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Daniela Palma

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Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

Parabita – Continua il botta e risposta tra le forze politiche di Parabita. Giovedì 19 aprile, alle 19 in piazza Umberto I, a parlare  saranno i consiglieri di opposizione Alberto Cacciatore, Antonio Prete e Adriano Merico, gruppo consiliare Cambiamo Insieme, pronti a fare il punto sugli ultimi travagliati avvenimenti seguiti al reinsediamento della Giunta e culminati con le pre-annunciate dimissioni del sindaco. A nemmeno un mese dall’esito positivo del ricorso proposto dinanzi al Tar del Lazio dal sindaco Alfredo Cacciapaglia e dalla sua maggioranza, dunque, il calderone politico torna a bollire, in un clima oggi più polemico che mai. Al centro del dibattito, e certamente anche al centro della scaletta del comizio delle minoranze, c’è l’ultimo intervento tenuto dal sindaco, anche lui in piazza la scorsa settimana con un’”invettiva” che non ha risparmiato critiche ai rivali, in Consiglio comunale e fuori, e che ha tenuto banco nei giorni successivi con diversi strascichi polemici.

Parabita – Più immediata ancora delle dimissioni – annunciate ma non decise nei tempi e nei modi – la prima conseguenza del comizio tenuto dal sindaco Alfredo Cacciapaglia, è stata l’insurrezione di tutte le forze politiche cittadine. Netta e trasversale la condanna di un discorso definito “aberrante e delirante”, “frutto di un clima esasperato”, “tornato indietro di 30 anni”.

La replica di Cacciatore – «Un leone ferito ed agonizzante si è chiesto “chi siamo noi per giudicare?”  facendo proprie le parole di Papa Francesco per difendersi dalle critiche che gli sono piovute addosso», commenta Alberto Cacciatore, consigliere d’opposizione e segretario Udc, l’unico ad essere stato citato, con nome e cognome, dal sindaco nel suo discorso pubblico di giovedì 12 aprile. «Parole disattese subito dopo, quando è stato lo stesso Sindaco a criticare pesantemente tutti i suoi nemici. E così un cittadino è stato chiamato “panzone”, i giornalisti “porta e ‘nduci”, i commissari fatti passare per incapaci e le mogli dei suoi oppositori per delle “poco di buono”. Non c’è da restare scandalizzati se Parabita sprofonda sempre di più nelle tenebre, questo è l’uomo che ha governato questa città per sette anni, un uomo che non accetta la sconfitta politica e che ancora pensa che per amministrare una comunità serva un consenso come il suo, ignorando che i tempi sono cambiati, che le battaglie per la democrazia viaggiano spedite e che alla fine ripagano perché consentono di andare avanti, a guardare in faccia i tuoi figli con orgoglio ed a camminare a testa alta. Sono onorato di essere stato citato da Cacciapaglia, perché questo dimostra il buon lavoro fatto in tutti questi anni, un lavoro spesso ignorato e non compreso, ma che oggi proprio per la sconfitta di Cacciapaglia mi rende giustizia e mi gratifica», ha specificato Cacciatore.
Udc, Forza Italia e Psi «Con l’avvento dei commissari, la collettività ha vissuto un anno e due mesi di giustizia sociale. L’Amministrazione Cacciapaglia, invece – aggiungono le segreterie di Udc, Forza Italia e Psi – si è posta ai margini della vita sociale collettiva». «Esprimiamo – aggiunge Daniele Cataldo (Forza Italia) – la nostra solidarietà e vicinanza ai rappresentanti delle istituzioni, Prefetto e Commissari straordinari, a don Angelo Corvo, alle redazioni giornalistiche, all’Istituto comprensivo di Parabita, all’associazione Libera di Casarano, all’associazione “Piazza delle idee” e a tutti i cittadini della nostra comunità che hanno manifestato liberamente contro la mafia. Un amministratore pubblico deve accettare le critiche per il suo operato e le proposte per il bene dell’intera comunità in una dialettica non offensiva verso la persona e le istituzioni che rappresenta».

Adriano Merico «Sbaglia Cacciapaglia a dire di aver salvato il paese dal marchio della mafiosità. Il provvedimento del Ministero – continua il consigliere Adriano Merico, ex Pd oggi in “Liberi e uguali” – non diceva che la città di Parabita era mafiosa: sosteneva che c’erano dei collegamenti tra la mafia e la sua Amministrazione. Che la gente di Parabita fosse onesta si sapeva già, lui non ha salvato nulla se non se stesso».
Rifondazione Comunista Critiche anche dall’estrema sinistra e dal neo segretario Carlo De Marco. «L’intervento del sindaco di ieri sera non ha nulla di politico, si è trattato solo di una serie di critiche ed attacchi personali nei confronti di avversari politici, giornalisti, cittadini (gravemente definiti “omertosi”). Sarebbe stato opportuno seguire le nostre richieste di dimissioni prima del decreto di scioglimento del ministero per evitare tutto ciò che ne è derivato».

Parabita – Sarà Nino Frassica il trascinatore della festa patronale 2018 che Parabita dedica alla Madonna della Coltura, quest’anno dal 26 al 28 maggio. L’ironia e la verve comica di Frassica, siciliano verace, animeranno piazza Regina del Cielo lunedì 28, portando in scena uno show originale e divertente che reinventa popolarissime canzoni italiane ricavandone spassosissime gag. Questo il primo tassello di una festa tutta nuova, la prima firmata dal comitato guidato da Guido Russo. La novità più importante, praticamente una rivoluzione di 180°, sarà la rotazione del frontone della galleria di luminarie, non più collocato “sutt’a porta”, all’incrocio tra via Coltura e le vie Vittorio Emanuele II e III, ma accanto al rettorato della Basilica mariana, tra la fine di via Coltura e l’ inizio di Piazza Regina del Cielo. A curare l’illuminazione sarà la ditta De Cagna di Scorrano. L’intento, spiega il comitato, è quello di riportare ad un ruolo centrale la piazza dove sorge la Basilica, fulcro della festa, quest’anno punto di snodo anche per il secondo polo, quello del luna park nell’area mercatale (zona Lidl). Via Provinciale Matino, per l’occasione, sarà interamente chiusa al traffico, illuminata dalle luminarie e popolata di bancarelle e commercianti per creare un collegamento tra l’area giostre e il resto della festa. Tre i concerti bandistici, affidati alle città di Bracigliano, Conversano e Lecce. La cassa armonica sarà posizionata all’inizio di via Vittorio Emanuele II (incrocio “sutt’a porta”). Doppi appuntamenti, poi, domenica sera. In piazza Regina del Cielo il musical dei ragazzi del Liceo Giannelli, “Un sogno per la vita”, mentre in piazza Umberto I (quest’anno senza la presenza dell’associazione Barrio), suoneranno Cesko & Bananaswing. In piazza Regina del Cielo anche uno spettacolo con i palloni devozionali dedicato ai migranti.

