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Alessio Giaffreda

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Galatone – “Quel Millenovecento69” torna a casa: il romanzo di Giuseppe Resta (uscito a settembre per “I libri di Icaro”) è, infatti, pronto per la presentazione nella città di origine dello scrittore. L’appuntamento è fissato per sabato 13 ottobre, a partire dalle 18.30, nella sala conferenze del Palazzo Marchesale. L’architetto (classe 1957) racconterà la sua seconda opera di carattere letterario (dopo il successo di “Scirocchi Barocchi” del 2012) insieme alla giornalista e critica letteraria Giovanna Ciracì, con l’iniziativa arricchita dal reading dell’attore Salvatore Della Villa. «Sarà una serata light,  le messe cantate non ci piacciono». È l’associazione “A Levante” ad organizzare l’incontro.
Dopo le produzioni sulla storia locale e le guide turistiche ed enogastronomiche partorite guardando al suo territorio, Resta si testa dunque (per la seconda volta con un romanzo, ma quotidianamente attraverso i blog e i piccoli racconti) come narratore.

Il romanzo “Quel Millenovecento69” racconta un’Italia a fine anni ’60 vista dagli occhi del ragazzino meridionale Luigi, alle prese con la sua crescita fisica e non solo, ma immerso in un Paese che attraversa – nel fatidico ’69, “spartiacque di un mondo che sta cambiando” – un mutamento economico-sociale che va di pari passo con la formazione del ragazzo protagonista del romanzo.«“Lu Luigi percorre i suoi turbamenti adolescenziali, erotici e sessuali – anticipano da Icaro Libri, che ha presentato per la prima volta il romanzo nella sua sede leccese il 23 settembre scorso –  mentre la società si va staccando, anche a sud del Sud, dal piccolo mondo antico maschilista, governato dai patriarcati pubblici, non meno che da silenti matriarcati domestici, per convergere verso il consumismo e la cultura di massa».

Galatone – Nonni in campo, a Galatone, grazie ai club sportivi. Ha appena spento la settima candelina la “Festa dei nonni” promossa anche quest’anno dall’Inter Club “Dino Cosma” in collaborazione con Milan Club e Juventus Club. Anche in quest’edizione al centro sportivo polivalente “Alberto Colitta” spazio all’ormai tradizionale triangolare tra gli “over”delle tre associazioni: domenica di festa per grandi e piccoli, dunque, per celebrare al meglio la ricorrenza del 2 ottobre che impegna i nipoti di tutta Italia a fare gli auguri ai propri nonni. E se nel mini-torneo arbitrato da Marco Tarantino a trionfare sono stati gli organizzatori nerazzurri, i premi sono arrivati anche per gli esponenti delle altre tifoserie: la palma di “miglior nonno” 2018 è stata consegnata nelle mani di Dino Terragno (Inter), Massimo Malerba (Juve) e Gino Malerba (Milan) direttamente dalle mani dei presidenti dei tre club.

Il presidente Romano «Da sempre l’Inter Club Dino Cosma – commenta Roberto Romano, presidente del sodalizio – rappresenta sul territorio, non solo cittadino, un vero e proprio punto di riferimento nelle diverse attività ricreative, sociali e sportive. Sono molto orgoglioso di aver creato la Festa dei Nonni, puntando subito al coinvolgimento dei tre Club storici del paese, e a tutte le passioni e rivalità che una sfera di cuoio porta dietro non solo sul rettangolo di gioco. L’intelligenza e modernità dei tre sodalizi, attraverso il dialogo e rispetto, fa sì che tale manifestazione anno dopo anno rappresenti un vero e proprio evento».

Nardò – Un’altra stagione di raccolta nelle campagne dell’Arneo è alle spalle, e con la conclusione dell’attività dei braccianti stagionali sui terreni coltivati a pomodori e angurie, arrivano anche i bilanci sul sistema di accoglienza con la “Foresteria per lavoratori” di Masseria Boncuri, non più operativa dal 20 settembre scorso. Punti di vista diversi e contrastanti quelli sul funzionamento degli ottanta moduli abitativi. “Il campo – sottolineano dal Comune di Nardò – ha funzionato senza intoppi con due novità sostanziali che hanno caratterizzato la stagione 2018: la disciplina di accesso al campo solo per i lavoratori con regolare contratto nel comparto agricolo, e l’avvio del sistema sperimentale di trasporto dei braccianti da e per i luoghi di lavoro”. In realtà è stato questo uno dei nodi più discussi ed oggetto di incontri anche in Prefettura con la Regione chiamata a ad avviare il servizio togliendolo così dalle mani dei caporali,

Superata l’emergenza Per il sindaco Giuseppe Mellone “non esiste più il sistema emergenziale che per trent’anni ha vessato la città e i lavoratori”, “Chi ha avuto da ridire sulla struttura, sui costi, sulle regole ha sbagliato partita e dovrà rifare i conti”, conclude il capo dell’Amministrazione. Per il sindacato Cisl “circa il Regolamento, finito nei mesi scorsi sulla graticola, si rendono necessarie non solo delle modifiche nel testo, di natura stilistica o lessicale, una più complessiva riarticolazione dello stesso tale da poterlo rendere un vero e proprio Patto di accoglienza”, come commenta il  segretario leccese Antonio Nicolì circa l’operato a margine dell’ultimo tavolo tecnico svoltosi in Prefettura: “Per quanto attiene il servizio di trasporto dei migranti cogliamo positivamente quanto preannunciato dall’assessore Leo circa l’istituzione di tale servizio – dice Nicolì – così come l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine finalizzate all’intercettazione di pratiche illecite. Per quanto riguarda il servizio mensa – conclude Nicolì – abbiamo sollecitato la messa in campo di misure d’urgenza come quelle suggerite dalla Caritas diocesana”.

L’esperimento trasporto “fallimentare” Di tutt’altro tenore le considerazioni del Cir (Centro italiano rifugiati) di Lecce e dell’associazione Meticcia, attive nel campo tra i lavoratori: “Non è tutto oro quello che luccica – dicono i due enti a proposito dei toni usati in fase di bilanci – e le questioni sul banco sono molteplici, complesse, connesse al sovrapporsi di livelli di tutela ed intervento che sempre richiederebbero di superare la totale estraneità dei lavoratori dai luoghi, dai tavoli, dalle persone, dalle sigle, dai processi, che si occupano della gestione politica della loro condizione”. Non basta quanto è stato fatto, sostengono gli operatori, che puntano i fari anche sul sistema trasporti: “Andrebbero verificati sui luoghi di lavoro orari, modalità di reclutamento, corresponsioni, accompagnamento sul posto di lavoro. La sperimentazione effettuata a partire da metà agosto e relativa al servizio bus, che avrebbe dovuto garantire l’accompagnamento sui luoghi di lavoro è stata del tutto fallimentare – sottolineano Cir e Meticcia – visto che nei campi si lavora solo previo accordo con i caporali, che hanno, fra gli altri, il business del trasporto e che ovviamente non arretrano di un passo se le strategie di contrasto individuate non risultano essere efficacemente strutturate. L’adesione spontanea del lavoratore – fanno notare – non appartiene ad un dato di realtà, perché scegliere semplicemente di utilizzare il bus avrebbe significato perdere ogni opportunità concreta di lavorare”.

