Treni veloci e sicuri, si parte

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Lavori in corso per la stazione di Casarano

Casarano. Pronti? Si parte. Col nuovo anno il grande progetto da 120 milioni di euro per ammodernare le Ferrovie del Sud Est muoverà i primi passi concreti. In capo a tre anni, quindi dal 2015, questa montagna di euro dimezzerà i tempi di permanenza in treno per andare da una località all’altra. Tra le linee che saranno radicalmente rinnovate, dal punto di vista tecnologico e materiale, c’è la Casarano-Gallipoli e la Gallipoli-Lecce.

Intanto verranno rifatti i piazzali ferroviari di Melissano e Racale, con il cambio dei binari e delle apparecchiature; anche la tratta Racale-Melissano verrà adeguata alle esigenze attuali e di progetto, compreso il raccordo di Melissano. A Taviano verrà installato un nuovo impianto Acei per i comandi in automatico della stazione.

«Sarà tutto automatizzato – spiega il dirigente del compartimento delle Fse di Lecce e provincia, ingegnere Luciano Rizzo – con l’obiettivo di creare condizioni di sicurezza, velocità e regolarità». Il controllo centralizzato, una sorta di grande pannello luminoso con tutte le linee verrà portato da Novoli a Nardò per il Basso Salento, mentre i passaggi a livello restanti (la gran parte è già automatizzata o   soppressa), saranno superati con ponti a una luce sola mentre finora la Sud Est pretendeva cavalcavia a due luci, nell’ipotesi di raddoppio dei binari.

Quelli insopprimibili, perché si trovano magari in centri abitati, saranno comandati non più a filo ma direttamente dal treno tramite un pedale che verrà azionato dal macchinista prima e dopo l’attraversamento.

Per questa strada finalmente i treni della Sud Est diventeranno finalmente quella metropolitana di superficie di cui si vagheggia periodicamente ma sempre a parole o su carta, con automotori che passeranno da 40-50 chilometri orari a cento. I fondi messi a disposizione dall’Unione europea sono lì per questo.

Tutto ok, allora? Sarebbe bello ma c’è un ultimo problema: i binari. L’unica azienda italiana che li produce, di Piombino in Toscana, è piena di ordinativi, per cui ottenere al più presto 84 chilometri di binari non sembra cosa proprio facile; meno problematico, in questa fase di approvvigionamento di materiali per i lavori, il reperimento delle traversine monoblocco su cui sfrecceranno  anche a sud di Casarano gli Atr 220 rossi e bianchi, che “non si guastano mai”, come dicono entusiasti i macchinisti.

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