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Francesca Maruccia

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Salve – L’ex discarica di Salve sita in località Spiggiani sarà bonificata e messa in sicurezza grazie ai fondi europei erogati dalla Regione Puglia. Il progetto presentato dall’Amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di 3 milioni e 770mila euro (fondi Por-Fesr-Fse 2014-2020), risultando fra i soli tre vincitori accanto ai Comuni di Alessano, con la discarica in località Matine, e Torremaggiore (in provincia di Foggia). Attiva dal 1986 al 1996 su un’area di circa 23mila metri quadri, quella di Spiggiani è una vecchia discarica comunale – a suo tempo regolarmente autorizzata – dove venivano conferiti rifiuti solidi urbani (domestici). Da allora non è più attiva e l’area su cui sorge è recintata e chiusa.  l’obiettivo che ci si pone con questo progetto è la definitiva messa in sicurezza del sito incapsulando i rifiuti (pur ormai mineralizzati), così da evitare possibili contaminazioni con aria, acqua e suolo. «Con questo progetto si persegue l’obiettivo della definitiva messa in sicurezza del sito incapsulando i rifiuti – pur ormai mineralizzati -, così da evitare possibili contaminazioni con aria, acqua e suolo. Il sito – afferma il sindaco Vincenzo Passaseo (foto) – verrà riqualificato per diventare uno spazio verde attrezzato, con parco sportivo e un centro di educazione geologico-ambientale». L’area su cui sorge la discarica, inoltre, rappresenta una dolina naturale (di tipo tettonico-carsico) e ciò  offre la possibilità di leggere “sul campo” le varie stratigrafie del terreno, in una sorta di laboratorio geologico e didattico a cielo aperto.

 

 

Tricase – Una parte della vecchia e storica Acait, l’ex manifattura nata nel 1902 per la lavorazione del tabacco e altri prodotti agricoli, è crollata ieri intorno alle 13,30. Non ci sono danni a persone e la zona è stata recintata. La parte interessata dal crollo è uno dei capannoni su cui era installato un impianto fotovoltaico. Ma si sono accese subito le reazioni. Fondata come “Consorzio agrario del Capo di Leuca” e poi diventata “Azienda cooperativa agricola industriale del Capo di Leuca” nel 1938, l’Acait è stata una delle prime imprese cooperative del Sud Italia e oggi rappresenta un’opera di archeologia industriale fortemente legata all’identità storica di Tricase. Nel 2003 il Comune decise di acquistare lo stabile contraendo un mutuo trentennale (dunque ancora in corso) di circa 3 milioni e mezzo di euro, per sottrarre la struttura all’abbandono e alla speculazione. Da allora, però, non è mai stata indicata una destinazione d’uso e l’edificio non ha subito la necessaria manutenzione, nonostante abbia ospitato eventi pubblici anche di recente (è il caso della festa di San Martino organizzata pochi mesi fa dalla Pro loco).

Il crollo accende le polemiche sullo stato di abbandono dei beni pubblici. Il sindaco Carlo Chiuri (foto) afferma: “Sono arrabbiatissimo, questo è il risultato di 16 anni di incuria. Dal 2002, da ogni parte politica, ci si è occupati di tutto fuorché del bene della comunità e della conservazione dei luoghi storici: oggi ne abbiamo avuto il ‘regalo’. Per fortuna il crollo ha interessato solo una porzione dello stabile, ma intanto alcune delle nostre nonne si staranno già rivoltando nella tomba per l’incapacità dei loro figli a tutelare i luoghi dove loro hanno lavorato per anni. Nell’immediato provvederemo a puntellare e a mettere in sicurezza la zona, poi continueremo a cercare fondi e recuperare lo stabile. Oggi siamo ancor più determinati a farlo”.

Anche Giovanni Carità, membro del comitato “Tricase sotterranea” e nel 2003 consigliere di maggioranza nella Giunta che si batté per l’acquisizione dell’Acait, pone l’accento sull’incuria: “Quanto accaduto oggi non è la conseguenza delle piogge di questi giorni, come qualcuno cercherà di farci credere, bensì è la naturale e scontata conseguenza di anni di abbandono”. Un abbandono che “si è concretizzato anche nella semplice mancata pulizia dei canali di scolo, che determina il ristagno dell’acqua e l’aumento di peso sulla struttura”. L’associazione “Prendi posizione Tricase” (di cui Carità è membro e Roberto Schimera referente) firma un comunicato stampa in cui definisce condivisibili le perplessità “sull’installazione di un impianto fotovoltaico su un bene architettonico già in avanzato stato d’incuria”: il peso dei pannelli potrebbe aver contribuito al crollo? Finora tutto resta nel campo del condizionale, dal momento che mancano le perizie tecniche che confermino le cause”. Quanto allo stato di abbandono in cui versa la struttura, il consigliere Nunzio Dell’Abate fa notare la presenza di una “bomba ecologica di amianto” sui tetti dell’Acait, mentre secondo altri – fra cui lo stesso Carità – la polemica non ha ragion d’essere perché l’amianto, pur non rimosso, è stato bonificato e messo in sicurezza alcuni anni fa, mediante trattamento con vernici e materiali appositi che impediscono la liberazione delle polveri.

Leuca – Inventare, giocare e costruire attraverso il riciclo creativo: sabato 24 febbraio presso la sede della Pro Loco di Leuca (su lungomare Colombo), dalle 16:30 alle 18:30 bambini e genitori sono invitati a “La sfida dell’inventore”, mostra e laboratorio creativo per trasformare le idee in oggetti. L’iniziativa è organizzata dalla signora Izzy Jwett, che da tre anni cura le attività del gruppo Fun Fridays Leuca, formato da bambini della scuola primaria e inserito nella rete di “Imagination Foundation”, che conta 150 gruppi sparsi per il mondo. “La sfida dell’inventore” rientra nel programma “Imagination Chapter”, portato avanti durante tutto l’anno in orario extrascolastico, spesso nella sede della Pro Loco o a casa della signora Jwett.

