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Alessio Giaffreda

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Nardò – “Ventiquattro bambini pronti ad invadere Nardò e Boncore” è l’ironico titolo della nota con cui Antonio Perrone, vicesegretario di Andare Oltre, prova a mettere i “puntini sulle i” a proposito delle tante voci che negli ultimi giorni vorrebbero un proliferare di centri d’accoglienza per richiedenti asilo in quel di Nardò.
“Il pericolo, secondo l’opposizione – scrive Perrone nel comunicato al veleno indirizzato a diversi attori del dibattito neretino – sono innanzitutto ventiquattro bambini! L’opposizione cittadina usa 12 bambini già ospiti a Boncore e 12 bambini da ospitare a Boncuri, per diffondere terrore con dichiarazioni in libertà, lanciate nel silenzio assordante ed imbarazzante di circoli, centri studi e associazioni della sinistra dei salotti”. Questa la stoccata del numero due di Andare Oltre, che poi passa in rassegna una serie di “fake news” che secondo lui in questi anni l’opposizione di Palazzo Personé avrebbe contribuito a diffondere: “l’invenzione del centro di accoglienza a Boncore e quello nel cosiddetto Gerontocomio nella zona 167. E ora è la volta di uno pseudo mega-centro di accoglienza su via Regina Elena per il quale l’opposizione parla di 110 posti, quando neanche il genio della lampada di Aladino sarebbe riuscito a trovare in quella stradina una struttura che ospita 110 persone”.
“Il vicesegretario attacca tutto e tutti ma – replica Lucio Tarricone, del ‘Centro Studi Salento Nuovo’, chiamato in causa direttamente da Perrone – non risponde nel merito: si è evidenziata l’assurdità di allocare un Centro Sprar per minori a Boncuri perché lontano dal centro abitato, con evidenti difficoltà a far interagire i minori con la cittadinanza, ma soprattutto perché Boncuri è la località dove d’estate per diversi mesi si concentrano centinaia di migranti adulti con tutte le problematiche che ben conosciamo”. Poi anche la critica ai rappresentanti che l’Amministrazione sceglie di mandare nelle sedi istituzionali: “Non partecipano quelli che dovrebbero essere i massimi esponenti istituzionali neretini, ovvero il Sindaco o il Vicesindaco, l’Assessore ai Servizi Sociali o il Comandante dei Vigili urbani, bensì il portavoce del Sindaco. E questo la dice lunga sulla gestione dell’Amministrazione”.

Galatone – Torna a Galatone l’“Infiorata di primavera” promossa, per il secondo anno di fila, dall’associazione Caledda in collaborazione con i due Poli comprensivi della città. Sabato 24 e domenica 25 marzo sarà possibile visitare presso la chiesa di San Sebastiano (nota anche come chiesa di Sant’Antonio) i lavori floreali realizzati dalle classi quarte elementari dei due Poli scolastici a conclusione di un percorso che ha visto i bambini impegnati in classe non solo sulle tecniche di costruzione dei “tappeti di fiori”. «Quest’anno – afferma la responsabile Cinzia Griffini (nella foto) –  abbiamo tenuto tre incontri in cui abbiamo raccontato una breve storia dell’arte dell’infiorata, e sviluppato il tema della pace, sviluppando i temi della poesia “Avevo una scatola di colori” della dodicenne israeliana Tali Sorek. Dalla lettura di questo simbolico componimento, abbiamo chiesto ai bambini di realizzare un disegno pensando alla pace e alla fine loro stessi hanno scelto i migliori da far diventare infiorate». Nell’edificio religioso che domina in piazza Costadura (l’iniziativa, inizialmente prevista all’interno del Chiostro dei Domenicani, è stata spostata a causa del maltempo) sarà dunque possibile ammirare ben nove infiorate nate dai disegni degli alunni: di queste, due sono delle quinte elementari del plesso “Giuseppe Susanna” che, dopo la bella esperienza dello scorso anno, si divertiranno a mettersi nuovamente all’opera. Il 18 marzo scorso, intanto, l’associazione Caledda ha fatto anche tappa a Rieti, per la ventinovesima assemblea dei soci di “Infioritalia”, che mette insieme tutte le associazioni italiane che si occupano di infiorate artistiche.

Sannicola – La maggioranza fa quadrato intorno al sindaco Piccione e agli amministratori uscenti ed è pronta a ripresentarsi alle amministrative di primavera. Domenica scorsa, 18 marzo, dal folto raduno dei sostenitori della lista civica  di centro-destra “Sannicola Cambia”, che per cinque anni ha guidato il Consiglio comunale, è emersa chiara la riconferma – a pochi mesi dal voto – della corsa di Piccione verso il bis alla poltrona più alta di piazza della Repubblica. «Sala gremita e piena di entusiasmo per l’incontro informativo con i cittadini. Il popolo di “Sannicola cambia” – scrivono i promotori – è pronto per riconfermarsi al governo cittadino forte di ciò che è stato realizzato e dal programma ricco e ambizioso che si sta definendo per i prossimi cinque anni». Sui traguardi raggiunti e sui punti del programma realizzati punta, infatti, molto il governo uscente, che continua ad inanellare una serie di interventi: si sottolineano con l’evidenziatore le opere pubbliche, le ultime in ordine di tempo l’illuminazione di via Rodogallo, l’inaugurazione della nuova sede della pro loco di Lido Conchiglie, la ristrutturazione del mercato coperto e la vittoria del bando “Communitiy library” della Regione per intervenire sul complesso di Villa Scarciglia. Gli uscenti per l’occasione hanno anche presentato vecchie conferme e facce nuove della lista che correrà per Palazzo di Città: da sottolineare l’addio dell’assessore alla cultura Marzio Molle, che ha già annunciato che per motivi di natura professionale non si ricandiderà.

Nardò – È tornato anche quest’anno tra i banchi di scuola “Buona vita 2.0”, il progetto che su spinta del Polo 3 neretino – capofila del percorso e forte dell’esperienza degli anni passati – porta gli studenti delle scuole di Nardò a contatto con temi come la legalità e la bellezza da preservare. Quest’anno è una vera e propria evoluzione per il calendario di iniziative, che oltre al Comprensivo intitolato a Pantaleo Ingusci coinvolge – con la collaborazione dell’Amministrazione comunale – anche il Polo 1 e gli istituti superiori “Moccia”, “Vanoni” e “Galilei”, a partire dal nome: “Ami-Amo la vita, bellezza!” lo slogan che quest’anno accompagna l’esperienza.

