Anselmo De Filippo campione. Anzi, no

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Anselmo De Filippo

Sannicola.  Da Sannicola ad Ancona per confrontarsi (e battere) i migliori atleti d’Italia ed arrivare, però, secondo. È accaduto ad Anselmo De Filippo, atleta over 65  della  “Podistica Tuglie”, che nelle recenti  finali nazionali sui 3000 metri indoor “Master 2012” ha  taglianto il traguardo prima di tutti (stabilendo il record provinciale con 11’44’’) scoprendo, però, tre quarti d’ora dopo la gara, che il titolo tricolore era stato assegnato ad un’altro, ovvero a  Bruno Bettinelli, del “Runners club” di Milano.

«Al momento della proclamazione scopro all’improvviso di essere secondo, ma non capisco dietro a chi visto che avevo tagliato il traguardo per primo. Credo si tratti di un errore – afferma De Filippo che per protesta non ha neppure ritirato la medaglia d’argento – ma quando chiedo spiegazioni mi viene detto che Bettinelli era arrivato in ritardo e non aveva espletato in tempo utile il riconoscimento e le formalità previste prima della gara, ma invece di essere escluso, come previsto dal regolamento e dalla logica, è ammesso e fatto correre in una gara successiva cui ha partecipato sapendo già il mio tempo. Sono furioso, ma mi vien da ridere: è il campionato italiano ufficiale, organizzato dalla federazione nazionale, non la gara dell’oratorio».

Ma al danno si aggiunge la beffa, «perchè per fare ricordo mi viene detto di pagare, seduta stante 100 euro». Promette battaglia anche Claudio Calò, presidente della Podistica Tuglie il quale afferma: «Abbiamo notizia di errori commessi dai giudici ma vogliamo risposte scritte e  provvedimenti».                       

MCT