Parabita – In attesa di sviluppi in casa Aro/9,  Parabita prova a far ripartire la gara per l’affidamento dei servizi di igiene urbana. Il sindaco Cacciapaglia, appena re-insediatosi, ha ripreso in mano le redini della procedura sollecitando l’Autorità nazionale anti-corruzione ad esprimersi sulla possibilità di conferire rifiuti organici in impianti diversi da quelli indicati in sede di gara. Gli impianti individuati dalle ditte che hanno presentato le offerte, allegando dichiarazione di disponibilità degli stessi, si sono dichiarati successivamente indisponibili a ricevere il rifiuto umido, “per raggiunti limiti di portata”. All’Anac viene dunque chiesto se è possibile conferire i rifiuti in impianti diversi da quelli indicati in sede di gara. Risposta che Parabita attende da otto mesi. «È sorprendente constatare – scrive oggi Cacciapaglia – come un anno di gestione commissariale, che proprio sul settore rifiuti avrebbe dovuto focalizzare la propria attenzione, non sia riuscita a concludere la gara. Ho dovuto scrivere io esortando il presidente dell’Autorità anticorruzione, informando al contempo Prefetto e commissario dell’Ager, a dare urgente riscontro alla richiesta di parere, al fine di poter concludere la procedura di gara, nelle more della quale, il sottoscritto, si vedrebbe costretto ad adottare ulteriori provvedimenti di proroga del servizio in essere». Proroghe, precisa ancora Cacciapaglia, adottate anche dalla gestione commissariale. «Delle due l’una: o il mio agire sull’argomento è stato corretto ed allora non si comprende come possa essere stato censurato nella relazione prefettizia che proponeva lo scioglimento del Comune, oppure, anche quella commissariale, è stata una “gestione anomala”, per riprendere una definizione della suddetta relazione».

La gara dell’Aro 9 A che punto è, invece, la procedura congiunta dell’Aro 9? L’ultimo passaggio è stato una seduta pubblica nell’aula consiliare di Casarano, lo scorso 23 marzo, nel corso della quale è stata valutata la documentazione amministrativa prodotta dalle  otto società partecipanti al bando da oltre 56milioni di euro (durata 9 anni) che riguarda i comuni di Casarano (capofila), Matino, Miggiano, Montesano Salentino, Parabita, Ruffano, Specchia. A giorni si conosceranno le ditte ammesse alla fase successiva quando sarà la commissione giudicatrice a valutare le offerte tecniche.

Parabita – È Carlo De Marco (foto) il nuovo segretario della sezione parabitana di Rifondazione Comunista. La sua nomina è stata votata dal congresso del circolo “23 giugno 1920” chiamato a rinnovare direttivo e incarichi dirigenziali interni al partito. De Marco, 34 anni, noto attivista della sinistra locale, milita tra le fila di Rifondazione da più di un decennio. Alla carica di tesoriere, invece, è stato eletto Roberto Corsano. «Sono onorato – commenta il neosegretario – di rappresentare un circolo presente sul territorio da più di 20 anni e che può contare sul sostegno e sul consenso di una parte della comunità che lo considera un punto di riferimento sociale, culturale e politico. L’ultima dimostrazione è l’importante consenso ricevuto in occasione delle elezioni del 4 marzo da Francesca Seclì, giovane compagna di Parabita, candidata nel collegio uninominale di Casarano alla Camera per la lista di Potere al popolo. Ringraziare chi mi ha sostenuto e ribadisco che la mia funzione sarà quella di essere portavoce del gruppo, di esternare le istanze e le idee risultato di decisioni adottate sempre in maniera collettiva, auspicandomi la partecipazione alla vita politica da parte dei cittadini che si rivedono nei nostri ideali, poiché la vera libertà si ottiene attraverso la partecipazione». Del nuovo direttivo fanno parte Donato Accogli, Marcella Caggiula, Roberto Corsano, Gabriele Garzia, Fabio Giaffreda, Giancarlo Giaffreda, Salvatore Pisanello, Francesca Seclì, Eugenio Tarantino. Nel corso del mese di aprile, inoltre, prenderà il via la campagna di tesseramento.

Parabita – A rispettare le tradizioni si impara già da piccolissimi. E i bimbi della scuola d’Infanzia paritaria Baby Birbe hanno sgranato gli occhi osservando la Caremma, la vecchina ricurva e con la gobba che fa bella mostra di sé nel Centro di solidarietà Madonna della Coltura, dove trovano cure e compagnia tanti anziani di Parabita e dintorni. In vista della Pasqua, i bimbi hanno fatto visita ai nonnini, insieme alle maestre e al personale della Casa, si sono intrattenuti qualche minuto con loro, condividendo gli auguri e le poesie imparate per la vicina festa. Poi si sono fatti raccontare la storia della Caremma salentina e hanno giocato ad un’originale caccia all’uovo di Pasqua nel giardino del Centro, spazio verde recentemente predisposto per momenti di convivialità all’aria aperta degli anziani ospiti.

Matino – Parabita Pioggia dorata per le infrastrutture di Matino e Parabita. La Regione Puglia premierà, infatti, con 3 milioni di euro il progetto di rigenerazione urbana presentato dai due Comuni che, per l’occasione, hanno unito forze e idee. Il piano “Tra i borghi della Serra di S. Eleuterio” presentato dalle due Amministrazioni, quella di Matino, ente capofila, guidata dal sindaco Johhny Toma e l’altra, quella di Parabita, al momento della predisposizione del progetto dai commissari prefettizi, è risultato 11° in graduatoria tra gli 83 progetti ammessi (il terzo in tutto il Salento). Parabita e Matino beneficeranno, dunque, di 3 milioni di euro derivanti dall’asse prioritario XII “Sviluppo urbano sostenibile” (P.o.Fesr-Fse 2014-2020), per realizzare la loro strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile. Il documento programmatico è stato stilato tenendo conto delle idee e delle esigenze espresse dalla stessa cittadinanza, da associazioni ed operatori economici durante una serie di incontri preliminari tenutisi la scorsa estate. Il disagio espresso riguardava la mancanza di spazi ricreativi e luoghi di aggregazione, la carenza di case protette per anziani soli e non autosufficienti, scarse occasioni formative extra scolastiche. Le aree d’intervento individuate sono edilizia economica e popolare, centri storici, percorsi urbani di connessione degli interventi urbani diffusi, creazione di itinerari nel paesaggio urbano con mobilità dolce.

