Il Racale ce la fa

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L’attaccante del Racale Pietro Nicolella autore di uno dei due gol racalini nella gara con il Locorotondo del 22 aprile (foto Tommaso De Lorenzis)

Racale. L’Asd Racale ha afferrato per i capelli la qualificazione ai play-off del torneo di Eccellenza, ai danni del Copertino. Al termine delle 30 giornate, le due squadre si sono classificate seste a pari punti e a promuovere Presicce e compagni è stato il computo della differenza reti negli scontri diretti.

Obiettivo minimo raggiunto, quindi, per i biancazzurri di mister Dario Levanto che in semifinale sfideranno il Cerignola (andata il 29 aprile a Racale, ritorno il 6 maggio in Capitanata). Tutto ciò, però, non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato l’aiuto del Bisceglie, automaticamente promosso in Serie D per aver vinto, nei giorni scorsi, la Coppa Italia Dilettanti a Roma. Il trionfo della formazione della Bat (seconda, in campionato, dietro il Monopoli) ha, di fatto, “liberato” un posto nella griglia play-off, a cui, per regolamento, si qualificano le squadre classificate in seconda, terza, quarta e quinta posizione. Il Racale, beffando il Copertino, ha perciò occupato l’ultima casella disponibile, approfittando dell’inatteso “regalo” biscegliese.

I 90 minuti finali di campionato sono stati ricchi di colpi di scena. Prima dell’ultima giornata, Racale e Copertino erano separate da un solo punto a favore dei primi. Ininfluente, a conti fatti, si è rivelata la sconfitta interna del Racale con il Locorotondo (2-3), arrivata al 90° minuto, giacché il Copertino non è riuscito ad andare oltre l’1-1 sul campo dello stesso Cerignola, dopo essere stato in vantaggio fino all’86° minuto. Poi è arrivato l’urlo liberatorio dei 600 tifosi racalini presenti al “Basurto” che tanto avevano palpitato con l’orecchio attaccato alla radiolina.

Una vittoria per parte negli scontri diretti tra Racale e Cerignola nel campionato appena archiviato. Ma nella doppia sfida si ricomincia da zero e le statistiche non contano più. Sarà il campo, come sempre, a parlare.

Marco Montagna