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Alessio Giaffreda

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Galatone – Vigilia di Ferragosto movimentata a Galatone, dove nel pomeriggio di oggi una copiosa caduta di calcinacci in una delle stanze della propria abitazione, ha messo in allarme l’abitante di un appartamento di via Migliaccio, una delle strade che collega le arterie via Aldo Moro e via Savoia: la signora, in casa da sola con il cane, ha prontamente allertato i Vigili del fuoco che – valutata la situazione – hanno messo in sicurezza l’area e disposto l’evacuazione di quattro appartamenti del piccolo complesso di case popolari gestite dall’ente Arca Sud.

Fino a tarda ora si sono svolti interventi necessari soprattutto a puntellare l’edificio (di quattro piani) ad opera di una ditta del luogo, per evitare l’eventuale crollo del solaio e l’incolumità pubblica. I lavori sono stati sollecitati dall’Amministrazione comunale, intervenuta sul posto insieme ai carabinieri della Stazione di Galatone.

“Abbiamo provveduto in maniera tempestiva a mettere in sicurezza l’area – commenta la vicesindaco Daniela Colazzo – e ci siamo assicurati che gli abitanti delle palazzine evacuate, tra cui è presente anche un disabile, avessero un posto dove dormire stanotte, presso i propri parenti. La presenza dei carabinieri – aggiunge la numero due di Palazzo dei Domenicani, che ha seguito le operazioni sul luogo – serve anche ad evitare un’eventuale occupazione di queste case per ora vuote”.

Galatone – Quarta edizione per la Sagra del Carnevale a Galatone. Protagonista della quarta edizione dell’appuntamento organizzato dal Comitato Carnevale Galatonese (in collaborazione con Unione Commercianti, Pro Loco, Fidas, cooperativa Elabora) è la “gastro-allegria”: si punta, infatti, ad unire il divertimento alle degustazioni dei prodotti del territorio. Quest’anno per l’iniziativa in programma in piazza Crocifisso da sabato 11 a lunedì 13 agosto, sostanzioso è il contorno di musica per gli stand gastronomici allestiti in collaborazione con numerose attività del territorio che si occupano di ristorazione. Ad accompagnare la degustazione di pettule, panzerotti e polpette, l’11 agosto sul palco il duo “La tesi di Smith” (da Galatina) e il rock show “Rewind”, alla riscoperta della musica anni 70, mentre toccherà ai Mistura Louca e agli “Avvocati divorzisti” prendersi la scena nella serata di domenica 12. Il terzo giorno la sagra diventa “della pizzica” e porta con sé il tradizionale “Carru ti li camisa”, appuntamento immancabile nel Carnevale del passato, con i suoi stornelli satirici in dialetto: insieme all’ironia dei mattatori galatonesi, i “Tamburellisti di Galatone” e il concerto degli “Scazzacatarante” a far ballare la piazza. “Un connubio perfetto di sapori veraci e tipici del Salento accompagnati da una miscela perfetta di divertimento, allegria e musica” assicurano gli organizzatori.

Galatone – L’Amministrazione comunale risposte a Forza Italia in merito ai “dubbi” sorti sull’arrivo in città di due nuovi vigili stagionali. È di stamattina la nota con cui l’assessore alla Polizia municipale Roberto Bove ed il sindaco Flavio Filoni (foto) spiegano la vicenda dell’assunzione di due nuove unità (fino al 31 ottobre) utilizzando la graduatoria del Comune di Alessano. «La graduatoria del Comune di Neviano – spiegano da Palazzo dei Domenicani – non poteva essere utilizzata in quanto finalizzata ad assunzioni a tempo determinato». I due amministratori illustrano il quadro legislativo e le circolari ministeriali che hanno portato l’Ente ad attingere ad una graduatoria per contratti a tempo indeterminato (anche di un altro Ente, se non in possesso di una). Nei giorni scorsi era stata Emanuela Settimo De Mitri, coordinatrice di Forza Italia Galatone, a chiedere lumi sul perchè fosse stata stralciata la convenzione stipulata col Comune di Neviano con la successiva firma del patto con Alessano. Il discorso di Forza Italia puntava dritto dritto ad una delle due agenti selezionate in quanto ex candidata nelle liste di Filoni alle ultime amministrative.

“Rispettato l’ordine della graduatoria” «Sono stati contattati i Comuni di Gallipoli, Alessano e Lecce – illustrano Bove e Filoni – e una graduatoria a tempo indeterminato per agenti di polizia municipale risultava presente nei primi due. Il Comune di Gallipoli ha però precisato che per la propria pende un giudizio davanti al Tar. Abbiamo ritenuto opportuno accedere a quella di Alessano, approvata recentemente – dicono dall’Esecutivo – senza ricorsi giurisdizionali e con un elevato numero di candidati idonei».
Dopo la firma dell’intesa tra i due Comuni, la convocazione dei potenziali agenti. «Il Comando ha proceduto a contattare a mezzo mail i candidati idonei, nel rigoroso rispetto dell’ordine di merito, e a fronte di ben quindici unità contattate solo due hanno fornito la propria disponibilità alla chiamata, mentre gli altri hanno formalizzato la rinuncia. Altri cinque Comuni – aggiungono nella nota – nelle ultime settimane hanno utilizzato la graduatoria del Comune di Alessano».

“Eventi da destagionalizzare” Circa la tempistica dell’intera operazione (i tre mesi ci contratto portano al 31 ottobre, “ben oltre l’Estate Galatea” come evidenziato da Forza Italia), Filoni e Bove replicano: «Nostro auspicio è perseguire la destagionalizzazione degli eventi  realizzando stabilmente anche un cartellone di iniziative invernali. I servizi della Polizia municipale, anche sulle strade, saranno potenziati fino al 31 dicembre».

Galatone – Due mesi di tempo, a Galatone, per richiedere i contributi per lo smaltimento dell’amianto. Lo prevede il bando pubblicato sul sito internet del Comune lo scorso primo agosto. Per bonificare il terreno, dalla Regione sono in arrivo 62mila euro con un co-finanziamento di 12mila euro da parte del Comune. Il bando è quello per il sostegno ai Comuni “per interventi di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche”, nella cui graduatoria Galatone è risultata diciottesima.
Grazie a questa somma il Comune contribuirà (da un minimo del 50 percento fino anche al 100 percento della quota) alle spese per la rimozione in loco e al successivo smaltimento dei manufatti. Si terrà conto del numero e dell’ammontare delle richieste pervenute nei termini istruendo le pratiche in ordine di arrivo. Per accedere alla procedura occorre, infatti, presentare domanda tramite raccomandata a/r o Posta elettronica certificata all’ufficio Protocollo di Palazzo dei Domenicani. Nei 30 giorni successivi alla scadenza del termine ultimo per le richieste, gli uffici comunicheranno l’entità dei contributi concessi, incaricando una ditta che si occuperà di prelevare, con l’apposita modulistica, i rifiuti dagli edifici interessati.