B come bullismo, B come bellezza “Quest’anno – oltre a parlare dei temi tipici del progetto come bullismo e criminalità – racconta il docente Arturo Cioni, coordinatore delle iniziative insieme alla professoressa  Maria Rosaria Settimo – abbiamo voluto guardare anche a ciò che c’è di buono e di bello, all’alternativa a tutto questo, insieme a numerosi esperti”.
Mercoledì 21 il prossimo incontro in calendario: alle 10 ospite del Polo 1 sarà il luogotenente dei carabinieri Matteo De Luca, mentre sabato 24 toccherà ad Edoardo D’Ambrosio, Gip del tribunale di Lecce, far visita agli studenti del “Galileo Galilei” (via all’incontro alle 10). Il 16 marzo è stato proprio il Polo 3 – invece – ad accogliere il giudice Francesco Mandoi, procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, accanto al luogotenente De Luca, mentre un’altra Gip, Antonia Martalò, ha tenuto mercoledì 14 una lezione davanti agli alunni del “Nicola Moccia”, con l’”Ezio Vanoni” che invece giovedì 15 è stato padrone di casa per l’intervento di Silvano Fracella, direttore del Pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce. A tutti gli incontri nelle scuole ha partecipato anche il tossicologo Giacomo Greco.

In arrivo il momento dedicato a mamme e papà “Questo è solo un primo ciclo di incontri – spiega Cioni – poi arriverà un momento dedicato alle famiglie, con psicologi, sociologi e operatori del Consultorio familiare che incontreranno i genitori dei bambini di prima e seconda elementare e dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia. Con alcune classi delle scuole medie e delle superiori – prosegue – organizzeremo invece dei confronti con architetti, ingegneri, specialisti dei beni culturali dell’Unisalento. Sarà l’occasione per guardare a ciò che invece bisogna preservare”. Il progetto si concluderà con una due-giorni in programma a maggio, che quest’anno avrà la novità del doppio destinatario: di mattina momenti gioiosi per i più piccoli, al pomeriggio esperienze dedicate ai genitori. (n alto da sinistra i docenti Cioni e Mele, il preside Presta, il giudice Mandoi, il dottor Greco e la professoressa Settimo).

Galatone – “Qualità ambientale e salute dei cittadini” è il titolo dell’iniziativa promossa dagli attivisti di “Galatone bene comune” in programma giovedì 15 marzo, alle ore 17.30, al Palazzo Marchesale. «Si tratta del primo passo per pianificare delle politiche ambientali adeguate alle criticità del comprensorio di Galatone e del Salento centrale», fanno sapere i promotori. Diversi gli esperti a confronti chiamati a relazionare sulle incidenze delle malattie nell’area e sui rischi legati all’inquinamento. Dopo l’introduzione affidata ad Antonio De Giorgi, ingegnere attivo con l’associazione, il programma degli interventi (moderati da Sebastiano Zenobini) prevede i contributi di Giovanni De Filippis (direttore del Dipartimento di prevenzione Asl Lecce) che si soffermerà sui dati epidemiologici e sulle politiche ambientali di prevenzione nel Salento centrale. Seguirà la dottoressa Cristina Mangia, ricercatrice del Cnr – Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima di Lecce, con l’analisi sull’inquinamento dell’aria nel comprensorio di Galatone: “cause, rischi, difese possibili”. Concluderà  Paolo Sansò, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche dell’Unisalento che relazionerà sul tema “minacce ai beni comuni suolo e acqua: criticità e politiche di tutela”.
«Il comprensorio di Galatone è stato individuato in passato come sede di diversi impianti industriali sospettati di causare gravi impatti sull’ambiente e sulla salute degli abitanti – affermano i promotori  – e ai rischi legati a vecchie discariche mai bonificate, si sommano gli effetti di altri insediamenti su cui il controllo pubblico si rivela poco efficace. L’incontro ha l’obiettivo di fornire alla cittadinanza una maggiore conoscenza di queste nuove emergenze».

Giulia Puglia

Nardò – Braccianti stagionali: in Prefettura si prova a programmare meglio l’”accoglienza” dei lavoratori migranti in vista della prossima estate, quando puntualmente la stagione di raccolta di pomodori e angurie porterà nelle campagne intorno a Nardò centinaia di migranti in cerca di impiego.

Il sindacato: “Accoglienza, si prospettano ritardi anche quest’anno” Punti di vista diversi quelli che si registrano dopo la riunione di ieri (13 marzo) del “tavolo tecnico permanente” previsto dal protocollo firmato la scorsa estate: a mettere in allerta gli attori in campo è una nota del segretario provinciale della Flai-Cgil Alessandro Fersini, che punta i fari sui tempi e sul nodo trasporti. “Dal tavolo è emerso che anche quest’anno si prevede l’allestimento del campo di accoglienza in ritardo rispetto all’inizio dell’attività nelle campagne – afferma il sindacalista – visto che le strutture per ospitare i braccianti arriveranno a metà maggio. Tra l’altro – sottolinea Fersini – non sono state ancora fornite mappature dei percorsi per gli spostamenti da e per il luogo di lavoro, così come previsto dall’articolo 6 del Protocollo di intesa”.

I partecipanti Oltre al viceprefetto Beatrice Mariano, alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti dei datori di lavoro (che hanno già annunciato una ventina di giorni di ritardo nelle operazioni sui campi a causa del maltempo), i delegati della Regione e della Provincia, e poi gli esponenti di vari enti e associazioni coinvolti nella vicenda: Asl, Spesal, Inps, Protezione civile, Centro italiano rifugiati (da anni operativo in contrada Arene-Serrazze e a Boncuri, col recente report “critico” sulla gestione del fenomeno), Caritas (anche loro da sempre tra i braccianti di Nardò), Terzo settore.