 

 

Galatone – Un mese dopo l’operazione che ha visto decine di volontari ripulire il tratto di costa de “La Reggia” (e non solo), raccogliendo dalle falesie e dai fondali marini circa mezza tonnellata di rifiuti, l’esperienza del gruppo coordinato da Emanuele Zuccalà si struttura in un’associazione di promozione sociale che si chiamerà “A-mare pulito”. Il nuovo sodalizio (con sede a Galatone in contrada Coppola) sarà attivo sia con i classici “blitz ambientali”, sia con iniziative sociali, sportive, di beneficenza e di riqualificazione dei luoghi pubblici.

Il presidente «Dopo l’evento, che è stato un successo in termini di partecipazione e risultati, sono stato spinto dagli amici a fondare un’associazione che – racconta Zuccalà – si occuperà di tutela del territorio e si muoverà in tutto il Salento, con le pulizie non solo sul mare ma anche nelle campagne». L’associazione, alla sua fondazione, conta già più di venti attivisti, prevalentemente da Galatone e Nardò, ma provenienti anche dal resto della provincia. «Molto positivo è il fatto che siamo quasi tutti giovani e pronti ad operare anche in altre zone del Salento», continua Zuccalà.

I progetti Per i ragazzi in programma azioni di tipo preventivo (incontri nelle scuole e negli istituti di formazione, “caratterizzati dalla presentazione di ricerche scientifiche che dimostrino i danni provocati dall’inquinamento terrestre e marino”, con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi al tema ambientale), ma anche di tipo “repressivo”, con interventi concreti finalizzati al contrasto di ogni forma d’inquinamento che minacci l’ecosistema. Il primo settembre scorso i volontari, in sole quattro ore di attività, sono stati in grado di tirare fuori da circa tre chilometri di costa circa 500 chili di rifiuti di ogni genere.

Sannicola – È scontro politico tra maggioranza e opposizione sulla nuova antenna di telefonia sorta in questi giorni sui tetti di Sannicola. Il nuovo ripetitore, installato su un palazzo di via Quisisana ad opera della società di telecomunicazioni Linkem, ha  destato preoccupazioni in alcuni residenti della zona, portate poi all’attenzione pubblica dai consiglieri d’opposizione. «Abbiamo incontrato il comitato spontaneo di cittadini nato dopo l’installazione di un’antenna sulla casa di un privato – fanno sapere dalla civica “Futuro Comune” – e presso l’ufficio tecnico abbiamo accertato che la richiesta dell’azienda Linkem risale all’agosto 2017, e l’eventuale diniego – sottolineano – all’installazione non è stato mai comunicato né alla ditta né al privato che intascherà il canone». Secondo i consiglieri Paolo Farachi, Luigi Colella, Valerio Nocera e Luana Moscatello, che tirano in ballo anche il mancato spostamento degli impianti già presenti in piazza della Repubblica, l’Amministrazione comunale avrebbe dunque “autorizzato, con il silenzio-assenso, l’installazione dell’antenna”.

La replica del Sindaco A pochi giorni dal sollevarsi della bufera arriva la replica del sindaco Cosimo Piccione: «L’antenna non è al momento in funzione ma l’Amministrazione comunale non dispone di potere per impedire o contrastare la contrattazione tra società private di comunicazioni elettroniche e privati cittadini». Nessuno strumento per fermare l’infrastruttura dunque, secondo Piccione e i suoi: «Non si ravvedono oggettivi elementi di criticità sulla staticità del manufatto, o eventuali abusi, i soli che avrebbero consentito l’adozione di un provvedimento d’imperio». Ma il sindaco segnala anche le trattative imbastite con la società nei mesi scorsi. «Ad un incontro già avvenuto con i tecnici dell’azienda ha fatto seguito una nostra comunicazione con la proposta per un’altra localizzazione, considerando gli obiettivi sensibili come le scuole. L’unico strumento per regolamentare – sostiene la maggioranza – è un piano antenne, di cui ci stiamo dotando anche per prevenire quanto avverrà in un futuro molto prossimo con la tecnologia 5G».

Le antenne di piazza della Repubblica Piccione ne approfitta anche per illustrare la situazione delle discusse antenne di piazza della Repubblica: «A maggio sono state richieste nuove rilevazioni all’Arpa, ed è doveroso ribadire la volontà di questa Amministrazione di spostare tali apparecchiature in siti più appropriati». Volontà che stando al primo cittadino sono ormai condivise dalla “Inwit”, proprietaria degli impianti. «L’azienda sta concretamente valutando la possibilità di riallocare l’impianto», avrebbero fatto sapere i legali di Telecom, con il Comune pronto però a intimare alla società di rimuovere l’antenna “per consentire la realizzazione di un corposo intervento di manutenzione straordinaria dell’immobile in questione, già interessato da crolli del cornicione che hanno imposto interventi urgenti di messa in sicurezza”. Il Comune si è pure detto disponibile a “valutare una diversa localizzazione dell’infrastruttura in questione, anche al fine di venire incontro alle esigenze di contenimento dei costi di locazione delle antenne”.

 

Galatone – Breve ma più che intensa l’esperienza del galatonese Gigi Prete a “Bake Off Italia”, che nella prima puntata della sesta edizione del talent per aspiranti pasticcieri di Real Time, si è visto eliminare dopo la prima manche delle gare dietro i fornelli.

Prete era stato selezionato tra i 32 arrivati al supercasting di villa Bagatti Valsecchi, andato in onda lo scorso 7 settembre: metà di essi si sono aggiudicati l’accesso al “tendone” della trasmissione condotta da Benedetta Parodi, mentre per gli altri sedici l’avventura è subito terminata.

A giocare un brutto scherzo al ventiduenne la torta paradiso “total white” proposta dallo chef Damiano Carrara, che in seguito a una serie di “problemi tecnici” è stata giudicata dai giudici di livello inferiore rispetto a quelle degli altri concorrenti. Gli ottanta minuti concessi dal regolamento non sono bastati al pasticciere salentino, che ha dovuto addirittura “rifare la torta” dopo che era “collassata” una volta fuori dall’abbattitore, e che, in tutta onestà, dopo la presentazione del piatto ha commentato: “La più brutta della mia vita”.

“L’ansia e la fretta giocano brutti scherzi , e a volte succedono delle cose che mai avremmo pensato – ha commentato poche ore dopo l’eliminazione Gigi Prete – ma grazie a tutti per il sostegno e l’affetto regalatomi durante quest’avventura. Riparto con tutta la voglia di continuare a sbagliare per imparare quante più cose possibile”.