L’idea da cui muove la sfida è osservare il territorio e farsi ispirare dai problemi della comunità in cui si vive per proporre invenzioni (o semplici giochi) che migliorino la vita. In altri termini, capire qual è il percorso creativo seguito dagli inventori, valorizzando al contempo l’importanza di dare nuova vita ai materiali. L’evento di sabato 24 febbraio si rivolge a bambini accompagnati dai genitori ed è aperto a tutti (senza necessità di prenotazione), con un’offerta libera per sostenere le attività. Oltre al laboratorio, ci sarà una mostra delle invenzioni già realizzate dai bambini del gruppo Fun Fridays Leuca.

 

 

Torre Vado – Amore per il territorio e voglia di dedicare un po’ del proprio tempo libero per contribuire a valorizzarlo: sono questi i requisiti per chi voglia far parte della Pro loco Torre Vado, che lancia la campagna tesseramenti 2018. Presieduta da Marco Cavalera (archeologo del paesaggio, guida turistica e membro dell’associazione Archès), la Pro loco punta a stimolare la cooperazione e il senso di comunità, accogliendo idee per la valorizzazione non della sola Torre Vado ma anche di Barbarano del Capo e Morciano di Leuca. Fra le principali attività in programma ci sono le aperture ordinarie e straordinarie del Santuario di Santa Maria di Leuca del Belvedere a Barbarano, con annesso servizio di visita guidata presso il complesso monumentale e le vicine “vore”; la seconda edizione di “Hospitalia”, evento storico evocativo per riscoprire le antiche vie dei pellegrini in occasione dei trent’anni dal restauro di Leuca Piccola; i servizi di assistenza e informazione turistica erogati sul territorio; e la valorizzazione del patrimonio archivistico, archeologico e rurale di Morciano.

Quest’anno, inoltre, la Pro loco si avvale di due operatori del servizio civile (Jennifer Taurino e Alessio Stefàno, in foto con Marco Cavalera), coinvolti in una serie di studi storici sul territorio di Morciano e Barbarano. Il tesseramento alla Pro loco Torre Vado prevede il versamento di una quota associativa di 25 euro. Le iscrizioni possono essere effettuate dal lunedì al sabato, dalle ore 8:30 alle 12:30, presso il Centro Anziani di Morciano, in piazza Giovanni Paolo II (accanto all’Ufficio dei Vigili). Info al numero: 340.5897632.

Salve – Un ricordo del poeta Cosimo Russo a un anno dalla sua prematura scomparsa. “Per poco tempo” (Manni editore) è la raccolta di versi che viene presentata giovedì 15 febbraio, alle 17.30, presso la Biblioteca comunale di Salve. Alla serata prendono parte il sindaco Vincenzo Passaseo, Mario Carparelli del Presidio del Libro del Capo di Leuca, e Luigina Paradiso, madre del poeta e curatrice del volume. In chiusura letture di Elisa Maggio, della compagnia teatrale “Salve in scena”. Di recente, sempre al fine di ricordare la memoria di Russo (nato nel 1972 a Gagliano del Capo) c’è stata anche l’inaugurazione di una targa collocata fuori dalla stazione di Arigliano (frazione di Gagliano del Capo). «Al contrario di tutte le altre targhe commemorative, questa contiene un dettato di poesia che vuol risvegliare un messaggio d’amore che stiamo perdendo. Un messaggio per le genti, scritto fuori dall’ultima stazione d’Italia e consegnato idealmente ai viaggiatori che da ogni parte del mondo arriveranno qui», afferma la signora Paradiso.“L’hai sentito il treno delle nove e mezza di sera / […] / farti dimenticare gli avanzi e i disavanzi, / spingerti sulla portiera dei sogni nel vagone dell’irreale”: questi alcuni dei versi della poesia “Il treno della Sud Est”.  È sempre la madre dell’autore a spiegare come fu lo stesso figlio Cosimo a scegliere il titolo della raccolta, pubblicata postuma. «Lui era molto riservato, aveva tanti scritti nel cassetto e io, di nascosto, avevo già cominciato a mandarne alcuni alle case editrici. Poi, prima di andare via, Cosimo lasciò detto che gli sarebbe piaciuto veder pubblicate le sue poesie, così le ho tirate fuori e le ho spedite a Manni, che già conosceva il suo valore. Il titolo “Per poco tempo” l’ha scelto mio figlio: intendeva dire che la poesia era una passione che coltivava nel suo poco tempo sottratto agli impegni quotidiani, al lavoro, alla famiglia».

Il ricordo – Fra le parole che molti intellettuali hanno speso per Cosimo Russo, significative sono quelle pronunciate da Elio Ria (di Tuglie), che all’inaugurazione della targa commemorativa ha detto: «La cosa che mi ha colpito della poesia di Mimmo è che lui non ha avuto bisogno di sforzarsi di trovare lo straordinario in cose lontane: lo ha trovato invece nella quotidianità. Ha descritto il territorio e la sua gente con la capacità di cogliere la bellezza nella semplicità, senza mai cadere nel banale. E l’ha fatto con una precisione delle parole che solo i poeti hanno». In quella stessa occasione, Lara Savoia (di Salve), ha poi aggiunto: «Ho visto in Cosimo un poeta della luce. Le sue poesie mi ricordano le quattro stagioni di Vivaldi: un breve inverno mitigato dall’immenso sole dell’estate».

Tricase – Giunge alla quinta edizione il carnevale tricasino, che colorerà strade e piazze fino al 13 febbraio, grazie alle iniziative organizzate dal Comune insieme alla consulta delle associazioni. Protagonista indiscusso sarà Lu Masciu, maschera simbolo del folclore di Tricase, rappresentata come un ragazzotto piuttosto attempato e amante delle burle, vestito con poveri stracci e con un cappello che è quello del “cucuzzaro”, appellativo popolare con cui sono conosciuti i tricasini. A caratterizzare il carnevale di Tricase sono infatti le cosiddette “masciate”, che vedono Lu Masciu andare in giro per le case rallegrando la gente con filastrocche e stornelli, e ottenendo dai più generosi l’invito a entrare per assaggiare un po’ di vino e qualche prodotto tipico. La prossima e ultima masciata di questo carnevale 2018 è in programma sabato 10 febbraio a Depressa, a partire dalle 16.

