 abitanti, l’impianto rischia di esplodere in estate, quando la popolazione residente nei due comuni insieme ai turisti che si riversano nelle località marine praticamente raddoppia. Grazie ad un finanziamento regionale sarà possibile ampliare la ricettività dell’impianto di smaltimento di Morciano e, nello stesso tempo, collegare col suddetto impianto, oltre i centri di Salve e Morciano, anche le rispettive località marine, da Lido Marini a Torre Pali, a Pescoluse e Torre Vado. «Entro la fine dell’anno potrebbe essere cantierizzato già il primo lotto del progetto – ha dichiarato il sindaco di Salve Vincenzo Passaseo – progetto che prevede un investimento di 17.200.000 euro per il completamento del servizio idrico e fognante del comune di Salve e di Lido Marini.

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masseria di Santu LasiSALVE. Nella tradizione religiosa, sia orientale che occidentale, San Biagio è considerato il protettore della gola. Tutto nasce da un episodio che vide il Santo, medico di professione prima di essere nominato vescovo, liberare un ragazzo dalla lisca di pesce che gli si era conficcata in gola e che lo stava soffocando, facendogli mangiare un pezzo di pane. Da allora il Santo, di origine armena, viene considerato il protettore della gola. La Chiesa lo celebra il 3 febbraio; anche a Salve viene invocata la sua protezione nella cappella a lui dedicata, nei pressi della masseria di “Santu Lasi”. Per iniziativa del professor Vincenzo Cazzato, proprietario dell’antica masseria restaurata in maniera egregia, dopo la celebrazione della messa si è proceduto alla benedizione ed alla distribuzione dei pani (a forma di mano) che evocano il miracolo del santo.

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Vincenzo Passaseo

Vincenzo Passaseo

SALVE. Si chiama “Soffio Verde” il progetto predisposto dal Comitayo territoriale dell’Arci di Lecce e approvato dalla Giunta municipale che prevede il coinvolgimento di un gruppo di richiedenti asilo e di rifugiati nei lavori di manutenzione del verde pubblico comunale. Il progetto, il cui titolo annuncia già i contenuti, prevede la pulizia continuativa, la piantumazione e la cura di piante nelle aree di verde pubblico. Sarà a costo zero per il Comune, consentendo così di effettuare un servizio necessario e indispesabile che diversamente, per motivi di bilancio, l’Amministrazione comunale non avrebbe potuto assicurare. «Con questo progetto riusciremo a raggiungere 3 obiettivi – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Passaseo (foto): diffondere la cura dell’ambiente come bene sociale, ridurre atteggiamenti e comportamenti razzisti nella popolazione e diminuire le forme di abbandono e degrado del verde pubblico».

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viaggio fotografico del Capo di Leuca scaruttatuSALVE. Per gli appassionati del Salento sotterraneo l’associazione Arches, in collaborazione con il Gruppo Speleologico di Tricase, per sabato pomeriggio 11 febbraio, presso Palazzo Ramirez, propone un appuntamento da non perdere: un viaggio fotografico del Capo di Leuca “scaruttatu”, scavato e corroso dall’acqua, ma anche dalla mano dell’uomo, attraverso millenni di storia. Scenari e colori incantevoli che risultano irripetibili all’aperto e che sono rimasti custoditi fino a che l’obiettivo delle fotocamere non li ha svelati.L’iniziativa di sabato, voluta con determinazione dal gruppo di Arches guidato da Marco Cavalera, fa seguito a due altri appuntamenti: una visita guidata in alcune grotte situate in un canalone tra Acquarica, Specchia e Presicce, tra graffiti e incisioni fino al XII secolo, e una escursione nel territorio di Salve ( Dolmen Argentina-Graziadei in località “La Cabina” a Pescoluse, area della necropoli a tumuli, visita della Grotta dei Montani, cavità frequentata dall’Uomo di Neanderthal). In occasione dell’incontro di sabato 11 febbraio, il presidente di Arches illustrerà le iniziative in cantiere per il 2017.

Gemma PepeSALVE. “Salve in festa nel Carnevale”, manifestazione carnevalesca organizzata dall’associazione culturale “Centro storico” che si terrà il 26 ed il 28 febbraio, giunge quest’anno alla sua terza edizione. Gli interessati a partecipare all’evento con carri allegorici, maschere singole o gruppi mascherati (almeno 8 elementi) potranno effettuare l’iscrizione ogni lunedì dalle ore 19,00 alle ore 21,00 presso la sede dell’associazione in via Persico n. 14 o presso l’Ufficio servizi sociali del Comune entro il 28 gennaio. Un comitato composto da Raffaele Marzo, Luigi Maggio, Gemma Pepe, Lucia Legittimo, Domenico Riso e Giuliano Quaranta valuterà i partecipanti ed assegnerà i premi che saranno consegnati la sera del 28 febbraio. «Quest’anno si prevede una partecipazione particolarmente numerosa e di qualità – ha dichiarato Gemma Pepe (foto), segretaria storica dell’associazione “Centro storico” – Saranno una decina i carri allegorici presenti alla sfilata, ispirati a tematiche che vanno dalla situazione politica nazionale alla salvaguardia del mare».