L’assessore Puglia: “Serve collaborazione dei datori di lavoro” Per il Comune di Nardò hanno partecipato alla riunione a Lecce il portavoce del sindaco Agostino Indennitate e l’assessore alle Attività produttive Giulia Puglia: “Dopo anni di emergenza si va verso l’ordinaria amministrazione. Il nostro Comune – spiega la Puglia – sta investendo molto sulla qualità, anche valoriale, dei prodotti agricoli della città. In questi anni – afferma – abbiamo lavorato con successo per cancellare il binomio Nardò-schiavitù, ma ribadiamo la necessità di massima collaborazione delle forze datoriali. Le somme messe a disposizione l’anno scorso dall’iniziativa Cassa Amica sono state scarsamente utilizzate. Bisognerebbe rivedere il sistema di accesso ai fondi e trovare nuove modalità di intervento”.

Neviano – Biblioteche di comunità: tra i sorridenti vincitori del bando “Smart-In” della Regione c’è anche il Comune di Neviano con un progetto che punta a recuperare e rendere fruibile il castello baronale. Il maniero del quindicesimo secolo – per anni abbandonato all’incuria e da tempo in attesa di un intervento di riqualificazione pressoché totale – sarà una delle strutture sulle quali cadranno gli oltre 32 milioni di investimenti riservati ai comuni della provincia di Lecce: di questi, ammonta precisamente a 1 milione 938mila euro la somma che sarà investita sulla “community library” che dunque sorgerà nella fortezza voluta da Giovanni Antonio Orsini del Balzo. Il bando punta proprio a recuperare i beni che hanno bisogno di interventi strutturali per tornare a vivere, ma al contempo fornire un progetto che negli anni a seguire riempia il “contenitore” tirato a nuovo. Nei giorni scorsi, a Lecce, è stato sottoscritto il relativo disciplinare fra il Comune di Neviano e la Regione Puglia. «L’intervento interesserà quasi tutto il castello – fa sapere il sindaco Silvana Cafaro – meno una parte che avrebbe bisogno di un’ulteriore ristrutturazione e oltre alla biblioteca ospiterà servizi collegati e spazi dedicati ai bambini».

Gaetano Grimaldi

Galatone – Si svolgeranno domani, domenica 11 marzo, a partire dalle 16.30 nella chiesa dei Santi Medici i funerali di Gaetano Grimaldi, il ventottenne di Galatone che ieri ha perso la vita su via Gallipoli in un tragico incidente a bordo della sua moto, all’altezza del distiributore di benzina Ip. La salma del giovane – studente universitario prima di occuparsi come rivenditore di legna da ardere, con la famiglia, in uno stabilimento a pochi metri dal luogo dell’accaduto – sarà trasportata domattina a Galatone dalla sala mortuaria dell’ospedale  “Vito Fazzi” di Lecce, nella quale nella giornata di oggi sono stati svolti tutti gli esami scientifici disposti dal sostituto procuratore Paola Ruggieri: sul posto – ieri, prima del sopralluogo del magistrato – c’era stato l’intervento tempestivo della Polizia municipale e dei carabinieri della stazione di Galatone, coadiuvati dal Nucleo radiomobile della Compagnia di Gallipoli, sopraggiunti subito dopo lo scontro mortale, insieme ai vani soccorsi, grazie ai residenti della zona che hanno subito allertato 118 e forze di polizia.
Si indaga per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, ma stando ai primi rilievi Grimaldi (in sella alla sua Kawasaki ZX 600) avrebbe tamponato un’automobile e poi sarebbe stato travolto da un’altra vettura proveniente dalla corsia opposta: niente ha potuto il casco che il centauro indossava regolarmente. I due conducenti degli autoveicoli coinvolti – entrambi di Galatone – non risultano al momento indagati.
La tragica fatalità ha sconvolto l’intera comunità galatonese. In tanti ieri sono accorsi sul luogo dell’impatto (peraltro via Gallipoli è risultata chiusa al traffico per diverse ore dopo l’accaduto), e molti sono stati quelli che sin dai primi minuti hanno manifestano la propria vicinanza alla famiglia e agli amici.
“La nostra comunità perde un’altra giovane vita. Gaetano – dice il Sindaco Filoni, anch’egli ieri sul luogo della tragedia – era un bravo ragazzo e un gran lavoratore. Perdere così tragicamente un figlio lacera il cuore e a tutti noi non resta che esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia Grimaldi”.

Galatone – La tornata elettorale appena trascorsa ha coinvolto – direttamente e non – numerosi esponenti della politica cittadina, protagonisti dentro e fuori dal Consiglio comunale. Sono stati precisamente 7.932 gli elettori galatei recatisi alle urne di via San Luca e via XX settembre, il 68,44% degli aventi diritto, un dato che praticamente ricalca quello del 2013 (68,54%).

M5S, due meetup e una candidata scomparsa dalla piattaforma La vicenda di cui più si parla è che il Movimento 5 Stelle oggi avrebbe una parlamentare di Galatone, se la 25enne Alessia Lucia Cuppone non fosse stata tra gli esclusi alle”Parlamentarie” svoltesi sul blog dei pentastellati nel gennaio scorso: la speaker è infatti una delle candidate che – pur avendo i requisiti e pur non essendosi ritirati dalla competizione – avrebbero visto scomparire il proprio nome dalla piattaforma: 389 le preferenze che – stando ai calcoli della Cuppone – avrebbe collezionato il suo nome, più che sufficienti per essere sulla scheda elettorale. Di conseguenza, oggi sarebbe una deputata. Ma questa è l’ennesima puntata della vita travagliata dei 5 Stelle di Galatone, dopo la divisione tra due meet-up contrapposti (in seguito ad uno strappo consumatosi in polemica con gli eletti delle politiche del 2013) e l’assenza alle amministrative del giugno scorso (avendo presentato due liste, una delle quali con candidato sindaco l’agente immobiliare Sonia Rizzello, madre della Cuppone: lo staff non aveva convalidato nessuna delle due). Se il “primo dei non eletti” alle politiche del 2013 per le liste del Movimento – Sebastiano Moretto – ha contribuito alla campagna elettorale a favore dei pentastellati nel collegio di Nardò, la “fazione” opposta, rappresentata anche dalla Rizzello e dalla Cuppone ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote al partito di Di Maio.

