“Amalia”, primo cortometraggio d’autore per Biagio Fersini

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biagio fersiniPARABITA. Nasce come scenografo,  lavorando accanto a registi famosi come Giuseppe Tornatore per “La leggenda del pianista sull’oceano”, Franco Zeffirelli in “Un tè con Mussolini”, Liliana Cavani con “Il gioco di Ripley”, e ancora Leonardo Pieraccioni, Julie Taymor, Vincenzo Salemme. “Amalia”, un cortometraggio che indaga gli abissi di un amore impossibile, interpretato da Jonis Bascir, rappresenta però il suo esordio dietro alla macchina da presa. Si tratta del parabitano Biagio Fersini (foto), classe 1967, talento noto anche Oltreoceano, dove ha lavorato sui set di molti dei film che hanno fatto la storia del cinema mondiale. E, con “Amalia”, un po’ della città delle Veneri è stata portata anche ai David di Donatello 2013/2014.

Il cortometraggio, scritto insieme a Sandra Astorino, è stato selezionato per partecipare al concorso online del prestigioso riconoscimento. «È un grande stimolo continuare la mia carriera di regista», ha spiegato Fersini, parlando del suo futuro professionale. E chissà che uno dei suoi prossimi lavori non riguardi proprio il Salento. «Il Salento è la mia terra ed ai miei occhi appare sempre di piú come un set fantastico da poter sfruttare per grandi progetti cinematografici. Ogni paese è un piccolo gioiellino pieno di storia e tradizioni e cultura. Il cinema puó essere il miglior veicolo per tutto questo, anche per Parabita».

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

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