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danni della neveACQUARICA. “Vergogna!”. È questa l’espressione con cui Antonio (Uccio) Occhilupo e Rosa Bortone hanno commentato il risarcimento di 304 euro elargito dalla Provincia di Lecce per i danni subiti dai due agricoltori nel 2006 a causa di una gelata che è rimasta nella memoria dei salentini che lavorano la terra. I due agricoltori, ormai pensionati, non riescono a nascondere il loro stato d’animo e non si capacitano ancora che lo Stato, o chi per lui (Provincia, Regione o quello che sia), possa comportarsi in questo modo nei confronti di chi col proprio lavoro quotidiano produce quanto necessario per la sopravvivenza della comunità nazionale. Uccio e Rosa appartengono a quella categoria di persone (ormai in estinzione) che hanno sgobbato lavorando in campagna di notte e di giorno. Sì, perché alcune coltivazioni, come quella delle patate, hanno bisogno di essere innaffiate ogni giorno e questo è un lavoro che si fa solo di notte. «Se nessuno ci avesse detto nulla – hanno commentato – anche in quella occasione, come in tante altre circostanze avverse, non avremmo chiesto nulla, perché siamo abituati alle intemperie ed ai sacrifici.

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antonio cantoroACQUARICA. Credeva di aver trovato un tesoretto, ma dall’impiegato postale si è sentito dire che “quel buono fruttifero è impagabile perché ormai andato in prescrizione”. Ancora non si rassegna Antonio Cantoro e promette di utilizzare qualunque mezzo per recuperare il gruzzoletto che avrebbe perduto. Nel Salento l’abitudine di sottoscrivere un buono postale fruttifero per ogni bambino nato è antichissima e consolidata, considerato che questi titoli, fino a qualche tempo fa, vedevano raddoppiare il valore iniziale dopo appena sette anni, registrando un tasso di interesse estremamente vantaggioso. Operando nel solco della tradizione i due padrini del Cantoro il 17 luglio 1958 sottoscrissero un buono fruttifero di 10mila lire presso l’ufficio postale di Acquarica. Una somma che al momento della sottoscrizione del buono rappresentava l’equivalente della paga di dieci giornate lavorative di un bracciante, come a dire l’equivalente di 500 euro.

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SALVE. Con una ordinanza emessa il 18 gennaio scorso il Tar di Lecce ha messo fine alla diatriba tra chi doveva assicurare agli 8 comuni che fanno parte dell’Aro Le/8 il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Il consorzio di comuni interessato alla vicenda, con capofila Tricase, vede insieme Alessano, Castrignano, Corsano, Gagliano, Morciano, Patù, Salve e Tiggiano. L’inizio della vicenda risale a quando la Commissione costituita ad hoc aveva deciso di escludere la ditta Igeco costruzioni Spa dalla procedura di gara indetta dall’Aro Le/8 per l’affidamento del servizio e gestione dei rifiuti solidi urbani affidando l’incarico alle ditte Gial Plast Srl di Taviano e Bianco Igiene Ambientale Srl di Nardò. La Igeco Costruzioni era stata esclusa dalla gara perché aveva presentato un’offerta condizionata all’attivazione degli otto centri comunali di raccolta, molti dei quali non ancora realizzati, e così ad aggiudicarsi la gara erano state la Gial Plast e la Bianco Igiene ambiente, che si impegnavano a garantire un posto fine alla diatriba aggiudicando la gara alle due ditte, difese dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto.

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allievi Vito CorsanoPRESICCE. Ancora un successo degli allievi della palestra Karate Kai di Presicce. La scuola di arti marziali diretta dal maestro 7° Dan Vito Corsano ha fatto incetta di medaglie in occasione della 9^ Coppa Italia Città di Fasano. Alla manifestazione hanno partecipato oltre 200 atleti, dai quattro anni in su, provenienti da tutte le regioni d’Italia. I partecipanti erano divisi sia per età che per specialità (singole e a squadre), dal kata, al kumite, al kick-boxing. Questi i nomi dei campioncini che hanno confermato una tradizione che a Presicce si va consolidando sempre di più nel tempo. Lorenzo Luca (9 anni) ha ottenuto tre medaglie d’oro, due d’argento e una di bronzo, Maurizio Bellisario (10 anni) due medaglie d’oro e una d’argento, Mario Cazzato (14 anni) cinque medaglie di bronzo e due d’argento, Vito De Nicoli (18 anni) due medaglie d’oro, una d’argento e una di bronzo, Alessandro Frivoli (14 anni) una medaglia d’oro, una d’argento e cinque di bronzo, Edoardo Cusanno (7 anni) due medaglie di bronzo, Daniele Pignataro (12 anni) due medaglie d’oro, una d’argento e una di bronzo, Matteo De Medici (10 anni) tre medaglie di bronzo, Luigi Raeli (6 anni) una medaglia d’argento e una di bronzo, Edoardo Ratta(6 anni) due medaglie d’oro, due d’argento e una di bronzo.

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...