Aradeo – Aradeo si sfila “maglia nera” che le era stata attribuita da Legambiente per gli scarsi, o nulli, risultati in tema di raccolta differenziata dei rifiuti. Visti gli ultimi dati relativi al periodo settembre-ottobre 2017 sulla raccolta differenziata, infatti, può dirsi ampiamente superato il dato ripreso dal report 2016 di Legambiente che vedeva Aradeo tra gli ultimi posti in classifica, insieme al Gallipoli, per non aver raggiunto neppure la percentuale del 10% di differenziata. Stando, infatti, ai risultati raggiunti dalla nuova Amministrazione comunale guidata, dallo scorso luglio, dal sindaco Luigi Arcuti, il paese è ormai stabilmente ad una media del 16%. Il che significa che è andato ben oltre il 5% rispetto al valore del periodo agosto 2015 – settembre 2016, richiesto per non pagare l’Ecotassa. In particolare, a settembre 2017 si è registrato il 13,98 % e ad ottobre il 18,26% con un incremento pari al 7,37%.

La conferma è arrivata proprio il 22 dicembre con la comunicazione della Regione Puglia che ha riconosciuto gli obiettivi conseguiti dal Comune di Aradeo con il relativo abbattimento da 25,82 euro a tonnellata a 7,50 euro della somma relativa per il conferimento in discarica. Un risultato lusinghiero raggiunto anche per l’impegno del neoassessore all’ambiente Giovanni Mauro (nella foto), che tuttavia invita tutti i cittadini “ad andare avanti su questa strada, per costruire insieme un paese migliore e più pulito, dove differenziare diventa abitudine di tutti”. Dal suo insediamento ad oggi sono molte le iniziative assunte dall’Amministrazione comunale per invertire una tendenza che danneggiava il paese sia come immagine che economicamente. Basti ricordare l’Ecogame nel mese di ottobre che ha coinvolto gli studenti del paese nella raccolta differenziata, il lavoro fatto per accatastare l’Ecocentro su via Palo VI (con l’augurio di inaugurarlo entro un paio di mesi), il potenziamento dell’isola ecologica del mercoledì e, proprio sabato 23 dicembre, l’inaugurazione della Casa dell’acqua (foto) che, secondo le intenzioni dell’Amministrazione, oltre ad essere una “fontana di buona acqua  ad un minimo prezzo”, dovrebbe ridurre drasticamente l’uso della plastica, solo in parte riciclata.

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