«Un’unica “orchestra” in campo» e il patron De Vitis pensa alla festa

by -
0 967

IN FORMA COSI’ Il mare e la “passeggiata” della marina di Alliste fanno da incantevole scenario all’allenamento delle “Aquile” che si preparano alle prove dell’imminente stagione. Vigilano il preparatote atletico Paolo Fontò e l’allenatore Amleto Marrocco (foto Sebastiano Basurtio)

Alliste. «Pronti a tutto…avanti il prossimo!».

È il grido di battaglia delle “Aquile Alliste Felline”, la neonata squadra calcistica che domenica 6 novembre ha debuttato nel campionato dilettantistico di Terza categoria.

Ritorna dopo ben 12 anni il calcio ad Alliste, una responsabilità niente male per Salvatore De Vitis e Carlo Casto, l’“accoppiata vincente” (si spera) a capo della società. Ed «una certa responsabilità ed orgoglio», come fa sapere De Vitis, comporta anche l’essere rimasti gli unici a portare avanti idealmente, stampata sulle maglie, quella denominazione unica (“Alliste Felline”) che qualcuno, poco tempo fa, aveva proposto di assegnare al Comune di Alliste.

L’idea era stata ripescata dal passato e rigettata nel dimenticatoio nel giro di appena 24 ore, giacché la comunità aveva chiaramente mostrato di non essere pronta per una decisone “storica”.

Ma nel calcio, si sa, le “lotte intestine” non aiutano, mentre è proverbiale che l’unione faccia la forza.

Alliste e Felline ci provano, perciò, ad essere “sorelle” almeno sul campo di gioco. E forse proprio la compattezza ed un forte spirito di squadra sono state le carte vincenti nelle amichevoli giocate finora. Le Aquile, infatti, hanno sfidato e battuto le varie squadre con cui si sono scontrate, alcune anche di categoria superiore. «Io credo che la marcia in più della nostra squadra – spiega De Vitis – sia la perfetta organizzazione, unita alla voglia di fare e all’entusiasmo. Non ultima, la presenza costante di tutti, da Alessio De Vitis, “mente” del progetto, al segretario Laudino Renna, dal direttore Sergio Micaletto all’allenatore Amleto Marrocco».

L’“orchestra” è pronta, dunque, e c’è da ben sperare che se ne “sentiranno” delle belle…e forti grida di esultanza per tutti quei goal che ci si augura vadano a segno.

E se anche qualche “nota stonata” ci sarà, le Aquile non perderanno il loro ottimismo e determinazione, perché l’importante è partecipare, si dice, ma per Casto e De Vitis «l’importante è vincere».

«La squadra è stata fatta per vincere – dice Casto – spero, anzi, di poter fare una “doppietta” di festeggiamenti il 6 novembre, giacché il giorno prima è il mio compleanno».

Commenta la notizia!