Pd in linea con il nazionale: “Ora il rilancio” La maggioranza del sindaco Flavio Filoni si è invece stretta intorno al Partito democratico, simbolo ammiraglio della coalizione di centro-sinistra che governa la città: per i Dem numeri più o meno in linea con i dati nazionali e campagna elettorale con i candidati dei collegi sul territorio. “Spetta a noi – ha commentato il primo cittadino dopo il voto – con profondo senso di responsabilità e maturità mettere alle spalle, velocemente, questa aspra campagna elettorale. Ripartire dalla comunità, dai lavoratori, dai giovani”. Le altre anime della sinistra hanno invece guardato ad altri gruppi: già diversi mesi fa l’ex segretario cittadino Luigi Maglio aveva annunciato l’allontanamento dal gruppo – virando su “Liberi e Uguali” – dopo la sconfitta al congresso della sezione, a vantaggio di Cosimo Vetere; il gruppo “Galatone Bene Comune” non ha invece promosso ufficialmente alcuno schieramento ma alcuni suoi esponenti hanno appoggiato Leu.

Il partito di Fitto riferimento del centrodestra “Noi con l’Italia” è stata la casa per la quale hanno combattuto i gruppi di minoranza che nelle ultime amministrative hanno fatto capo al sindaco uscente Livio Nisi: da sempre legato alla figura di Raffaele Fitto, il centro-destra galateo è riuscito a far arrivare a quella che era definita la “quarta gamba” del centro-destra più o meno l’8% delle preferenze. Per la stessa coalizione, che anche qui risulta la più votata, forte l’impegno della sezione di Forza Italia e di Emanuela Settimo De Mitri, mentre l’altro membro della minoranza di Palazzo dei Domenicani – Giovanni Alemanno – ha corso accanto ad Andrea Caroppo della Lega.

 

Galatone – Incidente mortale questo pomeriggio, intorno alle 15.30, a Galatone: a perdere la vita su via Gallipoli, nei pressi del distributore di carburante Ip, è stato il 29enne Gaetano Grimaldi. Dalle prime ricostruzioni pare che il giovane fosse alla guida di una moto e che, per cause ancora tutte da verificare, sia finito coinvolto in uno scontro con altri veicoli. Malgrado i soccorsi, per il ragazzo non c’è stato niente da fare, a causa del grave trauma cranico riportato malgrado indossasse il casco. La strada che dalla città conduce sulla Statale Lecce-Gallipoli è stata ovviamente chiusa al traffico in attesa dei necessari accertamenti.

Nardò – La rete, i suoi rischi e come accorgersi quando da opportunità si fa trappola. Sono gli studenti delle scuole superiori di Nardò e dintorni ad adoperarsi perché passi il messaggio d’allerta: il 5 marzo scorso, all’interno de “La Fabbrica 8”, il Rotary Club neretino ha premiato i migliori elaborati che gli studenti – singolarmente o per gruppi – hanno prodotto partecipando al concorso bandito dall’associazione presieduta da Giancarlo Schiavone. “La Rete da opportunità a disagio con la sindrome di Hikikomori del cosiddetto eremita digitale”: il bando invitava i ragazzi a sviluppare il tema con un elaborato scritto, un spot amatoriale o un manifesto realizzato liberamente. “I giapponesi chiamano gli individui che soffrono di isolamento virtuale ‘Hikikomori’, letteralmente “stare in disparte, isolarsi” – spiegano dal Rotary – Il termine è composto dalle parole ‘hiku’ (tirare) e ‘komoru’ (ritirarsi). Un Hikikomori, quindi, è una persona che si è letteralmente ‘ritirata’ dalla società”.

Un concorso cui hanno risposto in tanti (ricchi i premi messi in palio) facendo giungere lavori e produzioni nelle forme più svariate: a trionfare è stato alla fine l’elaborato scritto di Giulia Donadeo (dell’istituto “Moccia” di Nardò, seguita da un secondo posto ex aequo tra il manifesto di Walter Falconieri (istituto “Vanoni” di Nardò) e quello prodotto dal quartetto dell’istituto “Medi” di Galatone composto da Francesca Zollino, Martina Calò, Giulia Congedo e Silvia De Ramundo. Quarto posto per il cortometraggio musicale di un team di sette studenti del “Moccia”, poi il manifesto di Chiara Pappaianni (“Vanoni”). A giudicare e premiare i lavori in gara – oltre al produttore Attilio De Razza, padrone di casa – il direttore dei servizi tossicodipendenza (Copertino Campi Nardò) Mariangela Pascali e l’architetto Giancarlo De Pascalis.

(Nella foto De Pascalis e Pascali della giuria, Giulia Donadeo e il presidente Schiavone) 

Neviano – Facebook al vetriolo, carte bollate e anche una denuncia alla Corte dei conti: non si placa il duro scontro tra l’esecutivo del sindaco Silvana Cafaro e l’opposizione consiliare sulla questione della collocazione dell’”Unità cure primarie”, il cosiddetto ‘supergruppo’ di medici che fino ad oggi ha offerto i propri servizi nella centrale piazza Concordia, e che il Primo cittadino vorrebbe collocare nella struttura socio-assistenziale di via Tuglie per lasciare spazio all’asilo nido che sorgerà in piazza al suo posto, e per il quale stanno per avviarsi le procedure di gara d’appalto.
La questione ha rappresentato, sin dall’avvio del secondo mandato della Cafaro, un aspro terreno di confronto: l’opposizione (di cui fa parte anche il medico Luigi Stifani, tra i quattro professionisti che andrebbero a spostarsi) sottolinea che la “casa-rifugio” per le donne vittima di violenza di via Tuglie non può essere destinata ad usi diversi da quelli per cui è stata finanziata, come invece il sindaco intende fare.