Parabita  – Torna al suo posto, quello di sindaco di Parabita, l’avvocato Alfredo Cacciapaglia. L’Amministrazione riabilitata dal Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso avverso lo scioglimento per infiltrazioni mafiose disposto lo scorso anno dal Governo, si è già insediata in Comune. Nessun passaggio di consegne e nessun incontro con i commissari Andrea Cantadori, Sebastiano Giangrande e Gerardo Quaranta che hanno guidato Parabita per 13 mesi. Nei loro confronti, il reinsediato sindaco ha avuto toni e parole piuttosto aspre. «In quest’anno non è cambiato niente. La commissione straordinaria ha fatto ben tre proroghe per la gestione dei rifiuti solidi urbani, anche se io avevo bandito una gara ponte, non è riuscita a liberare nessuno degli alloggi occupati abusivamente e ha lasciato le casse comunali con gravi criticità. Ho trovato i conti pubblici molto peggio di com’erano nel 2010, al mio primo insediamento, e di come li ho lasciati nel 2017». Precisazione importante fatta dal sindaco, sentenza alla mano, riguarda la gestione dei rifiuti, un capitolo importante della relazione che ha portato al commissariamento. «Siamo passati per quelli che volevano favorire l’impresa che gestiva il servizio di nettezza urbana nel Comune di Parabita, per quelli che favorivano assunzioni e rinnovi di contratto, poi in realtà noi abbiamo fatto una gara ponte – che dopo un anno è ancora ferma all’aggiudicazione definitiva in attesa di un parere chiesto all’Anac – ma la commissione ha fatto ben tre proroghe per la gestione del servizio”. La difesa di Cacciapaglia, composta dagli avvocati Pietro Quinto e Luciano Ancora, ha dimostrato che le specifiche contestazioni su atti e vicende amministrative erano prive di fondamento perché non vi erano stati comportamenti omissivi e commissivi del Sindaco e degli amministratori censurabili in termini di legittimità amministrativa. Nei confronti dell’Amministrazione Cacciapaglia, spiegano anzi i legali, “c’è stata presunzione da parte degli inquirenti che hanno cercato a tutti i costi un riscontro per avvalorare la tesi di un condizionamento malavitoso del Comune. Quindi sono stati fatti dei riscontri senza una completa obiettività. Analisi che abbiamo provveduto a smontare”. (

Parabita – Una targa commemorativa dedicata ad Angelica Pirtoli nell’auditorium della scuola media  di viale Stazione, a perenne ricordo della sua storia e quale monito per le future generazioni. Questo l’omaggio del Comune di Parabita (guidato dai tre commissari prefettizi) alla più piccola vittima della sacra corona unita nel giorno speciale del 27° anniversario dal suo ritrovamento. Il 20 marzo del 1991 Angelica, due grandi occhi neri ed una vita davanti a sé tutta da vivere, veniva uccisa nel più feroce massacro ordito dalla mala locale, “che non le ha riservato nemmeno la pietà che si usa verso i bovini”, come scritto dai giudici della Corte d’Assise di Lecce, condannando all’ergastolo il suo killer. Dopo anni di silenzio e di oblio, un’effigie in marmo di Trani di 70×100 cm voluta dal Comune (commissionata ad un’azienda di Matino), sarà apposta a scuola per rendere omaggio ad Angelica che, bimba tra i bimbi, vivrà per sempre nell’allegro vociare dei corridoi e delle aule della “Guglielmo Oberdan”, dove brulica quella vita che a lei è stata brutalmente negata. Per l’occasione, alle 10.30, è stato organizzato un incontro sul tema “Sos bullismo e cyberbullismo” con la presenza della dirigente scolastica Antonia Perrone, del fondatore di “Opera Don Giustino” don Antonio Coluccia, dei commissari straordinari Andrea Cantadori, Gerando Quaranta e Sebastiano Giangrande, e di Marta Rossetti dell’Associazione nazionale Polizia di Stato.

Parabita – Saranno i bambini a raccontare ai grandi la legalità e la storia di una data che non può essere dimenticata. Il 20 marzo per la comunità parabitana è il triste anniversario – quest’anno il 27° – dalla scomparsa della piccola Angelica Pirtoli, innocente vittima del massacro più efferato compiuto dalla malavita salentina. La sua storia verrà riproposta in alcuni cortometraggi realizzati dai ragazzi delle quinte classi della scuola Primaria e dagli alunni della Secondaria di primo grado martedì 20 marzo alle 18.30 presso il teatro parrocchiale S. Antonio da Padova alla presenza del rettore del santuario del Crocifisso di Galatone don Angelo Corvo, del giornalista Antonio Nicola Pezzuto, della direttrice della Biblioteca dell’Arcidiocesi di Brindisi Katiuscia Di Rocco, del portavoce di “Addiopizzotravel” Dario Riccobono, della dirigente dell’Istituto comprensivo di Parabita Antonia Perrone e del  presidente di “Piazza delle Idee” Marco Cataldo.

Il laboratorio sulla legalità – Parte integrante dell’offerta formativa dell’Istituto comprensivo è il laboratorio sulla legalità seguito dai ragazzi, promosso dall’associazione Piazza delle Idee in collaborazione con Swap Museum, ha avviato un percorso di riflessione per far conoscere i luoghi e le attività che sono stati oggetto e motivo di rigenerazione di beni confiscati alla mafia, restituiti alla collettività come buona prassi per generare cambiamento. Lo scorso 19 febbraio i piccoli studenti hanno visitato con molto interesse “Masseria Canali” a Mesagne, gestita dalla cooperativa Libera – Terra – Terre di Puglia. L’obiettivo del progetto è quello di stimolare le riflessioni dei ragazzi, far loro immaginare possibili attività di riutilizzo sociale di tali beni, con particolare riferimento a “Parco Angelica”, mostrando loro esempi virtuosi che operano con successo e che determinano un significativo impatto sociale sul territorio. I prodotti finali del Laboratorio diventeranno un libro illustrato sulla storia di Angelica Pirtoli e alcuni microvideo su ciò che potrebbe diventare un bene confiscato alla mafia, immaginato dai ragazzi.

