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Alessio Giaffreda

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SANNICOLA – Lavori in vista a Sannicola per la riqualificazione della scuola dell’infanzia di viale degli Studenti. Il progetto è stato finanziato per 560mila nell’ambito dell’Accordo di programma quadro – settore istruzione – del 2012 per il recupero del “patrimonio infrastrutturale degli istituti scolastici pugliesi”. «Daremo inizio a questi lavori – fa sapere il sindaco Cosimo Piccione – al termine del secondo lotto dei lavori di riqualificazione e adeguamento completo dell’edificio delle Scuole Medie che verrà inaugurato a breve». L’intervento in programma consiste soprattutto nell’adeguamento di impianti, sicurezza e accessibilità: oltre alla sostituzione completa di tutti gli infissi e alla nuova fornitura di arredi e attrezzatura scolastica, con tanto di “area gioco esterna”, l’edificio vedrà rinnovati gli impianti elettrico (con il risparmio energetico e il monitoraggio dei consumi) e quello idrico, con l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adattamento della struttura alle nuove norme igienico-sanitarie.

GALATONE – Una nuova tegola ambientale su Galatone? Sembra proprio così, stando a quanto oggi afferma Giuseppe Resta, portavoce del Comitato per la Salvaguardia della salute, dell’ambiente e del territorio (costituitosi nel 2013 nel bel mezzo dell’emergenza amianto). «Una ditta locale – scrive l’architetto su Facebook – ha presentato all’Asi (l’ente che gestisce le zone industriali, ndr) del distretto Galatone – Nardò, sul territorio del Comune di Galatone, una richiesta accordata dalla Provincia e col benestare della passata Amministrazione comunale, di un ennesimo deposito di spazzatura relativo a oltre 120 codici CER, per lo stoccaggio di circa 220 tonnellate di sostanze non pericolose e 67 pericolose». Si tratterebbe, oltre a rifiuti come carta, vetro e materiale da costruzione, anche di scarti come derivati chimici, pile, tubi da neon, con una lista ben dettagliata di tutti i rifiuti destinati al sito. L’azienda ha avviato a marzo l’iter per le autorizzazioni a smaltire i rifiuti nell’area, con l’Asi che ha poi  deliberato l’ok alla proposta, con i pareri necessari di Comune e Provincia. «È una Concessione già rilasciata, già decisa. Qualcosa che riceviamo in eredità dalla vecchia Amministrazione considerato che i documenti sono stati inviati dal l’ufficio Suap alla Provincia nel mese di marzo 2017 e la prima conferenza di servizi si è tenuta il 20 aprile, la seconda il 6 giugno e la terza il 27, a poche ore dal voto per il ballottaggio, senza che di ciò nulla sia trapelato in campagna elettorale» afferma Resta.

Sul fatto si registra anche l’intervento della maggioranza che sostiene il sindaco Flavio Filoni, contraria al nuovo progetto.  Lo scorso 26 settembre è stata recapitata a Palazzo di Città la determinazione n. 391 del 21 settembre con la quale la Provincia di Lecce ”di fatto autorizza la ditta Progest alla realizzazione dell’impianto”, si legge nella nota. Il trattamento dei rifiuti, “urbani e industriali, pericolosi e non”, è previsto sul lotto n. 208 del distretto industriale di Galatone e Nardò”, si legge nella nota. «Abbiamo sempre detto – affermano dalla coalizione di centrosinistra – che non saremo disposti più a sopportare altre industrie e attività che abbiano impatto sulla salute dei nostri cittadini e sul territorio. Abbiamo sempre sostenuto che ogni decisione sarebbe stata preceduta da un referendum e che avremmo previsto una moratoria, che sarà presto deliberata in consiglio comunale, contro le attività e le industrie inquinanti. Ora ci troviamo a subire questa decisione che altri hanno preso, su un territorio dove la competenza comunale pressoché nulla. La nostra risposta politica rimane ferma e chiara: no a questo abuso del territorio!».

GALATONE– Distinguo e prese di posizione all’interno del Partito democratico. Anche a Galatone, come in altre realtà nazionali, dove il recente cambio nella segreteria cittadina ha dato il “la” alle diverse anime del partito. In forte polemica con l’Amministrazione comunale e con il gruppo dirigente locale risulta la posizione del segretario uscente Luigi Maglio, lo scorso 19 ottobre battuto alle elezioni per la segreteria del circolo cittadino dal 29enne Cosimo Vetere. «Il Pd di Galatone che vogliamo – afferma il neosegretario – lavorerà in modo trasparente e plurale, con metodo votato all’attivismo e all’iniziativa, al fine di coinvolgere la cittadinanza con la partecipazione ed acquisire maggiore efficacia nell’azione sul territorio. Si parte, quindi, con l’obiettivo di aprire il Pd a tutta la comunità». Sessanta le preferenze Vetere contro le 20 dell’uscente Maglio, il quale commenta: «Prendo le distanze da un gruppo che ritengo politicamente “inaffidabile” pur avendo sostenuto convintamente Flavio Filoni e aver retto il partito prima e dopo la sua elezione, mettendomi a disposizione della causa. Mi era stato chiesto di fare un passo indietro – rivela – offrendomi la presidenza della sezione, ma ho rifiutato chiarendo che una elezione è sempre sintomo di democrazia». Secondo Maglio, che già alle ultime Regionali fu molto critico con i vertici del partito, “anche a Galatone si dovrebbe pensare a un polo di sinistra alternativo al Pd”. L’appello sembra rivolto soprattutto al gruppo “Galatone Bene Comune”, che con il candidato Sebastiano Zenobini alle ultime amministrative ha sfiorato il 7 percento e non risparmia le sferzate alla maggioranza.

Insieme al giovane neosegretario, si è insediato anche il resto dell’organo dirigente: la vicesegretaria Veronica De Mitri, i segretari organizzativi Alessandro Vinci e Antonio Ramundo, la responsabile rapporti esterni Annamaria Monaco e la responsabile della comunicazione Eugenia Testa, oltre al tesoriere Cosimo Migali.

