«L’Aragona deve essere salvata»

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La storica masseria Aragona messa in vendita (foto di Luigi Mighali)

Tuglie. Corre sul web l’appello per salvare masseria Aragona, tra i più antichi immobili ancora esistenti a Tuglie. La struttura sorge appena fuori il paese, sulla via per San Simone, e con l’annessa chiesa di San Girolamo risale infatti al 1696. I proprietari hanno deciso di metterla ufficialemente in vendita  avvalendosi di un’agenzia immobiliare.

Il grido d’allarme è stato lanciato su Facebook da Luigi Mighali che ha diffuso la notizia appena si è accorto dell’affissione del cartello “vendesi” sul muro (puntellato) dell’immobile. «In questo periodo – afferma Mighali – ci stiamo mangiando le mani per aver perso, anni addietro, un simbolo tugliese quale la famosa distilleria di Ambrogio Piccioli, venduta a privati e successivamente demolita per far luogo ad alcuni palazzi. Ora è mia intenzione fare qualcosa per salvare masseria Aragona». Nel corso degli anni anche l’Amministrazione comunale si è data da fare per cercare di salvare il podere.

«Già il 12 gennaio del 2007 – afferma il sindaco Daniele Ria – mandammo una lettera alla Soprintendenza di Lecce affinché, dopo un sopralluogo, si potesse porre un vincolo all’antica struttura. Fino al 2011 non c’è stata, però, alcuna risposta da parte dell’ente e, per questo, abbiamo anche riscritto sollecitando una risposta. In via ufficiosa abbiamo avuto conferma che è impossibile realizzare un sopralluogo perché l’immobile è di proprietà privata, infatti appartiene agli eredi Valentini».

Sempre anni addietro, su indicazione del Comune, l’Agenzia del Territorio aveva condotto uno studio valutando l’immobile  462.000 euro. «Una cifra molto difficile da reperire per le casse comunali che ci ha, quindi, impedito din tentare l’acquisto. L’altro problema che abbiamo incontrato – continua il primo cittadino – è riuscire a contattare tutti gli eredi titolari della struttura, perché sono molti e difficili da rintracciare. Da parte nostra abbiamo comunque messo tutto l’impegno per salvare questa struttura e consegnarla alla città».

Masseria Aragona deve il suo nome a Giuseppe Antonio Aragona, ovvero al suo proprietario del Settecento originario di Gallipoli. Dal lui prese il nome  anche tutta la contrada intorno al podere denominata, in dialetto tugliese, ‘Rraona (ovvero Aragona).

Gianpiero Pisanello

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