Dal calcio una bella lezione

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I ragazzi con il volto dipinto di nero per protesta contro le discriminazioni razziali

Racale. Il calcio come passione ma anche come palestra di vita,  strumento di educazione e formazione.

Con questi obiettivi ben presenti, continua a mietere successi e soddisfazioni, non solo sportive, il settore giovanile calcistico dell’Asd Racale, che consta di duecento ragazzini, distribuiti su sei categorie calcistiche (Primi Passi, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Juniores).

«Un altro calcio è possibile – spiega il responsabile delle formazioni giovanili Donato Metallo – lontano dalle speculazioni e dalla violenza, un calcio sano, di periferia, sinonimo di divertimento, passione e spirito di squadra. È questo che intendiamo fare: allontanare i ragazzini dai pericoli della strada o dallo schermo di una playstation per educarli alla tolleranza, alla convivenza civile, favorendo amicizia e solidarietà, in nome dei sani principi dello sport».

Grazie all’aiuto degli sponsor e al supporto logistico-finanziario dell’Asd Racale, i ragazzi vengono dotati di un kit da calcio che comprende borse, divise e tute. Volutamente esiguo il costo mensile dell’iscrizione che ammonta a soli cinque euro, in modo tale da favorire una maggiore partecipazione dei ragazzi e, nello stesso tempo, incrementare la raccolta di fondi da devolvere in associazioni di beneficenza, come la “Arcobaleno su Tanzania” e la Fondazione “Daniela e Paola Bastianutti” di Casarano, dedicata alle due giovani ragazze scomparse nell’attentato terroristico del 2005 a Sharm el-Sheik.

A tal proposito, durante le feste natalizie verrà organizzato un incontro con il padre di Daniela e Paola, durante il quale saranno consegnati i fondi raccolti con le iscrizioni e gli oboli volontari da impiegare nella tutela dei bambini più emarginati, finalità principale della fondazione.

Marco Montagna

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