SANNICOLA – Presto a nuovo il cimitero comunale con oltre 375mila euro già finanziati: ad annunciarlo è l’Amministrazione comunale, che sta per cantierizzare i lavori di riqualificazione della casa dei defunti sannicolesi, poche settimane dopo aver ultimato gli stessi lavori nella frazione di San Simone. In un manifesto appare quello che sarà il nuovo ingresso del camposanto, che avrà pure una pavimentazione rinnovata con l’importante novità della realizzazione della stradina di servizio per le automobili funebri. Saranno totalmente nuovi anche i solai della copertura dell’atrio, la chiesetta, i locali di residenza per i custodi e anche la sala mortuaria: le strutture saranno anche rifornite dei servizi elettrico e idrico e nei fondi sono compresi anche gli interventi per gli infissi e – pure qui – per la ripavimentazione. Intervento, quest’ultimo, che interesserà anche i viali della parte nuova dell’area. Previsto anche un nuovo impianto idrico per le fontanelle utilizzate dagli utenti, nuovi servizi igienici e tutti gli accorgimenti del caso per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

GALATONE – Per ora solo un primo incontro per definire le linee programmatiche sulle quali intervenire insieme, ma all’orizzonte una collaborazione “costante e concentrata sui principali problemi dell’area”. Lunedì 6 novembre  il sindaco Flavio Filoni ha incontrato alcuni rappresentanti di un comitato spontaneo di residenti delle contrade Spisari, Corillo e Morige che hanno portato all’Amministrazione diverse istanze. «Abbiamo parlato della mancanza del servizio postale a domicilio – dice Walter Gabellone, tra i portavoce dei cittadini – ma anche della situazione di alcune strade impercorribili per l’assenza di asfalto e delle carenze nel servizio di illuminazione». Gabellone –  tra l’altro presidente dell’associazione “Alla conquista della vita” per le vittime della strada e originario di Nardò – è residente nell’area da una trentina d’anni e conta di portare le richieste degli abitanti nella costituenda consulta per le contrade e le periferie. «Se contrada Spisari risulta raggiunta dalle infrastrutture fino ad un certo punto – afferma – le altre due ne sono completamente sprovviste. Tra l’altro non abbiamo portato solo richieste ma anche l’impegno a collaborare con l’Amministrazione per interventi di sorveglianza del territorio e magari, dalla primavera, per operazioni di pulizia nelle strade interessate». Una cinquantina fino ad ora i firmatari, con l’impegno reciproco a valutare a breve la situazione. «Abbiamo potuto tastare e visionare concretamente i disagi che da diversi anni vivono quotidianamente i residenti in questa zona e questo –  commenta il Primo cittadino – è soltanto il primo di una lunga serie di incontri con i residenti delle varie contrade per ascoltarne le istanze, i suggerimenti, i bisogni e non lasciarli soli».

GALATONE – Cuccette “pubbliche” via da piazza Sant’Antonio, e sui social scoppia la polemica: sono tanti i cittadini che in questi giorni chiedono lumi all’Amministrazione sullo spostamento delle due cucce per randagi dall’area intorno al Monumento ai Caduti. Le piccole strutture erano state collocate lì da privati cittadini perché i cani senza casa vi trovassero riparo dalle intemperie, ma – con molto disappunto – chi aveva provveduto a fornire riparo ai due animali ha dovuto temporaneamente rimuoverle. «L’Amministrazione Comunale ritiene che il Monumento ai Caduti non sia il posto giusto per la collocazione delle cucce – precisa una nota diffusa sulla pagina facebook del Comune – data anche la mancanza di un atto amministrativo che autorizzava tale posizionamento. Resta ferma, tuttavia, l’intenzione di ridare uno spazio consono per il riparo dei cani presenti sul territorio Comunale. Le cucce sono ora in una proprietà privata in attesa di autorizzazione da parte dei competenti uffici alla collocazione in idoneo luogo pubblico».

Molti i commenti e gli interventi sul tema  e c’è anche chi chiede al sindaco Filoni di rivedere tale decisione temendo un destino da “canile” per gli amici a quattro zampe. Pronta la reazione del Primo cittadino, che preannuncia “provvedimenti nelle sedi di competenza”  per chi ha replicato in maniera offensiva “augurando la morte al Sindaco e all’Assessore competente”. Dopo aver ribadito che “Galatone è e rimarrà sempre dalla parte degli animali”, la nota diffusa da Palazzo di Città conferma l’“inopportunità” della collocazione per il rispetto che merita un “Monumento di vitale valore storico”. Per fare chiarezza sulla vicenda (dal Comune si parla di “assalto mediatico”) è stata pure convocata una riunione cui hanno, però partecipato solo due persone, il signor Sebastiano Marcuccio e la professoressa Annapia Rolli, che “in maniera ammirabile, a spese proprie e senza nessun aiuto, senza strumentalizzare politicamente, senza sponsor e senza alzare la voce, ogni giorno danno da mangiare, da bere e da dormire a questi cani”. In altre realtà vicine c’è anche l’esempio di altri cani di quartiere “adottati in silenzio dalle attività commerciali e dalle associazioni”. Un futuro adeguato per tutti i cani della città dovrebbe, infine, arrivare dalla progettazione del “Dog Park”, ovvero l’area a tema con percorso a ostacoli per l’allenamento e il divertimento degli animali previsto dall’Amministrazione.

