Asta immobili via al terzo tentativo

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Racale. Nessuno vuole comprare i beni immobili messi all’asta dal Comune di Racale. Per la seconda volta l’asta è andata deserta per questo la Giunta ha rivolto un atto di indirizzo al responsabile del 3° settore perché emetta con urgenza un nuovo bando  riducendo del 10% il valore di stima così come previsto dalla legge. Bisognerà vedere se i prezzi più accessibili convinceranno gli imprenditori a investire e a ridare contemporaneamente respiro alle casse comunali.

Sono veramente tempi difficili per i Comuni che vogliono vendere per fare cassa perché la crisi ha colpito non solo loro , ma anche quelli che qualche anno fa sarebbero stati dei potenziali e reali compratori.

D’altronde il caso di Racale non è isolato: è in buona compagnia con i Comuni di Tuglie e di Casarano che stanno incontrando le medesime difficoltà. Aste deserte e ribassi.

Sono sette gli immobili messi all’asta, ritenuti non indispensabili all’esercizio delle funzioni istituzionali del Comune. Si tratta di due terreni collocati nella zona sud occidentale nelle vicinanze di Alliste, abbandonati e utilizzati in via provvisoria come ricovero di barche e deposito; di un vasto appezzamento in via Marinai d’Italia; di un terreno a Torre Suda; della piscina ora non funzionante  di via Milano; del centro sportivo “Giovanni Paolo II di via Ospina che comprende un campo da tennis,uno da bocce, una pista di pattinaggio, un chioschetto per la ristorazione; infine una costruzione in via Umberto I, nel centro antico, di 40mq.

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