Area vasta allo sprint finale

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Palazzo De Donatis in piazza San Giovanni a Casarano.

Casarano. I responsabili tecnici di Area Vasta “Salento 2020” e i sindaci dei Comuni aderenti stanno forzando i tempi per arrivare preparati allo show-down regionale di fine luglio quando le dieci aree vaste pugliesi si presenteranno al monitoraggio complessivo.

Portare a termine l’attuazione del Programma Stralcio e completare l’iter dei progetti sarà l’obiettivo per spendere appena possibile i finanziamenti a disposizione. Ma Casarano su quali progetti sta puntando? E quali sono quelli già cantierizzabili entro l’anno? Bisogna premettere che il pacchetto di progetti relativi al Comune capofila si è ridimensionato a causa della scelta dell’Amministrazione comunale uscente di mettere in vendita il patrimonio immobiliare.

Quindi, i progetti relativi al recupero dell’ex Ufficio sanitario di piazza S. Giovanni e alla riqualificazione del Mercato Coperto di via Matino sono stati abbandonati. Tra i lavori che partiranno subito da segnalare il progetto dell’efficientamento energetico di Palazzo dei Domenicani, sede del Comune di Casarano, stralciato dal più ampio progetto di riqualificazione urbana e riorganizzazione di piazza San Domenico (finanziamento di € 887.340,00).

Il Municipio subirà un restyling estetico-ambientale senza precedenti con la sostituzione degli infissi, la realizzazione dell’impianto di climatizzazione e di alimentazione energetica attraverso pannelli solari e fotovoltaici.
Prima dell’estate (stima dei tecnici di Area Vasta) sarà aperto il cantiere per la prima fase dei lavori del progetto di “Rigenerazione Urbana” (finanziamento complessivo di € 1 milione 250mila), formato da due grandi interventi che daranno un nuovo volto al centro cittadino: recupero di palazzo D’Elia e sistemazione di piazza Garibaldi.

Palazzo D'Elia, Casarano.

L’intervento che partirà tra poche settimane è il recupero del primo piano di palazzo D’Elia, uno dei “gioielli” del patrimonio immobiliare dei casaranesi, progetto già approvato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. È previsto il rifacimento o la realizzazione degli impianti (elettrico, termico e antincendio), saranno rimosse le barriere architettoniche e sostituiti gli infissi.

Tempi più lunghi, invece, per aprire i cantieri degli altri progetti in programma. Il progetto per l’adeguamento e la messa in funzione del depuratore della zona industriale (€ 700mila) aspetta di essere finanziato; lo stesso vale per quanto riguarda i progetti per gli altri due “gioielli” della città: il recupero di palazzo De Donatis da destinare a biblioteca comunale (€ 1milione 600mila) e il recupero e rifunzionalizzazione di palazzo De Judicibus da destinare a centro culturale e per promuovere attività pubbliche (€ 1.032.913,80). Finanziato invece il progetto relativo al ciclo integrato delle acque per la bonifica dell’area umida di contrada “Vora”; a questo era collegato il progetto del parco acquatico e degli ulivi ormai relegato nel “libro dei sogni”.

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