GALATONE – Ancora una partecipazione ai campionati italiani di karate per la Dojo Bushi di Galatone: la scuola di arti marziali diretta dal maestro Vittorio Tarantino il 5 novembre vedrà nuovamente i suoi colori rappresentati alla finale del campionato italiano di categoria, a Ostia Lido, grazie alle giovani Giorgia Giustizieri e Giorgia Felline, che hanno conquistato il pass per la fase nazionale durante i campionati regionali dello scorso 2 ottobre a Corato. In quella circostanza le due atlete (categoria 53 kg) avevano conquistato la medaglia di bronzo battendo le proprie avversarie nella finalina per il podio con un secco 3 a 0, dopo aver fallito l’accesso alla finale: la medaglia regionale è valsa la partecipazione alla fase finale al Centro Olimpico a due passi dalla Capitale, dove tenteranno l’impresa insieme al soddisfatto maestro Tarantino, che nelle passate stagioni ha spesso portato i suoi ragazzi alla competizione italiana più importante.
Ma l’associazione sportiva è partita in quarta anche con le altre attività: sono ricominciate le domeniche di lavoro per il gruppo “camminata sportiva”, che ha fatto di nuovo registrare una cinquantina di iscritti al seguito dell’istruttore Mauro Longo, con la novità dell’adesione al Centro sportivo italiano. L’anno scorso l’avvio del corso aveva fatto diventare la Dojo Bushi l’unico centro italiano qualificato per l’attività. Nuovo e importante tassello, quest’anno, l’apertura del corso di scherma sotto la guida dei maestri leccesi Roberto e Paolo Cazzato. Quest’ultimo, oggi 89enne, fu il paracadutista che si lanciò nei cieli di Galatone in occasione – quasi trent’anni fa – dell’inaugurazione del Centro sportivo polivalente oggi intitolato ad Alberto Colitta.

Nardò – “La terribile verità sulla tua lattina di pomodori italiani”: l’allarmante titolo con cui il giornale inglese “The Guardian” fa da autorevole sponda alla notizia delle indagini promosse da una Procura italiana sui temi del caporalato e dello sfruttamento. L’inchiesta parte dalla morte di Abdullah Mohammed  nelle campagne dell’Arneo e arriva a tirare in ballo per la prima volta le aziende della grande distribuzione, parte fondamentale della filiera che genera lo sfruttamento, in questo caso “Mutti” e “Cirio”. Nell’inchiesta affidata al pubblico ministero Paola Guglielmi sulla morte del bracciante 47enne che due anni fa finì la propria vita in un campo di pomodori fra Nardò e Porto Cesareo, ci sono il “responsabile di fatto” dell’azienda che ha reclutato il lavoratore, G. M. (assolto peraltro in  primo grado del processo Sabr), la moglie R. D. R., titolare formale, e l’”intermediario” sudanese. Nel ricostruire il percorso che i pomodori raccolti in condizioni estreme di lavoro compiono prima di arrivare sulle tavole di tutto il mondo, la procuratrice ha accertato che da questi campi di Puglia partono i prodotti messi sul mercato dalla grande distribuzione: “Nessuna responsabilità penale”, ha tenuto a precisare il magistrato. Ma sulla complessa questione sono intervenuti in tanti per testimoniare in ultima analisi l’assoluta necessità di un codice etico per le aziende, a tutti i livelli. “La battaglia per una legge sulla certificazione etica la portiamo avanti da molto tempo, oggi i fatti ci danno ragione” ha commentato Yvan Sagnet, il sindacalista africano che nel 2011 si fece portavoce della protesta degli immigrati sfruttati a Boncuri e che oggi guida il comitato “No Cap” (no al caporalato), facendo luce sulle vicende di padronato e sfruttamento di tutta Italia.

“Sosteniamo dall’inizio della nostra avventura quanto oggi balza davanti agli occhi di tutti – ed esistevano già da tempo reportage e inchieste sulla questione. Crediamo giusto – precisa la presidente Rosa Vaglio di ‘Diritti a Sud’– che anche ai datori di lavoro e alle catene di distribuzione sia riconosciuta la responsabilità penale in queste dinamiche, non basta dirsi non informati su quanto accadeva presso i propri fornitori soltanto a posteriori”. A proposito di grande distribuzione, il sodalizio ha intrapreso da tempo un percorso nella rete “FuoriMercato” che con esperienze da tutta Italia, mira alla vendita dei prodotti tramite canali alternativi, come botteghe equo-solidali e mercatini a chilometro zero. Proprio in questi giorni sono stati con la loro salsa “Sfruttazero” a Trento (per la terza volta) alla fiera “Fa’ la cosa giusta”, mentre nei mesi scorsi si sono resi protagonisti di una scelta difficile: “Abbiamo ricevuto un’offerta per l’acquisto di tutta la nostra produzione da parte di una grossa catena di supermercati – fanno sapere – ma per coerenza, proprio perché consapevoli di questo meccanismo, abbiamo rifiutato”.

Sannicola – “Sannicola cantiere diffuso”: sono tanti gli interventi che in queste settimane stanno interessando diverse aree del paese. Un occhio di riguardo per la frazione di San Simone, interessata da diversi lavori che hanno cambiato il volto di piazza Mercato (in vista dell’attesa fiera di fine ottobre) e piazza San Biagio: per quest’ultima nuovo look grazie alla fontana riverniciata e rinnovata, alle nuove siepi poste ad abbellire lo spazio insieme all’arredo urbano di recente collocazione, e alla nuova rampa per l’accesso dei disabili all’omonima chiesa del 1911. Interventi anche sul piccolo cimitero di cui la frazione è dotata: nuovo l’impianto di irrigazione, con tanto di fioriere, come le rampe sui viali di accesso, tra l’altro asfaltati. Totalmente nuova anche la facciata d’ingresso, con il rifacimento di entrambi i lati. La piccola chiesa del dormitorio funebre ha visto anche la sistemazione delle vetrate (con l’aggiunta ex novo di quella all’ingresso) e dell’illuminazione interna.
In tanti esprimono apprezzamento verso l’altra opera su cui si lavora in questi giorni, e cioè la nuova rotatoria collocata sulla strada che porta ad Aradeo: l’intervento, cominciato a settembre, era atteso da molti ed è pensato in direzione di una maggiore sicurezza nell’attraversamento di un’arteria che risulta parecchio pericolosa.

