Ancora vivo il ricordo di Cristian

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Il tragico incidente in cui perse la vita Cristian Quartini. (foto di F. Caputo, di Tuglie)

Tuglie. Occhi azzurri e trasparenti, faccia simpatica e sempre allegra, sorriso pronto e luminoso, un bel ragazzo. Era questo Cristian Quartini, diciottenne di Tuglie vittima di un incidente  stradale avvenuto nella notte tra lunedì e martedì del 30 agosto 2010, a Montegrappa.

A distanza di un anno, amici e familiari lo hanno ricordato con una messa celebrata nella chiesa di Montegrappa e con una veglia particolare. I suoi amici si sono ritrovati in silenzio sul luogo dove avvenne l’incidente e hanno proiettato un video in cui si susseguivano varie fotografie del centauro, strappato precocemente alla vita dalla sua stessa passione.

Il luogo dell’impatto da quando è avvenuto l’incidente è diventato una sorta di “altarino” dove  gli amici depositano peluches, fiori, biglietti tutti indirizzati a lui.

L’incidente avvenne poco dopo la mezzanotte in corso Cesare Vergine, luogo sempre affollato,  ritrovo per i ragazzi.

Cristian era in sella ad una Honda 600 insieme ad un suo amico 17enne. Entrambi, pare che viaggiassero a velocità sostenuta. Secondo alcune testimonianze, provenivano dalla periferia del paese, ma nei pressi del bar, i due  non avrebbero fatto in tempo a rallentare, nonostante avessero visto una Fiat 500 sbucare dalla traversa.

Pare che i due amici stessero cercando di raggiungere un loro conoscente, che era a bordo di un’altra moto e che viaggiava ad una distanza di circa 100 mt. Incoscienza? Imprudenza? Un gioco terribile che si e’ trasformato in tragedia? Secondo i testimoni, il sinistro sarebbe scaturito da un mix di questi elementi.

La ricostruzione dell’ esatta dinamica dell’incidente è stata affidata ai Carabinieri della Compagnia di Gallipoli ai loro colleghi della stazione di Sannicola che intervennero sul posto.

Per effettuare i rilievi è stato necessario anche l’intervento dei Vigili del fuoco della cittadina jonica. Sul posto furono necessarie tre ambulanze. I sanitari del 118 trasportarono la donna alla guida dell’auto coinvolta: Lorella Pino, quaranttottenne  titolare di un’agenzia di assicurazioni, perché era in un forte stato di shock e il 17enne che si trovava in sella alla Honda, presso il nosocomio “Sacro Cuore” di Gallipoli. Per Cristian Quartini, invece, non ci fu nulla da fare. I sanitari cercarono di rianimarlo per più di venti minuti, ma il suo cuore, dopo il terribile impatto, cessò di battere, dinanzi alla disperazione dei suoi amici che avevano assistito inermi agli sforzi del personale sanitario e all’inesorabile fine della giovane vita del loro amico.

 Federica Sabato

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