Galatone – In Consiglio comunale gli ultimi “debiti fuori bilancio” prima dell’audizione davanti alla Corte dei Conti del prossimo 14 settembre: ben dodici delibere per riportare nello schema economico diversi pagamenti che il Comune dovrà effettuare in seguito (prevalentemente) a una serie di sentenze del tribunale civile. Nella seduta del 3 settembre scorso il “completamento dell’opera di armonizzazione contabile”, per dirla con le parole dell’assessore al Bilancio Maurizio Pinca, ma anche un’interrogazione “urgente” sul senso unico di via Aldo Moro, con alcuni esercenti in aula a richiedere un confronto con l’Amministrazione.

“Bilancio da difendere” «Stiamo preparando – ha fatto sapere in apertura il Primo cittadino Flavio Filoni – le difese e le memorie che consegneremo prima dell’incontro in cui saremo chiamati a difendere l’Amministrazione comunale, dopo le osservazioni inviate dal magistrato ad agosto sui rendiconti 2014/2015 e il bilancio 2016/2018». A favore delle delibere, “scaturite dalle osservazioni della Corte dei Conti” come ha precisato Pinca, anche i consiglieri dell’opposizione (con i debiti riconosciuti all’unanimità) che però si astengono sull’applicazione dell’”avanzo vincolato” 2018: “Contratto un mutuo per i lavori su via Nicolò da Lequile e via Cipressa – ha spiegato “l’uomo dei conti” di Palazzo dei Domenicani – però mai eseguiti perché in attesa di un’approvazione definitiva del pug”.

Il senso unico su via Moro Parentesi imprevista quella che ha preceduto le questioni di bilancio: è stata un’interrogazione del consigliere Giovanni Tundo a puntare i fari sulla sperimentazione del senso unico in via Aldo Moro. «Registriamo una serie di problemi per alcune attività commerciali e alcuni residenti a causa dell’adozione del senso unico da via Savoia verso piazza Pertini, rispetto alle quali – ha evidenziato Tundo – sarebbe stato opportuno discutere nelle sedi adatte ascoltando i cittadini interessati. A distanza di una settimana dal provvedimento – ha sottolineato il consigliere dell’opposizione – un gruppo di cittadini ha protocollato una lettera per manifestare al Sindaco il proprio dissenso, chiedendo un incontro, senza però trovare riscontro». Alle constatazioni di Tundo si sono aggiunte quelle di alcuni cittadini presenti alla seduta. E si pensa a nuove soluzioni per la viabilità del tratto.

Galatone – Pulizie di fine stagione lungo la scogliera grazie ai giovani della città. «L’iniziativa “A-mare pulito” ha permesso di recuperare e smaltire ben 500 chili di immondizia», fa sapere Emanuele Zuccalà, uno degli organizzatori. All’opera, sabato scorso, una cinquantina di volontari impegnati per circa quattro ore nella pulizia del tratto di costa intorno alla località “La Reggia”, di competenza del comune di Galatone. «Questo numero rappresenta solo una parte del materiale inquinante riscontrato su 3 chilometri di litorale – sottolinea Zuccalà – lasciando ipotizzare che la cifra reale possa essere sensibilmente più elevata. Quindi, una piccola parte della nostra costa ospita tonnellate di spazzatura». Muniti di guanti e retini i volontari hanno raccolto da falesie e spiagge (l’operazione si è spinta fino all’adiacente Lido Conchiglie, marina tra Sannicola e Gallipoli) rifiuti di ogni genere, con un team di apneisti che ha addirittura liberato dalla sporcizia parte del fondale marino. «Per quanto tempo potremo andare avanti così? – provocano gli organizzatori, che si sono già ripromessi di lanciare nuove iniziative di tutela del territorio – Davvero crediamo di poter vessare la natura senza che ci siano conseguenze?».

Galatone  – Tradizionali festeggiamenti per la Madonna della Grazia, a Galatone, con l’immancabile “Festa della pagnotta e del vino” e ricchi programmi religiosi e civili. La novena in vista della festa intorno al Santuario di via Lecce (che ha preso il via lo scorso 30 agosto) quest’anno è stata arricchita da alcuni incontri culturali e religiosi realizzati a margine dai Frati minori: l’iniziativa su fra Giuseppe Michele Ghezzi, il concerto d’archi e organo, la cena di solidarietà del 3 settembre, il “concerto a Maria” curato dal coro della Diocesi di Otranto, oltre alla mostra delle statue in cartapesta allestita nel salone conventuale del complesso religioso.

Il programma Appuntamento a giovedì 6 settembre, dalle 19.45, con la processione per le vie della città insieme al concerto bandistico “Terra d’Arneo” di Nardò ad accompagnare il corteo religioso, ed il “responsorio in musica” e la “fiaccolata pirotecnica” a chiuderlo. Attesissima la “Festa della Pagnotta e del vino” che riempirà, come da tradizione, la serata del 7 settembre: si mangia (anche in piazza, con il coinvolgimento di diverse attività del territorio e la musica degli “Ombrass”) la tipica “pagnotta” con ricotta “schianta” e sarde salate, accompagnata da un bicchiere di vino, a rievocare il pasto “calorico” che consumava chi nelle epoche passate si fermava di notte in attesa della fiera dell’8 settembre. La festa si chiuderà sabato, con ben sette messe celebrate all’interno del Santuario (alle 11.30 sarà il vescovo di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna a presiedere la funzione) e tanti spettacoli pirotecnici (il primo alle 8 ad aprire la giornata, e altri tre a partire dalle 21:30) in programma per chi passeggerà tra le bancarelle allestite nell’area. Saranno a cura del “Concerto Bandistico Città di San Giorgio Jonico” gli accompagnamenti musicali dell’intera giornata.

Neviano – La tassa sui rifiuti aumenta, e di molto, (anche) a Neviano e ad intervenire per informare i cittadini “perplessi” e lo stesso Sindaco. La brutta “sorpresa” i residenti l’hanno trovata alcuni giorni fa  direttamente nella cassetta della posta con la notifica degli avvisi di pagamento: il rincaro del 45% (come anticipato a maggio da piazzasalento.it) non ha tardato a generare polemiche e commenti (ovviamente negativi), in piazza e sui social. Due i Consigli comunali necessari (dal primo il punto all’ordine del giorno fu ritirato) per sancire l’aumento sul servizio di raccolta, con un costo totale di 1 milione e 107mila euro a fronte dei 645mila del 2014, con tanto di polemica sul tema da parte dell’opposizione. «Aumento non ridisegnato sulle esigenze del nostro Comune» , ebbero a dire dai propri banchi i consiglieri della minoranza, evidenziando anche la presenza di un “piano finanziario carente di alcuni dati” e l’assenza di “agevolazioni tariffarie per i meno abbienti”.
Opposizione che di pari passo con le bollette è tornata in questi giorni all’attacco del Primo cittadino: «Se provate a chiedere al sindaco spiegazioni – si legge in una nota di qualche giorno fa a firma del consigliere Luigi Stifani – vi dirà sempre che è colpa della Regione, come per tutte le decisioni scomode e scellerate».