Intanto lo scorso 17 ottobre la Giunta Comunale ha deliberato tre candidature a finanziamento, per un totale di oltre 2 milioni di euro, per il Municipio in piazza della Repubblica (600mila euro), la biblioteca di piazza della Repubblica (680mila) e la scuola elementare di via San Simone (750mila).

Nardò – Anno scolastico di grandi conferme per gli istituti superiori neretini, che tengono bene i numeri e l’appeal sul territorio. Il termometro sono le nuove “prime classi”. Il treno “Nicola Moccia”, la scuola diretta da Maria Rosaria Però, continua a correre ai ritmi degli scorsi anni: il settore alberghiero ha confermato per il terzo anno di fila ben sette sezioni, così come l’indirizzo “servizi socio-sanitari” (due sezioni), e quello di “manutenzione e assistenza tecnica” che ha visto pure arrivare qualche iscrizione in più nelle due sezioni operative anche quest’anno. Lo scorso 12 ottobre i 18 partecipanti al progetto “Building my future”, che per tre settimane hanno studiato a Galway, in Irlanda, hanno presentato il viaggio vissuto all’interno della cultura irlandese davanti a compagni e genitori: tutor del progetto i docenti Vita Maggiotta, Maria Luisa Mangia e Vincenzo Fanuli.

La novità più grossa la porta l’istituto “Galilei”, che quest’anno ha visto l’offerta arricchirsi grazie all’apertura dell’indirizzo linguistico, per il quale già da quest’anno è attiva una folta classe: l’istanza era stata portata avanti dallo staff e dai docenti della scuola diretta da Emilia Fracella dietro una serie di richieste arrivate dal territorio. Per gli altri settori, numeri confermati anche qui: due prime classi per lo scientifico (una di tradizionale e una di “scienze applicate”), due per il classico e una per le scienze umane. Viene dalla quarta A dello scientifico Dalila Aloisi, che l’anno scorso vinse una rassegna organizzata dall’Istituto nazionale di Fisica nucleare recensendo il libro “Il vaccino non è un’opinione”, di Roberto Burioni e trionfando su altri 150 studenti da tutta la Puglia: a breve sarà in visita presso le sedi dell’Istituto a Frascati e presso il Cern di Ginevra.

Più che bene anche l’”Ezio Vanoni” del preside Angelo Antonio De Stradis: anche qui nuovi insegnamenti a partire da quest’anno, con l’indirizzo geometri arricchito dai corsi di geotecnica (a partire dal terzo anno). Il settore ha confermato la formazione di una sezione, come negli scorsi anni: l’indirizzo economico ne porta nuovamente ben tre e anche l’artistico è stabile sulle sue due classi, interessate dall’altra novità, quella dell’insegnamento di scenografia (che si va ad aggiungere ad “ebanisteria” e “scultura”) con anche il corso serale di “design del tessuto”. L’alternanza scuola-lavoro, che altrove sembra aver fatto acqua da tutte le parti, qui ha trovato un’eccezione: “Abbiamo avuto bei risultati – sottolinea il vicepreside Roberto Russo – e stiamo lavorando bene con il Comune: tutte le quarte lavoreranno presso gli uffici del Municipio di Nardò, mentre le terze saranno interessate dal progetto di impresa formativa simulata e le quinte saranno inserite nelle aziende, in continuità con il percorso degli anni passati”.

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GALATONE – Piano traffico: l’Amministrazione continua a sondare il terreno in vista della redazione della nuova viabilità. All’incontro di giovedì 19 ottobre a pomeriggio, nella sede della Polizia Municipale di via Quinto Ennio, il Comune ha invitato a partecipare esercenti e residenti del centro storico, in vista del probabile avvio delle procedure per una possibile chiusura al traffico (anche parziale) del borgo antico. Due settimane fa erano stati, invece, i commercianti di tutta la città a interloquire con gli amministratori, anche sulla questione stalli blu, molto cara agli esercenti. Continuano, per altro, le sperimentazioni sulla viabilità delle principali arterie della città: per pochi giorni via Pagliarulo sarà interessata dal senso unico di circolazione, una “prova” disposta dai vigili e dagli uffici per rendere più fluido il passaggio dei veicoli in un’area congestionata in tutte le ore della giornata. Anche ad agosto la Municipale aveva effettuato delle sperimentazioni, con lo spegnimento di quattro diversi impianti semaforici centrali con alcune riprese video a testimoniarne l’esito.

La protesta

NARDÒ. Giornata calda per gli studenti e le studentesse di tutta Italia. A le piazze si sono viste ripopolate di giovani ni di tutta la provincia: l’oggetto principale della contestazione è quello dell’alternanza scuola-lavoro, giudicata alla stregua di un lavoro non pagato, di bassa qualità e anche con qualche tasso di sfruttamento, (su alcuni casi starebbe indagando l’Ufficio regionale scolastico). “Abbiamo deciso di lanciare, per la prima volta nel nostro Paese, uno sciopero contro l’alternanza scuola-lavoro – scrivono i ragazzi dell’Unione degli studenti (Uds), di cui il gruppo locale più attivo è proprio quello neretino – perché non possiamo più accettare di essere mandati nelle aziende a svolgere dei percorsi per nulla inerenti ai nostri studi e senza alcuna tutela”. Anche la sezione “Lavoratori della conoscenza” della Cgil ha dato man forte ai ragazzi, partecipando alle rimostranze: “Pur  essendo  da  sempre  favorevoli  al  concetto  di  alternanza  scuola-lavoro, condividiamo la protesta. In particolare, il sindacato è contrario alle norme più deleterie della legge 107: l’insensata quantificazione per legge del monte ore triennale, il mancato  obbligo  di  individuare  i  soggetti  ospitanti dall’apposito  registro istituito presso le Camere di commercio, l’istituzionalizzazione  dei  percorsi  estivi  o  durante  i  periodi  di  sospensione  delle  attività didattiche, la totale mancanza di indicazioni per gli studenti disabili”.
Infine oggi sono scesi in piazza a Nardò anche gli studenti organizzati del gruppo di estrema destra “Blocco studentesco”: “Oltre alla parentesi dell’alternanza scuola-lavoro – scrivono in una nota – non è possibile fare lezione in strutture improvvisate, fatiscenti, senza un minimo di sicurezza e prive mezzi adeguati, a causa dei tagli che colpiscono la scuola pubblica. Va aggiunta poi la nota dolente del servizio di trasporto pubblico”.