Il “botta e risposta” – «I documenti parlano chiaro e dicono – scrive Stifani in una nota – che il sindaco ha ristrutturato tutta l’ex scuola elementare con fondi destinati alle donne vittime di violenza, quindi tutta la struttura è destinata e vincolata a quell’uso». Secondo Stifani e i colleghi della minoranza Cosimo Pellegrino e Anna Chiara Tundo si rischierebbe, dunque, di dover poi restituire il finanziamento ottenuto pari a quasi mezzo milione di euro. «Quella struttura l’ho voluta io – tuona, in uno sfogo sui social il Sindaco – e io l’ho realizzata con fondi del Comune e fondi regionali. È grandissima, sufficiente ad ospitare sia la casa-rifugio che il poliambulatorio». La Cafaro accusa apertamente di “remare contro” il paese i consiglieri coinvolti. «L’appartemento potrebbe ospitare fino a cinque donne, ma nell’anno 2017 non abbiamo avuto alcun caso in tutto l’Ambito sociale di Galatina. Stiamo cercando di dare una sede decente anche al poliambulatorio ma voi – sostiene il Sindaco – vi siete messi di traverso con diffide alla Regione e denunce alla Procura della Corte dei conti».

Nardò – Un quadro ampio e dettagliato su oltre 12 mesi di lavoro tra i braccianti stagionali: è il report del Cir (Centro italiano rifugiati), stilato dagli avvocati Donatella Tanzariello e Mariastella Giannini, insieme alla psicoterapeuta Chiara Marangio e alla mediatrice linguistica Francesca Carrozzo, sulle attività svolte a Nardò tra il 2016 e il 2017 tra masseria Boncuri e le campagne dei dintorni. Un resoconto che punta i fari sulle azioni svolte a tutela dei braccianti (sostegno legale, psicologico e di inserimento socio-linguistico) e sulle numerose situazioni traumatiche e di disagio psicologico che caratterizzano chi vive in condizioni di sfruttamento o ha vissuto esperienze persecutorie nel Paese d’origine.
Dinamiche che vanno ad intrecciarsi con il fenomeno del caporalato, cui secondo le operatrici le istituzioni non hanno dato risposte adeguate: “Lo sforzo condotto nell’arco temporale considerato – scrivono la Tanzariello e le colleghe – se da un lato dà evidenza di soluzioni parziali e di interventi fattibili, dall’altro rileva tutta la fragilità dell’intervento istituzionale che, comunque, risente ancora di un approccio emergenziale”.
Passano in rassegna tutte le circostanze rilevate in questi mesi le attiviste, dal ritardo nell’arrivo delle strutture abitative, inaugurate nella seconda metà di agosto, alla “scomoda” sistemazione trovata ai migranti rimasti a Nardò dopo la chiusura della struttura – ad ottobre – collocati in un’abitazione di Santa Caterina. E ancora, le richieste inascoltate dai tavoli in Prefettura nei mesi precedenti al grande flusso estivo, dallo spostamento presso Boncuri del servizio “Liste di prenotazione in agricoltura” all’organizzazione di un servizio navetta. “Come pure rimaneva priva di risposta – sottolineano – la richiesta di stabilire una volta per tutte se la normativa imponesse o meno l’onere dell’accoglienza in capo ai datori di lavoro”.
Il Cir critica anche il quadro legislativo nazionale che rende difficoltosi i processi di inserimento e regolarizzazione, e punta il dito sulle grandi ditte della distribuzione commerciale, spesso indifferenti al contesto. A tal proposito, nei giorni scorsi, nell’ambito della prima udienza del processo per la morte di Abdullah Mohammed proprio nelle campagne dell’Arneo, la pm Paola Guglielmi ha tra l’altro rigettato la richiesta da parte di Mutti e Cirio di costituirsi parte civile nel procedimento. “Occorre sottolineare – concludono le operatrici – come le azioni di tutela sono state effettuate su base volontaria e gratuita e senza una delega concreta, strutturata e programmata: il volontariato non può essere e non deve essere una soluzione al fenomeno”. (Nella foto assemblea dei migranti a Boncuri)

Nardò – Galatone – Proseguono i lavori per la costruzione del sovrappasso ferroviario sulla Nardò-Galatone, e anche i disagi legati ai percorsi alternativi da intraprendere vista la chiusura del tratto stradale. La Sp 359 che collega i due centri è, infatti, interdetta al transito da gennaio scorso a causa delle operazioni per la realizzazione dell’opera che – attesa da almeno vent’anni – sostituirà il passaggio a livello attualmente esistente: l’infrastruttura (l’inizio dei lavori esattamente un anno fa) costerà quasi 6 milioni di euro tra fondi del Ministero e della Regione, e mira a rivoluzionare la circolazione nel tratto a ridosso della stazione di scalo “Nardò centrale”, evitando le lunghe code di automobili – e gli stop delle ambulanze  – che puntualmente per anni si sono formate davanti alle sbarre abbassate durante il passaggio dei treni.
Le strade alternative e i problemi – In queste settimane gli automobilisti hanno dovuto utilizzare altre strade in sostituzione di quella interessata dall’intervento: la provinciale 90 Galatone-Santa Maria al Bagno (attraverso la rotatoria a ridosso della marina neretina); la statale 101; per i più esperti conoscitori del territorio, le strade di campagna che costeggiano il tratto chiuso: contrada Cameno (conosciuta dai galatei come “strada vecchia per Nardò”, che si dirama dalla zona artigianale) e contrada Vignali-Castellino che però risultano accidentate e difficili da praticare, con anche segnalazioni sul malfunzionamento del passaggio a livello situato esattamente tra le due discariche presenti nell’area. Altro percorso da intraprendere quello attraverso la zona industriale, ma anche qui la sicurezza non è garantita. “Avvisiamo che notevoli sono le pericolose buche e raccomandiamo di fare molta attenzione onde evitare danni ed incidenti vari, visto il dirottamento del traffico nella zona”: è questo l’invito rivolto da “Assoimprese Galatone-Nardò” che riunisce le aziende presenti nell’agglomerato industriale tra i due centri e da anni segnala molti disagi tra cui la situazione delle strade nell’area. “Abbiamo allertato comuni, vigili urbani e soprattutto Consorzio Asi di Lecce – dicono gli imprenditori, che si sono rivolti anche al Prefetto –  e ci auspichiamo si intervenga presto per coprire le buche, ma siamo molto scettici a riguardo”.