Nardò – C’è un motivo se i 16 morti di Foggia degli ultimi tre giorni sono considerati vittime del caporalato e non di un incidente stradale qualunque. Risulta palese che è così se si guarda alle condizioni di viaggio in quei furgoncini carichi di pomodori e braccianti, ben lontane da qualsiasi norma di sicurezza minima, ma diventa ancora più lampante se si considera l’importanza strategica che ha, nel sistema che incastra i lavoratori stagionali migranti nei campi a pochi euro l’ora, il trasporto dal luogo dove si dorme fino a quello di lavoro. (il luogo della strage, foto di huffingtonpost.it)

Un “servizio” (pagato dal lavoratore che ne usufruisce) fondamentale tra quelli che ruotano intorno ai ghetti, insieme a quelli – ad esempio – della fornitura di alimenti o della prostituzione, ben organizzato tramite i ‘passeur’, che rispondono ai caporali e che sono in possesso di un mezzo o personaggi pagati per fare i taxi delle campagne. È il sistema che fa guadagnare più soldi ai caporali sulla pelle dei migranti, ma che allo stesso tempo favorisce l’impiego di manodopera a bassissimo costo da parte delle aziende, quei titolari d’impresa che tengono in vita e utilizzano la mafia del caporalato per abbassare i costi di produzione.

Le dinamiche sono uguali a nel Foggiano e nel Metapontino, nel Brindisino e nell’Arneo salentino. In Puglia e nelle altre regioni, del Sud Italia e del nord, dove i braccianti – in giro di trasferimento in massa – sono impiegati per le coltivazioni di stagione. Dinamiche con cui anche Nardò continua ad avere a che fare: il trasporto dei lavoratori dai campi ai “dormitori” (e viceversa) è stato sempre un punto fondamentale su cui gli operatori intorno al lavoro dei migranti hanno puntato i fari. Per questo domani si terrà una nuova riunione in Prefettura, con un focus proprio sulla questione trasporti oltre che sulla gestione del campo di Boncuri di Nardò, che ospita circa duecento lavoratori: è convocato per le 10 il tavolo tecnico cui partecipano Comune, Regione, aziende, sindacati e operatori volontari. In quella sede per anni è stato messo in evidenza come istituire servizi navetta o di trasporto per i lavoratori, sarebbe significato togliere una grossa fetta di mercato alle mafie. Ma finora la questione – scomoda per qualcuno che non vorrebbe far accedere direttamente ai campi figure “terze” – è rimasta sempre nel cassetto: “Mancano risorse e ci sono continui ritardi”, dicono dalla Cgil.

Non è soddisfatto nemmeno del sistema accoglienza messo in piedi quest’anno il sindacato leccese: “Il tavolo leccese – dicono – quest’anno sembra non finire mai: rinviato per l’ennesima volta si riunirà mercoledì alle 10. Proprio quest’anno che doveva essere predisposto tutto con ampio anticipo. E siamo già al 6 agosto…”. Manca all’appello il servizio di trasporto che la Regione si era impegnata a fornire per tempo e la cui procedura non è ancora conclusa.

“Non a tutti gli impegni formalmente assunti si è dato corso. A partire dalla predisposizione di un servizio mensa o, almeno, come proposto dalla locale Caritas, di fornelli da campo utili a garantire la preparazione del pasto all’interno del campo”: è una dei passaggi di una nota diffusa in queste ore dalla Cisl e firmata dal segretario generale Antonio nicolì. “Così come pure irrisolto resta tutto quanto attiene il trasporto, anche a causa della parziale mappatura degli agri coltivati da parte delle parti datoriali. Un servizio da sempre da noi reputato strategico – continua Nicolì – per porre un argine alle pratiche di caporalato e per garantire i livelli di sicurezza ai lavoratori che, come le recenti tragedie hanno dimostrato, sono spesso considerati merce di poco pregio, trasportata in condizioni disumane ed in mezzi privi delle principali misure di sicurezza”. Per la Cisl l’incontro  del tavolo interistituzionale convocato per domani “deve  servire a fare sintesi di tutto quanto rimasto irrisolto, configurando possibili soluzioni ed un cronoprogramma che possa dare risposte a breve, anzi a brevissimo, considerati i tempi della raccolta che volgono anche per quest’anno al termine”.

Nel bel mezzo di una stagione di raccolta alquanto strana, in cui i lavoratori che ruotano intorno a Boncuri (ci sono anche quelli che sostano fuori dal campo di accoglienza ai piedi della masseria) sono molti di meno rispetto agli anni passati (si registrano però nuovi ghetti più a nord, verso il Brindisino, con i braccianti impiegati nell’Arneo), sembra intanto aver ottenuto un risultato il Centro italiano rifugiati, che da tempo richiedeva di spostare il servizio “liste di prenotazione in agricoltura” presso la foresteria inaugurata lo scorso anno a fine agosto: è del 3 agosto la nota con cui la Regione informa che per tutto il mese di agosto, ogni martedì, presso il campo sarà attivo (dalle 8,30 alle 12,30) un operatore del centro per l’impiego di Nardò. “La dislocazione del servizio – avevano sottolineato dal Cir nella richiesta del luglio scorso – renderebbe più agevole e immediato l’incontro fra domanda e offerta rispetto all’attività di lavoro stagionale, ponendo le basi per prevenire e contrastare possibili forme di intermediazione illecita o irregolare di manodopera”.

Galatone – Nuovi agenti della Polizia locale e polemiche a Galatone. L’arrivo di due unità lavorative, attive al fianco degli uomini del comandante Agostino Terragno, dal primo agosto per tre mesi, punta a garantire “il tranquillo e corretto svolgimento delle attività d’istituto e in occasione delle numerose manifestazioni organizzate dall’Amministrazione comunale”. Si tratta di due donne, individuate dalla graduatoria dei vigili stagionali del Comune di Alessano, in assenza di una graduatoria del Comune di Galatone: del 18 luglio scorso è sigla della convenzione siglata con il Comune del Basso Salento che ha permesso di accedere al reclutamento delle due nuove agenti municipali (anche se la determinazione del 27 luglio parla di tre assunti), per un costo totale di circa 12mila euro, che saranno coperti con i proventi delle contravvenzioni stradali.

Le “perplessità” di Forza Italia Dopo l’annuncio da parte del Comune sono, però, giunte le “perplessità” da parte della locale sezione di Forza Italia che punta i fari sulla procedura seguita. «L’annuncio da parte del Comune dell’arrivo di nuove forze di polizia in città – scrive in una nota indirizzata al sindaco la portavoce Emanuela Settimo De Mitri (foto) – ha sollevato numerose polemiche da parte della cittadinanza in termini di trasparenza, sia per aver utilizzato la graduatoria di un altro Ente sia perché una delle assunte risulta essere una ex candidata in una lista a sostegno dell’attuale Sindaco». Secondo la Settimo, sono anche altri i punti da chiarire: «Il 18 luglio è stata revocato l’accordo con il Comune di Neviano per l’utilizzo della loro graduatoria – ricostruisce l’avvocato alla guida degli azzurri – mentre il 10 luglio il Comandante aveva già interpellato il Comune di Alessano». Tra le richieste di delucidazioni anche le modalità con cui le convocazioni degli interessati sono avvenute, e l’iter intrapreso per conoscere le varie graduatorie dei Comuni prima di arrivare ad Alessano. Ma anche l’utilità del reclutamento. «L’incarico durerà oltre l’Estate Galatea e la stagione estiva, ma le motivazioni della determina, di fine luglio, riguardano quel periodo», fanno sapere da Forza Italia.