Il sindaco Cafaro Complice lo smarrimento di molti manifestato sui anche sui social, Silvana Cafaro è intervenuta rivolgendosi direttamente ai cittadini. «Avete ragione ad essere arrabbiati, io lo sono prima di voi e quanto voi. Questo aumento abbiamo dovuto farlo, ma non lo abbiamo voluto – dice la numero uno di piazza Concordia – e lo abbiamo subito esattamente come voi. Il Comune ha perso una causa contro la ditta che gestisce lo smaltimento, ci siamo opposti all’aumento ma il Tar ci ha dato torto e il servizio – spiega il sindaco – è stato appaltato dall’Aro di Nardò, gestito non da noi ma dal commissario regionale. Mi sono battuta in Regione contro questi aumenti e continuerò a farlo, per una revisione del contratto di appalto – conclude l’ostetrica – visto che paghiamo un costo che sono altri a decidere e che per legge dobbiamo coprire».

Con Nardò capofila, l’Ambito di raccolta ottimale comprende, oltre ad Aradeo, anche Alezio, Aradeo, Galatone, Sannicola, Seclì e Tuglie.

Aradeo – Dal palco parte l’invettiva (pesante) nei confronti del ministro Salvini ed il recital su De Andrè di Aradeo finisce con un inevitabile strascico di polemiche. “La ballata degli esclusi” con l’ex parlamentare Vladimir Luxuria, nell’ambito della “Festa Estate Aradeina”, verrà ricordata anche per l’espressione “forte” (ovvero “Salvini m…”) che Giovanni Minerba (originario di Aradeo), fondatore del “Torino Gay & lesbian film festival” e ospite della serata, ha utilizzato per apostrofare il Ministro degli Interni.

Distinguo e prese di posizione Non ha tardato il Primo cittadino Luigi Arcuti a prendere in mano il microfono per dissociarsi da quanto detto (da altri), ma a polemizzare sull’accaduto c’ha pensato il gruppo d’opposizione “Sìamo Aradeo”. «Ieri sera durante lo spettacolo – scrivono i consiglieri di centro-destra sulla pagina Facebook della lista di minoranza –  sono state usate espressioni gratuite, in quanto inutilmente volgari e dileggianti per rimarcare il taglio politico che era intenzione di imporre alla serata organizzata, confermando un approccio estremista e volgare».

Luxuria e Minerba Nel marasma dei commenti che hanno seguito il post, anche quello della stessa Luxuria (accompagnata sul palco da Cristiana Verardo): «Da come è stato scritto corredato dalla mia foto, si lascia intendere in maniera subdola che sia stata io a usare quei termini. Mi sottraggo a un gioco politico del tutto estraneo a una serata dedicata alla musica e alla poesia aperta a tutti». Non ha problemi a prendersi le responsabilità del gesto, invece, Minerba: «Sono un libero cittadino e da tale posizione mi ritengo libero di esprimere un mio pensiero. Fra l’altro – fa sapere l’attivista – in questa occasione è successo perché sollecitato da parte di alcuni spettatori. Vi siete mai indignati tutte le volte che per anni il vostro Ministro vi ha apostrofati nei modi più ignobili possibili?”.

Seclì – Agosto di cambiamenti repentini per l’Amministrazione comunale di Seclì: dopo le dimissioni di inizio mese del sindaco Antonio Casarano, rientrate poche settimane dopo in seguito al chiarimento e alle “scuse” di alcuni consiglieri della maggioranza, il paese ha visto pochi giorni dopo le dimissioni dell’assessore Armando Rondinella che ha deciso di lasciare pure la carica di consigliere comunale. «La mancanza di serenità venutasi a creare nella maggioranza a seguito dell’ultimo Consiglio comunale – si legge nella nota di Rondinella – mi ha fatto riflettere sull’opportunità di continuare a svolgere la funzione di consigliere e assessore». L’ex assessore esprime, tuttavia, “profonda stima e fraterna amicizia personale” nei confronti di Casarano, spiegando che la sua è stata una “valutazione sulla pubblica utilità per la realizzazione di una piccola sala mensa nella Santa Laura”

Il voto sulla “Santa Laura” Lo scorso 31 luglio era stato proprio l’ampliamento della sala mensa nella residenza socio-sanitaria “Santa Laura” a creare la frattura tra la maggioranza, che aveva votato favorevolmente alla variante, ed il Sindaco che aveva espresso invece parere negativo (con alcune “annotazioni” sul progetto da parte degli uffici comunali, oltre che di Provincia e Regione). Dopo la delibera (“è venuto meno – aveva fatto sapere il Sindaco – il rapporto di fiducia tra l’organo massimo rappresentante del Comune e la propria maggioranza”), il passo indietro del Primo cittadino arrivato in seguito alle “scuse pubbliche” di quattro consiglieri. In una lettera aperta Otello Chetta, Fabio Greco, Giuseppe Greco e Sergio Finamore hanno, infatti, fatto pervenire al numero uno della maggioranza le proprie “scuse formali per una decisione che solo in apparenza ha rivestito il significato di una sfiducia al Sindaco, ma che nella sostanza è stata dettata dalla concitazione del momento, subito apparsa a tutti come affrettata”. I quattro consiglieri hanno, dunque, chiesto il rientro di Casarano esprimendo “vivo rammarico e sincera solidarietà al sindaco di Seclì, del quale continuiamo a condividere totalmente programma e visione politica”.

Le dimissioni di Rondinella A minare la stabilità del governo cittadino sono poi giunte le dimissioni di Rondinella che ha salutato i propri colleghi con una nota giunta alla vigilia di Ferragosto: «Le incomprensioni politiche che si sono generate successivamente al voto – ha scritto Rondinella, che si era espresso favorevolmente al provvedimento del Consiglio – non mi consentono di continuare a svolgere serenamente le mie funzioni. La decisione – sottolinea l’ex assessore – ha un significato politico e non personale. Interpreto la politica come un gioco di squadra, dove si raggiungono i risultati anche nella divergenza di opinioni».

Galatone – Reggia e Montagna spaccata da tutelare ma anche da scoprire. Sono due gli appuntamenti in programma in questi giorni a ridosso del tratto di costa di competenza del Comune di Galatone: nel pomeriggio di domani, 30 agosto, è l’associazione “Galatone Bene Comune”, in collaborazione con l’”Ecomuseo dei sentieri galatei e della valle dell’Asso”, a proporre “Dove osano le campanule”, la passeggiata naturalistica “alla scoperta dei tesori floristici della Montagna spaccata”.

“La Montagna Spaccata non è soltanto mare, ma anche flora. Non un tuffo nelle sue splendide acque – fanno sapere gli organizzatori dell’iniziativa che partirà alle 17 – ma una passeggiata tra la straordinaria vegetazione di un territorio da conoscere e da difendere”: quello in questione è infatti un “sito di interesse comunitario” su cui sussistono particolari vincoli, proprio grazie all’interesse naturalistico per le specie botaniche ancora presenti nell’area.