 

Parabita – Conto alla rovescia per la 19^ edizione della Maratonina Salento d’amare, al suo primo anno all’interno del campionato regionale Corri Puglia, di cui sarà la terza tappa. Una novità, quella dell’affiliazione regionale, che conferma l’ottimo lavoro svolto dall’associazione guidata dal presidente Antonio Leopizzi e da tutto il direttivo. Domenica 25 marzo, dunque, atleti provenienti da ogni parte della regione si daranno appuntamento a Parabita, a partire dalle 8, per una giornata di sano agonismo. Quattro i comuni coinvolti dai 21,097 km del tragitto: da Parabita la colorata serpentina di podisti raggiungerà Alezio, Sannicola e Tuglie, con un percorso che alternerà borghi e strade poderali, centri storici e distese d’ulivi e macchia mediterranea. Gli atleti che acquisteranno il chip di partecipazione alla gara senza utilizzarlo nelle altre 21 tappe del Corripuglia avranno diritto alla restituzione di 3 dei 5 euro versati, importo che sarà abbonato sulla quota d’iscrizione all’altra competizione organizzata dalla Podistica Parabita, la Scalata delle Veneri. Durante la manifestazione saranno presenti, poi, i “volontari del sorriso”  del gruppo “Pacer – gli originali” a disposizione dei corridori per tenere alto il buonumore e tagliare il traguardo in allegria, dimenticando fatica e tensioni.

Il ricordo di Pippi Leopizzi e Antonio Orsini – La gara sarà dedicata ancora una volta alla memoria di Pippi Leopizzi e Antonio Orsini, compianti runners parabitani cui ogni anno va il commosso ricordo di tutta l’associazione. Le medaglie per i partecipanti e i trofei per i vincitori, forgiati in un robusto legno d’ulivo, sono stati realizzati a mano dall’ebanista parabitano Carlo Antonio Nicoletti, per coniugare creatività e valorizzazione dell’artigianato locale. Confermato anche il binomio sport – solidarietà. “Running e Walking to Rosa” (Rete onco-ematologica Salentina) sarà un percorso di camminata veloce non competitivo, lungo 10 km, i cui proventi saranno interamente devoluti a favore dell’associazione Angela Serra – Italia Memmi Ferrari per la ricerca sul cancro.

 

Parabita – Si issa anche sul Comune di Parabita la bandiera pentastellata. Il Movimento 5 Stelle spopola e fa piazza  pulita degli avversari con il 37,30 alla Camera e il 36,05 al Senato. Ben 1.700 voti che doppiano il risultato ottenuto dal secondo partito, Forza Italia, che si ferma a 875 voti (16.62%) e dal terzo, il Partito democratico a quota 614 (11.86%). Un “cappotto” prevedibile nell’unico Comune della Provincia di Lecce senza Consiglio comunale, sciolto lo scorso anno per infiltrazioni mafiose, con un voto in linea con le tendenze regionali e nazionali con, in più a Parabita, la delusione per le traumatiche vicende locali. Buona però l’affluenza alle urne. E’ andato a votare il 70.30% degli aventi diritto (5.266 cittadini), un risultato praticamente simile a quello delle elezioni politiche del 2013 (solo un +0.44%). Non brilla Matteo Salvini, a Parabita fuori dal podio delle forze politiche premiate dal voto dei cittadini e ancora dietro rispetto al partito di Silvio Berlusconi (per la coalizione di centrodestra correvano Rocco Palese di Acquarica del Capo alla Camera e Luciano Cariddi di Otranto al Senato). La sua Lega ha ottenuto 323 voti alla Camera e 279 al Senato, un incremento enorme, però, se rapportato al 2013 quando la Lega era stata scelta da 6 persone per la Camera e 2 per il Senato.

Il dato del Carroccio non è l’unico in controtendenza nazionale. Basti pensare al lusinghiero risultato di Liberi e Uguali che a Parabita, con Salvatore Piconese alla Camera (444 voti) e Massimo d’Alema al Senato (439 voti) tiene botta con un 7.52% che vale il quarto posto delle liste più suffragate in paese. Tra i partiti estremi, poi, Parabita premia quelli a sinistra: mentre Casapound (candidato Andrea Pizzileo di Casarano) ottiene 35 voti e Forza Nuova ( Desiré Longo) 19, l’estrema sinistra di Potere al Popolo  porta a casa 107 voti con la candidata parabitana Francesca Seclì (che ottiene 35 voti in più della lista di riferimento, per un totale di 142). I risultati migliori li ottengono ovunque i candidati rispetto alle liste collegate. Significativo il caso di Nadia Aprile di Taviano, candidata alla Camera per il M5S che migliora anche il podio ottenuto dal Movimento, ottenendo 324 voti in più della lista fino a sfondare il tetto dei 2000 (2024 preferenze e il 39,93%). Ed è il caso di Barbara Lezzi, nome di punta dei grillini per il Senato, scelta da 1.803 persone (39,01%, 296 voti solo al candidato uninominale).