Nardò – Donne neretine all’opera per la “due giorni” in programma a partire da domani nella “Villa Tabor” in località Cenate. Si chiama “Fra Menti d’Arte” la rassegna che ospiterà venti tra artisti, espositori, performer, musicisti, teatranti. Ad organizzarla è l’associazione “Gira-Sole”: sono cinque le donne impegnate per mettere in piedi l’iniziativa, dalla presidente Wanda Guida alla responsabile artistica Paola Cazza, da Fernanda Cataldo (sezione scrittori) alla scenografia di Romina Presicce, con Loredana Bio a coordinare le forze in campo. Si parte sabato pomeriggio alle 17, poi domenica con attività mattutine e di nuovo serali, fino a mezzanotte: tanti i nomi che le organizzatrici stanno annunciando in questi giorni, come quelli di Daniele Dell’Angelo Custode, Salvatore Masciullo, Andrea Buttazzo, Marjan Asadi, Roberto Pernorio, Paolo Ferrante. Pronte anche le letture live, con gli autori Renato Grilli, Luigi Marzano, Roberto vantaggiato, Paolo Vincenti, Daniela Palmieri, così come la sala proiezioni curata da Andrea Rea Mariano e Marco Vidino.
Al teatro ci penseranno Maria Rosaria De Benedittis con il monologo “Medea” e la “Zeromeccanico” di Gallipoli con l’ormai famosa esibizione itinerante “Donne Arte e Martello”. Non mancherà la musica, con il concerto di Massimo Donno e la Jam Session di Roberta Cafiero, Egidio Presicce, Stefano Calà e Lorenzo Ronzino. Eugenia Gubello pronta con le sue coreografie.

NARDÒ. Via Marzano: parte il trasloco. Nel vecchio plesso scolastico fino a un anno fa sede centrale del Polo 3, è iniziato il conto alla rovescia che vedrà la struttura abbattuta e ricostruita per un costo di oltre 2 milioni di euro. Oggi è suonata l’ultima campanella della vecchia scuola, per i bambini della primaria: nei prossimi giorni, fino a domenica, porte chiuse per permettere le operazioni di trasloco di tutto il materiale scolastico dalla vecchia sede a quella provvisoria di via Bologna: al piano superiore di quest’edificio (le cui operazioni di ristrutturazione, costate 370mila euro sborsati da Comune e Provincia, sono terminate nei giorni scorsi) troveranno casa temporanea le dieci classi del Comprensivo diretto da Tommasa Michela Presta, mentre le cinque di scuola dell’infanzia già dall’inizio dell’anno frequentano le lezioni nella struttura di via Marinai d’Italia. Si chiude così una vicenda che aveva tenuto banco nel dibattito amministrativo sin dai tempi del governo Risi, con il grosso punto interrogativo che era la collocazione temporanea dei bambini e i genitori che pretendevano chiarezza sul destino delle classi.
I bambini utilizzeranno l’ingresso da via Foggia (per evitare la commistione con i ragazzi dell’istituto “Moccia”, che già da qualche anno utilizzano il piano terra dell’edificio ed entreranno da via Bologna) e avranno a disposizione anche una piccola tensostruttura per le attività motorie: l’annuncio del Comune è di qualche giorno fa, con la palestra che resterà allestita fino alla fine dell’anno scolastico e il materiale messo a disposizione dalla “Andrea Pasca”, che nel pomeriggio terrà all’interno i corsi per il proprio settore giovanile.

Nardò Galatone – Vecchi problemi ma soprattutto nuove e inaspettate beffe: continua il disagio degli imprenditori che operano nel distretto industriale Nardò-Galatone, che da anni denunciano le carenze del consorzio Asi nella gestione dell’area che conta  una settantina di attività. Le rimostranze delle aziende sono state in questi anni portate avanti da “Assoimprese”, che attraverso la sua presidente Angela Simone (foto) ha continuato a segnalare l’assenza del tronco dell’Acquedotto pugliese, lo stato di degrado delle strade e delle aiuole, l’assenza di illuminazione e videosorveglianza, il malfunzionamento del depuratore che dovrebbe servire l’area.
Sembrava finalmente arrivata a un punto di svolta la questione fibra ottica: alla fine del 2016, finanziati dalla Regione, si erano conclusi i lavori per l’installazione da parte di Telecom. Da quando le operazioni sono terminate, però, tutte le aziende interessate riscontrano malfunzionamenti con la linea telefonica, a fronte di bollette che invece continuano ad arrivare puntuali: “Da diversi mesi – scrivono gli imprenditori in diversi solleciti a Telecom rimasti lettera morta, l’ultimo dei quali ad agosto scorso – le  suddette numerazioni telefoniche aziendali sono soggette a numerosi, gravi e reiterati disservizi che stanno pregiudicando le normali e quotidiane comunicazioni di tutti gli operatori commerciali: guasti sulle linee  telefoniche, impossibilità alla navigazione internet, difficoltà a chiamare e a ricevere chiamate. Inutile  sottolineare – dicono la Simone e i suoi – il  gravissimo  danno, sia economico che d’immagine subìto”.
Ma questa è solo l’ultima delle questioni che va ad aggiungersi all’assenza di acqua: il consorzio Asi l’anno scorso aveva garantito di aver avviato i contatti con l’Acquedotto, ma del tronco mancante non se n’è saputo più nulla e gli imprenditori continuano ad utilizzare pozzi privati con numerose difficoltà rispetto alle autorizzazioni sanitarie. Poi ci sono le difficoltà col depuratore (dopo l’ispezione del Noe, l’anno scorso, sull’impianto considerato non a norma si è intervenuto con dei lavori di messa in sicurezza), e anche –in parte – alla mancanza di illuminazione: “A quanto ne sappiamo – dice la presidente Simone – il servizio di illuminazione dovrebbe essere a carico dei Comuni: nella parte di Galatone è presente, in quella di Nardò invece no, pur con le infrastrutture pronte. Sono tanti gli imprenditori neretini che me lo segnalano – fa sapere – e a giorni chiederemo spiegazioni al sindaco”.