Galatone – Studenti al mare, ma scuole già pronte con la programmazione delle attività per l’anno scolastico 2018-2019: a Galatone tante e importanti novità a partire da settembre. Il Polo 2 è in attesa di un nuovo dirigente: dopo due anni alla guida dell’istituto, Anna Maria Valzano saluta Galatone e lascia la reggenza della scuola (per ora) vacante, fino a nuova decisione dell’Ufficio scolastico. Il dirigente che verrà avrà tra le mani l’importante novità che vede l’istituto “inglobare” il Comprensivo della vicinissima Seclì. Il “piano di dimensionamento” varato dalla Giunta Regionale ha, infatti, sancito lo smembramento dell’Istituto comprensivo di Neviano-Seclì (per non aver raggiunto il numero minimo dei 600 alunni), portando all’accorpamento con il Polo Due di Galatone di tutte le classi di Seclì (una sezione per ogni anno dalle elementari alle medie, oltre alla scuola dell’infanzia) mentre per gli alunni di Neviano è in arrivo la fusione con Aradeo. Il via delle lezioni è previsto per lunedì  17 settembre mentre i piccolissimi dei plessi delle scuole dell’infanzia cominceranno l’anno scolastico martedì 18.

Un importante cambiamento del calendario scolastico si registra, invece, al Polo 1 diretto da Adele Polo (di Nardò), dal 2009 dirigente in città prima nel Circolo Didattico e poi nel Comprensivo. Per tutte le classi, a partire da quest’anno scolastico, l’istituto adotterà la cosiddetta “settimana corta”: scuola primaria e scuola secondaria svolgeranno in fatti cinque giorni di lezione (dal lunedì al venerdì) da sei ore l’uno. Con l’eccezione, ovviamente, delle classi “ a tempo pieno” già attive nel plesso “Giuseppe Susanna”, che saranno a scuola – sempre dal lunedì al venerdì – dalle 8 alle 16. Anche per loro il via alle danze lunedì 17, con le prime elementari tra i banchi martedì 18 e le scuole dell’infanzia aperte a partire da giovedì 20.

Data del 17 settembre confermata anche dall’istituto “Enrico Medi” (con gli indirizzi scientifico, informatico, elettrotecnico, professionale per il commercio) e dal dirigente Davide Cammarota.

Neviano – Iniziative estive con contorno di polemiche per l’estate nevianese. Tutto pronto, infatti, per la “Notte bianca nevianese”, l’appuntamento con musica, mercatini, street food, arte e divertimento in programma stasera, martedì 31 luglio,  all’interno del Parco Croce Cazzanti: tra le attrazioni proposte dall’omonima associazione e da “5Generazione”, i dj Miky Heic e Toto, il comico Francesco Rizzuto, oltre a numerose band, fuochisti e giullari. Gli stessi organizzatori sono in dirittura d’arrivo anche con la storica “Festa dell’emigrante”: mercoledì primo agosto in piazzetta Emigranti, ai piedi del monumento inaugurato nel 1971 (“il primo in Italia”, dicono da queste parti) le celebrazioni per ricordare i cittadini nevianesi nel mondo. Oltre alla messa in programma alle 20 nella chiesa della Madonna delle Nevi (e la posa di una corona d’alloro ai piedi del monumento) ci saranno musica e divertimento con gli artisti Silvia Flores e Gabriele Nahi, e la formazione dei “Kardia Mundi”.

Una location “salva” dopo le polemiche dei giorni scorsi quella della piazza dedicata a chi è andato via dal paese: inizialmente anche la storica manifestazione del primo agosto si sarebbe dovuta svolgere all’interno del Parco Croce Cazzanti. «A causa del decreto ministeriale sulla sicurezza», è stato scritto sul manifesto che in questi giorni ha accompagnato la promozione dell’iniziativa. Il fatto ha, però, suscitato la forte indignazione (facilmente veicolata dai social) di molti nevianesi che non riuscivano a  capacitarsi dello spostamento di una festa alla quale sono tutti legati, lontana dall’importante Monumento che onora la memoria degli emigranti. Complici le lamentele, nelle ultime ore la marcia indietro di organizzatori e Comune con i nuovi manifesti che individuano piazzetta Emigranti come luogo di svolgimento delle celebrazioni, anche civili.
“Questioni di sicurezza” di cui l’Amministrazione comunale ha comunque dovuto tener conto: è di stamattina, infatti, l’ordinanza “urgente” diramata dal sindaco Silvana Cafaro ed indirizzata proprio alle due serate in questione. “È vietata la somministrazione e la vendita di alcolici, superalcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e/o lattine – ha disposto il Primo cittadino – anche dispensate da distributori automatici, che possano costituire un pericolo per la pubblica incolumità”. Che festa sia, per tutti e in sicurezza, dunque.

Sannicola – È l’assessore Ilenia Petrachi (in foto) a mettere in evidenza il bando indirizzato a tutti gli attori della città: entro il 13 agosto si possono far pervenire all’ufficio protocollo del Comune le candidature per far parte della Commissione Pari opportunità, che rinnova il suo organico e sarà composta da 9 membri, dei quali almeno il 50 per cento donne.

Da regolamento (varato nel 2014), è compito del primo cittadino nominare i componenti della Commissione, su indicazione però di associazioni, gruppi, organizzazioni culturali e sindacali, oltre che tenendo conto di richieste dirette che dovessero avanzare liberi cittadini non legati ad alcun ente.
Porte aperte al mondo dell’attivismo, dunque, per segnalare personalità particolarmente vicine soprattutto alla questione femminile: basta presentare tutte le informazioni necessarie sul sodalizio proponente, oltre al curriculum del candidato a far parte dell’organo.

Galatone – Tutto pronto per la V edizione di “Vox Populi”, la rassegna-concorso teatrale in vernacolo organizzata ancora una volta dalla storica “Compagnia ti Santu Luca” (in foto), in collaborazione con la pro loco.

Tutti gli appuntamenti della rassegna – A partire da lunedì 30 luglio, per una settimana, il Palazzo Marchesale si apre alle commedie dialettali di ben sette compagnie teatrali di tutto il Salento: “Ci de speranza vive disperatu more” si chiama la rappresentazione che lunedì (sipario ore 21) apre la kermesse. La porta in scena il gruppo “Nuovo teatro e vita” di San Cassiano; mentre arriva da Arnesano la compagnia “La sacristia”, che martedì 31 porterà sul palco la commedia “Attenti al cane”. Mercoledì 1 agosto sarà poi la volta de “La bottega di Arturo”, carrozzone teatrale attivo a Calimera, in scena con “Corneide”; ancora, il gruppo “Ma che bella compagnia” (Campi Salentina) è pronto a salire sul palco giovedì 2 agosto. Il 3 tocca a “Giaccure Stritte”, gruppo teatrale di Salice Salentino, con “Il Servitore”.
Sabato 4 la rassegna si ferma, e i padroni di casa, gli attori della “Compagnia ti Santu Luca”, si prendono la scena regalando alla città “E all’ottavu criò la socra… 2”. Ma la gara riprende già domenica con il gruppo “Modesto Cisternino” (di Melendugno), che porterà nell’atrio del Pinelli-Pignatelli “Tutti pacci pe… Zelina”.

La premiazione – Bisognerà però aspettare venerdì 20 agosto per il verdetto finale: il premio “Giuseppe Susanna”, intitolato al poeta galateo (che scriveva in vernacolo) vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, sarà assegnato dalla giuria proprio nella serata conclusiva. In quell’occasione verrà scelta non solo la migliore rappresentazione fra quelle proposte, ma saranno premiate anche le migliori performance di singoli attori e attrici all’opera durante la rassegna.