Galatone– Diritto, legalità, sviluppo del territorio: un protocollo d’intesa pensato per affrontare insieme questi temi con la cittadinanza, puntando ad averne un risvolto culturale e sociale. Lo scorso 15 febbraio impegno fuori porta per il primo cittadino Flavio Filoni, che in trasferta a Bari ha firmato insieme al professor Roberto Voza, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università “Aldo Moro”, il patto per la collaborazione tra il Comune di Galatone e l’Ateneo del capoluogo. Attività culturali, scientifiche, di ricerca e di studio: il Primo cittadino porta a casa una collaborazione duratura (il protocollo avrà validità di quattro anni) che si inserisce una serie di “collaborazioni inter-istituzionali” su cui l’Amministrazione punta: “Solo il primo passo per un lungo percorso attraverso il quale fare rete” – commenta Filoni. “Il protocollo – si legge nella delibera del gennaio scorso che ha dato l’ok all’intesa (senza costi per il Comune) – contribuirà alla crescita culturale del territorio e avrà ricadute positive in termini di sviluppo socio-politico della comunità civica”.

Sannicola – Qualcosa inizia a muoversi nel mondo politico sannicolese in vista delle elezioni amministrative di primavera. L’appuntamento con le urne giunge al termine dei cinque anni del sindaco Cosimo Piccione, nel corso dei quali non sono mancati  colpi di scena e dure contrapposizioni. Al momento la ricandidatura dell’esponente di centro-destra sembra essere una certezza con l’obiettivo di ripetere l’explioit del 2013 quando, con la lista “Sannicola cambia”, vinse la corsa verso la poltrona più alta di piazza della Repubblica ottenendo quasi il 57% delle preferenze contro il candidato del centro-sinistra Danilo Scorrano, oggi segretario provinciale di Sinistra Italiana e consigliere provinciale, oltre che consigliere comunale. A confermare la corsa al bis di Piccione anche il vicesindaco Graziano Scorrano: «Punteremo sicuramente alla riconferma del sindaco in carica. Per il resto ci sono molte possibilità aperte su programmi e persone: a giorni definiremo meglio tutto», afferma Scorrano che, circa le imminenti politiche garantisce che ai sostenitori viene lasciata libera scelta “viste le tante estrazioni presenti nella maggioranza”. Una maggioranza da cui, più o meno a metà percorso, era uscito il primo vice sindaco Luigi Colella il quale,  dopo esser passato tra le fila dell’opposizione, ora auspica “ampie convergenze” per contrastare Piccione.  «Spero in una grande coalizione che si opponga all’attuale Sindaco. Mi sembra la strada da percorrere dopo questi anni. Noi siamo aperti a tutti – dice l’esponente di Area Popolare – e speriamo si riescano a superare le divisioni in tutti gli schieramenti». Gli fa eco l’altra “fuoriuscita” dall’esecutivo in carica, l’ex assessore ai Lavori pubblici Maria Greco. «È necessario – fa sapere l’avvocato – uscire da questo clima asfissiante per ripristinare la serenità, la democrazia e la collegialità delle decisioni. In primavera grandi novità giungeranno, tutte le forze politiche si impegneranno in tal senso».
Da “Liberi e Uguali” prova a tracciare la linea anche l’ex sindaco Giuseppe Nocera: «Bisognerebbe lavorare su un programma incentrato sul ripristino della democrazia e della legalità, che in questi anni sono venute a mancare. Ci sono molti punti su cui lavorare nel territorio e noi siamo aperti a tutte le forze che vogliano accogliere questo programma».

Nardò – Plesso scolastico di via Marzano: per il Tar di Lecce si può finalmente procedere con i lavori. Rischiavano di allungarsi ulteriormente i tempi per vedere di nuovo attivo l’edificio scolastico di pertinenza del Polo 3, che nei prossimi mesi sarà abbattuto e ricostruito. Sarà la ditta “Alfa Impianti” di Galatone ad eseguire i lavori (per circa 1 milione 604mila euro tra fondi regionali e comunali) nonostante il ricorso avanzato nelle settimane precedenti davanti al Tribunale amministrativo regionale di Lecce dalla “De Pascali Pantaleo”, cui il giudice ha risposto picche dando l’ok a procedere con l’iter e disponendo all’azienda il pagamento delle spese processuali del Comune, difeso dall’avvocato Paolo Gaballo.

Già dall’ottobre di quest’anno, in previsione dell’intervento sulla struttura ormai fatiscente che sarà sostituita da una totalmente nuova, alunni e docenti della scuola diretta da Tommasa Michela Presta avevano trovato ospitalità presso la struttura di via Bologna, a sua volta ristrutturata (le dieci classi di scuola primaria) e presso quella di via Marinai d’Italia (le cinque classi di scuola dell’infanzia). “Sono molto felice di poter annunciare l’avvenuta firma del contratto e l’imminente avvio dei lavori – commenta il primo cittadino Giuseppe Mellone – grazie ai quali daremo a Nardò una struttura scolastica completamente nuova. Di questi tempi in cui l’edilizia scolastica è notoriamente piuttosto precaria un po’ dappertutto, è una notizia molto positiva”.

Nei giorni scorsi è stato quindi sottoscritto il contratto d’appalto con la vincitrice del bando del novembre 2016, che farà rinascere la “Don Bosco”, grazie ai fondi ottenuti dalla precedente Amministrazione comunale ed ora pronti per essere impiegati. L’opera dovrà essere completata entro i 600 giorni lavorativi previsti dal contratto.