GALATONE. L’invasione turca nelle note dei Muffx. È il progetto “L’ora di tutti”, l’album ispirato all’omonimo romanzo di Maria Corti, la quarta fatica della formazione salentina: disponibile da oggi in cd e vinile, i musicisti Luigi Bruno (chitarra e voce, di Galatone), Ilario Suppressa (basso, di Leverano), Mauro Tre (tastiere e synth, di Lecce) e Alberto Ria (batteria, di Tuglie) ridanno vita al celebre romanzo del 1962 con quattro tracce tutte strumentali da dieci minuti circa, “suonate dal vivo in studio senza interruzioni o aggiustamenti postumi” come dicono dalla band, che con varie formazioni è attiva dal 2007.
A registrarlo, la “Blackwidow Records” nel “Go Down Studio” di Savignano sul Rubicone (Emilia Romagna), con il mix di Alberto Callegari all’Elfo Studio di Piacenza e la masterizzazione del produttore Riccardo Rinaldi (Ohm Guru Studio di Bologna): le quattro tracce si chiamano “Un’alba come tante”, “Vengono dal mare”, “Ottocento” e “Bernabei”, attraverso le quali Bruno e i suoi dicono di omaggiare le band che hanno fatto da ispirazione alla formazione salentina.
Al “Barrio Verde” di Alezio la presentazione ufficiale del prossimo 22 ottobre: con i Muffx live anche i “Mokadelik”, autori tra l’altro della colonna sonora di “Gomorra – La serie”, e già ospiti della sesta edizione della “Sagra del Diavolo”, il 20 agosto scorso.

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Nardò – Un Polo 2 “europeo” quello al quale lavorano i docenti e i piccoli alunni del plesso di via Bellini: l’istituto diretto da Mariagiuditta Leaci ha partecipato con una manifestazione alla “Giornata europea delle lingue”, connettendosi idealmente con numerose altre scuole di tutto il vecchio continente. Il progetto – all’insegna del cosiddetto e-twinning, cioè il gemellaggio tramite rete internet – si chiama “Europe greets Europe” e prevede l’utilizzo dell’innovativo strumento del QR code, il codice che scansionato fa accedere a file già immessi in rete: i piccoli di via Bellini hanno lavorato parallelamente ai propri compagni spagnoli, greci, polacchi, finlandesi, croati, francesi, sloveni e bulgari. Ogni realtà scolastica che ha preso parte all’iniziativa ha registrato il proprio QR code facendogli corrispondere la registrazione di un “ciao”, ognuno nella propria lingua madre: nella manifestazione – svoltasi ieri alla presenza del consigliere provinciale Antonio Tondo – i bambini hanno ascoltato gli “Hello” dei propri coetanei sparsi per l’Europa. Tante le bandiere blu dell’Unione e grande festa sulle note della canzone intitolata, appunto, “Hello in every language in the world”. “Il progetto sensibilizza all’ampia varietà di lingue in Europa, promuove la diversità culturale e linguistica ed incoraggia le persone di tutte le età a imparare le lingue” commentano dall’istituto.

GALATONE. Verrà tolto l’asfalto posato nei giorni scorsi sui basoli “riscoperti” in via Paraporti, a Galatone. La decisione dell’’Amministrazione comunale giunge dopo le indicazioni ricevute da parte della Soprintendenza. In sostanza verrà scarnificato il bitume appena posato solo laddove sono stati riportati alla luce i vecchi basoli. Le vibranti proteste dei residenti della stradina del centro storico hanno portato l’assessore ai Lavori pubblici Biagio Gatto e i dirigenti comunali a bloccare i lavori e dare nuove disposizioni agli operai impegnati nell’intervento. «Durante la scarifica del manto stradale, necessaria in quanto ammalorato e in taluni tratti sgretolato – spiega Gatto – è stato rinvenuto un tratto di basolato posato circa 50 anni fa. A seguito delle segnalazioni dei cittadini, ho provveduto ad avvisare prontamente il dirigente Mauro Bolognese, il quale ha sospeso immediatamente i lavori invitando con una nota della stessa giornata la Soprintendenza ad effettuare un sopralluogo per verificarne lo stato».
Dopo lo stop immediato, dunque, ecco le prescrizioni rilasciate dall’ente a tutela del patrimonio, arrivate a Palazzo dei Domenicani con un protocollo del 26 settembre: «La Soprintendenza ci ha fatto sapere che l’intervento non ha provocato alcun danneggiamento – precisa l’assessore – e ha acconsentito a proseguire i lavori a condizione che il basolato rinvenuto sia conservato, senza però rimuovere l’asfalto vecchio ancora presente sulla strada e garantendo la posa ‘localizzata’ del nuovo manto». Gatto illustra anche la volontà dell’Amministrazione di valorizzare i beni storici, oltre che di eliminare le “barriere tra politica e cittadini”: “L’Amministrazione si è attivata aprendo un canale di dialogo con gli uffici di competenza, per poter partecipare con dei progetti seri ai futuri bandi Regionali con il solo fine di recuperare e valorizzare il patrimonio”.