Le sfilate in maschera – fra carri, balli e musica – sono invece fissate per domenica 11 e martedì 13, con partenza alle ore 15:30 da corso Giulio Cesare a Tricase (nella zona 167). Al termine di ogni sfilata, Lu Masciu sarà in piazza Cappuccini per salutare il pubblico, e alla fine della sfilata del 13 prenderà addirittura moglie: quest’anno il tema del carnevale tricasino è infatti il matrimonio di una volta, celebrato per Lu Masciu e la sua “zita” secondo la tradizione più pittoresca. Un’altra chicca è la presenza della pista di pattinaggio che sarà attiva in piazza Cappuccini fino al 26 febbraio, per un carnevale non solo colorato ma anche… ghiacciato.

Morciano – Coriandoli, stelle filanti, maschere e giochi di una volta: il Comune, le associazioni del territorio, la cooperativa “Terra de Sule” e il comitato feste, insieme a gruppi informali di cittadini, firmano il programma del carnevale 2018, che partirà sabato 10 febbraio per concludersi domenica 18. Si comincia con la sfilata che sabato 10 attraverserà le strade di Morciano e vedrà la partecipazione di gruppi in maschera di Patù. La partenza è fissata alle ore 14:30 da via Kennedy (ex mercato dei pomodori), con arrivo in viale degli Eroi. Domenica 11 e martedì 13, invece, ci si sposta a Barbarano del Capo per una doppia sfilata in maschera (partenza ore 14:30 da piazza Chiesa e arrivo in piazza San Lorenzo). Si chiude domenica 18, sempre a Barbarano: l’appuntamento è alle 14:30 in piazza San Lorenzo per la festa della pentolaccia, con la riproposizione di antichi giochi di strada. Tutti gli eventi saranno arricchiti da musica e spettacoli di animazione. In caso di maltempo, il programma potrebbe subire variazioni.

Andrano – Nei locali dell’ex palestra della scuola elementare di via Bernini è stata di recente aperta al pubblico una nuova Cittadella della Salute, in cui vengono trasferiti tutti i servizi finora erogati dal Centro Salute in piazza Castello, con l’aggiunta di importanti novità. Come spiega Paola De Paolis, medico cardiologo della Asl Lecce e assessore alla Sanità del Comune di Andrano, la Cittadella rappresenta un modello innovativo di medicina territoriale, reso indispensabile a seguito del riordino ospedaliero voluto dalla Regione Puglia, che ha portato alla chiusura di alcuni ospedali della zona – come quelli di Poggiardo e Gagliano del Capo – lasciando i pazienti e le loro famiglie nella difficoltà di gestire le patologie, soprattutto quelle croniche e legate all’aumento della prospettiva di vita. L’obiettivo è passare da un modello di medicina difensiva che guarda soprattutto alle urgenze e le gestisce attraverso i ricoveri, a un modello di medicina preventiva, che garantisca ai pazienti continuità assistenziale e la possibilità di gestire a domicilio le malattie croniche. Con l’auspicio di migliorare la qualità dei servizi offerti e, al contempo, contenere gli sprechi della Sanità.

Nei locali della nuova Cittadella della Salute (concessi in comodato d’uso gratuito dal Comune alla Asl Lecce) i cittadini potranno trovare diversi specialisti: diabetologo, cardiologo, pneumologo, oncologo e ginecolo. Attivo, inoltre, il Punto prelievi, il servizio Guardia Medica e un centro infermieristico. Fra le attività che la Cittadella promuoverà ci saranno giornate di prevenzione per sensibilizzare sui tumori cutanei, le patologie tiroidee, cardiovascolari, ginecologiche e urologiche.

 

 

Tricase – Lavorare per una città più pulita è l’obiettivo che da qualche settimana vede impegnati i volontari di Clean up Tricase, un nutrito gruppo di cittadini che sta facendo parlare di sé per gli interventi finalizzati al recupero di aree del paese abbandonate e invase dai rifiuti. Tra i fondatori dell’iniziativa c’è Gabriele Vetruccio, che racconta: “L’idea di Clean up è nata da un sogno – prima collettivo e poi condiviso – di una Tricase pulita. Io faccio il bagno tutto l’anno e ogni volta che vado al mare torno a casa con una busta piena di spazzatura, così alla fine mi sono reso conto che era necessario fare qualcosa e che non possiamo tollerare – come invece spesso facciamo – la sporcizia dell’ambiente in cui viviamo. Clean up Tricase, però, non ha come obiettivo principale quello di ripulire la città, bensì di educare i cittadini a non sporcarla più”.

Oggi il gruppo conta circa 60 iscritti e arrivano adesioni anche da altri Comuni vicini (Castiglione, Specchia, Miggiano), che vorrebbero collaborare e replicare l’esperimento. “La reazione” continua Vetruccio “è stata ottima, sia da parte della cittadinanza che delle istituzioni: moltissime persone (soprattutto giovani), nel loro piccolo, danno una mano e partecipano ai nostri interventi. Abbiamo anche un commercialista e degli avvocati che si sono messi a disposizione per aiutarci nelle pratiche e – come tutti noi – lo fanno a titolo volontario, nel tempo libero. Perché liberare dai rifiuti e trasformare zone del paese abbandonate a se stesse è un’esperienza bellissima: l’abbiamo fatto ad esempio a Depressa, su Largo dei XV pozzi millenari; e a Lucugnano, dove siamo intervenuti sulla vecchia entrata del castello”.

Oltre agli interventi per la rimozione di rifiuti e la cura del verde sul territorio, Clean up si muove anche per sensibilizzare sulle regole della raccolta differenziata, “che a Tricase pochissimi sanno fare” prosegue Vetruccio, “infatti siamo fra i Comuni con il tasso di differenziata più basso”. Per parlare di questi temi e di come eliminare i rifiuti a monte si sta inoltre lavorando a un progetto che Clean up porterà nelle scuole, in collaborazione con Arci Lecce e con i migranti che vivono sul territorio. Chi volesse aderire a Clean up Tricase o collaborare con il gruppo può telefonare al 346.3305106.