Pulizie di stagione invece in programma per sabato primo settembre sulla scogliera de “La Reggia”: si chiama “aMare pulito” l’iniziativa pensata da alcuni giovani del luogo (nella foto alcuni volontari), che si armeranno di guanti e ramazze per ripulire dai rifiuti il suggestivo tratto di costa ionico. Non saranno solo le falesie ad essere liberate dalla sporcizia, ma anche parte dei fondali dell’area grazie a qualche “esperto nuotatore”. Il raduno dei volontari alle 9: “La natura, con noi salentini – dicono i responsabili – è stata molto generosa. Eppure, non riusciamo a ripagarla di tanta benevolenza, ma anzi troppo spesso mostriamo ingratitudine. Oggi – continuano – un pesce su tre ha materiale plastico nel suo organismo. Quel materiale, quindi, finisce nei nostri piatti senza che nessuno se ne accorga”. Il numero di telefono fornito per avere informazioni sull’iniziativa è il 335 7440145.

Galatone –  Sarà Adele Polo (foto) a guidare il Polo 2 di Galatone: è delle ultime ore  la disposizione dell’Ufficio scolastico regionale che nomina l’attuale dirigente del Polo 1 quale “reggente” dell’altro istituto comprensivo della città. La dirigente neretina (in servizio a Galatone dal 2009, prima con il Circolo didattico e poi con il Comprensivo) succede ad Anna Maria Valzano, che ha salutato docenti e alunni di Galatone dopo due anni di mandato. La Polo – scelta tra quattro nomi che si erano proposti per guidare l’istituto – si dovrà far carico di tutte le classi (infanzia, elementari, medie) anche della vicina Seclì, da quest’anno accorpata al Polo 2 di Galatone: l’Istituto comprensivo di Neviano-Seclì  non ha, infatti, raggiunto il numero minimo dei 600 alunni e così anche per gli alunni di Neviano c’è la fusione con Aradeo.

Il 17 tra i banchi A Galatone Il via delle lezioni è previsto per lunedì  17 settembre mentre i piccolissimi dei plessi delle scuole dell’infanzia cominceranno l’anno scolastico martedì 18. Da quest’anno, inoltre, per le classi del Polo 1 è prevista l’adozione della cosiddetta “settimana corta”: scuola primaria e scuola secondaria svolgeranno in fatti cinque giorni di lezione (dal lunedì al venerdì) da sei ore l’uno. Con l’eccezione, ovviamente, delle classi “ a tempo pieno” già attive nel plesso “Giuseppe Susanna”, che saranno a scuola – sempre dal lunedì al venerdì – dalle 8 alle 16.

 

Galatone – Un galatonese a “Bake off Italia – dolci in forno”: il celebre talent dedicato ai pasticceri amatoriali in onda sul canale “Real Time” vedrà nella sua nuova edizione la partecipazione del 21enne Luigi Prete. La trasmissione condotta da Benedetta Parodi, in onda a partire dal prossimo 7 settembre, vedrà il giovane galatonese tra i 32 che si affideranno ai giudici Damiano Carrara, Clelia d’Onofrio ed Ernst Knam per superare il “supercasting” e far parte dei 16 che entreranno “sotto il tendone” della villa “Bagatti Valsecchi” di Milano per la sesta edizione del programma. Gigi – come tutti lo conoscono – si dice “da sempre appassionato di dolci” (le sue creazioni “per occhi e palato” si possono ammirare sulla pagina facebook “Gigi e Pasticci”). Nel video di presentazione per il talent, girato a Santa Maria al Bagno, lo studente pasticcere dice: «Sono salentino e come tutti i salentini amo questa terra, che mi ha regalato tanto». “Cercherò di stare calmo” confida poi pensando alla competizione: il (primo) verdetto venerdì 7, alle 21.10 sul canale 31 del digitale terrestre.

Galatone – Trionfo per le “Giaccure stritte” nella quinta edizione della rassegna teatrale in vernacolo “Vox Populi” promossa, a Galatone, dalla “Compagnia ti Santu Luca” in collaborazione con la Pro Loco. I “verdetti” nel corso della serata al Marchesale per l’assegnazione del premio “Giuseppe Susanna”, intitolato al poeta galateo e ai suoi scritti in dialetto. Il gruppo di Salice Salentino ha portato in scena nell’atrio del Pinelli-Pignatelli “Il servitore” aggiudicandosi il premio per la miglior commedia, conquistando il consenso di giuria tecnica (di nove componenti) e giuria popolare. La compagnia si è anche portata a casa il premio per la migliore scenografia.

I premiati Durante la serata finale, intervallata dalla lettura di alcuni componimenti di Susanna e dalle esibizioni dei ragazzi di “ArtéDanza” del maestro Dario De Leo, premiati anche il miglior attore protagonista (Antonio Leuzzi, sempre delle “Giaccure Stritte”, nel personaggio di “Truffaldino”) e la migliore attrice protagonista, Nadia Tulipano, della “Ma che bella compagnia” di Campi Salentina, nei panni di “Mariuccia”. Un ex aequo per la palma di miglior attore non protagonista (Fabrizio Manfredi de “La sacristia” di Arnesano e Luigi Palazzo di “Giaccure Stritte”), mentre è Marilù Tommasi (de “La bottega di Arturo” di Calimera) la migliore attrice non protagonista.

Galatone – Tutto pronto per la “Sagra del Diavolo”, l’ormai consueto appuntamento musicale estivo che quest’anno spegne la settima candelina in contrada Pinnella, nell’area del b&b “La seta rossa”: il 18, 19 e 20 agosto (apertura ore 19,30) arrivano in città numerosi musicisti da tutta Italia, e non solo. Quest’edizione del festival vede coinvolti il Collettivo SBAM, le etichette Illsunrecords e Indiemusiclabel, con la collaborazione di ZeroMeccanico, Birrificio dei Popoli e il patrocinio del Comune di Galatone.

Tante e varie le attrazioni in programma – Attesi nell’area un centinaio tra illustratori, pittori, installatori e fotografi da tutto il Salento, oltre ai reading, alle performance e alle presentazioni dei quattro libri in scaletta (“Unalgiorno. Ciao, possiamo riconoscerci?” di Benedetta Pati, “Apologia di un perdente” di Marco Vetrugno, “Onironauti” di Davide Caputo, “Finchè regge il cuore” di Gianluca Gallo). Tra gli ulivi della contrada galatea troveranno spazio anche l’immancabile “strano mercatino”, il teatro di “ZeroMeccanico”, le opere degli artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Bari, il digital painting e il video mapping, oltre alle specialità culinarie del territorio.

A farla da padrone sarà naturalmente la musica, con le tre serate in calendario, ricche di dj set ed esibizioni dal vivo, fra stoner-rock, psyche-rock, folk, elettronica e indie. Sabato 18 suonano “Yawning Man” (direttamente dalla California), “Ananda Mid” dal Veneto, “Anuseye” da Bari, i “The Clips”, vincitori del contest “Vaaldiavolo” – svoltosi nei mesi che precedono la kermesse – e il vinyl set di Max Nocco. Domenica 19 altre due formazioni venete pronte a salire sul palco: gli “Universal Sex Arena” e “Serpe In Seno”, oltre a “Mannaro” (Calabria), “Foreign Dubbers (Lombardia), “Bravata” (anche loro trionfanti nel contest che ha preceduto la Sagra), e il dj set di “Ohm Guru”. Nella serata finale, lunedì 20, spazio ai “Muffx”, padroni di casa, “GmG & The Beta Project” (ancora dal Veneto), il dj set dei lombardi “Linoleum”, i “Planimo” (altri reduci da “Vaaldiavolo”) e “The Johnnybones”.