GALATONE – “Sporcaccioni” in trappola grazie alle videocamere nascoste anche a Galatone. L’assessorato all’Ambiente e la Polizia municipale tirano le somme della stretta di questi mesi sugli incivili che abbandonano i rifiuti, soprattutto ingombranti. «Da giugno alla fine di agosto – riferisce il maggiore Agostino Terragno, comandante dei Vigili urbani – abbiamo avviato 117 accertamenti, ed elevato un centinaio di sanzioni». In soli tre mesi, dunque, tanti i “pizzicati” e il Comune pubblica alcune foto con targhe e volti oscurati. La maggior parte di loro (arrivando a bordo dei mezzi più disparati) getta i propri rifiuti nelle aree di campagna, sui cigli delle strade meno trafficate, nei pressi dei punti di raccolta degli indumenti usati. E – a quanto pare – continua anche la battaglia dei gestori dell’Ecocentro comunale contro gli “sporcaccioni seriali”: nonostante l’imponente divieto di non depositare i rifiuti davanti al cancello sbarrato negli orari di chiusura del centro, dalle fotografie diffuse pare proprio che tanti tra i multati abbiano pagato la non considerazione nei confronti del 6×3 apposito. “Gli incivili si ostinano a considerare una terra bellissima come la nostra solo come la propria pattumiera”, tuonano da Palazzo dei Domenicani.
Intanto continua imperterrita l’azione del “Gruppo operativo” per la salvaguardia del territorio: l’ultimo blitz lo scorso fine-settimana, con il cavalcavia di contrada Abbazia sgombrato del vetro gettato sconsideratamente. Con tanto di inconfondibile monito, scritto a caratteri cubitali verdi: “Pulito è più bello”.

GALATONE. Sono piuttosto agguerriti e determinati i cittadini che in questi giorni hanno fatto sentire la propria voce sul trattamento riservato in una zona del centro storico di Galatone. I residenti di via Paraporti (la strada che ospita la locale stazione dei Carabinieri) hanno chiesto l’attenzione di amministratori comunali e cittadini per far notare quanto nelle mattine precedenti era accaduto proprio sotto le loro abitazioni: lavori in corso per il manto stradale. Via il vecchio asfalto per fare spazio al nuovo: peccato che nell’operazione riaffiorino i vecchi basolati (si presume di fine ‘800) che sotto il bitume in questi anni sono sopravvissuti in condizioni invidiabili. “è un peccato, non è possibile che ricopriamo una bellezza così con una colata di cemento” lamentano i residenti del borgo antico, che hanno diffuso immagini e video degli operai al lavoro, mentre ricoprono il lastricato con la nuova guaina di catrame.

 

Flavio Filoni

GALATONE. Partecipazione: a Galatone arrivano le Consulte comunali. È un provvedimento dell’ultimo Consiglio comunale quello che approva il nuovo regolamento per gli organismi che coinvolgono i cittadini nelle decisioni municipali. Saranno nove le Consulte da attivare nelle prossime settimane, alle quali si può richiedere l’iscrizione (attraverso i moduli che saranno messi a disposizione sul sito istituzionale dell’ente) a partire dal prossimo 2 ottobre: la prima è quella per le “politiche dell’energia e dell’innovazione”, poi “artigianato, industria,agricoltura,commercio”, “giovani e politiche giovanili”, “territorio, turismo e valorizzazione del patrimonio artistico,storico e culturale”. E ancora “sanità, ambiente e sicurezza”, “partecipazione e vita sociale”, “periferie e contrade”, “sport” e “politiche sociali e pubblica istruzione”.
Si realizza così uno dei punti cardine della campagna amministrativa del sindaco Flavio Filoni e dei suoi: il regolamento è stato approvato con gli undici voti favorevoli della maggioranza, mentre le forze di opposizione si sono astenute (assenti Roseto e Alemanno): prevede che possano richiedervi l’accesso tutti i residenti a partire dai sedici anni (non meno di sette membri per ogni raggruppamento). Potranno esprimere pareri – richiesti o di propria iniziativa – su vari temi, e a parte la prima convocazione che avverrà ad opera del Sindaco (che farà parte – di persona o tramite un delegato – del “pool”) eleggeranno al proprio interno chi guiderà i lavori.

NARDÓ. Ma Boncuri ha un futuro? La visita di ieri dell’associazione “Diritti a Sud” (che anche per tutta la passata estate ha lavorato con la funzione di “osservatorio” sulle vicende legate ai braccianti migranti) alla Masseria che nell’ultimo anno ha ospitato ben sedici richiedenti asilo, fa nascere interrogativi sulla condizione imminente di coloro che a Nardò ci resteranno, pur con la stagione di raccolta ormai alle spalle.
Il sodalizio, che fino al 31 maggio ha gestito la struttura prima della rottura con il Comune, ha innanzitutto documentato lo stato in cui fino a ieri l’edificio versava, soprattutto nei suoi spazi esterni: le fotografie condivise sulla pagina Facebook dell’associazione, testimoniano una situazione di degrado e sporcizia negli spazi, cui subito l’amministrazione ha fatto fronte, documentando a sua volta l’intervento effettuato ieri stesso. “Gli agenti della Polizia Locale – fanno sapere da Palazzo Personé – hanno prima compiuto una verifica in tutti i locali della masseria, per verificare che non ci fosse la presenza di persone non autorizzate, e poi hanno provveduto allo sgombero degli interni, ammassando fuori oggetti e mobili di recupero. I lavori sono proceduti con la pulizia dell’area esterna”.
Ma gli attivisti neretini pongono l’accento soprattutto sul destino di chi finora ha trovato alloggio nella struttura che soltanto quest’anno aveva riaperto i battenti: “Dal Comune fanno sapere che la foresteria per lavoratori appena inaugurata – dice la presidente Rosa Vaglio – chiuderà a fine mese. E anche alla Masseria sono stati posti i lucchetti: a Nardò, però, ci sono persone che hanno un contratto di lavoro che dura anche fino a novembre, e adesso non sanno che sistemazione avranno. Tra l’altro – aggiunge la Vaglio – nell’ultimo anno con gli ospiti di Boncuri è stato avviato un percorso di inserimento sia abitativo che sociale: che ne sarà di tutti gli sforzi compiuti? I lavoratori rimasti sono seriamente preoccupati per il proprio futuro. Al netto della propaganda, non riteniamo sia questa la maniera adatta di affrontare i problemi”.