 

 

Parabita – Nuovo direttivo per il Partito Democratico di Parabita. Alla carica di segretario il Congresso ha eletto Fiorentino Greco (foto), volto nuovo per la dirigenza del partito. Suo ora il compito di far voltare pagina al partito dopo la scissione con “Liberi e uguali”, dove sono confluiti 50 iscritti, incluso tutto il precedente direttivo. Nell’agenda del nuovo Pd anche l’appuntamento con le prossime elezioni comunali, previste tra novembre 2018 e la primavera del 2019. Già assegnate le deleghe dei settori chiave sui quali lavorare. Vicesegretario sarà Dino Russo, con delega al lavoro ed alle attività produttive. A Francesca Giannelli sono state assegnate le deleghe sull’ambiente e sanità, mentre a Cinzia Marsano sono andate le politiche giovanili. Di formazione, università e diritto allo studio si occuperà Sebastiano Solidoro. La carica di tesoriere è stata affidata a Giuseppe Greco. Particolare attenzione è stata riposta alla delega alla legalità assegnata a Tommaso D’Antico, che ha ricevuto anche delega alla comunicazione. Tra gli argomenti discussi nell’ultima riunione del direttivo, la programmazione delle prossime iniziative su legalità ed ambiente. “Per troppi anni il circolo cittadino ha concentrato le sue energie alla ricerca caotica del consenso, perdendo di vista la vera missione della politica: parlare ed affrontare i temi di ogni giorno. Saranno avviate – afferma il nuovo segretario – iniziative per informare i più giovani sulle tante opportunità che vengono messe a disposizione per la creazione di impresa o per continuare a migliorarsi nei percorsi formativi”.

Parabita – Paura e preoccupazione a Parabita per il cedimento, a poche ore di distanza, di due pali della pubblica illuminazione. In piazza Terranova un palo è crollato rovinosamente per terra invadendo la carreggiata stradale in un’area adibita a parcheggio. Il caso, e la fortuna, hanno voluto che in quel punto non ci fossero passanti o auto parcheggiate. Il maltempo dei giorni scorsi potrebbe aver minato la stabilità del palo, già piuttosto vecchio e alleggerito dalla ruggine formatasi alla base. Altro episodio simile, sempre senza conseguenze, in prossimità del passaggio a livello sulla via per Gallipoli. L’appello, unanime e corale, corre ora ad una manutenzione straordinaria degli altri pali della luce installati in paese per evitare il peggio. Un altro episodio viene segnalato in via Giovanni Vinci, dove a cedere è stato un segnale stradale ma, in questo caso, potrebbe essersi trattato di un incidente o un atto vandalico. “Per anni – afferma l’ex consigliere comunale Alberto Cacciatore – non si è tenuto conto della necessaria manutenzione ordinaria delle cose, ed oggi siamo chiamati a far fronte a quella straordinaria, mettendo a rischio la pubblica incolumità”.

Parabita – C’è attesa in paese per conoscere l’esito della sentenza del Tar del Lazio chiamato ad esprimersi sul ricorso presentato dagli ex amministratori comunali, con il sindaco Alfredo Cacciapaglia, per lo scioglimento del Consiglio comunale parabitano. Mercoledì 28 febbraio i giudici amministrativi hanno discusso il caso e la sentenza sarà resa nota tra circa 20 giorni. Dal dispositivo del Tar Lazio dipendono, dunque, le sorti del provvedimento ministeriale che il 17 febbraio del 2017 portò al commissariamento della città e al conseguente scioglimento dell’Assise comunale quale conseguenza dell’operazione Coltura che portò all’arresto, tra gli altri, dell’allora vicesindaco Giuseppe Provenzano. Al momento sono trascorsi 12 dei 18 mesi previsti in origine dall’insediamento, con tutti i poteri spettanti al Sindaco, al Consiglio ed alla Giunta comunale, della Commissione straordinaria composta da Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande. Con il ricorso presentato al Tar è stato chiesto di rivalutare la sussistenza di “circostanze e metodi mafiosi” additati nella vita amministrativa parabitana dalla relazione della Commissione d’indagine e del Prefetto di Lecce. “Abbiamo scritto molto – spiega l’avvocato Pietro Quinto parlando delle memorie difensive presentate – per contestare le informazioni contenute in quei dossier e contrapporre le nostre argomentazioni”. Tra i fatti contestati, l’assunzione di uomini vicini ai clan nella ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti, rilascio di alcuni permessi edilizi, assegnazione di case popolari, mancato sgombero di abitazioni occupate da persone che non ne avevano diritto.

Parabita – Sarà ancora Giovanni Coluccia, per l’ottavo anno consecutivo, il presidente dell’Adovos “Fiorentino Greco” di Parabita. L’associazione dei donatori volontari di sangue, chiamata di recente a rinnovare consiglio direttivo e collegio dei revisori dei conti, ha scelto di confermare il gruppo uscente. Oltre al presidente Coluccia, che ha riscosso 37 voti, rimangono in carica il vicepresidente Giorgio Giaffreda (33 voti), la segretaria Giulia Minonne (15 voti) e il tesoriere Antonio Milelli (6 voti).  Alla presidenza del collegio dei revisori è stato eletto Giovanni Mercuri. Dello stesso organismo fanno parte anche Antonio Barone e Maria Coltura Barone. L’assemblea, convocata nella sede di via Salita Serino 2, ha anche discusso la relazione morale del 2017, approvato il bilancio consuntivo dell’anno appena trascorso e il preventivo per il 2018, rinnovando il proprio impegno alla sensibilizzazione sulla donazione volontaria di sangue ed emoderivati di cui Adovos è promotrice da oltre 40 anni.

 

Parabita – Un confronto tra giovani e istituzioni alla vigilia del voto politico del 4 marzo. A stimolare riflessioni e valutazioni è l’incontro promosso a Parabita dalle cinque ragazze del Servizio civile nazionale (in forza al Comune), in collaborazione con l’Azione cattolica delle tre parrocchie cittadine. “Il mio voto libero”, martedì 27 febbraio alle 18 presso la Sala Macine di Palazzo Ferrari, proverà a fare il punto sulla situazione, dai temi nazionali ai temi locali, con riflessioni a 360 gradi per arrivare al voto il più informati e consapevoli possibile. Il dibattito metterà a confronto le nuove generazioni, interlocutrici privilegiate chiamate a raccolta dall’iniziativa, e le istituzioni comunali rappresentate dai commissari prefettizi Andrea Cantadori, Sebastiano Giangrande e Gerardo Quaranta. presenti anche gli avvocati Matteo Colazzo e Salvatore Corrado. Con l’occasione verranno consegnate le tessere elettorali a tutti coloro che non hanno ancora ritirato la propria. Seguirà un piccolo rinfresco a cura dell’Azione cattolica delle parrocchie di Parabita.