Morciano di Leuca – Fondi del Miur e del Comune per innovare la biblioteca scolastica dell’Istituto Comprensivo Salve-Morciano. Il progetto, presentato per concorrere al bando inserito all’interno del Piano nazionale scuola digitale, ha ottenuto un finanziamento di 10.000 euro da parte del Miur e 6.000 euro da parte del Comune di Morciano (ente cofinanziatore). Il progetto guarda al digitale con la dotazione di e-book ma anche di software e tecnologie informatiche per la didattica inclusiva, a sostegno di studenti con disabilità. Compito del ministero, oltre a fornire materiali e strumentazioni, sarà quello di occuparsi della formazione di un docente referente del progetto.

Ma c’è di più: la legge 107 del 2015 prevede la nascita di scuole aperte e dialoganti con il territorio, per questo la nuova biblioteca scolastica di Morciano sarà aperta al pubblico (non ai soli studenti) per due o tre pomeriggi a settimana, secondo un calendario ancora da definire. La collaborazione con realtà che operano sul territorio – come l’associazione Li Diavulicchi e il GAL Capo di Leuca – consentirà inoltre di avviare attività culturali ad ampio raggio, che andranno a integrare le tradizionali funzioni della biblioteca: in cantiere, ad esempio, l’attivazione di laboratori teatrali e di antichi mestieri. Le attività saranno rivolte a bambini, ragazzi e giovani, ma coinvolgeranno anche gli adulti in veste di volontari per la realizzazione degli stessi laboratori. La nuova biblioteca avrà sede nella scuola secondaria di primo grado di Morciano con l’obiettivo di allargare il suo raggio d’azione nei comuni limitrofi.

Tricase – Niente più buoni pasto cartacei, la rivoluzione informatica passa anche da qui e tocca la quotidianità dei bambini e delle loro famiglie: il servizio mensa scolastica a Tricase diventa informatizzato e i genitori (o tutori) non avranno più bisogno di consegnare fisicamente i buoni pasto a scuola per prenotare il pranzo dei loro piccoli. Il progetto si chiama GEMINI (Gestione Mensa Informatizzata) ed è stato messo a punto dalla società La Fenice, che gestisce il servizio mensa a Tricase. Questa nuova soluzione prevede che nelle scuole aderenti siano distribuiti ai genitori una brochure informativa e un modulo d’iscrizione al servizio, da consegnare poi al Comune debitamente compilato e con allegati i documenti richiesti. A partire da quel momento, dopo che i dati verranno inseriti nel sistema da un addetto comunale, i genitori riceveranno le credenziali per accedere all’area riservata del portale www.mensaonline.it, da dove potranno acquistare i buoni pasto attraverso pagamento con carta di credito (ma non sono aboliti i canali tradizionali di pagamento con bollettino postale o contanti, recandosi presso il Comune).

Oltre a eliminare i buoni pasto cartacei, la novità dell’iniziativa sta nel fornire informazioni dettagliate, trasparenti e facilmente accessibili sul servizio mensa: collegandosi al sito, infatti, i genitori potranno controllare qual è il menù previsto per le varie giornate (anche in riferimento a esigenze dietetiche particolari), e avere un promemoria chiaro e aggiornato sui pasti effettivamente consumati, le ricariche effettuate e il credito residuo.

Tricase – In arrivo un milione di euro per recuperare (e conservare) la bellezza di Palazzo Gallone: il progetto presentato dal Comune si è piazzato fra le 273 proposte (su un totale di 7.540 pervenute) che saranno finanziate nell’ambito dell’iniziativa “Bellezza@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’intervento porterà al rifacimento delle facciate esterne (su parte delle quali sono già in corso interventi urgenti per problemi causati da infiltrazioni d’acqua), alla sostituzione degli infissi e all’eliminazione dei cavilli. Inoltre, gli interni della parte dello stabile che ospita gli uffici comunali (al piano rialzato) verranno riqualificati e resi più efficienti sotto il profilo energetico. Questa parte dell’edificio, infatti, è quella che necessita di maggiori interventi, non essendo stata coinvolta dai restauri effettuati in passato. I lavori dovrebbero partire dopo l’estate 2018 e hanno come obiettivo preservare il bene dal depauperamento cui andrebbe inevitabilmente incontro senza un’opportuna manutenzione.

Accanto a Tricase, altri sei sono i progetti finanziati in provincia di Lecce: Palazzo Ducale dei Sanseverino a Seclì (un milione e 650.000 euro), ex Convento dei Padri Riformati a Presicce (un milione di euro), Palazzo Feudale Maramonte a Cursi (un milione di euro), Palazzo Baronale a Nociglia (996.554,25 euro), SuperCinema a Corigliano d’Otranto (980.000 euro), Palazzo Modoni a Palmariggi (215.000 euro).

Il Sindaco Vincenzo Passeseo

Salve – Uno spaccato di storia cittadina ricostruito attraverso una ricca ricerca documentaria: così si può riassumere il progetto che sta alla base del libro “Ritagli di storia salvese” a cura di Enzo Sammali, che sarà presentato domenica 7 gennaio (alle ore 18) presso la sala convegni di Palazzo Ramirez, a Salve. Insieme all’autore, interverranno il sindaco Vincenzo Passaseo, il consigliere con delega alla Cultura Nicola De Lecce (foto) e il giornalista Mauro Ciardo. Al termine della serata, a tutti i presenti verrà regalata una copia del libro.

Insegnante in pensione, Sammali ha passato al setaccio il materiale conservato presso l’archivio storico della biblioteca comunale di Salve, portando alla luce delibere delle Giunte e dei Consigli decurionali e comunali cittadini, emanate in un arco di tempo che va dal 1817 al 1900, dall’epoca dei Borbone a quella dei Savoia. Trascritte esattamente nella forma in cui i segretari dell’epoca le hanno redatte, queste delibere permettono di osservare dall’interno le difficoltà che caratterizzavano la comunità di Salve, provata innanzitutto dall’estrema povertà, con gli amministratori impegnati a procurare pane e giornate di lavoro alle famiglie più indigenti.

In chiusura della sua presentazione al volume, l’autore afferma: «Qualcuno ha definito gli archivi comunali “archivi del silenzio”. Lo scopo della ricerca è stato anche quello di dar voce a questi fogli polverosi e ingialliti dal tempo, che racchiudono un mondo ignorato o dimenticato, ma avvincente, ancora tutto da raccontare».