Biglietti d’ingresso – Sabato 18 agosto euro 10; domenica 19 euro 10 (incluso 1 drink); lunedì 20 euro 7. I bambini con età inferiore a 12 anni non pagano. Parcheggio gratuito.

Galatone-Nardò – Buone notizie per la zona industriale Galatone-Nardò: l’area produttiva tra i due Comuni è stata inclusa nella Zes (Zona Economica Speciale) adriatica. Il piano di sviluppo varato dalla Regione a inizio agosto prevede infatti due macro-aree per le quali saranno previsti incentivi economici e agevolazioni fiscali che portino investimenti provenienti anche da oltre i confini della Puglia, grazie a un miglior collegamento con i porti vicini. Nella provincia di Lecce il progetto è stato disegnato su quasi 400 ettari di insediamenti produttivi, nei quali sono compresi le aree industriali (gestite dal consorzio Asi) di Lecce-Surbo, Galatina-Soleto e Galatone-Nardò, insieme al complesso di CasaranoMatino e al discusso intermodale di Melissano.

Una boccata d’ossigeno per le aziende dell’area, che da anni aspettano interventi in loro favore: sullo sfondo, gli annosi problemi che caratterizzano l’insediamento, dalla questione Acquedotto (manca un troncone che arrivi fino al polo e le aziende sono servite da pozzi privati) fino a quelle del depuratore, della sicurezza, dell’illuminazione e della viabilità delle arterie interne al sito gestito da Asi, con il Consorzio che da tempo fa orecchie da mercante davanti alle richieste della sigla “Assoimprese” che riunisce le ditte della zona. “L’introduzione della Zes può costituire un elemento più che positivo – commenta Angela Simone, presidente di Assoimprese Galatone-Nardò (suo vice Salvatore Durante) – per attrarre investimenti e favorire la crescita economica sull’esempio virtuoso di altri paesi che hanno già sperimentato con successo la creazione di ‘zone di vantaggio’ per l’insediamento di nuove imprese e il rafforzamento di quelle esistenti. Auspichiamo – dice la Simone – che il tutto si concretizzi, dopo anni di attese e disagi”.

La vicenda del distretto “abbandonato” – A luglio scorso erano stati i rappresentanti delle istituzioni a puntare di nuovo l’obiettivo sulla vicenda: la deputata pentastellata Soave Alemanno (di Nardò) aveva incontrato l’assessore pugliese allo sviluppo economico Antonio Nunziante, dopo le numerose sollecitazioni alla Giunta Regionale da parte del consigliere Cristian Casili. “La gestione dell’area da parte del consorzio Asi – aveva fatto sapere l’onorevole neretina – è carente dei più basilari servizi. Ciò nonostante, l’ente ingiunge pagamenti onerosi alle imprese che, non ricevendo i servizi necessari, sono costretti a provvedervi autonomamente e a sostenerne i costi”. Di luglio anche un’interrogazione urgente del consigliere Ernesto Abaterusso: “Chiedo alla Giunta se non ritenga necessario un urgente e forte intervento delle istituzioni perché siano avviate attività ispettive e di controllo sulla gestione del Consorzio – aveva scritto l’esponente di Leu – così da mettere in luce eventuali omissioni o azioni illegittime da parte dell’Asi di Lecce”.

Esultano le amministrazioni comunali dei due centri – “Questa sarà la svolta per la nostra zona industriale – dice il sindaco di Nardò Giuseppe Mellone. – Ci saranno più imprese e più lavoro, con l’ingresso nelle zone economiche speciali a fiscalità agevolata, che garantiscono benefici fiscali e semplificazioni burocratiche ed amministrative. Chi investirà nella nostra zona industriale – aggiunge – dovrà mantenere qui l’azienda per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento. Una garanzia” conclude il numero uno di Palazzo Personé, con l’assessore allo sviluppo economico Giulia Puglia che nei giorni scorsi ha incontrato i rappresentanti di Assoimprese. “Tale risultato – commentano invece dal Comune di Galatone – costituisce una possibilità concreta e reale per recuperare il divario storico e consentire che si avvii e si consolidi il percorso di crescita intrapreso dall’ente”.

Galatone – Vigilia di Ferragosto movimentata a Galatone, dove nel pomeriggio di oggi una copiosa caduta di calcinacci in una delle stanze della propria abitazione, ha messo in allarme l’abitante di un appartamento di via Migliaccio, una delle strade che collega le arterie via Aldo Moro e via Savoia: la signora, in casa da sola con il cane, ha prontamente allertato i Vigili del fuoco che – valutata la situazione – hanno messo in sicurezza l’area e disposto l’evacuazione di quattro appartamenti del piccolo complesso di case popolari gestite dall’ente Arca Sud.

Fino a tarda ora si sono svolti interventi necessari soprattutto a puntellare l’edificio (di quattro piani) ad opera di una ditta del luogo, per evitare l’eventuale crollo del solaio e l’incolumità pubblica. I lavori sono stati sollecitati dall’Amministrazione comunale, intervenuta sul posto insieme ai carabinieri della Stazione di Galatone.

“Abbiamo provveduto in maniera tempestiva a mettere in sicurezza l’area – commenta la vicesindaco Daniela Colazzo – e ci siamo assicurati che gli abitanti delle palazzine evacuate, tra cui è presente anche un disabile, avessero un posto dove dormire stanotte, presso i propri parenti. La presenza dei carabinieri – aggiunge la numero due di Palazzo dei Domenicani, che ha seguito le operazioni sul luogo – serve anche ad evitare un’eventuale occupazione di queste case per ora vuote”.

Galatone – Quarta edizione per la Sagra del Carnevale a Galatone. Protagonista della quarta edizione dell’appuntamento organizzato dal Comitato Carnevale Galatonese (in collaborazione con Unione Commercianti, Pro Loco, Fidas, cooperativa Elabora) è la “gastro-allegria”: si punta, infatti, ad unire il divertimento alle degustazioni dei prodotti del territorio. Quest’anno per l’iniziativa in programma in piazza Crocifisso da sabato 11 a lunedì 13 agosto, sostanzioso è il contorno di musica per gli stand gastronomici allestiti in collaborazione con numerose attività del territorio che si occupano di ristorazione. Ad accompagnare la degustazione di pettule, panzerotti e polpette, l’11 agosto sul palco il duo “La tesi di Smith” (da Galatina) e il rock show “Rewind”, alla riscoperta della musica anni 70, mentre toccherà ai Mistura Louca e agli “Avvocati divorzisti” prendersi la scena nella serata di domenica 12. Il terzo giorno la sagra diventa “della pizzica” e porta con sé il tradizionale “Carru ti li camisa”, appuntamento immancabile nel Carnevale del passato, con i suoi stornelli satirici in dialetto: insieme all’ironia dei mattatori galatonesi, i “Tamburellisti di Galatone” e il concerto degli “Scazzacatarante” a far ballare la piazza. “Un connubio perfetto di sapori veraci e tipici del Salento accompagnati da una miscela perfetta di divertimento, allegria e musica” assicurano gli organizzatori.

