«Scuola, rifiuti, poste: Taurisano ci assicura tutto ma non è giusto»

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Taurisano. Cittadini a metà: sentirsi taurisanesi, parte viva e fisica del paese e poggiare i piedi sul territorio che apprtiene a quello vicino, Ugento, il cui feudo quasi prepotentemente s’incunea e su quel versante circonda Taurisano.

Se ne lamenta chi ha la residenza ad Ugento, è ufficialmente ugentino, ed è costretto a vivere gli eventi importanti di quello che sente il suo vero paese ai margini: «Non possiamo sceglierci i nostri rappresentanti», dicono in tanti, tra coloro che devono votare a Ugento, e per chi ha una coscienza civile, questo è il primo motivo di rammarico.
Tra i problemi di punta ecco il servizio postale: «Da noi il postino non suona nemmeno una volta, anzi non arriva proprio davanti alle nostre case, perché per le poste di Taurisano noi non esistiamo».

In più, il Comune taurisanese non può denominare quelle strade perché di un’altra amministrazione: alle mani legate di Taurisano, i residenti hanno risposto negli anni dando loro i nomi alle strade, ricavandoli dalle denominazioni di quelle contrade. Per cui ecco via Tore, via Fumusa, via Chinatate, via Rene, Gialli, Varano eccetera, anche se la numerazione civica resta quasi inesistente.

D’altra parte è finito il tempo in cui i postini potevano supplire a questa difficoltà toponomastica perché conoscevano tutti e potevano fare a meno dell’indirizzo esatto. Ora i giovani postini provenienti da chissà dove, con contratto rinnovato ogni tre mesi e spesso spostati in continuazione in base alle esigenze delle Poste, anche volendo non potrebbero recapitare le lettere nelle “strade fantasma”.

Sono in tanti ormai che ci tengono in modo particolare ad avere la residenza a Taurisano. D’altronde è qui che mandano i figli a scuola (la “don Tonino Bello” sorge proprio sul confine ufficiale tra i due paesi) usufruiscono di alcuni servizi di un paese che sentono loro ma che non lo è meramente per la residenza anagrafica. Anche se lo volesse,  Taurisano non può concedere loro la residenza.

Insomma cercasi per quelle cento famiglie un centro di gravità permanente. A maggior ragione adesso che su di loro, in particolare in località Tore e Fumusa, incombe un megaparco eolico che, guarda caso, Ugento avrebbe pensato di collocare proprio al confine con Taurisano e Casarano.

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