Galatone – Coriandoli di lunedì, a Galatone, per la 61^ edizione del Carnevale.Tra le novità dell’edizione 2018 c’è il raduno dei partecipanti in piazza Pertini, da dove il 12 febbraio il colorato corteo partirà lungo un percorso di quasi un chilometro e mezzo per le principali arterie della città: viale Moro, via Savoia, via XX Settembre e viale XXIV Maggio per poi arrivare in piazza San Sebastiano, dove ci sarà la giuria. Anche quest’anno, la manifestazione organizzata dal Comitato Carnevale galatonese e dalla Società operaia “A. De Ferrariis”  è gemellata con la Fabbrica del Carnevale di Gallipoli e gli Amici del Piper di Melissano. Coinvolte anche Pro Loco e Fidas cittadine insieme al Polo 2 che sfilerà con docenti e alunni di tutte le età. Carri allegorici e gruppi mascherati sono preannunciati, oltreché da Gallipoli e Melissano, anche da Neviano, Carpignano, Casarano, Nardò e Melendugno. Tanti i momenti pensati durante l’allegro serpentone colorato: la musica di Alessandro Gatto, il cabaret di Zigo e il contributo del personaggio gallipolino della signora Vata Barba, con le majorette e le street  band ad aprire il corteo insieme a Carniale e Caremma, le due maschere storiche del Carnevale di Galatone, con ospiti Re Candellinu e Regina Mendula Riccia dal Carnevale di Gallipoli. Tra le altre novità il cambio della guardia alla guida del Comitato organizzatore la cui gestione è passata a Luigi Margiotta Casaluci dopo l’impegno di Alessandro Vinci nel biennio 2016-2017. A condurre la manifestazione, insieme a Casaluci, come nelle passate edizioni ci sarà anche il sindaco Flavio Filoni. Al termine della sfilata ci sarà, poi, l’atteso sorteggio dei premi abbinati alla tradizionale lotteria. Intanto il maltempo ha già fatto un primo scherzo agli organizzatori costringendoli a rinviare (a data da destinarsi) lo spettacolo “Bar Italia” e l’esibizione di Daniele Camisa previsti per la serata di sabato 10 febbraio.

 

NardòNeviano – Corsi di agricoltura naturale: le associazioni salgono in cattedra. Saranno alcune delle realtà che aderiscono alla rete “Salento Km0” – attive da diversi anni su tutto il territorio provinciale – a mettere in piedi nei primi week-end di febbraio delle lezioni sulle “tecniche naturali di ripristino e conservazione della fertilità del suolo”. A curare i laboratori tre delle circa cinquanta realtà che la scorsa estate (nella sede dell’associazione “Karadrà”, tra Aradeo e Cutrofiano) hanno firmato un manifesto condiviso sull’agricoltura naturale: si tratta di Verdesalis (associazione attiva nel campo dell’agricoltura a Nardò), e Ciaula (gruppo operante a Neviano con già l’esperienza di alcune lezioni “sul campo” tenute da esperti contadini del luogo) che realizzeranno i corsi in collaborazione con “Cantina Supersanum”, azienda agricola di Supersano.
Quattro lezioni in tutto: le prime a Nardò venerdì 2 e sabato 3 febbraio, poi la tappa a Neviano sabato 10 e domenica 11, con il contributo dell’esperto Massimo Zaccardelli (ricercatore) e della svizzera Regula Pedretti, che da qualche anno ha già avviato il suo lavoro con i microrganismi. “Il corso ha un duplice obiettivo: di divulgare le moderne tecniche naturali per il ripristino e la conservazione della fertilità del terreno – dicono i promotori – e raccogliere i fondi per l’attivazione di un laboratorio sperimentale di riproduzione di microrganismi”. Tutte le informazioni sui corsi si possono ottenere contattando le associazioni ai numeri 328 0874675 e 346 3210307.

Nardò – “Disconnettiti dai bulli” è il chiaro invito che la commissione Pari opportunità del Comune di Nardò rivolge agli studenti della città. Ai ragazzi delle superiori è riservato il concorso che invita a riflettere sui temi del bullismo e del cyberbullismo. Il bando lanciato dalla commissione comunale (presidente Federica Ruggeri, vice Mariangela Filieri, tutte donne le altri componenti) invita gli alunni neretini a produrre – singolarmente o per gruppi – degli elaborati (di testo, artistici, fotografici, multimediali) che denuncino i fenomeni del bullismo e dell’ormai diffuso “cyberbullismo”, cioè quegli atti di violenza e sopraffazione fisica e psicologica che avvengono – nelle scuole  e sempre più sul web – ai danni di coetanei svantaggiati, spesso con situazioni sociali o di disabilità difficili, e di frequente con preoccupante sfondo razzista, sessista o intollerante verso le diversità. Gli elaborati dovranno pervenire alla commissione (sul sito ufficiale del Comune le istruzioni sulle modalità di recapito) entro il 2 marzo 2018: nelle settimane seguenti saranno premiati – presso la sede scolastica  dei vincitori – tre dei lavori presentati che saranno poi utilizzati dal Comune e dalla Commissione per le eventuali iniziative di sensibilizzazione sul tema nei confronti della cittadinanza.

Galatone – I commercianti a Galatone tornano a far sentire la propria voce: è fissata per giovedì 18 gennaio, alle ore 16,30 al Palazzo Marchesale, l’assemblea per la ricostituzione dell’Unione commercianti Galatone, l’associazione che riunisce gli esercenti e i fornitori di servizi della città portandone le istanze e proponendone le iniziative. Tra gli altri, è il titolare di un negozio di calzature, Pierpaolo Pinca, a promuovere la ricostituzione del gruppo, con tanti temi già sull’agenda. «Negli ultimi anni – afferma Pinca – l’associazione si è mossa ben poco e altri commercianti sono venuti a chiedermi, vista la lunga esperienza, di rimetterla in moto. Per l’assemblea di giovedì sono state convocate tutte le “partite Iva” della città, non solo i commercianti ma anche gli albergatori, i ristoratori e tutti i fornitori di servizi». L’associazione viene fuori da un periodo di “dispersione” (è l’assicuratore Rossano Gira il presidente uscente che ha ufficialmente convocato l’assemblea) che ha registrato il disimpegno di molti membri: obiettivo primario della riunione di giovedì sarà, infatti, mettere in piedi un direttivo nuovo che cominci a lavorare già da subito. «Ci sono temi importanti come le strisce blu e la chiusura al traffico del centro storico che a molti di noi stanno a cuore – dice Pinca – ma vogliamo anche aprire l’associazione alle organizzazioni culturali con momenti pensati insieme ad esse. Vorremmo anche preparare una serie di incontri tematici utili a chi gestisce un’attività, e poi ci sono le questioni legate alle luminarie e alle iniziative estive da promuovere. All’incontro – conclude l’esercente – per nostra scelta non sarà presente l’Amministrazione, con cui contiamo di dialogare nel prossimo futuro».