Galatone – L’Amministrazione comunale risposte a Forza Italia in merito ai “dubbi” sorti sull’arrivo in città di due nuovi vigili stagionali. È di stamattina la nota con cui l’assessore alla Polizia municipale Roberto Bove ed il sindaco Flavio Filoni (foto) spiegano la vicenda dell’assunzione di due nuove unità (fino al 31 ottobre) utilizzando la graduatoria del Comune di Alessano. «La graduatoria del Comune di Neviano – spiegano da Palazzo dei Domenicani – non poteva essere utilizzata in quanto finalizzata ad assunzioni a tempo determinato». I due amministratori illustrano il quadro legislativo e le circolari ministeriali che hanno portato l’Ente ad attingere ad una graduatoria per contratti a tempo indeterminato (anche di un altro Ente, se non in possesso di una). Nei giorni scorsi era stata Emanuela Settimo De Mitri, coordinatrice di Forza Italia Galatone, a chiedere lumi sul perchè fosse stata stralciata la convenzione stipulata col Comune di Neviano con la successiva firma del patto con Alessano. Il discorso di Forza Italia puntava dritto dritto ad una delle due agenti selezionate in quanto ex candidata nelle liste di Filoni alle ultime amministrative.

“Rispettato l’ordine della graduatoria” «Sono stati contattati i Comuni di Gallipoli, Alessano e Lecce – illustrano Bove e Filoni – e una graduatoria a tempo indeterminato per agenti di polizia municipale risultava presente nei primi due. Il Comune di Gallipoli ha però precisato che per la propria pende un giudizio davanti al Tar. Abbiamo ritenuto opportuno accedere a quella di Alessano, approvata recentemente – dicono dall’Esecutivo – senza ricorsi giurisdizionali e con un elevato numero di candidati idonei».
Dopo la firma dell’intesa tra i due Comuni, la convocazione dei potenziali agenti. «Il Comando ha proceduto a contattare a mezzo mail i candidati idonei, nel rigoroso rispetto dell’ordine di merito, e a fronte di ben quindici unità contattate solo due hanno fornito la propria disponibilità alla chiamata, mentre gli altri hanno formalizzato la rinuncia. Altri cinque Comuni – aggiungono nella nota – nelle ultime settimane hanno utilizzato la graduatoria del Comune di Alessano».

“Eventi da destagionalizzare” Circa la tempistica dell’intera operazione (i tre mesi ci contratto portano al 31 ottobre, “ben oltre l’Estate Galatea” come evidenziato da Forza Italia), Filoni e Bove replicano: «Nostro auspicio è perseguire la destagionalizzazione degli eventi  realizzando stabilmente anche un cartellone di iniziative invernali. I servizi della Polizia municipale, anche sulle strade, saranno potenziati fino al 31 dicembre».

Galatone – Due mesi di tempo, a Galatone, per richiedere i contributi per lo smaltimento dell’amianto. Lo prevede il bando pubblicato sul sito internet del Comune lo scorso primo agosto. Per bonificare il terreno, dalla Regione sono in arrivo 62mila euro con un co-finanziamento di 12mila euro da parte del Comune. Il bando è quello per il sostegno ai Comuni “per interventi di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche”, nella cui graduatoria Galatone è risultata diciottesima.
Grazie a questa somma il Comune contribuirà (da un minimo del 50 percento fino anche al 100 percento della quota) alle spese per la rimozione in loco e al successivo smaltimento dei manufatti. Si terrà conto del numero e dell’ammontare delle richieste pervenute nei termini istruendo le pratiche in ordine di arrivo. Per accedere alla procedura occorre, infatti, presentare domanda tramite raccomandata a/r o Posta elettronica certificata all’ufficio Protocollo di Palazzo dei Domenicani. Nei 30 giorni successivi alla scadenza del termine ultimo per le richieste, gli uffici comunicheranno l’entità dei contributi concessi, incaricando una ditta che si occuperà di prelevare, con l’apposita modulistica, i rifiuti dagli edifici interessati.

Nardò – C’è un motivo se i 16 morti di Foggia degli ultimi tre giorni sono considerati vittime del caporalato e non di un incidente stradale qualunque. Risulta palese che è così se si guarda alle condizioni di viaggio in quei furgoncini carichi di pomodori e braccianti, ben lontane da qualsiasi norma di sicurezza minima, ma diventa ancora più lampante se si considera l’importanza strategica che ha, nel sistema che incastra i lavoratori stagionali migranti nei campi a pochi euro l’ora, il trasporto dal luogo dove si dorme fino a quello di lavoro. (il luogo della strage, foto di huffingtonpost.it)

Un “servizio” (pagato dal lavoratore che ne usufruisce) fondamentale tra quelli che ruotano intorno ai ghetti, insieme a quelli – ad esempio – della fornitura di alimenti o della prostituzione, ben organizzato tramite i ‘passeur’, che rispondono ai caporali e che sono in possesso di un mezzo o personaggi pagati per fare i taxi delle campagne. È il sistema che fa guadagnare più soldi ai caporali sulla pelle dei migranti, ma che allo stesso tempo favorisce l’impiego di manodopera a bassissimo costo da parte delle aziende, quei titolari d’impresa che tengono in vita e utilizzano la mafia del caporalato per abbassare i costi di produzione.

Le dinamiche sono uguali a nel Foggiano e nel Metapontino, nel Brindisino e nell’Arneo salentino. In Puglia e nelle altre regioni, del Sud Italia e del nord, dove i braccianti – in giro di trasferimento in massa – sono impiegati per le coltivazioni di stagione. Dinamiche con cui anche Nardò continua ad avere a che fare: il trasporto dei lavoratori dai campi ai “dormitori” (e viceversa) è stato sempre un punto fondamentale su cui gli operatori intorno al lavoro dei migranti hanno puntato i fari. Per questo domani si terrà una nuova riunione in Prefettura, con un focus proprio sulla questione trasporti oltre che sulla gestione del campo di Boncuri di Nardò, che ospita circa duecento lavoratori: è convocato per le 10 il tavolo tecnico cui partecipano Comune, Regione, aziende, sindacati e operatori volontari. In quella sede per anni è stato messo in evidenza come istituire servizi navetta o di trasporto per i lavoratori, sarebbe significato togliere una grossa fetta di mercato alle mafie. Ma finora la questione – scomoda per qualcuno che non vorrebbe far accedere direttamente ai campi figure “terze” – è rimasta sempre nel cassetto: “Mancano risorse e ci sono continui ritardi”, dicono dalla Cgil.