San Simone (Sannicola) – È in programma per domenica 29 luglio il primo appuntamento del festival “Sannicola Summer Jazz”, inserito nel calendario degli eventi dell’”Estate a Sannicola”: piazza San Biagio, a San Simone, è pronta ad accogliere il trombettista Andrea Sabatino (originario di Galatina). Il musicista si esibirà a partire dalle 21 con il suo quartetto (ci sono anche Bruno Montrone all’organo hammond, Gaetano Partipilo ai sax, Giovanni Scasciamacchia alla batteria), per un concerto che fonde bop e jazz moderno.

Il consigliere Patrizio Romano, delegato allo spettacolo, traccia la linea: “Valorizzare il territorio come occasione di partecipazione e di incontro per i cittadini, e di ospitalità per i tanti turisti che ogni giorno visitano Sannicola”.

Il festival prosegue il 12 agosto – Seconda data da cerchiare sul calendario per il Summer Jazz è domenica 12 agosto, quando sarà piazza Immacolata, nella frazione di Chiesanuova, a ospitare il duo Luigi Botrugno – Domy Siciliano (rispettivamente piano e voce), con il loro progetto “Mina in Jazz”, che rivisita i brani della celebre artista della canzone italiana.

Galatone – Galatonesi, popolo di santi, navigatori e… romanzieri? Sembra attraversare un periodo fecondo la scrittura della città: sono ben tre le opere con le quali tre autori di Galatone fanno (o faranno a breve) capolino nelle librerie leccesi ed italiane.

È già disponibile nei punti vendita e online “Il vento d’estate”, di Marika Stapane: per l’autrice si tratta del primo romanzo che vede la luce in forma “cartacea”, dopo i successi del 2015 con “La maturità dei cuori immaturi” – che alla scrittrice di Galatone ha fruttato diversi premi senza però essere pubblicato – e dopo la breve storia in e-book pubblicata lo scorso Natale. Adesso la giovane autrice arriva in libreria con un’opera edita da “Youcanprint”: la storia di Matteo e Silvia, due ragazzini innamorati l’uno dell’altra, che le vicissitudini della vita allontanano, per poi farli incontrare di nuovo anni dopo sulla riva del mare di Gallipoli.

Scalda i motori Giuseppe Resta: l’architetto è quasi pronto a presentare al pubblico “Quel millenovecento69”, la sua seconda fatica di stampo letterario prodotta dal marchio “I libri di Icaro”. Resta presenterà in anteprima assoluta il romanzo (che sarà disponibile tra agosto e settembre) domenica 29 a Casalabate, nell’ambito del “Book Party Summer”: dopo il successo di “Scirocchi Barocchi” (2012) ecco la storia di Luigi, ragazzino meridionale che cresce (sentimentalmente e sessualmente) nella particolare estate del ’69, “spartiacque di un mondo che sta cambiando”, con un doppio binario che viaggia tra la formazione del giovane e l’Italia di quegli anni.

Si chiama invece Simona De Riccardis ed è di origini galatee l’autrice di “Mani nelle mani”. La scrittrice, alla sua prima pubblicazione, vive a Lecce, ma la sua storia familiare la riporta ai nonni di Galatone, di cui c’è traccia anche nell’opera: nel romanzo (edizioni Esperidi, già presentato il 3 luglio scorso presso la “Fondazione Palmieri” di Lecce) la storia di Emma, che parte proprio dall’infanzia in villa “Pommo”, nome di una delle contrade che circondano Galatone, per poi svilupparsi in giro per la penisola tra gli amori trovati e perduti di una donna dalla “fede incrollabile in Dio”.

Galatone – E’ partita stamattina la nuova sperimentazione del traffico veicolare. Le novità riguardano viale Aldo Moro – arteria tra le più importanti in città – e via Pagliarulo: entrambi i tratti (su cui è stata installata l’apposita segnaletica) saranno interessati dal senso unico di circolazione. Secondo le nuove disposizioni nei prossimi mesi via Aldo Moro sarà infatti percorribile soltanto nella direzione da via Savoia verso piazza Pertini, mentre in via Pagliarulo sarà consentito soltanto “risalire” da via Palombaio (la strada adiacente alla “villa” di piazza Itria) verso via Metello e la zona “Cappuccini”, non il contrario.

“Si tratta di una soluzione con un tempo di sperimentazione di alcuni mesi, in cui si auspica che tutti i problemi di viabilità di cui i cittadini hanno discusso possano essere risolti” fanno sapere dal Comune. Ma qualche esercente storce il naso: “Comprendiamo la necessità di intervenire su un’arteria molto importante per il nostro paese – scrive l’Unione commercianti Galatone riferendosi all’interdizione di via Moro – e siamo consapevoli del fatto che qualsiasi decisione non potrà mai essere completamente soddisfacente per tutti. Auspichiamo tuttavia che l’intervento venga rivisto, quantomeno ascoltando le voci di tutti gli interessati”.

“La decisione di rendere via Aldo Moro a senso unico – spiega, interpellato, l’assessore alla Polizia municipale Roberto Bove (foto) – è dovuta alle difficoltà che il traffico congestionato crea sull’intero tratto, con il conseguente pericolo per residenti e alunni, vista la vicinanza della scuola media e, tra l’altro, l’assenza di parcheggi per gli abitanti. Per via Pagliarulo – continua Bove – la questione riguarda soprattutto l’alta velocità con cui le auto arrivano dal ‘ponte’ (il sovrappasso ferroviario nei pressi della via per Gallipoli, ndr), una situazione di pericolo da prevenire”.

Soluzioni tutte da sperimentare, come tutte le modifiche già attuate nei mesi passati: la chiusura del centro storico alle auto in alcuni orari, i semafori “lampeggianti” in alcuni incroci strategici per rendere il traffico più scorrevole, il senso unico di via Palombaio, cui da qualche mese si può accedere solo entrando da via Scorrano, che con la nuova viabilità della vicina via Pagliarulo potrebbe essere reso effettivo solo negli orari di entrata e uscita da scuola. “Stamattina ho incontrato e sentito qualche esercente interessato – racconta l’assessore – e in realtà sono abbastanza sereni, stanno capendo la situazione. Noi stiamo provando e vagliando, aspettiamo per vedere se funziona”. Il confronto tra le due parti comunque è rimandato nelle sedi istituzionali: venerdì 27, nella sala consiliare del Comune, a partire dalle 16 i commercianti incontreranno gli amministratori.

Galatone – Via del Primitivo, via del Negramaro, piazza Bianchi e Rosati: lo stradario cambia per due giorni a Galatone, dove cibo, vino, artigianato e musica si impossesseranno sabato 21 e domenica 22 luglio del borgo antico. Si chiama “GiroSapori” l’iniziativa in programma nel fine-settimana nel centro storico della città del Galateo, un percorso enogastronomico pensato dalla cooperativa di comunità “eLabora” e dall’istituto di formazione “Ispa” in collaborazione con “La Bottiglieria”.

Turisti e residenti potranno godere delle degustazioni dei vini delle cantine locali, “da tempo ormai ai vertici nel panorama vinicolo territoriale, nazionale e mondiale” come dicono gli organizzatori, accompagnati in abbinamento alle specialità del territorio. Un’occasione per cimentarsi anche nei laboratori del progetto “You and Me – Il Castello delle idee”: l’esperienza finanziata da Palazzo Chigi, che coinvolge i giovani nella “valorizzazione dei beni pubblici”, si concluderà proprio sui basolati del centro storico, aprendo a tutti la possibilità di partecipare alle esperienze del progetto e di spaziare tra i mercatini artigianali pensati per l’occasione.