 

Parabita – Cambia volto la festa patronale della Madonna della Coltura. Nuovo il comitato organizzatore, nuovo il percorso, nuove le collaborazioni che tesseranno le fila della tre giorni più attesa dalla comunità parabitana, quest’anno il 26, 27 e 28 maggio. Primo anno anche per il nuovo rettore della basilica santuario, padre Francesco Maria Marino. La squadra del nuovo presidente delegato Guido Russo è già al lavoro per la definizione del programma. Uno dei punti fermi, in ogni caso, è il cambio del percorso della festa che non sarà più a forma di “U”, come da tradizione, ma a forma di “L”. La festa, infatti, traslocherà da via Ferrari, la strada del Municipio e dei portici, a via Provinciale Matino. Per la prima volta, dunque, alla storica galleria di luminarie di via Coltura si aggiungerà quella installata sull’intero tratto che collega la basilica della Madonna della Coltura al luna park, come l’anno scorso in via S. Tommaso D’Aquino e strade limitrofe. A firmare entrambe le luminarie sarà la ditta De Cagna, altra “new entry” del 2018. Ancora non confermati i nomi di artisti e performer che animeranno le serate di domenica e lunedì. I concerti bandistici saranno a cura dei gruppi Città di Bracigliano e Città di Conversano. Positiva anche la collaborazione tra comitato entrante e comitato uscente. «Sarà una festa all’insegna della tradizione e della devozione – ha annunciato il presidente Russo – e per quanto è possibile cercheremo di accontentare tutti, giovani e meno giovani».

I “Sabati maggiori” – Nell’attesa del calendario civile, quello religioso è già pronto a partire con gli attesi “Sabati maggiori” in onore della Madonna della Coltura, momenti di preghiera pronti a riunire tutta la comunità sotto l’egida della santa patrona. Sabato 17 febbraio si partirà con la grande famiglia del Santuario. Si proseguirà sabato 24 febbraio con il sabato dei giovani e sabato 3 marzo con il sabato degli anziani. Il 10 marzo, invece, sarà la volta del sabato della famiglia mentre il 17 si riunirà il mondo della cultura, della scuola e delle associazioni parabitane.  Domenica 18 marzo, poi, spazio ad una messa dedicata alla benedizione di tutti i lavoratori parabitani. Il calendario si chiuderà sabato 24 marzo con il sabato degli agricoltori e del comitato festa.

Parabita – A voler iniziare dalla fine, si può dire di Parabita che è un paese “convalescente”. Passata “a nuttata” delle sirene spiegate, della gogna e della vergogna mediatica, la città delle Veneri sta provando a rialzare la testa. L’inizio della storia, invece, è in un timbro indelebile giunto da Roma. Oggetto: “Scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose”; indirizzo: “Ministero dell’Interno”: data 17 febbraio 2017. Tra l’uno e l’altro, tra l’inizio e la fine, c’è il corpo del racconto: un anno di lavoro svolto dai tre commissari inviati dal Governo per rimettere in carreggiata la macchina amministrativa.  Com’è cambiata Parabita in questi 365 giorni? Che paese si presenterà alle prossime elezioni e quando si potrà tornare a votare? In altre parole, a che punto è la ferita che si era aperta all’alba dell’operazione Coltura, nel dicembre 2015? Parabita, appunto, è convalescente. Il lungo lavoro di ripristino della legalità intrapreso dai commissari non è certo terminato e si punta a fare il più possibile entro i 18 mesi stabiliti. Entro l’inizio dell’estate i viceprefetti Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande dovranno stilare una relazione sul loro operato da inoltrare in Prefettura. Ad agosto, data di scadenza del mandato, sarà poi la stessa Prefettura a decidere se concludere la permanenza dei commissari o prorogarla di altri sei mesi.  Nel primo caso si potrebbe votare già nel novembre 2018, prima sessione straordinaria utile. Nel secondo caso le elezioni slitterebbero alla primavera 2019. Difficile fare ipotesi, il commissario Andrea Cantadori non si sbilancia. “Deciderà il Governo”, specifica. Quel che si può dire, intanto, è ciò che è stato fatto e quel che rimane ancora da fare.

Nuove assunzioni- “Oggi la macchina amministrativa del Comune è più economica e più funzionale”, spiega Cantadori. “Più economica perché abbiamo fatto risparmiare a Parabita 23mila euro all’anno rivedendo il numero dei capi settore (il numero dei settori è sceso da 6 a 4). Ed è più funzionale perché siamo intervenuti su alcuni settori che erano in sofferenza, come la Polizia Municipale o quello preposto alla gestione dei rifiuti, pesantemente sotto organico. Contiamo già per il 2018 di assumere un nuovo vigile urbano ed un geometra per l’ufficio tecnico. Figure che verranno selezionate scorrendo le graduatorie esistenti o attingendo dalle graduatorie dei paesi limitrofi.

Risposte più veloci dagli uffici: “Siamo solo parzialmente soddisfatti, non siamo ancora al massimo delle possibilità: l’operato degli uffici è ancora lento rispetto alle esigenze della gente. Forse perché il personale, da anni, era abituato ad aspettare l’input e le direttive dei politici, sindaco o assessori. Così abbiamo trovato un apparato burocratico e amministrativo soggiogato dalla politica. Il rischio, in questi casi, è un lavoro viziato da favoritismi, schiacciato dal clientelarismo e dalle promesse elettorali. Gli uffici, invece, devono camminare da soli, assumersi le responsabilità di quello che fanno. Abbiamo anche fissato un limite temporale – aggiunge il commissario Cantadori – non possono passare dei mesi per ottenere risposte dal Comune”

L’edilizia popolare: quattro nuove assegnazioni alle famiglie – Nella relazione di scioglimento erano finite anche le case popolari date a soggetti che non rientravano nelle graduatorie e non avevano titolo ad ottenerle se non per uno scambio di favori con il clan. “Il Comune non disponeva neppure di un quadro chiaro degli alloggi popolari occupati abusivamente. Abbiamo incontrato la direttrice generale di Arca Sud (ex Iacp Lecce), Sandra Zappatore,  e abbiamo   individuato quattro immobili, tre case vuote ed una libera a breve, che assegneremo a famiglie in reale difficoltà economica”, spiega Cantadori. E di difficoltà economiche si parla anche menzionando le casse comunali. Parabita non naviga nell’oro, per dirla con un eufemismo, e la direttiva dei commissari è stata quella di spendere solo cifre che l’ente può realmente permettersi, senza accumulare debiti e mutui. “Alla prossima amministrazione comunale consegneremo un bilancio reale dei passivi e delle risorse – annuncia il commissario – mentre spesso si tende a tenere i debiti sotto il tappeto. Abbiamo messo mano anche a dei contenziosi legali che duravano da anni, con cifre in ballo che rischiavano di mettere il Comune in ginocchio in caso di soccombenza. Abbiamo raggiunto degli accordi, negoziando quelle somme e risparmiando su ulteriori spese legali. Poi abbiamo fissato un tetto di spesa per l’onorario degli avvocati che oggi si attesta sul livello minimo previsto dal loro ordine professionale”.