Tiggiano – L’atmosfera di un Salento terra di confine, con la sua vocazione agricola e comunitaria, quell’essere estrema periferia abitata da artisti e solitari: da qui, dall’immaginario country del territorio, nasce il progetto “Spaghetti (w)eastern” presentato dal Comune e finanziato con 550.000 euro all’interno del bando “Community Library” della Regione Puglia.

Il progetto porterà a una serie di interventi di riqualificazione e riallestimento dell’intera struttura di Palazzo Serafini Sauli (meglio noto come Palazzo Baronale), al fine di migliorare la vivibilità degli ambienti e renderli più confortevoli, luminosi, accessibili e tali da ospitare attività rivolte a un pubblico diversificato per interessi e fasce d’età. In questi spazi prenderà corpo una nuova biblioteca di comunità che avrà al centro la storia, l’arte e la vita country del luogo, creando un rapporto osmotico con il centro abitato e con il contesto architettonico in cui è inserita. Le altre realtà già esistenti all’interno di Palazzo Baronale – cioè la biblioteca comunale del polo SAC Porta d’Oriente e il giardino esterno con apiario e orto didattico gestiti dalla cooperativa Terrarossa; l’allestimento permanente sulla civiltà contadina – andranno a integrarsi con la biblioteca di comunità e formeranno con essa un unicum culturale diffuso.

Novità assoluta, invece, sarà la creazione all’interno del Palazzo di un museo dedicato al genere cinematografico dello Spaghetti western, che ispira il nome del progetto e che ha già trovato l’appoggio (espresso in una lettera d’intenti) da parte dei coniugi del cinema hollywoodiano Helen Mirren e Taylor Hackford, proprietari a Tiggiano di una masseria in località Matine.

Tricase – Una biblioteca di comunità inserita in un più ampio progetto di riqualificazione del tessuto urbano è quella che sorgerà a Tricase grazie a un finanziamento di 965.000 euro erogati dalla Regione Puglia nell’ambito dell’azione Community Library. Sede di questo nuovo contenitore culturale sarà l’immobile di proprietà del Comune sito in via Micetti, che già ospita la biblioteca comunale e i laboratori urbani giovanili, realtà con le quali la biblioteca di comunità creerà una sinergia. L’intervento prevede il recupero del piano seminterrato dell’immobile e la realizzazione di un impianto di ascensore, di cui la struttura (costruita negli anni Trenta) è sprovvista. Sempre nel seminterrato, verrà allestito un caffé letterario, per aprire a una dimensione di convivialità il gesto del leggere e per avere uno spazio dove organizzare eventi culturali, presentazioni e laboratori anche al di fuori dell’orario della biblioteca. Quest’ultima verrà poi implementata sia nel patrimonio librario che nelle attrezzature e nella strumentazione informatica e multimediale.

Focus anche sulla promozione della lettura fra i bambini, per i quali sarà allestita una sezione dedicata e si terranno iniziative in collaborazione con la Pia Fondazione dell’ospedale di Tricase, che si è resa disponibile a portare la biblioteca presso il reparto pediatrico, attraverso letture ad alta voce e la dotazione di un piccolo fondo di libri per bambini.

Aspetto caratterizzante la biblioteca di comunità sarà soprattutto il suo interagire con il territorio: infatti, di questo nuovo polo culturale diffuso faranno parte anche il parco cittadino, che occupa lo spazio verde circostante e che il Comune sta riqualificando; e le attività del Teatro Tenda, tensostruttura che sorge nell’area esterna dello stabile in via Micetti ed è attualmente in concessione all’associazione “Due Lune”.

Andrano – Nuove tecnologie, sostenibilità e intreccio di saperi per una biblioteca che rompe con il concetto tradizionale di deposito librario ed esce dagli scaffali, diventando diffusa sul territorio: sarà così la biblioteca di comunità che nascerà ad Andrano, grazie a un finanziamento di 1.285.000 euro ottenuto nell’ambito del bando “Community Library”, promosso dalla Regione Puglia. Centro operativo di questa nuova biblioteca sarà il Castello Spinola Caracciolo, che fino a qualche decennio fa era in stato di quasi totale dismissione, e dal 2006 ospita la sede del Parco Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, ente capofila del Sac Porta d’Oriente. Il progetto di Community Library ad Andrano, infatti, va a integrarsi con il Sac e svilupperà un approfondimento sulla sezione tematica “Parole, suoni, visioni”, portando alla produzione di contenuti testuali e multimediali (e-book, guide, app) per raccontare il territorio attraverso le storie dei suoi intellettuali e di personaggi simbolo. Ancora da individuare (lo si farà con una gara pubblica) il soggetto gestore.

Una biblioteca per tutti, per studiare e non solo. Il progetto punta a fare della biblioteca un luogo d’incontro, il cuore di una comunità che qui si ritrova non solo per un bisogno informativo, ma soprattutto sociale e ricreativo, di condivisione del tempo libero. Ecco perché si guarda in particolare al coinvolgimento di utenti che in genere hanno poca familiarità con la biblioteca: giovani e anziani non autosufficienti, extracomunitari, turisti. Ma anche persone con disabilità, che possono incontrare ostacoli fisici nella fruizione dei luoghi e dei contenuti culturali. Elemento di socialità continuerà a essere la biocaffetteria già esistente, mentre i nuovi allestimenti punteranno sulla sostenibilità: il legno recuperato da serramenti, vecchi mobili e pallet sarà la materia prima privilegiata per creare arredi di tipo modulabile (con una struttura che richiama quella delle casse armoniche) e pannellature decorative delle pareti.

Baby library, realtà virtuale e parco letterario. La sezione al piano terra del Castello sarà dedicata ai bambini, con la creazione di una baby library che vuol essere uno spazio ludico e colorato, per avvicinare alla lettura un pubblico dai 0 ai 14 anni e le famiglie. Nell’allestimento è previsto un piccolo anfiteatro-tenda, che delimita la zona delle letture ad alta voce, e un baby point per allattamento e cambio pannolino. Si sfrutterà poi la realtà virtuale per offrire ai piccoli una nuova forma di fruizione dell’arte, con l’installazione di alcuni quadri che potranno essere esplorati dall’interno grazie a un Visore VR.