Nella due-giorni non mancherà la musica: in piazza Crocifisso tutto pronto per le esibizioni dei Blues Mobile (la tribute band dei Blues Brothers sarà sul palco sabato a partire dalle 21) e de “Li Ucci Orchestra”, che sempre dalla centrale piazza della città animeranno a ritmo di pizzica la serata di domenica 22, con una formazione di ben venti elementi.

Sabato 28 “eLabora” e Ispa torneranno ancora una volta protagonisti dell’Estate Galatea, con il secondo appuntamento del “Jazz in rosa”: nell’atrio del Palazzo Marchesale arriveranno – a partire dalle 21 – le note della musicista Paola Arnesano e del suo quartetto. La settimana si aprirà però all’insegna della fotografia, con il FotoClub “L’occhio” che il 23 luglio nel giardino del Marchesale proietterà le “cartoline d’epoca”, mentre sarà visitabile fino al 29 la mostra su “Storia, cultura e tradizioni del Salento”, sempre a cura dei fotoamatori della città. Il 24 torna la compagnia “Salvatore Della Villa” (sempre al Marchesale ecco l’opera “Ognuno ha l’infinito che si merita”), mentre il giorno dopo spazio alle associazioni “A Levante” e “Piccolo Principe”: per l’ottava edizione di “Tempo di musica” arriva il maestro Francesco Libetta.

Aradeo – Parte la mobilitazione pro Karadrà, dopo i gravi danni subiti per l’incendio dei scorsi giorni. Lenticchie e piselli in fumo, 7mila metri quadri di coltivazioni perduti, e circa 5mila euro di danni: è questo il tragico bilancio che tracciano i ragazzi della cooperativa agricola Karadrà, il progetto intrapreso pochi anni fa da un gruppo di giovani (precari e laureati) che hanno deciso di investire sulla terra: attiva da alcuni anni in contrada Cafazza, tra le campagne di Aradeo e Cutrofiano, l’organizzazione ha preso in comodato d’uso alcuni terreni incolti per bonificarli e farli tornare a produzione attraverso un sistema di “aridocoltura”. L’esperienza è diventata famosa soprattutto grazie alla “riscoperta” del pomodoro d’inverno, su cui ha lavorato in questi anni, ma le difficoltà non sono mai mancate. L’ultima, in ordine di tempo, domenica 15 luglio quando è divampato un incendio (doloso stando alle prime ricostruzioni) che ha divorato una coltivazione di 4mila metri quadri di lenticchie e un campo di 3mila metri quadri di piselli verdi, devastando anche tutto l’impianto di irrigazione a supporto delle colture.

L’ultimo incendio L’ennesimo fuoco e l’ennesimo danno per i giovani della cooperativa, che già nel recente passato avevano dovuto fare i conti con fuochi e piccoli furti (macchinari rubati per un danno di circa 2mila euro), senza contare i danni alle colture di pomodoro registrati in questa stagione a causa di una malattia delle piante. «Oggi lanciamo un appello – hanno scritto in un’amara nota il giorno dopo l’accaduto – a proprietari, eredi e villeggianti, a chiunque possegga un terreno, un titolo d’uso e non ne tragga reddito. La terra ha bisogno di cure, di attenzione, il fuoco come soluzione al risparmio non è accettabile». È anche alle istituzioni che i ragazzi si rivolgono, auspicando campagne di informazione e progettazione comune: «Le amministrazioni locali informino tutti delle proprie responsabilità e dei termini di legge, e si avviino progetti e collaborazioni nell’ottica di quella nuova economia verde che a detta dei mercati continua a creare lavoro. Ci rivolgiamo – aggiungono – anche agli Istituti di Credito del territorio, alle associazioni di categoria e ai tecnici, perché si torni a programmare l’economia agricola assieme al territorio, rispettandone le vocazioni e sostenendone gli sforzi». E poi il punto sul torrente Asso: «Chiediamo l’attenzione della Regione e degli Enti di competenza perché il tracciato di superficie del torrente Asso veda quelle bonifiche e quella tutela che l’unico corso d’acqua con fenomeno carsico dell’intero Salento avrebbe già di diritto dovuto avere».

La solidarietà Nelle ore immediatamente successive l’incendio è intanto partita la macchina del sostegno alla cooperativa da parte di numerose realtà salentine, a partire dalle oltre cinquanta della rete “Salento km0”, che proprio a Karadrà il 2 giugno dello scorso anno firmarono un manifesto “per l’agricoltura naturale”. La rete dei “coltivatori di cambiamento” si è attivata con una raccolta fondi già partita, fornendo tramite i social l’Iban a cui si può donare per sostenere la cooperativa: IT 43F0526279450CC0111280643.

 

Galatone – Nardò – Riaperta finalmente al traffico, da questa mattina, la Galatone-Nardò. La strada provinciale 359 era interdetta dal gennaio scorso, a causa dell’inizio dei lavori per la costruzione del “cavalca-ferrovia“ nei pressi della stazione di Nardò Centrale: l’opera, attesa da vent’anni, punta a migliorare i collegamenti fra i due centri evitando gravi e ripetuti disagi davanti alle sbarre del passaggio a livello che fino ad oggi ha attraversato l’arteria. Oltre alla 359, l’avvio del cantiere aveva reso impraticabile anche lo svincolo per la Statale 101, con gli automobilisti dirottati verso (poco sicuri) tragitti alternativi.

Pochi giorni fa, dopo i solleciti al Presidente della Provincia da parte delle due Amministrazioni comunali interessate, la prospettiva della riapertura “parziale”, con un semaforo di cantiere a gestire il flusso nelle due direzioni. Piani evidentemente alterati dall’incedere dell’estate, che hanno fatto sì che il collegamento tra le due città fosse di nuovo fruibile sì con qualche giorno di ritardo rispetto ai primi annunci, ma con entrambi i sensi di marcia agibili contemporaneamente su tutto il tratto.

Oggi la strada dunque riapre (con il ponte non ancora realizzato), e anche lo svincolo per la Statale, come annunciato dal sindaco di Galatone Flavio Filoni: «La novità è che per evitare ulteriori disagi l’arteria sarà riaperta a doppio senso, senza semaforo di cantiere, e non a flusso alternato come annunciato qualche settimana fa. Sono stati posticipati alcuni interventi nei pressi del ponte, mentre si continuerà a lavorare per completare la rotatoria all’uscita di Nardò, intervenendo fuori dalla sede stradale. Dopo il periodo estivo sarà comunque necessario chiudere la strada per brevi periodi e comunque durante le ore di cantiere, mentre lo svincolo della 101 rimarrà sempre aperto».

Alla sua soddisfazione fa eco quella del sindaco di Nardò Pippi Mellone: «I lavori sono ancora in corso ma la Provincia, col presidente Antonio Gabellone, ha accolto le nostre sollecitazioni ed ha aperto la strada al traffico. Un’opera che lega due comunità come quelle di Nardò e Galatone, unite da rapporti commerciali, sociali e di lavoro».

 

Sannicola – Con l’estate, a Sannicola tornano puntuali i servizi di collegamento da e per il mare, passando per le frazioni. Anche quest’anno – in collaborazione con il Salento Bike Café – con l’opzione due ruote.
Per il terzo anno di fila l’Amministrazione comunale mette in campo il bus navetta, le cui corse sono partite la scorsa domenica e saranno a disposizione di cittadini e turisti fino al 9 settembre.

