Aria di dissesto? Altri pezzi all’asta

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NOVITA' IN VENDITA A destra, contrada Botte dove si trova il mercato rionale messo all'asta (500mila euro)

Casarano. Dissesto e polemiche a Casarano. La crisi sarà uguale per tutti ma qualcuno (Orwell docet) appare più uguale di altri se è vero che, tra milioni di debiti sempre da accertare e con il dissesto dietro l’angolo, il Comune ha trovato il modo di “premiare” i propri dirigenti e responsabili con un esborso di 43.287,97 euro.

A tanto ammontano “le retribuzioni di risultato” allegramente elargite da una determina dirigenziale del 2 agosto. La notizia fa ancora più scalpore se si pensa che altri Comuni hanno, invece, ritenuto di dover soprassedere a simili premialità («perché consentito dalla legge e perché in questa fase di risanamento tutti devono dare il proprio contributo» come affermato dal sindaco di Racale, Massimo Basurto). Facile capire come, soprattutto in tempi di crisi, sia montata l’indignazione popolare anche se a farsi sentire sono stati più i singoli cittadini che i partiti politici.

A far scalpore non solo il merito della questione (quali risultati strabilianti avranno mai raggiunto dei funzionari di un Comune sull’orlo del dissesto, si sono chiesti in molti sui vari social network cittadini), ma anche la scarsa trasparenza di un’operazione che in pieno agosto e con una determina ferragostana dall’oggetto incomprensibile (Delib. G.C. n. 296/2010. Attività 2010. Prot. n. 17785/11 e prot. n. 18025/11) ha dispensato una cifra considerevole.

Dell’atto in questione è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune solo il frontespizio (privo del relativo importo) e neppure le motivazioni. Inoltre, per attribuire gli oltre 43mila euro di compensi extra in questione ne sono stati spesi altri 37mila per il compenso dei componenti del nucleo di valutazione (dimessosi lo scorso luglio subito dopo aver valutato le varie performance). Tutto questo mentre il commissario D’Onofrio ha sempre parlato di un Comune “sull’orlo del dissesto” giustificando ogni sua scelta.

«Si elargiscono prebende in sfregio a qualsiasi buon senso premiando dirigenti complici di una politica finanziaria ed economica che graverà sui cittadini» ha tuonato, invece, Italia dei Valori mentre anche Sinistra Ecologia e Libertà ha chiesto di conoscere «i risultati raggiunti e premiati visto che spesso dietro i disastri politici c’è sempre la firma di un dirigente che avalla le scelte». Palazzo di Città, da parte sua, è intervenuto sulla questione con il commissario D’Onofrio che ha parlato di «indennità dovute e riferite al 2010» ovvero a prima del suo insediamento.

A conferma che la crisi del Comune c’è, ed anche grave, la società “Casarano Città Contemporanea” ha messo all’asta altri immobili un tempo di proprietà comunale. Si tratta dell’ex ufficio sanitario di piazza San Giovanni (base d’asta 400mila euro), del mercato rionale di contrada Botte (500mila), degli impianti sportivi della zona industriale (580mila) e dell’area edificabile adiacente (520mila). Termine della presentazione delle domande il 29 settembre (ore 12).

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