Al primo piano sorgerà invece una Social Library dedicata alla lettura e allo studio individuale o di gruppo, sfruttando anche le tecnologie digitali (internet point, noleggio ipad e stazioni di ricarica per gli stessi, e-book e libri digitalizzati). Altri ambienti saranno dedicati allo storytelling, con una sala video e multimedia dotata di totem touchscreen, dispositivi per tour virtuali e cuffie ad alta fedeltà per l’ascolto di contenuti audio; alla musica, da ascoltare o da imparare attraverso laboratori; e agli eventi, quali corsi e conferenze.

Nella parte retrostante del Castello, Parco Pertini si trasformerà in area di lettura all’aperto, con wi-fi free e casette in legno per il bookcrossing. Il parco, inoltre, ospiterà l’installazione “libro aperto”: si tratta di un sistema di sedute che riproduce un libro gigante (di circa 5 metri per 3), realizzato in polistirolo da esterno e rivestito in resina. All’interno dell’installazione saranno inseriti codici QR, che letti da smartphone o tablet consentono di accedere ad approfondimenti o e-book gratuiti.

Biblioape-car per libri a domicilio. Grazie a un’ape-car fornita di libri e giornali da consultare, noleggiare o acquistare, la biblioteca viaggerà sul territorio, andando incontro ai turisti e a chi non può raggiungerla fisicamente. Nel periodo invernale la Biblioape-car stazionerà nella frazione di Castiglione, mentre in estate si sposterà nella marina di Andrano, in collaborazione con il lido “Swi-liberi di nuotare”, stabilimento realizzato dal Comune e fruibile in piena sicurezza da diversamente abili e persone con difficoltà motorie.

Patù – Allegria, colori e tradizioni sono gli ingredienti del Natale da trascorrere a Patù, con le iniziative messe in campo quest’anno dalla Pro loco. La mattina di Santo Stefano, per sportivi o semplici amanti delle camminate, l’occasione di smaltire un po’ di calorie del pranzo di Natale arriva con la Christmas Run del Capo di Leuca, corsa/camminata non competitiva aperta a tutti, anche ai bambini: il ritrovo è in piazza Indipendenza alle ore 8,30, con il riscaldamento, il ritiro del pacco di gara e la successiva partenza alle 9,30. Il percorso – lungo circa 10 chilometri – attraversa i Comuni di Patù, Giuliano, Castrignano del Capo e Salignano, con arrivo sul lungomare di Santa Maria di Leuca, dove ci saranno gli elfi del Salento Santa Claus Village. Una sola regola: per i partecipanti, maglietta rossa e cappello da Babbo Natale. Le iscrizioni si possono fare prima della partenza, allo stand dell’evento (quota 5 euro, info ai numeri 331.8395476 – 389.0710699).
Venerdì 29, dalle ore 18:30, nuovo appuntamento in piazza Indipendenza, con visita ai palazzi storici di Patù, tappa della manifestazione “Presepi itineranti”, mostra fotografica dei ragazzi della scuola media, mercatino dell’artigianato e ricche degustazioni di pittule e piatti tipici. Dalle 19:30 spazio poi alla musica dal vivo, con intermezzo del trio comico “Ciciri e tria”, direttamente da Zelig.Si chiude sabato 6 gennaio, aspettando l’arrivo della Befana nella sala polivalente di piazza Indipendenza (sede della Pro loco): per i bambini e non solo tanto divertimento fra karaoke, animazione e spettacolo di bolle.

 

Morciano di Leuca – Le difficoltà di spostamento, soprattutto per gli anziani, possono diventare un ostacolo concreto anche nelle piccole incombenze quotidiane: per contrastare questo rischio e migliorare la qualità della vita di soggetti svantaggiati, il Comune ha avviato in via sperimentale il progetto di “taxi sociale”, che in questa prima fase resterà attivo fino al 30 aprile 2018.

Il taxi sociale viene messo a disposizione per recarsi dal proprio medico di base (a Morciano o Barbarano del Capo) per la consegna e il ritiro dei libretti sanitari necessari per la prescrizione dei farmaci. Il servizio rientra nei progetti presentati dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’iniziativa “Reddito di cittadinanza” della Regione Puglia. Destinatari del taxi sociale sono persone ultrasessantenni o comunque con problemi di spostamento (indipendentemente dall’età), residenti nel Comune di Morciano. Chi è in possesso di questi requisiti e volesse usufruire del servizio deve farne richiesta tramite il proprio medico di base, telefonando al numero 0833.743100 (interno 2), o recandosi presso l’Ufficio Politiche Sociali del Comune.

Alessano – Si conclude con il week end prenatalizio del 23 e 24 dicembre il calendario di iniziative inserite nel progetto “InPuglia365 autunno”, lanciato da Puglia Promozione per colorare di tradizioni e sapori i paesi della regione. Nel basso Salento, tanti gli appuntamenti per riscoprire i centri storici e “assaggiare” momenti di condivisione.

Con ARCI Terra Archeorete del Mediterraneo, ad Alessano, sabato 23 porte aperte per il “Natale del migrante”, presso la Casa della Convivialità Don Tonino Bello (in via Principe di Piemonte 11): si comincia alle ore 15 con un laboratorio di cucina multietnica e i piatti preparati verranno poi degustati durante la cena delle 19:30, insieme ai beneficiari del centro di accoglienza straordinaria (C.A.S.); alle 17, invece, incontro pubblico per parlare di emigrazione e immigrazione a 18 mesi dall’apertura del C.A.S., con Francesca Torsello (Sindaco di Alessano), Anna Caputo (presidente ARCI Comitato Territoriale Lecce), don Luigi Ciardo, Salvatora Accogli (dirigente della scuola primaria e secondaria di Alessano) e Chiara Florinda Vantaggiato (dirigente dell’IISS “G. Salvemini” di Alessano). Durante tutto l’evento ci saranno mostre di oggetti realizzati attraverso i laboratori ARCI organizzati sul territorio. Sempre ad Alessano, domenica 24 (alle ore 10) si parte dalla chiesa S.S. Salvatore per una visita guidata al centro storico e alla tomba di don Tonino Bello. Eventi gratuiti con prenotazione obbligatoria al 338.7441568 (laboratorio gastronomico e cena prevedono un numero massimo di 15 partecipanti).