Nuove opere d’arte e nuovi bandi – Settore strategicamente importante sul quale si punta per dare fiato all’economia di Parabita è quello turistico, che può contare sugli importanti numeri del Salento. “Grazie ad un accordo già preso con l’Università del Salento e la Soprintendenza – ha annunciato il delegato del Prefetto – Parabita riceverà nuove opere d’arte da aggiungere alla sua offerta culturale”. Si tratta di alcuni beni archeologici provenienti dalla grotta delle Veneri, ad oggi chiusi negli scatoloni dell’ateneo leccese, che potrebbero trovare adeguata sistemazione in una parte del palazzo ex Banca Popolae, in via Padre Serafino, dove vige un vincolo d’uso per la promozione del territorio. “Prima dell’estate contiamo anche di sistemare il verde del parco comunale, al cui interno, nell’immobile dove un tempo sorgeva il bar, nascerà un infopoint turistico per il quale attendiamo richieste di gestione. A breve emetteremo anche un bando per la gestione dei due bagni pubblici (uno nel centro storico e l’altro nel parco comunale) che affideremo ai vincitori al prezzo simbolico di 100 euro all’anno”. Nell’agenda dei viceprefetti c’è anche la messa in sicurezza della s.p. 361, dove verrà a breve rifatta la segnaletica orizzontale, e la questione rifiuti, con l’allontanamento di Igeco e il subentro della nuova ditta che gestisce il servizio.

La collaborazione dei cittadini – Un anno di grande lavoro, dunque, dentro e fuori dal Municipio. Con una soddisfazione: la collaborazione della gente. “Riceviamo ogni giorno sei o sette persone che vogliono incontrarci anche per mettersi a disposizione o segnalare qualcosa senza alcun tornaconto. Questo è il segnale più importante per il risanamento di questo paese. A Parabita ci sono molte intelligenze, c’è coscienza sociale e civile, volontà e desiderio di vivere in un paese pulito”. Certo, l’onta del commissariamento per mafia è una metastasi che non passerà da un giorno all’altro.  Ma la direzione è quella giusta, e passa dalla coesione sociale. Vale per i parabitani, cittadini e associazioni, lo stesso sprone dato dai commissari agli uffici: non attendere sempre la politica ma mettersi in moto con responsabilità, per amore del paese.

 

 

 

 

Parabita – Calcio parabitano in lutto per la scomparsa di Luigi D’Aprile, ex dirigente ed ex allenatore degli amatori del Parabita United. Mister D’Aprile, figlio del “presidentissimo” Michele, è scomparso a 61 anni in seguito ad una brutta malattia contro la quale stava combattendo da tempo. Presidente del Parabita calcio tra la seconda metà degli anni 70 e la prima metà degli anni 80, insieme al padre aveva portato il calcio gialloverde ai massimi livelli della sua storia, la promozione regionale. Una passione, quella per la maglia della sua città, che lo ha accompagnato per tutta la vita, fino alla stagione 2015/2016, l’ultima in panchina come allenatore della squadra degli Amatori, il Parabita United, che con lui ha vinto due campionati. Tanti i messaggi di cordoglio e commozione che stanno arrivando in queste ore alla sua famiglia. Luigi D’Aprile, all’unanimità, viene ricordato come “un uomo di sport esemplare, sempre pacato e col sorriso sulle labbra”. I funerali si svolgeranno domenica 5, alle ore 15.30, nella chiesa del Crocifisso (accanto al cimitero monumentale) dove la salma giungerà alle 11.

Parabita – Si scaldano i motori della 25^ edizione del Carnevale parabitano. L’appuntamento con coriandoli e allegria firmato Pro Loco G. Vinci, è per il pomeriggio di domenica 11 febbraio. Una scelta, questa di organizzare la festa in maschera di domenica e non più nei giorni infrasettimanali, che mira ad allargare la partecipazione alla sfilata anche a genitori e parenti lavoratori, insieme ai più piccoli nella festa più colorata e scanzonata dell’anno. Ad iscrizioni ancora aperte, intanto, è già certo che il Carnevale di Parabita potrà contare sulla collaborazione degli alunni dell’Istituto comprensivo, delle parrocchie di S. Antonio, S. Anna e S. Giovanni Battista, di Animazione Salentina, delle scuole d’infanzia Baby Birbe e Mons. Fagiani e dei ragazzi del liceo artistico Giannelli. Confermata anche la collaborazione con il Carnevale di Matino, con i “vicini di casa” pronti a portare a Parabita brio e stelle filanti. Dopo il ritrovo in via Lecce, previsto per le ore 14, il corteo si muoverà verso via Ferruccio, via Roma, via Vittorio Emanuele II e via Luigi Ferrari per terminare nella grande festa di piazza Salvo D’Acquisto, di fronte alla Basilica della Coltura, dove si chiuderà la manifestazione con la consegna delle targhe ricordo. “Sono molto contento dell’adesione e della partecipazione che associazioni e realtà cittadine hanno confermato. Stiamo lavorando  – commenta il presidente della Pro Loco Tommaso Provenzano – per coinvolgere più persone possibili e speriamo nella partecipazione dei parabitani ad una festa che ha fatto la storia del nostro artigianato e che fino a qualche decennio fa vedeva Parabita all’apice di tutta la provincia di Lecce. Il nostro impegno è volto a non disperdere e, anzi, a dare continuità a quella gloriosa tradizione”.

