I 40 dell’Adovos

Parabita. Una grande festa ed un ricco week end di appuntamenti per spegnere le prime 40 candeline dell’Adovos “F. Greco”, l’associazione dei donatori volontari di sangue.

Espressione della migliore solidarietà umana, di quella generosità non economica e non interessata che fa della vita stessa un dono per gli altri, il gruppo è una realtà attiva ed importante per il territorio, che conta ben 1.800 soci donatori, affiancati da 50 sostenitori.

Era il 1971 e Parabita fu scossa da un grave evento di cronaca:  l’incendio di una fabbrica di fuochi pirotecnici in cui perse la vita il titolare, Fiorentino Greco. A nulla servirono i tentativi di soccorso e il ricovero presso l’ospedale di Brindisi perché non si riuscì a reperire l’ingente quantità di sangue necessaria a salvargli la vita. In quel momento però, i figli della vittima ed alcuni suoi amici, tra i quali Mario Cala e Giuseppe Cataldo, decisero che il suo sacrificio non sarebbe stato vano, e costituirono un’associazione per la donazione volontaria di sangue a lui intitolata.

Una missione onorata per quarant’anni, dunque, promossa con organizzazione di eventi a tema e campagne di sensibilizzazione, grazie anche alla fitta attività editoriale de “Il Donatore”, bollettino ufficiale dell’associazione sin dal 1988, e dei due volumi “Minima storica parabitana”, che raccoglievano testimonianze di donatori e contributi dei massimi storici locali, poichè cultura e solidarietà sono stati da sempre i valori fondanti dell’associazione.

Proprio il quarantennale sarà l’occasione per una terza uscita dell’opera, che quasi come un album dei ricordi, ripercorrerà  i momenti più salienti dei 40 anni dell’Adovos. Un anniversario, dunque, tra bilanci del passato e sfide del futuro.

Tra gli appuntamenti previsti anche una conferenza-dibattito sul tema “La donazione del sangue cordonale” che si terrà sabato, 26 novembre, alle 17, presso la Sala Congressi “Domus Petrae”, zona Pip di Parabita. L’evento, come spiega il Presidente, Giovanni Coluccia, mira a sensibilizzare alla donazione del sangue del cordone ombelicale, contenente cellule staminali necessarie per la cura di gravi patologie, quali i tumori e le malattie del sistema immunitario. Nella stessa occasione verranno anche premiati gli alunni dell’Iiss “E. Giannelli” di Parabita che si sono adoperati per la realizzazione di un nuovo logo da utilizzare in occasione dei festeggiamenti.

Il programma proseguirà poi domenica 27 con una santa messa celebrata presso la chiesa San Giovanni Battista in memoria dei donatori scomparsi e con un pranzo sociale durante il quale saranno consegnati i diplomi di benemerenza ai soci che hanno effettuato dalle 10 alle 80 donazioni e le medaglie d’oro e d’argento a quanti si sono distinti per encomiabile generosità, in alcuni casi raggiungendo anche le 100 donazioni.

Daniela Palma

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