Il percorso e i costi – Quattro partenze giornaliere sette giorni su sette (due la mattina, due la sera), da sei fermate individuate in punti strategici del centro e a ridosso del mare: a San Simone piazza San Biagio, a Chiesanuova piazza Immacolata, a Sannicola piazza della Repubblica, e poi gli stop nella località Rossina (nella parallela di via Benificati Rossi), al Salento Bike Cafè e a Lido Conchiglie, davanti alla pro loco della marina. 50 centesimi il costo del biglietto per gli spostamenti all’interno del centro urbano o nelle zone a ridosso del mare, 1 euro per la corsa completa dalla città al litorale e viceversa. I ticket sono acquistabili in oltre dieci attività della città: l’elenco completo sul sito del Comune.

Bici da noleggiare gratis – Il Bike Café è protagonista anche del noleggio gratuito di biciclette promosso in collaborazione con il Comune: ogni giorno, dalle 8 alle 23, pagando una cauzione di 20 euro, si può richiedere il noleggio di una bici presso il bar “Cristina” in piazza della Repubblica, esibendo un documento d’identità e impegnandosi a restituire il mezzo entro la fine della giornata. “Con l’auspicio che questo servizio agevoli la scoperta e la visita delle nostre bellezze del territorio – scrive il vicesindaco e assessore al turismo Graziano Scorrano – l’Amministrazione augura una serena estate”.

Galatone – Oltre 60mila euro portati a casa in ben otto puntate da “campioni”: più che positiva l’esperienza nella trasmissione di Rai 1 “Reazione a catena” per gli “Scacco matto”, trio composto dai galatonesi Andrea Miglietta, Alessia Lucia Cuppone e Lucy Rizzello, che da mercoledì 4 a giovedì 12 luglio hanno dominato le puntate (registrate alcune settimane fa nello studio Tv2 di Napoli) del noto preserale condotto da Gabriele Corsi. «Siamo partiti con la voglia di vivere una nuova esperienza, solo con l’intento di non fare brutte figure ma alla fine si è rivelata la più bella della nostra vita, grazie alle persone che ci hanno circondato», scrive sui social Andrea Miglietta.

La corsa vittoriosa Nella puntata d’esordio, da sfidanti i tre hanno superato i “Vicoletti”, tre fratelli romani spodestati dal trono di campioni dopo un rocambolesco 8 a 6 nel gioco “L’intesa vincente”: in quell’occasione la parola “fattura” (che collegava nella catena “bolla” e “taglio”) aveva poi portato i ragazzi a vincere poco più di 6mila euro. Altro colpo nella puntata andata in onda venerdì 6, con i tre di Galatone alla conquista di 13mila euro grazie alla parola “mezzi”, a collegare “comune” e “fortuna”, replicando il giorno dopo con quasi 9mila euro grazie alla catena “tocco – magico – specchio”. Quattro mila euro, invece, per una “mozzarella” nella puntata di domenica 8. Ma il gran trionfo è tutto di “coraggio”: una parola da ben 30mila euro, a collegare i termini “prova” e “leone”. La cavalcata degli “Scacco matto” si è fermata nella puntata del 12 luglio, quando hanno ceduto la fascia di campioni al trio “I saltimbocca”.

 

Galatone – Non si è certo fermato al recente incontro, organizzato dall’associazione Galatone Bene Comune, il confronto sul tratto costiero di competenza del comune di Galatone, quello della Reggia – Montagna Spaccata: quasi un chilometro di falesie situate tra Lido Conchiglie e Santa Maria al Bagno. Sotto accusa, da parte dell’associazione presieduta da Sebastiano Zenobini, i due progetti redatti dal Comune per accedere a due bandi regionali che porterebbero alla realizzazione di una serie di strutture in legno sulla scogliera in questione (pedane, passerelle, postazioni per servizi) con la realizzazione di un’area parcheggi (su un terreno per ora privato) e alcuni interventi all’interno del complesso del Villaggio Santa Rita.

Galatone Bene Comune «Sette piattaforme e passerelle per complessivi 3mila metri quadri di legno scaricati lungo la costa – sottolineano da Galatone Bene Comune – ma anche l’intervento previsto per il Villaggio Santa Rita, che rischia di essere illegittimo: prevede, infatti, opere di urbanizzazione secondaria, sostanzialmente verde pubblico e parcheggi, che già sarebbero dovute essere realizzate, ma dai lottizzatori privati e non con soldi di tutti i cittadini». Da salvaguardare, secondo l’associazione, come evidenziato durante il convegno nel Chiostro dei Domenicani, l’unicità dell’area (tra l’altro segnalata come “a rischio crolli” nelle scorse settimane dalla Capitaneria di Porto) “non ancora antropizzata e per noi già un Monumento naturale regionale”.

L’archittetto Zuccalà Ma sotto la lente d’ingrandimento c’è anche l’iter procedurale. «Le norme da tenere in considerazione – ha sottolineato l’architetto Antonio Zuccalà, nel botta e risposta che ha fatto seguito sui social – non sono quelle delle aree demaniali in generale, ma delle aree demaniali Sic, ovvero Sito di interesse comunitario, dove vige l’obbligo della valutazione d’impatto ambientale, che il progetto elude: presso falesie instabili, vige il divieto assoluto di concessioni. I due progetti comunali da noi criticati – continua Zuccalà – sono di livello “definitivo”, quando invece non raggiungono nemmeno i requisiti di un progetto di fattibilità tecnica ed economica».

L’assessore Pinca «Le piattaforme non sono invasive e sono previste dal Piano regionale come servizi supplementari. Con piccole piattaforme indirizzate a servizi di nicchia da affidare a piccoli privati. L’ottica – ha affermato l’assessore allo Sviluppo economico Maurizio Pinca durante l’incontro – è di ricollegare la zona all’area a monte del Villaggio Santa Rita». E la civica “CambiaMenti”, in cui l’assessore è stato eletto l’anno scorso, rilancia. «I presunti paladini dell’ambiente creano anche fotomontaggi», accusa la lista a sostegno di Filoni parlando della foto descrittiva (diffusa dalla civica) su come l’area diventerà dopo l’intervento – “per far credere che l’Amministrazione vuole costruire grattacieli sul mare. Tentano anche con false qualificazioni di definire catena di chioschi le pedane e i percorsi in legno previsti anche per l’eliminazione delle barriere architettoniche”.

Il sindaco Filoni Nel dibattito interviene anche il sindaco Filoni: «Sono stati presentati due progetti di finanziamento, uno per le infrastrutture verdi nell’area degradata del Villaggio S. Rita con la creazione di una foresta urbana, il recupero della piscina comunale e la costruzione di un campo di calcetto e di una zona di spettacoli all’aperto, oltre che la bonifica delle cave ormai divenute discarica di rifiuti con una rinaturalizzazione e la creazione di un parcheggio a monte, e l’altro – dice il Primo cittadino – per i paesaggi costieri e prevede il rifacimento del marciapiede delle rotonde, il recupero dei sentieri a monte dell’area e la creazione di passerelle e piccole piattaforme per servizi complementari sportivi e di soccorso. Le lamentele – accusa il sindaco – sono solo il tentativo di strumentalizzare l’iniziativa con il solito leit motiv che non si deve fare nulla, e che in tanti anni ha esposto la Montagna Spaccata al dramma dell’incuria, degli incendi e all’abbandono incontrollato di rifiuti».