Parabita – Più funerali e meno culle: così la popolazione di Parabita continua numericamente a scendere. Lo dicono i dati dell’ufficio anagrafe comunale raccolti al 31 dicembre 2017, con un bilancio che chiude l’anno appena trascorso segnalando un trend in negativo rispetto al 2016. Le nascite, nonostante una lusinghiera ripresa, non riescono a stare al passo coi decessi, questo il sunto. Il risultato è una popolazione sempre più vecchia e numeri in calo.  Il rischio – quasi una certezza – è che nel 2018 Parabita arriverà a contare meno di 9000 abitanti. Questi nel dettaglio i numeri ufficiali: al 31 dicembre 2017 i residenti della città delle Veneri sono 9048, con 4368 uomini e 4753 donne, dunque 73 in meno rispetto all’anno precedente. Le famiglie residenti  sono 3766. A preoccupare, però, è il ritmo di 1 a 2 col quale si alternano nascite e decessi. I nuovi nati del 2017 sono stati 68 (36 bambini e 32 bambine) mentre i decessi ben 114 (53 uomini e 61 donne). Un movimento in negativo del 50% che, stravolgimenti a parte, porterà nei prossimi mesi la popolazione parabitana a scendere ulteriormente, anche sotto i 9000 abitanti.

“E’ vero che c’è un invecchiamento della popolazione – conferma lo storico Aldo D’Antico, sempre attento a monitorare ogni fenomeno socio-culturale della città. “Colpa – oltre al calo delle nascite – di una massiccia emigrazione intellettuale dei nostri giovani che partono in cerca di fortuna e realizzazione e poi formano la loro famiglia altrove. L’apice demografico della popolazione di Parabita – ricorda ancora D’Antico – si è avuto circa 15 anni fa, quando Parabita era arrivata a contare 10.600 abitanti”. Tra i dati sviscerati dall’anagrafe comunale è significativo anche quello relativo alle unioni matrimoniali. Diversamente che altrove, i matrimoni resistono e doppiano i divorzi. I primi, tra unioni concordatarie Stato – Chiesa e riti solo civili sono stati 25. I divorzi, invece, rimangono a quota 13.

 

Parabita – Si chiude con un sogno realizzato il 2017 del Centro di solidarietà Madonna della Coltura onlus. Il “Giardino del sorriso” e il “Giardino dell’incontro”, due aree verdi attrezzate realizzate su un terreno adiacente alla casa di riposo, sono stati inaugurati lo scorso 18 dicembre e sono ora a disposizione dei suoi ospiti e di quanti – anche dall’esterno – ne vogliano usufruirne. Il Giardino del sorriso è uno spazio relax riservato ai malati d’Alzheimer: un percorso chiuso, per evitare che possano allontanarsi o incappare in pericoli, con piante aromatiche non nocive in caso di ingerimento, panchine e mille accortezze per far sì che gli ammalati possano trascorrere qualche momento all’aria aperta in tutta serenità. Il Giardino dell’incontro è, invece, un percorso ellittico alle pendici del campanile della Basilica della Madonna della Coltura, collegato con il cortile della chiesa stessa. Al suo interno cespugli con fiori di stagione, sedili e, presto, anche le icone per la recita del Rosario. Il terreno, di proprietà della Diocesi di Nardò-Gallipoli, è stato donato al Centro di Solidarietà in comodato d’uso, a riconoscimento anche del grande lavoro svolto in questi anni dalla struttura e dal presidente Fiorentino Seclì (foto). Per realizzare i due giardini sono stati impiegati i contributi derivanti dal 5×1000 del 2014, 2015 e 2016, insieme ai proventi di alcune iniziative organizzate dal Centro, per un totale di circa 40mila euro.

Parabita – “È lecito procedere all’affidamento di una struttura priva di agibilità?” Se lo sono chiesti, a Parabita, Forza Italia, Udc e Psi a proposito del comodato d’uso siglato tra il Comune e la Parrocchia Sant’Anna per la gestione dell’ex asilo Pisanello di via Roma. La struttura che per oltre mezzo secolo ha ospitato la scuola d’infanzia è passata di recente alla gestione della Chiesa che ne farà un centro di aggregazione per ragazzi. “Ma l’immobile è agibile e sicuro?”: questa la domanda rivolta dalle tre forze politiche all’ufficio tecnico comunale. Il riferimento corre al rovinoso crollo di un solaio avvenuto nel settembre 2015 durante alcuni lavori di ristrutturazione.  “Abbiamo chiesto rassicurazioni sull’agibilità di questa come di altre strutture comunali, ma mai alcuna risposta ci è stata fornita dall’ufficio preposto. Dobbiamo, dunque – accusano i rispettivi segretari – chiedere formalmente l’intervento dei Commissari, affinché vengano fornite le dovute garanzie a salvaguardia della pubblica incolumità”.

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Parabita – Laboratori, concerti, tombolate e spettacoli che si concluderanno con la realizzazione del presepe vivente nel centro storico, alle pendici del castello angioino. Sono gli auguri di buone feste dell’Istituto comprensivo di Parabita, pronto a diffondere la magia del Natale con iniziative alle quali prenderanno parte i piccoli delle scuole d’infanzia di via Berta e di via Fagiani, i bambini dell’elementare di via Roma e i ragazzi della scuola media “Dimo”. I primi, insieme alle maestre e alle mamme, sono stati impegnati in laboratori manipolativo-creativi per la realizzazione di addobbi natalizi e dolci tipici. Il 22 dicembre saranno anche protagonisti dello spettacolo “Un dolce Natale” e di una tombolata di solidarietà che, il 15 dicembre in sala Carducci, coinvolgerà anche i bambini della Oberdan. Gli alunni della scuola elementare saranno poi i piccoli protagonisti del concerto “Armonie di Natale”, il 19, 20 e 21 dicembre, con le arie tipiche delle feste, nella Basilica della Madonna della Coltura. Nello stesso santuario, il 22 dicembre, anche il coro dei ragazzi della scuola media, impegnati pure in un mercatino per la vendita dei manufatti realizzati a scuola. Il ricavato sarà impiegato per l’acquisto di materiale didattico e per il completamento dell’auditorium della scuola media. Punta di diamante e conclusione del cartellone festivo sarà il “Presepe vivente” dei ragazzi della scuola media, realizzato in collaborazione con il Comitato dei genitori e in partenariato con il Comune di Parabita. Il 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, dalle 18 alle 21, il borgo antico di Parabita diventerà una piccola Betlemme animata da 80 ragazzi e dalle loro famiglie. I momenti salienti della Natività saranno proposti nelle corti e nelle case antiche del centro storico, grazie alla collaborazione dei residenti, e saranno tutte improntate al recupero delle tradizioni contadine del Salento.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...