Non è soddisfatto nemmeno del sistema accoglienza messo in piedi quest’anno il sindacato leccese: “Il tavolo leccese – dicono – quest’anno sembra non finire mai: rinviato per l’ennesima volta si riunirà mercoledì alle 10. Proprio quest’anno che doveva essere predisposto tutto con ampio anticipo. E siamo già al 6 agosto…”. Manca all’appello il servizio di trasporto che la Regione si era impegnata a fornire per tempo e la cui procedura non è ancora conclusa.

“Non a tutti gli impegni formalmente assunti si è dato corso. A partire dalla predisposizione di un servizio mensa o, almeno, come proposto dalla locale Caritas, di fornelli da campo utili a garantire la preparazione del pasto all’interno del campo”: è una dei passaggi di una nota diffusa in queste ore dalla Cisl e firmata dal segretario generale Antonio nicolì. “Così come pure irrisolto resta tutto quanto attiene il trasporto, anche a causa della parziale mappatura degli agri coltivati da parte delle parti datoriali. Un servizio da sempre da noi reputato strategico – continua Nicolì – per porre un argine alle pratiche di caporalato e per garantire i livelli di sicurezza ai lavoratori che, come le recenti tragedie hanno dimostrato, sono spesso considerati merce di poco pregio, trasportata in condizioni disumane ed in mezzi privi delle principali misure di sicurezza”. Per la Cisl l’incontro  del tavolo interistituzionale convocato per domani “deve  servire a fare sintesi di tutto quanto rimasto irrisolto, configurando possibili soluzioni ed un cronoprogramma che possa dare risposte a breve, anzi a brevissimo, considerati i tempi della raccolta che volgono anche per quest’anno al termine”.

Nel bel mezzo di una stagione di raccolta alquanto strana, in cui i lavoratori che ruotano intorno a Boncuri (ci sono anche quelli che sostano fuori dal campo di accoglienza ai piedi della masseria) sono molti di meno rispetto agli anni passati (si registrano però nuovi ghetti più a nord, verso il Brindisino, con i braccianti impiegati nell’Arneo), sembra intanto aver ottenuto un risultato il Centro italiano rifugiati, che da tempo richiedeva di spostare il servizio “liste di prenotazione in agricoltura” presso la foresteria inaugurata lo scorso anno a fine agosto: è del 3 agosto la nota con cui la Regione informa che per tutto il mese di agosto, ogni martedì, presso il campo sarà attivo (dalle 8,30 alle 12,30) un operatore del centro per l’impiego di Nardò. “La dislocazione del servizio – avevano sottolineato dal Cir nella richiesta del luglio scorso – renderebbe più agevole e immediato l’incontro fra domanda e offerta rispetto all’attività di lavoro stagionale, ponendo le basi per prevenire e contrastare possibili forme di intermediazione illecita o irregolare di manodopera”.

Galatone – Nuovi agenti della Polizia locale e polemiche a Galatone. L’arrivo di due unità lavorative, attive al fianco degli uomini del comandante Agostino Terragno, dal primo agosto per tre mesi, punta a garantire “il tranquillo e corretto svolgimento delle attività d’istituto e in occasione delle numerose manifestazioni organizzate dall’Amministrazione comunale”. Si tratta di due donne, individuate dalla graduatoria dei vigili stagionali del Comune di Alessano, in assenza di una graduatoria del Comune di Galatone: del 18 luglio scorso è sigla della convenzione siglata con il Comune del Basso Salento che ha permesso di accedere al reclutamento delle due nuove agenti municipali (anche se la determinazione del 27 luglio parla di tre assunti), per un costo totale di circa 12mila euro, che saranno coperti con i proventi delle contravvenzioni stradali.

Le “perplessità” di Forza Italia Dopo l’annuncio da parte del Comune sono, però, giunte le “perplessità” da parte della locale sezione di Forza Italia che punta i fari sulla procedura seguita. «L’annuncio da parte del Comune dell’arrivo di nuove forze di polizia in città – scrive in una nota indirizzata al sindaco la portavoce Emanuela Settimo De Mitri (foto) – ha sollevato numerose polemiche da parte della cittadinanza in termini di trasparenza, sia per aver utilizzato la graduatoria di un altro Ente sia perché una delle assunte risulta essere una ex candidata in una lista a sostegno dell’attuale Sindaco». Secondo la Settimo, sono anche altri i punti da chiarire: «Il 18 luglio è stata revocato l’accordo con il Comune di Neviano per l’utilizzo della loro graduatoria – ricostruisce l’avvocato alla guida degli azzurri – mentre il 10 luglio il Comandante aveva già interpellato il Comune di Alessano». Tra le richieste di delucidazioni anche le modalità con cui le convocazioni degli interessati sono avvenute, e l’iter intrapreso per conoscere le varie graduatorie dei Comuni prima di arrivare ad Alessano. Ma anche l’utilità del reclutamento. «L’incarico durerà oltre l’Estate Galatea e la stagione estiva, ma le motivazioni della determina, di fine luglio, riguardano quel periodo», fanno sapere da Forza Italia.

Galatone – Studenti al mare, ma scuole già pronte con la programmazione delle attività per l’anno scolastico 2018-2019: a Galatone tante e importanti novità a partire da settembre. Il Polo 2 è in attesa di un nuovo dirigente: dopo due anni alla guida dell’istituto, Anna Maria Valzano saluta Galatone e lascia la reggenza della scuola (per ora) vacante, fino a nuova decisione dell’Ufficio scolastico. Il dirigente che verrà avrà tra le mani l’importante novità che vede l’istituto “inglobare” il Comprensivo della vicinissima Seclì. Il “piano di dimensionamento” varato dalla Giunta Regionale ha, infatti, sancito lo smembramento dell’Istituto comprensivo di Neviano-Seclì (per non aver raggiunto il numero minimo dei 600 alunni), portando all’accorpamento con il Polo Due di Galatone di tutte le classi di Seclì (una sezione per ogni anno dalle elementari alle medie, oltre alla scuola dell’infanzia) mentre per gli alunni di Neviano è in arrivo la fusione con Aradeo. Il via delle lezioni è previsto per lunedì  17 settembre mentre i piccolissimi dei plessi delle scuole dell’infanzia cominceranno l’anno scolastico martedì 18.

Un importante cambiamento del calendario scolastico si registra, invece, al Polo 1 diretto da Adele Polo (di Nardò), dal 2009 dirigente in città prima nel Circolo Didattico e poi nel Comprensivo. Per tutte le classi, a partire da quest’anno scolastico, l’istituto adotterà la cosiddetta “settimana corta”: scuola primaria e scuola secondaria svolgeranno in fatti cinque giorni di lezione (dal lunedì al venerdì) da sei ore l’uno. Con l’eccezione, ovviamente, delle classi “ a tempo pieno” già attive nel plesso “Giuseppe Susanna”, che saranno a scuola – sempre dal lunedì al venerdì – dalle 8 alle 16. Anche per loro il via alle danze lunedì 17, con le prime elementari tra i banchi martedì 18 e le scuole dell’infanzia aperte a partire da giovedì 20.

Data del 17 settembre confermata anche dall’istituto “Enrico Medi” (con gli indirizzi scientifico, informatico, elettrotecnico, professionale per il commercio) e dal dirigente Davide Cammarota.

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...