 

Nardò – Boncore: fa ancora discutere la chiusura del piccolo plesso scolastico che in questi anni aveva servito la frazione neretina, situata a ben 23 chilometri dal centro abitato. La scuola (rispondente al Polo 3) ha definitivamente chiuso i battenti nello scorso giugno. Oggi è il consigliere di opposizione Lorenzo Siciliano a puntare nuovamente i fari sulla vicenda, mettendo in luce le difficoltà coi trasporti di chi ora si vede costretto a frequentare le scuole dei comuni limitrofi: “Questa mattina (11 settembre, ndr) ho incontrato personalmente le decine di genitori letteralmente inferociti per questa incredibile vicenda – fa sapere l’esponente pd attaccando l’Amministrazione – ed ho garantito loro il mio impegno pieno che si tramuterà, già domattina, in una richiesta di ordine del giorno di Consiglio Comunale, con una proposta di protocollo d’intesa tra il Comune di Nardò e quello di Porto Cesareo perché si metta subito a disposizione della frazione uno scuolabus che possa trasportare i bambini e le bambine presso le loro scuole”.
Non tarda ad arrivare la replica dell’assessore all’Istruzione Maria Grazia Sodero: “La chiusura della sezione pluriclasse in località Boncore – precisa in una nota l’assessore – è stata decisa dall’ufficio scolastico territoriale vista la penuria di iscrizioni: solo sette per quest’anno. I Comuni di Leverano e Veglie – sottolinea – hanno chiesto l’autorizzazione per poter transitare nel nostro territorio e raggiungere le famiglie di quell’area, garantendo così il servizio trasporto. Porto Cesareo non ha inteso procedere nella stessa direzione, ma da parte nostra – afferma – c’è la disponibilità a trovare un’intesa nell’interesse degli studenti”. Infatti gli amministratori cesarini si sono detti disponibili a condizione che gli scolari siano accompagnati fino al territorio di Porto Cesareo.

GALATONE. La sfortuna non manca ma neppure la determinazione. Dopo l’ultimo (ennesimo) “stop” che gli ha impedito di prendere parte anche ai Mondiali di Atletica di agosto a Londra, il triplista di Galatone Daniele Greco si prepara ad affrontare un nuovo intervento chirurgico per poi puntare al recupero entro marzo 2018. «Dopo la visita effettuata l’altro giorno – racconta l’atleta – i medici hanno fissato un’operazione nei prossimi giorni per risolvere il problema alla borsa del tendine». Anche nel 2016 Greco era finito sotto i ferri per rimettere in sesto il tendine d’Achille destro (nel 2014 per due volte a cedere era stato, invece, quello sinistro). «L’intervento l’ho affrontato a settembre e dopo tre mesi avevo recuperato cominciando dopo un po’ a fare delle buone misure ma – confida – non mi sentivo ancora pronto per gli Europei indoor, ai quale ho, infatti, rinunciato a partecipare». Poi l’ultimo intoppo proprio all’inizio della nuova stagione agonistica, che lo ha costretto a seguire dalla poltrona di casa la competizione continentale londinese.

Una carriera sportiva costellata di acciacchi, quella di Greco, che negli ultimi anni gli ha di fatto impedito di rilanciarsi dopo il podio sfiorato alle Olimpiadi del 2012 (sempre a Londra), quando fu quarto dietro l’altro azzurro Fabrizio Donato. Ma lo spirito dell’atleta seguito da coach Raimondo Orsini (di Matino) non si è affievolito nemmeno dopo la notizia di una nuova operazione: «L’obiettivo adesso sono i Campionati del Mondo indoor di Birmingham che si svolgeranno a marzo. Dopo l’operazione spero di recuperare nuovamente nel giro di due mesi e mezzo, o tre. Chi non mi conosce potrebbe pensare a un azzardo, ma io ci spero davvero molto».

Galatone –  Comune, occhio al bilancio! È una nota del 4 settembre scorso quella con cui la Corte dei conti mette in guardia l’amministrazione Filoni sullo stato delle casse del Comune: “La Corte dei conti ha aperto un procedimento sui bilanci 2013, 2014, 2015 e 2016 approvati dalla passata amministrazione” fa sapere l’assessore al bilancio Maurizio Pinca, che già aveva paventato qualche errore di gestione durante il Consiglio comunale dello scorso 7 agosto.
Pinca passa in rassegna le criticità evidenziate dall’organo di controllo, annunciando già le misure che saranno adottate nei prossimi trenta giorni, d’accordo con i giudici contabili: l’elenco include ritardi legati ad alcuni bilanci e rendiconti, erronee destinazioni di spesa, il ricorso ad anticipazioni di tesoreria in diverse annate (per un ammontare di oltre 2 milioni di euro), molti buchi di denaro dovuti a una non efficiente riscossione delle imposte comunali, il non rispetto del patto di stabilità nel 2014 e del limite di somme da spendere per convegni, mostre, pubblicità, arredamento. L’amministrazione sembra puntare soprattutto alla riscossione delle tasse non versate: “Si adotterà – spiega Pinca – una procedura mediante ingiunzione fiscale, più facile da monitorare, che comporterà uno sforzo organizzativo per l’ente, ma in questo momento resta l’unica alternativa. Se non adottiamo le misure correttive – sottolinea – l’ente andrebbe incontro entro un anno a un completo dissesto”.
Pinca non manca di pungolare Nisi, facendo sapere anche che sarà impugnata la richiesta di 600mila euro di pagamento da parte di “Progetto Ambiente”: “Le somme richieste a tal fine dal sindaco Nisi con l’aumento del 25% della Tarsu non sono state accantonate come promesso”.
Interpellato, l’ex sindaco rassicura: “Non ho ancora preso visione della relazione – dice – ma la Corte dei conti manda quel documento ogni anno, e sempre ci sono state delle piccole criticità che non sono insormontabili come quest’amministrazione fa sembrare. Alcuni ritardi di pochi giorni sono normali, approfondiremo la vicenda dalla prossima settimana”.

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