 

Neviano – Nuovi giochi per i bambini di Neviano: due aree del paese sono state attrezzate con nuove giostrine a disposizione dei più piccoli. Si tratta del parco Croce-Cazzanti e della villetta adiacente al plesso “Marconi”: scivoli, altalene, dondoli, castelli, con quelli del parco già fruibili da bambini e famiglie e quelli nei pressi dell’edificio che ospita le scuole medie da inaugurare venerdì 6. A partire dalle 18 ci penseranno “InventiamoEventi” e la ludoteca “Batticinque” ad animare il pomeriggio estivo tra i nuovi passatempo appena installati. «Buon divertimento a tutti i bambini e a tutte le mamme di Neviano: i giochi sono ora più belli e divertenti, ne abbiano cura grandi e piccini», afferma il sindaco Silvana Cafaro.

Galatone – Nuova incursione a caccia di rifiuti e sporcizia da ripulire per i volontari del gruppo “Galatonesi a raccolta”. L’appuntamento di giovedì 5 luglio, per un’insolita sessione “infrasettimanale”, è alle ore 17 in via del Mare all’altezza della strada per Masseria Morige. “Pulito è più bello” è lo slogan di quanti, da due anni a questa parte, sono  protagonisti dei blitz in diverse aree, soprattutto periferiche, della città. Il gruppo, coordinato dall’instancabile Gigi Migliaccio, si sta concentrando proprio su contrada Morige, nell’area ad ovest della città. Due gli interventi compiuti nelle ultime settimane, il 24 giugno ed il 31 maggio:  in quest’ultimo caso a dare una mano ci sono stati i ragazzi di prima media del Polo 1, già coinvolti negli incontri in aula dell’aprile scorso.

Sannicola – Il Consiglio comunale di Sannicola dovrebbe aver scritto (salvo inattesi sviluppi) il capitolo della querelle sull’appalto dei lavori di collettamento delle acque. La vicenda, che ha animato negli ultimi cinque anni il dibattito politico-amministrativo locale, ha portato al riconoscimento di un debito “fuori bilancio” pari a 39mila euro in favore della “Arcobaleno costruzioni srl” risarcita per l’esclusione “illegittima” dalla gara d’appalto. Pur essendo giunta prima, la commissione tecnica del Comune escluse l’Arcobaleno ritenendo “non realistica” l’offerta a ribasso per l’esecuzione dei lavori: da qui l’affidamento dei lavori alla ditta “Lega” (per l’ammontare di circa 1 milione e mezzo di euro). Da ultimo, lo scorso maggio, è stato il Consiglio di Stato a ribaltare la precedente decisione dei giudici del Tar dando torto all’Amministrazione comunale, dopo il ricorso presentato dall’azienda esclusa. Martedì 3 luglio, alle 19, si è tenuto il Consiglio comunale monotematico, convocato dal neo-presidente Amedeo Manco in seduta straordinaria. Il riconoscimento del debito è stato votato in maniera compatta dalla maggioranza che sostiene il sindaco Cosimo Piccione.

La minoranza vota contro «C’è una responsabilità politica per questi soldi che dovranno sborsare i cittadini di Sannicola», hanno detto i consiglieri di minoranza nell’acceso dibattito, rimproverando la maggioranza per i tempi delle operazioni. «Il Sindaco ha deciso di convocare il Consiglio d’urgenza, 24 ore prima, per dare seguito a una sentenza che sarebbe dovuta essere rispettata subito per evitare l’arrivo di un commissario ad hoc. Si sarebbe potuto evitare un moltiplicarsi di costi e spese, considerando che nel debito in questione non ci sono ancora i 4mila euro di spese legali a carico del Comune», fanno sapere il capogruppo dell’opposizione Paolo Farachi e gli altri consiglieri di minoranza Valerio Nocera, Luigi Colella e Luana Moscatello (contrario il loro voto in aula).

Il sindaco Piccione Prima della votazione in Aula è intervenuto il sindaco Piccione: «Come si fa a parlare di responsabilità politica se la commissione che ha escluso la ditta è composta da tecnici nominati dall’Ordine degli ingegneri di Lecce? Abbiamo atteso fino all’ultimo perché convinti di avere ragione e perché volenterosi di tutelare le aziende che ancora attendono soldi dalla ditta per altri lavori, che temiamo non avranno mai. In ogni caso questi 39mila euro saranno pagati con gli emolumenti a cui ho rinunciato in questi anni».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Galatone – Una “squadra speciale” e un pulmino per le trasferte: è partito il progetto del Real Galatone finanziato da Tap Start, il bando per le associazioni e le imprese del territorio sponsorizzato dal discusso gasdotto con approdo a San Foca, marina di Melendugno. E qualcuno storce il naso rilevando qualche contraddizione di troppo.

Nelle casse 21 mila euro anche per un progetto estivo per minori svantaggiati Circa 21mila euro sono entrati nelle casse della società che quest’anno si è guadagnata la promozione in Prima Categoria, spendibili in un progetto estivo (co-finanziato con 7mila euro) “per ragazzi disabili e disagiati”, con tanto di tecnico federale all’opera da giugno ad ottobre in una struttura privata della città, oltre che per l’acquisto di un bus da utilizzare per gli impegni fuori casa della prima squadra. A metà giugno la presentazione dell’iniziativa, condotta dal segretario del Real, Giuseppe Stapane, padre del coordinatore cittadino di Fratelli D’Italia Giorgio Stapane.

La “contraddizione” in casa Fd’I denunciata dal Pd Proprio su questo il Pd locale ha puntato i fari nei giorni scorsi, attaccando gli Stapane e Fd’I tramite Facebook: “Fratelli d’Italia Galatone dopo aver sbandierato al vento valori come coerenza e onestà cambia faccia e si schiera a favore di Tap. Il padre dell’ex consigliere comunale – scrivono i dem mostrando la presa di posizione di Stapane contro il gasdotto del marzo 2017 – riceve un contributo da Tap Italia. Niente da dire sulle finalità del progetto – precisano dal Pd – ma ci aspettavamo una maggiore onestà intellettuale e morale da parte di chi voleva essere al fianco di chi lotta per la propria terra dicendo di non voler svenderla proprio a Tap”. Anche gli attivisti che si oppongono alla realizzazione del gasdotto irrompono sulla pagina della società: “Insegnamento sbagliato ai più giovani”, rimproverano alcuni.

Stapane Senior: “In politica c’è mio figlio, non io”  non fa attendere la propria replica: “Non siamo interessati ad alcuna polemica”, dichiara il segretario, che pure aveva risposto per le rime già sulla piattaforma social, facendo notare il contributo alla campagna elettorale del sindaco Flavio Filoni da parte dell’ex sottosegretaria Teresa Bellanova, da sempre criticata per la sua posizione a favore della multinazionale. “Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia – aggiunge – è mio figlio, non io, che tra l’altro sono favorevole al progetto Tap”.