Galatone – “Dare una risposta ai fattori di squilibrio sociale che si sono verificati negli ultimi anni”: questo l’obiettivo primario dell’appuntamento di domenica 14 gennaio, quando il Palazzo Marchesale di Galatone ospiterà la costituzione di una “cooperativa di comunità”. Alle 10.30 al via l’assemblea pubblica per la promozione della nuova piattaforma che mira a “creare le condizioni per assicurare il lavoro a tutti i cittadini, ed in particolare ai giovani e alle fasce deboli della società, attraverso la gestione di beni e servizi comuni e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali della città”. L’istituzione della Cooperativa segue l’iter previsto dalla legge Regionale del 2014, e Galatone arriva alla creazione dell’ente dopo altre esperienze già avviate in provincia (attesi – per raccontare il lavoro svolto – i sindaci di Zollino, Antonio Chiga, e di Martano, Fabio Tarantino). Sono previsti i saluti istituzionali del sindaco di Galatone, Flavio Filoni, dell’assessore comunale al Bilancio Maurizio Pinca, dell’assessore regionale Salvatore Ruggeri e del consigliere regionale Sergio Blasi. Si potrà divenire soci della Cooperativa con un apposito modulo che gli amministratori forniranno durante l’assemblea, con tre modalità: quella di socio cooperatore-lavoratore, socio-utente e socio-finanziatore. “È in discussione un nuovo modello di sviluppo economico, che non sia più legato solo al principio liberista del profitto – commentano da Palazzo dei Domenicani – ma che sappia coniugare impresa e solidarietà: il modello cooperativo offre ai cittadini gli strumenti per affrontare questo cambiamento”.

Neviano – Si dice “fiduciosa” e tramite il suo legale, l’avvocato Giuseppe Corleto,  ha già fatto pervenire la richiesta di farsi interrogare dai giudici per chiarire la vicenda, dimostrando di non aver abusato della sua posizione, nella speranza di evitare il rinvio a giudizio. Questa la reazione del sindaco di Neviano Silvana Cafaro, che si è vista contestare il reato di concussione da parte della Procura di Lecce (Valeria Farina Valaori la pm che ha condotto le indagini) in seguito ad alcune presunte pressioni sull’associazione “Integra”, che gestisce il centro Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo) istituito a Neviano a fine 2013. Il Primo cittadino in carica avrebbe spinto – secondo i magistrati – per ottenere quattro assunzioni all’interno di “Integra” nell’ambito dei lavori svolti all’interno dello Sprar, e anche indicato quali immobili in paese coinvolgere per l’erogazione dei servizi del Centro: secondo i documenti prodotti dalla Pm, la Cafaro avrebbe dirottato le scelte su edifici collegati a lei, e soprattutto tenuto alla larga il Centro dalle strutture di proprietà di Adriano Napoli (dal cui esposto è partita l’inchiesta), avversario politico di lungo corso (nel 2015 quarto nella corsa a sindaco con poco più del 5%). La numero uno di piazza Concordia avrebbe anche obbligato l’associazione a rifornirsi di medicinali da una farmacia fuori città a discapito dell’unica presente a Neviano.

Galatone – “L’arrivo di un figlio segna l’inizio di un percorso, un viaggio che comincia da quando lo si prende per mano per accompagnarlo nel cammino della vita”. È la frase di augurio che ogni famiglia che darà alla luce un bambino nel 2018 troverà nella lettera dell’Amministrazione comunale insieme a una copia de “Il Piccolo Principe”. Il grande classico di De Saint-Exupery sarà, infatti, donato ad ogni nuovo nato del 2018. «Come benvenuto ad ogni nuova creatura di questa comunità – dicono dal Comune – simbolicamente regaleremo questo libro dall’elevato carattere formativo e morale. Come segno di buon auspicio, di crescita, di socialità». Il nuovo anno si è aperto anche con la novità della Carta d’identità elettronica attivata con successo da parte degli uffici. Al momento Galatone è tra i pochissimi Comuni in provincia ad aver attivato il nuovo servizio. Per ogni informazione i cittadini interessati possono recarsi presso gli uffici demografici del Comune, in Piazza Itria, o consultare il portale istituzionale all’indirizzo www.cartaidentita.interno.gov.it.

Galatone – Rivoluzione traffico: importanti novità sono in arrivo nel 2018 per automobilisti e pedoni, grazie alla delibera del Consiglio Comunale che a fine dicembre ha posto le basi per una (parziale) chiusura del centro storico e per la cancellazione dei posteggi a pagamento in quasi tutte le aree della città.
La maggioranza del sindaco Filoni (compatta nella votazione, con i consiglieri Nisi, Tundo e Campa ad esprimere il proprio no al provvedimento “pur in presenza di punti importanti e condivisibili”) ha dato mandato agli uffici per individuare una Zona a Traffico Limitato nel borgo antico (inizialmente nei giorni festivi e prefestivi e nelle ore notturne, come voluto dall’emendamento passato prima dalla commissione e poi dall’assise), e per dirottare tutte le cosiddette “strisce blu” in piazza San Pio, a ridosso dell’area mercatale, con gli stalli del centro urbano regolamentati solo dal disco orario.
Sempre piazza San Pio sarà interessata dall’altra importante novità, e cioè la creazione del “terminal bus”, con le fermate per i pullman che raggiungono i comuni limitrofi e il capoluogo: l’obiettivo è quello di ridurne al minimo la circolazione per le arterie della città. Dall’area – secondo il progetto dell’Amministrazione – partiranno anche delle navette con le quali si mira a far raggiungere più agevolmente luoghi nevralgici come il Comune, la caserma dei Carabinieri, il comando dei Vigili, l’ufficio postale, il cimitero, il poliambulatorio e le farmacie.
“In un’ottica generale di estrema rivalutazione dei borghi sarebbe stato ingiusto e deprecabile continuare a ignorare il Centro Storico lasciando che fosse considerato alla stregua di un parcheggio” dicono da Palazzo dei Domenicani. Nel reticolo viario – come da decisione della Giunta – sarà anche battezzata una strada finora senza nome: è al professor Cosimo De Mitri, già sindaco della città, che sarà dedicata una via nei pressi del Campo Sportivo.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...