Fra Specchia e Tricase, invece, Liquilab fa rivivere la tradizione della terracotta. Sabato 23 (ore 10:30) appuntamento alla bottega artigianale “Ceramiche Branca” di Tricase (foto), dove s’imparerà a lavorare la terracotta creando con le proprie mani un oggetto, e si assisterà alla proiezione del documentario “Il suono dell’argilla”. Il pomeriggio della vigilia di Natale, dalle 16:30 ci si sposta nel borgo di Specchia, che ospita le drammatizzazioni teatrali a cura di Raffaele Maisto, e alla trattoria “La Coppuledda” la terracotta arriva in tavola con una pignata di legumi e cereali locali. Anche qui, gli eventi sono gratuiti con prenotazione obbligatoria al 348.3467609.

 

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Gagliano del Capo – “L’avevo amata quando la guerra impetuosa mieteva vittime, e lei si era nascosta in uno scantinato buio, al riparo dalla pazzia del mondo”: è una delle frasi che si leggono sugli insoliti manifesti che in questi giorni sono disseminati per le strade di Gagliano del Capo. Manifesti “narrativi”, per portare frammenti di storie in paese e rivalutare attraverso le parole spazi urbani in disuso. Tutto nasce dal progetto “Crossing borders is an intimate act”, portato avanti da Simona Di Meo nell’ambito della residenza artistica “Indagine sulle Terre Estreme”, sviluppata negli spazi di La Station con il coinvolgimento di quattro artisti under 35 provenienti da diverse parti d’Italia (insieme a Simona – che vive a Milano – ci sono Jacopo Rinaldi, romano; Roberto Memoli, di Modugno; e Nuvola Ravera, genovese residente a Venezia). Per tutti, l’obiettivo è trovare nuove narrazioni possibili del Capo di Leuca.

Così Simona spiega il senso dei manifesti e di questa “invasione” di spazi urbani attraverso l’arte: “Il mio progetto è ispirato dalla suggestione delle onde sonore, delle frequenze che qui a Gagliano si sovrappongono con quelle di Stati vicini, in particolare Grecia e Albania. Partendo da quest’idea, ho immaginato una rete – fatta di narrazioni – che metta in contatto la comunità di Gagliano con il popolo greco e albanese. Con l’affissione dei manifesti, si restituisce alla comunità locale il senso di un laboratorio di raccolta di storie che in questi mesi di residenza mi ha portata a intervistare diverse persone di Gagliano: le frasi sui manifesti sono appunto stralci dei loro racconti. Il laboratorio verrà replicato anche in Grecia e in Albania, e dopo questa prima fase di raccolta si arriverà alla realizzazione di una trasmissione radio in podcast, che metterà insieme voci narranti raccolte sul campo e voci d’archivio (come quelle dei telegiornali d’epoca che annunciavano gli sbarchi degli albanesi o l’invio di soldati italiani nella guerra in Grecia)”.

Il progetto di Simona e quello degli altri artisti coinvolti nella residenza saranno protagonisti della mostra collettiva “Sino alla fine del mare”, che verrà inaugurata giovedì 21 dicembre (alle ore 18) e resterà aperta fino al 14 gennaio negli spazi di La Station, dove saranno esposte le lastre tipografiche realizzate per stampare i manifesti. Con l’installazione “Intervallo” Jacopo Rinaldi esplora il paesaggio in movimento attraverso pellicole di un cinegiornale del 1935 portate su una delle automotrici leggere che si fermano alla stazione di Gagliano-Leuca; Roberto Memoli crea l’installazione video-sonora “Verderame” (giovedì 21 in piazza San Rocco), per raccontare il rito del fuoco a Gagliano in occasione del solstizio d’inverno; e Nuvola Ravera lavora sul paesaggio antropico e naturale con il suo intervento “Le storie dell’azzurro. Pratiche sulla soglia per malattie immaginarie”.

Salve – Avvicinare bambini e ragazzi ai principi della Costituzione è l’obiettivo di un progetto trasversale che – nato da un’idea della giornalista Valeria Coi e finanziato dal Comune – sta coinvolgendo i diversi istituti scolastici di Salve. “La nostra Costituzione, da 70 anni il nostro patto per la vita” è il titolo di questo percorso che viene portato avanti durante le ore di lezione, in collaborazione con gli insegnanti, e si struttura in maniera verticale, per rivolgersi a più fasce d’età.

I bambini della scuola dell’infanzia sperimentano i valori della Costituzione attraverso giochi di empatia, che insegnano il rispetto per l’altro: nel gioco dello specchio, ad esempio, tutti sono chiamati a fare gli stessi movimenti, scoprendosi uguali nell’impegno e nello sforzo affrontati per compiere quel gesto; oppure, nel gioco del saluto s’impara l’uguaglianza salutandosi senza parlare, con gesti universali che superano le barriere linguistiche. Le classi della scuola primaria, invece, hanno studiato i primi dodici articoli della Costituzione e li rappresentano attraverso vignette ispirate allo slogan “Se chiamo un diritto, risponde un dovere”.

Con i ragazzi della scuola media, infine, si lavora sullo spettacolo “Una giornata fondamentale”, scritto da Lola Giuranna (attrice dell’associazione “Filarmonica città di Gallipoli”, che coordina il laboratorio teatrale): come spiega Valeria Coi, si punta a far capire cosa significa concretamente applicare i principi della Costituzione nella vita quotidiana, perché una conoscenza teorica e slegata dalla realtà non basta. Anche il sindaco Vincenzo Passaseo si sta prestando a vestire i panni dell’attore ed è impegnato nelle prove insieme ai ragazzi, per recitare con loro nel ruolo del preside di una scuola. Il progetto si concluderà mercoledì 27 dicembre con una manifestazione in programma a Palazzo Ramirez, nell’anniversario dei 70 anni dalla promulgazione della Costituzione. Nel corso dell’evento interverranno tutte le classi coinvolte, andrà in scena lo spettacolo teatrale e saranno letti i principi della Carta costituzionale.