Progetto estivo con la collaborazione delle scuole e degli uffici comunali In occasione della presentazione dell’iniziativa (a cui Stapane Junior era comunque presente) sono intervenuti anche Carlo Bentivenga, responsabile del settore giovanile, l’istruttore Alberto Tundo, il team manager Roberto De Mitri Aymone, la coordinatrice della Comunità di Capodarco (che ha partecipato al progetto) Ilaria Minnella, oltre che uno dei responsabili della Tap Start, Davide Sempio. “Dal 2015 – dice Stapane – oltre alle attività sportive promuoviamo le attività sociali, anche l’anno scorso abbiamo accolto 14 ragazzi gratuitamente. Quest’anno per individuare gli utenti ci siamo rivolti ai due poli comprensivi, oltre che ai servizi sociali. Il Comune – conclude – ha collaborato, altrimenti gli uffici non ce li avrebbero segnalati”.

Sannicola – A due settimane dalla riconferma del sindaco Cosimo Piccione, a Sannicola la macchina amministrativa si rimette in moto con la nomina della Giunta comunale e l’elezione del presidente del Consiglio. Per l’esecutivo chiamato a guidare la città nei prossimi cinque anni, Piccione opta per la continuità. La prima conferma è quella di Graziano Scorrano (“mister -preferenze” con 844 voti) che fà il bis come vicesindaco con le deleghe a decoro urbano, sport, commercio, turismo, marketing e territorio, sviluppo zona Pip, sviluppo e recupero delle periferie. Scorrano ritrova due colleghi della Giunta precedente: la psicologa Ilenia Petrachi, che ancora una volta gestirà i settori politiche sociali e piano di zona, volontariato e associazionismo, famiglia, consulte, Pari opportunità, e il geometra Giuseppe Monteduro, cui nuovamente sono state affidate le deleghe a pianificazione urbanistica e gestione del territorio, edilizia privata, Suap, politiche del traffico e sicurezza stradale, polizia locale. L’unica new entry nella Giunta è la giovane Maria Pia Gioffreda (la seconda più votata nella civica “Sannicola Cambia” con 407 preferenze): a lei pubblica istruzione e politiche educative, politiche giovanili, servizi per l’infanzia, formazione professionale,  mensa scolastica, politiche abitative, diritti dei nuovi cittadini, servizi demografici e la delega sulla frazione Chiesanuova. Tanti sono i settori che Piccione ha deciso di tenere per se: ancora una volta quello del Bilancio, e poi Lavori pubblici, Patrimonio, tutela degli animali, Protezione civile, “riorganizzazione uffici apparato comunale” e personale.

Deleghe per altri consiglieri Anche gli altri quattro eletti nelle file di “Sannicola cambia”, pur senza nomina assessorile, gestiranno direttamente diversi comparti tramite le deleghe: per Valentina Mercuri politiche ambientali e mobilità sostenibile, gestioni rifiuti urbani e bonifiche, politiche energetiche, politiche comunitarie, diritto alla salute, tutela del suolo, dell’aria e dell’acqua; per Amedeo Manco (tra l’altro eletto – nella prima seduta del Consiglio Comunale – nuovo presidente dell’Assise, col consigliere d’opposizione Valerio Nocera vicepresidente) i tributi, le politiche fiscali, il contenzioso, lo Statuto, le risorse agricole, lo sviluppo rurale, le comunicazioni istituzionali; per Mariangela Marra belle arti e attività artistiche, cultura, gestione e promozione del centro storico, beni culturali; Patrizio Romano si occuperà, infine, di spettacolo, fiere, sagre e mercati, artigianato, eventi e tradizioni, comunicazione, oltre che della frazione San Simone.

Galatone – Residui attivi di dubbia consistenza e aumento dell’evasione fiscale uguale 400mila euro: nel  Consiglio comunale della “resa dei conti”, a un anno dal cambio di amministrazione, maggioranza e opposizione si scontrano – con toni aspri – su bilancio e disavanzi, approvando – con i soli voti dei consiglieri di Filoni – il rendiconto di gestione 2017. Si parla di numeri e neanche piccoli: “Abbiamo effettuato un’operazione di bonifica – ha spiegato nella dettagliata relazione l’assessore al ramo Maurizio Pinca – che ci consentirà di avere un bilancio sano e di non avere appostamenti di crediti non veritieri”: sotto la lente d’ingrandimento dei revisori dei conti ci sono infatti dei residui attivi “di dubbia sussistenza” che hanno, insieme a un alto tasso di evasione fiscale e alla presenza di alcuni debiti fuori bilancio, provocato un disavanzo pari a circa 400mila euro.

L’assessore Pinca: “Tre anni per pagare i debiti” “Abbiamo proceduto all’accertamento ordinario: l’ente pagherà questa somma in tre rate annuali da 133mila euro l’una. Per il 2018 riusciremo a coprirli con una riduzione del fondo rischi-contenzioso – afferma l’assessore – mentre per il 2019 e per il 2020 dovremo ricorrere a una riduzione della spesa corrente. E ciò – sottolinea Pinca – significa un sacrificio per tutti quanti”. Nel report di Pinca anche gli “spazi finanziari che l’ente non può più richiedere”, perché “richiesti già dalla vecchia amministrazione e non utilizzati: fino a dicembre 2019 paghiamo il mutuo per il campo sportivo ma non possiamo spendere quei fondi”, oltre che le modalità di redazione del bilancio “armonizzato”, “partecipato da tutti i dirigenti degli uffici”.

“Si è speso più degli incassi previsti” Gli fa eco il primo cittadino Flavio Filoni: “Con questo rendiconto si chiude definitivamente una stagione amministrativa in cui si è speso di più di quello che si pensava di incassare. Pur senza alcuna colpa affrontiamo questa situazione amministrativamente difficile. La gestione precedente è risultata aberrante”. Filoni ha poi passato in rassegna tutte le voci che gli uffici hanno dovuto ritoccare, oltre che sottolineato che già il riaccertamento tributario (il recupero delle imposte non pagate) sta dando i suoi frutti per la seconda metà del 2017 e per il 2018. “A volte non si può dare risposta alle sollecitazioni che vengono dai consiglieri comunali: abbiamo trovato questo – ha attaccato in conclusione rivolgendosi agli ex amministratori ora tra i banchi dell’opposizione – e siamo costretti ad approvare la vostra eredità politica ed amministrativa”.

Nisi: “Il nostro bilancio non risulta deficitario” La campagna elettorale è finita da un pezzo, basta con i toni da comizio – ha replicato Annamaria Campa per la minoranza – e con gli attacchi anche tramite i social ai consiglieri di opposizione. In un anno di amministrazione si è pensato solo ad attaccare chi c’era prima”. Incalza l’ex sindaco Livio Nisi, che su rendiconto e debiti dell’ente dice: “Il 30 per cento dei Comuni del Sud Italia dichiara una situazione di dissesto o pre-dissesto, e nonostante tutto dalla relazione dei revisori dei conti il bilancio non risulta deficitario. I revisori dicono anche che c’erano alcuni fondi – sottolinea Nisi – che potevano essere utilizzati per ridurre il disavanzo, e riscontrano comunque ancora la mancanza di alcuni elementi”. Una situazione di prassi quella ancora una volta prospettata dall’ex primo cittadino: “Anche il bilancio di quest’anno, che tra l’altro si chiuderà in positivo, ad esempio, sarà analizzato dalla Corte dei conti. Il bilancio armonizzato – conclude – ha sempre creato difficoltà di gestione, da noi sempre dichiarate negli anni precedenti”.

Comizio su di un anno da Sindaco Sui primi 365 giorni di amministrazione il sindaco Filoni tornerà lunedì sera, 25 giugno, sul palco di piazza san Sebastiano con un comizio. Ma su tutto tiene banco adesso in città la questione conti del Comune.

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