Tanti no per l’Irpef

di -
0 482

La sede del comune di Parabita

Parabita. Il Consiglio comunale, su proposta della Giunta guidata dal sindaco Alfredo Cacciapaglia, ha approvato l’aumento dell’addizionale comunale Irpef pari al valore massimo dell’ 0,8 per mille. Una decisione lungamente contestata dalle opposizioni di “Bene Comune” e “Parabita Domani” che hanno sottolineato come l’adeguamento della tassa rappresenti “l’ennesima stangata a carico della comunità parabitana”.

«La crisi economica e occupazionale – spiegano da “Bene Comune” – rende incomprensibile uno spropositato aumento delle tasse dei cittadini e parallelamente degli stipendi di sindaco ed assessori che hanno triplicato le indennità. Parabita ha bisogno di un progetto che abbia una visibilità di medio lungo termine. La “gestione alla giornata” di una città con tante potenzialità, equivale ad una sconfitta sociale,da addebitare a tutta la classe dirigente del nostro territorio, che sta consentendo tutto questo».

«Contestiamo fermamente la decisione della maggioranza di aumentare l’addizionale Irpef sui redditi – fa eco l’altro gruppo di minoranza di “Parabita Domani” – e chiediamo a sindaco, vicesindaco ed assessori di rinunciare all’aumento delle loro indennità che, nell’importo, coprono quasi completamente la somma che l’aumento dell’addizionale Irpef porterebbe alle casse comunali nel 2012. La nuova tassazione – concludono – è l’ultimo regalo ai cittadini, dopo le sanzioni Tarsu, Ici, i passi carrabili, l’occupazione di suolo pubblico. Tutto questo mentre chi chiede il sacrificio si è regalato già uno “stipendio” lauto che grava sui parabitani e svuota le casse comunali».

Pronta la replica del sindaco Cacciapaglia.

«Parabita ha bisogno di amministratori che facciano il loro dovere, per non favorire evasori e comportamenti che il Popolo italiano, mediante una sentenza emessa dalla magistratura, ha bollato come criminali. I soldi versati dai cittadini sono andati a coprire i disastri commessi dalle precedenti amministrazioni Quanto all’aumento dell’Irpef – conclude il sindaco – considerato i minori trasferimenti dello Stato ai Comuni è un passaggio obbligato che siamo costretti a praticare»

Commenta la notizia!