 

Morciano di Leuca – Nuova iniziativa del Comune per la tutela degli amici a quattro zampe: sabato 9 dicembre, presso l’Ufficio affissioni (in via Roma n. 16), dalle ore 9 alle 12 si terrà la giornata per la microchippatura gratuita. I cani da microchippare devono essere accompagnati da una persona maggiorenne, munita di documento d’identità e tessera sanitaria. L’iniziativa è realizzata con il coinvolgimento dell’ASL di Lecce, dell’associazione Zampa Libera presieduta da Raffaella Vergine, del Nucleo guardie zoofile Agriambiente Lecce e rientra in un piano d’azione più ampio che vede il Comune di Morciano impegnato da tempo in azioni a tutela degli animali, quali il recente regolamento comunale ad hoc e il progetto della spiaggia per cani a Torre Vado. Anche il fenomeno del randagismo a Morciano – diversamente da quanto accade in altri Comuni della zona – risulta essere sostanzialmente sotto controllo, mentre le giornate di microchippatura gratuita organizzate in passato hanno già consentito di microchippare circa 600 cani. Informazioni ai numeri 320/9617233 (Raffaella Vergine),  0833/743589 (Polizia municipale), 327/9484867 (Guardie zoofile).

Morciano – L’atmosfera natalizia si riscalda e la festa del donatore si fa ancora più solidale: il tradizionale evento organizzato dall’Avis di Morciano di Leuca (presieduta da Luigi Renzo, in foto) quest’anno diventa occasione per raccogliere fondi a favore di Telethon, fondazione che finanzia la ricerca sulle malattie genetiche rare. L’appuntamento è per sabato 9 dicembre, in piazza Papa Giovanni Paolo II (nei pressi del Comune), a partire dalle ore 14:30. Nel pomeriggio le associazioni “Bim Bum Bam” e “Peter Park” cureranno le attività per intrattenere i più piccoli, fra giochi, truccabimbi e l’allestimento di un’area gonfiabili. La festa si rivolge però anche agli adulti e continuerà fino a tarda sera, con la musica di Carlo Aprile e l’animazione caraibica di Marakescdj. In piazza non mancheranno gli stand gastronomici e soprattutto i banchetti dove acquistare i cuori di cioccolato Caffarel, il ricavato della cui vendita servirà a sostenere Telethon.

Salve – Le torri costiere simbolo del territorio salentino, le tecnologie e gli strumenti digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale: un convegno a Salve e un progetto, lo “SToneS – South Towers on Salento”, che nel luglio 2016 ha ottenuto un finanziamento di 29.600 euro, di cui la quota principale (20mila euro) è erogata dal Cuis (Consorzio universitario interprovinciale salentino) e la restante parte dal raggruppamento di enti partner del progetto, con il Comune di Salve ente capofila, ora entra nel vivo. L’obiettivo è sensibilizzare istituzioni e comunità locali sul valore delle torri, farne degli attrattori per un turismo di qualità, anche sfruttando il digitale e le nuove tecnologie. Le torri oggetto dell’intervento saranno Torre Suda (Racale), Torre Sinfonò (Alliste), Torre Mozza e Torre San Giovanni (Ugento), Torre Pali (Salve), beni che al di là delle caratteristiche comuni presentano anche differenze strutturali e di conservazione (integre Torre Suda e Torre San Giovanni, conservate solo in parte le altre). Nel corso del convegno i docenti Marco Mancarella e Marco Giannotta del Mediterranean Observatory on Digital Culture and Tourism di UniSalento si sono soffermati sulla prima parte della ricerca, che prevede uno studio giuridico-costituzionale sulle torri costiere. Come si legge nel progetto, a oggi questi beni non sono adeguatamente inquadrati nella normativa vigente, tutelati solo indirettamente dal Piano paesaggistico regionale o sottoposti a vincolo storico culturale in virtù del fatto di essere stati edificati da più di 70 anni: si procederà dunque allo studio della normativa internazionale, nazionale e regionale e verranno individuati strumenti o “buone pratiche” per la concreta valorizzazione degli stessi beni. Il prof. Gianluca Quarta del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’UniSalento ha parlato invece della fase di analisi diagnostica sulle torri, che si affiancherà allo studio giuridico e sarà eseguita usando la tecnica della datazione con radiocarbonio e la strumentazione Xrf – Raman, Pixe e Pige. In questa fase, verranno fatti dei sopralluoghi all’interno e all’esterno delle torri per campionare materiali quali travi in legno, malta o componenti organiche risalenti all’epoca di edificazione, analizzare le sostanze presenti nel particolato atmosferico a diretto contatto con le torri e studiare i principali agenti di degrado delle strutture. I dati raccolti serviranno a mettere a punto interventi di conservazione e recupero di questi beni. Altro punto di forza: fare rete, condividere dati e strategie fra i diversi attori locali, privati e pubblici.

Patù – La creatività bolle in pentola con i laboratori organizzati dalla Pro Loco di Patù per golosi e amanti della cucina di tutte le età: da martedì 5 a mercoledì 13 dicembre, alle ore 16:30, l’appuntamento è presso la sede dell’associazione presieduta da Giovanni Brigante, in piazza Indipendenza, per allacciare il grembiule e preparare pasta casereccia e biscotti natalizi. Due gli incontri in programma (informazioni al numero 331/8395476) per il laboratorio di pasta fatta in casa, che si rivolge agli adulti: martedì 5 dicembre si comincia con orecchiette e minchiareddhi, due formati classici della cucina salentina; mentre martedì 12 s’impastano tagliatelle e “sagne torte”. Ogni partecipante potrà portare a casa la pasta preparata (Quota d’iscrizione complessiva 10 euro). Si rivolge, invece, ai bambini (che possono però essere accompagnati dagli adulti) il laboratorio “Gingerbread” per la preparazione di biscotti di Natale, nei pomeriggi di mercoledì 6 e 13 dicembre: fra omini di pan di zenzero, alberelli, fiocchi e stelle decorati con la ghiaccia, i piccoli chef prepareranno biscotti che – oltre a essere mangiati – si possono appendere all’albero o regalare ad amici e parenti (quota d’iscrizione 5 euro).

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